L'efficacia e l'utilità del tiro alla spalla, "high shoulder shot"
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Da un rapido "giro" su internet, un cannocchiale della Sight ( speriamo che l'abbia scritto bene) con calcolatore balistico e telemetro, lo vendono a 1.129 euro. -
Senz'altro pratico avere tutto lì a portata di mano: il mirino cannocchiale, con il puntino rosso regolabile, il telemetro incorporato... (per tacere di quegli orpelli, per carità ognuno ha le proprie passioni, collegati allo smart phone con blue tut,Penso che si trovino anche a prezzi più convenienti. Comunque, per quel che vedo in giro e parlando con altri appassionati, la media dei costi delle ottiche si aggira sui 1000 euro. Dicono anche di risparmiare sulle carabina ma non sulle ottiche e sull' attacchi (fondamentali). La pena di spendere sarà soggettiva: dal lavoro che uno vorrà fare e...dalla tasca.
Inviato dal mio AUM-L29 utilizzando Tapatalk
Ma una cosa (mia idea eh? Mia idea!|) avere un binocolo al collo, già ingombrante di suo, ed un telemetro in aggiunta, ma di dimensioni sempre di peso ed ingombro molto contenuti e, quando non immediatamente utile, da ficcarsi in tasca o nel taschino dello zaino.
A me preoccupa sempre, anche se con tutti gli orpelli di interruzione dell'alimentazione, di ritrovarmi sul "più bello"con quelle maledette batterie scariche, o che perdono elettrolita. Se uno ragiona da tiratore puro, long range o da poligono, può senzaltro permettersi e divertirsi, se appassionato dell'articolo, di disseminare la propria postazione di affascinanti attrezzi elettronici, orpelli sofisticatissimio, stazioni meteo...
Chi va a caccia, specialmente in montagna, deve fare spesso i conti con luoghi e meteo con pioggia, vento, freddo, neve, mani gelate, evaporazione, perspirazione ed alito che appanna tutto specialmente se porti gli occhiali; passaggi pericolosi dove tutto ciò che pende o pesa aggiunge rischi. E quella bella amata carabina magari di legno di "X" grado, con sopra montata un'ottica delicata che preferiresti farti mordere dal cane della Brambilla che sentirla sbattere contro una roccia o picchiare malamente per terra per un "settaculo" da malaugurato scivolone da muschio traditore...
"Guarda che roba, si vede che è vecchio" direbbe Guccini, considerdando le mie ottiche: Ho iniziato con uno zeiss 4x32 poi aumentando la famiglia degli schioppi si unirono diversi Zeiss 6X42, Swarovsky 6x42 ma sempre fissi...testa dura! Però mi son sempre chiesto se spari a distanze sempre "morigerate" nell'ambito "modico" dei 300m cosa te ne fai di un 5-30 x, con correttore di parallasse, reticolo mildot, se poi ce l'hai sempre sul 6 x ammesso che in certe zone sia permesso usare ingrandimenti maggiori?
E allora Ottica di provata affidabilità, binocolo al collo della stessa razza e telemetro in tasca che di batterie ad onor del vetro ne mangia poche anche perchè son quelle da AA alcaline senza troppe pretese.
Attacchi? Tutti ad incastro (piede di porcello!) salvo un Apel a pivot
Scusate l'OT ma fa sempre piacere parlare di questi nostri giocattoli [:D]Ultima modifica Oizirbaf; 24-11-22, 11:34."...Apri la mente a quel ch'io ti paleso
e fermalvi entro; ché non fa scienza,
sanza lo ritenere, avere inteso..."Commenta
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Dipende molto, appunto, dal tipo di caccia e, di fondamentale importanza, dal teatro operativo. A me non serve tanta tecnologia, in quanto sparo da punti fissi , non essendo abilitato alla cerca, stabiliti dopo una accurata tracciatura, effettuata nei giorni precedenti, senza avere al seguito l'arma, avendo cura di telemetrare i vari punti da dove il cinghiale potrebbe uscire. Un binocolo, un taccuino sul quale riporto le distanze telemetrate dei vari punti sparo, con le indicazioni del luogo da raggiungere. Ciò mi rende tempestivo nell'acquisizione del bersaglio, essendo zone non orograficamente indicate per anche una pur breve meditazione. Distanze dal target non meno di 250mt, boschi impenetrabili che non permettono l'avvicinamento agli insogli, ecc... da poter diminuire la distanza di ingaggio e altro ...Commenta
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Sono d'accordo. Il telemetro è fondamentale se si spara già oltre i 100-150 metri. Se si spara credendo che l'animale sia già solo 50 m più in là o più in qua si può parlare già di 7-10 cm con alcuni calibri
---------- Messaggio inserito alle 12:37 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:35 PM ----------
E qui si apre un altro discorso di cui si può parlare per ore ahah
---------- Messaggio inserito alle 12:40 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:37 PM ----------
Chiaro, mai prendere le schifezze cinesi su Amazon o ebay. Ma non c'è neanche bisogno di spendere 200 euro di attacchi amenoché non si vogliano quelli a sgancio rapido. Io mi trovo bene con quelli in acciaio della leupold. E importante vanno serrate le viti correttamente, meglio se con una chiave dinamometrica. E l'ottica deve essere dritta, in asse con la canna per quanto possibile.
---------- Messaggio inserito alle 12:41 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:40 PM ----------
[quote=Oizirbaf;1493144]Bellissima storia
Infatti, in era pre telemetro, salvo nembrotti particolarmente dotati, non era difficile imbattersi negli eccessi (all'inglese: sia in eccesso che in...difetto). Io stavo tre quelli che, almeno per le distanze da tiro ragionevoli, ho sempre stimato le distanze in eccesso. E per questo più facile sparare un po' "altino" per il timore di "cadere un po' basso...
Ricordo un giorno sopra Teglio, Prato Valentino, una zona molto aperta che guardava verso Nord- Ovest, almeno così ricordo, ma ho chiarissima l'immagine, un bel cervetto ([:D]) si stagliava in prossimità della cresta ad una distanza che, aiutandomi con il reticolo 4 evendone tutto il tempo, stimavo, abbastanza correttamente non inferiore agli 800m. Avevo il mio bravo .270 Win e mi pascevo dell'osservazione del cervide "puntiforme" attraverso lo Zeiss 10x40.
Dopo una buona oretta Il cervo proseguiva nell'esercizio delle sue funzioni alimentari svalicando lentamente. Poco dopo incontrai un Indigeno venante che doveva aver assistito alle mie contemplazioni da altra visuale, e che mi prese molto bonariamente per il c@lo chiedendomi perchè non avessi sparato... Gli spiegai le mie ragioni "balistiche" e ne ricavai una sonora risata che mi mise di buon umore per tutta la giornata: "'i sara stat al masim tresent meter! mi g'avaria picà denter una canonada..."
L'hanno successivo, "accattato" (meglio dire ricevuto come gradito regalo) un telemetro affidabile ritornai caparbiamente sullo "spot" (bono Americano che faccio apposta!), sul posto e misurai con cura la distanza tra i due punti ben memorizzati: 790 m!
Non dico che altri ben attezzati ed avvezzi al "long range", con schioppo, ottica e calibro adatto e magari con un'etica venatoria diversa dalla mia, non avrebbero potuto azzeccarci...
Ma io sono un cacciatore normale anche se mi ritengono un buon tiratore.[:D]Commenta
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Senza contare che se hai 2,3,4 carabine ... di telemetri te ne serve 1 solo!
---------- Post added at 01:08 PM ---------- Previous post was at 01:04 PM ----------
[quote=sly8489;1493133]Non è questione di percepire cosa sia possibile da cosa no, è anche questione che con alcuni calibri oltre i 200 m (ma entro i 250) il calo diventa significativo e compensare ad occhio una distanza ignota complica eccessivamente le cose, a mio parere.Non credo che tutti i cacciatori di selezione utilizzano il telemetro, molto probabilmente riescono a percepire quello che per loro è possibile da quello che non lo è, sicuramente conoscono i limiti delle loro possibilità.
E sono distanze a cui comunque ci si può sentire in possibilità.
Per quel che costa, lo spazio che prende ed il servizio che restituisce ... per me è imprescindibile (certamente se caccio nel bosco, posso anche lasciarlo a casa).Commenta
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Siamo sempre li............ quasi che sia obbligatorio cacciare con attrezzature di m. non regolate/tarate, con i pantaloni del nonno sbrancati in basso con grande aerazione dei gioielli di famiglia e attrezzati come...... niente, nulla di nulla, vediamo che succede.
Così sistemati giusto da casa all'orto..... e magari con non troppa luce per non farsi compatire dai vicini.
Le volte che sono uscito senza telemetro credo siano molto vicine a zero (forse una volta l'avevo dimenticato ? Non lo escludo ma non ricordo nulla di simile) anche quando vado in posti che conosco bene.
Ho sempre portato il telemetro alla cintura (solo la mia prima uscita di caccia lo avevo nello zaino..... e non ho più commesso un simile errore) ad eccezione di questi ultimi anni che, complice gli anni che passano ed un episodio in cui, per una lettura sbagliata (di poco, 200 metri) che mi fu data da un collega con il suo binotele (il mio piccolino era ancora a nanna, troppo buio).... ho deciso che dovevo averne uno anche io (di binotele).
Ho acquistato, a ben 55 euro circa, un telemetro di emergenza rigorosamente cinese e con portata 800 o 1000 metri........... ben sapendo che è meglio raddoppiare come misura minima........... portato fuori 2 o 3 volte, la seccatura che non è illuminato.... ma la misura è perfetta. Dovesse rompersi il "principale", ecco il sostituto a poco prezzo
I cannocchiali (compreso roba valida come lo swaro DS...... con cui ho sparato a bersagli "palloncini" fin quasi ai mille metri) con questi orpelli li lascio volentieri ai neofiti ed ai tecnologici. Ci sono probabilmente meno di 10 cacciatori con cui trovo feeling nelle cose concrete di caccia (attrezzature, calibri, palle e poco altro) .............. e noto con piacere che rifuggono dalle stesse cose da cui rifuggo e sono attratti (chi più e chi meno) dalle stesse novità che attirano me........ ogni conferma mi fa sentire parte di un club e ogni anche minima divergenza è motivo di profondissimo interesse (quando alcuni soggetti fanno una scelta che non è la mia, nasce fortissimo il desiderio di studiare e capire, quando succede con altri..... la verifica si fa comunque ma è più sbrigativa)
"tirare a indovinare" non si confà al mio carattere, ho pessima fortuna nei concorsi (la scorsa settimana ho addirittura investito un euro nel superenalotto, in questo modo sopravanzando gli investimenti in questo settore degli ultimi 5 o più anni..... inaudito, ho fatto zero)
Ovviamente, chi ha già telemetrato prima e frequenta abitualmente certi luoghi, non ha alcuna necessità di accenderlo e misurare cose che sa già....... ma io lo porterei ugualmente, non si sa mai👍 1Commenta
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Il buon Henry Ford diceva:” quello che non c’è non può rompersi”
Nelle mie ottiche mi accontento del puntino rosso come “optional”.. mi fermo lì.
Torrette balistiche o altri marchingegni non mi attirano
Anche perché ho armi un po’ vecchiotte e per la caccia che faccio non sparo mai tanto lungoCommenta
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Parlando di stima delle distanze si dice che l'occhio inganna, più che l'occhio direi che é il terreno che inganna l'occhio, ho/avevo (c'é ancora ma ci vanno gli amici) una postazione buonina, ad est avevo un canalone profondo con di fronte il costone dirimpettaio alla postazione, il tiro sembrava sempre lungo, non so quante volte ho telemetrato la base di una betulla, non mi sembrava vero che fossero solo 190 metri, più sopra il tiro arrivava 230 metri circa, a vista sembravano molti di più, dalla stessa postazione guardando a nord il costone che risale in un punto a volte si vedeva un capriolo che curiosava, ad occhio tiro non lungo una stima di 200 metri sembrava normale, ho stentato a credere al telemetro quando mi ha detto 305 metri, stesso occhio, stesso momento, stessa luce, ogni volta che ci andavo telemetravo sempre i due punti e la risposta era sempre la stessa 190/305 circa con pochissima differenza dipendente dal punto preciso di misurazione.
Una volta ero fuori a caccia ma avvolto da un nebbione fittissimo, mi sono seduto ad aspettare, era impossibile fare altro, dopo una mezzoretta nella nebbia si è creato un buco con aria limpidissima, il fenomeno era strano ma guardando nel "buco" si vedeva benissimo il costone opposto, dove un sentierino é battuto dai camosci, lo sapevo del sentierino ma mi sono dato dell'asino per non essermi mai piazzato nel punto dove stavo, cribbio quel sentierino di fronte era lì a portata di mano, come avevo fatto a non pensarci! Tirato fuori il telemetro mi ha detto che il lì a portata di mano erano 450 metri!Commenta
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D'accordissimoSiamo sempre li............ quasi che sia obbligatorio cacciare con attrezzature di m. non regolate/tarate, con i pantaloni del nonno sbrancati in basso con grande aerazione dei gioielli di famiglia e attrezzati come...... niente, nulla di nulla, vediamo che succede.
Così sistemati giusto da casa all'orto..... e magari con non troppa luce per non farsi compatire dai vicini.
Le volte che sono uscito senza telemetro credo siano molto vicine a zero (forse una volta l'avevo dimenticato ? Non lo escludo ma non ricordo nulla di simile) anche quando vado in posti che conosco bene.
Ho sempre portato il telemetro alla cintura (solo la mia prima uscita di caccia lo avevo nello zaino..... e non ho più commesso un simile errore) ad eccezione di questi ultimi anni che, complice gli anni che passano ed un episodio in cui, per una lettura sbagliata (di poco, 200 metri) che mi fu data da un collega con il suo binotele (il mio piccolino era ancora a nanna, troppo buio).... ho deciso che dovevo averne uno anche io (di binotele).
Ho acquistato, a ben 55 euro circa, un telemetro di emergenza rigorosamente cinese e con portata 800 o 1000 metri........... ben sapendo che è meglio raddoppiare come misura minima........... portato fuori 2 o 3 volte, la seccatura che non è illuminato.... ma la misura è perfetta. Dovesse rompersi il "principale", ecco il sostituto a poco prezzo
I cannocchiali (compreso roba valida come lo swaro DS...... con cui ho sparato a bersagli "palloncini" fin quasi ai mille metri) con questi orpelli li lascio volentieri ai neofiti ed ai tecnologici. Ci sono probabilmente meno di 10 cacciatori con cui trovo feeling nelle cose concrete di caccia (attrezzature, calibri, palle e poco altro) .............. e noto con piacere che rifuggono dalle stesse cose da cui rifuggo e sono attratti (chi più e chi meno) dalle stesse novità che attirano me........ ogni conferma mi fa sentire parte di un club e ogni anche minima divergenza è motivo di profondissimo interesse (quando alcuni soggetti fanno una scelta che non è la mia, nasce fortissimo il desiderio di studiare e capire, quando succede con altri..... la verifica si fa comunque ma è più sbrigativa)
"tirare a indovinare" non si confà al mio carattere, ho pessima fortuna nei concorsi (la scorsa settimana ho addirittura investito un euro nel superenalotto, in questo modo sopravanzando gli investimenti in questo settore degli ultimi 5 o più anni..... inaudito, ho fatto zero)
Ovviamente, chi ha già telemetrato prima e frequenta abitualmente certi luoghi, non ha alcuna necessità di accenderlo e misurare cose che sa già....... ma io lo porterei ugualmente, non si sa maiCommenta
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Risolto tutto con binocolo con telemetro incorporato. Premi il bottone e hai la distanza. Tiene conto anche dell'angolo di sito e ti corregge la distanza. E' anche un passatempo quando sei in attesa e scommetti con te stesso a calcolare la distanza di quel sasso o quell'albero.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Io trovo più pratico avere due sistemi separati. Semplicemente perché così distribuisco il peso in due posti diversi e posso tenere il binocolo nello zaino se non sono in un'area dove può essere utile averlo al colloRisolto tutto con binocolo con telemetro incorporato. Premi il bottone e hai la distanza. Tiene conto anche dell'angolo di sito e ti corregge la distanza. E' anche un passatempo quando sei in attesa e scommetti con te stesso a calcolare la distanza di quel sasso o quell'albero.Commenta
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Ormai, data l'eta' e gli acciacchi--e principalmente dove abito adesso, la caccia vagante non la faccio piu'. Caccio da capanni ai margini di radure che non superano i 100 metri. Una e' un po' piu' lunga, circa 160, quindi il telemetro non mi serve per ovvie ragioni. Nel Montana e a Kodiak, dove praticavo la caccia vagante, mi sarebbe servito, ma e' sempre stata mia abitudine non sparare oltre i 200-250 metri o poco piu'lontano. E il sistema che usavo per azzerare prima la .30-'06 e poi il .338 WM mi consentiva di non dover fare calcoli o preoccuparmi del calo di traettoria. Prima di cacciare qui dove sparo sempre a brevi distanze dal bersaglio azzeravo l'ottica in modo che colpisse 3 pollici al di sopra del punto mirato a 100 yarde. Cosi' facendo (e tirando al bersaglio grosso--il beneamato blatt) tenendo la croce del reticolo nel mezzo del petto dietro la spalla colpivo sempre la "caldaia" da 0 a 260 yarde. A 300 yarde o poco piu' (credo di aver sparato a tale distanza soltanto un paio di volte), la palla avrebbe colpito la parte bassa del petto--nel cuore.
Odio portarmi appresso--anche oggi, al capanno--attrezzi, "ammennicoli," gadgets, gizmos, e do-hickeys quando caccio cervi. Prima, a Kodiak, portavo un binocolino leggero, 8x22, della Steiner, comprato a Bayreuth, sede della Steiner, in Bayern. Oggi neanche quello. Se non fosse che i miei occhi ormai sono fasulli e il mirino anteriore sembra costantemente avvolto da una nuvoletta portatile che lo fa sembrare evanescente, sfocato, neanche userei un'ottica.
La caccia da appostamento e' abbastanza uggiosa, ma facile e comoda. Adatta ai vecchietti come me... La montagna? Faccio fatica a tenermi in piedi appena scendo dal letto, figurati in montagna! La foresta? Troppi rami caduti e radici che fanno inciampare!Chi se fa' pecora, la lupa arabbiata se lo magna!Commenta
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Io principalmente perché essendo un fan del formato 7x42 non ho possibilità di prendere il bino-tele; in seconda posizione perché a non avere elettronica nel binocolo, non può smettere di funzionare .... ed in terza perché "mi piace pensare" che la qualità ottica sia, seppur leggermente, superiore.
Anche se, se ci fosse un bino-tele 7x42 di qualità, sarei fortemente tentato.
---------- Post added at 04:34 PM ---------- Previous post was at 04:28 PM ----------
Anche io.Ho acquistato, a ben 55 euro circa, un telemetro di emergenza rigorosamente cinese e con portata 800 o 1000 metri........... ben sapendo che è meglio raddoppiare come misura minima........... portato fuori 2 o 3 volte, la seccatura che non è illuminato.... ma la misura è perfetta. Dovesse rompersi il "principale", ecco il sostituto a poco prezzo
Ma sono ritornato a marche note (dal prezzo multiplo [:142]) perché con un po' di foschia/nebbia il cinese sbrocca e restituisce distanze a caso.
Il blasonato invece, oltre a funzionare anche con nebbia non troppo fitta (ma non è questo il motivo del ritorno sui miei passi), in caso di impossibilità, restituisce come lettura - - - e non 175m una volta, 322m la seconda e 275m la terza Drool]Drool]Drool]
Per il resto il cinese è/era perfetto: distanza verificata N volte con marchi blasonati, angolo di sito, non retroilluminato ma puntando il cielo in orario consentito si riesce sempre a leggere la distanza ..... pazienza [:-clown]Commenta
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Se hai poco tempo per fare il tiro, il sistema unico è meglio. L'elettronica incorporata nel binocolo penso che pesi pochi grammi. In pratica hai solo il peso del binocolo. Poi naturalmente entrano in gioco il posto e la preda da insidiare.
---------- Messaggio inserito alle 04:47 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:43 PM ----------
L'aveva già detto lui? E io pensavo di esserne l'autore!
Però ne ho un'altra: la forza di gravità funziona sempre.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Eh poi i whitetail sono più grandi di un Capriolo, c'è più bersaglioOrmai, data l'eta' e gli acciacchi--e principalmente dove abito adesso, la caccia vagante non la faccio piu'. Caccio da capanni ai margini di radure che non superano i 100 metri. Una e' un po' piu' lunga, circa 160, quindi il telemetro non mi serve per ovvie ragioni. Nel Montana e a Kodiak, dove praticavo la caccia vagante, mi sarebbe servito, ma e' sempre stata mia abitudine non sparare oltre i 200-250 metri o poco piu'lontano. E il sistema che usavo per azzerare prima la .30-'06 e poi il .338 WM mi consentiva di non dover fare calcoli o preoccuparmi del calo di traettoria. Prima di cacciare qui dove sparo sempre a brevi distanze dal bersaglio azzeravo l'ottica in modo che colpisse 3 pollici al di sopra del punto mirato a 100 yarde. Cosi' facendo (e tirando al bersaglio grosso--il beneamato blatt) tenendo la croce del reticolo nel mezzo del petto dietro la spalla colpivo sempre la "caldaia" da 0 a 260 yarde. A 300 yarde o poco piu' (credo di aver sparato a tale distanza soltanto un paio di volte), la palla avrebbe colpito la parte bassa del petto--nel cuore.
Odio portarmi appresso--anche oggi, al capanno--attrezzi, "ammennicoli," gadgets, gizmos, e do-hickeys quando caccio cervi. Prima, a Kodiak, portavo un binocolino leggero, 8x22, della Steiner, comprato a Bayreuth, sede della Steiner, in Bayern. Oggi neanche quello. Se non fosse che i miei occhi ormai sono fasulli e il mirino anteriore sembra costantemente avvolto da una nuvoletta portatile che lo fa sembrare evanescente, sfocato, neanche userei un'ottica.
La caccia da appostamento e' abbastanza uggiosa, ma facile e comoda. Adatta ai vecchietti come me... La montagna? Faccio fatica a tenermi in piedi appena scendo dal letto, figurati in montagna! La foresta? Troppi rami caduti e radici che fanno inciampare!
---------- Messaggio inserito alle 06:40 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:37 PM ----------
In effetti a volte capita che sbinlcolando ti compaia davanti un animale a tiro che a occhio non avevi visto ma è molto raro dove caccio io quindi per me quello non conta molto come vantaggio. Ma si, entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggiSe hai poco tempo per fare il tiro, il sistema unico è meglio. L'elettronica incorporata nel binocolo penso che pesi pochi grammi. In pratica hai solo il peso del binocolo. Poi naturalmente entrano in gioco il posto e la preda da insidiare.
---------- Messaggio inserito alle 04:47 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:43 PM ----------
L'aveva già detto lui? E io pensavo di esserne l'autore!
Però ne ho un'altra: la forza di gravità funziona sempre.Commenta
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