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.... sarebbe auspicabile tornare o andare verso la crezione delle riserve sociali di caccia, sul modello friulano/trentino per intenderci, .......già stabilire comunque ad es. 50 ore di lavoro obbligatorio sarebbe una buona partenza;
assolutamente d'accordo.
E oltre al modello Friulano/Trentino vedere anche come funzione in Emilia e Romagna dove certe province di ATC non ne hanno 1 o 2 ma 11 (UNDICI!!!!) e sono quindi a carattere comunale o infracomunale e dove se vuoi pagare di meno il tesserino, DEVI prestare la tua opera per almeno 3 giornate all'anno (che poi è un'inezia).
Del resto negli anni '70 le zone 52 o autogestite proliferavano proprio in E.R.
Leggo tutte le vostre risposte con molto interesse e tutte bene o male dicono qualcosa di buono per avere una gestione della caccia e del territorio come si deve ma il vero problema resta e cioè come farsi ascoltare da chi ha in mano il volante di tutta la baracca e fà sempre finta di essere sordo...
Max
Vi racconto come funzionava in provincia dell’Aquila e come dovrebbe funzionare nel futuro. In provincia c’erano le cosiddette aziende faunistico venatorie, formate da territori comunali o sovra comunali, in pratica più comuni che si mettevano insieme. In tutte le aziende la selvagina era gestita esclusivamente dai soci, che decidevano i ripopolamenti e se ne occupavano. L’apertura, la chiusura e i capi erano dettati dai calendari venatori. Si accedeva a queste aziende pagando una quota annuale, in alcune le cifre erano esorbitanti, se non eri residente, perché avevano altissime richieste di accesso, in altre le quote erano molto basse. In mediaa ti costava tutto come ti costa un’attuale licenza, ricordo che la quota più alta era di un milione di lire negli anno 90 ed equivaleva a cacciare in un vero paradiso terrestre. Si cacciavano starne, lepri e cotorne e beccacce a iosa tutto in un azienda che partiva dai 1.100 metri fino ai superare i 2.000. Inoltre il tutto era nella più assoluta solitudine, perché tutti cacciavano la lepre e nessuno si curava del resto.. Se sgarravi eri fuori per sempre e non c’erano santi. Sono stato ospite diverse volte in questa azienda, ma non sono mai riuscito ad avere la tessera di socio. Ad un’apertura settembrina trovammo 3 beccacce, immaginate un po….Poi venne la 157 e tutto finì, poi arrivarono i parchi e tutto morì. Ora il progetto è fare i comprensori montani dove possono cacciare solo alcuni e solo determinate specie (coturnice e lepre italica) esclusivamente in base a criteri meritocratici. Ovvero chi più si impegna nella gestione ottiene il tesserino altri no. Censimenti sui capi da abbattere e chiusura (con sbarre comunali) di tutte le strade di accesso ai comparti montani. Permesso di accedere con i mezzi solo a chi ha problemi di deambulazione. Obbligo di segnalare abusi pena ritiro tesserino (è solo una proposta). Ora data l’orografia delle mie zone penso che a caccia andremo in pochi, perché se chiudono le strade pochi si faranno tre o quattro ore di marcia per poter cacciare. Ho dei seri dubbi sulle modalità di censimento che l’ISPRA ha proposto perché queste non tengono conto dei 3 parchi nazionali e dei parchi regionali e riservini e riservine varie. Inoltre temo molto i politici maghi nell’inventarsi l’ennesima fregatura. Staremo a vedere.
Proposta: Secondo Voi, ce la facciamo tra tutti a fare una proposta schematica di richieste da presentare ad una AAVV o ad una amministrazione??
---------- Messaggio inserito alle 05:27 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:25 PM ----------
Caro Dersu, se hai i capelli bianchi un perchè ci sara
[:D][:D] sono bianchi i pochi rimasti....quanto alle proposte vi terrò informati della fine che farà una che abbiamo presentato nella atc AR 2.
Bernardo Monti
[QUOTE=pako;Cuba per avere la partecipazione basta mettere per legge un monte ore di lavor obbligatorio per accedere ad esser socio dell'ATC, comprendendo nelle ore tutto, le catture, il contenimento dei nocivi,il miglioramento ambientale, i censimenti, la sorveglianza etc etc...
Secondo me, anche se saro' solo alla mia terza licenza, il problema e' che chi gestisce le ATC non vuole troppa gente che "giri" intorno a Cosa fanno. Come già detto sono tre anni che ho chiesto per essere selecontrollore per corvidi, volpe e cinghiale. Qurst'anno hanno fatto il corso per il cinghiale che era da almeno 5 anni che non veniva fatto... Quando hanno fatto battute di controllo alla volpe in zona ZRC, erano 6/8 persone abilitate con fucile, ed almeno una decina a vedere perché non potevamo. E di quelle solo la meta' era del posto e le altre sono state chiamate per raggiungere il numero minimo. Questa e' la gestione... Senza aggiungere che abbiamo dovuto come associazione locale, riparare le gabbia di pre ambientamento per fagiani.. Per avere poi a luglio i fagiani pronta caccia!!!!
[QUOTE=Lucio Marzano;748557]ma vi sembra una cosa giusta che in un determinato territorio i locali si comportino in modo adeguato a tutelare la selvaggina e quando si apre la caccia arriva una banda di sparafucile che in un paio di giorni fa fuori tutto ?
bene questo è successo in Italia nella seconda metà del secolo scorso.
nella pianura padana non c'era piu' nemmeno un airone o un'anatra, sparavano a tutto
dalla farfalla in su e quello che non potevano mangiare facevano imbalsamare e non c'era bar o ristorante di paese (per non parlare delle case dei privati) che non esponesse
polverosi esemplari di animali protetti.
Ora gli ATC sono una premessa importante, ma naturalmente vanno gestiti bene e questo è il problema serio, ma il fatto che ve ne siano di ben gestiti, con risultati incoraggianti
è la prova che tutto dipende dall'uomo e che si puo' far bene.
Ma vanno cambiate prima di tutto le mentalità !!![/QUOTE
Ovviamente non posso che essere d'accordo con questo pensiero!Del resto si può delinquere pur cacciando dentro il giardino di casa propria o,al contrario ,si può essere degli autentici "gentiluomini cacciatori" a migliaia di chilometri da casa nostra!Anche per questo sono un convinto sostenitore della "libertà venatoria" [vinci]!Infatti il modello ideale a cui tendere è verso quello di responsabilizzazione e preparazione della figura del cacciatore!Allora ben venga ogni genere di proposta.Ma che sia finalizzata a "formare" la futura figura del cacciatore!Semplici restrizioni,limitazioni e regolamenti per i più sono solo acqua fresca.Comunque le proposte che ho letto di far "lavorare obbligatoriamente" il cacciatore,unitamente ad un percorso quasi da" laurea breve" per prendere la licenza, credo siano veramente due eccellenti punti da cui partire per iniziare a cambiare lo stato delle cose!.....bene cosi!
Tentare di applicare il principio tedesco a un paese come l'Italia è folle: prima di tutto per la differenza della geografia e della topografia, in secondo luogo per la differenza della mentalità. Questa della "laurea breve" in scienze venatorie è poi la boiata più grossa fra tutte. Conclusione: più si regolamenta, più si incentiva l'illegalità. A questo punto, vedrete, cesserà di essere attività venatoria e diventerà attività vessatoria. Ma fatemi il piacere...
Tentare di applicare il principio tedesco a un paese come l'Italia è folle: prima di tutto per la differenza della geografia e della topografia, in secondo luogo per la differenza della mentalità. Questa della "laurea breve" in scienze venatorie è poi la boiata più grossa fra tutte. Conclusione: più si regolamenta, più si incentiva l'illegalità. A questo punto, vedrete, cesserà di essere attività venatoria e diventerà attività vessatoria. Ma fatemi il piacere...
La tua di idea,mi sembra di capire,è quindi quella di "regole 0=+ legalità".Giusto?[:-bunny][:-bunny][:142][:142]
Se per molti il non essere d'accordo col tesserino di "specialista" equivale ad essere sparatutto con la bava alla bocca...mi complimento per la tolleranza delle idee altrui...
Perché dovrei privarmi di una mattina alle anatre (ne faccio UNA all'anno) ?
Perché privarmi di una mattina a tordi ? (sempre una all'anno...)
Semplicemente questo intendo per "libertà"...visto che tutti i tipi di caccia hanno il loro fascino, creare limitazioni ulteriori può solo ulteriormente umiliare il simulacro di una passione......
Questo non c'entra nulla con un idea moderna e partecipativa di gestione.
Creare fazioni non può che portare ad ulteriori contrapposizioni (cinghiali contro beccacciai
contro tordaioli contro lepraioli........)...in alcuni ATC, dove si fa solo ed esclusivamente ciò che fa comodo ad alcuni (cinghialai, nella fattispecie)....la "gestione" è a senso unico.
Questo per voi è positivo ????
Avete mai sentito parlare di interventi sugli habitat per favorire, ad esempio, la sosta della specie beccaccia ????
Vi sembra che in germania, di cui straparlate tanto, il cacciatore sia "specialista" ???
La tua di idea,mi sembra di capire,è quindi quella di "regole 0=+ legalità".Giusto?[:-bunny][:-bunny][:142][:142]
La tua equazione è di un semplicismo disarmante. Non ho detto ciò: ho detto che l'eccesso regolamentativo tende a produrre, specie nella mentalità italiana, fughe, scappatoie, escamotage, aggiramenti della normativa e, fra i tanti volgari e ignoranti che ci circondano in questo ambiente, derive verso una diffusa illegalità; e non solo fra noi "terroni", anche fra montanari e valligiani del nord Italia etc etc. Per analizzare compiutamente il modello tedesco dovremmo scomodare concetti sociologici come "gemeineschaft" e "gesellschaft". Lì, in Germania, il principio di appartenenza a un land si ammanta di significati molto profondi di carattere identitario. E' stato scritto molto su "sangue e suolo" nella cultura tedesca. Tutto ciò è all'origine della mentalità di autotutela etnica imperante in un'area che va dalle Fiandre alla Slesia e da Amburgo alla Svizzera tedesca: un'autotutela che sa anche usare la denuncia in modalità confinanti con la delazione. Ho seguito attentamente gli interventi di questo forum e non posso che dirmi preoccupato se si fa strada una concezione simile dello spazio, del tempo e dell'azione venatori. Scusate se sono diretto, ma qui io mi sono assegnato un ruolo di bastian contrario a prescindere perché leggo troppe bestilaità. Lo faccio con spirito critico e per passione dialettica. Ma nel rispetto assoluto degli altri interlocutori e delle loro idee. Voglio dire che esprimersi liberamente non significa porsi al riparo del dissenso.
La tua equazione è di un semplicismo disarmante. Non ho detto ciò: ho detto che l'eccesso regolamentativo tende a produrre, specie nella mentalità italiana, fughe, scappatoie, escamotage, aggiramenti della normativa e, fra i tanti volgari e ignoranti che ci circondano in questo ambiente, derive verso una diffusa illegalità; e non solo fra noi "terroni", anche fra montanari e valligiani del nord Italia etc etc. Per analizzare compiutamente il modello tedesco dovremmo scomodare concetti sociologici come "gemeineschaft" e "gesellschaft". Lì, in Germania, il principio di appartenenza a un land si ammanta di significati molto profondi di carattere identitario. E' stato scritto molto su "sangue e suolo" nella cultura tedesca. Tutto ciò è all'origine della mentalità di autotutela etnica imperante in un'area che va dalle Fiandre alla Slesia e da Amburgo alla Svizzera tedesca: un'autotutela che sa anche usare la denuncia in modalità confinanti con la delazione. Ho seguito attentamente gli interventi di questo forum e non posso che dirmi preoccupato se si fa strada una concezione simile dello spazio, del tempo e dell'azione venatori. Scusate se sono diretto, ma qui io mi sono assegnato un ruolo di bastian contrario a prescindere perché leggo troppe bestilaità. Lo faccio con spirito critico e per passione dialettica. Ma nel rispetto assoluto degli altri interlocutori e delle loro idee. Voglio dire che esprimersi liberamente non significa porsi al riparo del dissenso.
Ora si che mi piaci(dico davvero eh..!)!
Era chiaro che tu non potessi pensare in modo cosi limitato!Così come pensavo fosse chiaro che con "laurea breve"(l'ho virgolettata apposta come spesso faccio) si capisse che ritengo solo necessario ci siano esami molto più severi ed impegnativi per la licenza di caccia,magari previo corso formativo(non quelle inutili messe in scena che conosciamo tutti)!Così facendo,come qualcuno prima di me ha già fatto osservare,ci sarebbe a monte una sorta di scrematura di non sufficientemente motivati o perditempo che ,anche se fanno numero ,stai tranquillo nuocciono alla nostra categoria più di quanto si possa immaginare!Sinceramente non mi pare un'idea tanto"scema".....!Io a te invece faccio i complimenti per la breve analisi sociologico/culturale, che ben delinea senz'altro alcuni probabili motivi per cui il modello tedesco non andrebbe bene per noi italiani,e mi trovi assolutamente d'accordo.Ma, visto che hai letto tutta la discussione, sai come la penso!Cordialità.
---------- Messaggio inserito alle 11:41 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:28 PM ----------
Originariamente inviato da fabryboc
Se per molti il non essere d'accordo col tesserino di "specialista" equivale ad essere sparatutto con la bava alla bocca...mi complimento per la tolleranza delle idee altrui...
Perché dovrei privarmi di una mattina alle anatre (ne faccio UNA all'anno) ?
Perché privarmi di una mattina a tordi ? (sempre una all'anno...)
Semplicemente questo intendo per "libertà"...visto che tutti i tipi di caccia hanno il loro fascino, creare limitazioni ulteriori può solo ulteriormente umiliare il simulacro di una passione......
Questo non c'entra nulla con un idea moderna e partecipativa di gestione.
Creare fazioni non può che portare ad ulteriori contrapposizioni (cinghiali contro beccacciai
contro tordaioli contro lepraioli........)...in alcuni ATC, dove si fa solo ed esclusivamente ciò che fa comodo ad alcuni (cinghialai, nella fattispecie)....la "gestione" è a senso unico.
Questo per voi è positivo ????
Avete mai sentito parlare di interventi sugli habitat per favorire, ad esempio, la sosta della specie beccaccia ????
Vi sembra che in germania, di cui straparlate tanto, il cacciatore sia "specialista" ???
verissimo!Tutti i cacciatori e relative specialità vanno tenuti nella medesima considerazione!E non esistono migratoristi che fregano la stanziale e viceversa o via dicendo!Esistono solo cacciatori corretti e rispettosi(diciamo pure come i tedeschi, ma per cultura e tradizione però ...),e cacciatori che nemmeno dovrebbero definirsi tali!Se facciamo classismo pure fra di noi(come in effetti a volte succede[:-cry] e genera solo divisione e vulnerabilità!) allora è finita!Possiamo anche risparmiarci il "fiato" di queste quattro righe che tanto il nostro destino è già segnato!Solidarietà!
Bene. Assodato ciò, mi piacerebbe saperne e capirne un po' di più su come l'amico Willow si sia potuto invaghire di un sistema come quello tedesco. Se ha studiato e anzi svolto il dottorato là, i concetti sociologici che ho richiamato non gli devono essere ignoti. Se poi davvero qualcuno spera che l'Italia possa adottare il metodo tedesco, viva pure di speranze. A proposito: sapete qual è la differenza tra la suocera e la speranza? Nessuna: sono entrambe le ultime a morire.
Bene. Assodato ciò, mi piacerebbe saperne e capirne un po' di più su come l'amico Willow si sia potuto invaghire di un sistema come quello tedesco. Se ha studiato e anzi svolto il dottorato là, i concetti sociologici che ho richiamato non gli devono essere ignoti. Se poi davvero qualcuno spera che l'Italia possa adottare il metodo tedesco, viva pure di speranze. A proposito: sapete qual è la differenza tra la suocera e la speranza? Nessuna: sono entrambe le ultime a morire.
Salve- abbiamo cacciatori di origine in Turkija, Russia, Romania ed anche da Italia! Possono adottare il nostro metodo perché non possono fare la caccia all`anatre una volta nel anno ma quando abbiano una buona riserva, possono cacciare 30 volte. Possono andare a caccia 365 giorni / anno! Ciao Madonna
.......
Creare fazioni non può che portare ad ulteriori contrapposizioni (cinghiali contro beccacciai
contro tordaioli contro lepraioli........)...in alcuni ATC, dove si fa solo ed esclusivamente ciò che fa comodo ad alcuni (cinghialai, nella fattispecie)....la "gestione" è a senso unico.
Questo per voi è positivo ????
Avete mai sentito parlare di interventi sugli habitat per favorire, ad esempio, la sosta della specie beccaccia ????
ì
forse non ti sei letto tutti gli interventi;
1 - nessuno ha "la bava alla bocca" almeno quelli che ti hanno risposto
2 - le fazioni esistono già proprio perchè il territorio NON è gestito dai cacciatori. NON esistono dove invece i cacciatori sono DIRETTAMENTE interessati alla gestione
3 - la gestione del territorio è ANCHE quello: cosa pensavi che fosse????
---------- Messaggio inserito alle 08:53 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:51 AM ----------
Originariamente inviato da Francesco Petrella
….Poi venne la 157 e tutto finì, poi arrivarono i parchi e tutto morì. .
è andata così in molti posti, la 157 decretò la fine delle autogestite.
Ma Ciarafoni dov'è andato?????? sbaglio o era un sostenitore della 157???
Bene. Assodato ciò, mi piacerebbe saperne e capirne un po' di più su come l'amico Willow si sia potuto invaghire di un sistema come quello tedesco. Se ha studiato e anzi svolto il dottorato là, i concetti sociologici che ho richiamato non gli devono essere ignoti. Se poi davvero qualcuno spera che l'Italia possa adottare il metodo tedesco, viva pure di speranze. A proposito: sapete qual è la differenza tra la suocera e la speranza? Nessuna: sono entrambe le ultime a morire.
Non te la prendere, ma difficilmente ho visto un concentrato di luoghi comuni, di sciempiaggini e di presunzione come nei tuoi scritti. E' la mia opinione, dissenti tranquillamente.
Sul perchè il sistema tedesco mi piace, penso che leggendo il mio primo post (e capendolo anche) non era difficile farsi un'idea: mi piace perchè funziona.
Vediamo se riesco ad esser più chiaro:
- i tedeschi sono pieni da scoppiare di selvaggina completamente naturale;
- i tedeschi pagano, nella peggiore delle ipotesi, quanto noi;
- i tedeschi cacciano 365 giorni l'anno;
- i tedeschi (cacciatori) sono popolarissimi nel loro paese, e nessuno si azzarda a rompergli le OO.
Proprio perchè ci ho vissuto in mezzo, la mia opinione è che non sono affatto superiori a noi, i nessun modo. Hanno semplicemente regole chiare, semplici (l'opposto di quello che dici tu), di buon senso, e fatte per tutelare l'interesse generale e non i particolarismi.
Prima di stasera non credo che rientrerò sul forum, buona giornata a tutti.
Francesco
La cosa più importante per un cacciatore non è prendere qualcosa, ma essere là a cercarla.
(Norman Winter)
Signore, aiutami ad essere l'uomo che il mio cane crede che io sia (antica preghiera)
Il cane è il migliore amico dell'uomo, ma Dio abbia pietà di quell'uomo che si riduce ad avere, come unico amico, un cane (Willow)
Sono incappato in una serie di articoli sui contributi ai cacciatori. Vi incollo una traduzione (google) che ritengo possa essere interessante, sopratutto...
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