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    • Jun 2012
    • 2973
    • Salento
    • Setter e breton

    #136
    ciao old, anch' io ritengo che l'etica sta prendendo il sopravvento sul razionale.
    Ho comincitao da piccolo pure io, avevo un cal 6 flobert, compagno inseparabile di lunghissime giornate di caccia. Negli anni 80 per me la caccia non chiudeva mai, vivendo in una masseria, salvo le domeniche che si andava al mare. Ricordo ancora il grande albero di gelso ed il via-vai continuo di passeri, gaze e rigocoli. Ogni tanto qualche tortora si posava sui fili dell'Enel. Si facevano i salti mortali per poter arrivare a tiro. Ricordo di aver cacciato di tutto con quell'arma, anzi, per mio padre quello non era un vero e proprio fucile, era un "flobert" un giocattolo per bambini. I 12 il 20 e l'avancarica del nonno erano per noi offlimit. Quanti bei ricordi, quante belle avventure. Ho ammazzato di tutto con quell'arma, farfalle, gechi, topi ed anche una volpe con la cartuccia a palla. Ricordo le notti perse a farle posta, la luce della luna che illuminava a giorno tutti gli oggetti, lo sguardo fisso sulla gabbia dei conigli, l'allarme dato dalla cagnia legata, l'attesa... ... la sagoma del canide, l'eccitazione, il cuore a mille, gli organi di mira del tutto invisibili... lo sparo...
    Vidi l'animale allontanarsi ... la delusione prese il posto dell'ecciatazione...
    Il mattino seguente mio padre mi svegliò di buon ora complimentandosi con me, mi disse queste parole: "l'hai fatta sai!". Balzai giù dal letto e corsi nel posto dove era stata ritrovata. l'avevo presa ad un fianco ed era riuscita a trascinarsi per un centinaio di metri... Per un po' di giorni mi sentii un grande.
    Un giorno firino le cartucce, diventarono introvabili. Girai tutte le aarmerie della provincia per accaparrarmi le ultime.
    Ma non mollai. Vendevano le cartucce a salve del 6, ne comprai una sctola ed iniziai ad usare quel fucile ad avancarica. Un po' di Cordite, mio nonno l'aveva gratis da un suo cugino fuochista, un po di piombo ed un pezzetto di carta igienica a tenere separati polvere e piombo. Un altro pezzettino a fare da tappo. Come bacchetta usavo un ferro da ombrello. Sin dalle prime fucilate apparve chiaro che c' erano delle perdite di gas dalla chiusura (bolt action). Il rimedio fu una striscia di di gomma avvilta sull'otturatre.
    In questo modo potei aumentare la carica ed il tiro. Quel giorno presi 17 passeri ad avrepotuto continuare a lungo, ma il gioco era troppo macchinoso...

    ---------- Messaggio inserito alle 09:38 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:37 AM ----------

    ciao old, anch' io ritengo che l'etica sta prendendo il sopravvento sul razionale.
    Ho comincitao da piccolo pure io, avevo un cal 6 flobert, compagno inseparabile di lunghissime giornate di caccia. Negli anni 80 per me la caccia non chiudeva mai, vivendo in una masseria, salvo le domeniche che si andava al mare. Ricordo ancora il grande albero di gelso ed il via-vai continuo di passeri, gaze e rigocoli. Ogni tanto qualche tortora si posava sui fili dell'Enel. Si facevano i salti mortali per poter arrivare a tiro. Ricordo di aver cacciato di tutto con quell'arma, anzi, per mio padre quello non era un vero e proprio fucile, era un "flobert" un giocattolo per bambini. I 12 il 20 e l'avancarica del nonno erano per noi offlimit. Quanti bei ricordi, quante belle avventure. Ho ammazzato di tutto con quell'arma, farfalle, gechi, topi ed anche una volpe con la cartuccia a palla. Ricordo le notti perse a farle posta, la luce della luna che illuminava a giorno tutti gli oggetti, lo sguardo fisso sulla gabbia dei conigli, l'allarme dato dalla cagnia legata, l'attesa... ... la sagoma del canide, l'eccitazione, il cuore a mille, gli organi di mira del tutto invisibili... lo sparo...
    Vidi l'animale allontanarsi ... la delusione prese il posto dell'ecciatazione...
    Il mattino seguente mio padre mi svegliò di buon ora complimentandosi con me, mi disse queste parole: "l'hai fatta sai!". Balzai giù dal letto e corsi nel posto dove era stata ritrovata. l'avevo presa ad un fianco ed era riuscita a trascinarsi per un centinaio di metri... Per un po' di giorni mi sentii un grande.
    Un giorno firino le cartucce, diventarono introvabili. Girai tutte le aarmerie della provincia per accaparrarmi le ultime.
    Ma non mollai. Vendevano le cartucce a salve del 6, ne comprai una sctola ed iniziai ad usare quel fucile ad avancarica. Un po' di Cordite, mio nonno l'aveva gratis da un suo cugino fuochista, un po di piombo ed un pezzetto di carta igienica a tenere separati polvere e piombo. Un altro pezzettino a fare da tappo. Come bacchetta usavo un ferro da ombrello. Sin dalle prime fucilate apparve chiaro che c' erano delle perdite di gas dalla chiusura (bolt action). Il rimedio fu una striscia di di gomma avvilta sull'otturatre.
    In questo modo potei aumentare la carica ed il tiro. Quel giorno presi 17 passeri ad avrepotuto continuare a lungo, ma il gioco era troppo macchinoso...

    ---------- Messaggio inserito alle 09:38 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:38 AM ----------

    ciao old, anch' io ritengo che l'etica sta prendendo il sopravvento sul razionale.
    Ho comincitao da piccolo pure io, avevo un cal 6 flobert, compagno inseparabile di lunghissime giornate di caccia. Negli anni 80 per me la caccia non chiudeva mai, vivendo in una masseria, salvo le domeniche che si andava al mare. Ricordo ancora il grande albero di gelso ed il via-vai continuo di passeri, gaze e rigocoli. Ogni tanto qualche tortora si posava sui fili dell'Enel. Si facevano i salti mortali per poter arrivare a tiro. Ricordo di aver cacciato di tutto con quell'arma, anzi, per mio padre quello non era un vero e proprio fucile, era un "flobert" un giocattolo per bambini. I 12 il 20 e l'avancarica del nonno erano per noi offlimit. Quanti bei ricordi, quante belle avventure. Ho ammazzato di tutto con quell'arma, farfalle, gechi, topi ed anche una volpe con la cartuccia a palla. Ricordo le notti perse a farle posta, la luce della luna che illuminava a giorno tutti gli oggetti, lo sguardo fisso sulla gabbia dei conigli, l'allarme dato dalla cagnia legata, l'attesa... ... la sagoma del canide, l'eccitazione, il cuore a mille, gli organi di mira del tutto invisibili... lo sparo...
    Vidi l'animale allontanarsi ... la delusione prese il posto dell'ecciatazione...
    Il mattino seguente mio padre mi svegliò di buon ora complimentandosi con me, mi disse queste parole: "l'hai fatta sai!". Balzai giù dal letto e corsi nel posto dove era stata ritrovata. l'avevo presa ad un fianco ed era riuscita a trascinarsi per un centinaio di metri... Per un po' di giorni mi sentii un grande.
    Un giorno firino le cartucce, diventarono introvabili. Girai tutte le aarmerie della provincia per accaparrarmi le ultime.
    Ma non mollai. Vendevano le cartucce a salve del 6, ne comprai una sctola ed iniziai ad usare quel fucile ad avancarica. Un po' di Cordite, mio nonno l'aveva gratis da un suo cugino fuochista, un po di piombo ed un pezzetto di carta igienica a tenere separati polvere e piombo. Un altro pezzettino a fare da tappo. Come bacchetta usavo un ferro da ombrello. Sin dalle prime fucilate apparve chiaro che c' erano delle perdite di gas dalla chiusura (bolt action). Il rimedio fu una striscia di di gomma avvilta sull'otturatre.
    In questo modo potei aumentare la carica ed il tiro. Quel giorno presi 17 passeri ad avrepotuto continuare a lungo, ma il gioco era troppo macchinoso...

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    • fabryboc
      Moderatore Setter & Pointer
      • Dec 2009
      • 8027
      • piemonte
      • setter inglese e griffone Korthals

      #137
      E quindi, leggendo quello che scrivono magnum e old hunter, il succo è:

      Ci sono fucili potenti e performanti, coi quali si può avere la ragionevole certezza dell'abbattimento.

      Ci sono fuciletti, usando i quali questa certezza viene meno, o comunque, avendo la percezione delle minori performances, non si da nulla per scontato.

      Ma chi di noi, andando a caccia, non vuole ri-provare quelle emozioni che ci hanno creati cacciatori?

      Non dico col flobert, ma qualche nuovo stimolo ogni tanto, nel MIO caso, mi aiuta a mantenere viva una passione enorme, ma che stanno in tutti i modi cercando di farmi passare, con vessazioni, insulti, gabelle, ricorsi ecc. NON gliela darò mai vinta, e iniziare una stagione con un fuciletto da poco più di due chili e delle cartuccette grosse la metà di quelle che uso di solito, mi sembrerà un po' di ricominciare daccapo.....facendomi riassaporare quel senso di "avventura" che è il significato stesso della caccia.

      fermo restando che continuerò ad usare i miei bei calibri 12, sia ben chiaro....
      Mala tempora currunt

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      • maremmano
        ⭐⭐⭐
        • Sep 2010
        • 3013
        • grosseto
        • setter ombra e otto

        #138
        Originariamente inviato da ronin977
        quanto all'amico che preferisce sparare col 28 ad animali grossi vorrei chiedere:
        che cartucce usi? perchè quelle che ho usato io fino ad ora sono state efficaci solo su quelli piccoli, e sinceramente fare molti feriti è contrario ai miei principi....

        ---------- Messaggio inserito alle 05:09 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:38 PM ----------

        per le quaglie sono daccordo con te... per le beccacce mi dispiace perderne ma potrebbe anche starmi bene, ( sempre che i cani siano daccordo)... quanto ad animali piu resistenti(anatre, colombacci,lepri...) sinceramente ferire degli animali e farli soffrire inutilmente è un gioco che non mi piace... e credetemi la potenza di un 28 troppo spesso è insufficiente per abbattere pulitamente animali resistenti e di grossa taglia, meglio usare le cartucce e i fucili adatti per ogni forma di caccia...l'etica e la correttezza ce lo impongono!
        io non ho detto questo , ho detto che spesso si danno i consigli in base alla forma di caccia che si fa prevalentemente : è ovvio che se fossi uno che si dedica alle "anatre" di trapassina non userei il 28 ( in quanto i tiri medi sono oltre i 25 metri ... e spesso oltre i 30 metri probabilmente dovrei rinunciare a sparare ... troppo spesso ! ) .( evidentemente non userei il 28 per lo stesso tipo di caccia ai turdidi ... in quanto hanno simili distanze medie )
        caccio quaglie, beccacce e fagiani col cane da ferma , e questo tipo di caccia mi permette di usare il 28 , con rare rinunce ... dato che il tiro medio è sotto i 25 metri : però.... con l' assetto del 28 che uso ho notato che questo fucile è più indicato per i fagiani, poi per le beccacce ...ed infine per le quaglie ... in base alle strozzature che ho scelto .

        il mio riferimento al tuo intervento era comunque "orgoglioso" ... in quanto sottolineava le "rinunce" .... motivate dall' uso del piccolo calibro, che ti sei imposto :)

        ---------- Messaggio inserito alle 11:40 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:19 AM ----------

        [QUOTE=fabryboc;931586]Io a un 70% delle beccacce sparo entro i 10-15 metri, spesso anche se ti parte a 6-7 metri non riesci a sparare o comunque spari alle frasche e poi vai a vedere cos'è successo.....

        Per questo non credo sia assurdo cacciarla con un 28, sperando sempre che la mira mi assista...e (credo) dimenticandomi i tiri nel folto...

        X maremmano : tu che piombo usi ? sono combattuto tra il 10 (per avere qualche pallino in più) o l'8 o 71/2 per una questione di "penetrazione" ?[/QUOTE]

        io sono, casualmente :), perfettamente in linea con la tabella che GG ci ha gentilmente messo a disposizione !

        per le beccacce uso sostanzialmente pallini dell' 8 sia col 28 ( se le trovo ! ... altrimenti preferisco comunque i maggiori 7 o addirittura 6 piuttosto che 9 o 10 ) sia coi calibri superiori . per i grammi col 12 non vado mai oltre i 34 , possibilmente con tradizionali borraggi senza contenitore; col 28 ... ancora una volta ... uso un pò quello che trovo :in genere RC ... più spesso "americane" con grammature massime .
        il mio uso di proiettili leggermente esuberanti non è conseguente alle probabilità sempre presenti di incontrare selvatici più resistenti o situazioni al limite ... in quanto non sparo alle lepri ... non sparo ai colombi , se sono coi cani da ferma ! ( talvolta se sono a beccacce ... neppure ai fagiani occasionali che di solito in ambienti molto coperti offrono tiri ... lunghi e spesso fortunosi, in volo disteso e lontani dai cani in guidata )

        ---------- Messaggio inserito alle 12:26 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:40 AM ----------

        dalla tabella ... per selvatici quaglia e tordo a confronto si ricava, posto che il peso sia simile tra 100 e 150 , la canna a strozzatura media :

        per 18-21 grammi di pallini : la portata è adeguata dai 25 ai 28 metri con diametro proiettili da 1,9 a 2,1

        per 28-32 grammi di pallini : la portata è adeguata dai 30 ai 32 metri e con stessi diametri 1,9-2,1 .

        per tiri a distanze minori sia il diametro sia la densità di rosata sono esuberanti

        per tiri oltre i 28mt con un cal. 28 quindi si dovrebbe aumentare la grammatura , o la strozzatura .... meglio se entrambe temo !
        la stessa cosa con il 12 se il tiro fosse oltre i 32 metri .

        mi appare evidente che i ferimenti, a parità di precisione del tiratore , sono rilevanti nei due calibri "allo stesso identico modo" e solo se si superano le suddette indicative distanze di tiro !
        altrettanto giusto sarebbe dire che probabilmente piccoli ma sostanziali aumenti di distanza ( qualche metro in più) sono determinati dalle migliori qualità di componenti le munizioni odierne ... e dalle maggiori velocità residue che tali componenti permettono di ottenere .


        che ne pensate di questa tabella ?
        io trovo che sia accettabile ..visto che spesso ricalca con precisione i miei modi ... derivati dalla mia esperienza ( non solo dalle tradizioni o dal sentito dire ..o da anziani consiglieri )

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        • Quiete
          ⭐⭐⭐
          • May 2010
          • 2312
          • Milano
          • Gordon: Iron English Beauty, Dora dell'Arbia

          #139
          I temi mi sembrano due.
          Uno:
          Io vado a caccia con un cani esterni calibro 12 canne da 68 3/10 e 7/10
          Questo perchè voglio un bel fuicile, ma posso permettermene uno solo, quindi ci caccio dalle lepri alle beccacce, passando per fagiani, starne e pernici.
          Si incontra poco e voglio avere più possibilità di dare soddisfazione al cane.
          Il 36 grammi di piombo consentono di avere strozzature/rosate più larghe e quindi perdonano di più errori di tiro (non tutti ovviamente, le padelle si fanno anche col 12)
          In più esistono meno rischi di ferire.
          Per questo rispetto tutti, ma credo che mediamente sia meglio usare i piccoli calibri (a partire dal 20, non solo il 410) per le cacce per le quali sono nati

          Due
          La discussione però era sulla gittata. Le tabelle che abbiamo tanto chiesto a GG (che gentilmente ha postato) ci dicono che abbiamo buone probabilita di piazzare 5 pallini abbastanza lesivi in un animale di mezzo kilo

          a 33 metri con 18 grammi di piombo 2,7 in canna da 1 stella
          a 32,5 metri con 36 grammi di piombo 2,7 in canna da 3 stelle

          a 30 metri con 18 grammi di piombo 2,5 in canna da 2 stelle
          a 31 metri con 36 grammi di piombo 2,5 in canna da 4 stelle

          Ovviamente confrontando una cartucce veloce del 410 con una lenta del 12 (come tendenzialmente le feltro/cartone, molto diffise nelle accce col cane da ferma)

          Quindi se uno ha il rigore mentale per tirare entro i 30 metri (assai ragionevoli per molte cacce) non ha grandi problemi nè di gittata, nè di portata, nella grande maggioranza dei tiri, ha il problema che perde due stelle di strozzatura e quindi deve tirare molto più dritto.

          La tesi di Rizzini non era infatti a 'pari precisione' del tiratore bensì con precisioni diverse.
          Ultima modifica Quiete; 15-06-13, 13:20.

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          • fabryboc
            Moderatore Setter & Pointer
            • Dec 2009
            • 8027
            • piemonte
            • setter inglese e griffone Korthals

            #140
            Sai quanti tiri a 38-40 metri se li misuri sono di 28-30........

            l'unico problema coi piccoli è la densità della rosata
            Mala tempora currunt

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            • maremmano
              ⭐⭐⭐
              • Sep 2010
              • 3013
              • grosseto
              • setter ombra e otto

              #141
              Originariamente inviato da Quiete
              I temi mi sembrano due.
              Uno:
              Io vado a caccia con un cani esterni calibro 12 canne da 68 3/10 e 7/10
              Questo perchè voglio un bel fuicile, ma posso permettermene uno solo, quindi ci caccio dalle lepri alle beccacce, passando per fagiani, starne e pernici.
              Si incontra poco e voglio avere più possibilità di dare soddisfazione al cane.
              Il 36 grammi di piombo consentono di avere strozzature/rosate più larghe e quindi perdonano di più errori di tiro (non tutti ovviamente, le padelle si fanno anche col 12)
              In più esistono meno rischi di ferire.
              Per questo rispetto tutti, ma credo che mediamente sia meglio usare i piccoli calibri (a partire dal 20, non solo il 410) per le cacce per le quali sono nati

              Due
              La discussione però era sulla gittata. Le tabelle che abbiamo tanto chiesto a GG (che gentilmente ha postato) ci dicono che abbiamo buone probabilita di piazzare 5 pallini abbastanza lesivi in un animale di mezzo kilo

              a 33 metri con 18 grammi di piombo 2,7 in canna da 1 stella
              a 32,5 metri con 36 grammi di piombo 2,7 in canna da 3 stelle

              a 30 metri con 18 grammi di piombo 2,5 in canna da 2 stelle
              a 31 metri con 36 grammi di piombo 2,5 in canna da 4 stelle

              Ovviamente confrontando una cartucce veloce del 410 con una lenta del 12 (come tendenzialmente le feltro/cartone, molto diffise nelle accce col cane da ferma)

              Quindi se uno ha il rigore mentale per tirare entro i 30 metri (assai ragionevoli per molte cacce) non ha grandi problemi nè di gittata, nè di portata, nella grande maggioranza dei tiri, ha il problema che perde due stelle di strozzatura e quindi deve tirare molto più dritto.

              La tesi di Rizzini non era infatti a 'pari precisione' del tiratore bensì con precisioni diverse.
              la tabella fortunatamente è molto versatile e consente di ricavare "certezze" al variare di tutti i parametri di tiro .

              in effetti a caccia si può usare, nel momento cruciale, un solo fucile , in alcuni casi 2 possibili strozzature .... e solo il tipo di cartuccia in canna :)
              quindi diviene di massima importanza soltanto il peso/dimensione selvatico e la distanza media del tiro più frequente .

              per il punto "due"
              a parte che leggo in tabella diversi risultati di strozzature sull' ipotesi da te proposte : e di seguito * contro **** .... e *** contro CL ( valutando CL=CL ; CM=**** ; SM = ***/** ; e SM = * )
              letture diverse comunque ininfluenti .... non capisco però perchè fare riferimento alle velocità ? ...la tabella è di fatto costruita su medesime velocità .

              ed infine non sono convinto che con i cal. superiori il rischio di ferire è minore ... così per definizione !!!!
              la tabella infatti fa riflettere proprio su questo aspetto ... mi pare !!
              e la possibilità di effettuare ferimenti in pratica ... è inversamente proporzionale proprio e soltanto all' abilità del tiratore con qualsiasi calibro ... e nelle distanze competenti alla portata descritte dalla tabella !

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              • Sandro.
                ⭐⭐
                • Jan 2011
                • 533
                • Jesi
                • setter

                #142
                Originariamente inviato da fabryboc
                Sai quanti tiri a 38-40 metri se li misuri sono di 28-30........

                l'unico problema coi piccoli è la densità della rosata
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                Saluti. Sandro.

                Commenta

                • fabryboc
                  Moderatore Setter & Pointer
                  • Dec 2009
                  • 8027
                  • piemonte
                  • setter inglese e griffone Korthals

                  #143
                  Non negherai che fucili e cartucce, ai tempi del nonno, erano un pò meno performanti......adesso, col ridursi del numero dei calibri, quelli sopravvissuti, hanno conquistato le portate e le grammature di quelli scomparsi.....
                  Mala tempora currunt

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                  • ronin977
                    ⭐⭐⭐
                    • Jun 2012
                    • 3992
                    • palermo
                    • cirneco dell'etna, breton, beagle

                    #144
                    Quello che a molti sembra sfuggire e che oltre al numero di pallini a bersaglio conta anche la loro energia cinetica, che nel 28 e nettamente inferiore a quella del 12. Quindi gli animali più grossi e resistenti pur feriti vanno a morire lontano..... Magari la maggior energia cinetica del 12 a parità di pallini a segno potrebbe fare la differenza.... Provate ad utilizzare il 28 a lungo e ve ne renderete conto da soli...

                    ---------- Messaggio inserito alle 05:07 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:05 PM ----------

                    Gli uccelli meno resistenti invece soccombono ugualmente anche con energia inferiore.

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                    • Quiete
                      ⭐⭐⭐
                      • May 2010
                      • 2312
                      • Milano
                      • Gordon: Iron English Beauty, Dora dell'Arbia

                      #145
                      Ronin977 la tabella di Benassi tiene conto dell'energia cinetica in termini di velocità residua alla distanza presa in esame: due pallini uguali alla stessa vr hanno la stessa energia cinetica.

                      Maremmano consideravo la velocità perchè la tabella di Benassi è fatta appunto su una V0 di 380 m/s che appartiene appunto alle 410 veloci e alle 12 lente.
                      Accetto l'osservazione sulle strozzature, diciamo che il 410 'perde' 4 o 5 decini di millimetro.

                      La tesi di Rizzini è che per competere con il tiratore che usa il 12, il tiratore che usa il 410 deve tirare molto più dritto, questo implica che Rizzini pensa a rosate più strette quindi assetti e canne molto più strozzate che assicurano una maggiore velocità (quindi anche energia cinetica) e una maggiore concentrazione di rosata (quindi più probabilità di colpire il selvatico con più pallini)

                      Bisognerebbe fare la prova del gallo, ma io penso che sparando a un fagiano a 30 metri con una cartuccia con 18 grammi calibro 410 veloce piombo 5 in canna da 71 strozzata 10/10 il fagiano muore se lo centri.

                      Il tema è che lo stesso fagiano muore anche con 36 grammi di piombo 5 sparati da una canna da 68 strozzata 3/10 e il centro della tua rosata è a 30 cm dal fagiano.

                      Per questo io penso che il tema della quantità di pallini e della rosata (quindi della precisione) sia dominante su quello dell'energia cinetica.

                      Poi è vero che a distanze limite l'energia cinetica o velocità residuale giocano il loro ruolo, ma in molte cacce le distanze limite sono rare e molti non sparano comuqnue alle distanze limite per non ferire.

                      E' altrettanto chiaro che siccome pochi di noi sparano come Rizzini (senza offesa eh!) è meglio che pochi di noi sparino ad un fagiano a 30 metri con il 410.

                      Credo.

                      :-)

                      Daniele
                      Ultima modifica Quiete; 15-06-13, 22:13.

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                      • Sandro.
                        ⭐⭐
                        • Jan 2011
                        • 533
                        • Jesi
                        • setter

                        #146
                        Originariamente inviato da fabryboc
                        Non negherai che fucili e cartucce, ai tempi del nonno, erano un pò meno performanti......adesso, col ridursi del numero dei calibri, quelli sopravvissuti, hanno conquistato le portate e le grammature di quelli scomparsi.....
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                        Non negherai … che il piccolo calibro è rimasto “piccolo” e che per motivi già letti non potrà uguagliare ne tantomeno superare il 12! Poi, percarità, ognuno è libero di usare il calibro che preferisce!
                        Comunque… come darti torto… le cartucce di oggi sono molto più performanti. Ma non fanno miracoli!
                        <!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]-->
                        Saluti. Sandro.

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                        • zetagi
                          Utente
                          • Aug 2012
                          • 2988
                          • vercellese
                          • setter inglese e labrador

                          #147
                          Buona sera a tutti, sparo la mia:
                          Il calibro piccolo può avere la stessa efficienza del fratello maggiore se alla massima distanza di "tiro utile" hanno la stessa concentrazione; la cosa è
                          possibile se ci sono queste condizioni, se invece questo non può verificarsi
                          allora vuol dire che il piccolo rimane piccolo ed il grande sarà sempre gran-
                          de ed anche se il pallino lanciato dai due calibri mantiene alla massima
                          distanza lo stesso potere lesivo (non sto parlando del famoso pallino in te-
                          sta); qui si parla dei 5 pallini nella sagoma, cioè la"concentrazione" che la
                          fucilata mantiene alla massima distanza del pallino con potere di penetrazio
                          ne (tiro utile).
                          Questo la dà il 36 o il 410 come il 12?
                          E' un pò palloso il libro del Benassi ma!!!! insegna
                          Un saluto a tutti - Giovanni

                          Commenta

                          • fabryboc
                            Moderatore Setter & Pointer
                            • Dec 2009
                            • 8027
                            • piemonte
                            • setter inglese e griffone Korthals

                            #148
                            Originariamente inviato da Sandro.
                            Non negherai … che il piccolo calibro è rimasto “piccolo” e che per motivi già letti non potrà uguagliare ne tantomeno superare il 12! Poi, percarità, ognuno è libero di usare il calibro che preferisce!
                            Comunque… come darti torto… le cartucce di oggi sono molto più performanti. Ma non fanno miracoli!
                            E' proprio per questo che voglio avventurarmici, perché non potrà mai eguagliare il 12......ma l'oggetto in se mi entusiasma e mi fa venir voglia di confrontarmici...

                            se prendo qualcosa in meno pazienza, e comunque non ho nessuna intenzione di sostituirlo ai calibri maggiori, che continuerò ad usare, a meno che mi entusiasmi al punto di non farlo (cosa che non credo...finchè si parla di quaglie, tordi e fagiani va bene, ma alla terza becca padellata vai col semiauto con canna cyl e dispersante da due etti !!!!![:D])
                            Mala tempora currunt

                            Commenta

                            • morto
                              ⭐⭐
                              • Dec 2009
                              • 772
                              • Firenze
                              • pagneul breton

                              #149
                              sbagli fabryboc, anche dopo infinite padell continuate ad andare a becaccie tordi lepri e fagiani con il 410,speriamo che questo calibro prima o poi prenda sempre più piede, chissenefrega del carniere, la sfida è la sfida...

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                              • fabryboc
                                Moderatore Setter & Pointer
                                • Dec 2009
                                • 8027
                                • piemonte
                                • setter inglese e griffone Korthals

                                #150
                                Può essere, ma dopo 3 beccacce padellate di seguito....mi viene la tachicardia e accuso problemi comportamentali.....[:D]

                                Amo la poesia, ma anche il pane e salame !!!!
                                Mala tempora currunt

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