La caccia oggi e la caccia in passato

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  • VanVonVac
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    • Mar 2005
    • 6162
    • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
    • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

    #46
    le catture sono belle e faticose,ma è una cosa bellissima, guardare per credere

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    • VanVonVac
      ⭐⭐⭐
      • Mar 2005
      • 6162
      • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
      • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

      #47
      le catture sono belle e faticose,ma è una cosa bellissima, guardare per credere

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      • piccoletto

        #48
        scusatemi,ma impedimenti professionali non mi hanno consentito di partecipare attivamente alla discussione! Ora però cerco di recuperare il filo del discorso. Per quanto mi riguarda condivido solo in parte ciò che è stato detto, e mi spiego.
        Innanzitutto, secondo me è necessario precisare che "la caccia" non è solo stanziale o migratoria con il cane, ma esistono altre realtà e tradizioni che ritengo giusto e doveroso salvaguardare tutti insieme e non per fazioni; quindi quando Lucio dice che oggi c'è più selvaggina, si riferisce chiaramente a quella stanziale, perchè di quella migratoria, partendo dalle pispole, alle allodole, tordi ect...fino ad arrivare ai trampolieri, acquatici non è assolutamente così, se non altro, per il semplice fatto che l'abitat richiesto da queste specie in gran parte d'Italia, e per quello che mi riguarda in Toscana, non esiste più! Infatti, oggi un'agricoltura intesiva o super intensiva che non lascia spazio di adeguamento a nessun specie animale, se non a quella di quelle bestiacce dei "corvidi", non consente la pasturazione dei migratori, non consente che i terreni si allaghino, qualora piova, non consente di lasciare "riposare" il terreno prima della successiva aratura per l'anno seguente. Poi, in tutto questo schizzofrenico scenario, se ci mettiamo che pure noi come categoria dei cacciatori autolesioniamo creando delle frange intestine, che rivendicano asetticamente solo quello che interessa singolarmente senza alcuna concertazione, ecco che finiamo che ogni anno che passa diminuiamo sempre più....
        In questo contesto, non c'è da meravigliarsi se lo stupido di turno fa l'aspetto, o se pure, una caccia, che personalmente non condivido ma rispetto, come quella dell'aspetto che sia alla beccaccia o in padule ect.., venga esasperata o idealizzata da una manica di incapaci che diversamente non potrebbero fare altro; quindi penso che il problema non sia "l'aspetto.." ma sia un pochino più profondo.
        Secondo me, la caccia deve essere intesa nel senso più lato del termine, aldila delle forme, che a mio avviso devono essere rispettate tutte indipendemente da formali regole che quattro incapaci, perchè altro non possono essere, hanno, probabilmente per opportunismo politico o similare, studiato e conseguentemente varato.
        Infine, per quello che attiene agli esami pure dalle mie parti sono parecchio severi e restrittivi, anche se forse effettivamente le difficoltà che molti dicono di trovare per ottenere la licenza, derivano probabilmente più da una scarsa VERA PASSIONE e DEDIZIONE alla caccia, e non da difficoltà oggettive, perchè in quel caso, credo che un ragazzo che veramente sia nato e cresciuto in ambienti venatori ed abbia praticato insieme a genitori e/o parenti la caccia vera, secondo me, può avere solo quelle normali difficoltà oggettive che vi sono in tutti i campi nei quali debbono essere apprese delle cognizioni teoriche, e che presuppongono un esame a verifica di ciò; quindi...

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        • piccoletto

          #49
          scusatemi,ma impedimenti professionali non mi hanno consentito di partecipare attivamente alla discussione! Ora però cerco di recuperare il filo del discorso. Per quanto mi riguarda condivido solo in parte ciò che è stato detto, e mi spiego.
          Innanzitutto, secondo me è necessario precisare che "la caccia" non è solo stanziale o migratoria con il cane, ma esistono altre realtà e tradizioni che ritengo giusto e doveroso salvaguardare tutti insieme e non per fazioni; quindi quando Lucio dice che oggi c'è più selvaggina, si riferisce chiaramente a quella stanziale, perchè di quella migratoria, partendo dalle pispole, alle allodole, tordi ect...fino ad arrivare ai trampolieri, acquatici non è assolutamente così, se non altro, per il semplice fatto che l'abitat richiesto da queste specie in gran parte d'Italia, e per quello che mi riguarda in Toscana, non esiste più! Infatti, oggi un'agricoltura intesiva o super intensiva che non lascia spazio di adeguamento a nessun specie animale, se non a quella di quelle bestiacce dei "corvidi", non consente la pasturazione dei migratori, non consente che i terreni si allaghino, qualora piova, non consente di lasciare "riposare" il terreno prima della successiva aratura per l'anno seguente. Poi, in tutto questo schizzofrenico scenario, se ci mettiamo che pure noi come categoria dei cacciatori autolesioniamo creando delle frange intestine, che rivendicano asetticamente solo quello che interessa singolarmente senza alcuna concertazione, ecco che finiamo che ogni anno che passa diminuiamo sempre più....
          In questo contesto, non c'è da meravigliarsi se lo stupido di turno fa l'aspetto, o se pure, una caccia, che personalmente non condivido ma rispetto, come quella dell'aspetto che sia alla beccaccia o in padule ect.., venga esasperata o idealizzata da una manica di incapaci che diversamente non potrebbero fare altro; quindi penso che il problema non sia "l'aspetto.." ma sia un pochino più profondo.
          Secondo me, la caccia deve essere intesa nel senso più lato del termine, aldila delle forme, che a mio avviso devono essere rispettate tutte indipendemente da formali regole che quattro incapaci, perchè altro non possono essere, hanno, probabilmente per opportunismo politico o similare, studiato e conseguentemente varato.
          Infine, per quello che attiene agli esami pure dalle mie parti sono parecchio severi e restrittivi, anche se forse effettivamente le difficoltà che molti dicono di trovare per ottenere la licenza, derivano probabilmente più da una scarsa VERA PASSIONE e DEDIZIONE alla caccia, e non da difficoltà oggettive, perchè in quel caso, credo che un ragazzo che veramente sia nato e cresciuto in ambienti venatori ed abbia praticato insieme a genitori e/o parenti la caccia vera, secondo me, può avere solo quelle normali difficoltà oggettive che vi sono in tutti i campi nei quali debbono essere apprese delle cognizioni teoriche, e che presuppongono un esame a verifica di ciò; quindi...

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          • piccoletto

            #50
            Aggiungo ancora due paroline...
            In un certo senso sono convinto che pure la "caccia" si sia ammalata, e in questo senso abbia anche un "brutto male"; Infatti secondo me un altro elemento che sta portando, e porterà, verso situazioni poco piacevoli per chi AMA cacciare (ma con la "C" maiuscola) è quello che si sta diffondendo, come una moda, della AFV dove uno va, o che paghi volta volta, o che abbia una quota annua, ammazza qualche pollastro (che sia fagiano, starna od altro), si fa una mangiata ad un tavolo di legno con gli amici, e poi torna contento a casa. Questo per me è deleterio, no...ma che dico DI PIU'! Consentire di strumentalizzare la caccia, e trasformarla in tante piccole "aziende" (intendo economiche, non venatorie) che vendono la possibilità di cacciare, equivale ad uccidere la caccia, ed ancora più grave è il fatto di far apparire all'opinione pubblica gli assidui frequentatori di questi posti, come dei cacciatori (che io definisco invece, modelli che sfilano sparando..).
            RicordateVi che la caccia andrà sempre peggio, se consetiremo a persone incompetenti di interferire, che studiando la nostra bellissima passione, la trasformano in un mezzo economico-sociale, ed aggiungerei, politico di profitto.

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            • piccoletto

              #51
              Aggiungo ancora due paroline...
              In un certo senso sono convinto che pure la "caccia" si sia ammalata, e in questo senso abbia anche un "brutto male"; Infatti secondo me un altro elemento che sta portando, e porterà, verso situazioni poco piacevoli per chi AMA cacciare (ma con la "C" maiuscola) è quello che si sta diffondendo, come una moda, della AFV dove uno va, o che paghi volta volta, o che abbia una quota annua, ammazza qualche pollastro (che sia fagiano, starna od altro), si fa una mangiata ad un tavolo di legno con gli amici, e poi torna contento a casa. Questo per me è deleterio, no...ma che dico DI PIU'! Consentire di strumentalizzare la caccia, e trasformarla in tante piccole "aziende" (intendo economiche, non venatorie) che vendono la possibilità di cacciare, equivale ad uccidere la caccia, ed ancora più grave è il fatto di far apparire all'opinione pubblica gli assidui frequentatori di questi posti, come dei cacciatori (che io definisco invece, modelli che sfilano sparando..).
              RicordateVi che la caccia andrà sempre peggio, se consetiremo a persone incompetenti di interferire, che studiando la nostra bellissima passione, la trasformano in un mezzo economico-sociale, ed aggiungerei, politico di profitto.

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              • Valerio
                ⭐⭐⭐
                • Apr 2005
                • 4181
                • Torre del Lago Puccini, Toscana
                • Bracco Italiano

                #52
                massimo sugli esami condivido tutto quello che hai scritto, se c'è un pò di conoscenza, anche solo per osmosi, e un pò di dedizione si superano bene
                non condivido il rispetto dell'aspetto alla beccaccia, oltre ad essere vietato dalla legge è veramente dannoso per la specie, vista la sua attuale consistenza...farne fuori qualcuna all'aspetto è facile, lo sappiamo tutti, basta poco...cacciandole con il cane le difficoltà aumentano di molto, diamo loro molte più possibilità di salvezza e al giorno d'oggi questo è fondamentale.
                sull'aspetto in padule agli anatidi posso dire poco, certo è una tradizione fortemente radicata ma non so dire quanto questo possa incidere sulle verie specie; x il beccaccino la penso esattamente come per la beccaccia.
                è verissimo che l'ambiente non è più quello di prima, per cui ai migratori va molto peggio, ne vediamo pochi rispetto ai decenni scorsi e sopratt pochissimi, in proporzione, si fermano da noi, o almeno in Toscana.
                fagiani in aumento? ho dei dubbi...in forte aumento è tutta la selvaggina da pelo e quasi tutti i corvidi e magari gli storni, sul resto ho qualche dubbio...
                non si tratta di classificare le tipologie di caccia tra serie A, B, C ecc., in questo sono democratico e aperto, si tratta di comportarsi secondo l'attuale situazione ambientale e faunistica...per questo certe forme poco sportive (e sopratt poco divertenti e troppo pressanti sulla selvaggina) non mi vanno giù
                mi racconta sempre un amico che diversi anni fa un famoso medico appassionato cacciatore gli disse: "quando i contadini si accorgeranno che è meno faticoso e più redditizio allevare fagiani e starne che coltivare la terra la caccia sarà finita"...lascio a voii commenti, erano gli anni '70
                Valerio

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                • Valerio
                  ⭐⭐⭐
                  • Apr 2005
                  • 4181
                  • Torre del Lago Puccini, Toscana
                  • Bracco Italiano

                  #53
                  massimo sugli esami condivido tutto quello che hai scritto, se c'è un pò di conoscenza, anche solo per osmosi, e un pò di dedizione si superano bene
                  non condivido il rispetto dell'aspetto alla beccaccia, oltre ad essere vietato dalla legge è veramente dannoso per la specie, vista la sua attuale consistenza...farne fuori qualcuna all'aspetto è facile, lo sappiamo tutti, basta poco...cacciandole con il cane le difficoltà aumentano di molto, diamo loro molte più possibilità di salvezza e al giorno d'oggi questo è fondamentale.
                  sull'aspetto in padule agli anatidi posso dire poco, certo è una tradizione fortemente radicata ma non so dire quanto questo possa incidere sulle verie specie; x il beccaccino la penso esattamente come per la beccaccia.
                  è verissimo che l'ambiente non è più quello di prima, per cui ai migratori va molto peggio, ne vediamo pochi rispetto ai decenni scorsi e sopratt pochissimi, in proporzione, si fermano da noi, o almeno in Toscana.
                  fagiani in aumento? ho dei dubbi...in forte aumento è tutta la selvaggina da pelo e quasi tutti i corvidi e magari gli storni, sul resto ho qualche dubbio...
                  non si tratta di classificare le tipologie di caccia tra serie A, B, C ecc., in questo sono democratico e aperto, si tratta di comportarsi secondo l'attuale situazione ambientale e faunistica...per questo certe forme poco sportive (e sopratt poco divertenti e troppo pressanti sulla selvaggina) non mi vanno giù
                  mi racconta sempre un amico che diversi anni fa un famoso medico appassionato cacciatore gli disse: "quando i contadini si accorgeranno che è meno faticoso e più redditizio allevare fagiani e starne che coltivare la terra la caccia sarà finita"...lascio a voii commenti, erano gli anni '70
                  Valerio

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                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #54
                    Certamente io mi riferivo alla stanziale, la migratoria non possiamo controllarla noi, o almeno solo noi dovrebbe esserci una politica globale.
                    E' certo che per esempio i luoghi umidi sono diminuiti moltissimo o sono parchi e certe cacce, beccaccini per esempio, diventano problematiche.
                    Per contro, rimanendo con piccoletto, altre cacce, gli ungulati, conoscono un boom asolutamente eccezionale.
                    Riguardo alle aziende faunistico venatorie, non sono quelle che fanno male alla caccia anzi, eliminano dal terreno libero dei cacciatori che altrimenti sarebbero in competizione.
                    Poi non si può fare di ogni eraba un fascio, dove sono socio io ammazziamo poco, spendiamo tanto e curiamo l'ambiente e le colture a beneficio anche delle zone limitrofe.
                    Certo da noi i 10 capi a testa non esistono proprio come concetto, mentre nella maggior parte
                    delle riserve è il minimo pro capite, poi non spariamo alle femmine di fagiano, preleviamo qualche lepre, ma pochissime rispetto alla consistenza numerica, e quando un volo di pernici,starne o rosse, è ridotto della metà , lo si lascia stare. Se con la selvaggina da penna si facesse come con quella da pelo, prelevamenti limitati, funzionali alla consistenza della selvaggina con controlli seri, allora sarebbe diverso, ma così non è, la maggior parte dei cacciatori vuole fare "il carniere" in un modo o nell'altro, infatti la stragrande maggioranza delle riserve vende le quote a capi. Risultato non conviene "gestire" il territorio per 12 mesi, basta liberare a settembre e poi rilanciare man mano che si uccide, costi di guardiacaccia zero, costi per il territorio zero o quasi selvatici persi pochissimi.
                    E c'é un sacco di gente che ci va e che le vuole così (altrimenti cambierebbero sistema)
                    ma scusate quelli che vanno a quaglie nei paesi dell'est col richiamo, che caccia fanno ???
                    Molti cacciatori poi sono talmente abituati alla selvaggina facile ed al grosso carniere che quando contrattano il viaggio all'estero cosa chiedono per prima cosa ? quanti capi possiamo fare.
                    Luigino e Tullio vanno ad allenare a starne in Polonia, appena trovano un posto buono e si sparge la voce arrivano i soliti sparatutto e...finite le starne, come è successo in Istria
                    dove era un paradiso ed adesso se non ci fosse la migratoria sarebbe il deserto.
                    Quindi PRIMA BISOGNA CAMBIARE LE TESTE
                    lucio

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                    • Lucio Marzano
                      Lo zio
                      • Mar 2005
                      • 30090
                      • chiasso svizzera
                      • bracco italiano

                      #55
                      Certamente io mi riferivo alla stanziale, la migratoria non possiamo controllarla noi, o almeno solo noi dovrebbe esserci una politica globale.
                      E' certo che per esempio i luoghi umidi sono diminuiti moltissimo o sono parchi e certe cacce, beccaccini per esempio, diventano problematiche.
                      Per contro, rimanendo con piccoletto, altre cacce, gli ungulati, conoscono un boom asolutamente eccezionale.
                      Riguardo alle aziende faunistico venatorie, non sono quelle che fanno male alla caccia anzi, eliminano dal terreno libero dei cacciatori che altrimenti sarebbero in competizione.
                      Poi non si può fare di ogni eraba un fascio, dove sono socio io ammazziamo poco, spendiamo tanto e curiamo l'ambiente e le colture a beneficio anche delle zone limitrofe.
                      Certo da noi i 10 capi a testa non esistono proprio come concetto, mentre nella maggior parte
                      delle riserve è il minimo pro capite, poi non spariamo alle femmine di fagiano, preleviamo qualche lepre, ma pochissime rispetto alla consistenza numerica, e quando un volo di pernici,starne o rosse, è ridotto della metà , lo si lascia stare. Se con la selvaggina da penna si facesse come con quella da pelo, prelevamenti limitati, funzionali alla consistenza della selvaggina con controlli seri, allora sarebbe diverso, ma così non è, la maggior parte dei cacciatori vuole fare "il carniere" in un modo o nell'altro, infatti la stragrande maggioranza delle riserve vende le quote a capi. Risultato non conviene "gestire" il territorio per 12 mesi, basta liberare a settembre e poi rilanciare man mano che si uccide, costi di guardiacaccia zero, costi per il territorio zero o quasi selvatici persi pochissimi.
                      E c'é un sacco di gente che ci va e che le vuole così (altrimenti cambierebbero sistema)
                      ma scusate quelli che vanno a quaglie nei paesi dell'est col richiamo, che caccia fanno ???
                      Molti cacciatori poi sono talmente abituati alla selvaggina facile ed al grosso carniere che quando contrattano il viaggio all'estero cosa chiedono per prima cosa ? quanti capi possiamo fare.
                      Luigino e Tullio vanno ad allenare a starne in Polonia, appena trovano un posto buono e si sparge la voce arrivano i soliti sparatutto e...finite le starne, come è successo in Istria
                      dove era un paradiso ed adesso se non ci fosse la migratoria sarebbe il deserto.
                      Quindi PRIMA BISOGNA CAMBIARE LE TESTE
                      lucio

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                      • Valerio
                        ⭐⭐⭐
                        • Apr 2005
                        • 4181
                        • Torre del Lago Puccini, Toscana
                        • Bracco Italiano

                        #56
                        giusto...se le faunistico venatorie funzionassero come dovrebbero sarebbero solo un bene per la caccia, lo dico io che vivo in Toscana, regione notoriamente piena di riserve! non lontano da casa mia c'è la riserva di Barbialla, è stata per decenni di Raul Gardini, lo conosciamo tutti...lui poteva spendere e faceva la gioia di tantissimi cacciatori, mio padre incluso, quella riserva era un praticamente un modello, ho un esempio lampante di quello che potrebbe essere ma quasi mai è...curare una AFV come si deve costa tanto, come sa di persona Lucio, costa molto molto meno lanciare 4000 capi in Agosto e chi si è visto si è visto, la guardia non serve e chi più ammazza più gode...ma d'altronde la gente ha quel che chiede, tanto coi soldi si fa tutto no? domattina se volessi potrei andare in una agrituristico venatoria, farmi lanciare 30 capi e farli fuori tutti o quasi...è caccia questa? è caccia far fuori 2 beccacce il 27 Marzo in una zona addestramento cani con sparo (ho visto con i miei occhi, e mi sono anche fatto una bella litigata dopo che questo sconosciuto mi ha detto "visto che bella coppiola?") su questo punto non sono per niente ottimista, mi dispiace ma i virtuosi sono davvero troppo rari perché lo sia
                        Valerio

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                        • Valerio
                          ⭐⭐⭐
                          • Apr 2005
                          • 4181
                          • Torre del Lago Puccini, Toscana
                          • Bracco Italiano

                          #57
                          giusto...se le faunistico venatorie funzionassero come dovrebbero sarebbero solo un bene per la caccia, lo dico io che vivo in Toscana, regione notoriamente piena di riserve! non lontano da casa mia c'è la riserva di Barbialla, è stata per decenni di Raul Gardini, lo conosciamo tutti...lui poteva spendere e faceva la gioia di tantissimi cacciatori, mio padre incluso, quella riserva era un praticamente un modello, ho un esempio lampante di quello che potrebbe essere ma quasi mai è...curare una AFV come si deve costa tanto, come sa di persona Lucio, costa molto molto meno lanciare 4000 capi in Agosto e chi si è visto si è visto, la guardia non serve e chi più ammazza più gode...ma d'altronde la gente ha quel che chiede, tanto coi soldi si fa tutto no? domattina se volessi potrei andare in una agrituristico venatoria, farmi lanciare 30 capi e farli fuori tutti o quasi...è caccia questa? è caccia far fuori 2 beccacce il 27 Marzo in una zona addestramento cani con sparo (ho visto con i miei occhi, e mi sono anche fatto una bella litigata dopo che questo sconosciuto mi ha detto "visto che bella coppiola?") su questo punto non sono per niente ottimista, mi dispiace ma i virtuosi sono davvero troppo rari perché lo sia
                          Valerio

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                          • Francesco
                            Utente fondatore
                            • Mar 2005
                            • 945
                            • Cecina, Livorno, Toscana.
                            • Bracco Italiano Otto di Montericco Pointer Liù

                            #58
                            Lancio lì un'idea (si fà per chiaccherare ovviamente) !
                            Apertura della caccia il primo di ottobre a tutto .... ognuno fà la sua e intanto si elimina la pressione venatoria che secondo me la caccia per specie favorisce.

                            Ora in molti mi daranno addosso perchè questo vuol dire diminuire come giorni il calendario venatorio, nonchè scordarsi di prolungare la caccia nel mese di febbraio !! Si dovesse ..... io voterei si !!
                            Francesco Parietti

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                            • Francesco
                              Utente fondatore
                              • Mar 2005
                              • 945
                              • Cecina, Livorno, Toscana.
                              • Bracco Italiano Otto di Montericco Pointer Liù

                              #59
                              Lancio lì un'idea (si fà per chiaccherare ovviamente) !
                              Apertura della caccia il primo di ottobre a tutto .... ognuno fà la sua e intanto si elimina la pressione venatoria che secondo me la caccia per specie favorisce.

                              Ora in molti mi daranno addosso perchè questo vuol dire diminuire come giorni il calendario venatorio, nonchè scordarsi di prolungare la caccia nel mese di febbraio !! Si dovesse ..... io voterei si !!
                              Francesco Parietti

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                              • Lucio Marzano
                                Lo zio
                                • Mar 2005
                                • 30090
                                • chiasso svizzera
                                • bracco italiano

                                #60
                                Aprire ad ottobre e continuare fino a febbraio, è una proposta che ha molti aspetti positivi ma anche parecchi negativi, pensate per esempio alle zone di montagna , sarebbe come dire che a rimarrebbe loro poco più di un mese di caccia, se la neve fosse appena puntuale.
                                Sarebbe come chiudere la caccai alle quaglie, che specie nel sud sono parte importante della
                                stagione venatoria,sarebbe un mese in più a beccacce, che già sono abbastanza sotto pressione.Io penso che grazie agli ATC non ci sia più il rischio delle invasioni di cacciatori alloctoni e quindi che il calendario possa benissimo essere fatto regione per regione.
                                lucio

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