federcaccia si e' accorta del referendum..... insidioso...!
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Per quello non c'è problema, tra me e Livia ne abbiamo una mandria...[:D][:D]
Quest'anno per la prima volta in vita mia ho fatto VC1 e mi sono avvicinato alla caccia in risaia con il grande amico Maxpointer, devo dire che per me, che ho sempre pensato che fuori da un bosco non è caccia, è stata invece una splendida sorpresa....
A me è sempre piaciuto cacciare tanto e sparare tanto...adesso che comincio ad invecchiare, comincio ad essere d'accordo con voi :-pr:-pr:-prUltima modifica fabryboc; 14-11-21, 00:24.Mala tempora curruntCommenta
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Guarda che anche a me piace sparare, io a caccia chiusa tre volte a settimana vado al trap , purtroppo non ho più gli occhi freschi. [:142]Per quello non c'è problema, tra me e Livia ne abbiamo una mandria...[:D][:D]
Quest'anno per la prima volta in vita mia ho fatto VC1 e mi sono avvicinato alla caccia in risaia con il grande amico Maxpointer, devo dire che per me, che ho sempre pensato che fuori da un bosco non è caccia, è stata invece una splendida sorpresa....
A me è sempre piaciuto cacciare tanto e sparare tanto...adesso che comincio ad invecchiare, comincio ad essere d'accordo con voi :-pr:-pr:-prCommenta
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Appunto....era ovviamente una battuta, se ad "invecchiare" sostituiamo "maturare", ecco il motivo per cui non ci inc...zziamo più se ci va via una beccaccia, ma ci ridiamo sopra [:D][:D][:D][:D][:-golf]Mala tempora curruntCommenta
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Buonasera, per caso si sa a che punto sono con la convalida delle firme? Quando sapremo se effettivamente avranno raggiunto le 500.000 firme effettive?Commenta
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Se ne hanno presentato solo 520000 ci potrebbe( dovrebbe) essere speranza che non passi...questo era l'ultimo numero che avevo sentito.".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"Commenta
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Il 15 Dicembre e' il termine entro cui la Cassazione dovra' dichiarare il numero delle firme valide...nel frattempo incrociamo le dita,problemi nel raccoglimento delle firme ce ne sono stati come pure nella presentazione dei certificati elettorali. Tanti i se...troppi i forse...e vuoi vedere che pure il Covid ci dara' una mano ???Chissa'...[:-bunny] [:-clown]
"....le firme depositate sarebbero solo 520 mila. Un margine molto sottile, che non mette al riparo il referendum dai conteggi della Cassazione. Sarà ora infatti la Corte a dirci quante firme sono state realmente depositate e quante sono da considerarsi valide. E c’è da scommettere che una discreta quantità non lo sarà.
Quante firme saranno considerate valide?
Durante la raccolta, infatti, non sono mancati i problemi, tanto ai banchetti quanto online. A Lecce, ad esempio, è intervenuta la Digos per presunte irregolarità, mentre a Napoli è stato segnalato un ristorante che offriva lo sconto del 20% per chi firmava.
Online è stata la piattaforma digitale a creare caos, spesso è andata in down (a detta loro per un attacco hacker) e lo strano meccanismo di pagamento, donazione e autenticazione ha messo in crisi diversi sostenitori. Basta farsi un giro sulla pagina del Comitato Si aboliamo la caccia per rendersene conto: c’è chi si lamenta di aver pagato e di non essere riuscito a firmare, chi dice di non aver ricevuto l ‘email per certificare la firma, chi confessa di aver firmato sia ai banchetti che online e chi addirittura si autodenuncia scrivendo che “per far numero” stava cercando di firmare con i dati della mamma (sarà stata consapevole e consenziente?).
Pensate che i promotori si sono anche dovuti difendere in tribunale da un’accusa di non conformità della piattaforma stessa. Badate bene, un’accusa mossa non dal mondo venatorio, ma da un altro comitato animalista che contestualmente stava promuovendo altri due referendum contro la caccia. Un atteggiamento da “il mio referendum è più bello del tuo” che, assieme al mancato sostegno da parte di tutte le più note associazioni animaliste, lascia ben trasparire quali siano i reali interessi che muovono queste organizzazioni.
Cosa succede ora
Come dicevamo, ora toccherà alla Corte di Cassazione valutare se tutto si è svolto nel modo corretto e se è stata veramente raggiunta la soglia delle 500 mila firme. La Corte avrà tempo fino al 15 dicembre per valutare quante siano le firme valide, raccolte nei tempi e nei modi stabiliti dalla legge.
Se la Cassazione darà l’ok, toccherà alla Corte Costituzionale che sarà chiamata a esprimersi entro il 10 febbraio 2022 sulla legittimità costituzionale della richiesta di referendum. Secondo l’articolo 75 della Costituzione, infatti, non tutte le leggi possono essere abrogate con un referendum. In sostanza, la Corte costituzionale dovrà decidere se le parti che propongono di abrogare della legge 157/92, una legge il cui obbiettivo principale è la protezione della fauna selvatica omeoterma e che recepisce molte direttive europee di tutela, siano abrogabili oppure no.
Se anche il vaglio della Corte costituzionale verrà superato sarà la volta del voto, che dovrà svolgersi tra il 15 aprile e il 15 giugno 2022. Perché la proposta soggetta a referendum sia approvata dovrà partecipare alla votazione la maggioranza degli aventi diritto al voto.
Vale la pena sottolineare che negli ultimi 24 anni, in 8 consultazioni referendarie, soltanto una volta è stato raggiunto il quorum. Se a questo aggiungiamo che l’affluenza alle urne è costantemente in calo (nelle comunali 2021 ha toccato il record negativo del 54,69%) è evidente che non sarà facile per gli animalisti portare al voto più del 50% degli aventi diritto, anche se il referendum sulla caccia dovesse essere accorpato a quelli sull’eutanasia, sulla cannabis e sulla giustizia.
Associazioni venatorie pronte a scendere in campo… Speriamo finalmente unite!
Nel mentre le Associazioni venatorie riunite nella Cabina di Regia hanno annunciato di essere pronte a scendere in campo nel caso in cui venisse confermato il superamento della soglia delle 500 mila firme.
“Abbiamo seguito da vicino l’attività dei promotori sin dall’inizio della presentazione dell’iniziativa” hanno fatto sapere con un comunicato diffuso nelle scorse ore, “e siamo pronte a sviluppare una valida campagna a sostegno del NO qualora si arrivasse a indire concretamente il Referendum”, e ancor prima “a verificare la piena rispondenza della proposta di referendum alle previsioni normative e al dettato costituzionale”.
E il loro impegno non sembra volersi limitare a questo, si son dette aperte al “dialogo costruttivo” e intenzionata a “raccogliere le sollecitazioni alla gestione faunistica venatoria sostenibile“, promettendo di attivarsi con le Regioni, gli Enti Locali, le Associazioni ambientaliste e agricole, le forze politiche e sociali e le rappresentanze sindacali, “per un confronto che ponga come priorità assoluta, senza preconcetti e ideologie, la tutela del territorio e della biodiversità“.
Forse hanno finalmente capito che c’è un’urgente necessità di un cambio marcia. Forse hanno capito che dobbiamo tornare a mostrarci e a dialogare con la società civile. Forse hanno capito che tutto questo va fatto in modo unitario, come una sola e unica associazione. Forse questo referendum, comunque andrà a finire, tornerà utile anche a noi cacciatori e forse, tra poco tempo, lo ricorderemo solo come l’occasione che ha unito una volta per tutte il mondo venatorio italiano...."
...“La consegna di 520.000 firme tra cartacee ed online è avvenuta sabato 30 ottobre, anche se all’appello mancano molti comuni che non hanno ancora spedito i certificati elettorali: in alcuni casi per problemi meteorologici, mentre in altri, come nel caso del comune di Roma, non si conosce per quali ragioni sono stati mandati per ora 4.000 certificati su 20.000.
Confidiamo che la Corte di Cassazione accetti una consegna in un secondo momento, anche perché il ritardo non è dovuto a noi.”...Commenta
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Grazie per l’ottima disanima [MENTION=16181]Giobica[/MENTION].
Credo che in ogni caso vale l’antico detto cinese, vincere il nemico senza bisogno di combattere è il trionfo massimo.
Speriamo quindi non serva scendere in campo contro questo referendum. Quello che ci sarà da fare invece sarà avere una strategia per far cambiare la percezione del mondo venatorio nei confronti di una larga fetta di cittadini facilmente suggestionabili.Commenta
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Io leggerei cosa pensa controparte di noi...
Personalmente, se avessimo una sola federazione con un presidente nel limite della decenza, certe stronzate non potrebbero essere lasciate liberamente su di un sito
visibile da decine di migliaia di persone.
Consiglio a chi sta seduto sul greto del fiume di utilizzare qualcosa per proteggersi le chiappe dall'umidità: come dicono di noi, abbiamo una certa età e i reuma non perdonano.
Un paio di stralci:
6) Cosa accadrebbe se si raggiungesse il quorum?
Se si raggiungesse il quorum la legge 157 tornerebbe alla sua vera natura cioè quello della tutela della fauna selvatica e vieterebbe la caccia in ogni dove ed in maniera totale costringendo le amministrazioni a trovare soluzioni “ecologiche” cioè naturali e senza uccisioni nella gestione degli animali selvatici.
25) La caccia è la possibilità di stare in contatto con la natura
Niente di più subdolo e falso. Potrebbero dire lo stesso gli incendiari, i taglialegna, i militari durante le guerre… Forse la caccia è una scusa per “ammazzare” il tempo e non solo per chi non sa e non ha altro da fare nella vita. Decidere di trascorrere le domeniche fuori casa, invece che con la propria famiglia, passare gran parte del tempo nascosti dietro un cespuglio o un albero in attesa delle prede dall’alto o dal basso, per ore ed ore, sinceramente non sembra il miglior modo per entrare in contatto con la natura, osservare le sue bellezze, visitare boschi, radure, immortalare immagini meravigliose attraverso foto o video… Il cacciatore usa la natura per uccidere animali, non conosce le tipologie e la storia degli alberi, dei boschi, non sa riconoscere piante aromatiche, medicinali, non sa distinguere i fiori, non gli interessa, li calpesta quando deve recuperare la preda uccisa, si muove con automobili all’interno dei parchi faunistici, e non ha alcun rispetto per l’ambiente circostante. Questo è il profilo del cacciatore “tipo”: un usurpatore altamente ignorante e indifferente nei confronti della natura.
28) I cacciatori amano i loro cani
I cacciatori sono autorizzati ad addestrare i propri cani in maniera violenta e coercitiva.
Esistono infatti le Z.A.C. (Zone Addestramento Cani), ovvero aree all’nterno di Parchi dove i cacciatori possono addestrare i cani ad attaccare e sbranare i cinghiali, ovviamente selezionati giovani e ancora senza le zanne formate, abituandoli ad essere violenti, quindi un costante pericolo anche fuori dalla stagione di caccia. Una pratica violenta e crudele permessa per legge in maniera arbitraria e pericolosa, che però viene tenuta nascosta all’opinione pubblica. Quando un cane invece si scopre non adatto alla pratica della caccia, perché ha paura dei botti, perché non riporta la preda allora spesso i cani vengono abbandonati o peggio uccisi.
29) Cosa sono le ZAC
I cacciatori sono autorizzati ad addestrare i propri cani in maniera violenta e coercitiva. Esistono infatti le Z.A.C. (Zone Addestramento Cani), ovvero aree all’interno di Parchi dove i cacciatori possono addestrare i cani ad attaccare e sbranare i cinghiali, ovviamente selezionati giovani e ancora senza le zanne formate, abituandoli ad essere violenti, quindi un costante pericolo anche fuori dalla stagione di caccia. Una pratica violenta e crudele permessa per legge in maniera arbitraria e pericolosa, che però viene tenuta nascosta all’opinione pubblica.
36) Incidenti di caccia
I cacciatori spesso sono persone ultra sessantenni, con ridotta capacità visiva, limitato equilibrio nei movimenti, con probabili classici problemi cardiaci o di altra natura. Tuttavia per essi non esiste un controllo e monitoraggio accurato come previsto per legge nell’ambito lavorativo (visite di revisione, carichi pendenti, droga e alcool, ecc.) o per i cittadini muniti di patente (con rigido controllo sanitario e monitoraggio anche a breve termine). Eppure i cacciatori ultra sessantenni, molto numerosi, imbracciano un fucile, vanno a caccia accompagnati dal loro bastone perché non più in grado di camminare regolarmente, e sono autorizzati a sparare a tutto ciò che si muove senza alcun particolare addestramento, né con un periodico monitoraggio di controllo per verificare e certificare l’abilitazione psico-fisica per essere autorizzati a possedere ed usare armi come fucili e carabine (come previsto per tutte le forze dell’ordine e militari). Pertanto si può affermare che migliaia di cacciatori costituiscono un reale pericolo per l’incolumità e la sicurezza pubblica, come dimostrano ogni anno i cosiddetti “incidenti” per cui decine di persone innocenti, anche minori, vengono uccisi impunemente dai cacciatori senza alcuna seria e concreta procedura penale (“omicidio venatorio”) per le consuete lacune legislative al riguardo. Ancora una volta possiamo affermare come i cacciatori siano una categoria privilegiata e resa immune da responsabilità penali, un vero e reale pericolo costante per la popolazione civile, oltre che per milioni di animali che vengono massacrati ogni anno (i cacciatori preferiscono il termine “prelevati”…).
Conclusioni:
Altro che seduti sul greto del fiume ad aspettare! Stiamo ronfando come dei ghiri. 520.000 persone, in un modo o nell'altro, pensano di noi nefandezze incredibili e
si sono fatti l'idea che dovremmo toglierci dalle palle....e noi aspettiamo.Ultima modifica selecon; 17-11-21, 18:29.A volte l'inutile si traveste da impossibile.Commenta
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