Possibili soluzioni per la cartuccia che non va.

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  • max 38
    ⭐⭐⭐
    • Aug 2009
    • 1543
    • Sicilia

    #91
    Non ce una situazione ben definita e visibile ad occhio, quando ti sembra che sia tutto come sempre invece non è così provi di tutto da 27 a 36 grammi come successo a noi eravamo in quattro circa 20 anni fà e non gli togli una penna, poi ti passa un vecchietto di circa 75 anni mentre mangiavamo e provavamo e ti dice, non la bucate la lattina oggi a 25 metri se volete bucarla devi sparagli questa quà, porgendomi una cartuccia, ed è stato vero, la controcarica aveva la forza necessaria di bucarla ambo i lati e farla volare via, le cartucce commerciali no, nessuna fra tutte. L'indomani le stesse cartucce commerciali del giorno prima facevano furore come sempre, del resto parliamo di winchester, baschieri ecc. Ciao

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    • Valerio78
      ⭐⭐
      • May 2012
      • 859
      • Tessaglia

      #92
      [QUOTE=MAGNUM71;974656][:-bunny], sotto i 20 metri e nel 12 è veramente difficile che vadano via indenni , molto spesso si addebita al tempo la mancanza di mirite... [menaie]

      Magnum, questa è da incorniciare! [vinci]

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      • jzcia
        ⭐⭐⭐
        • Mar 2009
        • 1724
        • provincia di roma
        • breton

        #93
        Tenete anche presente che non è sempre vero che la maggiore velocità provoca rosate più aperte. Sembra un dogma valido in teoria, ma in pratica non è sempre così.

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        • max 38
          ⭐⭐⭐
          • Aug 2009
          • 1543
          • Sicilia

          #94
          Originariamente inviato da jzcia
          Tenete anche presente che non è sempre vero che la maggiore velocità provoca rosate più aperte. Sembra un dogma valido in teoria, ma in pratica non è sempre così.

          Infatti è propio così, ma chi non carica non può sapere queste cose.

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          • Massi
            ⭐⭐⭐
            • Dec 2011
            • 2106
            • Terni
            • meticcio

            #95
            Mi sono riletto il cap. 10 del libro Balistica Venatoria del prof. Giannetto Corsi e a pag. 226 c' è un bel grafico delle velocità residue e della densità dell' aria e mi sembra proprio impossibile che la densità dell' aria sia cosi influente sulle velocità d' impatto come ho detto sui post precedenti una cartuccia che sviluppa 400 m/sec può essere rallentata ma non da essere cosi inefficiente da bucare un lattina d' alluminio.
            Il problema sta altrove.
            Può dipendere dall' igroscopia delle sostanze attive (composti della miscela innescanti, polveri ecc...) contenute nella cartuccia, anche con il bossolo in plastica non si ha un ermeticità assoluta. Se carichiamo una cartuccia a 2000 m di quota e la portiamo al livello del mare il bossolo non si accartoccia rimane tale e quale cioè c' è scambio tra l'ambiente esterno e l'ambiente all' interno del bossolo le pressioni interne ed esterne si equivalgono sempre, cosi al contrario se carico una cartuccia al livello del mare a 2000 m non si gonfia.
            Come può dipendere dalle dosi troppo forti ormai tutti i caricamenti , e le tabelle di caricamento, sono fatti per la stagione tardo autunnale-invernale sembra che i caricamenti leggeri a bassa pressione sono scomparsi.
            Come è risaputo con il caldo la velocita di combustione della polvere aumenta e le pressioni vanno alle stelle e le rosate si disperdono paurosamente. Al giorno d' oggi cartucce di 32gr con 700 bar di pressione è la norma sono tutte ipertese.
            Queste sono solo ipotesi ma senza riscontri scientifici, di prove al banco potremo parlarne all' infinito saremo solo dell' apprendisti stregoni.
            In bocca al lupo e simpatiche padelle.

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            • michele14
              ⭐⭐⭐
              • Oct 2011
              • 1003
              • Anoia(RC)
              • breton

              #96
              Originariamente inviato da Massi
              Mi sono riletto il cap. 10 del libro Balistica Venatoria del prof. Giannetto Corsi e a pag. 226 c' è un bel grafico delle velocità residue e della densità dell' aria e mi sembra proprio impossibile che la densità dell' aria sia cosi influente sulle velocità d' impatto come ho detto sui post precedenti una cartuccia che sviluppa 400 m/sec può essere rallentata ma non da essere cosi inefficiente da bucare un lattina d' alluminio.
              Il problema sta altrove.
              Può dipendere dall' igroscopia delle sostanze attive (composti della miscela innescanti, polveri ecc...) contenute nella cartuccia, anche con il bossolo in plastica non si ha un ermeticità assoluta. Se carichiamo una cartuccia a 2000 m di quota e la portiamo al livello del mare il bossolo non si accartoccia rimane tale e quale cioè c' è scambio tra l'ambiente esterno e l'ambiente all' interno del bossolo le pressioni interne ed esterne si equivalgono sempre, cosi al contrario se carico una cartuccia al livello del mare a 2000 m non si gonfia.
              Come può dipendere dalle dosi troppo forti ormai tutti i caricamenti , e le tabelle di caricamento, sono fatti per la stagione tardo autunnale-invernale sembra che i caricamenti leggeri a bassa pressione sono scomparsi.
              Come è risaputo con il caldo la velocita di combustione della polvere aumenta e le pressioni vanno alle stelle e le rosate si disperdono paurosamente. Al giorno d' oggi cartucce di 32gr con 700 bar di pressione è la norma sono tutte ipertese.
              Queste sono solo ipotesi ma senza riscontri scientifici, di prove al banco potremo parlarne all' infinito saremo solo dell' apprendisti stregoni.
              In bocca al lupo e simpatiche padelle.

              Ok. Ipotizzando che quello che dici sia giusto. Quale potrebbe essere la soluzione a questo problema?
              Cartucce che sviluppano basse pressioni?
              Ciao

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              • Massi
                ⭐⭐⭐
                • Dec 2011
                • 2106
                • Terni
                • meticcio

                #97
                Si cartucce che sviluppano basse pressioni ma nelle tabelle di caricamento non vengono riportate le dosi estive.
                E' da provare, senza riscontri scientifici tocca andare solo a tentativi.
                In bocca al lupo.

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                • ivan-rizzo
                  ⭐⭐
                  • Mar 2010
                  • 584
                  • sicilia
                  • Basset fauve de bretagne Petit basset griffon vendeen

                  #98
                  Originariamente inviato da Massi
                  Si cartucce che sviluppano basse pressioni ma nelle tabelle di caricamento non vengono riportate le dosi estive.
                  E' da provare, senza riscontri scientifici tocca andare solo a tentativi.
                  In bocca al lupo.
                  Mettiamo che le mie braccia riescono a spingere un carrello di 5kg dando la giusta spinta per arrivare all obbiettivo ,mettiamo che per una contizione avversa il mio peso da spingere diventa 9kg secondo te come sarebbe la spinta?lo detto più o meno è come un assetto sotto dosato e come se per spingere 38gr mettiamo 1,30 di polvere ,anzi ti dico di più l effetto della cartuccia che non va si sente di più sul basculante mentre con i semi si camuffano parlo del comportamento allo sparo dell arma perchè la balistica rimane il difetto,gli anziani dicono scarsi di polvere botta al viso impiombati forte botta alla spalla ,una cartuccia equilibrata e che va bene è molto progressiva allo sparo e con nessuna botta in faccia e con una minimo rinculo parole sante degli anziani
                  Ultima modifica ivan-rizzo; 08-11-13, 16:28.

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                  • G.G.
                    Moderatore Armi e Polveri
                    • Jun 2006
                    • 11245
                    • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
                    • Epagneul Breton

                    #99
                    Originariamente inviato da Massi
                    Mi sono riletto il cap. 10 del libro Balistica Venatoria del prof. Giannetto Corsi e a pag. 226 c' è un bel grafico delle velocità residue e della densità dell' aria e mi sembra proprio impossibile che la densità dell' aria sia cosi influente sulle velocità d' impatto come ho detto sui post precedenti una cartuccia che sviluppa 400 m/sec può essere rallentata ma non da essere cosi inefficiente da bucare un lattina d' alluminio.

                    Il problema sta altrove.
                    Può dipendere dall' igroscopia delle sostanze attive (composti della miscela innescanti, polveri ecc...) contenute nella cartuccia, anche con il bossolo in plastica non si ha un ermeticità assoluta. Se carichiamo una cartuccia a 2000 m di quota e la portiamo al livello del mare il bossolo non si accartoccia rimane tale e quale cioè c' è scambio tra l'ambiente esterno e l'ambiente all' interno del bossolo le pressioni interne ed esterne si equivalgono sempre, cosi al contrario se carico una cartuccia al livello del mare a 2000 m non si gonfia.
                    Come può dipendere dalle dosi troppo forti ormai tutti i caricamenti , e le tabelle di caricamento, sono fatti per la stagione tardo autunnale-invernale sembra che i caricamenti leggeri a bassa pressione sono scomparsi.
                    Come è risaputo con il caldo la velocita di combustione della polvere aumenta e le pressioni vanno alle stelle e le rosate si disperdono paurosamente. Al giorno d' oggi cartucce di 32gr con 700 bar di pressione è la norma sono tutte ipertese.
                    Queste sono solo ipotesi ma senza riscontri scientifici, di prove al banco potremo parlarne all' infinito saremo solo dell' apprendisti stregoni.

                    In bocca al lupo e simpatiche padelle.

                    Vero che i caricamenti leggeri da 400/450 bar ormai sono ricordi del passato, il loro destino è finito soprattutto con l'avvento dei componenti in plastica, soprattutto le borre a tenuta, e della stellare.
                    Oggi una dignitosa cartuccia da 32 grammi, con vuzero di 400 m/s, se caricata con polveri di buona qualità, si realizza con circa 550 bar, senza problemi.

                    Sull'igroscopicità e l'effetto dell'umidità sulla cartuccia da caccia, mi pare che proprio non si voglia accettare qualcosa che è elementare, evidente e noto a tutti.
                    L'umidità per entrare necessita di tempi lunghi, il bossolo è comunque impermeabile, la polvere non è una spugna e l'innesco è volutamente sigillato.

                    Quello che accade al Sud nei giorni di crisi avviene passando dal bene al male in sole poche ore!
                    Non bastano poche ore per "bagnare" polvere ed innesco di una cartuccia in plastica.


                    Cordialità
                    G.G.
                    Some people hear their own inner voices with great
                    clearness and they live by what they hear.
                    Such people become crazy, or they become legends.
                    </O:p

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                    • golf682
                      Banned
                      • Oct 2010
                      • 2674
                      • Roma

                      #100
                      Originariamente inviato da michele14
                      Ok. Ipotizzando che quello che dici sia giusto. Quale potrebbe essere la soluzione a questo problema?
                      Cartucce che sviluppano basse pressioni?
                      Ciao
                      Sono 10 pagine che lo sto' dicendo, a me' con il caldo umido vanno bene le cartuccette poco grammate che sviluppano pressioni modeste.
                      In queste condizioni atmosferiche la densita' dell'aria diminuisce, quindi diminuisce di conseguenza il rallentamento dei pallini in traiettoria aerea, percio' l'incremento di velocita' per mezzo delle controcariche a mio avviso non trova giustificazione.
                      Come ho gia spiegato, sospetto che il problema sia l'eccessiva pressione della cartuccia che provocherebbe rosate troppo aperte (ed in certi casi anche grappoli di pallini) questo perche' alcune cartucce dalle quali ci si aspetterebbe un caricamento medio, in realta' hanno invece un assetto piu' spinto che si presta meglio a condizioni meteo invernali.

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                      • jzcia
                        ⭐⭐⭐
                        • Mar 2009
                        • 1724
                        • provincia di roma
                        • breton

                        #101
                        Originariamente inviato da golf682
                        Sono 10 pagine che lo sto' dicendo, a me' con il caldo umido vanno bene le cartuccette poco grammate che sviluppano pressioni modeste.
                        In queste condizioni atmosferiche la densita' dell'aria diminuisce, quindi diminuisce di conseguenza il rallentamento dei pallini in traiettoria aerea, percio' l'incremento di velocita' per mezzo delle controcariche a mio avviso non trova giustificazione.
                        Come ho gia spiegato, sospetto che il problema sia l'eccessiva pressione della cartuccia che provocherebbe rosate troppo aperte (ed in certi casi anche grappoli di pallini) questo perche' alcune cartucce dalle quali ci si aspetterebbe un caricamento medio, in realta' hanno invece un assetto piu' spinto che si presta meglio a condizioni meteo invernali.
                        Mi sembra che il Granelli era solito dire che la velocità non è mai in eccesso.

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                        • golf682
                          Banned
                          • Oct 2010
                          • 2674
                          • Roma

                          #102
                          Originariamente inviato da jzcia
                          Mi sembra che il Granelli era solito dire che la velocità non è mai in eccesso.
                          Granelli voleva dire che ai fini dell'abbattimento, la velocita' dei pallini non e' mai in eccesso, e lo spiegava a tutti coloro credevano alla balla della famosa passata. Secondo certi cacciatori, superando la soglia dei 375-380m/s di V0 gli animali facevano la passata, quindi non conveniva superare la cosi' detta velocita' che uccide.
                          Naturalmente il maestro non ha mai detto che confezionando cartucce con velocita' da brivido si ottengono miglioramenti di prestazione, per tutti i danni che conseguirebbero sulla rosata, ma con polveri moderne, componenti e assetti particolari, e' possibile caricare cartucce ( di solito da tiro)con V/0 attorno ai 450-460 m/s senza far innalzare troppo le pressioni.

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                          • max 38
                            ⭐⭐⭐
                            • Aug 2009
                            • 1543
                            • Sicilia

                            #103
                            Io so solamente che quello che succede da noi in certe giornate è inspiegabile, le migliori cartucce commerciali mancano completamente di forza, e nel giro di pochissime ore,ed altrettanto velocemente ritorna tutto normale, meno male che capita veramente di rado, l'ultima volta a me è successo più di dieci anni fa, ad anatre, qualcuna che siamo riusciti a recuperare ancora viva aveva il piombo appena sotto la pelle, sparate sugli stampi,propio si toccava passandovi la mano, ed era piombo 7, e piombo 5. Spiegatemelo voi

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                            • G.G.
                              Moderatore Armi e Polveri
                              • Jun 2006
                              • 11245
                              • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
                              • Epagneul Breton

                              #104
                              Granelli era un raffinato esperto della balistica, caricava personalmente cartucce e prediligeva quelle di buona potenza.
                              Relativamente alle cartucce a pallini, Granelli affermava con piena ragione che la velocità sostenuta è utile e produttiva solo con pallini di grosso diametro, mentre è inutile e addirittura controproducente con pallini fini di piccolo diametro, il motivo è facilissimo da intuire.

                              Cordialità
                              G.G.
                              Some people hear their own inner voices with great
                              clearness and they live by what they hear.
                              Such people become crazy, or they become legends.
                              </O:p

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                              • jzcia
                                ⭐⭐⭐
                                • Mar 2009
                                • 1724
                                • provincia di roma
                                • breton

                                #105
                                Originariamente inviato da G.G.
                                Granelli era un raffinato esperto della balistica, caricava personalmente cartucce e prediligeva quelle di buona potenza.
                                Relativamente alle cartucce a pallini, Granelli affermava con piena ragione che la velocità sostenuta è utile e produttiva solo con pallini di grosso diametro, mentre è inutile e addirittura controproducente con pallini fini di piccolo diametro, il motivo è facilissimo da intuire.

                                Cordialità
                                G.G.

                                Questo mi sembrava ovvio.
                                Per la caccia che pratico io, principalmente ai tordi, le mie cartucce più spinte (per sopperire alle giornate no), sono caricate con piombo 8 e grammatura variabile dai 28 ai 30 grammi.
                                Prima di ricaricare, oltre 25 anni fa, prediligevo cartucce Maionchi, mi sembravano con più benzina rispetto alle altre commerciali.
                                Poi ho saputo che si avvalevano anche della consulenza del Granelli.

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