Possibili soluzioni per la cartuccia che non va.

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  • ivan-rizzo
    ⭐⭐
    • Mar 2010
    • 584
    • sicilia
    • Basset fauve de bretagne Petit basset griffon vendeen

    #46
    Originariamente inviato da G.G.
    Una balistite come la SIPE ha una struttura superficiale cornea di fatto impermeabile, quindi dare colpe all'umidità diventa molto difficile se non impossibile.

    Cordialità
    G.G.
    non solo questo la teoria delle particelle che riescono a oltrepassare la capsula inumidire la polvere ecc ecc tale da diffettarne l accensione dovrebbe farlo con tutte le polveri,invece non mi risulta ,scusa se sono ripetitivo ma se uso la jk6 e sottolineo con caricamenti standard senza fare giochi di prestigio funziona che è una meraviglia ,secondo a quando sostiene massi non dovrebbe funzionare a parità cntizione giusto?invece........abbattimenti puliti ,forse perchè la jk6 sviluppa alte velocità con basse pressioni tale da uscire a spuntare da l enticap meteo?

    ---------- Messaggio inserito alle 01:06 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:54 PM ----------

    Originariamente inviato da golf682
    Io credo che in questi periodi di caldo umido sia controproducente pepare le cartucce per aumentare un pochino la velocita', questa strategia va' bene per risolvere le padelle invernali.
    Vi chiedo, avete guardato le vostre rosate? vi sembrano compatte o troppo disperse? Io credo che nella maggior parte dei casi le rosate risultano disperse, e questo a causa dell'eccesso di pressione in canna, quindi un aumento di velocita' aumenterebbe ancor piu' il picco pressorio.
    Inoltre, io penso che una carica originale con 400m/s di V/0, nel caso perdesse pure una ventina di m/s a causa dell'umidita' di questi giorni, sarebbe comunque in grado di fermare gli animali fino a 35m, quindi a mio parere, le padelle entro tale distanza non derivano da scarsa energia cinetica dei pallini, ma dalla loro eccessiva dispersione.
    non è un discorso di pepare ma di alleggerire il piombo e aumentare un pò la polvere far aumentare le velocità che una cartuccia standard non riesce ad avere in quelle condizioni tale di abbattere il selvatico,ho notato che in quelle condizioni che sparando una cartuccia diciamo standard alla placca l endicap della rosata era da formazioni di grumoli di piombo sullo stesso punto che secondo me è dovuta alla scarsa velocità che per il selvatico signiffica ricevere solo una botta che al massimo intacca la cute e lo ferisce in modo non mortale per quel momento ,ascoltate a me sparate a una pietra piatta e vedete come arriva il piombo e se lascia il colore nell impatto vedrete che vi farà risparmiare tempo e soprattutto ferimenti inutili

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    • Massi
      ⭐⭐⭐
      • Dec 2011
      • 2106
      • Terni
      • meticcio

      #47
      Rileggendo uno dei testi sacri della balistica venatoria "Polveri, dosi e cartucce" di Antonio Granelli a pag. 21 recita; La microporosità della plastica permette all' umidità ambientale di penetrare all' interno del bossolo, ma ne ostacola e ritarda il camino inverso.
      La polvere contenuta nel bossolo in plastica può recepire l' umidità esterna in tempo relativamente breve, ma cederla solo in tempi lunghi.
      Credo bene che le cartucce caricate con SIPE non hanno avuto grossi problemi. La SIPE è una balistite che grazie alla sua struttura cornea non offre recettacolo per l' umidità . Cosi quelle caricate con JK6 (credo che sia quella della Bosfor ) una nitrocellulosa con altissimo titolo d' azoto, più è alto il titolo d' azoto più una polvere è resistente all' umidità.
      Ma io non credo che dipenda dalla polvere ormai tutte buone, con le gelatinizzazioni, sotto il profilo d' assorbimento dell' umidità ambientale.
      Ma dai composti delle miscele innescanti.
      Se uno ha disposizione una bilancia analitica con quatto zeri dopo la virgola (qualche farmacista, qualcuno che lavora in laboratorio chimico ecc...) potrebbe fare questo test per capire quale sono le capsule migliori.
      Si prendono 100 capsule tutte di un tipo e marca si mettono in essiccatore da laboratorio con del cloruro di calcio (come disidratante) e si tengono li per otto ore.
      Dopo si pesano tutte insieme con cura e si mettono in un essiccatore da laboratorio con dell' acqua (non s' immergono ! ) simulando un atmosfera satura e si tengono li per otto ore.
      Dopo si pesano tutte insieme.
      La differenza tra la prima pesata e l' ultima da la quantità d' acqua assorbita, ovviamente quelle che assorbono meno acqua sono le migliori.
      In bocca al lupo

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      • MAGNUM71
        Banned
        • Jun 2012
        • 2973
        • Salento
        • Setter e breton

        #48
        Originariamente inviato da MAGNUM71
        Non credo si tratti di assorbimento di umidità da parte della cartuccia. Perché un'ora dopo, o addirittura mezzora dopo, il problema di colpo svanisce e tutto torna nella normalità. [:-bunny]

        Sabato scorso ho avuto dei problemi, ferimenti su animali crivellati entro i 30 metri, con delle cartucce originali: rio10, champion palmarini ed altre. Unica originale in grado di andare veramente bene: RC sipe 32g in piombo 8.

        Arrivato a casa, ne ho scaricata una (ultima rimasta e conservata apposta) ed ho trovato quest'assetto: cx2000 - sipe - 1.55 x 31,5 ...

        Comunque è qualcosa che riguarda l'umidità nell'aria, come se di colpo la densità aumenta al punto da non permettere la perfetta "combustione" e conseguente perdita di velocità dei pallini. In alcuni casi i pallini (del 8-7) si vedono in maniera netta in aria!
        [menaie]

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        • ivan-rizzo
          ⭐⭐
          • Mar 2010
          • 584
          • sicilia
          • Basset fauve de bretagne Petit basset griffon vendeen

          #49
          Originariamente inviato da Massi
          Rileggendo uno dei testi sacri della balistica venatoria "Polveri, dosi e cartucce" di Antonio Granelli a pag. 21 recita; La microporosità della plastica permette all' umidità ambientale di penetrare all' interno del bossolo, ma ne ostacola e ritarda il camino inverso.
          La polvere contenuta nel bossolo in plastica può recepire l' umidità esterna in tempo relativamente breve, ma cederla solo in tempi lunghi.
          Credo bene che le cartucce caricate con SIPE non hanno avuto grossi problemi. La SIPE è una balistite che grazie alla sua struttura cornea non offre recettacolo per l' umidità . Cosi quelle caricate con JK6 (credo che sia quella della Bosfor ) una nitrocellulosa con altissimo titolo d' azoto, più è alto il titolo d' azoto più una polvere è resistente all' umidità.
          Ma io non credo che dipenda dalla polvere ormai tutte buone, con le gelatinizzazioni, sotto il profilo d' assorbimento dell' umidità ambientale.
          Ma dai composti delle miscele innescanti.
          Se uno ha disposizione una bilancia analitica con quatto zeri dopo la virgola (qualche farmacista, qualcuno che lavora in laboratorio chimico ecc...) potrebbe fare questo test per capire quale sono le capsule migliori.
          Si prendono 100 capsule tutte di un tipo e marca si mettono in essiccatore da laboratorio con del cloruro di calcio (come disidratante) e si tengono li per otto ore.
          Dopo si pesano tutte insieme con cura e si mettono in un essiccatore da laboratorio con dell' acqua (non s' immergono ! ) simulando un atmosfera satura e si tengono li per otto ore.
          Dopo si pesano tutte insieme.
          La differenza tra la prima pesata e l' ultima da la quantità d' acqua assorbita, ovviamente quelle che assorbono meno acqua sono le migliori.
          In bocca al lupo
          la jk6è quella importata dalla cheddite,non metto in dubbio la tua preparazione a riguardo ma non mi tornana l innesco che ho usato è sempre uguale per le polveri
          che uso ma con una polvere vola sempre e comunque e con l altra fa cilecca ,sottolineo stesso innesco.........come te lo spieghi

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          • Massi
            ⭐⭐⭐
            • Dec 2011
            • 2106
            • Terni
            • meticcio

            #50
            Se leggi bene ho scritto nel post precedente che dipende dall' umidità assorbita dai composti della miscela innescante nella quale rientrano sostanza igroscopiche.
            Non è che arrabbiandosi si risolvono i problemi di balistica ma studiano la chimica, la fisica, esplosivistica e in primis la matematica.
            Simpatiche padelle

            ---------- Messaggio inserito alle 09:10 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:59 PM ----------

            Ogni polvere ha la sua e propria risposta all' innesco. C'è quella che è più sensibile all' impulso c'è quella più sensibile alla temperatura del dardo della fiamma non sono tutte uguali anzi la JK6 è quella che ha il titolo d' azoto più elevato di tutte, apposta è cosi insensibile alle condizioni climatiche e alle variazioni della forza innescante (speriamo che JK6 eurenco, quella attuale, si uguale a quella bosfors ma ci credo poco) In bocca al lupo

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            • attanasio pietro
              Banned
              • Jul 2010
              • 4186
              • castel san giorgio (SA)
              • setter breton kurzhaar

              #51
              Ma avete mai provato a sparare alla placca alla distanza di 10\15 metri...!!

              Le cartucce normali, cioè con contenitori muniti di bicchierino fanno letteralmente palla..non avrete che le rosate con dimensioni di un piattino da frutta anche con una cilindrica sino ai 13 metri, stesso risultato.
              Pietro

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              • Francesco De Simone
                ⭐⭐
                • May 2009
                • 457
                • Vico Equense
                • setter rex

                #52
                Ero convinto che l'umidità era la causa principale della mancata resa della cartuccia, finche non ho preso in considerazione anche la pressione atmosferica, la sipe rc andava bene sabato ma i giorni prima non andava troppo violenta, domani meglio lasciarla a casa sarà troppo fiacca.

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                • michele14
                  ⭐⭐⭐
                  • Oct 2011
                  • 1003
                  • Anoia(RC)
                  • breton

                  #53
                  Originariamente inviato da attanasio pietro
                  Ma avete mai provato a sparare alla placca alla distanza di 10\15 metri...!!

                  Le cartucce normali, cioè con contenitori muniti di bicchierino fanno letteralmente palla..non avrete che le rosate con dimensioni di un piattino da frutta anche con una cilindrica sino ai 13 metri, stesso risultato.
                  Pietro
                  Si ma se la cartuccia funziona, i tordi cadono, anche se passano a meno di 10m. Certo qualche tordo, a questa distanza cade un po' rovinato, ma cade.

                  Invece se la cartuccia non và, la maggior parte dei tordi se ne va indenne, e più di uno "fa penne".
                  Quindi in questo caso, io penso che la causa principale del scarso rendimento, dipende dalla rosata.

                  Come?
                  Forse la rosata non è omogenea, e lascia degli spazzi vuoti, oppure la rosata è troppo concentrata al centro (es. 10 cm) e in periferia e quasi vuota. Quindi o uno riesce a prendere il tordo con il centro perfetto della rosata (in questo caso del tordo resterebbe ben poco), oppure si colpisce con la parte esterna della rosata che essendo sguarnita, fa andare via il tordo indenne, oppure fa qualche penna e se ne va.
                  Questo è un mio pensiero, ovviamente non che niente di scientifico.
                  Magari oltre alla placca, ci vorrebbe uno strumento che farebbe vedere la rosata tridimensionale. Forse così si potrebbero avere più risposte.
                  Ciao

                  Commenta

                  • attanasio pietro
                    Banned
                    • Jul 2010
                    • 4186
                    • castel san giorgio (SA)
                    • setter breton kurzhaar

                    #54
                    distanza breve

                    Originariamente inviato da michele14
                    Si ma se la cartuccia funziona, i tordi cadono, anche se passano a meno di 10m. Certo qualche tordo, a questa distanza cade un po' rovinato, ma cade.

                    Invece se la cartuccia non và, la maggior parte dei tordi se ne va indenne, e più di uno "fa penne".
                    Quindi in questo caso, io penso che la causa principale del scarso rendimento, dipende dalla rosata.

                    Come?
                    Forse la rosata non è omogenea, e lascia degli spazzi vuoti, oppure la rosata è troppo concentrata al centro (es. 10 cm) e in periferia e quasi vuota. Quindi o uno riesce a prendere il tordo con il centro perfetto della rosata (in questo caso del tordo resterebbe ben poco), oppure si colpisce con la parte esterna della rosata che essendo sguarnita, fa andare via il tordo indenne, oppure fa qualche penna e se ne va.
                    Questo è un mio pensiero, ovviamente non che niente di scientifico.
                    Magari oltre alla placca, ci vorrebbe uno strumento che farebbe vedere la rosata tridimensionale. Forse così si potrebbero avere più risposte.
                    Ciao
                    Io sulle brevi e brevissime distanze uso sempre le dispersanti le quali non deludono mai;

                    rarissime volte ho avuto l'impressione che le cartucce non andavano(di tutte le razze) e son convintissimo che la qualità della canna è determinante (aggiusta anche quelle che proprio non ne vogliono sapere)

                    non ho mai dato troppo peso alle condizioni climatiche, salvo casi eccezionali, molto dipende anche dal manico[:D];

                    un assetto in piombo piccolo con una vuzero di 405ms con un tc di circa 3000 usec e con una pmax vicina ai 600 bar, mai e poi mai sarà condizionata in modo tale dalle condizioni atmosferiche avverse in modo tale da avere delle cadute libere.
                    Ciao Pietro

                    Commenta

                    • michele14
                      ⭐⭐⭐
                      • Oct 2011
                      • 1003
                      • Anoia(RC)
                      • breton

                      #55
                      Originariamente inviato da attanasio pietro
                      Io sulle brevi e brevissime distanze uso sempre le dispersanti le quali non deludono mai;

                      rarissime volte ho avuto l'impressione che le cartucce non andavano(di tutte le razze) e son convintissimo che la qualità della canna è determinante (aggiusta anche quelle che proprio non ne vogliono sapere)

                      non ho mai dato troppo peso alle condizioni climatiche, salvo casi eccezionali, molto dipende anche dal manico[:D];

                      un assetto in piombo piccolo con una vuzero di 405ms con un tc di circa 3000 usec e con una pmax vicina ai 600 bar, mai e poi mai sarà condizionata in modo tale dalle condizioni atmosferiche avverse in modo tale da avere delle cadute libere.
                      Ciao Pietro
                      Io invece sulle brevi distanze uso cartucce bior o con il contenitore. Le dispersanti le ho usate un paio di volte, e poi quelle che sono rimaste le ho regalate ad un amico, perché ho peggiorato la situazione.

                      Le canne forse contano, ma io ho quelle, e con quelle devo sparare. Comunque quelle che ho mi sembra che vadano bene.

                      Stamattina ho sparato 14 tordi, con 15 cartucce, con tiri un pochettino difficili, (passavano veloci e bassi, in più il tempo era nuvoloso e pioveva, quindi non riuscivo a vederli bene), ne ho buttati giù 5, ma per gli altri non do colpa alle cartucce, ma sono stato io a sbagliare tiro.

                      Quindi come vedi, quando scrivo che i tordi non cadono per colpa delle cartucce
                      Vuol dire che il tiro era facile ed è stato fatto giusto, però il tordo se n'è andato, ma non 1 ma più della metà.
                      Ciao

                      Commenta

                      • ivan-rizzo
                        ⭐⭐
                        • Mar 2010
                        • 584
                        • sicilia
                        • Basset fauve de bretagne Petit basset griffon vendeen

                        #56
                        Originariamente inviato da Massi
                        Se leggi bene ho scritto nel post precedente che dipende dall' umidità assorbita dai composti della miscela innescante nella quale rientrano sostanza igroscopiche.
                        Non è che arrabbiandosi si risolvono i problemi di balistica ma studiano la chimica, la fisica, esplosivistica e in primis la matematica.
                        Simpatiche padelle

                        ---------- Messaggio inserito alle 09:10 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:59 PM ----------

                        Ogni polvere ha la sua e propria risposta all' innesco. C'è quella che è più sensibile all' impulso c'è quella più sensibile alla temperatura del dardo della fiamma non sono tutte uguali anzi la JK6 è quella che ha il titolo d' azoto più elevato di tutte, apposta è cosi insensibile alle condizioni climatiche e alle variazioni della forza innescante (speriamo che JK6 eurenco, quella attuale, si uguale a quella bosfors ma ci credo poco) In bocca al lupo
                        massi quì nessuno si sta arrabbiando come nessuno è stupido o ignorante o cretino ,si sta solo parlando e dove io non riscontro quello che dici visto che l innesco con tutto il bossolo è sempre lo stesso, stesso lotto ma cambiando di polvere ho queste differenze tutto quì poi dici che inumidentosi si ho l intoppo ma per ritornare normale deve passare del tempo ,questi fenomeni durano anche poco quindi non avendo per come dici il tempo materiale per il riasciugarsi, cmq purtroppo lo capisce solo chi ne ha a che fare ogni anno

                        saluti ivan[:-clown]

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                        • attanasio pietro
                          Banned
                          • Jul 2010
                          • 4186
                          • castel san giorgio (SA)
                          • setter breton kurzhaar

                          #57
                          cartucce che non vanno

                          Originariamente inviato da michele14
                          Io invece sulle brevi distanze uso cartucce bior o con il contenitore. Le dispersanti le ho usate un paio di volte, e poi quelle che sono rimaste le ho regalate ad un amico, perché ho peggiorato la situazione.

                          Le canne forse contano, ma io ho quelle, e con quelle devo sparare. Comunque quelle che ho mi sembra che vadano bene.

                          Stamattina ho sparato 14 tordi, con 15 cartucce, con tiri un pochettino difficili, (passavano veloci e bassi, in più il tempo era nuvoloso e pioveva, quindi non riuscivo a vederli bene), ne ho buttati giù 5, ma per gli altri non do colpa alle cartucce, ma sono stato io a sbagliare tiro.

                          Quindi come vedi, quando scrivo che i tordi non cadono per colpa delle cartucce
                          Vuol dire che il tiro era facile ed è stato fatto giusto, però il tordo se n'è andato, ma non 1 ma più della metà.
                          Ciao
                          Ecco..!!
                          Adesso s'inizia a ragionare[:D], che tu abbia regalato o meglio..abbandonato le dispersanti, preferendo le bior oppure ancor peggio, quelle con contenitore, spiegherebbero in modo inequivocabile "le cartucce che non vanno"[:D];

                          ottenere dei risultati con tordi che tirano veloci e bassi e perlopiu' dai 10 ai 15 metri(l'hai affermato in precedenza) con quegli assetti bior o contenitore che alle distanze dette sopra pretendi risultati, non avrai altro che padelle infinite[;)], ma non perché non sei bravo..!! Ma sol perché le rosate aprono pochissimo(anche con le peggiori canne in circolazione, non avrai rosate, ma soltanto grumi di pallini).
                          ciao Pietro

                          Commenta

                          • G.G.
                            Moderatore Armi e Polveri
                            • Jun 2006
                            • 11237
                            • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
                            • Epagneul Breton

                            #58
                            Originariamente inviato da Massi
                            Se leggi bene ho scritto nel post precedente che dipende dall' umidità assorbita dai composti della miscela innescante nella quale rientrano sostanza igroscopiche.
                            Non è che arrabbiandosi si risolvono i problemi di balistica ma studiano la chimica, la fisica, esplosivistica e in primis la matematica.
                            Simpatiche padelle

                            ---------- Messaggio inserito alle 09:10 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:59 PM ----------

                            Ogni polvere ha la sua e propria risposta all' innesco. C'è quella che è più sensibile all' impulso c'è quella più sensibile alla temperatura del dardo della fiamma non sono tutte uguali anzi la JK6 è quella che ha il titolo d' azoto più elevato di tutte, apposta è cosi insensibile alle condizioni climatiche e alle variazioni della forza innescante (speriamo che JK6 eurenco, quella attuale, si uguale a quella bosfors ma ci credo poco) In bocca al lupo
                            Il titolo azotometrico molto elevato (max oggettivamente possibile circa 13,50 ma effettivo di circa 13,10/13,20 nei prodotti migliori e più costosi ottenuti dal vero linters del cotone) conferisce alla polvere un elevato potenziale termodinamico, perchè più esso è elevato e più gruppi comburenti avrà la NC, ma la capacità di assorbire o adsorbire umidità è legata essenzialmente ad altri aspetti.
                            Il livello di gelatinizzazione raggiunto e la presenza di micro e macroporosità, sono basilari.
                            In buona sostanza se la polvere ha struttura superficiale compatta e priva di soluzioni di continuità, non ha fibre grezze affioranti e presenta una perfetta struttura cornea (di fatto sono tali solo le balistiti) avrà una capacità effettiva e naturale di assumere umidità in misura tanto ridotta da essere di fatto insensibile a tal effetto.
                            Si deve rammentare che l'UR delle balistiti difficilmente supera il valore di 0,9/1,0 per cento, mentre sulle monobasiche gelatinizzate abbiamo spesso valori di 1,2/1,3 per cento.

                            L'umidità sugli inneschi ha un effetto ben più marcato, ma dobbiamo tenere presente che i fabbricanti questo lo sanno benissimo ed infatti provvedono da sempre ad una chiusura ermetica degli apparecchi con accoppiamento capsula portacapsula a tenuta stagna e alla chiusura del focone con lacche o paillette impermeabili.
                            Non voglio negare che qualcosa possa ugualmente passare, ma quali sono i tempi di assunzione di umidità per causare un effetto evidente di decadimento della capacità di ignizione?
                            Non certo poche ore.
                            Ora, il fatto del decadimento balistico prestazionale delle cartucce per motivi "barometrici" avviene solo al Sud Italia e in pochissmo tempo, spesso un lasso di tempo di solo alcune ore.
                            Come ho detto si deve poi considerare che le cartucce dai cacciatori non sono affatto conservate all'aperto, ma tenute in tasca, in cartuccera o in ambienti poco umidi e al riparo dall'umidità.
                            In queste condizioni a mio avviso l'effetto dell'umidità sull'innesco è troppo lento per creare un reale decadimento in così poco tempo.
                            Certo è invece che la riduzione della grammatura piombo e incremento del dosaggio polvere, porta SEMPRE un effetto positivo su queste situazioni, ... se l'innesco ha perduto le capacità ignitive non potrà certo accendere "male o bene" due cariche di propellente che differiscono solo di 5-10 cgr. quindi come già dissi, non credo sia quello il motivo.


                            Cordialità
                            G.G.
                            Some people hear their own inner voices with great
                            clearness and they live by what they hear.
                            Such people become crazy, or they become legends.
                            </O:p

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                            • golf682
                              Banned
                              • Oct 2010
                              • 2674
                              • Roma

                              #59
                              Originariamente inviato da G.G.
                              Certo è invece che la riduzione della grammatura piombo e incremento del dosaggio polvere, porta SEMPRE un effetto positivo su queste situazioni, ... se l'innesco ha perduto le capacità ignitive non potrà certo accendere "male o bene" due cariche di propellente che differiscono solo di 5-10 cgr. quindi come già dissi, non credo sia quello il motivo.


                              Cordialità
                              G.G.
                              Alcune domande per te G.G:
                              1)La strategia da te indicata (riduzione della grammatura di piombo e incremento del dosaggio di polvere) e' in sostanza (credo) un aumento della velocita, ma e' da ritenersi valida anche nelle condizioni meteo di caldo umido che abbiamo avuto nelle scorse settimane, oltre a quelle classiche del periodo invernale?
                              2)Se ritieni (giustamente) che gli effetti negativi dell'umidita' sulla capsula e sulla polvere non si manifestano nel giro di qualche ora, perché allora sostieni di fare alcuni cambiamenti nell'assetto?
                              3) Il problema piu' ricorrente che si e' manifestato in queste settimane era le spiumate ed i ferimenti con i selvatici attinti (quando raccolti)da un insufficiente numero di ferite . Nel mio caso ho raccolto animali vivi anche trapassati da un solo pallino.Ci puo' essere un nesso con la perdita di velocita' nelle cartucce di cui parli?
                              Perché una eventuale perdita di velocita' su una carica originale dichiarata 400m/s di V0, dovrebbe peggiorare la regolarita' della rosata, considerato pure che non abbiamo cacciato a temperature polari, ma con temp. di circa 20-25°?
                              4) Secondo il mio parere, visto che ci siamo trovati in presenza di alte temp. il problema e' opposto, ossia bisognerebbe diminuire la pressione per limitare l'effetto dispersorio che causerebbe i ferimenti, questo tramite cartucce piu' leggere 28-30-31gr ben equilibrate. Credi sia da scartare questa soluzione?

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                              • ch85
                                ⭐⭐
                                • Jul 2012
                                • 945
                                • Anagni
                                • Breton

                                #60
                                Oggi pom un casino co le cartucce io e mio padre tiravamo ai tordi e alcuni se ne andavano come se niente fosse posso capire una padella due padelleee tre ecc e poi alcuni andavano a cadere lontanissimi facevano una trentina di metri e poi bum cadevano stecchiti ! Le cartucce anigrina B&P e rio 32 grammi tutte e due davano lo stesso risultato

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