.223 sul capriolo... funziona?

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  • Alessandro il cacciatore
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    • Feb 2009
    • 20199
    • al centro della Toscana
    • Deutsch Kurzhaar

    #91
    Originariamente inviato da darkmax
    Non le abbatti mica tutte. Era per dire che, a volte, si incrementano le nascite abbattendo proprio le femmine.
    Nella mia riserva le sottili le abbattiamo solo dal primo settembre.
    Va mantenuta la struttura proporzionale il più vicino alla piramide ideale.
    L'eccesso di femmine porta a un aumento di parti singoli, anzichè all'auspicato gemellare, e la possibilità concreta che anche parecchi maschi piu' deboli possano saltare.
    Sparare a primavera alle sottili, se fatto con criterio, va bene.

    ---------- Messaggio inserito alle 04:00 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:57 PM ----------

    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO

    E lui mi ha spiegato che nel nostro atc succede di trovare femmine piccole (quindi animali sotto all' anno) già gravide!!
    La percentuale di quelle fino ad ora segnalate è piuttosto piccola ma significativa e anche per questo motivo è stato avviato questo, per me interessante studio.
    ....vorrebbe dire che vengono ingravidate a 4-5 mesi di età?

    ---------- Messaggio inserito alle 04:08 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:00 PM ----------

    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO
    Le femmine sottili (che poi sono adulte) di solito partoriscono un solo piccolo mentre le adulte due e a volte tre....
    Se uno supera il corso stando attento alle lezioni e studiano sui testi, invece che portando due fiaschi d'olio e un paio di piccioni, queste cose le deve sapere.
    Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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    • carpen
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      • Feb 2012
      • 3161
      • Lombardia

      #92
      Io non riterrei auspicabili i parti gemellari, meglio uno solo bello forte, le sottili le farei subito d'estate quando sono ben distinguibili dalle adulte.

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      • SPRINGER TOSCANO
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        • Sep 2013
        • 5682
        • VOLTERRA
        • Breton

        #93
        Originariamente inviato da carpen
        Io non riterrei auspicabili i parti gemellari, meglio uno solo bello forte, le sottili le farei subito d'estate quando sono ben distinguibili dalle adulte.
        Carpen qua da me non sono rari parti tri gemellari.
        The Rebel![;)]

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        • Alessandro il cacciatore
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          • Feb 2009
          • 20199
          • al centro della Toscana
          • Deutsch Kurzhaar

          #94
          Originariamente inviato da carpen
          Io non riterrei auspicabili i parti gemellari, meglio uno solo bello forte, le sottili le farei subito d'estate quando sono ben distinguibili dalle adulte.
          Io mi rifaccio alla scuola germanica. Loro abbattono preferibilmente quella che ne fa uno, lasciano come un totem sacro quella che ne fa tre. Poi anche lì dipende dal Pachter, il gestore, che decide lui quella che pensa sia la migliore gestione del patrimonio degli animali selvatici della sua riserva. Ragionano in termini produttivi. Ed avendo la facoltà di fare gli abbattimenti in un lungo periodo dell'anno, aspettano che ci sia abbastanza ciccia, ad esempio un piccolo d'agosto mai e poi mai. La sottile è cacciabile dal 1 maggio.
          Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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          • SPRINGER TOSCANO
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            • Sep 2013
            • 5682
            • VOLTERRA
            • Breton

            #95
            Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore

            ....vorrebbe dire che vengono ingravidate a 4-5 mesi di età?[.
            E' sembrato strano pure a me...

            Proprio ora lo stesso tecnico ha comunicato, al fine di fornire i campioni, di controllare in particolare le femmine piccole.
            The Rebel![;)]

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            • Alessandro il cacciatore
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              • Feb 2009
              • 20199
              • al centro della Toscana
              • Deutsch Kurzhaar

              #96
              Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO
              Carpen qua da me non sono rari parti tri gemellari.
              Carpen mi sembra che cacci in zona Alpi. Capisco quello che dice. Gli inverni lì sono diversi e se non sei forte difficilmente lo superi.
              Con inverni miti e abbondanza di cibo, come qui in Toscana, la situazione cambia radicalmente.Tutti mangiano, poca o punta neve e pesi corporei maggiori (grasso): in queste condizioni al freddo si resiste.

              ---------- Messaggio inserito alle 04:32 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:29 PM ----------

              Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO
              E' sembrato strano pure a me...

              Proprio ora lo stesso tecnico ha comunicato, al fine di fornire i campioni, di controllare in particolare le femmine piccole.
              I casi sono due o le piccole capriole saltano a quell età o i maschi ritardano il periodo degli amori rispetto a quella che si credeva la norma. Ma io da settembre in poi non gli ho mai visti comportarsi nel modo tipico estivo e tanto meno accoppiarsi.
              Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 10-01-20, 16:39.
              Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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              • carpen
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                • Feb 2012
                • 3161
                • Lombardia

                #97
                Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO
                Carpen qua da me non sono rari parti tri gemellari.

                Da me non ne ho mai visti, due si, tre mai, ma qui è ambiente alpino anzi prealpino e animali pesanti come da voi non ne esistono, anche per questo la preferenza ad una femmina con un piccolo solo.



                Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                Io mi rifaccio alla scuola germanica. Loro abbattono preferibilmente quella che ne fa uno, lasciano come un totem sacro quella che ne fa tre. Poi anche lì dipende dal Pachter, il gestore, che decide lui quella che pensa sia la migliore gestione del patrimonio degli animali selvatici della sua riserva. Ragionano in termini produttivi. Ed avendo la facoltà di fare gli abbattimenti in un lungo periodo dell'anno, aspettano che ci sia abbastanza ciccia, ad esempio un piccolo d'agosto mai e poi mai. La sottile è cacciabile dal 1 maggio.

                Per la verità apriva ad inizio agosto, farlo ad agosto era abbastanza difficile di solito si vede la femmina da sola il piccolo se ne sta accovacciato, più avanti settembre e ottobre si, assieme si vedono più facilmente, ma ormai da me é un lontano ricordo.
                Però la stagione appena passata a camosci mi si è allargato il cuore ho visto due maschi adulti assieme, miracolo! In zona ho visto anche una femmina con il piccolo, un'altra so che l'hanno fregata di straforo. [:142]
                Un poco di speranza che si riprendano mi resta.

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                • sly8489
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                  • Mar 2009
                  • 12070
                  • Trieste
                  • spring spaniel

                  #98
                  [quote=Livia1968;1365792]
                  Verrà forse il giorno in cui cui un giovane cacciatore armato di 223 rimpiangerà di non avervi ascoltato e passerà la notte sveglio a domandarsi perché non ha rinunciato , a chiedersi se quella bestia stia ancora soffrendo. Allora capirà cosa gli state dicendo ora. Non prima. Come credo sia successo a voi.
                  Livia, ci sono giovani e vecchi cacciatori con calibri mag. che chiamano il cane ogni volta che tirano a un capriolo o cinghiale. La stragrande maggioranza dei cinghiali e caprioli feriti sono stati feriti da chi utilizza grossi calibri. E' anche sbagliato credere di compensare l'inettitudine al tiro adoperando grossi calibri, cioè dire: con questo cannoncino dove coglio coglio la bestia fa poca strada.
                  Qualcuno ha detto che la scelta verso questo calibro è una combinazione di fattori, una moda e questo non è da sottovalutare. Domandarsi perché, nonostante i contro, usare un determinato calibro faccia sentire più a suo agio qualcuno che non è un un'incosciente privo di etica, potrebbe fare luce anche sulla via da seguire per il suo corretto utilizzo.
                  Io il 223 lo utilizzo sia sul capriolo che sul cinghiale, se non fosse stato idoneo all'utilizzo che ne faccio lo avrei venduto o abbandonato. Il 223 lo utilizzo solo in determinati ambienti, con estrema sicurezza e faccio quello che potrei fare con un calibro più grosso. Sono consapevole che il potere d'arresto di un 223 è inferiore a un 7 mag. anche il potere lesivo del 223 è inferiore a un calibro più grosso, ma se tirato con precisione lascia il selvatico sul posto, quindi un potere d'arresto e un potere lesivo che non fa nessuna differenza fra il piccolo e il grosso calibro. I tiri in caccia di selezione al capriolo difficilmente vanno oltre le mie possibilità, che non è quella di colpire il capriolo, e quella di colpire il capriolo in un punto preciso. Prima di giudicare bisogna capire di cosa si sta parlando, mi meraviglio che nessuno si scandalizza quando sente parlare di tiri fatti a 350 m sul capriolo, e si scandalizza quando qualcuno parla di tiri fatti a 40 m. dietro l'orecchio del cinghiale o tiri fatti a 80/90 m. al collo del capriolo. Se per qualcuno è difficile fare questi tiri, come può diventare facile fare tiri a 300 metri? [:-bunny]Livia quello che ho scritto non è riferito a te.

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                  • carpen
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                    • Feb 2012
                    • 3161
                    • Lombardia

                    #99
                    [QUOTE=Alessandro il cacciatore;1365883]Carpen mi sembra che cacci in zona Alpi. Capisco quello che dice. Gli inverni lì sono diversi e se non sei forte difficilmente lo superi.
                    Con inverni miti e abbondanza di cibo, come qui in Toscana, la situazione cambia radicalmente.Tutti mangiano, poca o punta neve e pesi corporei maggiori (grasso): in queste condizioni al freddo si resiste.







                    Si é così, anche se l'inverno non è granché freddo, la zona è prealpina la neve ci sta poco e c'è un grande lago che mitiga la temperatura, per altro la zona rivolta a sud della montagna con buona esposizione e protezione dai venti, il problema principale oltre all'inverno penso sia il tipo di pastura, qui coltivo è a zero, pascolo uguale, niente di niente, sottobosco quasi scomparso con bosco ormai bello alto, erba lì sotto poco o nulla, forte concorrenza dei cervi, ai caprioli resta solo o il basso vicinissimo alle case, diciamo fuori dall'uscio, con il pochissimo coltivo o orti, ma lì campano poco, o stanno alti in zona camosci, che per altro non sono tanto alti nemmeno loro, lì appena sopra la vegetazione hanno un poco di erba magra, ma poca roba, il terreno è magro più corne e rocce affioranti che altro, qualche cespuglio, lo spessore della terra è minimo, pochi centimetri, in più ci sono le aquile che devono mangiare pure loro… e lasciano il segno.

                    Risultato caprioli quasi niente, fino ad un 15 anni fa invece erano abbondanti, ma allora non c'erano quasi i cervi e anche le aquile non se ne vedevano.

                    [:-golf]

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                    • Tom Sierra
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                      • Springer Spaniel e Setter

                      #100
                      torniamo al .223 perfavore....
                      Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore

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                      • Alessandro il cacciatore
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                        • Deutsch Kurzhaar

                        #101
                        Originariamente inviato da carpen
                        Risultato caprioli quasi niente, fino ad un 15 anni fa invece erano abbondanti, ma allora non c'erano quasi i cervi e anche le aquile non se ne vedevano.

                        [:-golf]
                        Qui ci sono zone, anche vicine, che hanno densità di caprioli molto diverse.
                        Dove caccia Springe, ci sono solo caprioli e cinghiali. Abbondanza di tutte e due le specie.
                        Da me, che non sono molto lontano da Springe, fino a qualche anno fa c'erano daini, caprioli, mufloni e cinghiali.
                        Ora i mufloni sono pressochè scomparsi, i daini aumentano, i caprioli se ne stanno nelle zone meno selvagge e sono diminuiti rispetto a 6-7 anni fa.
                        Non abbiamo aquile al momento, ma tanti lupi, che hanno azzerato i mufloni e pasteggiano volentieri a caprioli, cinghiali e pecore.
                        Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                        • carpen
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                          • Feb 2012
                          • 3161
                          • Lombardia

                          #102
                          Originariamente inviato da Capriolo Astuto
                          torniamo al .223 perfavore....


                          Di calibri ne so quasi niente, posso solo dirti che se a quella capriola, anche a quella distanza gli tiravi con un 270W, anche colpita in quel punto, sarebbe crollata all'istante come uno straccio bagnato, con tiro nelle coste danni quasi niente, avresti probabilmente trovato il cuore scoppiato per l'imponente onda idrodinamica interna, con morte istantanea.

                          Magari succede anche con il 223, non lo so, non è una critica eh, se ti trovi bene con quel calibro, benissimo.
                          In quanto a calibri posso insegnare niente a nessuno, possiedo solo una carabina in 270W, per me una basta e avanza.

                          [:-golf]

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                          • Livia1968🦉
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                            #103
                            [quote=sly8489;1365889]
                            Originariamente inviato da Livia1968
                            Livia, ci sono giovani e vecchi cacciatori con calibri mag. che chiamano il cane ogni volta che tirano a un capriolo o cinghiale. La stragrande maggioranza dei cinghiali e caprioli feriti sono stati feriti da chi utilizza grossi calibri. E' anche sbagliato credere di compensare l'inettitudine al tiro adoperando grossi calibri, cioè dire: con questo cannoncino dove coglio coglio la bestia fa poca strada.

                            Io il 223 lo utilizzo sia sul capriolo che sul cinghiale, se non fosse stato idoneo all'utilizzo che ne faccio lo avrei venduto o abbandonato. Il 223 lo utilizzo solo in determinati ambienti, con estrema sicurezza e faccio quello che potrei fare con un calibro più grosso. Sono consapevole che il potere d'arresto di un 223 è inferiore a un 7 mag. anche il potere lesivo del 223 è inferiore a un calibro più grosso, ma se tirato con precisione lascia il selvatico sul posto, quindi un potere d'arresto e un potere lesivo che non fa nessuna differenza fra il piccolo e il grosso calibro. I tiri in caccia di selezione al capriolo difficilmente vanno oltre le mie possibilità, che non è quella di colpire il capriolo, e quella di colpire il capriolo in un punto preciso. Prima di giudicare bisogna capire di cosa si sta parlando, mi meraviglio che nessuno si scandalizza quando sente parlare di tiri fatti a 350 m sul capriolo, e si scandalizza quando qualcuno parla di tiri fatti a 40 m. dietro l'orecchio del cinghiale o tiri fatti a 80/90 m. al collo del capriolo. Se per qualcuno è difficile fare questi tiri, come può diventare facile fare tiri a 300 metri? [:-bunny]Livia quello che ho scritto non è riferito a te.
                            Lo so che non ti riferivi a me. Toglimi una curiosità... Ho sempre creduto, perché l ho letto mica perché l ho fatto, che sparare dietro l orecchio del cinghiale fosse il posto più giusto.... Insomma sono un po' confusa ora.

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                            "Ululò a lungo, ma poi mi fu addosso come un uragano, e io mi trovai, per così dire, avvolto in un turbine di furiosa gioia canina.” Konrad Lorenz

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                            • trikuspide
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                              • Jan 2019
                              • 5795
                              • Sicilia

                              #104
                              Provo a dirla malissimo io....:
                              É il posto più giusto, ma non é il modo più giusto.
                              se sei strasicurissima di coglierci , sempre ben al di sotto dei 100m,( E CI COGLI!), obtorto collo si può anche accettare.
                              ma non è roba per tutti, qua dentro tra i migliori 10 tiratori forse due soli lo fanno.

                              È un punto assai difficile e molto mobile, far danni é un attimo....pensa la differenza tra il dietro l'orecchio di un cinghiale ed il costato dello stesso, tutta la vita la seconda soluzione!
                              ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

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                              • darkmax
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                                • Aug 2013
                                • 1679
                                • Profondo Nord
                                • setter inglese

                                #105
                                Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO
                                Carpen qua da me non sono rari parti tri gemellari.
                                Il terzo, avendo i piccoli nel piano, andrebbe abbattuto di certo. Non so quanti arrivino all età adulta dei terzi.
                                Qui spesso ne vedo due ma tre non mi è mai capitato.

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