La svolta è avvenuta quando il PD ha rinunciato ad ogni pretesa di rappresentare gli sfruttati, accontentandosi, (solo quando conviene) della difesa della democrazia e della costituzione, la quale, tra l’altro, si basa sulla proprietà privata dei mezzi di produzione e quindi sullo sfruttamento dei lavoratori che ne deriva.
Il partito democratico come tutti gli altri partiti classici si sono trasformati in associazioni di soggetti senza scrupoli, dedite allo svaligiamento del pubblico erario.
L'indebitamento dello Stato è l'interesse della classe dominante, questo è l'oggetto della sua speculazione e la fonte principale del suo arricchimento; lo Stato, mantenuto artificialmente sull'orlo della bancarotta, è costretto a contrattare con i banchieri alle condizioni più sfavorevoli.
Le enormi somme che in tal modo passano per le mani dello Stato danno inoltre l'occasione a contratti di appalto fraudolenti, a corruzioni, a malversazioni, a bricconate d'ogni specie.
Lo svaligiamento dello Stato, che si fa coi prestiti, si ripete al minuto nel lavori pubblici, mentre i rapporti tra la Camera e il governo si moltiplicano sotto forma di rapporti tra amministrazioni locali e singoli imprenditori.
Il Partito Democratico come gli altri partiti, si sono progressivamente trasformati in un coordinamento di cordate legate alla gestione degli investimenti pubblici, alle spartizioni clientelari, alla devastazione del territorio. Lo dimostra il fatto che pur cambiando le sigle sulle schede, i soggetti che ne fanno parte sono gli stessi. Altro che rottamazione.
Non sono più i tempi in cui i partiti della sinistra o di una destra popolare e populista si giocavano la propria credibilità istituzionale guidando le masse sfruttate a deporre la loro scheda nell'urna, con il miraggio di un rivolgimento pacifico della loro situazione, adesso la credibilità si misura sull'abilità nella gestione e ripartizione dei flussi finanziari prodotti dallo sfruttamento.
Matteo Renzi si è conquistato sul campo il diritto a regolare questo immenso flusso di denaro, a garantire la privatizzazione del demanio.
Ecco i meriti del Bomba che balzano agli occhi degli sprovveduti: la gioventù, la parlantina, gli slogan, le promesse, le speranze.
In realtà il vero motivo del suo successo e del PD sono la completa affidabilità per capitalisti e banchieri, che,(adesso che Matteo Renzi, oltre che segretario del Partito Democratico, è divenuto anche Presidente del Consiglio) potranno continuare il loro lucroso affare nelle stanze del potere.
La finta lotta dei gruppi di potere che si mascherano sotto le sigle dei partiti è solo uno spettacolino per i gonzi. In realtà niente cambia le condizioni della gran parte della popolazione, che continuerà a pagare con il proprio lavoro e sfruttamento l’avidità della politica.
Detto questo penso che chi continua a votare per questo sistema lo avalla con cognizione. Solo alcuni si oppongono a questo sistema e fanno tremare questa struttura, sta alla coscienza di ciascuno valutare le scelte più coerenti con la propria condizione sociale.
WEIDMANNS'HEIL !
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