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Purtroppo 100 ore forse bastano per iniziare a capire dov'è la testa e la coda di un cane.
Ti faccio un rapido conteggio (il mio).
Quasi tutto il tempo libero lo ho dedicato sempre ai cani. Fin da piccolo (5 aa) andavo a caccia ed alle prove con papà (ascoltavo tutti e meditavo, non imparavo di sana pianta). Sempre a 5 aa alimentavo e pulivo anche un paio di volte la settimana i box: il contatto permette di creare un'empatia tra l'uomo e i cani (che non sono tutti uguali e non manifestano le cose nella stessa maniera, ma ti crea una forma mentale per aderire, successivamente, a questo o quel soggetto). Più cani vedi e meglio è.
A 9-10 aa, fuori stagione venatoria, andavo ad allenare i cani con la bicicletta, sganciandoli nei campi quando arrivati a destinazione, imparando gli atteggiamenti di caccia degli stessi e valutandone la redditività. Mio padre mi ci mandava perché ad un ragazzino con nemmeno l'età per possedere un documento d'identità, nessuno avrebbe dato la multa. Se non capivo qualche cosa, portavo all'attenzione di questo e quello l'accaduto e ne discutevo. Per fartela breve, oggi, oltre che avere il mio lavoro ed allevare per passione, ho visionato, giudicato e passato gli ultimi 10 anni a studiare e raccogliere documentazione scientifica (anche non in italiano), metterla insieme per creare un testo d'indirizzo (bada bene, "d'indirizzo") che è stato poi pubblicato e diffuso anche da società specializzate di razza. Tale testo, un po' in anticipo con i tempi, è stato richiesto anche da giudici internazioni di lavoro con cui mi sento spesso. Non mi reputo arrivato, credo di essere più o meno a metà strada. Una strada lunga il triplo di quella che taluni, atteggiandosi, pensano di aver già percorso completamente. Per questo mi interesso, ancor oggi, approfonditamente ed a 360° di ciò che gira in torno al cane da ferma inglese (delle altre razze mi interesso poco perché sono cresciuto all'ombra del detto "un mezzo inglese è sempre più concreto di un continentale intero"), perché in cinofilia, chi si crede arrivato è solo all'inizio.
Da pseudo-veterano, quindi, ti consiglio di trovarti un'ala protettrice, uno che, in cambio del tuo tempo speso, ti regali perle di saggezza cinofila dalle quali partire per maturare il tuo percorso, la tua idea. Certe cose non si comprano con i soldi, ma solo con tempo e sudore. La cinofilia venatoria del cane da ferma all'italiana è tra queste. Dimenticati il paragone con il corso cane-padrone che vedi effettuare la domenica mattina nel recintato prato all'inglese.
Buongiorno Renato,
io penso che una persona con la tua conoscenza sia scientifica che pratica, che mette tanta passione in quello che fà, potrebbe essere la persona giusta per dar vita ad un qualcosa di utile a tutti coloro che si avvicinano al cane e alla caccia, non escludendo un cammino futuro per i più meritevoli o appassionati, dando un ulteriore contributo alla cinofilia e alla caccia prima che pian piano muoia tutto, come in molti si auspicano.
Grazie e perdonami se ogni tanto ti tiro la giacchetta, è solo perchè frequentando il tuo sito e leggendo ho stima di te.
Magari riusciamo a fare un sondaggio.
Quanti di voi che leggete questa discussione ha visto in mano a cacciatori veri, dei Weimaraner che siano veramente bravi per la caccia cacciata?
E' una mia curiosità forse, ne ho visto qualcuno al guinzaglio in città, ma mai a caccia..
Umberto
Epagneul, HAHAHAHAHAHA oramai pensanvo che non la leggessi più e ti fosse sfuggita!!!
No no Renato, anche se ho poco tempo perche immerso con il lavoro del nuovo canile e con i cani tengo l'occhio sempre vigile anche se a volte la stanchezza tende a farlo chiudere. [:D][:-golf]
---------- Messaggio inserito alle 01:22 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:19 PM ----------
Originariamente inviato da setterman
Magari riusciamo a fare un sondaggio.
Quanti di voi che leggete questa discussione ha visto in mano a cacciatori veri, dei Weimaraner che siano veramente bravi per la caccia cacciata?
E' una mia curiosità forse, ne ho visto qualcuno al guinzaglio in città, ma mai a caccia..
Umberto
Umberto...mai visti a caccia e uno solo in prova di lavoro (attitudinale).
Non mi tiri assolutamente per la giacchetta, sono sempre ben disposto ad un dialogo costruttivo.
Ho già espresso le mie perplessità. Reputo i corsi cumulativi di impossibile realizzazione, un po' meno i corsi singoli ed indirizzati esclusivamente a spiegare al padrone le capacità e le pecche del proprio gregario. Da qui sviluppare il binomio. E' ovvio che al termine il cacciatore non può ritenersi preparato ad affrontare qualsiasi cane, sia nella conduzione che nella preparazione. Quindi, economicamente non c'è nessun vantaggio se Tizio, ad ogni cambio cane, abbisogni di un corso. A tal punto è più sbrigativo ed economicamente vantaggioso acquistare un cane preparato (o portare a preparare il proprio soggetto) e, con poco tempo sul terreno, l'addestratore indirizza il cacciatore alla conduzione seguendo le specificità del soggetto. Tale è già messo in pratica da tempo anche dal mio "gruppo di lavoro". Ma gli alunni sono cacciatori veri e con la cotica robusta, non novelli che si inalberano se il cane viene punito. Anzi, la maggior parte delle volte si induce il padrone a punire il cane severamente (la punizione del padrone brucia di più di quella del dresseur). Aggiungo quindi che la sensibilità del proprietario potrebbe far elevare obiezioni sul tipo di trattamento riservato al soggetto in talune circostanze (il cane in caccia non deve essere equiparato con il cucciolo di casa!). E siccome così sarebbero, nella maggior parte, proprio coloro che vorrebbero vivere il cane a 360°....
Purtroppo 100 ore forse bastano per iniziare a capire dov'è la testa e la coda di un cane.
Ti faccio un rapido conteggio (il mio).
Quasi tutto il tempo libero lo ho dedicato sempre ai cani. Fin da piccolo (5 aa) andavo a caccia ed alle prove con papà (ascoltavo tutti e meditavo, non imparavo di sana pianta). Sempre a 5 aa alimentavo e pulivo anche un paio di volte la settimana i box: il contatto permette di creare un'empatia tra l'uomo e i cani (che non sono tutti uguali e non manifestano le cose nella stessa maniera, ma ti crea una forma mentale per aderire, successivamente, a questo o quel soggetto). Più cani vedi e meglio è.
A 9-10 aa, fuori stagione venatoria, andavo ad allenare i cani con la bicicletta, sganciandoli nei campi quando arrivati a destinazione, imparando gli atteggiamenti di caccia degli stessi e valutandone la redditività. Mio padre mi ci mandava perché ad un ragazzino con nemmeno l'età per possedere un documento d'identità, nessuno avrebbe dato la multa. Se non capivo qualche cosa, portavo all'attenzione di questo e quello l'accaduto e ne discutevo. Per fartela breve, oggi, oltre che avere il mio lavoro ed allevare per passione, ho visionato, giudicato e passato gli ultimi 10 anni a studiare e raccogliere documentazione scientifica (anche non in italiano), metterla insieme per creare un testo d'indirizzo (bada bene, "d'indirizzo") che è stato poi pubblicato e diffuso anche da società specializzate di razza. Tale testo, un po' in anticipo con i tempi, è stato richiesto anche da giudici internazioni di lavoro con cui mi sento spesso. Non mi reputo arrivato, credo di essere più o meno a metà strada. Una strada lunga il triplo di quella che taluni, atteggiandosi, pensano di aver già percorso completamente. Per questo mi interesso, ancor oggi, approfonditamente ed a 360° di ciò che gira in torno al cane da ferma inglese (delle altre razze mi interesso poco perché sono cresciuto all'ombra del detto "un mezzo inglese è sempre più concreto di un continentale intero"), perché in cinofilia, chi si crede arrivato è solo all'inizio.
Da pseudo-veterano, quindi, ti consiglio di trovarti un'ala protettrice, uno che, in cambio del tuo tempo speso, ti regali perle di saggezza cinofila dalle quali partire per maturare il tuo percorso, la tua idea. Certe cose non si comprano con i soldi, ma solo con tempo e sudore. La cinofilia venatoria del cane da ferma all'italiana è tra queste. Dimenticati il paragone con il corso cane-padrone che vedi effettuare la domenica mattina nel recintato prato all'inglese.
Nessuno mette in discussione che ci siano addestratori che hanno dedicato la loro vita con impegno, costanza, dedizione e sacrificio, come accade in molti sport e in molte professione soprattutto tra chi raggiunge i vertici nel proprio campo. Pesni che insegnare ad un cavallo a saltare due metri senza sapere cosa c'è di la ... sia facile? O che i cavalli siano tutti uguali perchè sono erbivori?
Questo però non c'entra niente con il tema: nessuno pensa di diventare un addestratore professionista nè in in 20 nè in 100 ore.
Quello che non si capisce è perchè sia utopico (e tutto il resto) che un addestratore (dotato di capacità dialettiche e relazionali 'normali') 'aiuti' un cacciatore (dotato di sensibilità, passione e capacità di apprendimento 'normale') ad addestrare un po' meglio il prorpio cane. Punto.
Cosa ti fa pensare che io non dedichi comuqnue alla caccia e all'addestramento 'tempo e sudore' ? Proprio perchè ce li metto, mi farebbe piacere avere una guida esperta!
Perchè poi dovrebbe essere non utopico trovare un'ala protettrice che mi regali ... ommissis (come mi consigli) , quando abbiamo convenuto che ognuno ha diritto di trarre un onesto guadagno dal proprio lavoro ???
Daniele
PS non ho mai visto un 'recitanto prato all'inglese' cos'è? :-)
Magari riusciamo a fare un sondaggio.
Quanti di voi che leggete questa discussione ha visto in mano a cacciatori veri, dei Weimaraner che siano veramente bravi per la caccia cacciata?
E' una mia curiosità forse, ne ho visto qualcuno al guinzaglio in città, ma mai a caccia..
Umberto
Salve! Il venerdi ed il sabato ho cacciato chingiale nella campagna. Ho sparato un chingiale, mio marito ha sparato un e mio DK Don ha catturato un piccolo. il campo ha 15 ha! Con miei cani anche due Weimaraner hanno fatto la caccia- molto, molto bene- bravi cani! Madonna
Noi in Italia per cacciare i cinghiali abbiamo ottimi segugi, i cinghialai cacciano in territorio libero non nei recinti, in boschi e spinai, su e giù per calanchi...anche in Italia esistono riserve con recinti dove pagando si abbattono i cinghiali di allevamento, sono molto simili a molte riserve che lanciano i fagiani qualche attimo prima, ma i cacciatori della vera caccia cacciata non frequentano quel tipo di recinti....preferiscono il selvatico vero.
Salve! Il venerdi ed il sabato ho cacciato chingiale nella campagna. Ho sparato un chingiale, mio marito ha sparato un e mio DK Don ha catturato un piccolo. il campo ha 15 ha! Con miei cani anche due Weimaraner hanno fatto la caccia- molto, molto bene- bravi cani! Madonna
Cioè il "Weim" è un cane da cinghiali? Ma lo ferma come i Setter inglesi sardi?[:-bunny]
Non ho mai capito se l'uso che fanno di determinate razze i tedeschi sia il metodo corretto oppure no. Dall'indole generale della razza sembrerebbe di sì, però taluni continentali tedeschi che sanno fermare con espressività danno vere emozioni.
Originariamente inviato da Quiete
Questo però non c'entra niente con il tema: nessuno pensa di diventare un addestratore professionista nè in in 20 nè in 100 ore.
Scusa, ho perso io il senso del discorso
Originariamente inviato da Quiete
Quello che non si capisce è perchè sia utopico (e tutto il resto) che un addestratore (dotato di capacità dialettiche e relazionali 'normali') 'aiuti' un cacciatore (dotato di sensibilità, passione e capacità di apprendimento 'normale') ad addestrare un po' meglio il prorpio cane. Punto.
Non riesco a capire il grado di addestramento che tu voglia dare. Addestrare per me è tutto o niente. Non esiste l'addestramento a metà. Esiste la disfatta o la vittoria.
Originariamente inviato da Quiete
Cosa ti fa pensare che io non dedichi comuqnue alla caccia e all'addestramento 'tempo e sudore' ? Proprio perchè ce li metto, mi farebbe piacere avere una guida esperta!
Perchè poi dovrebbe essere non utopico trovare un'ala protettrice che mi regali ... ommissis (come mi consigli) , quando abbiamo convenuto che ognuno ha diritto di trarre un onesto guadagno dal proprio lavoro ???
La parola addestramento si presta a svariate interpretazioni: può essere il seduto con il biscottino in mano come alzarsi alle 5, addestrare tutto il giorno e mettere i cani in canile alle 10 di sera per poi accudirli.
Sì, "guadagno". Ma certe cose nel mondo della cinofiilia di una certa competenza vanno guadagnate personalmente e non acquistate. Non so perché. Forse per nostalgia del maestro che rivede nel "bocia" (giovane tuttofare) sé stesso. E per appagarsi tende a migliorarlo per sorpassare ciò a cui lui è arrivato. E' una proiezione di sé stesso nel tempo, come un figlio per i genitori. Difficile darne una speigazione univoca, ma la tendenza generale penso sia questa ove anch'io mi immedesimo.
Originariamente inviato da Quiete
Daniele
PS non ho mai visto un 'recitanto prato all'inglese' cos'è? :-)
Quei campetti per l'addestramento all'obbedienza pieni di cani di tutti i tipi (e padroni) la domenica mattina.
Grazie a Massimiliano ZB per l'interessante intervento. Sapevo dei vostri corsi di avviamento, ma è stato interessante leggere nel dettaglio come vengono svolti.
A questo punto mi viene spontanea una domanda: non sarebbe possibile "in via sperimentale" partecipare ad una giornata organizzata per i Weimar, ma "eccezionalmente" aperta anche ad altre razze? Si potrebbe verificare quanti sono interessanti e "sfruttare biecamente" una formula già esistente e che pare funzionare. Come vedete, le cose si fanno, basta volerlo....
Grazia
Grazie a Massimiliano ZB per l'interessante intervento. Sapevo dei vostri corsi di avviamento, ma è stato interessante leggere nel dettaglio come vengono svolti.
A questo punto mi viene spontanea una domanda: non sarebbe possibile "in via sperimentale" partecipare ad una giornata organizzata per i Weimar, ma "eccezionalmente" aperta anche ad altre razze? Si potrebbe verificare quanti sono interessanti e "sfruttare biecamente" una formula già esistente e che pare funzionare. Come vedete, le cose si fanno, basta volerlo....
Grazia
Quello che fa Massimiliano, è apprezzabile. Questo è un compito che potrebbero assumere le varie associazioni di cacciatori. Le gare Sant'Uberto dovrebbero avere proprio questo scopo. Ogni sezione dovrebbe avere il suo esperto in cinofilia il cui combito deve essere oltre ad organizzare gare deve soprattutto preparare il binomio cacciatore cane. Oggi ad una gara tipo Sant'Uberto si sono viste di cotte e di crude. Alcuni cacciatori prima della gara non sono stati preparati da nessuno. Incominciamo ad istituire una abilitazione per poter partecipare a queste gare, partendo dalla sicurezza nel maneggio delle armi, a seguire le norme di buon comportamento fino ad arrivare ai cani. Si può fare, basta la buona volontà. Comunque posso dire che il livello di conoscenza cinofila insieme alle maneggio dell'arma e alle tecniche di caccia è aumentato notevolmente, pochi anni fa si vedevano molte più "cappellate", anche il livello qualitativo dei cani è aumentato, anche il livello di chi giudica è aumentato. Poi l'eccezione c'è sempre, oggi non sono andato in classifica perchè ho un cane troppo veloce e troppo dressato, parole del giudice.
Noi in Italia per cacciare i cinghiali abbiamo ottimi segugi, i cinghialai cacciano in territorio libero non nei recinti, in boschi e spinai, su e giù per calanchi...anche in Italia esistono riserve con recinti dove pagando si abbattono i cinghiali di allevamento, sono molto simili a molte riserve che lanciano i fagiani qualche attimo prima, ma i cacciatori della vera caccia cacciata non frequentano quel tipo di recinti....preferiscono il selvatico vero.
Salve- non cacciamo nell`recinti ma in territorio libero...ma non esiste la parole per il "Revier" tedesco. Ciao Madonna
<dd>Interessante. Ho visitato con piacere il sito del sig. Zegna Baruffa</dd><dd>www.piccoli-principi.com </dd><dd>Sono però rimasto un po' basito dalla vostra frase</dd><dd>"Ci rivolgiamo esclusivamente a persone adatte ai nostri cuccioli"</dd><dd>quando nel post precedente si afferma, con un po' di amarezza, che tale razza paga lo scotto di essere considerata "eleitaria". Non le sembra che tale affermazione remi un po' contro a ciò che dovrebbe essere la sua diffusione nell'ambito venatorio? In ogni caso è una mia interpretazione, dato che non riesco a dare significato certo alla parola "adatte".</dd><dd>Belle anche le foto, in particolare "Escobar, riporto beccaccia" pubblicata alla pagina http://www.piccoli-principi.com/it/c...gallery-lavoro.</dd><dd>Complimenti ancora.</dd>
Con "Ci rivolgiamo esclusivamente a persone adatte ai nostri cuccioli" intedo dire che, come allevatore, applico una selezione dei futuri padroni. Ogni qual volta ricevo una richiesta richiedo agli interessati di compilare un questionario in cui chiedo molte informazioni e voglio sempre incontrare il futuro padrone prima di confermare la prenotazione.
Allevo per passione (non per vendere) e mai darei un mio cucciolo a qualcuno che non possa garantirgli ottimali condizioni di vita.
Il Weimaraner è un cane nato per servire e stare vicino al proprio padrone sia nel lavoro (caccia) che nella vita di tutti i giorni (è l'unico del gruppo 7 ad avere un istinto alla difesa della proprietà e dei suoi famigliari, senza con questo essere mordace), mal si adatta quindi ad una vita da serraglio e ad essere lasciato solo x troppo tempo.
Ha bisogno di un contatto fisico costante, ha un attaccamento al padrone quasi morboso e ha bisogno, come tutti i cani da caccia, di sfogare le proprie energie sia fisiche che mentali.
A caccia da il massimo solo se ha un forte legame affettivo con il suo padrone o conduttore
Non tutti, cacciatori o meno, sono quindi adatti a possedere un Weim.
Salve a tutti. Ormai il forum è quasi del tutto abbandonato, e difficilmente avrò delle risposte, ma voglio provarci lo stesso. Detto ciò, leggendo...
24-08-23, 19:11
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