Prove svizzere su terreni italiani

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aurelio
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    Prove svizzere su terreni italiani

    Sulle colline di Alessandria si sono disputate due giorni di prove internazionali con CACIT svizzero in palio.
    Venerdì 23 novembre 1990. Sotto una bufera di neve, organizzatori, giudici e concorrenti, partono in auto dalla Svizzera: percorrono 650 Km per raggiungere Cantalupo Ligure, in provincia di Alessandria. L'arrivo è felice. Le montagne si stagliano nel cielo terso e
    fanno da cornice alle dolci colline: Su questi terreni nei due giorni successivi si correranno le prove internazionali di caccia con CAC svizzero.
    Da Cantalupo Ligure si prende una deviazione e si prosegue ancora per due chilometri su per una strada di montagna; appena sorpassata la frazione di Prato, a ridosso del monte "Giarolo" alto 1400 metri s.l.m., si arriva al luogo del raduno. In mezzo al verde una magnifica villa, davanti cinque alti pennoni. Su due di essi, per l'occasione, sventolano due bandiere: una italiana e l'altra svizzera.
    Sabato giorno 24 ore 08 è il primo giorno di prove, il coordinatore Roberto Pedrazzetti ed i giudici: madame Zaugg e monsieur Balestra affiancati da madame Bloc Cattaneo, svolgono i sorteggi dellle coppie, dei giudici e del terreno, lo scrivente e la brasiliana signora Brigitte De Lavalaz trascrivono i carnet.
    Molto buona l'affluenza dei cani, alcuni dresseur di sicuro valore: Giachino, Torielli, Guaragni e Faccin. Buona la presenza dei dilettanti, frequentatori assidui delle prove di caccia.
    Il tutto ci fa supporre, conoscendo la validità del selvatico e dei terreni, che potremmo divertirci.
    Siamo sui terreni, la batteria n° 1 con 28 cani presenti
    è giudicata da madame De Lavallaz e da Aurelio Garelli, sul terreno ci accompagna il Sig. Carniglia che conosce ogni angolo o sito in cui può trovarsi il selvatico.
    La batteia n° 2 con ventisette cani presenti è giudicata dai giudici Zaugg e Balestra entrambi di nazionalità svizzera, è accompagnata dall'esperto guardiacaccia Luigi Torre, figlio dell'allora comandante delle diciotto guardie-venatorie che erano alle dipendenze di Ettore Nasturzio, il primo ad importare dall'inghilterra i setter
    in italia e quindi pure lui per tradizione e passione è amante delle prove e dei cani; a fine anno dice:" andrò in pensione," sarà vero?
    Proveniente dal mare, soffia un forte vento, nuvole scure, minacciose corrono verso i monti. Si sganciano i primi cani della mia batteria e contemporaneamente inizia a piovere. Con il passar del tempo le condizioni si fanno precarie, il selvatico è presente, ma è molto difficile da reperire ed agganciare, starne e pernici rosse partono lunghe e si vanno a rimettere in siti distanti ed impossibili, mentre i fagiani al margine del bosco, si fanno avventare, fermare, poi sottraendosi di pedina, trascinano i cani che guidano sicuri nel folto del bosco, al frullo è difficile appurare quanto è avvenuto.
    Pur avendo nella mia batteria, moltissimi cani nellla nota del concorso, un solo cane in classifica: Pek il pointer del Signor Castellanelli.
    Nella seconda batteria le cose vanno egregiamente, sei cani in classifica: 1° Ecc. Cac al Setter Inglese Nocs, prop. e cond. Augusto Macario. - 2° Ecc. Ris. di Cac a Zed il Setter Inglese prop. e cond. Bruno Bella.
    La verifica per l'assegnazione del Cacit viene svolta su un' ampia dolce collina. I cani vengono lanciati, Nocs mette in evidenza un galoppo un poco eretto ma composto, la testa e bene portata, la cerca è svolta sul vento, con ampi lacets e con il compagno svolgono davvero un grande turno, poi Nocs sul'estrema sinistra, a margine di folto scivola in ferma, un poco stancamente e con sufficienza, seppure sollecitato a correre dal numeroso publico presente; il conduttore padrone, si mette la pipa in tasca e lo va a servire, davanti al setter parte un tenebroso lungo un metro...questi irritato va a rimettersi in siti più tranquilli.
    Davvero un ottimo cane questo Nocs e mi piace sottoliniare che, diventò Campione italiano e jugoslavo di lavoro con il cac e cacit che io gli assegnai l'anno prima in jugoslavia e oggi mi conferma che avevo visto giusto; in seguito questo cane condotto da Mario Torielli nelle prove di Montagna del "Saladini Pilastri" vincendola diventa campione di caccia Elvetico.
    Lette le relazioni, gli applausi premiano i vincitori, i vinti, forse si rifaranno nella prova che domani si svolgerà sui stessi terreni ma, con selvatico abbattuto.
    Prova che purtroppo non si farà. durante la notte è nevicato e dieci centimetri di neve copre tutto il terreno. Ci alziamo e andiamo a far collazione, poi ci rechiamo al luogo del raduno, camminiamo in mezzo alla neve, infreddoliti, osserviamo le colline, i prati e
    tuttto quello che ci circonda di bianca ovattata neve, i ragazzi giocano in mezza a essa e per l'uforia non sentono il freddo, siamo vicini a Natale e per loro è festa; la coltre bianca e i paesi innevati, fanno pensare al Santo Natale e di conseguenza al presepe.
    Alla spicciolata ci prepariamo a partire: ci si abraccia fraternamente con l'augurio di rivederci alla prossima edizione di queste prove, poi via cautamente guidiamo verso casa, il tepore della macchina ci invita a parlare e rilassarci; riflettiamo sulle due giornate trascorse; mia mogliè mi dice che lei è stanca e vorrebbe che ci prendessimo una lunga pausa per stare un poco di più con i nostri figli, come dagli torto! sono ormai da troppi anni, che giriamo l'Europa cinofila e purtroppo questo sano sport fatto di aria pura e di verde si sta via, via deteriorando, sempre meno i terreni e il selvatico vero,
    sia per allenare che per le prove. Il tutto ci fa pensare che siamo alla frutta...Mà bisogna pensare che il tutto non è così negativo, finche ci saranno persone di nazioni diverse che insieme collaborano: "Oggi prove con cac svizzero sui terrreni italiani, ieri quelle italiane sui terreni jugoslavi e svizzeri" I cani sono sempre pìù validi e atleti, corrono sempre più forte e dico a mia moglie:"Cara Rita finchè ci potrò stare dietro io non mi arrendo" e lei m risponde:" Caro amore, finchè posso io vengo con te". Ma entrambi sappiamo, che presto ci arrenderemo.
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    Ultima modifica Ospite; 14-08-09, 15:55.
  • aurelio

    #2
    Foto n° 1 - Concorenti, giudici e organizzatori, il secondo da sistra Claudio Macchiavelli
    l'anfitrione che ci ospitato nella sua valida riserva di caccia.
    Foto n° 2 -Il Signor Macario, poprietario e conduttore del setter inglese Nocs, vincitore della prova con il 1° ecc. Cac/Cacit-
    Foto n° 3 -Giuliano Ferrari un concorrente. che posa sotto lo striscione delle prove.
    Foto n° 4 -Mario Torielli con il Cac fatto nelle prove di montagna svizzere, farà diventare il Setter inglese Nocs anche Campione di caccia Elvetico.
    Foto n° 5 -Due concorrenti con i rispettivi pointer.
    Foto n° 6 -Il proprietario della riserva Claudio Macchiavelli, al mattino dopo sulla neve si sposta sul suo trattore e porta a spasso Jaga del Veronello la più grande femmina pointer.
    Foto n° 7 -Il Giudice Aurelio Garelli relaziona la sua batteria.
    Ultima modifica Ospite; 14-08-09, 16:15.

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