Ma chi ci rappresenta?

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  • cuba7179
    ⭐⭐⭐
    • Jul 2007
    • 7132
    • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
    • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

    #31
    Angelo dell'intervista di Dall'olio su uno mattina e di una sua intervista radiofonica precedente si parlava già in questa discussione prima che tu aprissi il Thread....se scorri indietro di un paio di pagine (post n° 18) vedrai che i messaggi sono antecedenti al tuo...ho solo fatto ordine per non disperdere gli argomenti
    sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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    • fongaros
      ⭐⭐⭐
      • Oct 2008
      • 6849
      • Verona
      • Setter Inglese Pointer Inglese

      #32
      Originariamente inviato da angelo37
      X IL MODERATORE
      non capisco perchè avete accorpato le discussioni, visto che io chiedevo se qualcuno aveva visto a UNO MATTINA il presidente di FIDC dall'olio che non centra niente con la campagna pubblicitaria di FIDC.
      già...leggere è un casino...

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      • cuba7179
        ⭐⭐⭐
        • Jul 2007
        • 7132
        • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
        • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

        #33
        Originariamente inviato da fongaros
        già...leggere è un casino...
        ho già risposto....poi per maggiore chiarezza questa discussione si chiama "chi ci rappresenta", si parlava già dell'intervista a Dall'olio e, come spero conveniate, la pubblicità di FIDC (che rappresenta i cacciatori) credo rispetti l'argomento di questo Thread....comunque, se la cosa crea problemi, posso sempre togliere i messaggi riguardanti la campagna pubblicitaria
        Ultima modifica cuba7179; 27-09-10, 16:33.
        sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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        • Giampaoletti
          ⭐⭐⭐
          • Aug 2008
          • 1863
          • Ascoli Piceno

          #34
          Originariamente inviato da cuba7179
          ho già risposto....poi per maggiore chiarezza questa discussione si chiama "chi ci rappresenta", si parlava già dell'intervista a Dall'olio e, come spero conveniate, la pubblicità di FIDC (che rappresenta i cacciatori) credo rispetti l'argomento di questo Thread....comunque, se la cosa crea problemi, posso sempre togliere i messaggi riguardanti la campagna pubblicitaria
          In effetti il mio post è una risposta a Tetraogallo.
          Dell'intervista o aparizione televisiva di Dall'Ollio non ne sapevo niente.L'ho appreso ora.Capito l'arcano.
          Ultima modifica Giampaoletti; 27-09-10, 17:35.

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          • Pastore

            #35
            Originariamente inviato da cuba7179
            Il presidente della FIDC viene invitato proprio per questo.....con altri rappresentanti la musica sarebbe diversa e, dato che l'informazione è tutt'altro che imparziale, con quel "fenomeno" hanno vita facile (io ho ancora in mente la figura da cioccolataio che ha fatto a "Porta a Porta")...Dall'olio sembra si vergongni di essere un cacciatore e non perde occasione ribadire il suo rapporto poco più che occasionale con il fucile....lui esce spesso senza. E' VERGOGNOSO CHE IL PRESIDENTE DELLA (purtroppo) PIU' GRANDE AV ITALIANA SI COMPORTI COSI'!!!!!!!!!!!!!E non mi vengano a dire che poi le varie delegazioni Regionali, Provinciali e Comunali fanno un buon lavoro....il pesce puzza sempre dalla testa e se tanto mi da tanto.....
            Sono daccordo su tutta la linea al 100%.....tranne che Dall'olio sia un CACCIATORE[stop]!!!
            La nostra categoria non sarà mai difesa da nessuno, tranne che da noi stessi.
            Questa critica non và solo alla fidc, ma anche alla mia aa.vv anlc!
            Questo è stato l'ultimo anno da socio di qualsiasi aa.vv, dal prossimo "Privatista" su tutta la linea!!!

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            • angelo37

              #36
              <TABLE id=Table1 width="100%"><TBODY><TR><TD>Mattino in famiglia: Dall'Olio porta la caccia nelle case degli italiani


              lunedì 27 settembre 2010<!-- (68 visite)--><!--(Archiviato il giovedì 7 ottobre 2010)--> <TD align=right> </TD></TR><TR><TD colSpan=2>Non era un terreno facile ma il Presidente Dall'Olio, invitato a parlare di caccia alla trasmissione Mattina in famiglia domenica 26 settembre, se l'è proprio cavata. Già perchè ogni volta che la caccia entra in tv, per forza di cose, lo deve fare partendo da zero. Bisogna spiegare come e perchè si può cacciare in Italia (a dimostrazione di come poco si conosca l'argomento nel nostro paese) ed allontanare le infamanti accuse che quotidianamente le vengono rivolte, argomentando con fatti e dati alla mano. E questo è il problema dei problemi, che finora non è stato risolto. In studio con il Presidente di Federcaccia oltre ai conduttori Tiberio Timperi e Miriam Leone, c'erano Marina Ripa di Meana e Massimo Vitturi della Lav.

              “E' una lotta impari” ha più volte sostenuto Ripa di Meana, intervenuta, ci pare di aver capito, come opinionista e rappresentante del mondo animalista radical shic, cadendo spesso nelle più banali contraddizioni. Vitturi ha invece puntato sulla condanna recentemente inferta all'Italia per la mancata applicazione dei principi europei, per cui ha paventato un prelievo dalle casse dello Stato e di tutti gli italiani (tranquilli, non è vero come ha sostenuto l'animalista, che dovremo pagare. Al momento non c'è da pagare niente! n.d.r) e sull'accesso dei cacciatori nei fondi privati, regolato da una norma, la 842, secondo lui deprecabile perchè viola il diritto di proprietà.

              In realtà la 842 ha risposto ad un principio di democratizzazione della caccia, ha ribadito il Presidente Dall'Olio. Nel '42, ha spiegato, “ha risolto un problema annoso” visto che il proprietario di un terreno poteva esercitare lo ius prohivendi ed impedire l'accesso sui propri terreni. Va da sé che questa modifica ha “disciplinato e liberalizzato l'esercizio della caccia”. “L'accesso alla selva è permesso in tutti i paesi” ha detto Dall'Olio. Lo stato non ha fatto altro, in realtà che ribadire che nessuno può arrogarsi il diritto di proprietà sulla selvaggina, nemmeno gli animalisti come Ripa di Meana, che da proprietaria di una porzione di bosco in Umbria, si è lasciata scappare di essere preoccupata per i “propri” animali.


              Dall'Olio ha avuto modo di spiegare che la caccia di oggi dev'essere compatibile con le risorse faunistiche e che la maggioranza degli italiani è favorevole ad una caccia normata e sostenibile. Come dimostra la ricerca di Finzi, ha considerato Dall'Olio, gli italiani conoscono poco e male l'argomento perchè si è parlato troppe volte (con la complicità dei media ndr) di caccia selvaggia, che in realtà, visto che le leggi ci sono e sono tra le più restrittive a livello europeo, in Italia non esiste.

              Durante la trasmissione si è parlato anche dell'importanza economica del settore sia per i settori produttivi (45 mila posti di lavoro, di cui solo 3.800 nella produzione di armi per la caccia) che per le finanze dello stato (173 euro per il porto d'armi più le tasse regionali che vanno dai 54 euro in Lombardia ai 150 in Emilia Romagna). Non solo, grazie anche all'intervento di Stefano D'Ambrosi, del Ministero delle Politiche Agricole, in studio, si è parlato dell'indotto turistico e dell'apporto dell'attività venatoria ai problemi dell'agricoltura. “Sia in Europa che in Italia – ha detto D'Ambrosi - la caccia ormai si intente come realtà sostenibile”.

              Un suggerimento ci permettiamo di fare a Timperi: quando cita dei dati, verifichi prima la fonte. Non è vero che i referendum sono stati vinti dagli ambientalisti, come gli ha suggerito il solito contaballe. In particolare, il referendum del '90 promosso dai radicali e sostenuto da tutte le sigle animaliste-ambientaliste, andò fallito perchè non si raggiunse il quorum. Se queste sono vittorie, fate pure, signori radical-ambientalisti alla Marina Ripa di Meana, ex Lante della Rovere. Ma non continuate a vendere fumo.
              </TD></TR></TBODY></TABLE>

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