Merkel A&D, questione morale
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Evitiamo confusioni : non ha senso il vero DEMIBLOC , NON PRESENTE nella doppietta Merkel in esame...... Eventuali SECONDE NUOVE PAIA DI CANNE DI SCORTA (quindi 100% tutto nuovo) devono essere costruite rispettando e impiegando lo stesso sistema di accoppiamento attuale: tenoni costruiti a parte, e inseriti e saldati a coda di rondine tra le canne (ciascuna canna dotata di semipiano) ............... Lo schema visibile da un mio post precedente (disegno n. 3, da E. Toldo) chiarisce il tutto.Ultima modifica louison; 13-07-17, 15:50. -
Il generale Negri si esprimeva credo così xcke ai suoi tempi esistevano sia Greneer e pure grandi cannonieri .Io x la mia Greneer le canne in Damasco(ottime) ,vengono accompagnate da un paio di canne obbligatoriamente innestate a coda di rondine punzonate e forate x le bekke ,la doppietta pesa 2,740 quindi cartucce max 32.g. Il tutto riposto in una cassetta made in England dove fanno un figurone le sue canne originali in Damasco di colore azzurro chiaro , certo nella vetrina è riposta con il suo abito da festa ,nel bosco il suo abbigliamento cambia .Le bekke non apprezzano la mia bastarda.La n. 1 è' probabilmente la soluzione più razionale, ma l'uomo per fortuna non è solo freddo raziocinio... Se fossi capace di sparare con le doppiette, credo che avrei affrontato la spesa di dotare la gloriosa Greener a cani interni del nonno di un paio di canne nuove fatte da un vero armaiolo cannoniere. Come scriveva il Gen. Negri nel suo "Il fucile da caccia", ne sarebbe venuto fuori un bel "bastardo" in grado di dare ancora grandi soddisfazioni (il generale ne parla a proposito di vecchi fucili fini con canne di damasco ormai finite)...
Cari saluti.Commenta
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Non del tutto, non avrebbe senso rifare le canne in demibloc, troppo costoso, piuttosto un paio di canne con stesso sistema delle originali con tenoni inseriti e saldati sui piani, costa molto meno.Ma parliamo di costi sempre alti, la triplice Greener aumenta non di poco' il lavoro manuale.Personalmente,come ho gia' detto, opterei per inserire dei nuovi tubi sul blocco camera-ramponi esistente.Quindi taglio per creare un monobloc fittizio e saldatura di nuovi tubi.E' la soluzione piu' conveniente perche' si evita completamente tutto il lavoro di imbasculatura tra nuovi tenoni e mortase esistenti.Utilizzando invece i ramponi esistenti bastera' aggiustare il catenaccio che blocca la duplice Purdey per avere ancora una chiusura piu' che sufficente.La triplice Greener, se efficente, fara' il resto.Commenta
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--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Concordo ; se si vuole contenere di parecchio il costo la soluzione proposta da Giobica è da preferire : quindi taglio canne alla fine dei piani per creare un monobloc fittizio ............ Questa doppietta merita di avere una seconda vita.Non del tutto, non avrebbe senso rifare le canne in demibloc, troppo costoso, piuttosto un paio di canne con stesso sistema delle originali con tenoni inseriti e saldati sui piani, costa molto meno.Ma parliamo di costi sempre alti, la triplice Greener aumenta non di poco' il lavoro manuale.Personalmente,come ho gia' detto, opterei per inserire dei nuovi tubi sul blocco camera-ramponi esistente.Quindi taglio per creare un monobloc fittizio e saldatura di nuovi tubi.E' la soluzione piu' conveniente perche' si evita completamente tutto il lavoro di imbasculatura tra nuovi tenoni e mortase esistenti.Utilizzando invece i ramponi esistenti bastera' aggiustare il catenaccio che blocca la duplice Purdey per avere ancora una chiusura piu' che sufficente.La triplice Greener, se efficente, fara' il resto.Ultima modifica louison; 13-07-17, 20:03.Commenta
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Sarei curioso di vedere la foto delle canne originali della tua Greener in damasco, puoi pubblicarle?Il generale Negri si esprimeva credo così xcke ai suoi tempi esistevano sia Greneer e pure grandi cannonieri .Io x la mia Greneer le canne in Damasco(ottime) ,vengono accompagnate da un paio di canne obbligatoriamente innestate a coda di rondine punzonate e forate x le bekke ,la doppietta pesa 2,740 quindi cartucce max 32.g. Il tutto riposto in una cassetta made in England dove fanno un figurone le sue canne originali in Damasco di colore azzurro chiaro , certo nella vetrina è riposta con il suo abito da festa ,nel bosco il suo abbigliamento cambia .Le bekke non apprezzano la mia bastarda.
Cari saluti.
Sono contento che intraprendi una soluzione adeguata ed economica.Non del tutto, non avrebbe senso rifare le canne in demibloc, troppo costoso, piuttosto un paio di canne con stesso sistema delle originali con tenoni inseriti e saldati sui piani, costa molto meno.Ma parliamo di costi sempre alti, la triplice Greener aumenta non di poco' il lavoro manuale.Personalmente,come ho gia' detto, opterei per inserire dei nuovi tubi sul blocco camera-ramponi esistente.Quindi taglio per creare un monobloc fittizio e saldatura di nuovi tubi.E' la soluzione piu' conveniente perche' si evita completamente tutto il lavoro di imbasculatura tra nuovi tenoni e mortase esistenti.Utilizzando invece i ramponi esistenti bastera' aggiustare il catenaccio che blocca la duplice Purdey per avere ancora una chiusura piu' che sufficente.La triplice Greener, se efficente, fara' il resto.
Tanto, comunque, anche la 'sfarzosa' soluzione n. 1 non riporterebbe la doppietta alla sua originalità (soldi sprecati, salvo che non vogliamo illuderci da soli).
In questo non concordo con Nando, che da collezionista dedicherebbe le massime risorse, ma io da critico 'armaiolo restauratore' nel caso fossi interessato in detta compravendita spiffererei tutto all'acquirente. [:D]
L'originalità è una cosa seria e bisogna essere in grado di conoscere ciò che è opportuno fare in un restauro, non si bruniscono le canne di armi pregiate con i metodi moderni, bensì con quelli impiegati all'epoca dal produttore, generalmente con soluzioni a freddo creando ripetuti strati di microcristalli che proteggono e danno contemporaneamente la colorazione desiderata alle canne e tutto ciò deve essere fatto con il proprio piccolo laboratorio chimico, non acquistando prodotti al market.
Ora, a parte la piccola deviazione del tema, ritorniamo alle caratteristiche delle canne che è un tema tecnico da affrontare nel momento che dovessi decidere l'esecuzione dei lavori.sigpicCommenta
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Sarei curioso di vedere la foto delle canne originali della tua Greener in damasco, puoi pubblicarle?
Sono contento che intraprendi una soluzione adeguata ed economica.
Tanto, comunque, anche la 'sfarzosa' soluzione n. 1 non riporterebbe la doppietta alla sua originalità (soldi sprecati, salvo che non vogliamo illuderci da soli).
In questo non concordo con Nando, che da collezionista dedicherebbe le massime risorse, ma io da critico 'armaiolo restauratore' nel caso fossi interessato in detta compravendita spiffererei tutto all'acquirente. [:D]
L'originalità è una cosa seria e bisogna essere in grado di conoscere ciò che è opportuno fare in un restauro, non si bruniscono le canne di armi pregiate con i metodi moderni, bensì con quelli impiegati all'epoca dal produttore, generalmente con soluzioni a freddo creando ripetuti strati di microcristalli che proteggono e danno contemporaneamente la colorazione desiderata alle canne e tutto ciò deve essere fatto con il proprio piccolo laboratorio chimico, non acquistando prodotti al market.
Ora, a parte la piccola deviazione del tema, ritorniamo alle caratteristiche delle canne che è un tema tecnico da affrontare nel momento che dovessi decidere l'esecuzione dei lavori.
Veramente la soluzione n.1 prevede di lasciare la doppietta così com'è ...... che secondo me è la cosa da preferire ....
Nando....in me Eros che mai nessuna età mi rasserena, come il vento del nord rosso di fulmini, rapido muove: così torbido spietato arso di demenza, custodisce tenace nella mente tutte le voglie che avevo da ragazzo.Commenta
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Scusa, Nando, hai ragione intendevo riferirmi alla soluzione N°2.
Però, volendola ancora utilizzare la scelta deve farla lui a parte i nostri consigli.sigpicCommenta
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Provo a restringere un po' il campo delle riflessioni.
La doppietta è oggi dotata di canne originali (ancorché pesantemente alesate e camolate) innestate a coda di rondine, non demibloc con giunzioni dei semiramponi a coda di rondine, proprio con la bella 'freccia in su' ben visibile, dal vivo, sotto l'estrattore.
Da un punto di vista economico non c'è storia: anche l'intervento meno oneroso (nuove canne intubate) costerebbe circa 700 euro, oltre il doppio della cifra alla quale si potrebbe vendere l'arma ritubata ... ammesso di riuscire a venderla. Comunque la vendita non è un'opzione e il valore è affettivo.
L'idea delle canne nuove demibloc viene presa in considerazione non per 'sfarzo' ma perché è l'unica che lascerebbe intonse le vecchie canne pronte per essere montate alla bisogna a ricomporre l'arma originale.
Nuove canne con innesti a coda di rondine, come le originali, o a piani fissi (seguendo il vocabolario delle immagini di Enrico) ancorché fattibili in teoria non lo sono in pratica: a detta di P&V, Luterotti e Bioni, adottare questa tecnica di assemblaggio ormai desueta per una sola arma comporterebbe costi maggiori delle demibloc che, per quanto pregiate, vengono prodotte con un processo ancora ampiamente utilizzato, quindi, concretamente, si trovano i semilavorati (tubi solidali con il semitenone) a prezzi alti ma disponibili.
Per questo dicevo che la questione è prevalentemente morale (nell'suo quotidiano del termine) : dare soddisfazione al mio desiderio di usare la doppietta del nonno, pagando il prezzo (morale appunto) di snaturarla ulteriormente (irreversibilmente con la ritubatura o reversibilmente spendendo una cifra) , oppure assicurarle un meritato e dignitoso riposo in rastrelliera.
Non ho nascosto che la mia 'filosofia' è aderente a quella di Nando, del quale apprezzo molto la coerenza. Cito Nando solo perché è la persona della quale ho conosciuto meglio un consapevole 'integralismo' che mi vede spesso del tutto allineato. Ma non voglio certo dire che gli altri siano meno coerenti, sia chiaro.
Detto questo l'ennesimo quesito è se sia meglio rimanere fedeli al principio dell'originalità, che sostengo, oppure se trasgredire una volta per togliermi una voglia ... forse passeggera :-)
Per metterla giù dura, con ironia, seguire i latini che dicevano 'Semel in anno, licet insanire' = 'Ogni tanto è lecito pazziare'
Per questo la risposta non è tecnica/oggettiva, ma dipende da me e per questo vi ho chiesto di essere 'specchio dei miei pensieri'
E devo dire che, ovviamente ognuno a modo suo, siete uno specchio straordinario e ve ne ringrazio molto.
Mi solleva un po' dal sentirmi debitore verso di voi che state rispondendo in modo così attivo e qualificato, il fatto che, forse, la riflessione (non sulla mia arma, ma sul ragionamento) possa essere di interesse comune.
DanieleUltima modifica Quiete; 13-07-17, 18:32.Commenta
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[QUOTE=Esperto e Collezionista;1256708]Sarei curioso di vedere la foto delle canne originali della tua Greener in damasco, puoi pubblicarle?
Sig.Bruno buonasera , se me la consegnano x alcuni dettagli la dovrei andare a ritirarla entro Agosto ,che poi diventerà Settembre, nel ritorno dalle mie vacanze cinofile venatorie , prometto di impegnarmi a imparare per postare le foto dei miei fucili , il giudizio di persone competenti è stato positivo, anzi colgo l'occasione di ringraziarlo pubblicamente , anche il mio armaiuolo controllando le forature mi ha fatto la classica domanda :Dove sei andato ha trovarla, non soddisfatto a voluto levare il calcio, io pensavo è troppo nuovo e bello x essere il suo originale ,sorpresa il calcio con deviazione neutra e con la stessa matricola del fucile ,a suo dire il calcio sembra originalissimo, aspettiamo che la ritiro.[;)]
Cari saluti.Commenta
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[quote=lacopo giuseppe;1256750]Caro Giuseppe, non farmi sentire più vecchio della mia età, elimina il Sig.Sarei curioso di vedere la foto delle canne originali della tua Greener in damasco, puoi pubblicarle?
Sig.Bruno buonasera , se me la consegnano x alcuni dettagli la dovrei andare a ritirarla entro Agosto ,che poi diventerà Settembre, nel ritorno dalle mie vacanze cinofile venatorie , prometto di impegnarmi a imparare per postare le foto dei miei fucili , il giudizio di persone competenti è stato positivo, anzi colgo l'occasione di ringraziarlo pubblicamente , anche il mio armaiuolo controllando le forature mi ha fatto la classica domanda :Dove sei andato ha trovarla, non soddisfatto a voluto levare il calcio, io pensavo è troppo nuovo e bello x essere il suo originale ,sorpresa il calcio con deviazione neutra e con la stessa matricola del fucile ,a suo dire il calcio sembra originalissimo, aspettiamo che la ritiro.[;)]
Cari saluti.
Tornando alla doppietta che lavori stai facendo fare?
Sono di natura molto scettico sulle competenze delle genti di qualunque mestiere e professione, per questo mi dedico ormai da decenni ad analizzare fatti e procedure.
Non immagini quante 'puttanate', è il termine più adeguato, vengono scritte in perizie di tribunale CTU da ingegneri con curricula da far paura.
Tornando al calcio non credo ci fosse bisogno di smontarlo per sapere che fosse l'originale, bastava chiederglielo...[:D]
---------- Messaggio inserito alle 11:13 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:59 PM ----------
Mettiamola così...Provo a restringere un po' il campo delle riflessioni.
La doppietta è oggi dotata di canne originali (ancorché pesantemente alesate e camolate) innestate a coda di rondine, non demibloc con giunzioni dei semiramponi a coda di rondine, proprio con la bella 'freccia in su' ben visibile, dal vivo, sotto l'estrattore.
Da un punto di vista economico non c'è storia: anche l'intervento meno oneroso (nuove canne intubate) costerebbe circa 700 euro, oltre il doppio della cifra alla quale si potrebbe vendere l'arma ritubata ... ammesso di riuscire a venderla. Comunque la vendita non è un'opzione e il valore è affettivo.
L'idea delle canne nuove demibloc viene presa in considerazione non per 'sfarzo' ma perché è l'unica che lascerebbe intonse le vecchie canne pronte per essere montate alla bisogna a ricomporre l'arma originale.
Nuove canne con innesti a coda di rondine, come le originali, o a piani fissi (seguendo il vocabolario delle immagini di Enrico) ancorché fattibili in teoria non lo sono in pratica: a detta di P&V, Luterotti e Bioni, adottare questa tecnica di assemblaggio ormai desueta per una sola arma comporterebbe costi maggiori delle demibloc che, per quanto pregiate, vengono prodotte con un processo ancora ampiamente utilizzato, quindi, concretamente, si trovano i semilavorati (tubi solidali con il semitenone) a prezzi alti ma disponibili.
Per questo dicevo che la questione è prevalentemente morale (nell'suo quotidiano del termine) : dare soddisfazione al mio desiderio di usare la doppietta del nonno, pagando il prezzo (morale appunto) di snaturarla ulteriormente (irreversibilmente con la ritubatura o reversibilmente spendendo una cifra) , oppure assicurarle un meritato e dignitoso riposo in rastrelliera.
Non ho nascosto che la mia 'filosofia' è aderente a quella di Nando, del quale apprezzo molto la coerenza. Cito Nando solo perché è la persona della quale ho conosciuto meglio un consapevole 'integralismo' che mi vede spesso del tutto allineato. Ma non voglio certo dire che gli altri siano meno coerenti, sia chiaro.
Detto questo l'ennesimo quesito è se sia meglio rimanere fedeli al principio dell'originalità, che sostengo, oppure se trasgredire una volta per togliermi una voglia ... forse passeggera :-)
Per metterla giù dura, con ironia, seguire i latini che dicevano 'Semel in anno, licet insanire' = 'Ogni tanto è lecito pazziare'
Per questo la risposta non è tecnica/oggettiva, ma dipende da me e per questo vi ho chiesto di essere 'specchio dei miei pensieri'
E devo dire che, ovviamente ognuno a modo suo, siete uno specchio straordinario e ve ne ringrazio molto.
Mi solleva un po' dal sentirmi debitore verso di voi che state rispondendo in modo così attivo e qualificato, il fatto che, forse, la riflessione (non sulla mia arma, ma sul ragionamento) possa essere di interesse comune.
Daniele
se la doppietta fosse mia (ricevuta dal nonno) nelle condizioni di inutilità e comunque senza valore commerciale piuttosto che compiangerla nella sua presunta originalità (canne già alesate), gli ridarei vita aggiornandola.
Tutto ciò per un solo tipo di caccia, quella col cane, e gli farei fare questa tipologia di canne:
- acciaio 42CrMo4
- lunghezza 65-67 a seconda del terreno di caccia
- alesaggio dx: 18,6 - sx :18,5
- strozzature 3-4/10 la 1^ canna
- " 6-7/10 la 2^ canna
- camera 70 mm.
Questa è la mia doppietta preferita!sigpicCommenta
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Io sceglierei 67 di lunghezza 2-3/10 in 1^ canna, 7-8/10 in 2^ canna foratura 18,5
ma QUIETE forse preferirebbe 65 di lunghezza 0-1/10 in 1^ , 3-4/10 in 2^ canna.
Non andrei comunque sotto i 65cm di lunghezza per mantenere anche un buon livello
estetico del fucile.Commenta
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disattivarla proprio no !il nonno si rivolterebbe nella tomba vedendo il nipote buttare via i suoi soldi. [:-clown]
lassa sta che l'è mèi.
Disattivala e appendila al camino, quando lo spirito del nonno verrà a farti visita sarà ben contento di rivedere la sua amata doppietta e anche tu sarai contento quando alzerai gli occhi e vedendola ti ricorderai del nonno.
[:-golf]Commenta
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