Scoppio canne

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pacigianni
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  • pacigianni

    #1

    Scoppio canne

    Questo è un argomento che non abbiamo ancora trattato.
    Qualcuno di voi ha degli scritti inerenti questo argomento.
    Sarebbero gradite anche testimonianze.
    Ciao
    Gianni
  • pippoada
    ⭐⭐
    • Jan 2008
    • 831
    • rovato, Brescia, Lombardia.
    • 5 cocker spaniel inglesi, 1 labrador , 2 bassotti tedeschi a pelo duro

    #2
    nel mio lavoro ho visto qualche decina di canne gonfiate, qualche decina scoppiate in volata e solo alcune scoppiate in zone di dove in linea di massima non potrebbe succedere nulla, ma purtroppo è successo (15-20 cm dal vivo di volata...). le gonfiature classiche sono in zona strozzatori (difetto nel materiale della canna, strozzatori non avvitati fino alla fine), in zona strozzatura, all'altezza della presa gas (se questa non era saldata correttamente), in volata (presenza di corpi estranei). ho visto delle canne rigate in 308 con 3 palle piantate dentro che si sono solo gonfiate, come una canna di un combinato con due palle piantate in volata e la terza che ha "bucato" il tubo verso il basso.... I moderni fucili a canna liscia , sovrapposti e automatici, sopportano quasi tutti senza problemi i 1.900 bar, fatto sta che tutta la gamma fabarm ora deve superare una rpova forzata a 1650 bar... le canne più interessanti da studiare sono quelle calibro 12 nelle quali viene inserita per errore una cartuccia cal. 20: nella maggior parte dei casi lo scoppio è quasi certo, in una mano in cui spesso è interessato la mano del tiratore. solo i migliori acciai trilegati riescono a tenere questa occlusione:si gonfiano e, all'esame dell'endoscopio, si vede netta la strisciate del collarino di ottone della cartuccia cal. 20 per 8-10 cm, dopo di che viene sparata fuori l'intera munizione...

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    • ziùFilì
      ⭐⭐
      • Dec 2008
      • 518
      • Mammola
      • breton

      #3
      interessante!

      ---------- Messaggio inserito alle 11:28 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:27 AM ----------

      una palla asciutta molto dura sparata in canna 70-75cm una stella che può fare?

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      • ALFIO68

        #4
        salve,na volta un'amico ha fatto na boiata quanto na reggia,caduto nel fango mentre correva per mettersi alla meglio per sparar na lepre ha sparato senza pensarci e si vedevano le piombate che strisciavano a partire da qualche metro,dopo la prima fucilata orba ho guardato veso lui,la canna aperta e lui che sparava,assurdo ma in quel momento vedere quelle rosate e l'effetto che facevano e lui che sparava senza accongersene cavoli che risate ci facevamo io e l'altro amico ahahahhahaahha.
        meno mal che non e' successo nulla ma in quel momento veder il fucile a perto e lui che sparava ragazzi da non crederci
        saluti a tutti

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        • Piombino
          ⭐⭐⭐
          • Aug 2009
          • 1608
          • aprilia

          #5
          Originariamente inviato da pippoada
          nel mio lavoro ho visto qualche decina di canne gonfiate, qualche decina scoppiate in volata e solo alcune scoppiate in zone di dove in linea di massima non potrebbe succedere nulla, ma purtroppo è successo (15-20 cm dal vivo di volata...). le gonfiature classiche sono in zona strozzatori (difetto nel materiale della canna, strozzatori non avvitati fino alla fine), in zona strozzatura, all'altezza della presa gas (se questa non era saldata correttamente), in volata (presenza di corpi estranei). ho visto delle canne rigate in 308 con 3 palle piantate dentro che si sono solo gonfiate, come una canna di un combinato con due palle piantate in volata e la terza che ha "bucato" il tubo verso il basso.... I moderni fucili a canna liscia , sovrapposti e automatici, sopportano quasi tutti senza problemi i 1.900 bar, fatto sta che tutta la gamma fabarm ora deve superare una rpova forzata a 1650 bar... le canne più interessanti da studiare sono quelle calibro 12 nelle quali viene inserita per errore una cartuccia cal. 20: nella maggior parte dei casi lo scoppio è quasi certo, in una mano in cui spesso è interessato la mano del tiratore. solo i migliori acciai trilegati riescono a tenere questa occlusione:si gonfiano e, all'esame dell'endoscopio, si vede netta la strisciate del collarino di ottone della cartuccia cal. 20 per 8-10 cm, dopo di che viene sparata fuori l'intera munizione...
          cosa può causare....intendo nella quotidianità della caccia......un simile evento?.....a me non è mai capitato di vedere cose simili,siccome uso sia il 20 che il 12,mi spieghi megio il problema

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          • jonny
            ⭐⭐⭐
            • Jul 2008
            • 2779
            • veneto
            • drahthaar

            #6
            Orientativamente, che pressione occorre in calibro 12 per "aprire le canne"?
            In genere noi caricatori, impallidiamo quando al banco passiamo anche di poco i 1000 bar. In questo caso quando lontani siamo dal limite di rottura?
            Personalmente ho assistito ad una leggera gonfiatura sul combinato di mio papà (un Sabati che ora non ha più). La gonfiatura è stata causata da una catuccia slug Remington Copper Solid, la quale poi abbiamo scoperto non essere adatta a cannestrozzate (nel nostro caso la canna era da una stella).
            La gonfiatura l'abbiamo notata al momento della pulizia del fucile nella parte iniziale della strozzatura guardando il profilo esterno della canna contro luce.

            Di fucili letteralemnte scoppiati ne ho visti 2, entrambi erano sovrapposti nei quali sono state sparate fucilate nonostante le canne fossero occluse da terra (probailmente entrata in seguito a un urto col terreno); in entrambi i casi il cacciatore ne è uscito indenne. Sull?apertura, appena oltre l'asta c'erano ancora le borre infilate tra le slabratture del metallo.

            In fine l'anno scorso ho assistito al racconto di un cliente di mio papà grande appassionanto di caccia alle allodole.
            Durante una battuta alle allodole in Sicilia, ha erroneamente inserito una cartuccia del 20 (senza gurdare) nel suo Beretta A302 cal 12.
            Una volta chiuso il carrello e tirato il grilletto, in seguito al mancato colpo lui ha subito pensato ad una cilecca ed ha scarellato prontamente per sostituire la presunta cartuccia difettosa.
            A quel punto a sua insaputa nella canna del suo fucile c'erano due cartucce, una normalemte in camera di scoppio cal 12 e una cal 20 all'altezza dell'asta spinta avanti dalla perrcussione precedente...il resto lo potete immaginare.
            Coseguenze: lacerazione profonda della mano con conseguente corsa al pronto soccorso locale....tutto sommato gli poteva andare peggio.

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            • vingiul
              ⭐⭐⭐
              • Jul 2009
              • 1597
              • Pogerola di Amalfi (SA)

              #7
              Ciao,
              se per errore metti una cartuccia del 20 nel 12, la cartuccia entra nella canna per una decina di centimetri, e se poi spari una calibro 12, avviene l'esplosione della canna, all'altezza dell'astina: e se hai impugnato l'arma in quella zona... augurati di non vederle mai. Anche io uso il 20, ed occasionalmente prendo il 12: borse e vestiti diversi, per non correre il rischio di trovare una cartuccia di altro calibro in tasca.
              Vincenzo

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              • ziùFilì
                ⭐⭐
                • Dec 2008
                • 518
                • Mammola
                • breton

                #8
                avete ragione! quando si va a caccia bisogna stare attenti a non avere calibri diversi e soprattutto più piccoli di quello usato quel giorno

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                • G.G.
                  Moderatore Armi e Polveri
                  • Jun 2006
                  • 11225
                  • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
                  • Epagneul Breton

                  #9
                  Originariamente inviato da pippoada
                  cut
                  ... le canne più interessanti da studiare sono quelle calibro 12 nelle quali viene inserita per errore una cartuccia cal. 20: nella maggior parte dei casi lo scoppio è quasi certo, in una mano in cui spesso è interessato la mano del tiratore. solo i migliori acciai trilegati riescono a tenere questa occlusione:si gonfiano e, all'esame dell'endoscopio, si vede netta la strisciate del collarino di ottone della cartuccia cal. 20 per 8-10 cm, dopo di che viene sparata fuori l'intera munizione...
                  Tullio Fabbri, mi diceva alcuni anni fa che sui loro sovrapposti in fabbrica, è stata fatta più volte, prima dei test ufficiali al BNP, una prova di resistenza molto singolare, ... me lo hanno confermato anche i ragazzi del BNP.
                  Il loro fucile sovrapposto cal. 12 viene caricato con due cartucce calibro 20, tali cariche come sempre accade cadono all'interno delle canne e si fermano a circa 113/118 mm. dal vivo di culatta, quindi si introducono, una per canna, due cartucce speciali calibro 12 da 3500 bar di pressione (dico tremilacinquecento).
                  Sparati i due colpi, le cartucce cal. 20 vengono espulse e le canne ad un esame ispettivo endoscopico e dimensionale risultano integre...! [vinci]

                  Feci un articolo una decina di anni fa sull'argomento delle cartucce cal. 20 introdotte in un arma cal. 12, attingendo molto e basandomi su uno studio approfondito fatto dalla B&P.
                  Le canne moderne in acciai trilegati ad alta resistenza confermo che si gonfiano (poco) ma non cedono.

                  Cordialità
                  G.G.
                  Some people hear their own inner voices with great
                  clearness and they live by what they hear.
                  Such people become crazy, or they become legends.
                  </O:p

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                  • dodo
                    ⭐⭐⭐
                    • May 2007
                    • 1405
                    • Veneto, Piemonte
                    • Springer Spaniel

                    #10
                    Originariamente inviato da G.G.
                    Tullio Fabbri, mi diceva alcuni anni fa che sui loro sovrapposti in fabbrica, è stata fatta più volte, prima dei test ufficiali al BNP, una prova di resistenza molto singolare, ... me lo hanno confermato anche i ragazzi del BNP.
                    Il loro fucile sovrapposto cal. 12 viene caricato con due cartucce calibro 20, tali cariche come sempre accade cadono all'interno delle canne e si fermano a circa 113/118 mm. dal vivo di culatta, quindi si introducono, una per canna, due cartucce speciali calibro 12 da 3500 bar di pressione (dico tremilacinquecento).
                    Sparati i due colpi, le cartucce cal. 20 vengono espulse e le canne ad un esame ispettivo endoscopico e dimensionale risultano integre...! [vinci]

                    Feci un articolo una decina di anni fa sull'argomento delle cartucce cal. 20 introdotte in un arma cal. 12, attingendo molto e basandomi su uno studio approfondito fatto dalla B&P.
                    Le canne moderne in acciai trilegati ad alta resistenza confermo che si gonfiano (poco) ma non cedono.

                    Cordialità
                    G.G.
                    Adesso si spiega perchè nessuno di noi è ancora saltato in aria [:142].
                    Bisogna ringraziare i costruttori di armi che ci hanno sviluppato strumenti tanto sicuri ma.....un "bravi" anche ai produttori di acciaio [:D].

                    Ciao
                    Quelli che s’innamoran di pratica sanza scienzia,
                    son come ‘l nocchieri ch’entra in naviglio sanza timone o bussola,
                    che mai ha certezza dove si vada.

                    Commenta

                    • Riccardo61
                      ⭐⭐
                      • Jan 2009
                      • 899
                      • Cavallermaggiore (CN)

                      #11
                      Originariamente inviato da G.G.
                      CUT...Le canne moderne in acciai trilegati ad alta resistenza confermo che si gonfiano (poco) ma non cedono.

                      Cordialità
                      G.G.
                      Gianluca e Filippo, qui sono completamente disinformato;

                      le canne dei miei Beretta:
                      S687L "Excelsior-high strenght alloyed steel" e A303 "Alloyed CR.MO. quenced high tensile steel", entrambe punzonate PSF**, che grado di resistenza hanno, al di là della prova superiore?
                      Rientrano nella categoria degli acciai trilegati?

                      Grazie. Ciao

                      Commenta

                      • BENELLI.78
                        ⭐⭐⭐
                        • Aug 2009
                        • 2041
                        • Napoli
                        • Springer Spaniel inglese

                        #12
                        Andando a caccia sono caduto è la canna del mio Benelli è urtata su una roccia,si è scalfina 1 po a circa 15 cm dal vivo di volata,all'inizio pensavo ke si era solo scalfita la cromatura esterna invece ho notato ke all'interno della canna in prossimita proprio della scalfitura c'è una po di rigonfiamento,è grave lo posso usare il fucile? grazie x le vs risposte. saluti
                        Mira bene sbaglia poco

                        Commenta

                        • dodo
                          ⭐⭐⭐
                          • May 2007
                          • 1405
                          • Veneto, Piemonte
                          • Springer Spaniel

                          #13
                          Originariamente inviato da Riccardo61
                          Gianluca e Filippo, qui sono completamente disinformato;

                          le canne dei miei Beretta:
                          S687L "Excelsior-high strenght alloyed steel" e A303 "Alloyed CR.MO. quenced high tensile steel", entrambe punzonate PSF**, che grado di resistenza hanno, al di là della prova superiore?
                          Rientrano nella categoria degli acciai trilegati?

                          Grazie. Ciao
                          Ciao Riccardo, in attesa che ti rispondano i nostri 2 maestri, ti dico la mia. L'Excelsior è un acciaio del quale non conosco la composizione chimica e quindi non mi esprimo, mentre la canna dell'A303 è presumibilmente realizzata con l'acciaio 42CrMo4, il quale tecnicamente non è un trilegato, ma rimane comunque un ottimo acciaio da bonifica (forse il più usato oggi per la realizzazione delle canne), dalle caratteristiche abbastanza simili ad esempio al trilegato 39NiCrMo3. Quest'ultimo si definisce trilegato perchè oltre alla lega binaria Ferro-Carbonio (che come sai sta alla base di tutti i tipi di acciaio), durante il ciclo produttivo vengono aggiunti come alliganti il nichel, il cromo e il molibdeno.

                          Ciao
                          Quelli che s’innamoran di pratica sanza scienzia,
                          son come ‘l nocchieri ch’entra in naviglio sanza timone o bussola,
                          che mai ha certezza dove si vada.

                          Commenta

                          • michelefusetti
                            ⭐⭐
                            • Dec 2007
                            • 225
                            • Brescia, Lombardia.

                            #14
                            Se non erro, sul libro di Granelli c'è un riferimento all'Excelsior della Beretta, indicato come un trilegato 30NiCrMo4. Appena torno a casa penso di recuperarlo

                            Commenta

                            • Riccardo61
                              ⭐⭐
                              • Jan 2009
                              • 899
                              • Cavallermaggiore (CN)

                              #15
                              Originariamente inviato da dodo
                              Ciao Riccardo, in attesa che ti rispondano i nostri 2 maestri, ti dico la mia. L'Excelsior è un acciaio del quale non conosco la composizione chimica e quindi non mi esprimo, mentre la canna dell'A303 è presumibilmente realizzata con l'acciaio 42CrMo4, il quale tecnicamente non è un trilegato, ma rimane comunque un ottimo acciaio da bonifica (forse il più usato oggi per la realizzazione delle canne), dalle caratteristiche abbastanza simili ad esempio al trilegato 39NiCrMo3. Quest'ultimo si definisce trilegato perchè oltre alla lega binaria Ferro-Carbonio (che come sai sta alla base di tutti i tipi di acciaio), durante il ciclo produttivo vengono aggiunti come alliganti il nichel, il cromo e il molibdeno.

                              Ciao
                              Grazie Edoardo per l'interessante indicazione.
                              (Io rimango comunque un asino in materia.......)

                              Ciao

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