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I danni alla spoglia non li fa una precisione di una cartuccia ma dove il cacciatore indirizza il tiro.
Basso rinculo non è dato dalla precisione della cartuccia.
Bassi danni alla tasca puo' essere vero... si compra sempre quel pacco di cartucce.... ma dipende quanto si spara.
Letalità e 308 sono 2 cose che non stanno bene insieme... bisogna essere super super precisi con quel calibro.
La rosata è buona... quella cartuccia va bene per quella carabina, definirla eccellente è ottimistico, rosata che comunque per caccia ne basta e ne avanza.
Molto più facile effettuare un test di tiro credibile in un poligono al chiuso e con idonei appoggi ; invece le prove di Vo serie devono essere fatte con la migliore competenza e strumentazione possibile, con velocità rapportata veramente alla volata e non a 5-6 m di distanza, con munizioni in ambiente climatizzato a 19 gradi, con canne di lunghezza regolamentare prefissata.... La cartuccia con relativa palla era già imposta e per il miglior risultato nel tiro si poteva giocare solo sul tipo di carabina ; si sa che molte carabine sparano meglio solo con la cartuccia commerciale preferita .
Misurare la velocità a 5 o 6 mt?
Lo puoi fare.....ma non è obbligatorio
Se laregolavfose quella un magnetospeed che si attacca alla canna sarebbe un controsenso...invece funziona!
La climatizzazione delle munizioni sarebbe sempre buona norma ma....con le munizioni attuali cosa pensi che incida?
Infine credimi.....molto molto più difficile fare una prova di rosata oggettivamente attendibile (le variabili sono tantissime ...la più importante il tiratore...a meno di non avere la possibilita di fissare l arma...) piuttosto che misurare la v0 con un cronografo...
Anche per me la rosata fatta a 200 m è più che buona. Tutto è migliorabile, la rosata potrebbe essere migliorata con un'arma diversa, con un tiratore diverso o anche con la stessa arma e con lo stesso tiratore in giornate diverse. Con una rosata ottenuta a 200 m. con tre colpi, con 10 dovrebbe fare un solo buco grande quanto il barilozzo bianco che rappresenta il centro del bersaglio, forse anche qualcosa più piccolo. Se ricordo bene, il calibro era utilizzato in operazioni militari di cecchinaggio, logicamente sparato in armi diverse. Quello che mi ha stupito è il fatto che pur se centrato bene, ha fatto qualche metro in più del dovuto. Deduzione avuta dalla reazione al colpo, da come è partito ha fatto sicuramente qualche metro in più. La stessa reazione al colpo il capriolo la potrebbe avere con un calibro come il 223 con palla da 55gr invece qui ha incassato una da 150 gr. Il buco all'uscita mi è sembrato troppo piccolo, i danni si vedono meglio dopo aver scuoiato l'animale. Sembrerebbe come se la palla fosse uscita senza toccare nessun osso.
Paolohunter, gli obici controcarro sono impiegati solo da:
-palombari ciclisti
-fanteria di marina svizzera
-carristi vaticani
"Il pezzo più utilizzato in funzione controcarri dai sovietici fu il cannone-obice M36 76,2 mm, molto apprezzato anche dai tedeschi, che utilizzarono una grande quantità di pezzi catturati come 7,62 cm Pak 36(r). Nel corso della guerra furono prodotte versioni rimodernate di questo cannone. Oltre a rimodernare questo pezzo furono prodotti pezzi da 85 mm e da 100 mm, utilizzati principalmente su scafo semovente."
Aggiorna il tuo elenco
E chi lo ha mai usato un obice controcarro ? [occhi]
Visto che avevo già usato il termine "fionda", per non ripetermi, ho pescato al volo dalla memoria qualcosa che desse l'idea di tiro decisamente poco teso ed è saltato fuori questo "obice controcarro" che, posso immaginare, altri hanno usato come termine prima di me per il medesimo scopo e, la memoria, ha archiviato a futuro utilizzo Drool]
Mai pensato di scrivere un trattato sugli armamenti militari nuovi o desueti, ho in tutto due o tre volumi che trattano dell'argomento, evidentemente a dimostrazione di uno scarso interesse (quando ho qualcosa che mi appassiona, tendo a leggere di tutto)
Quello che mi ha stupito è il fatto che pur se centrato bene, ha fatto qualche metro in più del dovuto. Deduzione avuta dalla reazione al colpo, da come è partito ha fatto sicuramente qualche metro in più.
Molto probabilmente il proiettile andando in passata non ha scaricato tutta l'energia nel corpo dell'animale. Altrettanto molto probabilmente, per questo, non avrà fatto un gran danno alla spoglia. Io preferirei che le ogive non effettuassero le passate, ma che scarichino tutta la loro energia nelle bestie. Ho sentito dire da un conduttore di cani da traccia, che l'ausiliare impiegato per i recuperi non necessitino di traccia ematica per giungere sulla preda ferita, ma riuscirebbero a distinguere ugualmente il ferito da un animale integro e non si distrarrebbero nella cerca.
Misurare la velocità a 5 o 6 mt?
Lo puoi fare.....ma non è obbligatorio
Se laregolavfose quella un magnetospeed che si attacca alla canna sarebbe un controsenso...invece funziona!
La climatizzazione delle munizioni sarebbe sempre buona norma ma....con le munizioni attuali cosa pensi che incida?
Infine credimi.....molto molto più difficile fare una prova di rosata oggettivamente attendibile (le variabili sono tantissime ...la più importante il tiratore...a meno di non avere la possibilita di fissare l arma...) piuttosto che misurare la v0 con un cronografo...
Pur possedendo un magnetospeed personale, confesso che lo utilizzo pochissimo.
Nonostante il passato da tiratore (che porta ad esasperare qualsiasi passaggio, anche minimo ed apparentemente insignificante, alla ricerca di una costanza assoluta che ti porti in dono 1 millimetro alla volta), non mi sono mai appassionato alle mille valutazioni sulla SD o argomenti similari.
Preferisco di gran lunga fare prove a corta e lunga distanza e, a quel punto, valutare la bontà della mia curva balistica.
Tradotto...... mi interessa il giusto se, all'animale, arrivano 3000 o 3100 joule alla data distanza, mi interessa capire se, attesa una caduta di...... 20 cm ? ad una data distanza, la palla effettivamente fa un buco 20 cm sotto oppure lo fa più alto o basso...... e a quel punto perché e, se verificato, vuol dire che ha torto la tabella balistica (può derivare da una velocità in realtà diversa ma, più che spesso, da un CB reale abbastanza diverso dal dichiarato.
Se non ricordo male, i cb dichiarati dalle case, derivano da un calcolo matematico che prende in esame una palla di forma "standard" e non un dato reale di prova. Non potrebbe essere diversamente perché, la velocità a cui è spinta la palla, incide sul cb reale (quindi è un valore che, nel corso della stessa traiettoria, ha un andamento variabile).
Non ho idea di "quanto" perchè, un'altra volta, è un dato che non mi appassiona più di tanto e quindi non gli ho dedicato tempo.
L'importanza della velocità è relativa per un tiratore (sempre a parte valutazioni speciali per determinate tipologie di gara dove, ad esempio, diventa importante il tempo di volo perché va ad influire in presenza di vento laterale)..... se è più lenta del previsto occorreranno due click in più per la mousche... fine.
Mi ha interessato molto di più a caccia da un "quasi ferimento"...... e questi sono eventi a cui, nei giorni e mesi successivi, dedico tutta la mia attenzione.
Discorso breve...... avevo fuori femmina e piccolo di capriolo, quell'anno stavo usando le DK da 165 al posto delle mie solite partition (non ricordo neppure il motivo, forse ne avevo rimediate molte) in un 308w.
Avevo ancora una fascetta per classe 0 ed eccolo là. Impossibile avvicinarsi, la madre guardava costantemente eventuali intrusi e, in quel punto, il tiro sarebbe stato di pochissimo oltre i 200 metri. Era una distanza a cui non sparavo quasi mai in quell'area, forse era la seconda o terza volta negli ultimi 50 abbattimenti.
Indeciso se mollare, provare un avvicinamento impossibile o tirare, alla fine decisi di tirare. Il tiro era partito "giusto". Rimesso in mira dopo il colpetto di rinculo pensavo di non vedere nulla in piedi.... ed invece eccolo li [occhi]
La madre se ne era andata, il piccolo era fermo e tremava visibilmente ed è restato in piedi un pugno di secondi senza fare un solo passo.... poi giù. Quando l'ho pulito ho trovato il foro veramente molto basso, se era più indietro di non tantissimo gli sarebbe passato sotto lo sterno.
Visto che non avevo dubbi sul tiro ho subito verificato in poligono andando in una struttura per me abbastanza scomoda ma con linee anche oltre i 300 metri......... e la mia cartuccia non rispettava affatto la tabella balistica.
Spesso consiglio la DK perché mi piace il suo lavoro terminale nei calibri lenti e, più o meno sempre, accenno alla traiettoria molto scarsa......... lo scrivo perché l'ho verificato di persona...... quel pugno di secondi me lo ricordo bene anche oggi.
Allo stesso modo, per fare altri esempi, in genere le hornady volano meglio di quel che dovrebbero e che viene fuori usando una tabella balistica ed anche la scirozzo swift lo fa...... quasi mi frega all'incontrario per questa cosa [:D]
[QUOTE=louison;1509520]"Cacciatori Veri" ... Ebbene a 200 metri di distanza in tunnel sotterraneo si è ottenuta un'eccellente rosata di 3 colpi pari a circa mezzo minuto d'angolo ...Prova effettuata con la nuova carabina Steyr SM12 SX (allestimento con calciatura sintetica) dotata di passo 1:12 e munita di ottica Meopta Optika 6 3-18X50 .........
[brindisi]
Mi pare che si spari troppo con la tastiera e poco con i fucili da caccia....
I fatidici cinque colpi a 200 m.in mezzo MOA si fanno facilmente col PC (spesso anche un buco solo[:D][:D] ), ma con le carabine da caccia e cartucce commerciali MAI. Salvo qualche rarissima sporadica eccezione.
Ciao
Guli51
PS: probabilmente sono brocco, ma moltissimi sono più ancora brocchi di me quando si portano in gara i centri a far valutare.
Molto probabilmente il proiettile andando in passata non ha scaricato tutta l'energia nel corpo dell'animale. Altrettanto molto probabilmente, per questo, non avrà fatto un gran danno alla spoglia. Io preferirei che le ogive non effettuassero le passate, ma che scarichino tutta la loro energia nelle bestie. Ho sentito dire da un conduttore di cani da traccia, che l'ausiliare impiegato per i recuperi non necessitino di traccia ematica per giungere sulla preda ferita, ma riuscirebbero a distinguere ugualmente il ferito da un animale integro e non si distrarrebbero nella cerca.
Come dice sempre Alessandro il cacciatore (che recuperi ne fa), sarebbe più corretto definirlo "cane da sudore".... il resto aspettiamo che ce lo spieghi chi fa recuperi. A me hanno sempre detto che, avere un foro di uscita, è importante..... poi non so, non ho elementi miei di verifica di questa cosa (credo di aver recuperato 2 palle da sempre.... le mie escono tutte).
Quella cosa della balistica terminale, pur avendo "abbastanza" abbattimenti miei e visti come accompagnatore per farmi una idea precisa...... è tutt'altro che precisa Drool]Drool]
Moltissimo mi ha chiarito ascoltare le parole di un cacciatore veterinario che si è intestardito nel voler risolvere quasi tutte le variabili, con tanto di radiografie agli animali tirati da lui e di esami meno invasivi su animali in vita.... ma non tutto.
Ad esempio, quella situazione impossibile che mi capitò con una piccola di capriolo e di cui ho scritto mille volte, quando sono andato a pulirla...... era veramente molto rovinata..... e lei andava in giro come nulla fosse Drool]
Pur possedendo un magnetospeed personale, confesso che lo utilizzo pochissimo.
Nonostante il passato da tiratore (che porta ad esasperare qualsiasi passaggio, anche minimo ed apparentemente insignificante, alla ricerca di una costanza assoluta che ti porti in dono 1 millimetro alla volta), non mi sono mai appassionato alle mille valutazioni sulla SD o argomenti similari.
Preferisco di gran lunga fare prove a corta e lunga distanza e, a quel punto, valutare la bontà della mia curva balistica.
Tradotto...... mi interessa il giusto se, all'animale, arrivano 3000 o 3100 joule alla data distanza, mi interessa capire se, attesa una caduta di...... 20 cm ? ad una data distanza, la palla effettivamente fa un buco 20 cm sotto oppure lo fa più alto o basso...... e a quel punto perché e, se verificato, vuol dire che ha torto la tabella balistica (può derivare da una velocità in realtà diversa ma, più che spesso, da un CB reale abbastanza diverso dal dichiarato.
Se non ricordo male, i cb dichiarati dalle case, derivano da un calcolo matematico che prende in esame una palla di forma "standard" e non un dato reale di prova. Non potrebbe essere diversamente perché, la velocità a cui è spinta la palla, incide sul cb reale (quindi è un valore che, nel corso della stessa traiettoria, ha un andamento variabile).
Non ho idea di "quanto" perchè, un'altra volta, è un dato che non mi appassiona più di tanto e quindi non gli ho dedicato tempo.
L'importanza della velocità è relativa per un tiratore (sempre a parte valutazioni speciali per determinate tipologie di gara dove, ad esempio, diventa importante il tempo di volo perché va ad influire in presenza di vento laterale)..... se è più lenta del previsto occorreranno due click in più per la mousche... fine.
Mi ha interessato molto di più a caccia da un "quasi ferimento"...... e questi sono eventi a cui, nei giorni e mesi successivi, dedico tutta la mia attenzione.
Discorso breve...... avevo fuori femmina e piccolo di capriolo, quell'anno stavo usando le DK da 165 al posto delle mie solite partition (non ricordo neppure il motivo, forse ne avevo rimediate molte) in un 308w.
Avevo ancora una fascetta per classe 0 ed eccolo là. Impossibile avvicinarsi, la madre guardava costantemente eventuali intrusi e, in quel punto, il tiro sarebbe stato di pochissimo oltre i 200 metri. Era una distanza a cui non sparavo quasi mai in quell'area, forse era la seconda o terza volta negli ultimi 50 abbattimenti.
Indeciso se mollare, provare un avvicinamento impossibile o tirare, alla fine decisi di tirare. Il tiro era partito "giusto". Rimesso in mira dopo il colpetto di rinculo pensavo di non vedere nulla in piedi.... ed invece eccolo li [occhi]
La madre se ne era andata, il piccolo era fermo e tremava visibilmente ed è restato in piedi un pugno di secondi senza fare un solo passo.... poi giù. Quando l'ho pulito ho trovato il foro veramente molto basso, se era più indietro di non tantissimo gli sarebbe passato sotto lo sterno.
Visto che non avevo dubbi sul tiro ho subito verificato in poligono andando in una struttura per me abbastanza scomoda ma con linee anche oltre i 300 metri......... e la mia cartuccia non rispettava affatto la tabella balistica.
Spesso consiglio la DK perché mi piace il suo lavoro terminale nei calibri lenti e, più o meno sempre, accenno alla traiettoria molto scarsa......... lo scrivo perché l'ho verificato di persona...... quel pugno di secondi me lo ricordo bene anche oggi.
Allo stesso modo, per fare altri esempi, in genere le hornady volano meglio di quel che dovrebbero e che viene fuori usando una tabella balistica ed anche la scirozzo swift lo fa...... quasi mi frega all'incontrario per questa cosa [:D]
Invece per me il magnetospeed è un' utilissimo strumento che serve per valutare la cartuccia che stò sparando.
In realtà è anche un impietoso strumento che mette facilmente a tacere tanti cantastorie balistici.....
Un colpo o due.....e tac....che la carica magica....in realtà è solo normale!! E spesso anche mediocre....
Come dice sempre Alessandro il cacciatore (che recuperi ne fa), sarebbe più corretto definirlo "cane da sudore".... il resto aspettiamo che ce lo spieghi chi fa recuperi. A me hanno sempre detto che, avere un foro di uscita, è importante..... poi non so, non ho elementi miei di verifica di questa cosa (credo di aver recuperato 2 palle da sempre.... le mie escono tutte).
Quella cosa della balistica terminale, pur avendo "abbastanza" abbattimenti miei e visti come accompagnatore per farmi una idea precisa...... è tutt'altro che precisa Drool]Drool]
Moltissimo mi ha chiarito ascoltare le parole di un cacciatore veterinario che si è intestardito nel voler risolvere quasi tutte le variabili, con tanto di radiografie agli animali tirati da lui e di esami meno invasivi su animali in vita.... ma non tutto.
Ad esempio, quella situazione impossibile che mi capitò con una piccola di capriolo e di cui ho scritto mille volte, quando sono andato a pulirla...... era veramente molto rovinata..... e lei andava in giro come nulla fosse Drool]
Le mie valutazioni circa la passata sono basate su supposizioni; non ho esperienza e penso che in tema di balistica terminale ancora siamo lontani da stabilire con precisione gli effetti e uniformità di dati.
"Il pezzo più utilizzato in funzione controcarri dai sovietici fu il cannone-obice M36 76,2 mm, molto apprezzato anche dai tedeschi, che utilizzarono una grande quantità di pezzi catturati come 7,62 cm Pak 36(r). Nel corso della guerra furono prodotte versioni rimodernate di questo cannone. Oltre a rimodernare questo pezzo furono prodotti pezzi da 85 mm e da 100 mm, utilizzati principalmente su scafo semovente."
Aggiorna il tuo elenco
E chi lo ha mai usato un obice controcarro ? [occhi]
Visto che avevo già usato il termine "fionda", per non ripetermi, ho pescato al volo dalla memoria qualcosa che desse l'idea di tiro decisamente poco teso ed è saltato fuori questo "obice controcarro" che, posso immaginare, altri hanno usato come termine prima di me per il medesimo scopo e, la memoria, ha archiviato a futuro utilizzo Drool]
Mai pensato di scrivere un trattato sugli armamenti militari nuovi o desueti, ho in tutto due o tre volumi che trattano dell'argomento, evidentemente a dimostrazione di uno scarso interesse (quando ho qualcosa che mi appassiona, tendo a leggere di tutto)
Paolohunter, premesso che volevo scherzare, ricordo che i cannoni sovietici
da 76 mm (due modelli e non sottilizzo oltre) avevano canna lunga più di 30 calibri ed elevazione massima 37°, quindi non potevano essere definiti "obici" e nemmeno "cannoni obici".
Esistono "cannoni-obici" (es.: FH 70 da 155 mm) ma si prestano molto malamente all'impiego controcarro, a causa della loro struttura.
Ripeto, volevo scherzare, però l'espressione "obice controcarro" è un errore in oplologia del tipo "revolver calibro P38 Special". Questi errori li lasciamo ai giornalettisti.
Un cordiale "in bocca lupo".
"Cacciatori Veri" ... Ebbene a 200 metri di distanza in tunnel sotterraneo si è ottenuta un'eccellente rosata di 3 colpi pari a circa mezzo moa ....
I fatidici cinque colpi a 200 m.in mezzo MOA si fanno facilmente col PC, ma con le carabine da caccia e cartucce commerciali MAI. Salvo qualche rarissima sporadica eccezione.
.
La rosata a 200 metri del video era però da tre colpi , ed è giusto e sufficiente che sia così quando si fanno i test di prova delle carabine da caccia .... Le rosate da 5 colpi (e la loro valutazione) è meglio riservarle alle armi da competizione o da bench rest .
---------- Messaggio inserito alle 11:38 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:12 PM ----------
Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO
Misurare la velocità a 5 o 6 mt?
Lo puoi fare.....ma non è obbligatorio
Infine credimi.....molto molto più difficile fare una prova di rosata oggettivamente attendibile (le variabili sono tantissime) piuttosto che misurare la v0 con un cronografo...
La distanza di 5-6 metri era riferita alla distanza (visibile e stimabile nel video) del cronografo tipo Caldwell dalla volata delle armi .. E" ovvio che lo strumento indicava solo la velocità nel punto strumentale che resta inferiore a quella effettiva in volata .......................................In un poligono non è difficile per un tiratore testare una carabina commerciale.. Si spara su un pancone da tiro in posizione seduta ; per gli appoggi il miglior sistema è il rest regolabile abbinato ad un sacchetto di sabbia sagomato munito di orecchiette per il calcio ... Un test attendibile per una carabina commerciale dovrebbe essere effettuato con almeno 4 o 5 marche diverse di cartucce (anche con grammature diverse) per capire in base alle rosate (sufficienti da 3 colpi) quali siano le preferite .
Originariamente inviato da cioni iliano; [COLOR="White"
Ho sentito dire da un conduttore di cani da traccia, che l'ausiliare impiegato per i recuperi non necessitino di traccia ematica per giungere sulla preda ferita, [/COLOR]ma riuscirebbero a distinguere ugualmente il ferito da un animale integro e non si distrarrebbero nella cerca.
Togli pure il condizionale. Il cane distingue la pista dell'animale ferito da quello sano anche in assenza di sangue. Il sangue serve più al conduttore per tranquillizzarsi -vedendolo- che il cane sia sulla pista giusta. Noi traduciamo dal tedesco Schweisshund in "cane da sangue", ma non è molto corretto in quanto la parola Schweiss (o meglio "Schweiß) significa sudore, umore, non "sangue" che è Blutt.
Per cui tranquilli: se non c'e' sangue non vuol dire che l'animale non sia stato colpito e soprattutto al cane non è indispensabile.
Quando si fanno le tracce artificiali per allenamento o per qualche prova, si usa molto poco sangue: 250 cc spesso avanzano per una traccia da più di un km, mentre invece con la zampa di un ungulato legato al bastone premendo l'unghiolo sul terreno, si deve fare un percorso con orme fittamente cadenzate, quasi come se ci fosse passato davvero un animale: sono quelle che segue il cane; quando poi trova il sangue il cane rallenta o vi si sofferma per un attimo dando la possibilità al conduttore di vedere una goccia a prima vista invisibile e il conduttore prosegue tutto contento.
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
Se capitasse che un cinghiale dopo la fucilata fuggisse e sul posto dove si fosse trovato allo sparo, non si rilevasse sangue, sarebbe buona regola avvalersi del cane per non rischiare di perdere un selvatico eventualmente ferito?
Se capitasse che un cinghiale dopo la fucilata fuggisse e sul posto dove si fosse trovato allo sparo, non si rilevasse sangue, sarebbe buona regola avvalersi del cane per non rischiare di perdere un selvatico eventualmente ferito?
IL CANE S E M P R E !
Il cinghiale ha la caratteristica di non lasciare abbastanza spesso nemmeno una goccia di sangue (o meglio....non la vedete) anche se mortalmente colpito, se poi si infila nella macchia vicina al campo.....addio!
Cioni....quando si spara a un animale a fermo, con un'arma tarata a dovere, con un buon appoggio, a distanza ragionevole.....la padella è quasi impossibile. Non ti puoi immaginare quanti animali vadano persi perche' il cacciatore non ha visto fare al cinghiale quello che faceva il fringuello quando si sparava al capanno sul secco: puf! e in terra stecchito. Vedo diversi, troppi cacciatori, con decenni di esperienza alle spalle, che NON HANNO ANCORA CAPITO LE REAZIONI DELL'ANIMALE AL COLPO ! Se scalcia non è che è stato punto da un tafano nel momento che si tirava il grilletto!!!
---------- Messaggio inserito alle 11:49 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:24 AM ----------
Originariamente inviato da cioni iliano
Se capitasse che un cinghiale dopo la fucilata fuggisse e sul posto dove si fosse trovato allo sparo, non si rilevasse sangue, sarebbe buona regola avvalersi del cane per non rischiare di perdere un selvatico eventualmente ferito?
Altra cosa che capita spesso, tu dici: trovare il posto dove si fosse trovato allo sparo
Sembra facile, scontato, ma in un campo aperto (che è il posto d'elezione dove si spara al cinghiale), ritrovare il famoso Anschuss (che è quello che hai detto te con 9 parole, mentre in tedesco ne basta 1) non è affatto facile, anche se si è preso la direzione seguendo un punto fisso (un albero, un cespuglio particolare) perche' e' facilissimo sbagliare la profondità. Lo dico per esperienza diretta: se non avessi avuto la cagna dietro diverse volte avrei potuto credere di aver padellato non trovando nulla a terra (anche se i segni di reazione al colpo erano inequivocabili). In un campo di medica puoi avere a 5 metri una pozza di sangue e non vederla.
Tutto questo ragionamento per dire che ogni cacciatore dovrebbe avere un cane da sangue dietro. E' impegnativo, ma ripaga in soddisfazione e in animali non persi. Ti faccio un esempio pratico della differenza fra avere il cane e non averlo: il colpo a un cervide a una zampa. Se hai il cane e lo liberi subito, se il cane ha le gambe lunghe come un nobilissimo ed efficiente Deutsch Kurzhaar (ogni riferimento ad altre razze è puramente voluto e non casuale [:D]!) hai moltissime probabilità che lo raggiunga e lo atterri essendo l'animale ancora sotto shock. Mentre se si tenta il recupero- come di regola- qualche ora dopo, le probabilità di ritrovarlo sono molto vicine allo zero: l'animale si ristabilisce, tu gli vai dietro, ma non riesci più a raggiungerlo.
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
Buongiorno a tutti. Ho da poco acquistato un bergara b14 hunter in .308 con ottica kahles helia 2-10x50i e attacchi leupold su basi warne. Premetto che...
Buongiorno a tutti amici! Ho recentemente letto una discussione riguardante il piazzamento del colpo nella caccia di selezione agli ungulati e sono rimasto...
Buongiorno,
possiedo una carabina Brno ZKK600 in '270 con munizionamento Fioccchi Extrema 150 grani palla Hornady SST, esercito selezione cinghiale...
27-01-25, 10:48
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