Privatizzare la caccia puo'essere una soluzione ?

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  • enrico
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2006
    • 7098
    • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
    • bracco italiano

    #301
    scusa Rex ma è una mia impressione o i cinghiali erano attirati dalla pastora messa li a posta????
    enrico

    le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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    • Rex61

      #302
      Originariamente inviato da enrico
      scusa Rex ma è una mia impressione o i cinghiali erano attirati dalla pastora messa li a posta????
      Si tratta di una "Suhle" cosi vengono chiamate in Germania le pozze d'acqua dove i cinghiali sono soliti ritrovarsi per immergersi.
      Non escludo che poi ci abbiano messo qualcosa

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      • Luigi Capitanio

        #303
        Originariamente inviato da Rex61
        vedo con piacere che il "legame cacciatore territorio" comincia ad apparire interessante anche lontano dalle zone alpine....
        Rimango sempre dello stesso parere....legame cacciatore ad un territorio, possibilmente piccolo! magari non necessariamente quello di residenza..... ma sicuramente per diverse stagioni di caccia... dove chi commette bestialità nei prelievi l'anno seguente prenderà ...Farfalle e...tante botte dal resto dei cacciatori che magari sono stati costretti a subire le sue furberie.. [vinci]

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        • Rex61

          #304
          Originariamente inviato da Luigi Capitanio
          vedo con piacere che il "legame cacciatore territorio" comincia ad apparire interessante anche lontano dalle zone alpine....
          Rimango sempre dello stesso parere....legame cacciatore ad un territorio, possibilmente piccolo! magari non necessariamente quello di residenza..... ma sicuramente per diverse stagioni di caccia... dove chi commette bestialità nei prelievi l'anno seguente prenderà ...Farfalle e...tante botte dal resto dei cacciatori che magari sono stati costretti a subire le sue furberie.. [vinci]
          Neanche farfalle farei prendere io. Anni addietro mi ricordo che in Alto Adige era stato istituito il regolamento del punto verde e quello rosso. In sostanza in occasione della valutazione dei trofei (sia capriolo che camoscio) se l'anno prima avevi fatto una schiocchezza (ad es. capo troppo giovane ecc) nell'anno in corso ti beccavi il punto rosso e stavi fermo un giro.
          Poi l'hanno eliminato e credo sia stato un grosso errore perchè sono tornati ad accadere cose poco edificabili.

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          • Luigi Capitanio

            #305
            ---------- Messaggio inserito alle 06:16 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:10 PM ----------

            Una curiosità invece per Rex: ma il fatto di saper trattare la selvaggina, e la prova di tiro, sono davvero cose necessarie? A me sembrano cose discutubili, o, perlomeno, SECONDARIE (non sono provvedimenti che aiutano la fauna, nè direttamente nè indirettamente).
            Mi sembra che i problemi fondamentali siano altri, ossia cacciatori irrispettosi delle regole sostanziali (numero di capi, specie cacciabili), e/o cacciatori ignoranti della gestione e della fauna.
            *****, se io vivessi lì, e sono un cacciatore rispettosissimo, e farei solo la lepre (altro discorso la selezione, lo capisco), e siccome che non ci prendo per niente, non posso cacciare? Non ti pare folle?
            (non dire "è così in tutta Europa", non è un argomento, suvvia...)[/QUOTE]


            Già, perchè non dare la patente a chi non sa guidare allora...o la licenza di terza media a chi non sa scrivere...non mi pare tanto folle...

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            • duedentoni_old

              #306
              rex 61 è stato cancellato

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              • silvio roncallo
                ⭐⭐⭐
                • Dec 2006
                • 5650
                • genova, Genova, Liguria.
                • spinone

                #307
                Originariamente inviato da duedentoni
                rex 61 è stato cancellato
                come "cancellato"!!!!
                ma se continua a scrivere ......?????????
                silvio

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                • PaoLeo
                  ⭐⭐⭐
                  • Jun 2007
                  • 2350
                  • Piacenza

                  #308
                  Luigi, vedo solo ora la tua risposta. Sei molto paziente nell'argomentare, ti chiedo di non rispondermi con una battuta tanto per.
                  caccia di selezione esclusa ovviamente, a cosa serva sparare bene? I feriti, a pallini, li fanno anche gli abili sparatori. Se uno aspetta i tordi, che cambia se ne uccide tre o dieci? Io vado a lepri, farei solo questa anche se fossi in trentino, e non sono certo un esagitato del carniere, e mi impegnerei anche nelle attività di gestione, e sono prudente con l'arma.
                  Però ho questo probema, che ci prendo poco. Qualche lepre salva in più...
                  Dovrei avere dunque delle difficoltà a prendere la licenza?
                  perchè? E' una questione marginale lo so, ma davvero non capisco
                  ____________________________________________

                  Paolino

                  Commenta

                  • sly8489
                    ⭐⭐⭐⭐
                    • Mar 2009
                    • 12073
                    • Trieste
                    • spring spaniel

                    #309
                    Privatizzare non va bene. Gli A.T.C. non vanno bene perchè non coinvolgono i cacciatori nella gestione del territorio. Le regioni e le province devono gestire la parte burocratica, tipo rilascio dei tesserini, domande di trasferimento, vigilanza venatoria, commissioni disciplinari, ecc.ecc. Quindi dividere gli ATC in distretti e i distretti inzone di caccia. Per ogni zona di caccia e in base all'estensione del territorio inserire un numero di cacciatori i quali si autogestiranno in tutto e pertutto. Eleggeranno un consiglio direttivo e il direttore. Avranno un loro regolamento interno che sarà approvato dall'assemblea dei soci. Pagheranno una tassa annuale fissa alla regionale e ogni anno si autotasseranno per il mantenimento della loro zona di caccia, la tassa verrà decisa di anno in anno dall'assemblea dei soci. Saranno i cacciatori a comprare la selvaggina e ripopolare la loro zona di caccia. Devono incominciare a lavorare, se la zona è carente di acqua devono creare abbeveratoi, dove occorre devono foraggiare e fare altre cose indispensabili, insomma devono creare l'ambiente. Ripopolare non vuol dire solo fare i lanci, ma mettere la selvaggina in condizioni di riprodursi. N.B. I regolamenti interni delle zone di caccia possono essere solo restrittivi. Nella mia zona si può cacciare la stanziale secondo il regolamento interno dall'alba alle 13,00, la lepre dalla seconda settimana di novembre fino al 31 dicembre. Il fagiano dalla seconda settimana di ottobre fino al 31 dicembre. La caccia agli acquatici e regolamentata sembre dal regolamento interno, ognuno ha assegnato una zona che si cura a suo piacimento. Possiamo abbattere come stanziale 2 caprioli, 2 lepri e 10 fagiani maschi. Nella mia zona siamo in 14, paghiamo circa 80 euro alla regione e quest'anno abbiamo deciso di pagare una quota di 160 euro alla zona di caccia. In friuli le zone di caccia si chiamano riserve di diritto.

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                    • Luigi Capitanio

                      #310
                      Originariamente inviato da PaoLeo
                      Luigi, vedo solo ora la tua risposta. Sei molto paziente nell'argomentare, ti chiedo di non rispondermi con una battuta tanto per.
                      caccia di selezione esclusa ovviamente, a cosa serva sparare bene? I feriti, a pallini, li fanno anche gli abili sparatori. Se uno aspetta i tordi, che cambia se ne uccide tre o dieci? Io vado a lepri, farei solo questa anche se fossi in trentino, e non sono certo un esagitato del carniere, e mi impegnerei anche nelle attività di gestione, e sono prudente con l'arma.
                      Però ho questo probema, che ci prendo poco. Qualche lepre salva in più...
                      Dovrei avere dunque delle difficoltà a prendere la licenza?
                      perchè? E' una questione marginale lo so, ma davvero non capisco
                      Vedi Paolino, non è solo un punto di vista; qualcuno ha messo in atto un'indagine a riguardo delle fucilate indirizzate alla selvaggina e, i risultati, dimostrano qualcosa...1° quando si spara alla selvaggina, solitamente, si mira verso di essa..ovvio mi pare.. e le probabilità di colpirla sono...discretamente elevate... anche per un cacciatore che magari sotto l'effetto dell'emotività del momento o per altre cause magari non spara perfettamente bene...succede a tutti perbacco, e questo fa parte delle regole del gioco venatorio. il problema rimane nella misura in cui lo stesso cacciatore dopo aver sparato in direzione di quel selvatico, magari, convinto e in assoluta buona fede, di aver mancato clamorosamente il bersaglio se ne va a cercare altra selvaggina...con lo stesso rischio ovviamente. Non è una colpa lo sparar male...è capitato anche al sottoscritto di sparare, sotto ferma del cane, ad un forcello che sul momento ho giudicato ...clamorosamente padellato... ho continuato la mia caccia per tutto il giorno, sparando e sbagliando altri forcelli e...al ritorno, di sera, mi sono trovato il primo gallo, sparato al mattino, morto sul sentiero....la mia riflessione è questa; e gli altri a cui ho sparato? quanti sono andati a morire magari tra tanta tribolazione... Ecco perchè dico che...con tutte le attenuanti che la nostra passione pretende,.. per carità...se non lo sappiamo fare, cerchiamo di imparare a sparare meglio o, magari involontariamente, faremo più danni di chi spara bene, e che, dopo un paio di colpi ben piazzati, se ne torna a casa appagato della sua giornata di caccia. tutto li. l'andare a caccia, per noi appassionati, è l'attività più bella che conosciamo ma dobbiamo anche essere consapevoli che la selvaggina va abbattuta possibilmente senza crearle alcuna sofferenza, un colpo preciso e via...Ecco perchè affermo che come chi deve guidare la macchina senza creare incidenti, o anche solo ingorghi, deve saper ben guidare la vettura...è bene che chi va a caccia sappia sparare, possibilmente in modo perfetto...è una passione la nostra, lo ripeto, non c'è l'ha ordinato il medico di andarci, e a differenza dell'auto, che magari ci è necessaria per recarci a guadagnar da vivere, la caccia non ci serve per sopravvire...o sbaglio? Ecco anche perchè, in alcune nazioni, si pretende dall'aspirante cacciatore, che sappia colpire il bersaglio con una percentuale molto alta di colpi... Io ho la patente di caccia nel Canton Grigioni e, prima ancora di accertare le capacità di distinguere una gallina da una pernice bianca,..pretendono che uno sappia colpire la sagoma di una lepre in movimento a 30 metri, con un colpo solo , per almeno sette volte su dieci,...pena il ripetere l'esame fino alla riuscita.... è così. anche nelle riserve alpine di diritto lo si pretende, addirittura in alcune, il rilascio del permesso annuale di prelievo degli ungulati è subordinato alla presentazione di una prova recente di tiro, che certifica la taratura dell'arma. Esagerati? non tanto, se le statistiche dicono che il 10% degli ungulati sparati entro i 200 metri, con tutti i crismi possibili, se ne va a crepare lontano dal punto di tiro....
                      Ultima modifica Ospite; 21-01-10, 21:47.

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                      • ojaja
                        ⭐⭐⭐
                        • Feb 2009
                        • 3374
                        • olbia
                        • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

                        #311
                        Originariamente inviato da Luigi Capitanio
                        Vedi Paolino, non è solo un punto di vista; qualcuno ha messo in atto un'indagine a riguardo delle fucilate indirizzate alla selvaggina e, i risultati, dimostrano qualcosa...1° quando si spara alla selvaggina, solitamente, si mira verso di essa..ovvio mi pare.. e le probabilità di colpirla sono...discretamente elevate... anche per un cacciatore che magari sotto l'effetto dell'emotività del momento o per altre cause magari non spara perfettamente bene...succede a tutti perbacco, e questo fa parte delle regole del gioco venatorio. il problema rimane nella misura in cui lo stesso cacciatore dopo aver sparato in direzione di quel selvatico, magari, convinto e in assoluta buona fede, di aver mancato clamorosamente il bersaglio se ne va a cercare altra selvaggina...con lo stesso rischio ovviamente. Non è una colpa lo sparar male...è capitato anche al sottoscritto di sparare, sotto ferma del cane, ad un forcello che sul momento ho giudicato ...clamorosamente padellato... ho continuato la mia caccia per tutto il giorno, sparando e sbagliando altri forcelli e...al ritorno, di sera, mi sono trovato il primo gallo, sparato al mattino, morto sul sentiero....la mia riflessione è questa; e gli altri a cui ho sparato? quanti sono andati a morire magari tra tanta tribolazione... Ecco perchè dico che...con tutte le attenuanti che la nostra passione pretende,.. per carità...se non lo sappiamo fare, cerchiamo di imparare a sparare meglio o, magari involontariamente, faremo più danni di chi spara bene, e che, dopo un paio di colpi ben piazzati, se ne torna a casa appagato della sua giornata di caccia. tutto li. l'andare a caccia, per noi appassionati, è l'attività più bella che conosciamo ma dobbiamo anche essere consapevoli che la selvaggina va abbattuta possibilmente senza crearle alcuna sofferenza, un colpo preciso e via...Ecco perchè affermo che come chi deve guidare la macchina senza creare incidenti, o anche solo ingorghi, deve saper ben guidare la vettura...è bene che chi va a caccia sappia sparare, possibilmente in modo perfetto...è una passione la nostra, lo ripeto, non c'è l'ha ordinato il medico di andarci, e a differenza dell'auto, che magari ci è necessaria per recarci a guadagnar da vivere, la caccia non ci serve per sopravvire...o sbaglio? Ecco anche perchè, in alcune nazioni, si pretende dall'aspirante cacciatore, che sappia colpire il bersaglio con una percentuale molto alta di colpi... Io ho la patente di caccia nel Canton Grigioni e, prima ancora di accertare le capacità di distinguere una gallina da una pernice bianca,..pretendono che uno sappia colpire la sagoma di una lepre in movimento a 30 metri, con un colpo solo , per almeno sette volte su dieci,...pena il ripetere l'esame fino alla riuscita.... è così. anche nelle riserve alpine di diritto lo si pretende, addirittura in alcune, il rilascio del permesso annuale di prelievo degli ungulati è subordinato alla presentazione di una prova recente di tiro, che certifica la taratura dell'arma. Esagerati? non tanto, se le statistiche dicono che il 10% degli ungulati sparati entro i 200 metri, con tutti i crismi possibili, se ne va a crepare lontano dal punto di tiro....
                        semplicemente inaccettabile!!!esistono cacciatori che inquanto ad abilita nella ricerca della selvaggina sono insuperabili,non altrettanto nell'incarnierarla...con quale diritto si puo stabilire che questo a caccia non ci deve andare?? con quale diritto gli puo essere negato di godere della propria passione?? ma te la sentiresti di dire ad un uomo con la passione delle donne che soffre di eiaculazione precoce:NO,TU NON PUOI S..............RE??? dai,cari amici vedete di darvi qualche regola meno ridicola....

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                        • lever

                          #312
                          Originariamente inviato da ojaja
                          semplicemente inaccettabile!!!esistono cacciatori che inquanto ad abilita nella ricerca della selvaggina sono insuperabili,non altrettanto nell'incarnierarla...con quale diritto si puo stabilire che questo a caccia non ci deve andare?? con quale diritto gli puo essere negato di godere della propria passione?? ma te la sentiresti di dire ad un uomo con la passione delle donne che soffre di eiaculazione precoce:NO,TU NON PUOI S..............RE??? dai,cari amici vedete di darvi qualche regola meno ridicola....
                          Buonasera Ojaja,
                          può sembrare inaccettabile, ma non vedo alcun motivo di scandalizzarsi. Avere una grande passione per la caccia non è sufficiente per "essere" cacciatore. Per esserlo bisogna essere consapevoli di quello che si fa. Giustamente prima l'amico ha fatto l'esempio dell'autovettura. Siccome la caccia non è usare l'automobile, bensi è qualcosa di più, è come se io avessi la passione per la F1 ma se dal lato pratico non sono in grado di guidare una vettura di F1, la licenza di corridore non me la daranno mai. Ora senza scendere in polemica, ma se guardiamo le statistiche vediamo che gli incidenti di caccia avvengono per di più nelle zone lontane dalle alpi, ossia dove da diversi anni, per la licenza di caccia è prevista una prova di tiro. Magari è un caso, però una riflessione la merita.

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                          • PaoLeo
                            ⭐⭐⭐
                            • Jun 2007
                            • 2350
                            • Piacenza

                            #313
                            Luigi non mi fare come l'amico Rex, che a domanda rispondeva "ma la tale legge, ma il tale stato fa così" senza entrare nel merito ^__^
                            Immaginavo che il discorso fosse legato al numero dei feriti. In teoria hai ragione. Per quanto riguarda la selezione, anche dal punto di vista pratico, immagino, anche se non conosco la materia.
                            Per le altre cacce, nutro fortissimi dubbi, troppe sono le variabili e troppe le eccezioni. In tiro difficile, e con certe cacce molti tiri sono difficili, un ottimo sparatore può mettere addosso al selvatico tre pallini, io neanche uno - in questo caso ha ferito lui.
                            Un mio amico quest'anno, ottimo tiratore, s'è trovato a sparare nel folto alla lepre una spuntonata, ci ha messo addosso qualche pallino e l'hanno presa i cani. Io quella lepre l'avevo già vista passare due volte nel bosco, ma sono tanto lento che intanto che miravo è spartita, una volta ho sparato a un cespuglio, la seconda non ho neanche tirato il grilletto. Mettere difficoltà a cacciatori onesti e responsabili sulla base di discriminazioni sulle capacità naturai, e oltretutto con conseguenze variabili e difficilmente prevedibili di queste capacità, la trovo una cosa particolarmente odiosa.

                            ---------- Messaggio inserito alle 10:56 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:53 PM ----------

                            Lever, io sto parlando di abilità di tiro, non di sicurezza nel maneggiare l'arma o di buonsenso.
                            Anche perchè voi siete mediaemente cacciatori responsabili, io conosco un a paio di persone che sparano benissimo, ma sono talmente delle testa di ***** che una volta si sono sparati negli stivali
                            ____________________________________________

                            Paolino

                            Commenta

                            • lever

                              #314
                              Originariamente inviato da PaoLeo

                              Lever, io sto parlando di abilità di tiro, non di sicurezza nel maneggiare l'arma o di buonsenso.
                              Anche perchè voi siete mediaemente cacciatori responsabili, io conosco un a paio di persone che sparano benissimo, ma sono talmente delle testa di ***** che una volta si sono sparati negli stivali
                              Giustissimo, ed è appunto per evitare simili cose che da anni viene richiesta una prova pratica di tiro, ad evitare che persone che tu hai coloritamente definito, prendano il pda.

                              Commenta

                              • Luigi Capitanio

                                #315
                                Originariamente inviato da PaoLeo
                                Luigi non mi fare come l'amico Rex, che a domanda rispondeva "ma la tale legge, ma il tale stato fa così" senza entrare nel merito ^__^
                                Immaginavo che il discorso fosse legato al numero dei feriti. In teoria hai ragione. Per quanto riguarda la selezione, anche dal punto di vista pratico, immagino, anche se non conosco la materia.
                                Per le altre cacce, nutro fortissimi dubbi, troppe sono le variabili e troppe le eccezioni. In tiro difficile, e con certe cacce molti tiri sono difficili, un ottimo sparatore può mettere addosso al selvatico tre pallini, io neanche uno - in questo caso ha ferito lui.
                                Un mio amico quest'anno, ottimo tiratore, s'è trovato a sparare nel folto alla lepre una spuntonata, ci ha messo addosso qualche pallino e l'hanno presa i cani. Io quella lepre l'avevo già vista passare due volte nel bosco, ma sono tanto lento che intanto che miravo è spartita, una volta ho sparato a un cespuglio, la seconda non ho neanche tirato il grilletto. Mettere difficoltà a cacciatori onesti e responsabili sulla base di discriminazioni sulle capacità naturai, e oltretutto con conseguenze variabili e difficilmente prevedibili di queste capacità, la trovo una cosa particolarmente odiosa.

                                ---------- Messaggio inserito alle 10:56 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:53 PM ----------

                                Lever, io sto parlando di abilità di tiro, non di sicurezza nel maneggiare l'arma o di buonsenso.
                                Anche perchè voi siete mediaemente cacciatori responsabili, io conosco un a paio di persone che sparano benissimo, ma sono talmente delle testa di ***** che una volta si sono sparati negli stivali
                                Per carità Paolino, onestamente non voglio vestire i panni dell'inquisitore!! Credo però di non sbagliare dicendo che quando un cacciatore spara (bravo o non bravo che sia) comunque la fucilata la indirizza dove stà la selvaggina! e, se non è completamente rintronato....come penso Tu non sia... le probabilità di buttare dei pallini addosso al selvatico non sono poi così strampalate... o no? perchè se così non fosse mi chiedo : cosa ti porti in giro a fare il fucile e le cartucce allora.. se non con la speranza di pigliare qualcosa? Se tu andassi a caccia in una riserva, di montagna o no, poco importa, il tuo accompagnatore pensi che non accerterebbe le propabilità di un possibile ferimento della selvaggina se in continuazione gli sbagli la lepre? io credo di si se per questo accompagnatore la lepre significa fonte di reddito, non credi? il mio ragionamento non vuole certo criminalizzare chi, per sfortuna sua, non riesce a colpire il selvatico, magari è solo una questione di fucile, che ne so? se hai superato l'esame di caccia e hanno accertato che le fucilate le spari davanti e non dietro...voglio dire..per me sei come tutti gli altri... Ti ho raccontato che anche io ho avuto una brutta esperienza in materia...lontano da me l'idea di essere moralista in questo...ma....tutto sommato sapere che ..nel mio caso... magari si sono persi un paio di galli forcelli...bè me ne dispiace tantissimo credimi. Mi conforta il fatto che anche da altre parti la pensano come, e ti ho fatto l'esempio della Svizzera, ma potrei anche dirti del Sudafrica...
                                ---------- Messaggio inserito alle 10:56 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:53 PM ----------

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