Setter, tipica e satellitare
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Onestamente, non credo che Cavaglià ne abbia bisogno, i suoi cani sono piuttosto richiesti, e, credimi, ha un lavoro infinitamente più redditizio dell'allevamento...che per lui è un hobby.
Secondo me, invece, dice le cose che pensa con onestà, porgendo il fianco a sicure critiche...
Sono modi diversi di interpretare i cani e la caccia, e i Cavaglià a caccia ci vanno eccome...a me è quel "senza certe apparecchiature non si possono usare" che mi dà i brividi.Mala tempora curruntCommenta
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Quoto tutto alla grande, per me è la differenza che c'è tra un cane che si ferma quando incontra selvaggina e quello che va a fermare la selvaggina; inoltre per me cercare la selvaggina è un po' come andare a funghi ( nonostante non sia un funghista) è inutile fare tanti passi... Bisogna controllare le macchie buone...conoscere dove la selvaggina predilisce andare a seconda delle condizioni climatiche o stagionali....insomma conoscere a fondo la materia e allora i passi saranno ben ripagatiForse col termine "lacet corretti" uno può essere tratto in inganno da cerche di tipo meccanicizzato, dove il dressaggio ha influito in maniera drastica sul cane togliendogli estro e fantasia e soprattutto lo scopo primario che è quello di reperire la selvaggina. In pratica il cosiddetto "compitino".
Ma le Prove non sono solo quelle a quaglie e i Giudici fortunatamente non utilizzano lo stesso metro di giudizio in tutte le diverse Note.
Inoltre un cane che sganciato a Caccia, così come in Prova su Selvaggina Naturale (che può essere la tipica alpina come anche altre), si limita a fare ciò, non solo non è un "cane da caccia" (altro che BRAVO!), ma nemmeno un cane che rispecchia le note del concorso. E per arrivare a fare l'incontro o ha la fortuna di trovarsi l'animale sul percorso e fermarlo o altrimenti è palese che non trova nulla; ma ciò vale in montagna, in collina, in pianura e anche al mare! [:D]
Dico questo perché capita sempre più spesso che qualcuno, quando si parla di una "cerca di buon metodo" la interpreti sempre come il compitino da quagliodromo, il destra sinistra meccanicizzato, o anche la cerca "metodica" che è tutt'altra cosa. Ma non è affatto così, anzi!
Una cerca di buon metodo è quella che svolge un cane andando a ispezionare con criterio tutti i punti dove la sua intelligenza, la sua venaticità, la sua esperienza gli dicono che potrebbe fare l'incontro. E' quella che svolge il cane che sa utilizzare al meglio i propri mezzi e anche le condizioni ambientali; che non gli fa sprecare energie con inutili rientri a sfavore di vento e/o che magari lo ripassa dove è già passato prima; è quella cerca che svolge il cane che sa sempre dov'è il cacciatore e collabora con lui mettendolo nelle migliori condizioni per concludere positivamente l'azione.
E' in pratica quella che finita la cacciata ti fa pensare che ci sono state buone probabilità di aver lasciato indietro poco o nulla, il che è ben diverso dal dire "mi ha fermato l'unico selvatico della montagna" se poi metà l'ha lasciata inesplorata e non perché non t'è andato a 2 km. [:D]
Ora il mio intervento, ci tengo a precisarlo, non è riferito a Cavaglià e ai suoi cani in questione che tra l'altro manco ho mai visto. E' in generale e per parlare dell'argomento della discussione.
---------- Messaggio inserito alle 12:36 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:34 PM ----------
Tanti passi io li faccio negli spostamenti tra una zona e l'altraEdoCommenta
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C'è una differenza sostanziale tra noi che andiamo a funghi e un cane che cerca la selvaggina. E' il naso, noi cerchiamo a vista e a esperienza, il cane può utilizzare quell'eccezionale strumento chiamato naso. Che sia in montagna o nel giardino vicino a casa, se gli entra nel naso l'effluvio di una cotorna, la fermerà.inoltre per me cercare la selvaggina è un po' come andare a funghi ( nonostante non sia un funghista) è inutile fare tanti passi... Bisogna controllare le macchie buone...conoscere dove la selvaggina predilisce andare a seconda delle condizioni climatiche o stagionali....insomma conoscere a fondo la materia e allora i passi saranno ben ripagati
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Il paragone non l'ho fatto per paragonare i due strumenti di ricerca, ma per descrivere come deve essere fatta la ricerca ( cioè meglio minuziosa e mirata che ampia è grossolana... Per me) e poi per me anche il cane cerca utilizzando l'esperienza infatti non ha caso nei posti buoni spesso il cane insiste, a volte anche troppoC'è una differenza sostanziale tra noi che andiamo a funghi e un cane che cerca la selvaggina. E' il naso, noi cerchiamo a vista e a esperienza, il cane può utilizzare quell'eccezionale strumento chiamato naso. Che sia in montagna o nel giardino vicino a casa, se gli entra nel naso l'effluvio di una cotorna, la fermerà.EdoCommenta
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Nessuno vuole negare questo. Voglio solo far notare che quando si porta il cane in un posto dove non c'è mai stato , se c'è qualche animale qualcuno lo trova lo stesso. Poi quando acquisisce anche la conoscenza del posto, fa prima e magari ne trova di più. Quando vado a becche in un posto nuovo ( voi frequentate sempre gli stessi ?? ) se non trovassi niente la prima volta, una seconda non ci torno. Non mi succede quasi mai.Il paragone non l'ho fatto per paragonare i due strumenti di ricerca, ma per descrivere come deve essere fatta la ricerca ( cioè meglio minuziosa e mirata che ampia è grossolana... Per me) e poi per me anche il cane cerca utilizzando l'esperienza infatti non ha caso nei posti buoni spesso il cane insiste, a volte anche troppoCommenta
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tralasci la dote più importante nel cane che sia da montagna o da mare,il senso del selvatico,quando questo è in dotazione al cane insieme al fatto che abbia capito che si caccia insiem a chi lo conduce credimi non esistono distanze,ma si diventa micidiali,hai citato i funghi,ecco imaggina che il cane il questione abbia il senso del fungo e non vada a cercare per trovarli,ma va diritto dove sono e ci sono eccome se ci sono!!!!Quoto tutto alla grande, per me è la differenza che c'è tra un cane che si ferma quando incontra selvaggina e quello che va a fermare la selvaggina; inoltre per me cercare la selvaggina è un po' come andare a funghi ( nonostante non sia un funghista) è inutile fare tanti passi... Bisogna controllare le macchie buone...conoscere dove la selvaggina predilisce andare a seconda delle condizioni climatiche o stagionali....insomma conoscere a fondo la materia e allora i passi saranno ben ripagati
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Tanti passi io li faccio negli spostamenti tra una zona e l'altraCommenta
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Sono d'accordo ha detto tutto in modo pacato e soprattutto ha concluso in modo egregio. Però sul collegamento e il raggio d'azione non sono molto d'accordo. Sono d'accordo quando dice che il collegamento non va confuso con il raggio d'azione. Non sono d'accordo quando dice che ha visto cani cacciare a 500 m. sopra di lui senza scendere, a volte per più di mezzora e avere un collegamento eccezionale. Ho capito che ognuno interpreta il collegamento a modo suo, deduco che per Cavaglià il cane collegato è quello che non si perde.Commenta
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Forse non tutte le Alpi sono uguali ...
Sulle Alpi in cui vivo e vado a caccia da una vita ci sono pericoli ovunque, ho perso il mio miglior amico che è scivolato al mio fianco ed è caduto per 400 m di quota, tutti quelli che conosco hanno avuto la disgrazia di perdere qualche cane da ferma caduto dalle rocce, ai censimenti ( galli) di un paio di anni fa è morta una persona.
Se il cane non è sempre in vista e se non corre un po' cautamente ( cani da corsa van bene solo su terreni comodi), puoi star certo che prima o poi si "incrozza" e, se va bene, riesci ad andarlo a prendere coi ramponi e lo metti nello zaino ( già fatto con una mia setterina), se tenta di raggiungerti è spacciato.
3 anni fa ho visto un capriolo maschio adulto che per sottrarsi a noi pur nel suo territorio e non essendo inseguito da nessuno, ha saltato un ciuffo di rododendri ed è volato per 20 m ... spacciato e recuperato.
Ubbidienza totale e frequenti spostamenti col cane al piede, altro che distanze kilometriche.
Purtroppo (o per fortuna [emoji106] ) vivo e caccio in zone famose per le centinaia di cascate ... e se ci sono centinaia di cascate i salti e passaggi da ramponi si sprecano ed i cani, purtroppo, non sono camosci [:-clown].
Ciao
Guli51Commenta
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e questo è tutto altro discorso,e credo bene che anche io prenderei le contromisure con un cane totalmente alla mano e sensibilissimo al richiamo[:-golf]Forse non tutte le Alpi sono uguali ...
Sulle Alpi in cui vivo e vado a caccia da una vita ci sono pericoli ovunque, ho perso il mio miglior amico che è scivolato al mio fianco ed è caduto per 400 m di quota, tutti quelli che conosco hanno avuto la disgrazia di perdere qualche cane da ferma caduto dalle rocce, ai censimenti ( galli) di un paio di anni fa è morta una persona.
Se il cane non è sempre in vista e se non corre un po' cautamente ( cani da corsa van bene solo su terreni comodi), puoi star certo che prima o poi si "incrozza" e, se va bene, riesci ad andarlo a prendere coi ramponi e lo metti nello zaino ( già fatto con una mia setterina), se tenta di raggiungerti è spacciato.
3 anni fa ho visto un capriolo maschio adulto che per sottrarsi a noi pur nel suo territorio e non essendo inseguito da nessuno, ha saltato un ciuffo di rododendri ed è volato per 20 m ... spacciato e recuperato.
Ubbidienza totale e frequenti spostamenti col cane al piede, altro che distanze kilometriche.
Purtroppo (o per fortuna [emoji106] ) vivo e caccio in zone famose per le centinaia di cascate ... e se ci sono centinaia di cascate i salti e passaggi da ramponi si sprecano ed i cani, purtroppo, non sono camosci [:-clown].
Ciao
Guli51Commenta
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Fabry, ho visto diversi video dei Cavaglià (che tra l'altro apprezzo molto) e ne sono certo che a caccia ci vadano tanto, so che Bartolomeo ha una attività redditizia e che non ha bisogno di vendere cani per vivere.. In generale apprezzo il loro lavoro e la loro attività solo che questo post mi sembra troppo assolutista ed io ho imparato nella vita che i discorsi troppo assolutisti non hanno grande valore.. ho avuto la fortuna di parlare con persone veramente importanti (purtroppo ho avuto a che fare con uno dei migliori 5 cardiochirurghi infantili al mondo e per lavoro con una delle maggiori esperte in sismologia al mondo..) e non ho mai sentito discorsi assolutisti..
Infatti sinceramente, ripeto, non vedevo Cavaglià fare un discorso così.. l'ha fatto.. ok, io vado avanti lo stesso.. i problemi sono altri nella vita.. come che da noi ancora non si vede quasi niente.. ma non demordo...Commenta
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Bicio, io apprezzo la sincerità di Cavaglià nell'esprimere la sua idea, con la quale assolutamente NON concordo, conoscendo cacciatori alpini con cani che senza andare in capo al mondo il carniere glielo fanno fare lo stesso, e il GPS, se lo usano, lo fanno per comodità e per sicurezza.Fabry, ho visto diversi video dei Cavaglià (che tra l'altro apprezzo molto) e ne sono certo che a caccia ci vadano tanto, so che Bartolomeo ha una attività redditizia e che non ha bisogno di vendere cani per vivere.. In generale apprezzo il loro lavoro e la loro attività solo che questo post mi sembra troppo assolutista ed io ho imparato nella vita che i discorsi troppo assolutisti non hanno grande valore.. ho avuto la fortuna di parlare con persone veramente importanti (purtroppo ho avuto a che fare con uno dei migliori 5 cardiochirurghi infantili al mondo e per lavoro con una delle maggiori esperte in sismologia al mondo..) e non ho mai sentito discorsi assolutisti..
Infatti sinceramente, ripeto, non vedevo Cavaglià fare un discorso così.. l'ha fatto.. ok, io vado avanti lo stesso.. i problemi sono altri nella vita.. come che da noi ancora non si vede quasi niente.. ma non demordo...
Ho conoscenti che addestrano costantemente in montagna e cacciano le sigare in collina che hanno cani normalissimi, e i galli e le cotorne le trovano lo stesso.Mala tempora curruntCommenta
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Forse non tutte le Alpi sono uguali ...
Sulle Alpi in cui vivo e vado a caccia da una vita ci sono pericoli ovunque, ho perso il mio miglior amico che è scivolato al mio fianco ed è caduto per 400 m di quota, tutti quelli che conosco hanno avuto la disgrazia di perdere qualche cane da ferma caduto dalle rocce, ai censimenti ( galli) di un paio di anni fa è morta una persona.
Se il cane non è sempre in vista e se non corre un po' cautamente ( cani da corsa van bene solo su terreni comodi), puoi star certo che prima o poi si "incrozza" e, se va bene, riesci ad andarlo a prendere coi ramponi e lo metti nello zaino ( già fatto con una mia setterina), se tenta di raggiungerti è spacciato.
3 anni fa ho visto un capriolo maschio adulto che per sottrarsi a noi pur nel suo territorio e non essendo inseguito da nessuno, ha saltato un ciuffo di rododendri ed è volato per 20 m ... spacciato e recuperato.
Ubbidienza totale e frequenti spostamenti col cane al piede, altro che distanze kilometriche.
Purtroppo (o per fortuna [emoji106] ) vivo e caccio in zone famose per le centinaia di cascate ... e se ci sono centinaia di cascate i salti e passaggi da ramponi si sprecano ed i cani, purtroppo, non sono camosci [:-clown].
Ciao
Guli51
Ecco appunto quello che intendevo nel mio messaggio si parla tanto di montagna ma bisogna vedere poi di cosa parliamo.Massimo C.Commenta
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Io posso apprezzare il cane di grande animus che saltuariamente allunga oltre il lecito andando a punto, sempre che non sia un costante metodo di cerca che non mi piacerebbe...
ma ho la netta sensazione che in altri casi, si faccia di necessità virtù, spacciando per fenomenali cani che vanno, vanno, vanno....e prima o poi incontrano...ecco che nasce il mito dell'unico selvatico della montagna (o del bosco)...ma nessuno ci dice che sia veramente così.Mala tempora curruntCommenta
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