A parte la rivelazione di comportamenti personali, parlare in termini assoluti sul riconoscimento fra classi di età e di sesso, il riscontro con la realtà può portare ad un notevole ridimensionamento del proprio ego.
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Dalle mie parti di solito una femmina adulta rimane sola dopo che il suo branco mi ha incrociato [:D]. Ne lascio una perche' ho la mia etica da rispettare.
A parte la rivelazione di comportamenti personali, parlare in termini assoluti sul riconoscimento fra classi di età e di sesso, il riscontro con la realtà può portare ad un notevole ridimensionamento del proprio ego.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250) -
Cosa sacrosanta e saggia.
Il corretto riconoscimento , il più delle volte viene effettuato grazie all'osservazione di una molteplicità di fattori. Conoscere le abitudini della specie da riconoscere, il loro comportamento varia a seconda del periodo dell'anno in cui si trovano, le loro movenze possono essere d'aiuto a capire in quale fase di età si trovano, l'ambiente in cui si radunano e i componenti del gruppo, il portamento del collo, la lunghezza delle zampe ed il tono della muscolatura..... Insomma il palco aiuta parecchio ma è molto fuorviante se ci si basa solo su quello.
I censimenti sono un ottimo strumento per toccare con mano la realtà.
In quanto all'ego, se è sovradimensionato, non credo che realizzare di aver sbagliato nel riconoscere un animale possa contribuire a far cambiare mentalità se non si è in grado di riconoscere di essere ignoranti e di dover imparare.
Inviato dal mio HMA-L29 utilizzando TapatalkUltima modifica Livia1968🦉; 29-03-23, 09:51.Commenta
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7 1/2Il corretto riconoscimento , il più delle volte viene effettuato grazie all'osservazione di una molteplicità di fattori. Conoscere le abitudini della specie da riconoscere, il loro comportamento varia a seconda del periodo dell'anno in cui si trovano, le loro movenze possono essere d'aiuto a capire in quale fase di età si trovano, l'ambiente in cui si radunano e i componenti del gruppo, il portamento del collo, la lunghezza delle zampe ed il tono della muscolatura..... Insomma il palco aiuta parecchio ma è molto fuorviante se ci si basa solo su quello.
I censimenti sono un ottimo strumento per toccare con mano la realtà.
Ora torna in cucina a fare le faccende.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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NI
Per averne fatti "abbastanza" posso dirti che, se comunque fatti bene (cosa che non avviene sempre..... per la "qualità" di alcuni censitori ma, purtroppo, anche per l' "ottusità" di amministratori, tecnici e "politici" vari), è un elemento di valutazione in più.
Se vuoi ti scrivo 70 pagine sui problemi dei censimenti, da quelli che li fanno stando seduti al bar (una assoluta minoranza ma ci sono), da quelli che hanno un corredo ottico comprato in una bancarella (vogliamo parlare di un censimento a vista fatto con un termico potente e un lungo di qualità e lo confrontiamo con quello del nonnino che ha un Jenjen e l'artrosi per cui rimane seduto in macchina ?), il mio vecchio punto di censimento....... immutabile nei secoli dei secoli a dispetto del bosco che gli hanno piantato davanti ?, i miei posti da incubo dove si fanno i censimenti in battuta ?
Sui censimenti caprioli che si fanno SEMPRE in un fine settimana di tempesta. La caccia finisce il 15 marzo e 2 giorni dopo sei li a fare censimenti....... mai successo che non ci sia tempesta in quei due giorni.
Su alcune forme di censimenti pensati per zone boscate da fare dove, le zone boscate, non ci sono [occhi]
Più interessanti altri elementi. Lo sforzo di caccia, ad esempio, se non viene boicottato da motivi oggettivi ed evidenti, è un bel termometro della presenza di animali........... nella mia vecchia zona vicina alla tomba del Duce (per dare una connotazione geografica riconosciuta da destra e sinistra [:D]), non ho MAI fatto due uscite per un capriolo maschio in estate. Ad ogni uscita ne avevi tranquillamente diversi fra cui scegliere.
Nel mio campetto preferito..... larghezza circa 100 metri per 200 di profondità, in alto la strada (unica pecca) in basso, con una pendenza importante e mai inferiore ad un 30/35%, un intrico spinoso, una sottile fascia boscata e un rigagnolo con acqua anche a ferragosto..... in una qualsiasi uscita estiva avevi un paio di animali già fuori a qualsiasi ora (dovendo allontanarsi dei famigerati 50 metri dalla strada.... li mandavi via), ogni mezz'ora se ne alternavano altri per cui era normale vedere 6/7 maschi ogni sera (un paio in oro..... per capire il tipo di animali).
La sera che dicevo "oggi porto a casa il capriolo".... lo portavo a casa. Lo "sforzo di caccia" veniva però inquinato dalle altre 20 uscite esclusivamente a cinghiali dove, per comodità (non si sa mai), compilavi sia capriolo che cinghiale.
Non saprei se, un rito come i censimenti, sia "utile" in presenza di cacciatori esperti di un territorio (è la prima cosa da fare se ti viene assegnato un luogo che non conosci, uscire ed uscire per capire i meccanismi di base). Se, a fine stagione, prendi i 100 selettori della zona e gli fai una intervista......... la maggioranza ti dirà come stanno realmente le cose (al netto di strategie che, spesso e volentieri, impeghi 37 secondi a riconoscere).
A me non dispiacerebbe essere trattato da persona adulta e responsabile e che mi si chiedesse come stanno realmente le cose Drool]Drool]
Se ho fatto 4/5 uscite in una stagione ho qualche "sentore"............ ma se frequento da 10 anni e faccio 30/40/50 uscite all'anno (armato o meno...... io ne faccio abbastanza disarmato per provare dispositivi termici o anche solo per vedere gli animali).......... ho il polso della situazioneCommenta
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Non volendo non hai detto una str.. stupidaggine.....
Anche in cucina, o meglio ancor prima e nella fase della macellazione di un selvatico bisogna conoscere molti aspetti.
Per esempio di un maschio bisogna sapere esattamente dove è situata la ghiandola prepuziale posta 4 dita sopra il pennello ed asportarla senza provocare lacerazioni.
Nella classe 0 gli striati (aggiungo per precisione, dai 0 a 4 mesi) non andrebbero abbattuti perché la loro struttura ossea è ancora cartilaginea e di conseguenza la carne non è di grande qualità e nutrimento.
Ps. Ovviamente ciò che riporto non è frutto della mia fantasia né delle mie opinioni. Purtroppo non ho supporto cartaceo ma solo testimonianza di una lezione a cui ho assistito. Lezione tenuta da una persona la cui competenza in materia è indubbia.
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---------- Messaggio inserito alle 11:44 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:36 AM ----------
Per censimenti intendo censimenti. Se poi questi avvengono al bar non li definirei tali, ma pratiche burocratiche.NI
Per averne fatti "abbastanza" posso dirti che, se comunque fatti bene (cosa che non avviene sempre..... per la "qualità" di alcuni censitori ma, purtroppo, anche per l' "ottusità" di amministratori, tecnici e "politici" vari), è un elemento di valutazione in più.
Se vuoi ti scrivo 70 pagine sui problemi dei censimenti, da quelli che li fanno stando seduti al bar (una assoluta minoranza ma ci sono), da quelli che hanno un corredo ottico comprato in una bancarella (vogliamo parlare di un censimento a vista fatto con un termico potente e un lungo di qualità e lo confrontiamo con quello del nonnino che ha un Jenjen e l'artrosi per cui rimane seduto in macchina ?), il mio vecchio punto di censimento....... immutabile nei secoli dei secoli a dispetto del bosco che gli hanno piantato davanti ?, i miei posti da incubo dove si fanno i censimenti in battuta ?
Sui censimenti caprioli che si fanno SEMPRE in un fine settimana di tempesta. La caccia finisce il 15 marzo e 2 giorni dopo sei li a fare censimenti....... mai successo che non ci sia tempesta in quei due giorni.
Su alcune forme di censimenti pensati per zone boscate da fare dove, le zone boscate, non ci sono [occhi]
Più interessanti altri elementi. Lo sforzo di caccia, ad esempio, se non viene boicottato da motivi oggettivi ed evidenti, è un bel termometro della presenza di animali........... nella mia vecchia zona vicina alla tomba del Duce (per dare una connotazione geografica riconosciuta da destra e sinistra [:D]), non ho MAI fatto due uscite per un capriolo maschio in estate. Ad ogni uscita ne avevi tranquillamente diversi fra cui scegliere.
Nel mio campetto preferito..... larghezza circa 100 metri per 200 di profondità, in alto la strada (unica pecca) in basso, con una pendenza importante e mai inferiore ad un 30/35%, un intrico spinoso, una sottile fascia boscata e un rigagnolo con acqua anche a ferragosto..... in una qualsiasi uscita estiva avevi un paio di animali già fuori a qualsiasi ora (dovendo allontanarsi dei famigerati 50 metri dalla strada.... li mandavi via), ogni mezz'ora se ne alternavano altri per cui era normale vedere 6/7 maschi ogni sera (un paio in oro..... per capire il tipo di animali).
La sera che dicevo "oggi porto a casa il capriolo".... lo portavo a casa. Lo "sforzo di caccia" veniva però inquinato dalle altre 20 uscite esclusivamente a cinghiali dove, per comodità (non si sa mai), compilavi sia capriolo che cinghiale.
Non saprei se, un rito come i censimenti, sia "utile" in presenza di cacciatori esperti di un territorio (è la prima cosa da fare se ti viene assegnato un luogo che non conosci, uscire ed uscire per capire i meccanismi di base). Se, a fine stagione, prendi i 100 selettori della zona e gli fai una intervista......... la maggioranza ti dirà come stanno realmente le cose (al netto di strategie che, spesso e volentieri, impeghi 37 secondi a riconoscere).
A me non dispiacerebbe essere trattato da persona adulta e responsabile e che mi si chiedesse come stanno realmente le cose Drool]Drool]
Se ho fatto 4/5 uscite in una stagione ho qualche "sentore"............ ma se frequento da 10 anni e faccio 30/40/50 uscite all'anno (armato o meno...... io ne faccio abbastanza disarmato per provare dispositivi termici o anche solo per vedere gli animali).......... ho il polso della situazione
Prima di diventare cacciatore esperto (non inteso come qualifica per il trattamento della carne dei selvatici da filiera alimentare), una buona pratica sarebbe quella di conquistarsi questo nome effettuando riconoscimenti e una delle migliori opportunità, sulla carta è quella dei censimenti.
Se su dieci anche uno è fatto a modo sarà quello che sarà utile come esperienza.
Ps. Per realtà intendo anche le problematiche inerenti alla fantasiosa interpretazione organizzativa di chi dovrebbe utilizzare questo strumento.
Però scusate credo siamo leggermente in OT.... [emoji16]
Inviato dal mio HMA-L29 utilizzando TapatalkUltima modifica Livia1968🦉; 29-03-23, 12:38.Commenta
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1) fare le faccende: rifare i letti, dare il cencio in terra.Non volendo non hai detto una str.. stupidaggine.....
Anche in cucina, o meglio ancor prima e nella fase della macellazione di un selvatico bisogna conoscere molti aspetti.
Per esempio di un maschio bisogna sapere esattamente dove è situata la ghiandola prepuziale posta 4 dita sopra il pennello ed asportarla senza provocare lacerazioni.
Nella classe 0 gli striati non andrebbero abbattuti perché la loro struttura ossea è ancora cartilaginea e di conseguenza la carne non è di grande qualità e nutrimento.
Ps. Ovviamente ciò che riporto non è frutto della mia fantasia né delle mie opinioni. Purtroppo non ho supporto cartaceo ma solo testimonianza di una lezione a cui ho assistito. Lezione tenuta da una persona la cui competenza in materia è indubbia.
2) fare da mangiare: cucinare.
3) codesto prof. non conosce la cucina sarda e il porceddu arrosto. Oppure non gli piace, ma se non strolaga è meglio.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Se vuoi ti ci metto in contatto. Codesto proff. è il direttore di uno dei più rilevanti enti che riunisce i produttori di carne di selvaggina.... Oltre ad essere un esperto cacciatore, docente ed esperto di Gestione. Ah tiene anche corsi di cucina di carne da selvaggina...
Improbabile che strologhi...
Lo conosco personalmente, so da dove viene visto che abbiamo in comune la stessa regione e l'esperienza che ha.
Probabilmente quanto da me riportato è impreciso nella forma ma non nel senso.
Per quanto riguarda le altre mansioni mi preme informarla che, a differenza sua, riesco a svolgerle adeguatamente e contemporaneamente dedicarmi a quelle che lei ritiene per me poco consone. In più, a differenza di qualcuno , mi dedico allo studio e all'approfondimento della materia Gestione. Perché la cultura è la base, la pratica senza cultura è mero esercizio fisico ed esecuzione di azioni basate su convinzioni il più delle volte errate. E con questo non intendo dire che la pratica non sia essa stessa fondamentale.
Ps. Per questo ritengo il suo voto 7 e 1/2, sincero e motivo di orgoglio perché dato da una persona ricca sia di cultura che di esperienza.
Mi ha molto colpito la considerazione di non sparare alla Femmina per etica. La maiuscola non è a caso. Stessa cosa penso sia corretto fare nei confronti della anziana del Cervo.
Sebbene non ci sia nessuna indicazione in merito nel piano di abbattimento, la scelta, da parte del cacciatore di selezione sia frutto di profonda conoscenza e cultura.
Inviato dal mio HMA-L29 utilizzando TapatalkUltima modifica Livia1968🦉; 29-03-23, 13:08.Commenta
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Forse l’ho già detto. Ma i censimenti sui cervidi e bovidi, dopo un po’ di anni di “assestamento”, servono più a formare il cacciatore e renderlo partecipe alla gestione che a conoscere veramente una popolazione.NI
Per averne fatti "abbastanza" posso dirti che, se comunque fatti bene (cosa che non avviene sempre..... per la "qualità" di alcuni censitori ma, purtroppo, anche per l' "ottusità" di amministratori, tecnici e "politici" vari), è un elemento di valutazione in più.
Se vuoi ti scrivo 70 pagine sui problemi dei censimenti, da quelli che li fanno stando seduti al bar (una assoluta minoranza ma ci sono), da quelli che hanno un corredo ottico comprato in una bancarella (vogliamo parlare di un censimento a vista fatto con un termico potente e un lungo di qualità e lo confrontiamo con quello del nonnino che ha un Jenjen e l'artrosi per cui rimane seduto in macchina ?), il mio vecchio punto di censimento....... immutabile nei secoli dei secoli a dispetto del bosco che gli hanno piantato davanti ?, i miei posti da incubo dove si fanno i censimenti in battuta ?
Sui censimenti caprioli che si fanno SEMPRE in un fine settimana di tempesta. La caccia finisce il 15 marzo e 2 giorni dopo sei li a fare censimenti....... mai successo che non ci sia tempesta in quei due giorni.
Su alcune forme di censimenti pensati per zone boscate da fare dove, le zone boscate, non ci sono [occhi]
Più interessanti altri elementi. Lo sforzo di caccia, ad esempio, se non viene boicottato da motivi oggettivi ed evidenti, è un bel termometro della presenza di animali........... nella mia vecchia zona vicina alla tomba del Duce (per dare una connotazione geografica riconosciuta da destra e sinistra [:D]), non ho MAI fatto due uscite per un capriolo maschio in estate. Ad ogni uscita ne avevi tranquillamente diversi fra cui scegliere.
Nel mio campetto preferito..... larghezza circa 100 metri per 200 di profondità, in alto la strada (unica pecca) in basso, con una pendenza importante e mai inferiore ad un 30/35%, un intrico spinoso, una sottile fascia boscata e un rigagnolo con acqua anche a ferragosto..... in una qualsiasi uscita estiva avevi un paio di animali già fuori a qualsiasi ora (dovendo allontanarsi dei famigerati 50 metri dalla strada.... li mandavi via), ogni mezz'ora se ne alternavano altri per cui era normale vedere 6/7 maschi ogni sera (un paio in oro..... per capire il tipo di animali).
La sera che dicevo "oggi porto a casa il capriolo".... lo portavo a casa. Lo "sforzo di caccia" veniva però inquinato dalle altre 20 uscite esclusivamente a cinghiali dove, per comodità (non si sa mai), compilavi sia capriolo che cinghiale.
Non saprei se, un rito come i censimenti, sia "utile" in presenza di cacciatori esperti di un territorio (è la prima cosa da fare se ti viene assegnato un luogo che non conosci, uscire ed uscire per capire i meccanismi di base). Se, a fine stagione, prendi i 100 selettori della zona e gli fai una intervista......... la maggioranza ti dirà come stanno realmente le cose (al netto di strategie che, spesso e volentieri, impeghi 37 secondi a riconoscere).
A me non dispiacerebbe essere trattato da persona adulta e responsabile e che mi si chiedesse come stanno realmente le cose Drool]Drool]
Se ho fatto 4/5 uscite in una stagione ho qualche "sentore"............ ma se frequento da 10 anni e faccio 30/40/50 uscite all'anno (armato o meno...... io ne faccio abbastanza disarmato per provare dispositivi termici o anche solo per vedere gli animali).......... ho il polso della situazione
Un buon tecnico faunista guardando i dati sui prelievi e la vocazionalità ambientale può farti un piano di abbattimento “a distanza” senza sbagliare di molto.Commenta
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Ho molti dubbi che si possa trovare un'armeria che vende una carabina nuova a queste condizioni !"" Quindi a maggior ragione per una semiautomatica 15 colpi sono il minimo indispensabile per valutare il corretto funzionamento e la precisione. E' giusto perchè i difetti è meglio scoprirli prima e non dopo i confetti. Per la bolt è uguale.[:D][:D] Ognuno prova e si regola come meglio crede.Ultima modifica louison; 29-03-23, 19:41.Commenta
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Di recente ho fatto una chiacchierata con la guardia del mio comprensorio che ha pure studiato da tecnico, proprio a riguardo dei censimenti. Confermava in toto quello che stai dicendo.Forse l’ho già detto. Ma i censimenti sui cervidi e bovidi, dopo un po’ di anni di “assestamento”, servono più a formare il cacciatore e renderlo partecipe alla gestione che a conoscere veramente una popolazione.
Un buon tecnico faunista guardando i dati sui prelievi e la vocazionalità ambientale può farti un piano di abbattimento “a distanza” senza sbagliare di molto.
Purtroppo i censimenti non vengono ritenuti affidabili vuoi perché c'è sempre una quota di censitori "da bar", vuoi perché tra gli altri c'è sempre una maggiore disparità tra i numeri di chi li fa col termico e chi no, oltre alle qualità individuali del singolo osservatore.
Io è da un po' che non esprimo più preferenze riguardo le zone da censire, venendo sempre assegnato a posti nuovi: in questo modo, oltre a imparare nuove zone, si viene anche a conoscenza di orticelli segreti che alcuni furbacchioni han sempre nascosto e trattato a mò di riservino personale...
Mi son fatto l'idea che più che a monitorare la selvaggina, i censimenti sono utili per valutare la concorrenza.Commenta
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Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Credo che disponendo di dati storici sia cosa perfettamente fattibile.Forse l’ho già detto. Ma i censimenti sui cervidi e bovidi, dopo un po’ di anni di “assestamento”, servono più a formare il cacciatore e renderlo partecipe alla gestione che a conoscere veramente una popolazione.
Un buon tecnico faunista guardando i dati sui prelievi e la vocazionalità ambientale può farti un piano di abbattimento “a distanza” senza sbagliare di molto.
Da me i dati dei censimenti vengono incrociati con quelli degli abbattimenti.
Io comunque continuo a credere che i censimenti siano utili.....anche a capire lo "spessore" dei cacciatori.
Ma sarebbe un discorso lungo.....The Rebel![;)]Commenta
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Sui bovidi non metto parola, ma sui cervidi quello che hai scritto può essere una grande panzana. Le cose cambiano anche piuttosto rapidamente, e i censimenti servono eccome , per correre ai ripari prima di fare altri danni.
Tanto per farti un esempio, nel transetto che io censisco dal 2004, e quindi conosco la storia di quello che è successo. Ultimo censimento prima del covid, marzo 2019, contati 37 caprioli. Marzo 2022, dopo due anni che i censimenti non si svolgevano, contati appena 13 caprioli. E purtroppo quello che è successo a me è capitato praticamente a tutti i censitori di ben 3 distretti. Se si fossero basati solo sugli abbattimenti, tutti avrebbero detto che la popolazione di caprioli era più o meno sempre la stessa. Invece .....Commenta
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Con regole rigide e cacciatori che sanno quel che vogliono il censimento ha molto senso.
Per come stanno cose oggi.... mah!Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore
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Non voglio inquinare il 3d magari ne apriamo uno ad hoc e ne discutiamoSui bovidi non metto parola, ma sui cervidi quello che hai scritto può essere una grande panzana. Le cose cambiano anche piuttosto rapidamente, e i censimenti servono eccome , per correre ai ripari prima di fare altri danni.
Tanto per farti un esempio, nel transetto che io censisco dal 2004, e quindi conosco la storia di quello che è successo. Ultimo censimento prima del covid, marzo 2019, contati 37 caprioli. Marzo 2022, dopo due anni che i censimenti non si svolgevano, contati appena 13 caprioli. E purtroppo quello che è successo a me è capitato praticamente a tutti i censitori di ben 3 distretti. Se si fossero basati solo sugli abbattimenti, tutti avrebbero detto che la popolazione di caprioli era più o meno sempre la stessa. Invece .....Commenta
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