L'efficacia e l'utilità del tiro alla spalla, "high shoulder shot"
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In zona subtropicale, con foresta densissima e piena di rovi intricati e dalle spine curve che ti agganciano come ami da pesca. Inoltre qui non c'e' Art. 842 e se un animale anche ferito mortalmente sconfina su un'altra proprieta', non hai il diritto di andarlo a trovare e recuperare.
Io abito nell'Alabama sudorientale, a tre passi dalla Florida.
Comunque il mio post precedente sul tiro a David Blatt era ovviamente uno scherzo. Qui uno tira dove vuole e dove puo', e non gli rompe le palle nessuno che dichiara pomposamente di avere il "rispetto della spoglia" piu' lungo. Gli U.S. sono la patria del pragmatismo e le tradizioni mitteleuropee animiste e senza scopo pratico scimmiottate da quelli che non fanno parte di quella cultura (e che neanche la conoscono a fondo, sebbene la imitino) qui non hanno mai attecchito. Qui invece del "bruch" c'e' il "brunch" dopo la cacciata...
In Italia, semmai, a un capriolo abbattuto gli dovrebbero mettere in bocca una fetta di bruschetta, un pugno di spaghetti con la pummarola 'ngoppa, o un cannolo siciliano... Tanto sai che gliene frega ad un animale morto che cosa gli ficcano in bocca?Chi se fa' pecora, la lupa arabbiata se lo magna!Commenta
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Vediamo se sei di parola, esperto di rigatoni. Ar sugo.Quello di entrare con bassissimi profili in consessi, social, ecc..., mi è utile per capire il livello esistente in una data disciplina. Infatti mi sono divertito molto a farglielo credere, come anche considerare lei un montatino. È vero che nella caccia di selezione sono un principiante e non credo di aver dato un impressione diversa. Per l' arma rigata, invece, è un po' diverso. Credo che io abbia iniziato prima di lei. Per mestiere e per curriculum vitae. Lasci perdere, è meglio. E soprattutto non si rivolga più alla mia persona. Altrimenti la ignorero'.
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Perché è meglio chiamarlo ricca colazione.
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In Italia, chi ci è rimasto, fa quello che gli pare. Guarda questo Forum.In zona subtropicale, con foresta densissima e piena di rovi intricati e dalle spine curve che ti agganciano come ami da pesca. Inoltre qui non c'e' Art. 842 e se un animale anche ferito mortalmente sconfina su un'altra proprieta', non hai il diritto di andarlo a trovare e recuperare.
Io abito nell'Alabama sudorientale, a tre passi dalla Florida.
Comunque il mio post precedente sul tiro a David Blatt era ovviamente uno scherzo. Qui uno tira dove vuole e dove puo', e non gli rompe le palle nessuno che dichiara pomposamente di avere il "rispetto della spoglia" piu' lungo. Gli U.S. sono la patria del pragmatismo e le tradizioni mitteleuropee animiste e senza scopo pratico scimmiottate da quelli che non fanno parte di quella cultura (e che neanche la conoscono a fondo, sebbene la imitino) qui non hanno mai attecchito. Qui invece del "bruch" c'e' il "brunch" dopo la cacciata...
In Italia, semmai, a un capriolo abbattuto gli dovrebbero mettere in bocca una fetta di bruschetta, un pugno di spaghetti con la pummarola 'ngoppa, o un cannolo siciliano... Tanto sai che gliene frega ad un animale morto che cosa gli ficcano in bocca?Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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In zona subtropicale, con foresta densissima e piena di rovi intricati e dalle spine curve che ti agganciano come ami da pesca. Inoltre qui non c'e' Art. 842 e se un animale anche ferito mortalmente sconfina su un'altra proprieta', non hai il diritto di andarlo a trovare e recuperare.
Io abito nell'Alabama sudorientale, a tre passi dalla Florida.
Comunque il mio post precedente sul tiro a David Blatt era ovviamente uno scherzo. Qui uno tira dove vuole e dove puo', e non gli rompe le palle nessuno che dichiara pomposamente di avere il "rispetto della spoglia" piu' lungo. Gli U.S. sono la patria del pragmatismo e le tradizioni mitteleuropee animiste e senza scopo pratico scimmiottate da quelli che non fanno parte di quella cultura (e che neanche la conoscono a fondo, sebbene la imitino) qui non hanno mai attecchito. Qui invece del "bruch" c'e' il "brunch" dopo la cacciata...
In Italia, semmai, a un capriolo abbattuto gli dovrebbero mettere in bocca una fetta di bruschetta, un pugno di spaghetti con la pummarola 'ngoppa, o un cannolo siciliano... Tanto sai che gliene frega ad un animale morto che cosa gli ficcano in bocca?
Da noi il sistema é un pelino diverso, prendi solo quello che ti dicono di prendere e poi lo porti in cella al centro di raccolta dove lo vogliono vedere, pesare, misurare, compili una scheda di abbattimento che deve essere controfirmata dal capo settore e dalla vigilanza venatoria della regione, deve stare in cella almeno 3 giorni adesso forse 4, vedi li una cella piena di camosci appesi e li vedono tutti, se uno è colpito malamente nessuno dice niente, capita a tutti un errore, se però porti li in modo abituale animali massacrati malamente, giustamente ti chiedono dove cazz gli spari, che se vedi 8 camosci appesi di cui 7 con foro passante in mezzo alle coste e un altro con la spalla a pezzi la differenza la vedi ed é vistosa. Se uno ha qualche neurone che gli funziona capisce da solo che al camoscio é meglio tirargli come fanno tutti quanti, che il rispetto della spoglia denota anche la qualità del cacciatore.
Posso garantirti che una spalla demolita da me può essere solo un incidente di percorso e il responsabile é già andato in bestia per conto suo e la volta successiva metterà maggior cura nel tiro, non per scimmiottare i crucchi ma per fare le cose per bene.Ultima modifica carpen; 21-11-22, 22:53.Commenta
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che il rispetto della spoglia denota anche la qualità del cacciatore.
Posso garantirti che una spalla demolita da me può essere solo un incidente di percorso e il responsabile é già andato in bestia per conto suo e la volta successiva metterà maggior cura nel tiro, non per scimmiottare i crucchi ma per fare le cose per bene.
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Io i camosci non li ho mai visti, ai cinghiali veraci non ho mai sparato, ma sono abbastanza esperto di caccia al cervo. Ho perso il conto degli abbattimenti, ma fra Montana, Alaska e Alabama dovrei essere a quota cinquanta, piu' o meno. E' da tanto che sparo alla punta della spalla, e qui vorrei chiarire una cosa. Lo sparo non e' nella spalla, ma alla punta della spalla, nella cartilagine ed osso sottile della scapola, dietro la quale c'e' la colonna vertebrale. Se c'e' perdita di carne non e' piu' ingente di quella causata al costato e a volte anche altrove se la pallottola sparata nel blatt e' troppo veloce e troppo fragile. A me la carne della spalla piace molto. Fornisce un ottimo spezzatino, tenero e saporito. Figurati se vorrei scempiarla, cosa che probabilmente avverrebbe se invece della scapola si colpisse l'osso centrale alla spalla. Io uso un .338 WM e carico una Nosler Partition da 250 grani a 2700 piedi al secondo, una palla costruita per grossi orsi Kodiak, alci e wapiti. Certo, se cacciassi animali della taglia di un cervo con un 7mm Magnum, o un .300 Magnum e una palla leggera e fragile ad alta velocita', lo scempio ci sarebbe.
Sparo sempre in quel punto? Se posso, si'. L'anno scorso, quando mi apparve un grosso maschio mentre stavo facendo la pipi' in un barattolo nel capanno e dovetti afferrare il fucile infilare la canna nella finestrella, e sparare "offhand" (senza appoggio), ad un animale che gia' insospettito camminava via e in un momento si sarebbe esibito in uno di quei salti da impala africani di cui i whitetails sono capaci, ho preferito tirare al "bersaglio grosso," piu' facile. Colpisci troppo in alto, e distruggi comunque i polmoni. In basso, e spappoli il cuore. Credo che la tradizione mitteleuropea, che risale a fucili ad avancarica e non troppo precisi, e magari ad animali in corsa inseguiti dai segugi, sia stata dettata proprio dalla maggior area della zona cuore-polmoni che permette una probabilita' migliore di sferrare una ferita mortale, ma non sempre una caduta istantanea. Oggi come oggi, con fucili precisi, ottiche di pregio, e un buon appoggio, uno si puo' permettere di indirizzare la palla ad un bersaglio che richiede un'arma precisa ed un "manico" che la sappia usare. Tornando al maschio di cui sopra, colpito al cuore, cadde, rotolo', si rialzo' e corse verso il fitto. Fortunatamente non ando' troppo lontano. Ho visto cervi colpiti al cuore che hanno fatto anche cento metri prima di cadere. Una cerva di Kodiak, colpita al cuore a venti metri di distanza, con la mia vecchia .30-06 e palla Hornady Interlock da 190 grani, corse via come se fosse illesa. Ne seguii la traccia e dopo qualche metro dall'Anschuss (si scrive cosi', cruccofili?) trovai il cuore, staccato nettamente dalla pallottola, che giaceva nell'erba. Vidi dopo, quando la trovai morta fra i cespugli, che l'effetto idrostatico dell'impatto aveva apero un cratere nello sterno attraverso il quale era caduto il cuore. E col cuore perduto per strada, era corsa una cinquantina di metri. Altri cervi colpiti nel blatt soo caduti sul posto, ma altri invece corsero anche lontano. Nessuno di quelli colpiti alla punta della spalla ha fatto un passo. Io il cane da traccia o da sangue non ce l'ho, e non so di nessuno che ne abbia uno. Qui non si usano. Dove caccio io il cervo deve cadere sul posto, o puoi facilmente perderlo.Chi se fa' pecora, la lupa arabbiata se lo magna!Commenta
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Pensa te da me il problema è non lasciare carcasse in giro.Da noi il sistema é un pelino diverso, prendi solo quello che ti dicono di prendere e poi lo porti in cella al centro di raccolta dove lo vogliono vedere, pesare, misurare, compili una scheda di abbattimento che deve essere controfirmata dal capo settore e dalla vigilanza venatoria della regione, deve stare in cella almeno 3 giorni adesso forse 4, vedi li una cella piena di camosci appesi e li vedono tutti, se uno è colpito malamente nessuno dice niente, capita a tutti un errore, se però porti li in modo abituale animali massacrati malamente, giustamente ti chiedono dove cazz gli spari, che se vedi 8 camosci appesi di cui 7 con foro passante in mezzo alle coste e un altro con la spalla a pezzi la differenza la vedi ed é vistosa. Se uno ha qualche neurone che gli funziona capisce da solo che al camoscio é meglio tirargli come fanno tutti quanti, che il rispetto della spoglia denota anche la qualità del cacciatore.
Posso garantirti che una spalla demolita da me può essere solo un incidente di percorso e il responsabile é già andato in bestia per conto suo e la volta successiva metterà maggior cura nel tiro, non per scimmiottare i crucchi ma per fare le cose per bene.
Si continua imperterriti a non considerare che cacciare un camoscio sulle Alpi o un capriolo in appennino è molto molto diverso che cacciare un cinghiale in ambiente collinare frammisto a macchia mediterranea.
Lo capite che l unica cosa che hanno in comune è l uso di arma rigata con ottica!
Daiii, si è scritto in tutte le salse che le problematiche ed esigenze sono molto diverse e qui si continua imperterriti nell improbabile paragone.
Si continua a sostenere che le esperienze in un tipo di caccia possono essere traslate direttamente nell altro.
Io non mi permetto di dire che sbagliate voi a sparare dietro la spalla del camoscio anche perché ammetto la mia totale ignoranza in merito alla caccia a questo animale nel suo ambiente, ma permettetemi di dire che dopo centinaia di post, di contro, leggo che c è molta ignoranza sulla caccia al cinghiale all aspetto serale e mattutino in ambiente collinare con macchia mediterranea......e il continuare a sostenere (o peggio insinuare la superiorità) di tesi non corrette rende la cosa piuttosto ridicola.
Basta un minimo di esperienza per capire che determinate affermazioni, sicuramente "bibbia" nel tipo di caccia che io non conosco che è un quella al camoscio, diventano una specie di barzelletta quando accostate alla caccia all aspetto al cinghiale.
Senza considerare il cercare ricette su internet...The Rebel![;)]Commenta
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Ma poi perche' discutere e litigare quando tutti sanno che tirare al Blatt e' contro la legge?
https://en.wikipedia.org/wiki/David_Blatt


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Io i camosci non li ho mai visti, ai cinghiali veraci non ho mai sparato, ma sono abbastanza esperto di caccia al cervo. Ho perso il conto degli abbattimenti, ma fra Montana, Alaska e Alabama dovrei essere a quota cinquanta, piu' o meno. E' da tanto che sparo alla punta della spalla, e qui vorrei chiarire una cosa. Lo sparo non e' nella spalla, ma alla punta della spalla, nella cartilagine ed osso sottile della scapola, dietro la quale c'e' la colonna vertebrale. Se c'e' perdita di carne non e' piu' ingente di quella causata al costato e a volte anche altrove se la pallottola sparata nel blatt e' troppo veloce e troppo fragile. A me la carne della spalla piace molto. Fornisce un ottimo spezzatino, tenero e saporito. Figurati se vorrei scempiarla, cosa che probabilmente avverrebbe se invece della scapola si colpisse l'osso centrale alla spalla. Io uso un .338 WM e carico una Nosler Partition da 250 grani a 2700 piedi al secondo, una palla costruita per grossi orsi Kodiak, alci e wapiti. Certo, se cacciassi animali della taglia di un cervo con un 7mm Magnum, o un .300 Magnum e una palla leggera e fragile ad alta velocita', lo scempio ci sarebbe.
Sparo sempre in quel punto? Se posso, si'. L'anno scorso, quando mi apparve un grosso maschio mentre stavo facendo la pipi' in un barattolo nel capanno e dovetti afferrare il fucile infilare la canna nella finestrella, e sparare "offhand" (senza appoggio), ad un animale che gia' insospettito camminava via e in un momento si sarebbe esibito in uno di quei salti da impala africani di cui i whitetails sono capaci, ho preferito tirare al "bersaglio grosso," piu' facile. Colpisci troppo in alto, e distruggi comunque i polmoni. In basso, e spappoli il cuore. Credo che la tradizione mitteleuropea, che risale a fucili ad avancarica e non troppo precisi, e magari ad animali in corsa inseguiti dai segugi, sia stata dettata proprio dalla maggior area della zona cuore-polmoni che permette una probabilita' migliore di sferrare una ferita mortale, ma non sempre una caduta istantanea. Oggi come oggi, con fucili precisi, ottiche di pregio, e un buon appoggio, uno si puo' permettere di indirizzare la palla ad un bersaglio che richiede un'arma precisa ed un "manico" che la sappia usare. Tornando al maschio di cui sopra, colpito al cuore, cadde, rotolo', si rialzo' e corse verso il fitto. Fortunatamente non ando' troppo lontano. Ho visto cervi colpiti al cuore che hanno fatto anche cento metri prima di cadere. Una cerva di Kodiak, colpita al cuore a venti metri di distanza, con la mia vecchia .30-06 e palla Hornady Interlock da 190 grani, corse via come se fosse illesa. Ne seguii la traccia e dopo qualche metro dall'Anschuss (si scrive cosi', cruccofili?) trovai il cuore, staccato nettamente dalla pallottola, che giaceva nell'erba. Vidi dopo, quando la trovai morta fra i cespugli, che l'effetto idrostatico dell'impatto aveva apero un cratere nello sterno attraverso il quale era caduto il cuore. E col cuore perduto per strada, era corsa una cinquantina di metri. Altri cervi colpiti nel blatt soo caduti sul posto, ma altri invece corsero anche lontano. Nessuno di quelli colpiti alla punta della spalla ha fatto un passo. Io il cane da traccia o da sangue non ce l'ho, e non so di nessuno che ne abbia uno. Qui non si usano. Dove caccio io il cervo deve cadere sul posto, o puoi facilmente perderlo.
Cervi non ne ho mai cacciato, ne ho avuti a tiro ma non erano cacciabili e comunque ci sarebbe poi voluto l'elicottero per portali giù, ora ne danno qualche capo, pochissimi ma io sono fuori, anche fossi stato cacciatore attivo non l'avrei preso, cinghiali idem ora ce ne sono diversi ma arrivati poco prima della mia uscita, mai preso uno, gli amici adesso ne prendono diversi, quindi solo caprioli e camosci più che tutto questi, i caprioli ho smesso prima del 2010 erano quasi spariti e non salivo certo per tirar giù l'ultimo capriolo rimasto, da dire che con l'arrivo delle aquile al pulito non si vedevano più solo nei boschi fitti e praticamente impossibili da vedere, solo in basso vicino alle case nel poco prato pulito si vedeva qualcosa, di fatto praticamente scomparsi nel giro di pochissimi anni 2 o 3.
Qui la caccia all'ungulato esiste da una quarantina d'anni non c'è una cultura tipica come nel Trentino ma siamo tutti coscienti che come fanno gli austriaci e tedeschi é il modo migliore di cacciarli.
Non ho mai perso un capo, mi sono andati via due caprioli una femmina la prima presa, non avevo il telemetro e stimata meno lunga il colpo é andato basso, colpita al cuore non ha accusato minimamente il colpo si é girata tranquilla ed é andata via, dopo 4 o 5 balzi l'ho vista fare la capriola e restare lì, all'eviscerazione il cuore non l'ho trovato il colpo l'aveva portato fuori, altro capriolo maschio di un anno é andato via perché colpito per errore alla spalla, trovato ancora vivo a 30 metri di distanza, finito con tiro al collo, perché non sapevo l'entità della ferita ma penso che non sarebbe andato via, per il resto tutti colpiti nel blatt o li vicinissimo con morte e immediata e fulminante, tranne i due casi citati nessuno ha mai fatto un passo.
Camosci lo stesso, salvo una doppia clamorosa padella (avevo l'ottica fuori posto), se più o meno a cartolina presi tutti nel blatt, salvo un paio per errore mio, ma mai perso uno, nessun passo salvo a volte un mezzo giro su se stessi e crollo, dato il terreno sempre in forte pendenza capita a volte il tiro dall'alto in basso, quasi mai l'opposto, allora se possibile tiro all'attaccatura del collo in mezzo alle spalle, o se su cengia non raggiungibile per evitare il colpo alla spina dorsale che li immobilizzerebbe lì rendendoli irrecuperabili, tiro nel blatt ma entrando dall'alto nell'emitorace schivando la spina dorsale e il filone, in genere con leggera inclinazione, colpo abbastanza difficile, da evitare su tiri lunghi, ma fanno un salto e volano giù secchi.
Qui se qualcuno tirasse volontariamente alla spalla sarebbe preso per matto.
[:-golf]
---------- Messaggio inserito alle 01:13 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:01 AM ----------
Pensa te da me il problema è non lasciare carcasse in giro.
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Lo capite che l unica cosa che hanno in comune è l uso di arma rigata con ottica!
Daiii, si è scritto in tutte le salse che le problematiche ed esigenze sono molto diverse e qui si continua imperterriti nell improbabile paragone.
Si continua a sostenere che le esperienze in un tipo di caccia possono essere traslate direttamente nell altro.
Io non mi permetto di dire che sbagliate voi a sparare dietro la spalla del camoscio anche perché ammetto la mia totale ignoranza in merito alla caccia a questo animale nel suo ambiente, ma permettetemi di dire che dopo centinaia di post, di contro, leggo che c è molta ignoranza sulla caccia al cinghiale all aspetto serale e mattutino in ambiente collinare con macchia mediterranea......e il continuare a sostenere (o peggio insinuare la superiorità) di tesi non corrette rende la cosa piuttosto ridicola.
Basta un minimo di esperienza per capire che determinate affermazioni, sicuramente "bibbia" nel tipo di caccia che io non conosco che è un quella al camoscio, diventano una specie di barzelletta quando accostate alla caccia all aspetto al cinghiale.
Senza considerare il cercare ricette su internet...
Io ho sempre detto che sul cinghiale non metto lingua, mai cacciati, un amico che li caccia con il 7rm gli tira alla testa e forse anche nel costato, in genere con tiri non lunghi; inorridisco per il tiro alla spalla del capriolo; aggiungo che forse e dico forse per il cinghiale sarebbe più utile un calibro più adatto, un 9,3 x 62 nel costato lo ferma o va via lo stesso?Ultima modifica carpen; 22-11-22, 01:22.Commenta
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Guarda io non ho nessun problema con chi segue vecchie usanze e tradizioni di caccia, come non critico ad esempio chi va in chiesa a pregare tutte le domeniche. D'altra parte anche essere additati al pari di mostri solo perché si esce dalle convenzioni tradizionali (e secondo me per un motivo più che sensato in molte circostanze, cioè avere enormi vantaggi dal.punto.di vista pratico). Sfociare poi in offese personali quando dovremmo essere tutti dalla stessa parte mi sembra davvero assurdo.In zona subtropicale, con foresta densissima e piena di rovi intricati e dalle spine curve che ti agganciano come ami da pesca. Inoltre qui non c'e' Art. 842 e se un animale anche ferito mortalmente sconfina su un'altra proprieta', non hai il diritto di andarlo a trovare e recuperare.
Io abito nell'Alabama sudorientale, a tre passi dalla Florida.
Comunque il mio post precedente sul tiro a David Blatt era ovviamente uno scherzo. Qui uno tira dove vuole e dove puo', e non gli rompe le palle nessuno che dichiara pomposamente di avere il "rispetto della spoglia" piu' lungo. Gli U.S. sono la patria del pragmatismo e le tradizioni mitteleuropee animiste e senza scopo pratico scimmiottate da quelli che non fanno parte di quella cultura (e che neanche la conoscono a fondo, sebbene la imitino) qui non hanno mai attecchito. Qui invece del "bruch" c'e' il "brunch" dopo la cacciata...
In Italia, semmai, a un capriolo abbattuto gli dovrebbero mettere in bocca una fetta di bruschetta, un pugno di spaghetti con la pummarola 'ngoppa, o un cannolo siciliano... Tanto sai che gliene frega ad un animale morto che cosa gli ficcano in bocca?
Comunque interessante zona di caccia. Distanze di tiro medie? prede?
---------- Messaggio inserito alle 01:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:42 AM ----------
Che arroganza e che saccenza. Da me le guardie sono giovani e di mente aperta e sono perfettamente d'accordo su dove sparo. C'è anche una differenza vistosa su come cade l'animale, ma tu non lo sai perchè non hai mai provato a uscire dagli schemi assurdamente rigidi che ti imponi. Questo la dice lunga sulla qualità di un cacciatore a parer mio. Beh è comunque il tuo atc sembra proprio da evitare come la peste onestamente.Da noi il sistema é un pelino diverso, prendi solo quello che ti dicono di prendere e poi lo porti in cella al centro di raccolta dove lo vogliono vedere, pesare, misurare, compili una scheda di abbattimento che deve essere controfirmata dal capo settore e dalla vigilanza venatoria della regione, deve stare in cella almeno 3 giorni adesso forse 4, vedi li una cella piena di camosci appesi e li vedono tutti, se uno è colpito malamente nessuno dice niente, capita a tutti un errore, se però porti li in modo abituale animali massacrati malamente, giustamente ti chiedono dove cazz gli spari, che se vedi 8 camosci appesi di cui 7 con foro passante in mezzo alle coste e un altro con la spalla a pezzi la differenza la vedi ed é vistosa. Se uno ha qualche neurone che gli funziona capisce da solo che al camoscio é meglio tirargli come fanno tutti quanti, che il rispetto della spoglia denota anche la qualità del cacciatore.
Posso garantirti che una spalla demolita da me può essere solo un incidente di percorso e il responsabile é già andato in bestia per conto suo e la volta successiva metterà maggior cura nel tiro, non per scimmiottare i crucchi ma per fare le cose per bene.Commenta
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Per sdrammatizzare questa tenzone all'ultimo sangue (di ungulato) fra spallisti e blattisti, che purtroppo e' arrivata ai ruggiti dei leoni da tastiera e agli insulti, propongo questa canzoncina ignominiosamente rubata al povero Renato Carosone. Probabilmente la riconoscerete...
Tu vuo' fa' comm'a 'nu crucco,
Comm' 'o crucco,
Comm' 'o crucco,
Quanno iesci pe' caccia'
E a 'e camosce li dai 'u brucco
Arint' a vocca
E poi ti tocca
'O Vaidmansell a celebra'
Ed in goppa a lu cappiello
Ci attacchi 'o ramoscello
Co 'o sanghe d' 'o binello
Chissa' pecche'.
Tu vo' fa' comm'a 'nu crucco
Comm' a 'nu crucco
Comm' a 'nu crucco
Spari solo arint' o blatto
Ma si poi la preda scappa,
Che t'empuorta,
Che t'empuorta,
Tien' 'o cane p' 'a truva'.
Tu piens' che tu si'
'O meglio guapp' acca'
E a capa primm' o poi
T' 'a fai schiuppa'
Tu vo' fa' comm' a 'nu crucco
Comm' a 'nu crucco
Comm'a 'nu crucco
Ma si' nato in Italy,
Sient' a me nun ce sta nient' a fa'
Douccelanda nun sta acca'Chi se fa' pecora, la lupa arabbiata se lo magna!Commenta
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Esatto, dipende dalle circostanze di caccia e dalla palla usata. Qui c'è gente che va a caccia con cannoni antiaerei a quanto pare. E si, il tiro nel blatt è più forgiving, dà più margine d'errore e non richiede la penetrazione di ossa consistenti. Ecco perché si usa in arceria e per bersagli lontani o in movimento. Ma in alcuni casi è sconveniente che l'animale faccia una corrsetta prima di cadere. È inutile negarlo. Chi lo nega o è poco dotato dal punto di vista cognitivo, prende in giro o non vede oltre la punta del proprio naso.Io i camosci non li ho mai visti, ai cinghiali veraci non ho mai sparato, ma sono abbastanza esperto di caccia al cervo. Ho perso il conto degli abbattimenti, ma fra Montana, Alaska e Alabama dovrei essere a quota cinquanta, piu' o meno. E' da tanto che sparo alla punta della spalla, e qui vorrei chiarire una cosa. Lo sparo non e' nella spalla, ma alla punta della spalla, nella cartilagine ed osso sottile della scapola, dietro la quale c'e' la colonna vertebrale. Se c'e' perdita di carne non e' piu' ingente di quella causata al costato e a volte anche altrove se la pallottola sparata nel blatt e' troppo veloce e troppo fragile. A me la carne della spalla piace molto. Fornisce un ottimo spezzatino, tenero e saporito. Figurati se vorrei scempiarla, cosa che probabilmente avverrebbe se invece della scapola si colpisse l'osso centrale alla spalla. Io uso un .338 WM e carico una Nosler Partition da 250 grani a 2700 piedi al secondo, una palla costruita per grossi orsi Kodiak, alci e wapiti. Certo, se cacciassi animali della taglia di un cervo con un 7mm Magnum, o un .300 Magnum e una palla leggera e fragile ad alta velocita', lo scempio ci sarebbe.
Sparo sempre in quel punto? Se posso, si'. L'anno scorso, quando mi apparve un grosso maschio mentre stavo facendo la pipi' in un barattolo nel capanno e dovetti afferrare il fucile infilare la canna nella finestrella, e sparare "offhand" (senza appoggio), ad un animale che gia' insospettito camminava via e in un momento si sarebbe esibito in uno di quei salti da impala africani di cui i whitetails sono capaci, ho preferito tirare al "bersaglio grosso," piu' facile. Colpisci troppo in alto, e distruggi comunque i polmoni. In basso, e spappoli il cuore. Credo che la tradizione mitteleuropea, che risale a fucili ad avancarica e non troppo precisi, e magari ad animali in corsa inseguiti dai segugi, sia stata dettata proprio dalla maggior area della zona cuore-polmoni che permette una probabilita' migliore di sferrare una ferita mortale, ma non sempre una caduta istantanea. Oggi come oggi, con fucili precisi, ottiche di pregio, e un buon appoggio, uno si puo' permettere di indirizzare la palla ad un bersaglio che richiede un'arma precisa ed un "manico" che la sappia usare. Tornando al maschio di cui sopra, colpito al cuore, cadde, rotolo', si rialzo' e corse verso il fitto. Fortunatamente non ando' troppo lontano. Ho visto cervi colpiti al cuore che hanno fatto anche cento metri prima di cadere. Una cerva di Kodiak, colpita al cuore a venti metri di distanza, con la mia vecchia .30-06 e palla Hornady Interlock da 190 grani, corse via come se fosse illesa. Ne seguii la traccia e dopo qualche metro dall'Anschuss (si scrive cosi', cruccofili?) trovai il cuore, staccato nettamente dalla pallottola, che giaceva nell'erba. Vidi dopo, quando la trovai morta fra i cespugli, che l'effetto idrostatico dell'impatto aveva apero un cratere nello sterno attraverso il quale era caduto il cuore. E col cuore perduto per strada, era corsa una cinquantina di metri. Altri cervi colpiti nel blatt soo caduti sul posto, ma altri invece corsero anche lontano. Nessuno di quelli colpiti alla punta della spalla ha fatto un passo. Io il cane da traccia o da sangue non ce l'ho, e non so di nessuno che ne abbia uno. Qui non si usano. Dove caccio io il cervo deve cadere sul posto, o puoi facilmente perderlo.Commenta
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da Livia1968🦉Carissimi tutti, è sempre un piacere quando il forum ha l'occasione di offrire un contributo culturale.
Questa opportunità , oggi, ce la da l'autore di un libro che ci riguarda in maniera particolare perchè , oltre a raccontare la storia di un Campione del Tiro italiano di cui pochi conoscono e ne ricordano le imprese, ci regala la visione di uomo che con le armi viveva , sia come sportivo sia nei momenti di libertà dai suoi impegni agonistici , cioè a caccia.
Lascio...-
Canale: Articoli
17-01-25, 18:48 -
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da matteo1966Ciao a tutti,
posto qui e non in "racconti" per cercare di animare un po' questa sezione, a me cara e che tanto mi ha dato negli anni,...-
Canale: Caccia di selezione
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da sly8489Spero che questa è la sezione giusta per rispondere a chi considera e ha opinioni diverse sull'utilizzo del kiplauff a caccia. Partiamo da questa affermazione:...
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Canale: Il ritrovo del cacciatore
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Buona serata a tutti, chiedo aiuto per caricare delle cartucce per il tiro alla bottiglia, in occasione della festa del cacciatore, fatta da Federcaccia...
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Canale: Armi & Polveri
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Titolo un pò provocatorio, ma direi chiaro.....
Ieri sera.....
Ci piazziamo distanti io e il mio amico. Io sono su un poggio...-
Canale: Caccia di selezione
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