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Come detto ho pochi abbattimenti, anche se due, sia per la distanza che per l effetto della palla piazzata non bene, per me sono abbastanza indicativi della letalita' del calibro sul piccolo cervide.
Calibri dal rinculo inesistente consentono di vedere nell ottica l effetto del colpo.....e non e' un vantaggio da poco.
Ho notato che anche in colpi non benissimo piazzati l effetto invalidante sull esile capriolo non si discosta molto da calibri ben piu potenti....credo perche le palle riescono a lavorare molto bene.
Per le distanze.....per me si puo andare anche oltre I 200...
Come detto ho pochi abbattimenti, anche se due, sia per la distanza che per l effetto della palla piazzata non bene, per me sono abbastanza indicativi della letalita' del calibro sul piccolo cervide.
Calibri dal rinculo inesistente consentono di vedere nell ottica l effetto del colpo.....e non e' un vantaggio da poco.
Ho notato che anche in colpi non benissimo piazzati l effetto invalidante sull esile capriolo non si discosta molto da calibri ben piu potenti....credo perche le palle riescono a lavorare molto bene.
Per le distanze.....per me si puo andare anche oltre I 200...
Perchè non succerisci anche dosi per la ricarica, palle e compagnia bella?
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
Consigliare il 7x57 a chi vuole qualcosa di meno potente del 7x64 è un po' come consigliare un 308Win a chi ha il 30-06, parere personale.
Penso che i 22 (222/223), entro i 200 mt, siano assolutamente sufficienti sul capriolo.
Io sceglierei di andare con un 243w, calibro col quale ho visto abbattere pulitamente anche animali enormemente più grossi, ovviamente in tiri entro i 100 mt o poco più e da persona esperta (usava delle Norma SP da 100 grs).
Anche il 6,5x55/57 lo ritengo un ottimo calibro, peccato che non si trovino troppi caricamenti commerciali, anche se lo vedrei meglio per prede un po' più sostanziose del capriolo.
Riguardo invece alla diversa distruttività fra i vari calibri, come già ho scritto in passato, ritengo che non ne esiste nessuno, se giustamente rapportato all'animale, che non devasti la spoglia se colpisce le spalle, cosce o grosse articolazioni.
Consigliare il 7x57 a chi vuole qualcosa di meno potente del 7x64 è un po' come consigliare un 308Win a chi ha il 30-06, parere personale.
il mio era un discorso generale che partiva da due 7 mm (a mio avviso ingiustamente) poco di moda e passava esattamente per i tre calibri citati da chi ha posto il quesito. Ho quindi risposto nel merito.... sono solo partito un poco prima per fare un discorso più generale. [:-clown]
Personalmente ho utilizzato veramente tanto 308w e 30-06 e, ti assicuro, in bolt action, la differenza è "visibile". Ci sono quei 50 m/s che, se le armi sono utilizzate negli stessi posti, producono ferite "riconoscibili". Se po si cambia tipo di prede, per quanto mi riguarda, il 30-06 è il mio calibro minimo per cervo (un paio di utilizzi con il 308w me lo hanno fatto escludere).
In balistica NON ESISTE il calibro perfetto, esigenze reali e, ancor più, considerazioni personali, spostano continuamente l'asticella verso "altro" Drool]
---------- Messaggio inserito alle 11:44 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:38 AM ----------
Originariamente inviato da fulviogp
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Anche il 6,5x55/57 lo ritengo un ottimo calibro, peccato che non si trovino troppi caricamenti commerciali, anche se lo vedrei meglio per prede un po' più sostanziose del capriolo...........
Se parliamo di 6,5x57 (o 6,5x57r) è assolutamente vero quello che dici: pochissimi caricamenti (anche se almeno un paio sono ottimi).
Discorso diverso per il 6,5x55. Ad occhio credo esistano almeno una 30ina di caricamenti diversi. Sono disponibili di, più o meno, tutti i produttori principali, compreso alcuni americani (alcuni un poco spompati, altri, come Hornady, anche decisamente pepati).
Solo con la partition da 140 (io gli preferisco la 125 ma sono fisime) sono disponibili almeno 4/5 caricamenti...... e quella palla, pur non tesissima, quando arriva lavora sempre bene
Renato, Amico mio anche a me aveva intrigato non poco il 222 o 223, però nelle zone dove cacci tu e dove ho cacciato anche io con il mio Papà (un anno abbiamo avuto S'Giulia) ti consiglio vivamente il 6,5 x 55 ampiamente sufficiente senza essere esuberante.
In che senso i 7 citati sarebbero così diversi dal 7x64?
Non è l'unica discussione in cui vedo ''un'incostanza'' del .22, con una tendenza verso i disastri, a 'sto punto, forse forse mi sentirei di scartarli, che per quanto stia attento al tiro, per quanto tiri nel pulito e come lunghezza (massima ma massima) mi do 300m (se c'è IL capriolo che dico io) altrimenti 200 li ritengo più che abbondanti, non mi sembra mi possano dare quel minimo di "sicurezza" che cerco. L'animale tritato o ancor peggio che se ne va ferito chissà dove, non lo voglio vedere.
Restano il .243 (cos'ha che non piace?) ed il 6,5
Come ho scritto rispondendo ad altro..... ultimamente, il 7x64, è particolarmente in auge (per anni se ne è parlato molto poco ed era "confinato" in alcune zone delle Alpi). Sono poi disponibili caricamenti (ed ancor di più ricariche) che, di fatto, hanno quasi azzerato il divario con il 7rm (addirittura esistono caricamenti commerciali per 7rm più deboli di alcuni pepati per il 7x64).
Contemporaneamente, la sua stella, ha messo in ombra calibri "classici" (come il 7x57 ..... quello della batosta rifilata agli americani e, successivamente, addirittura utilizzata a caccia in Africa) e molto equilibrati, "colpevoli" di aver qualche metro al secondo in meno e di soffrire i tiri extralunghi. Il mio era solo un (piccolo) riferimento ad un calibro che ha, veramente, pochi difetti.
L'animale ferito non lo vorrebbe vedere nessuno di noi [:-clown] Cura delle proprie attrezzature/capacità e forza di volontà nel rifiutare tiri a cazzium sono le uniche "armi" di cui disponiamo per ridurre al minimo questo tipo di eventi (non eliminabili, purtroppo).
A questo punto, il discorso diventa "tecnico". Se ho in mano una attrezzatura (ed ho le capacità/conoscenze) per tirare a 1000 metri [occhi], un tiro alla metà di quella distanza dovrebbe avere un esito favorevole (poi non si può mai dire)..... . Se compro il "calibrino", magari in un'arma leggerissima e con ottica dedicata non troppo grande (e quindi, magari, con pochi ingrandimenti) mi troverò una combinazione dove, se sono onesto con me stesso, i 300m appaiono, anche nelle migliori condizioni, un azzardo..... e devo (dovrei) darmi limiti inferiori per avere un certo margine di (relativa) sicurezza.
Faccio sempre un esempio (con questo saranno 50 volte che lo scrivo [:-clown]). Ho un'arma con tanti anni, molto elegante e con quell'aspetto da oggetto di altri tempi. Su ha un'ottica che non definirei "moderna", della stessa età della carabina. A 100m rosate "accettabili" (qualsiasi altra arma..... non vado a caccia con rosate accettabili), a 200 m qualche problema in più. Decido di farci qualche uscita a inizio stagione ma autolimitata a 150m massimi. Un animale tirato sui 70/80m senza problemi. Un secondo animale.... 130m, mi preparo.... si muove lentamente.... 155 (più dei 150 che mi ero ripromesso).... oramai sono in modalità tiro, decido di proseguire.... metto su il reticolo (reticolone) e capisco veramente poco, premo o non premo quel grilletto...... non l'ho premuto (ma è stata una cosa tipo testa o croce... al 50%).
Se hai la possibilità/forza di rinunciare al tiro, pur se li ho visti in azione solo come accompagnatore, sono convinto un "22" giusto con una munizione giusta faccia un lavoro più che sufficiente.
Se poi sei uno che, quel grilletto, alla fine lo preme (magari perché c'è un animale dal trofeo particolare) .......... stai lontanissimo dai piccoli calibri [stop][stop]
Cacciare capriolo con .243,22-250 o 6,5x55 questo è il tuo titolo.
Se aggiungevi anche ... o col 7x64 che possiedo[:D] ti avrei risposto:
Col 7x64 [emoji106][brindisi] ,se ti infastidisce il rinculo ... fatti fare un freno di bocca da un professionista serio.
Come ho scritto rispondendo ad altro..... ultimamente, il 7x64, è particolarmente in auge (per anni se ne è parlato molto poco ed era "confinato" in alcune zone delle Alpi). Sono poi disponibili caricamenti (ed ancor di più ricariche) che, di fatto, hanno quasi azzerato il divario con il 7rm (addirittura esistono caricamenti commerciali per 7rm più deboli di alcuni pepati per il 7x64).
Contemporaneamente, la sua stella, ha messo in ombra calibri "classici" (come il 7x57 ..... quello della batosta rifilata agli americani e, successivamente, addirittura utilizzata a caccia in Africa) e molto equilibrati, "colpevoli" di aver qualche metro al secondo in meno e di soffrire i tiri extralunghi. Il mio era solo un (piccolo) riferimento ad un calibro che ha, veramente, pochi difetti.
L'animale ferito non lo vorrebbe vedere nessuno di noi [:-clown] Cura delle proprie attrezzature/capacità e forza di volontà nel rifiutare tiri a cazzium sono le uniche "armi" di cui disponiamo per ridurre al minimo questo tipo di eventi (non eliminabili, purtroppo).
A questo punto, il discorso diventa "tecnico". Se ho in mano una attrezzatura (ed ho le capacità/conoscenze) per tirare a 1000 metri [occhi], un tiro alla metà di quella distanza dovrebbe avere un esito favorevole (poi non si può mai dire)..... . Se compro il "calibrino", magari in un'arma leggerissima e con ottica dedicata non troppo grande (e quindi, magari, con pochi ingrandimenti) mi troverò una combinazione dove, se sono onesto con me stesso, i 300m appaiono, anche nelle migliori condizioni, un azzardo..... e devo (dovrei) darmi limiti inferiori per avere un certo margine di (relativa) sicurezza.
Faccio sempre un esempio (con questo saranno 50 volte che lo scrivo [:-clown]). Ho un'arma con tanti anni, molto elegante e con quell'aspetto da oggetto di altri tempi. Su ha un'ottica che non definirei "moderna", della stessa età della carabina. A 100m rosate "accettabili" (qualsiasi altra arma..... non vado a caccia con rosate accettabili), a 200 m qualche problema in più. Decido di farci qualche uscita a inizio stagione ma autolimitata a 150m massimi. Un animale tirato sui 70/80m senza problemi. Un secondo animale.... 130m, mi preparo.... si muove lentamente.... 155 (più dei 150 che mi ero ripromesso).... oramai sono in modalità tiro, decido di proseguire.... metto su il reticolo (reticolone) e capisco veramente poco, premo o non premo quel grilletto...... non l'ho premuto (ma è stata una cosa tipo testa o croce... al 50%).
Se hai la possibilità/forza di rinunciare al tiro, pur se li ho visti in azione solo come accompagnatore, sono convinto un "22" giusto con una munizione giusta faccia un lavoro più che sufficiente.
Se poi sei uno che, quel grilletto, alla fine lo preme (magari perché c'è un animale dal trofeo particolare) .......... stai lontanissimo dai piccoli calibri [stop][stop]
La "rosata accettabile" bisogna che mi dia sufficiente sicurezza, quando tiro il grilletto m'interessa che il colpo vada lì, al massimo un paio di cm alto o di lato, ma un paio, non dieci, altrimenti cambierei cartuccia finché non ottengo risultati soddisfacenti. Quest'estate per esempio, i due caprioli che ho tirato erano a 60 e 35m, il primo un M1 ed il secondo un M2 scarso/discreto, tutto spuntato, alla prima telemetrata era a 280m circa, ho voluto provare l'avvicinamento, avrei potuto tirarlo da qualsiasi distanza, le condizioni erano perfette, prato in piano, erba corta, assenza di vento, giusto qualche goccia di pioggia perché cominciava a piovigginare e basta, ho voluto avvicinarmi lo stesso, avrei fatto meglio a tirarlo tra i 100 ed i 200m per la palla che utilizzavo (evogreen 127grs) ma è andata così. Detto questo, non ritengo d'aver problemi a rinunciare al tiro se dovessero mancare le condizioni necessarie ad avere un tiro da "abbattimento sicuro" o se dovesse mancare la sicurezza in generale, e con questo intendo, distanza di tiro in cui mi sento sicuro in base all'arma e alle mie "condizioni", animale "a cartolina" o appena angolato, tiri frontali non ne faccio, devo poter arrivare al cuore o ai polmoni senza trapassare l'animale tipo spiedo (anche perché penso a dopo il tiro) non ho mai provato neanche il tiro al collo eppure quest'estate avrei potuto tranquillamente, se dovesse esserci vento non si pone il problema perché non c'è neanche il capriolo. Quello che mi chiedo è, ragionando per assurdo, mi capita l'animale a 300m e sono impossibilitato ad avvicinarmi perché mi ha sentito ma ho l'arma tarata bene e mi sento sicuro, la palla ha sufficiente energia? Altra cosa, esiste una palla che lavori bene un pò a tutte le distanze evitando marmellate e ferimenti più o meno profondi? Tralasciando i 35m ed i 300 che li considero due estremi, diciamo una cosa ragionevole in misure ragionevoli diciamo tra i 50 ed i 200 ecco
---------- Messaggio inserito alle 03:12 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:11 PM ----------
Originariamente inviato da guli51
Cacciare capriolo con .243,22-250 o 6,5x55 questo è il tuo titolo.
Se aggiungevi anche ... o col 7x64 che possiedo[:D] ti avrei risposto:
Col 7x64 [emoji106][brindisi] ,se ti infastidisce il rinculo ... fatti fare un freno di bocca da un professionista serio.
Ciao
guli51
No no, non è che m'infastidisce il rinculo è che ho voglia di cacciarlo con un altro calibro, più leggero, forse un pelo più "adeguato" a lui
Comunque il 7 mm Remington Magnum, non so se è simile al 7*64 ma dopo qualche tiro fatto con Beppe, mi piace sempre meno rovina troppo la bestia.
Ci ragionavo dopo che ci siamo sentiti, per me o 222 o 223 Remington
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Dipende dai caricamenti, dalla palla e dalla distanza di tiro, le palle che usavo in piemonte gli anni scorsi, che, con tiri medio-lunghi adoravo per precisione e letalità, alle corte distanze di quest'anno, non hanno lavorato per niente bene, non mi hanno soddisfatto, sempre precisissime niente da dire perchè sono andate dove volevo e come volevo ma non efficaci. Troppo dure e troppo veloci, non adatte a quelle distanze
Dipende dai caricamenti, dalla palla e dalla distanza di tiro, le palle che usavo in piemonte gli anni scorsi, che, con tiri medio-lunghi adoravo per precisione e letalità, alle corte distanze di quest'anno, non hanno lavorato per niente bene, non mi hanno soddisfatto, sempre precisissime niente da dire perchè sono andate dove volevo e come volevo ma non efficaci. Troppo dure e troppo veloci, non adatte a quelle distanze
A me per il 308 un esperto ha consigliato le Hornady Spire Point
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---------- Messaggio inserito alle 06:01 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:00 PM ----------
Ma sostanzialmente Beppe di balistica non capisce un tubo e gli rifilano le cartucce che hanno li.
A me per il 308 un esperto ha consigliato le Hornady Spire Point
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Ma sostanzialmente Beppe di balistica non capisce un tubo e gli rifilano le cartucce che hanno li.
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Povero Beppe... [:D] Per i .30 si trova praticamente qualsiasi palla di qualsiasi peso, penso, magari sbagliando che non siano paragonabili a nient'altro come varietà di caricamenti
Il 25-06 non lo hai preso in considerazione?
Ho un amico che ne parla benissimo (e ci ha fatto qualche centinaio di caprioli...)
Gestisce palle anche da 120 grani, cosa che .222 e .243 non fanno
Il 25-06 non lo hai preso in considerazione?
Ho un amico che ne parla benissimo (e ci ha fatto qualche centinaio di caprioli...)
Gestisce palle anche da 120 grani, cosa che .222 e .243 non fanno
Prova a tirare un capriolo a 35 metri col 25.06 e poi vedi l'esuberante... è quasi come come il 257W. Ma per i tiri lunghi tipo pianure Ungheresi, non hanno rivali.
Non che non si abbiano numerose ricette per il capriolo ma qualcosa di nuovo ed insolito sarà sempre, penso, ben accetto.
Una spalla di capriolo gi
...
26-06-24, 17:18
Caricamento in corso ...
Nessun altro evento.
Attendere..
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