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Dove hai letto che non sono cacciatore? Ho la licenza da vent’anni, e ho sempre cacciato beccacce con amici.
Per la prima volta ho un cane mio e volevo semplicemente qualche consiglio.
Per quanto riguarda il menefreghismo del mio amico posso dirti che ti sbagli di grosso. Mi sta dando una grossa mano, però magari mi sarebbe utile qualche consiglio in più.
Scusa, non potevo immaginare che hai sempre cacciato la beccaccia con amici. Ho dedotto che non avevi esperienza di cani, forse per questo ero convinto che tu non avevi nulla a che vedere con la caccia e che l'adozione era disinteressata ed era a scopo caritatevole. Forse non hai letto bene, non ho detto che è stato menefreghista nei tuoi confronti. Detto questo, ti ho comunque dato una mia opinione, a come cercare di risolvere il problema in tempi più brevi e in modo migliore.
Ho sempre detto in modo schietto quello che penso, sarò ancora franco, senza perdere tempo ad ingentilire la conversazione. Non ho la sfera di cristallo per prevedere il futuro, però posso ipotizzare che non sarà facile condizionare il cane a farlo diventare un buon cane da compagnia. Se tanto mi da tanto, ritengo che potrebbe essere molto più difficile stabilire un minimo di collegamento a caccia, ammesso che hai interesse a portarlo a caccia.
Se mai andato a caccia con questo cane e con il tuo amico padrone del cane?
Scusa, non potevo immaginare che hai sempre cacciato la beccaccia con amici. Ho dedotto che non avevi esperienza di cani, forse per questo ero convinto che tu non avevi nulla a che vedere con la caccia e che l'adozione era disinteressata ed era a scopo caritatevole. Forse non hai letto bene, non ho detto che è stato menefreghista nei tuoi confronti. Detto questo, ti ho comunque dato una mia opinione, a come cercare di risolvere il problema in tempi più brevi e in modo migliore.
Ho sempre detto in modo schietto quello che penso, sarò ancora franco, senza perdere tempo ad ingentilire la conversazione. Non ho la sfera di cristallo per prevedere il futuro, però posso ipotizzare che non sarà facile condizionare il cane a farlo diventare un buon cane da compagnia. Se tanto mi da tanto, ritengo che potrebbe essere molto più difficile stabilire un minimo di collegamento a caccia, ammesso che hai interesse a portarlo a caccia.
Se mai andato a caccia con questo cane e con il tuo amico padrone del cane?
Scusami se sono sembrato scortese, non era mia intenzione.
Chiaramente la mia intenzione è quella di portarlo a caccia e coronare il sogno di avere un cane mio (prima non ne avevo l’opportunità).
Quindi se mi dici che ho poche speranze mi prende lo sconforto.
Ci sono andato a caccia 3 volte. 2 volte a becche e una (io senza fucile) a Galli Forcelli.
Devo dire che il cane è sempre stato un gran cacciatore. Qui in montagna i terreni sono difficili, ma lui dimostra passione, naso e resistenza. Se devo trovargli un difetto direi che non è correttissimo al frullo, anche se con il vecchio proprietario ha passato la prova enci per l’idoneità ai censimenti ai galliformi alpini senza problemi.
Proprio per questo ho accettato il cane. Speravo di divertirmi con lui.
"E poi venne su lenta, grave, bella nella sua apparenza faticosa e rude, coi suoi grandi soldati, coi suoi muli potenti, l'Artiglieria da Montagna!"
Scusami se sono sembrato scortese, non era mia intenzione.
Chiaramente la mia intenzione è quella di portarlo a caccia e coronare il sogno di avere un cane mio (prima non ne avevo l’opportunità).
Quindi se mi dici che ho poche speranze mi prende lo sconforto.
Ci sono andato a caccia 3 volte. 2 volte a becche e una (io senza fucile) a Galli Forcelli.
Devo dire che il cane è sempre stato un gran cacciatore. Qui in montagna i terreni sono difficili, ma lui dimostra passione, naso e resistenza. Se devo trovargli un difetto direi che non è correttissimo al frullo, anche se con il vecchio proprietario ha passato la prova enci per l’idoneità ai censimenti ai galliformi alpini senza problemi.
Proprio per questo ho accettato il cane. Speravo di divertirmi con lui.
Non preoccuparti, non c'era bisogno di scusarti, stai "parlando" con uno che sembra sempre scortese. Da quello che hai aggiunto in riguardo alla caccia, le mie opinioni sono cambiate in modo molto più positivo. Rimango sempre dell'opinione che per risolvere tutto più velocemente dovresti farti aiutare dal tuo amico, ma non con i consigli, con i fatti. Questo se fosse possibile, altrimenti devi fare da solo.
I problemi di testa che ha il cane come per esempio la paura, tu non glieli puoi risolvere, sono problemi che solo il cane li potrà risolvere. Per risolverli ha bisogno di pensare, se gli stai troppo addosso il cane incomincia ad avere paura e a tremare, pensa con la pancia e non con la testa, la risposta è viscerale non è pensata. E' viscerale perchè quel tipo di risposta il cane non è nelle condizioni di poterla controllare.
La lotta e la fuga, per il cane si riduce a una solo possibilità che è quella di lottare, per questo motivo avevo detto che un cane di una razza aggressiva in quella circostanza avrebbe potuto morderti, non è escluso che se fortemente pressato lo possa fare anche il setter, non attaccando ma indietreggiando. Pipo, se per ipotesi insegnassimo la disciplina al cane con la scopa quando il cane vedrà la scopa non sarà nelle condizioni di controllarsi, la sua risposta sarà o quella di fuggire o quella di lottare Questo fa parte del condizionamento classico, Ivan Pavlov insegna.
Quindi non devi far diventare questo problema un vizio. Secondo me, i risultati li potrai raggiungere prima, lanciando al cane il pezzo di formaggio da buona distanza. Ci sono buone probabilità che dopo qualche giorno, utilizzando due pezzi di formaggio, sarà il cane ad accorciare le distanze, fino a venire a mangiare in mano. Mantieni la giusta distanza dal cane, che è la distanza di rispetto. Il tuo obiettivo e prendere le misure giuste in modo da non spaventare e da non farlo ringhiare. Man mano che passeranno i giorni, la misura si accorcerà sempre di più. Non è un concetto difficile da capire.
Se ce l'hai solo da qualche giorno, è quasi normale che si comporti così, passa più tempo che puoi con lui, senza mai imporgli la tua presenza, ovviamente dagli sempre tu da mangiare, e magari di tanto in tanto, qualche bocconcino extra, vedrai, le cose verranno da sole.
E non preoccuparti della caccia, se riuscirai a conquistare la sua fiducia, sarà solo una cosa in più che cementerà il vostro rapporto, e lui caccerà con te come ha sempre fatto col precedente proprietario.
Cerca di avere costanza e
fermezza nei comandi.
Il resto viene col tempo, dagli tempo e fiducia.
Il suo comportamento lo trovo normale, più che altro sta attento che non ti scappi.
Non preoccuparti, non c'era bisogno di scusarti, stai "parlando" con uno che sembra sempre scortese. Da quello che hai aggiunto in riguardo alla caccia, le mie opinioni sono cambiate in modo molto più positivo. Rimango sempre dell'opinione che per risolvere tutto più velocemente dovresti farti aiutare dal tuo amico, ma non con i consigli, con i fatti. Questo se fosse possibile, altrimenti devi fare da solo.
I problemi di testa che ha il cane come per esempio la paura, tu non glieli puoi risolvere, sono problemi che solo il cane li potrà risolvere. Per risolverli ha bisogno di pensare, se gli stai troppo addosso il cane incomincia ad avere paura e a tremare, pensa con la pancia e non con la testa, la risposta è viscerale non è pensata. E' viscerale perchè quel tipo di risposta il cane non è nelle condizioni di poterla controllare.
La lotta e la fuga, per il cane si riduce a una solo possibilità che è quella di lottare, per questo motivo avevo detto che un cane di una razza aggressiva in quella circostanza avrebbe potuto morderti, non è escluso che se fortemente pressato lo possa fare anche il setter, non attaccando ma indietreggiando. Pipo, se per ipotesi insegnassimo la disciplina al cane con la scopa quando il cane vedrà la scopa non sarà nelle condizioni di controllarsi, la sua risposta sarà o quella di fuggire o quella di lottare Questo fa parte del condizionamento classico, Ivan Pavlov insegna.
Quindi non devi far diventare questo problema un vizio. Secondo me, i risultati li potrai raggiungere prima, lanciando al cane il pezzo di formaggio da buona distanza. Ci sono buone probabilità che dopo qualche giorno, utilizzando due pezzi di formaggio, sarà il cane ad accorciare le distanze, fino a venire a mangiare in mano. Mantieni la giusta distanza dal cane, che è la distanza di rispetto. Il tuo obiettivo e prendere le misure giuste in modo da non spaventare e da non farlo ringhiare. Man mano che passeranno i giorni, la misura si accorcerà sempre di più. Non è un concetto difficile da capire.
Grazie dei consigli. Purtroppo il vecchio proprietario non riesce più a muoversi. Anche per questo ho deciso di prendermene cura io.
"E poi venne su lenta, grave, bella nella sua apparenza faticosa e rude, coi suoi grandi soldati, coi suoi muli potenti, l'Artiglieria da Montagna!"
Pipo, conosci chi ha preso l'altro cane? Era un setter? Se fosse nei tuoi paraggi potresti sfruttare il compagno di box del tuo cane per farlo inserire prima e meglio nella sua nuova "famiglia" ammesso che l'altro cane sia più socievole e di carattere più equilibrato. Hai sentito parecchi consigli, tutti incoraggianti e più o meno positivi. Per cercare di adottare quello che ritieni più giusto, devi rimanere con i piedi per terre e guardare in faccia alla realtà, questa non deve impensierirti, non devi farti angosciare. Allo stato dei fatti il setter non ha un comportamento "normale".
Lo dicono i fatti, un setter che dopo quattro giorni che gli porti da mangiare ha paura e ti ringhia non è normale. Questo suo comportamento in parte potrebbe essere imputato a un non adeguato inserimento nella nuova residenza e in parte potrebbe essere imputato all'indole e al carattere (socializzazione) che ha formato col vecchio proprietario. La colpa di questo non è tua, tu hai tutto da guadagnare nel ricondizionare il cane.
Col tempo e con la pazienza tutto tornerà alla normalità, questo perchè l'aggressività da paura (che ha il tuo cane) al 90% è appresa, molto più facile da "curare" se fosse imputabile alla genetica, tutto sarebbe più difficile, in alcuni casi impossibile. Non ha torto chi dice che il comportamento del cane è normale, se consideriamo che la paura è una forma di difesa, di autoconservazione di fronte a questa nuova condizione che il cane non era preparato ad affrontare. Alla base il problema potrebbe essere sociale, un cane ben socializzato potrebbe avere un comportamento diverso, un comportamento più docile. A questo punto aggiungiamo che il cane è chiuso e per questo diventa ancora più difficile avere dei risultati in tempi più brevi. al tuo successo
Pipo, conosci chi ha preso l'altro cane? Era un setter? Se fosse nei tuoi paraggi potresti sfruttare il compagno di box del tuo cane per farlo inserire prima e meglio nella sua nuova "famiglia" ammesso che l'altro cane sia più socievole e di carattere più equilibrato. Hai sentito parecchi consigli, tutti incoraggianti e più o meno positivi. Per cercare di adottare quello che ritieni più giusto, devi rimanere con i piedi per terre e guardare in faccia alla realtà, questa non deve impensierirti, non devi farti angosciare. Allo stato dei fatti il setter non ha un comportamento "normale".
Lo dicono i fatti, un setter che dopo quattro giorni che gli porti da mangiare ha paura e ti ringhia non è normale. Questo suo comportamento in parte potrebbe essere imputato a un non adeguato inserimento nella nuova residenza e in parte potrebbe essere imputato all'indole e al carattere (socializzazione) che ha formato col vecchio proprietario. La colpa di questo non è tua, tu hai tutto da guadagnare nel ricondizionare il cane.
Col tempo e con la pazienza tutto tornerà alla normalità, questo perchè l'aggressività da paura (che ha il tuo cane) al 90% è appresa, molto più facile da "curare" se fosse imputabile alla genetica, tutto sarebbe più difficile, in alcuni casi impossibile. Non ha torto chi dice che il comportamento del cane è normale, se consideriamo che la paura è una forma di difesa, di autoconservazione di fronte a questa nuova condizione che il cane non era preparato ad affrontare. Alla base il problema potrebbe essere sociale, un cane ben socializzato potrebbe avere un comportamento diverso, un comportamento più docile. A questo punto aggiungiamo che il cane è chiuso e per questo diventa ancora più difficile avere dei risultati in tempi più brevi. al tuo successo
Grazie Sly per i tuoi consigli sempre precisi e competenti.
L’altro cane non era un setter, ma un Lagotto da tartufo. Effettivamente provare a portarlo nel box per aiutare il mio setter ad ambientarsi è un’idea che prenderò in considerazione. Domani cerco di capire a chi è stato affidato.
Oggi, comunque, qualche piccolo progresso l’abbiamo fatto. Non ha ringhiato appena mi sono avvicinato al box, e poi ho posizionato la ciotola con la carne a meno di un metro da dove mi ero seduto e il cane è venuto a mangiare senza problemi, salvo poi tornare distante.
Di toccarlo ancora non se ne parla, spero con i tuoi consigli di riuscire ad accarezzarlo presto, anche perché, nonostante lo tenga da solamente quattro giorni, gli voglio già un gran bene e mi dispiace vederlo così.
"E poi venne su lenta, grave, bella nella sua apparenza faticosa e rude, coi suoi grandi soldati, coi suoi muli potenti, l'Artiglieria da Montagna!"
In questo periodo dai al cane pochissima carne, ed evita completamente di dare carne cruda. Una ciotola con un poco di latte, con qualche goccia di calmante non gli farebbe male. Parlo di calmanti da banco, quelli che si possono acquistare senza ricetta, quelli ad uso umano vanno bene, ci sono anche calmanti specifici per cani.
Pipo, il Lagotto non lo devi mettere insieme al setter altrimenti fanno squadra, "l'unione fa la forza" Il cane lo devi portare vicino al box, lo devi accarezzare, devi giocare, lo devi premiare con dei bocconcini. Il setter nei primi giorni deve solo guardare. Quando nel box lo vedi interessato e con la coda fuori dalle gambe, se non ti senti sicuro di farlo scire dal box, porta il Lagotto nel box ma deve essere al guinzaglio e a stretto contatto con te, non devi far avvicinare il lagotto al setter, deve essere il setter ad avvicinarsi al Lagotto e a te.
Se non si avvicina, riprova il giorno dopo. Deve essere il setter a spingere per inserirsi, è lui che avrà bisogno di voi. Ci sono anche altri sotterfugi per far capire al cane che senza di te lui è morto. Il cane pensa ed è intelligentissimo, è un grosso errore sottovalutarlo.
P.S. Pipo, sono prodotti naturali, male non fanno, non sono medicinali, è un piccolo aiutino che dai al cane, il cane ti ringrazierà. Per esempio: puoi andare dal veterinario e chiedere se al cane fa male una ciotola di latte con 4 gocce di bach. Sei tu a decidere, sei libero di dare o non dare.
E soprattutto chiedere ad un veterinario spiegando la problematica . Ci sono vari tipi di calmanti ed è bene che siano prescritti da un veterinario che sicuramente potrà dire se eil caso o meno di somministrarli , cosa e come.
"Ululò a lungo, ma poi mi fu addosso come un uragano, e io mi trovai, per così dire, avvolto in un turbine di furiosa gioia canina.” Konrad Lorenz
Per ora è stato fatto un richiamo ad una corretta gestione del problema specificando che per terapie che prevedano medicinali si consiglia di rivolgersi ad un veterinario e si sconsiglia vivamente di effettuare interventi fai da te. Per la cancellazione sarebbe preferibile che l utente la effettuasse da solo almeno per la parte del consiglio inopportuno.
È comunque possibile segnalare l intervento cosicché possa essere esaminato dall amministratore che deciderà. Perdonami ma cancellare non è un azione che è possibile svolgere in autonomia.🤗
Oh hai la coda di paglia, oppure non ti sei nemmeno reso conto che stai dando consigli che non ti competono (veterinari) a una persona già poco esperta del settore, già in palese difficoltà, con il rischio di fare più danni della grandine ad agosto.
Che cosa è necessario insegnare ad un cucciolo/cucciolone? Ci sono una serie di addestramenti di base che un giovane cane, di qualsiasi razza: caccia, utilità, difesa, compagnia è utile conosca. Sono la corretta condotta al guinzaglio, il seduto, il terra ed il resta. Per i cani da caccia sono necessari il riporto e, specialmente per i cani polivalenti come il DD, il lavoro in acqua. Ricordiamo sempre che ogni cucciolo è diverso dall’altro...
La schiettezza mi ha sempre contraddistinto durante la mia precedente esperienza su questa community… e per questo motivo vorrei esternare un mio sentore...
Ciao a tutti,
da circa 3 mesi vive con me un pointer di 1 anno, recuperato in situazioni critiche nel lazio. Non so nulla della sua vita precedente,...
Ciao cari amici,è 2 anni che non vo a caccia perché il mio setter ha 16 anni e poverino non c'è la fa,pure io per rispetto a lui non vo a caccia,...
03-02-20, 22:31
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