Controllo displasia nei riproduttori
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Per "Ente" io intendo sempre l'Enci non le SS... quelle si danno da fare come possono e come gli permettono i regolamenti Enci... di fatti io sono sostenitore del fatto che sia anche ora di prendere strade autonome!!Il lavoro e i sacrifici che fanno persone come te sono ammirevoli, e ti crederei addirittura se dicessi che gli ostacoli maggiori li trovi dalle stesse SS che tutelano la razza..(così, si fà per dire...[fiuu])
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Se tu Bruno Decca mi vendi un cucciolo, (magari della splendida Eiffel) e sul pdgr c'e scritto che è figlio di quei cani perchè non dovrei crederti????..................................
Per il secondo punto è impossibile, anche perchè io non vendo i cani... al massimo li regalo!!![:D]
Purtroppo è così, ma negli anni di "avvallamenti" ne ho visti pochi... quand'è che inizia la rivoluzione??[:D][:-golf]Bruno Decca
"Multi sunt vocati... pàuci vero electi"Commenta
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Si adatterà a quello che concede l' Ente, che non è detto sia esattamente quello richiesto dalla socetà specializzata, gli unici limiti che conosco in materia sono per la proclamazione a campioni(non possibili sotto al grado " C ").sigpic" Bevi l' acqua come un bue... Bevi il vino come un re......."Commenta
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e infatti come dissi poco sopra... quando diventano campioni diventano tutti magicamente A... sarò anche maligna mah... il sospetto è lecito...
e cmq non è una "faccenda" di campioni... mettiamo che uno ha un campione di una razza poco diffusa che in vita sua farà 2 monte (per assurdo), se invece un cane (setter, breton... o altre razze popolari) viene usato in maniera intensiva come riproduttore beh... se questo cane, pur non essendo Ch.itB o Ch.It.L. mi fa 2-300 cuccioli... perchè non deve essere obbligatoriamente lastrato? D'accordissimo sul deposito del DNA oltre ad un tot di monte ma la displasia? O altre malattie genetiche importanti?
Alcuni club di razza esteri limitano il numero di monte annue per stalloni... per due motivi: garantire la diversità genetica (che annulli usando sempre li stessi cani) ed evitare la propagazione di eventuali malattie recessive che non vedi ma che alla fine saltano fuori e diventano "popolari" grazie allo stallone usato tanto tanto tanto...
Un limite di monte per maschio probabilmente farebbe ragionare di più gli accoppiamenti e placherebbe parecchio business, business che spesso stona pesantemente con il significato originario di cinofilia (= amore per il cane).
RossellaDogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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Per "Ente" io intendo sempre l'Enci non le SS... quelle si danno da fare come possono e come gli permettono i regolamenti Enci... di fatti io sono sostenitore del fatto che sia anche ora di prendere strade autonome!!
Per il secondo punto è impossibile, anche perchè io non vendo i cani... al massimo li regalo!!![:D]
Purtroppo è così, ma negli anni di "avvallamenti" ne ho visti pochi... quand'è che inizia la rivoluzione??[:D][:-golf]Da quello che mi hanno spiegato, le SS sono vittime di quello che in finanza si chiama un "contratto capestro" con l'ENCI, secessione!!..fate come il DKV
Tornando al discorso, cosa ritenete necessario come certificati veterinari per un riproduttore?...inizio io, così da rompere...il ghiaccio!
A parte le vaccinazioni annuali e il trattamento per la filariosi
Test per la displasia, per l'ocd, e per l'ebj.
Per la displasia, voi la considerate multifattoriale e non strettamente legata ad un fattore genetico o....?... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"Commenta
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Tornando al discorso, cosa ritenete necessario come certificati veterinari per un riproduttore?...inizio io, così da rompere...il ghiaccio!
A parte le vaccinazioni annuali e il trattamento per la filariosi
Test per la displasia, per l'ocd, e per l'ebj.
Per la displasia, voi la considerate multifattoriale e non strettamente legata ad un fattore genetico o....?
ciao... il discorso quali malattie dipende dalla razza. Nel kurzhaar farei HD/ED ebj e von willebrandt (perchè non se ne parla ma c'è...)
Per quanto riguarda la displasia c'è la componente genetica (se non sei predisposto non ti viene) ma sopra di essa va a mettersi l'alimentazione, il movimento etcetc... Insomma il tipo di vita che fa il cane in crescita può sicuramente influire se non sul manifestarsi o meno del problema, sulla gravità...
Per esempio se un cane da adulto risulta B... beh non è come risultare D.
Ferme restando le considerazioni nell'articolo che ho linkato e che parlerebbe di metodiche di indagine migliori come il Pennhip...
ora qui andiamo già a pretendere tanto... io mi incavolo però perchè nemmeno si inizia...
Se prendi un labrador da un allevatore stimato come minimo i riproduttori sono verificati per anche, gomiti e oculopatie..
Se prendi un setter da un allevatore stimato... non sono verificati per un bel tubo.... (all'estero di prassi fanno HD, BAER per sordità monolaterale e in alcune nazioni la lipofuscinosi...)
rossellaDogs & Country http://www.dogsandcountry.it
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Ross ti faccio una domanda per sensibilizzare un pò gli utenti, rimanendo in Italia, ci sono delle patologie ricorrenti nelle più diffuse razze da caccia?...e se si, in che percentuale sulle iscrizioni annuali?...o sulla intera popolazione di una razza?..... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"Commenta
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ah ah... come chiedere i numeri del superenalotto!
bisogna purtroppo basarci sui dati raccolti all'estero (e le linee di sangue non sono mica uguali...) qui vige l'omertà! All'estero ogni club ha una sezione che si occupa di genetica e che raccoglie, analizza e studia i dati che cerchi tu.
Te l'ho detto secondo me per kurzhaar HD/ED, EBJ e VW... ma... l'importante sarebbe iniziare... da qualche parte ma iniziare...
e questo vale per tutte le razze.
RossellaDogs & Country http://www.dogsandcountry.it
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La displasia c'è...sotto varie forme e derivante da vari motivi, rimane il tentativo di arginarla.
Come?
Quantomeno limitando o annullando gli accoppiamenti tra cani che hanno gradi di displasia fori da quelli previsti.
Prima bisogna prevedere la forbice (grado B-C) e quindi verificare sui grandi numeri com'è messa parte della popolazione.
Tentativi? Può pure essere ma in ogni caso tentativi con scopo di riuscita per una migliore continuità di allevamento "sano".
Di questo abbiamo già parlato in precedenza, disquisendo a volontà, affetti da displasie, portatori e liberi percentuali comprese ma se non guardiamo e non leggiamo i risultati delle lastre non potremo mai saperlo.
Interpretatelo come desiderate ma questo è un modo per guardare e leggere dei risultati di persone che hanno intrapreso una linea di condotta nei confroti dell'eventuale loro popolazione displasica.
Tutti gli anni è allegato e aggiornato al libro di allevamento-
Ultima modifica Dr. Balanzone; 10-01-12, 11:27.Pronti ad ogni battaglia...
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oggi è difficile capire come affrontare il problema nel nostro paese in quanto è stato tralasciato e come tutte le cose che trascuri poi si aggravano.
Non esite che un un allevatore , se pur serio , possa garantire un cucciolo esente displasia , ma è suo compito garantire che i genitori lo siano ed anche gli eventuali nonni...bisnonni...ecc.ecc. Ma per arrivare a garantire questo servono decenni di controlli e per questo dico che per certe razze o linee allevatoriali il discorso si faccia molto complicato ,al punto da essere cancellato da qualsiasi programma da intraprendere per " inziare " il cambiamento.
Nelmomento in cui cedi un cucciolo le uniche cose che puoi valutare con una discreta sicurezza sono la chiusura dei denti , una certa costruzione morfolgica , il pelo ed il pigmento...l'occhio.... ciò che può dimostrare come tranquillità caratteriale , intraprendenza....assenza di ingiustifcate paure...Insomma quelle piccole cose che tutti sappiamo , ma è impossibile dare " garanzie " su ciò che potrà essere la lastra cui verrà sottoposto ad un anno di età.
Per cui...chi cerca un cucciolo " deve " fidarsi dell'allevatore , al di là di ciò che potrà accadere deve avere la certezza che ha scelto bene . Questo è il passo importante....rivolgersi in maniera consapevole e pretendere che l'allevatore dimostri ciò che dice .
la notizia è recentissima , la Vdd ha ampliato i controlli certificati per accedere al registro di allevamento del drahthaar nel paese di origne , affiancando al controllo obbligatorio della displasi dell'anca( già in atto da decenni !!!! ) anche il controllo della displasia del gomito e dell'OCD....
Per cui se intendi portare avanti un cane e consentirgli un domani di accedere a questo registro , oltre a dimostrarsi all'altezza nei vari esami di caccia deve essere esente certificato da queste patologie . Cosi facendo si stringe molto il cappio....e sicuramente avverrà una ulteriore screamatura che andrà a diminuire i soggetti " certificati " e quindi autorizzati ad essere usati in allevamento .
ciò non toglie che se pur in percentuale ancor minore potranno nascere soggetti portatori di alcune di queste patologie....ma questo è un prezzo che deve essere pagatoCommenta
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ma vedi Francesco... sono d'accordo sul fatto che ci sia un margine di imponderabilità e anche all'allevatore più onesto, informato, corretto etcet può capitare una cattiva cucciolata o un cucciolo malato. Questo è possibile però è compito dell'allevatore dimostrare agli acquirenti che fa tutto ciò che è in suo potere per evitare che ciò accada (quindi lastre riproduttori, corretta alimentazione cucciolo etcetc...) se poi è sfigato cmq mi sta bene ma se non fa mezzo controllo a monte beh... magari non è "sfigato", ha semplicemente preso le cose alla leggera. Questo lo posso "tollerare" se il fautore della cucciolata è un privato cacciatore, ma se i tizi hanno affisso, vari CAC e CACIT in prova, premi e mica premi... beh allora non lo tollero più perchè significa che selezioni su solo una parte dei criteri necessari a fare un buon cane (diciamo che ne ignori almeno un buon 50%!!!)... E poi, affisso, titoli etcetc dovrebbero essere una garanzia a 360° per l'acquirente, in caso contrario uno dice ah mi prendo il cane figlio di gina e gino senza pedigree e tanti saluti. Serve serietà.. dall'alto per mantenere credibilità, è importante.Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
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d'accordissimo Ros....il fatto è che in certi casi si dovrebbe tirare una riga ,e ripartire da capo.
Questo significa ammettere errori , grossi errori non solo di valutazione ma anche di gestione dell'operato di chi avrebbe dovuto tutelare le razze , nessuno escluso ed in primis gli allevatori i quali non hanno scusanti se si parla di " riproduttori ".
Oltre tutto manca la trasparenza , e forse è questa che consente a molti di agire indisturbati o quanto meno..riuscire a gestirsi senza essere gestiti da chi dovrebbe farlo. Io ho sempe sostenuto che non serve solo leggere quali sono i soggetti esenti , ma anche riuscire a leggere i soggetti che non lo sono...Ma dato che si arriva a sottrarre i libretti ai giudici pur di non far scrivere che in una determinata prova o expo quel soggetto è stato valutato con un giudizio basso....figuriamoci se a qualcuno viene in mente di comunicare la mondo che il suo cane è displasico !!
Se l'esenzione è obbligatoria...obbligatorio dovrebbe essere comunicare al " mondo " il risultato dell'esame di quel determinato soggetto.....qualunque sia il risultato stesso.
Idem se si riscontra un DNA...diverso da quello che dovrebbe essere...queste dovrebbero essere le comunicazioni che chi tutela le razze dovrebbe dare, bianco su nero e su tutti gli organi ufficiali di comunicazione.... Senza queste nessun soggetto dovrebbe essere autorizzato dall'Ente preposto a riprodursi....e quindi evitare il rilascio del certificato di iscrizione dei cuccioli.
Ma prima servirebbe tirare la famosa " riga "....con la RIVOLUZIONE alle porte !!!Commenta
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Ok, ma da quello che mi è parso di capire il problema non nasce dalla obbligatorietà delle certificazioni veterinarie, ma da chi deve stabilire l'obbligatorietà, l'Enci ha la volontà di introdurla?...le SS la possono proporre, ma non imporla, quello è facoltà dell'enci.
Una scelta potrebbe essere quella di togliersi dall'enci come club di razza?...(see, quando vedrò un asino volare..)
Un'altra, potrebbe essere quella da parte del club di razza di introdurre nelle sue linee guida l'obbligatorietà delle certificazioni sanitarie per accedere alla riproduzione?...
Nella seconda ipotesi sarebbe bello, anche come gesto di autodeterminazione, che la proposta partisse dagl'allevatori professionisti e amatoriali..... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"Commenta
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dove non ci sono regole...tutti stabiliscono le proprie.
Enci ...SS...sono questi che devono tirare fuori le palle e mettere bianco su nero , bere o affogare.
Invece si riesce sempre a determinare regole che poi possono essere interpretate....discusse..per poi essere modellate a sommo piacere di chi deve applicarle. Risultato??...quello attuale , meglio prima .............almeno non facevamo ridere il mondo !Commenta
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Ma perchè pensi veramente che le SS siano meglio dell'enci? io nutro forti dubbi!La seconda ipotesi è secondo me l'unica strada percorribile.Ok, ma da quello che mi è parso di capire il problema non nasce dalla obbligatorietà delle certificazioni veterinarie, ma da chi deve stabilire l'obbligatorietà, l'Enci ha la volontà di introdurla?...le SS la possono proporre, ma non imporla, quello è facoltà dell'enci.
Una scelta potrebbe essere quella di togliersi dall'enci come club di razza?...(see, quando vedrò un asino volare..)
Un'altra, potrebbe essere quella da parte del club di razza di introdurre nelle sue linee guida l'obbligatorietà delle certificazioni sanitarie per accedere alla riproduzione?...
Nella seconda ipotesi sarebbe bello, anche come gesto di autodeterminazione, che la proposta partisse dagl'allevatori professionisti e amatoriali..RICCARDO LASCHICommenta
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