Porta ma non riporta
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In riguardo al tuo problema mi sembra di averti detto qualcosa in più di quello che ti hanno detto gli altri. Se leggi attentamente ci sono opinioni che riguardano anche la socializzazione. Però giustamente come hai detto: "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" -
Un manualetto di sintesi come quello splendido prodotto da Tosca del diamante Enrico aiuterebbe moltissimo il lettore poco accorto😀 2Commenta
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Ieri su uno stradello, troviamo un segugio da cinghiale che comincia ad abbaiare e ringhiare… i miei due cani si sono messi entrambi dietro di me….facendomi andare avanti… per inciso, il Korthals non ha certo paura di azzuffarsi, anzi, va tenuto d’occhio.
Preferirei pensare che mi riconoscano la tanto agognata leadership, ma secondo me, hanno solo pensato “lasciamo che sbrani lui, finalmente ce lo togliamo dalle palle “
Mala tempora currunt😀 2Commenta
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Un manualetto basta e avanza. Utilissimo il manualetto scritto da Enrico, anche perchè non costa niente. Prima del manualetto di Enrico come insegnavano ai cani il seduto e il resta?
Un manualetto di sintesi come quello splendido prodotto da Tosca del diamante Enrico aiuterebbe moltissimo il lettore poco accortoCommenta
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Probabilmente neanche ritenevano necessario insegnarlo o meglio , lo insegnavano senza cognizione del perché ,di cosa quel semplice comando significasse e che valore aveva nella socializzazione , del significato della figura del leader....la carta non serve solo per essere scritta ,a volte apre la mente. Si chiama cultura😀 1
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proprio perchè non lo sappiamo te lo stiamo chiedendo, per cortesia spiegaci. Immagino faccia parte delle tecniche di socializzazione ed io sarei - veramente, credimi - felice di apprenderle. E come me molti altri ancora.
Soprattutto se il manuale di Enrico riporta metodologie a tuo avviso sbagliate o perfettibili. Basterebbe una breve sintesi per punti anche perchè non tutti hanno le tue capacità e sensibilità.
Io son qui per imparare anche se sono conscio di non poter raggiungere livelli così elevati, lo ammetto a priori e ti chiedo, ancora, di spiegarmi/ci magari aprendo una discussione proprio dal titolo specifico: come socializzare un cane da caccia.
per favore...Commenta
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Se hai dubbi, alla prossima occasione prova ad attaccare il cane che ti abbaia, se i tuoi cani lo fanno congiuntamente, i cani rispettano la tua decisione, pertanto penso che riconoscono la tua leadership. Se scappi allo stesso modo faranno anche i cani, i cani sanno mordere e sanno difendersi anche quando fuggono, non dovrebbero abbandonarti perchè più veloci.Ieri su uno stradello, troviamo un segugio da cinghiale che comincia ad abbaiare e ringhiare… i miei due cani si sono messi entrambi dietro di me….facendomi andare avanti… per inciso, il Korthals non ha certo paura di azzuffarsi, anzi, va tenuto d’occhio.
Preferirei pensare che mi riconoscano la tanto agognata leadership, ma secondo me, hanno solo pensato “lasciamo che sbrani lui, finalmente ce lo togliamo dalle palle “


La lotta e la fuga la decide chi comanda. Sul tuo racconto si potrebbe fare ancora qualche ipotesi. Intorno al cane tutto gira intorno a tre parole "dominanza-sottomissione-leadership. Per capire l'importanza della socializzazione bisognerebbe relazionarsi con razze che dimostrano la loro dominanza con un alto grado di aggressività. Per intenderci quei cani che ammazzano i padroni, o i figli e le mogli dei padroni quando rientrano a casa.
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Mah... anche farsi pisciare sui piedi è indice di dominanza ma senza alcun grado di aggressività . Saper leggere il comportamento del proprio cane è fondamentale per chi non è in grado di interpretare certi messaggi, senza arrivare alla vera aggressività che la maggior parte dei cani da caccia non ha
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Le cose che si sanno non si chiedono. Al tuo cane gli hai insegnato il seduto e il resta dopo aver letto il manuale di Enrico? Penso ma non sono sicuro che quello che si legge nel manuale di Enrico si potrebbe trovare su qualche altro libro di addestramento. "La carta si lascia leggere" nel senso che leggere è facile, applicare è un poco più difficile. Lo stesso esercizio fatto fare al cane da chi ha scritto il manualetto e da chi ha letto il manualetto, potrebbe avere risultati diversi, anzi molto probabilmente avrà risultati diversi.
proprio perchè non lo sappiamo te lo stiamo chiedendo, per cortesia spiegaci. Immagino faccia parte delle tecniche di socializzazione ed io sarei - veramente, credimi - felice di apprenderle. E come me molti altri ancora.
Soprattutto se il manuale di Enrico riporta metodologie a tuo avviso sbagliate o perfettibili. Basterebbe una breve sintesi per punti anche perchè non tutti hanno le tue capacità e sensibilità.
Io son qui per imparare anche se sono conscio di non poter raggiungere livelli così elevati, lo ammetto a priori e ti chiedo, ancora, di spiegarmi/ci magari aprendo una discussione proprio dal titolo specifico: come socializzare un cane da caccia.
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Prima che andiamo oltre, e per chi non ha letto tutta la discussione, il nome di Enrico non sono stato io a nominarlo. "la carta si lascia scrivere" era riferito in generale a tutti i libri che trattano l'addestramento del cane.Commenta
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ti assicuro la mia onestà concettuale: se domando è perchè non so.
dal manuale di Enrico (che ho citato io e che stimo come cinofilo, conduttore ed allevatore) ho imparato anche molto altro così come potrei imparare da te se concretamente condividessi con tutti noi il tuo sapere esperienziale ed il tuo metodo che al momento - non solo a me - appare velato da una certa opacità.
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Ti chiedo e non solo io la cortesia di donarci un piccolo breviario aggiornato proprio perchè la carta si lascia scrivere e, soprattutto, considerato che tutte le informazioni e le dritte elargite si sono diluite negli oltre 11.400 interventi che sono spalmati su un lungo arco temporale di quattordici anni.
sarebbe prezioso per il forum e per tutti gli utenti cinofili o aspiranti tali di recente iscrizione che non hanno potuto godere in quasi tre lustri delle perle che hai donato.
Confido moltissimo nel tuo buon cuore.Commenta
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Quindi socializzare un cane è il risultato del connubio tra dominanza-sottomissione-leadership, in definitiva bisogna dominare il cane, sottometterlo, fargli capire chi comanda, nel mondo canino tutto questo si ottiene con le azzuffate e le risse.
Nell'interazione umano-cane come faccio a dominarlo? Come lo sottometto? Come faccio a fargli capire chi comanda?
P.S. io in tutta la mia vita non ho mai tirato uno schiaffo ad un cane, ho sempre interagito con il tono di voce, mi sono incazzato, l'ho ignorato anche per giorni fin quando nn veniva il cane a cercarmi, al massimo gli dico le parolacce
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Su questo concordo, chi scrive un libro ha sicuramente molta esperienza sul campo, prende la sua esperienza e la comunica ad altre persone scrivendola, ovviamente chi legge non l'esperienza di chi scrive ed i risultati saranno sicuramente diversi, in alcuni casi nulli perchè sul libro c'è scritto come fare, ma se ci sono problemi non ti dice come risolverli.
A tal proposito piacerebbe anche a me leggere un tuo manuale, però ti chiedo la cortesia di scriverlo in modo chiaro e con vari esempi per ogni esercizio, in modo da essere fruibile a tutti anche a chi come me ha pochissima esperienza.
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Il cane si sottomette spontaneamente solo se trova convenienza. Se dominare vuol dire dimostrare al cane giorno per giorno la tua superiorità va benissimo, in caso contrario potrai ottenere la resa del cane, ma non la sua sottomissione. Avrai un cane che ubbidirà senza collaborare. Il cane vive in un mondo parallelo al nostro. Il sistema gerarchico del branco ha molte affinità con un sistema gerarchico militare, quello animale è molto più duro e intransigente. Quindi c'è una scala gerarchica, c'è una base e un vertice, ovvio che al vertice ci sono ci sono i lupi più forti, la famosa coppia alfa. Sono i dominanti, sono quelli che hanno la responsabilità di assicurare la sopravvivenza del branco. La loro posizione sociale non la mantengono con la forza, ogni lupo all'interno del branco è utile, non si uccidono o si invalidano fra loro. La leadership viene mantenuta con delle dimostrazioni di autorità. Qui ognuno è libero di interpretare come meglio crede. Io vedo il dominante come un dittatore buono giusto che fa gli interessi del branco, per farsi obbedire non ha bisogno della forza. E' il branco che sceglie il suo capo ed è sempre il branco che quando il capo non è più in grado di garantire più nulla lo dimette. All'interno del branco ci sono le fazioni, quando decidono di cambiare il vertice, dentro il branco si crea scompiglio, si picchiano fra loro per decidere chi deve essere eletto a capobranco, senza il consenso e l'approvazione del branco non si arriva da nessuna parte. Da quello che ho capito, non ci sono tutti i giorni lotte per la leadership, altrimenti il primo che si sveglia e si sente il più forte va a sfidare il capobranco. Ottenere e mantenere la leadership è tutto un insieme di cose, non è solo una questione di forza. Hai detto è il cane che scegli, ed è vero, pero in base a questo. Che è e rimane una mia interpretazione. Per adesso mi fermo, dopo potrei parare del perchè i miei cani non vengono a farmi le feste quando rientro a casa. Hai fatto il militare? Quando il generale entra in caserma gli veniva attribuito il rispetto che merita il suo grado, non credo che tutti gli danno pacche sulle spalle e gli saltano addosso per fargli gli feste. Più o meno accadeva la stessa cosa in alcune famiglie nei tempi antichi, quando le mamme insegnavano ai figli il rispetto che dovevano avere verso il padre. P.S. Più chiaro di così non riesco.
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Quindi i cani hanno bisogno di una guida, il loro equilibrio nel branco , il loro senso di appartenenza e di sicurezza dipendono dalla percezione che hanno nel sentirsi guidati. Ciò può avvenire in tanti modi che differiscono tra loro a seconda del carattere del cane , della sua indole e della sua attitudine alla dominanza e nello specifico anche a seconda della razza.Commenta
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