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  • Pluto
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    • Jun 2006
    • 3034
    • signa, Firenze, Toscana.
    • Bracco italiano

    #1186
    Originariamente inviato da vecchioA300
    Se Renzie avesse fatto un suo partito, ora avremmo 4 partiti ognuno al 18% sai che bellezza.......
    In quanto a "balle" vedo che con quelle di Matteo sei infallibile, mentre quelle di Beppe ....(MAI NEI TALK-SHOW TV, sono tutti morti che camminano.....poi VA DA VESPA!)
    Il programma sembra scritto da Stalin, il "reddito di cittadinanza" c'era nella vecchia URSS, l'espulsione ed epurazione dei "dissidenti", di quelli che non erano "fedeli alla linea" pure, la "nazionalizzazione" di banche, GAS, acqua, trasporti ecc. pure.......non ti facevo così "Comunista".[:-golf]Ciao Tovarisch!
    Questa volta ti quoto, secondo me Grillo ha fatto una cagata a concordare la serata con Vespa dopo che ne aveva dette di tutti i colori, lui spera di recuperare i voti di quegli italiani che guardano la tv, personalmente non mi è piaciuto affatto. Come vedi io a differenza tua commento anche le "puttanate" dei grillini, mentre a te ancora non ti ho sentito dire una sola parola nelle continue "puttanate" che spara Matteo, nel 2014 secondo me dovrebbero essere accantonati i colori e si dovrebbe ragionare di più col proprio cervello.
    Damiano

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    • BENELLI.78
      ⭐⭐⭐
      • Aug 2009
      • 2041
      • Napoli
      • Springer Spaniel inglese

      #1187
      Questo sarebbe un programma elettorale?

      Mira bene sbaglia poco

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      • helpcomputers
        ⭐⭐⭐
        • Dec 2009
        • 1649
        • ATC fi4
        • setter

        #1188
        Originariamente inviato da BENELLI.78
        Questo sarebbe un programma elettorale?

        http://www.formiche.net/wp-content/u...mma-7punti.pdf


        Analisi e spiegazione del punto 1 del programma

        "E’ il punto centrale della battaglia in Europa per l’Italia. Il Movimento 5 Stelle è l’unica organizzazione politica italiana che ha posto nel proprio programma la necessità immediata di cancellare il Fiscal Compact, identificato come il diabolico meccanismo che distruggerà l’economia italiana.
        Che cos’è il Fiscal Compact? E’ una clausola firmata dalle nazioni aderenti alTrattato di Maastricht che identifica il debito pubblico come l’elemento scatenante delle crisi economiche.
        Questo assunto nasce dall’applicazione della dottrina liberista, basata sul presupposto che bisogna liberare il mercato privato dei capitali finanziari, e per far ciò bisogna poco a poco eliminare le spese dello Stato, andando a tagliare ogni presenza pubblica nel campo della sanità, dell’istruzione, dei servizi sociali, dei beni comuni, imponendo a ogni singola nazione l’abbattimento del debito e quindi impedendo ogni forma di investimento da parte dello Stato centrale. Per quanto riguarda l’Italia, che ha un debito complessivo nell’ordine di 2.100 miliardi di euro, è stato stabilito che la nostra nazione debba cancellarlo del 50% nell’arco di venti anni, corrispondente a 1.100 miliardi di euro, tagliando dalla spesa pubblica 55 miliardi di euro all’anno a partire dalla prima tranche che scade nella primavera del 2015. Questo significa che a gennaio del 2015 –restando il Fiscal Compact- l’Italia dovrà attuare una eccezionale manovra economica per trovare 55 miliardi di euro. E’ stato calcolato che per raggiungere un simile obiettivo senza operare tagli lineari dei servizi, nel 2014 l’economia italiana nel suo complesso dovrebbe aumentare di un valore tra un +8% e un +12% , come si verificò nel 1960. Le probabilità che ciò accada sono dello 0,0%. Il Fondo Monetario Internazionale, infatti, ha previsto per l’Italia nel 2014 (se va bene) una crescita intorno a un + 0,6%, ultima in Europa. L’Italia, quindi, sarà costretta a vendere parte delle proprie riserve auree depauperando il proprio risparmio strategico nazionale; sarà costretta a svendere le più importanti aziende strategiche nazionali pubbliche ai privati (energia elettrica, acqua, gestione di infrastrutture, Eni, telefonia, siderurgia, turismo balneare e turismo artistico); sarà costretta a svendere il proprio patrimonio artistico di riserva (i ragionieri europei hanno già iniziato la quantificazione di valore dei sotterranei della Galleria degli Uffizi, la somma di reperti archeologici del Museo dell’Antica Roma, il passaggio della gestione dei più importanti siti archeologici nazionali, da Pompei a Selinunte, da Segesta alle tombe etrusche di Volterra); a questo bisogna anche aggiungere la cessione del diritto di occupazione delle battigie dell’intero sistema di spiagge italiane appartenenti al demanio che verranno affidate a multinazionali del turismo gestite dal gruppo tedesco Allianz e dalla Prudential Bache anglo-americana; e infine dovrà ridurre di almeno 20 miliardi di euro all’anno l’investimento nell’istruzione pubblica con la possibile chiusura di almeno 250 atenei statali che passeranno ai privati, comprese grandi università con centinaia di anni alle spalle, la cancellazione della gestione nazionale degli asili-nido che diventeranno tutti privati, probabilmente la cancellazione definitiva di intervento da parte dello Stato a favore dei disabili, oltre che una fortissima tassazione sui ticket sanitari, la contrazione dei mezzi di trasporto pubblici, ecc. Per obbligare le nazioni a rispettare tali parametri, bisognava immettere “l’obbligo di aderenza al Fiscal Compact” all’interno dei singoli meccanismi istituzionali; doveva essere quindi il Parlamento a legiferare in materia. Il 26 luglio 2011, nel corso del Festival de l’Unità a Pesaro, il giornalista Giovanni Floris chiese all’allora segretario del Pd, Pierluigi Bersani, se il suo partito intendesse votare il fiscal compact e lui rispose "non sono mica matto, questo è un meccanismo da strozzini, vuol dire mettere in ginocchio l’Italia, ci obbliga a indebitarci per 20 anni per pagare debiti, che senso ha? Non lo farò mai". Pochi mesi dopo, il Pd lo votava all'unanimità. Mario Monti era stato eletto premier per imporre questa decisione. Il 15 agosto del 2011, a Cortina d’Ampezzo, l’allora ministro dell’economia, Giulio Tremonti, rispondendo alla stessa domanda, dichiarava: "non diciamo sciocchezze. E’ un follia e un suicidio e il popolo della libertà non consentirà mai l’applicazione di questo parametro il cui fine consiste nel depauperare l’Italia senza scampo". Il suo partito, Pdl, pochi mesi dopo, lo votava all'unanimità insieme al Pd. Il 28 agosto del 2011 a Pontida, Roberto Maroni, allora Ministro degli Interni, a nome della Lega Nord dichiarava: "ma stiamo scherzando! Non lo firmeremo mai perché noi siamo in prima linea sul territorio a difesa delle imprese". Pochi mesi dopo lo firmava compatto insieme a Pd e Pdl. A Gennaio del 2014, il premier Matteo Renzi, non appena arrivato a Berlino dichiarò pubblicamente che l’Italia rispetterà fino in fondo sia il Fiscal Compact che l’obbligo di pareggio in bilancio. Per il Movimento 5 Stelle, questo è considerato il punto saliente del proprio programma elettorale alle europee.
        Sotto la gogna di questa spaventosa cifra da trovare ogni singolo anno, dal 2015 al 2035, l’Italia annulla ogni possibilità di ripresa. La posta in gioco, oggi, è la più alta in assoluto mai giocata in Europa dal 1712.
        Consiste nella destrutturazione della spina dorsale europea per trasformare il continente in un gigantesco bacino d’utenza di individui schiavizzati dal bisogno, quindi obbligati dalla necessità e dalle circostanze a dover accettare per forza ogni imposizione, ogni scelta esterna, ogni dettame, senza più poter fare appello al proprio diritto, sancito e conquistato, di scegliere in piena libertà l’esercizio all’autodeterminazione. E’ una Guerra Invisibile. Ma non per questo meno micidiale di una guerra immediatamente percepibile per le rovine, i lutti e i crateri provocati dalle bombe piovute dagli aerei nemici. E’ la Prima Guerra Mondiale della società post-moderna cresciuta nell’esposizione globale dell’uso dell’alta tecnologia che produce una realtà virtuale. E’ la Prima Guerra dell’”Homo Electronicus” e, come tale, si manifesta attraverso l’uso massivo dei “droni globali mediatici”: quotidiani bombardamenti a tappeto dove, al comando delle invisibili fortezze aeree, si trovano i piloti dirigenti della truppa professionale asservita alla cupola mediatica. Costoro eseguono gli ordini dei colossi della finanza anglo-americana-tedesca che vedono la possibilità di potersi appropriare per sempre dell’intera nostra ricchezza nazionale. In questa micidiale guerra europea ogni nazione ha i suoi droni mediatici, a ogni popolo e a ogni etnia viene offerta la rappresentazione quotidiana di falsi ideologici, di cifre menzognere, dove alla realtà viene sostituita la surrealtà, creando uno stato di confusione permanente; dove le più folli assurdità vengono presentate come norma di riferimento; dove il buon Senso comune è stato cancellato, in modo tale da poter presentare delle soluzioni deliranti e folli come ragionevoli e sensate. Spread, trend, governance, fiscal compact, buyback, firewall, margin call, FMI, BCE, EFSM, WB, ISM, sigle, acronimi e termini per lo più in lingua inglese che stanno a significare la nuova simbolica di massa, proposta e riproposta fino alla nausea, presentata come i nuovi totem di riferimento. Un bombardamento regolarmente presentato e offerto all’ora di cena.
        Ma nulla è più precario, traballante, insicuro, quasi impossibile da controllare, di una gigantesca catena speculativa creata nel mondo virtuale delle transazioni bancarie, con investimenti sottratti ai bilanci ufficiali che da un momento all’altro possono determinare e provocare una gigantesca catastrofe finanziaria che farebbe scattare un effetto domino rovinoso. Vivono all’interno di un edificio traballante, terremotato (le banche e le istituzioni finanziarie) e si avvalgono della corruttela complice, nel disperato tentativo di salvare un sistema di valori, di relazionalità e di scambi che loro stessi hanno distrutto giorno dopo giorno, nella più totale dimenticanza e irresponsabilità, perché troppo presi dalle illusioni megalomani covate nei castelli dorati di un territorio di privilegio immeritato. Sono l’antico passato medioevale che ritorna, nel tentativo di ripostularsi per costruire un futuro che non esiste e per cancellare definitivamente, una volta per tutte, le conquiste nate dalla rivoluzione francese in poi.
        Il futuro, invece, sono i giovani e tutti coloro che hanno mantenuto saldo il Senso e il Significato dei valori dell’esistenza. La Guerra Invisibile è la guerra traun’oligarchia di privilegiati che rappresenta gli interessi della finanza speculativa planetaria sovra-nazionale e i cittadini dei singoli popoli e delle singole nazioni.
        Combatterla, questa guerra, è un dovere e un diritto di ogni cittadino europeo. E’ per questo motivo che il Movimento 5 Stelle ha messo al primo posto questo punto, nella piena consapevolezza di star combattendo una guerra: da una parte l’oligarchia del privilegio acquisito garantito, dall’altra le istanze della collettività".


        Analisi e spiegazione del punto 2 del programma

        Per consentire di applicare nella zona euro il principio di comunità economica, per condividere e suddividere i rischi e gli interessi, il movimento cinque stelle chiede formalmente alla Banca Centrale Europea l’istituzione degli eurobond, ovvero di BPT europei e comunitari che abbiano un unico valore secco.
        Gli stati si finanziano, oltre che attraverso il meccanismo retributivo del carico fiscale imposto ad aziende e persone fisiche, vendendo BPT (Buoni Poliennali del Tesoro) sul mercato internazionale. Regolarmente vengono fatte aste per piazzare questi titoli attirando investitori, e lo Stato paga degli interessi a chi acquista questi titoli. Se l’economia della nazione va molto bene, gli interessi sono molto bassi. Se l’economia va male, gli interessi sono molto alti perché il rischio è maggiore per chi investe. Il più basso interesse praticato sul pianeta sui BPT è quello del Giappone: 0,657%, nazione solida che ha un pil intorno agli 8.500 miliardi di dollari e un indebitamento pubblico intorno ai 20.000 miliardi, pari a un - 234%. Basterebbe questo dato per comprendere la falsità delle argomentazioni liberiste che sostengono come la ricchezza di una nazione derivi da una spesa pubblica contenuta. Il Giappone investe ogni anno circa 3.500 miliardi di dollari (stampando yen) nella ricerca scientifica, nell’istruzione avanzata, nell’alta tecnologia, in infrastrutture ad uso pubblico, e il consumo interno aumenta costantemente garantendo la circolazione della moneta, oltre al fatto di avere il tasso di disoccupazione più basso al mondo, intorno al 2% della popolazione attiva.
        In virtù di questo principio, le discrepanze e le diseguaglianze tra situazioni economiche diverse di nazioni che si trovano sulla stessa barca vengono annullate.
        In tal modo non sarebbe più la Germania con tassi molto bassi ad attirare capitali (mentre il Portogallo, la Grecia, la Spagna, l’Italia sono costretti a praticare un interesse tre volte superiore dissanguandosi) ma la comunità di nazioni nel suo insieme. La Germania è contraria al varo degli eurobond, perché mantenendo una situazione come quella attuale si avvantaggia pagando il danaro internazionale tre volte di meno dell’Italia e quindi diventando più competitiva in termini finanziari. Il Movimento Cinque Stelle ufficialmente chiede e pretende il varo immediato di eurobond e di consentire alla Banca Centrale Europea di stampare buoni del tesoro.
        Abolizione del pareggio di bilancio

        Analisi e spiegazione del punto 6 del programma

        "Questo è un altro trucco ben organizzato da parte della finanza, ai danni dell’economia. E’ una vera e propria ossessione prodotta dalla dottrina liberista, la quale non interpreta mai la vita politica mettendo al centro l’esistenza delle persone, bensì tenendo in considerazione le possibilità di profitto che certe decisioni politiche possono produrre a vantaggio di una modesta percentuale della popolazione. E il pareggio di bilancio è un meccanismo che aggrava le esistenze delle persone facilitando l’espansione privata della finanza non più controllata dal sistema della banca centrale.
        Ma che cos’è il pareggio di bilancio?
        E’ una situazione contabile – quindi virtuale e non sostanziale - che fa riferimento al rapporto tra le uscite finanziarie e le entrate, che devono essere uguali per evitare un deficit che comporti indebitamento. Per ciò che riguarda lo Stato centrale, il concetto di “pareggio di bilancio” prevede che le spese pubbliche sostenute dallo stato e da tutti gli enti pubblici corrispondano alla quantità di entrate. La somma complessiva del disavanzo tra entrate e uscite determina il debito pubblico. In un paese come l’Italia in cui l’evasione fiscale tocca la punta massima in Europa (quindi poche entrate) e la spesa di enti pubblici (cioè le uscite) raggiunge picchi vertiginosi (l’Italia ha il più alto numero di enti pubblici nel pianeta, il 90% dei quali è improduttivo, serve soltanto a dare posti di lavoro a tempo indeterminato alle clientele dei partiti verticali) parlare di pareggio di bilancio non ha alcun senso. Se esistesse la volontà politica, lo si potrebbe risolvere in un pomeriggio. Ma non c’è. Non c’è mai stata.
        La motivazione vera, dal punto di vista economico-politico, per cui viene mantenuto questo concetto consiste nel fatto di averlo elevato a dottrina per avere la scusa di poter operare tagli lineari ai servizi sociali di uso pubblico (sanità, istruzione, assistenza, mezzi pubblici, infrastrutture) con la scusa di “stare dentro i parametri del pareggio di bilancio”. Tali parametri, sono stati stabiliti nella zona euro in un rapporto massimo del 3% tra il pil (Prodotto Interno Lordo) di una nazione e la somma della spesa pubblica.
        La maniera più sana e virtuosa per raggiungere il pareggio di bilancio consiste nell'aumentare di molto il pil, in tal modo è possibile spendere più soldi per iservizi pubblici. Ma nei momenti di stagnazione economica quando il pil è negativo (l’Italia nel 2013 ha segnato un -1,8% e dal 2008 a oggi ha toccato complessivamente la cifra di -10,6%) rispettare questi parametri diventa un suicidio, perché obbliga lo Stato centrale a non aumentare gli investimenti pubblici, che sono quelli a produrre un rialzo del pil, e quindi il consumo si restringe e l’economia rimane inceppata e non riparte.
        Il Movimento 5 Stelle vuole abolire immediatamente tale parametro per consentire alla Banca d’Italia la possibilità di poter varare un piano di investimenti che rilanci l’economia.
        Nessuna donna è mai riuscita a farmi battere il cuore quanto i miei cani in ferma su una Regina.

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        • fabryboc
          Moderatore Setter & Pointer
          • Dec 2009
          • 8032
          • piemonte
          • setter inglese e griffone Korthals

          #1189
          Originariamente inviato da helpcomputers

          La maniera più sana e virtuosa per raggiungere il pareggio di bilancio consiste nell'aumentare di molto il pil, in tal modo è possibile spendere più soldi per iservizi pubblici. Ma nei momenti di stagnazione economica quando il pil è negativo (l’Italia nel 2013 ha segnato un -1,8% e dal 2008 a oggi ha toccato complessivamente la cifra di -10,6%) rispettare questi parametri diventa un suicidio, perché obbliga lo Stato centrale a non aumentare gli investimenti pubblici, che sono quelli a produrre un rialzo del pil, e quindi il consumo si restringe e l’economia rimane inceppata e non riparte.
          Il Movimento 5 Stelle vuole abolire immediatamente tale parametro per consentire alla Banca d’Italia la possibilità di poter varare un piano di investimenti che rilanci l’economia.
          E' curioso che questo sia il programma di un partito che di fronte ad una qualsiasi opera pubblica abbia sempre e solo detto NO.

          Lo stesso ha anche ipotizzato di NON onorare il debito pubblico.

          O di eliminare il contante per contrastare l'evasione...cosa che finirebbe di uccidere definitivamente quel poco di economia (emersa o sommersa) che ancora tiene in vita questo paese....evasione record? si suppone siano circa 200 miliardi di euro....ma nessuno dice la verità: che 180 di questi sono l'indotto delle MAFIE...bisognerà cercare di farsi fare la ricevuta da loro....invece si continua ad accanirsi sul tabaccaio che regala una caramella di 20 centesimi ad un bambino senza fargli lo scontrino....

          A me sembrano soluzioni buone per PAPEROPOLI, onestamente....

          Questo non vuol dire che io non sia d'accordo sull'esistenza dei problemi che hai evidenziato, non sono d'accordo sul fatto che il M5S sia la soluzione.

          Gli dò comunque atto del fatto che siano gli UNICI o quasi a farli venire a galla.
          Mala tempora currunt

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          • helpcomputers
            ⭐⭐⭐
            • Dec 2009
            • 1649
            • ATC fi4
            • setter

            #1190
            Originariamente inviato da fabryboc
            E' curioso che questo sia il programma di un partito che di fronte ad una qualsiasi opera pubblica abbia sempre e solo detto NO.

            Lo stesso ha anche ipotizzato di NON onorare il debito pubblico.

            O di eliminare il contante per contrastare l'evasione...cosa che finirebbe di uccidere definitivamente quel poco di economia (emersa o sommersa) che ancora tiene in vita questo paese....evasione record? si suppone siano circa 200 miliardi di euro....ma nessuno dice la verità: che 180 di questi sono l'indotto delle MAFIE...bisognerà cercare di farsi fare la ricevuta da loro....invece si continua ad accanirsi sul tabaccaio che regala una caramella di 20 centesimi ad un bambino senza fargli lo scontrino....

            A me sembrano soluzioni buone per PAPEROPOLI, onestamente....

            Questo non vuol dire che io non sia d'accordo sui problemi che hai evidenziato, non sono d'accordo sul fatto che il M5S sia la soluzione.
            in molti molti la pensano diversamente: la Piazza di Pesaro da esempio

            Nessuna donna è mai riuscita a farmi battere il cuore quanto i miei cani in ferma su una Regina.

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            • giupe81
              ⭐⭐
              • Apr 2010
              • 649
              • Bari
              • Setter Irlandese Breton

              #1191
              Meglio pagare 55 miliardi all'anno x 20 anni, che "rischiare" la nostra amata passione.
              Teniamoci la caccia. Anzi, per sicurezza, chiediamo all'europa se possiamo pagare qualcosa in più e in cambio nessuno potrà mai presentare una legge che abolisce la caccia.
              Sarebbe fantastico... :p

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              • helpcomputers
                ⭐⭐⭐
                • Dec 2009
                • 1649
                • ATC fi4
                • setter

                #1192
                Originariamente inviato da giupe81
                Meglio pagare 55 miliardi all'anno x 20 anni, che "rischiare" la nostra amata passione.
                Teniamoci la caccia. Anzi, per sicurezza, chiediamo all'europa se possiamo pagare qualcosa in più e in cambio nessuno potrà mai presentare una legge che abolisce la caccia.
                Sarebbe fantastico... :p
                non credo sia la questione di cosa sia meglio scegliere, se non altro ancora esiste il libero arbitrio ed ognuno sceglie giustamente secondo le proprie priorità. quello che per te è primario non è detto lo sia per me. Ricorda Giupe: la tua mappa non è il territorio, è la TUA mappa.
                Nessuna donna è mai riuscita a farmi battere il cuore quanto i miei cani in ferma su una Regina.

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                • fabryboc
                  Moderatore Setter & Pointer
                  • Dec 2009
                  • 8032
                  • piemonte
                  • setter inglese e griffone Korthals

                  #1193
                  Originariamente inviato da helpcomputers
                  in molti molti la pensano diversamente: la Piazza di Pesaro da esempio

                  Io non ho di certo la verità in tasca, ma la mia idea rimane quella che il rischio è quello di un annichilimento definitivo dell'economia italiana.

                  Oggi Grillo è a 200 metri da dove lavoro, sono previste 30000 persone, molto di ciò che dice lo trovo condivisibile, fino a quando parla delle magagne, molto meno quando parla delle soluzioni.

                  E' molto facile cavalcare lo scontento, chi di noi non è incazzato per quello che stanno facendo a questo paese?

                  Ma quando e se avrà i numeri per DIRIGERE un paese, e dovrà FINALMENTE fare delle scelte, credi che la metà delle persone che oggi sono in quelle stesse piazze, non vorrà strozzarlo con le sue mani ?

                  Su quello che non funziona siamo tutti d'accordo, solo un folle non lo sarebbe, ma cominciamo a ridurre veramente le spese dello stato: tagliamo metà statali?
                  Inaspriamo le tasse agli autonomi che già hanno l'acqua alla gola?

                  Al prossimo Savonarola le piazze saranno altrettanto piene...non gli resterà che riparare nella sua villa a 300 metri dal mare (non quella di S Ilario, abusiva e condonata, ma quella di Marina di Bibbiona).....sempre se è libera, visto che l'affitta a 14000 euro a settimana....

                  NB ci sto scherzando sopra, era solo per dire che è molto rischioso essere un messia, spesso si finisce crocifissi....tradito dai tuoi stessi discepoli....
                  Mala tempora currunt

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                  • giupe81
                    ⭐⭐
                    • Apr 2010
                    • 649
                    • Bari
                    • Setter Irlandese Breton

                    #1194
                    Originariamente inviato da fabryboc
                    Io non ho di certo la verità in tasca, ma la mia idea rimane quella che il rischio è quello di un annichilimento definitivo dell'economia italiana.

                    Oggi Grillo è a 200 metri da dove lavoro, sono previste 30000 persone, molto di ciò che dice lo trovo condivisibile, fino a quando parla delle magagne, molto meno quando parla delle soluzioni.

                    E' molto facile cavalcare lo scontento, chi di noi non è incazzato per quello che stanno facendo a questo paese?

                    Ma quando e se avrà i numeri per DIRIGERE un paese, e dovrà FINALMENTE fare delle scelte, credi che la metà delle persone che oggi sono in quelle stesse piazze, non vorrà strozzarlo con le sue mani ?

                    Su quello che non funziona siamo tutti d'accordo, solo un folle non lo sarebbe, ma cominciamo a ridurre veramente le spese dello stato: tagliamo metà statali?
                    Inaspriamo le tasse agli autonomi che già hanno l'acqua alla gola?

                    Al prossimo Savonarola le piazze saranno altrettanto piene...non gli resterà che riparare nella sua villa a 300 metri dal mare (non quella di S Ilario, abusiva e condonata, ma quella di Marina di Bibbiona).....sempre se è libera, visto che l'affitta a 14000 euro a settimana....

                    NB ci sto scherzando sopra, era solo per dire che è molto rischioso essere un messia, spesso si finisce crocifissi....tradito dai tuoi stessi discepoli....

                    Questo tuo ragionamento può essere condivisibile in toto. Ma che alternativa abbiamo?
                    Il M5S ha centrato tutti i punti forti di quest'Italia che non va. Non sappiamo se hanno realmente le soluzioni.
                    Però lasciare l'Italia in mano ai soliti significa morire al 100%. Far andare il M5S al governo significa che forse moriremo o forse riusciranno a trovare le soluzioni. Io, in questo momento, il rischio lo correrei.

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                    • fabryboc
                      Moderatore Setter & Pointer
                      • Dec 2009
                      • 8032
                      • piemonte
                      • setter inglese e griffone Korthals

                      #1195
                      Originariamente inviato da giupe81
                      Meglio pagare 55 miliardi all'anno x 20 anni, che "rischiare" la nostra amata passione.
                      Teniamoci la caccia. Anzi, per sicurezza, chiediamo all'europa se possiamo pagare qualcosa in più e in cambio nessuno potrà mai presentare una legge che abolisce la caccia.
                      Sarebbe fantastico... :p
                      Insisti su questa dicotomia un pò puerile della scelta caccia-salvataggio del mondo...

                      Te l'ho detto più volte e te lo ripeto spero per l'ultima...io NON credo che la soluzione sia il movimento, punto e basta.

                      TU hai votato berlusconi perchè pensavi fosse la soluzione ?

                      Io non l'ho mai fatto, ma ti ricordo che nel 92 sembrava davvero a un italiano su due che fosse così. Nè tantomeno oggi voterei Renzie.
                      Ultima modifica fabryboc; 17-05-14, 11:58.
                      Mala tempora currunt

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                      • giupe81
                        ⭐⭐
                        • Apr 2010
                        • 649
                        • Bari
                        • Setter Irlandese Breton

                        #1196
                        Originariamente inviato da helpcomputers
                        non credo sia la questione di cosa sia meglio scegliere, se non altro ancora esiste il libero arbitrio ed ognuno sceglie giustamente secondo le proprie priorità. quello che per te è primario non è detto lo sia per me. Ricorda Giupe: la tua mappa non è il territorio, è la TUA mappa.
                        Sono d'accordo. Era solo una battuta tra l'ironico e la provocazione.
                        Poi so bene che in questo momento siamo divisi a metà: chi ha un minimo di reddito, e ha paura di perderlo, e chi non ha più nulla da perdere.

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                        • fabryboc
                          Moderatore Setter & Pointer
                          • Dec 2009
                          • 8032
                          • piemonte
                          • setter inglese e griffone Korthals

                          #1197
                          Originariamente inviato da giupe81
                          Questo tuo ragionamento può essere condivisibile in toto. Ma che alternativa abbiamo?
                          Il M5S ha centrato tutti i punti forti di quest'Italia che non va. Non sappiamo se hanno realmente le soluzioni.
                          Però lasciare l'Italia in mano ai soliti significa morire al 100%. Far andare il M5S al governo significa che forse moriremo o forse riusciranno a trovare le soluzioni. Io, in questo momento, il rischio lo correrei.
                          Se te la senti fai bene a votarlo, ti chiedo solo di usare sempre nella vita, il senso critico...atteggiamento che da un lato può portare all'immobilità, dall'altro potrebbe evitare di saltare dalla padella alla brace.

                          Ed è un discorso generale, io non so chi sia la padella e chi la brace, se tu pensi di saperlo, fai benissimo a crederci ed andare fino in fondo.[:-golf]

                          ---------- Messaggio inserito alle 12:56 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:55 PM ----------

                          Originariamente inviato da giupe81
                          Poi so bene che in questo momento siamo divisi a metà: chi ha un minimo di reddito, e ha paura di perderlo, e chi non ha più nulla da perdere.
                          Questa è la cruda realtà, purtroppo, e il gioco di TUTTI è quello di metterci contro gli uni con gli altri.
                          Mala tempora currunt

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                          • helpcomputers
                            ⭐⭐⭐
                            • Dec 2009
                            • 1649
                            • ATC fi4
                            • setter

                            #1198
                            Originariamente inviato da fabryboc
                            Io non ho di certo la verità in tasca, ma la mia idea rimane quella che il rischio è quello di un annichilimento definitivo dell'economia italiana.

                            Oggi Grillo è a 200 metri da dove lavoro, sono previste 30000 persone, molto di ciò che dice lo trovo condivisibile, fino a quando parla delle magagne, molto meno quando parla delle soluzioni.

                            E' molto facile cavalcare lo scontento, chi di noi non è incazzato per quello che stanno facendo a questo paese?

                            Ma quando e se avrà i numeri per DIRIGERE un paese, e dovrà FINALMENTE fare delle scelte, credi che la metà delle persone che oggi sono in quelle stesse piazze, non vorrà strozzarlo con le sue mani ?

                            Su quello che non funziona siamo tutti d'accordo, solo un folle non lo sarebbe, ma cominciamo a ridurre veramente le spese dello stato: tagliamo metà statali?
                            Inaspriamo le tasse agli autonomi che già hanno l'acqua alla gola?

                            Al prossimo Savonarola le piazze saranno altrettanto piene...non gli resterà che riparare nella sua villa a 300 metri dal mare (non quella di S Ilario, abusiva e condonata, ma quella di Marina di Bibbiona).....sempre se è libera, visto che l'affitta a 14000 euro a settimana....

                            NB ci sto scherzando sopra, era solo per dire che è molto rischioso essere un messia, spesso si finisce crocifissi....tradito dai tuoi stessi discepoli....
                            quello che dico io è che la libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta preconfezionata. E attualmente Grillo per moltissime persone è la via di fuga fra il bianco ed il nero, l'ultima speranza prima della disperazione. Per quello riesce a catalizzare tante speranze. Se poi fallisce, vedremo...ma in Italia credimi non siamo in Palestina 2000 anni fa, nessuno viene crocefisso, nemmeno i pedofili, figuriamo i comici che si danno alla politica
                            Nessuna donna è mai riuscita a farmi battere il cuore quanto i miei cani in ferma su una Regina.

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                            • giupe81
                              ⭐⭐
                              • Apr 2010
                              • 649
                              • Bari
                              • Setter Irlandese Breton

                              #1199
                              Originariamente inviato da fabryboc
                              Insisti su questa dicotomia un pò puerile della scelta caccia-salvataggio del mondo...

                              Te l'ho detto più volte e te lo ripeto spero per l'ultima...io NON credo che la soluzione sia il movimento, punto e basta.

                              TU hai votato berlusconi perchè pensavi fosse la soluzione ?

                              Io non l'ho mai fatto, ma ti ricordo che nel 92 sembrava davvero a un italiano su due che fosse così.
                              Avevo 12 anni quando arrivò Berlusconi. In quel momento pensavo solo al pallone, le arti marziali e le pugnette [:D]

                              Ho iniziato a votare Berlusconi dal 99 in poi solo perchè ammiravo le sue doti imprenditoriali e perchè "prometteva" aiuti e incentivi alle imprese. Avendo un azienda ero (ovviamente) orientato a dargli il voto. In più la mia famiglia è tutta di estrema destra.

                              Cmq ho specificato che la mia era solo una battuta ironica... Il M5S non sarà sicuramente la soluzioni. Però potrebbe essere un inizio di cambiamento, almeno a livello di onestà, legalità e soprattutto di "realtà", quella che i politici attuali hanno dimenticato grazie ai loro super stipendi e pensioni.

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                              • fabryboc
                                Moderatore Setter & Pointer
                                • Dec 2009
                                • 8032
                                • piemonte
                                • setter inglese e griffone Korthals

                                #1200
                                Originariamente inviato da helpcomputers
                                quello che dico io è che la libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta preconfezionata. E attualmente Grillo per moltissime persone è la via di fuga fra il bianco ed il nero, l'ultima speranza prima della disperazione. Per quello riesce a catalizzare tante speranze. Se poi fallisce, vedremo...ma in Italia credimi non siamo in Palestina 2000 anni fa, nessuno viene crocefisso, nemmeno i pedofili, figuriamo i comici che si danno alla politica
                                Il "problema" è che il suo elettorato, immensamente eterogeneo, proprio perchè accomunato SOLO dallo scontento, è uno dei meno "fedeli", composto da incazzati, delusi, disperati (lo siamo tutti)....

                                Quando governeranno i suoi deputati, cosa faranno?

                                Agiranno secondo coscienza? rispetteranno univocamente le direttive dei "capi" ?
                                Procederanno a testa bassa dimenticandosi di rappresentare solo UN TERZO degli italiani imponendo un pò spocchiosamente il loro vangelo? (l'atteggiamento sulla caccia la dice lunga sulla loro democraticità)...

                                In ogni caso saranno gatte da pelare.

                                ---------- Messaggio inserito alle 01:05 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:03 PM ----------

                                Originariamente inviato da giupe81
                                Avevo 12 anni quando arrivò Berlusconi. In quel momento pensavo solo al pallone, le arti marziali e le pugnette [:D]
                                Io invece ne avevo 23, ero micro-imprenditore e pensavo preferibilmente alla caccia, alla pesca, alla patata e ancora a qualche pugnetta....

                                Il problema è che oggi ci restano solo le pugnette [:D]
                                Mala tempora currunt

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