Tra le cose che non mi tornano c'è questa tua affermazione correttiva che afferma che la brunitura a freddo è la stessa cosa della brunitura a ruggine tranne che per il mordente.
I miei interventi tendevano a focalizzare la tipologia di trattamento che veniva citata fra 'brunitura fredda ed a Ruggine' che in sostanza sono la stessa cosa con l'assenza del mordente per la prima che è solo decorativa.
Io per brunitura a freddo ho inteso quella comunemente usata per piccoli ritocchi, che ha come principali reaggenti il diossido di selenio ( altrettanto tossico quanto il sublimato)e il solfato di rame.
Non vedo nemmeno una lontana somiglianza tra le due bruniture. Quella a ruggine produce, come dice la dicitura, ossido di ferro che può essere trasformata per bollitura* in magnetite qualora si voglia ottenere la brunitura nero-blu.
La brunitura a freddo deposita sulla superficie trattata del seliniuro di rame con risultati sia estetici che, soprattutto, meccanici molto differenti. Anche il concetto di mordente non riesco a capirlo.
Il quesito che ho posto ed è il punto più importante è conoscere come avviene la migliore protezione dell'acciaio, le reazioni chimiche, per poi impiegare con cognizione i vari prodotti.
Ridurre i post ad un battibecco sulle formulazioni scritte quà e là non porta di certo cultura e saperi.
Si studia il caso: la protezione degli acciai.
Si cerca la soluzione.
La brunitura non è solo una protezione del metallo, soprattutto nelle armi da caccia e ancora meno in quelle di pregio. Negli anni se si e affermata così come la* conosciamo e perché probabilmente risulta il migliore compromesso tra estetica, protezione e funzionalità. Già da anni sono disponibili nel mercato
trattamenti molto più protettivi e resistenti
della brunitura ( teflon, epossidiche, ceramiche ecc..), e dubito che qualcuno di noi comprerebbe mai una doppietta che non sia brunita. Pertanto il concepire la brunitura come un mero trattamento* protettivo non la condivido.
Poi se hai trovato la soluzione che rende inossidabili e belle le nostre beniamine che ben venga. Ma, mi raccomando, non la utilizzare nei restauri.
Un saluto a tutti













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