Beccacce 2014/2015
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Guardate che nessuno vuole impedire agli altri di andare a caccia stiamo solo parlando di una pratica che sta distruggendo questa caccia nessuno vuole limitare la caccia agli altri é solo questione di vedere salvaguardata una specie e una caccia meravigliosa -
Come forse ho gia detto la soluzione è solo il tempo...i cacciatori sono sempre meno e quelli che iniziano adesso lo fanno davvero per pura passione...la pesca grazie al no kill è andata in questa direzione..noi ovviamente non possiamo risparmiare la vita alle nostre prede però possiamo cacciarle eticamente.
E poi è statistica meno cacciatori=meno cacciatori alla postaCommenta
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Dalle mie parti sino a 40 anni fa non si conosceva la posta alla Regina
Mio padre e tanti altri praticavano la posta alla lepre e alla volpe... e di
rado alle oche e anatre (avrò avuto 10-12 anni di sera, tardi, eravamo
appostati ai margini del fiume ofanto e si posarono una decina di pivieri,
tutti in fila di traverso, mio padre ne colpì solo uno, e ne fu contento. La
prima ed unica beccaccia abbattuta all'imbrunire: eravamo usciti dal
canneto... (dove i tordi prima di agguattarsi si posavano sui rami di qualche albero spogliato di foglie, e gli si sparava con cartucce di mezza carica caricate a mano; c'era un avvocato, patito/appassionato, che per i tordi aveva una doppietta rifatta a mo' di pistola - forse modificata da quel bravo armiere che all'amico medico e cacciatore, che aveva perso un'occhio in un incidente d'auto, gli rifece il calcio del fucile con una deviazione di 7-8 cm... per consentirgli di potere continuare a praticare la sua passione, ai volatili e quindi a beccacce)...dopo aver attraversato il torrente al frullio di ali mio padre di colpo si girò e sparò: era una beccaccia che uscita dal folto del canneto (impraticabile, una volta rimessa lì era impossibile stanarla) s'era posata in acqua (sui sassi) per "lavarsi il becco". Mai sentito da mio padre e altri parlare di posta a quel genere di selvatico. Ne sentii parlare negli anni 70 quando incominciai ad andare in montagna dalla gente di lì; ed ebbi anche modo di rinfacciare questa pratica ad un capo squadra di forestali: ero con mio fratello,in quel cerreto basso e folto, a 7-800 mt, dopo una settimana con la neve alla stessa quota (ne avevamo levate 11, col bosco bagnato sfrullavano tutte in avanti, l'unica abbattuta quella che mi passa sopra di ritorno) ne trovammo solo una: aveva però una gambetta col callo formatosi per una ferita da un pallino di striscio). Ci spostiamo a quota 900-1000, il terreno era bagnato dalla neve appena sciolta, alle solite tappe ne trovammo 5... siccome erano un po' bagnate le mettemmo sulla mensola posteriore della 500, e ci avviamo per altro percorso attraversando 2 piccoli centri abitati... d'un tratto uno fece cenno di fermarci, era quel forestale...vide le 5 regine e ne volle una... e non potetti frenarmi nel dirgli: guardi che noi per arrivare qui ci alziamo alle 4... mentre a te la sera e all'alba ti passano sopra casa! Poi - per fortuna degli onesti - ho capito che raramente riuscivano a colpirle di giorno (e quindi di notte). Un 4 nov., mio fratello non volle venire e non mi diede la pointer, si fece tardi, rimediai con il cocker spaniel (che bloccava e "rompeva") e - data l'ora - decisi di portare anche mio figlio (di 10 anni, e ora non trovo la foto!). 60 km, col terreno asciutto giunco ai piedi della ripida e infruttuosa faggeta a quota 1100...alle 11-12 eravamo nella pineta, a 1300 mt; il cane ne cerca 3-4 e ne alza solo 2... alle 15:30 ci avviamo e più giù ai margini di quel famigerato cerreto trapiantato vediamo il solito, con altri, che ci ferma e va a spiare sotto il sedile dove avevo nascoste le 2 becche, e con intuibile invidia, "sei venuto da tanto lontano e...", mi fa capire che la mattina quel posto era stato battuto, quindi gli dico chissà quante? E lui "neanche una". Altra conferma. A metà nov., in quel cerreto, alle 12.30 scendo in strada e mi accingo a fare i 2-3 km sino alla macchina, vedo uscire quei 3 che dalla mattina sparavano di continuo (tirava
il maestrale), chiedo un passaggio e gli dico quante? E loro, "nemmeno una!". A tal punto le 3 che avevo non le ho fatto vedere. Devo dire che spesso sentivo dire che chi va a tordi poi la sera si attarda per la posta... Uno che spesso accompagnava dei marchigiani me lo confessava. A me è capitato di ospitare un farmacista di Pesaro che aveva una splendida coppia di setter... vedessi in quel dì la sua emozione con la beccaccia in mano che io avevo visto con la coda nell'occhio (lui non ci credeva) rimettersi in quel canaletto del pendio coperto di rovi. Un amico mi chiese di accompagnare un industrialotto di Siena che veniva per i tordi, ma io gli dissi che faccio solo caccia vagante! 7/01/15 2:38
---------- Messaggio inserito alle 02:52 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:44 AM ----------
Mio padre e tanti altri praticavano la posta alla lepre e alla volpe... e di
rado alle oche e anatre (avrò avuto 10-12 anni di sera, tardi, eravamo
appostati ai margini del fiume ofanto e si posarono una decina di pivieri,
tutti in fila di traverso, mio padre ne colpì solo uno, e ne fu contento. La
prima ed unica beccaccia abbattuta all'imbrunire: eravamo usciti dal
canneto... (dove i tordi prima di agguattarsi si posavano sui rami di qualche albero spogliato di foglie, e gli si sparava con cartucce di mezza carica caricate a mano; c'era un avvocato, patito/appassionato, che per i tordi aveva una doppietta rifatta a mo' di pistola - forse modificata da quel bravo armiere che all'amico medico e cacciatore, che aveva perso un'occhio in un incidente d'auto, gli rifece il calcio del fucile con una deviazione di 7-8 cm... per consentirgli di potere continuare a praticare la sua passione, ai volatili e quindi a beccacce)...dopo aver attraversato il torrente al frullio di ali mio padre di colpo si girò e sparò: era una beccaccia che uscita dal folto del canneto (impraticabile, una volta rimessa lì era impossibile stanarla) s'era posata in acqua (sui sassi) per "lavarsi il becco". Mai sentito da mio padre e altri parlare di posta a quel genere di selvatico. Ne sentii parlare negli anni 70 quando incominciai ad andare in montagna dalla gente di lì; ed ebbi anche modo di rinfacciare questa pratica ad un capo squadra di forestali: ero con mio fratello,in quel cerreto basso e folto, a 7-800 mt, dopo una settimana con la neve alla stessa quota (ne avevamo levate 11, col bosco bagnato sfrullavano tutte in avanti, l'unica abbattuta quella che mi passa sopra di ritorno) ne trovammo solo una: aveva però una gambetta col callo formatosi per una ferita da un pallino di striscio). Ci spostiamo a quota 900-1000, il terreno era bagnato dalla neve appena sciolta, alle solite tappe ne trovammo 5... siccome erano un po' bagnate le mettemmo sulla mensola posteriore della 500, e ci avviamo per altro percorso attraversando 2 piccoli centri abitati... d'un tratto uno fece cenno di fermarci, era quel forestale...vide le 5 regine e ne volle una... e non potetti frenarmi nel dirgli: guardi che noi per arrivare qui ci alziamo alle 4... mentre a te la sera e all'alba ti passano sopra casa! Poi - per fortuna degli onesti - ho capito che raramente riuscivano a colpirle di giorno (e quindi di notte). Un 4 nov., mio fratello non volle venire e non mi diede la pointer, si fece tardi, rimediai con il cocker spaniel (che bloccava e "rompeva") e - data l'ora - decisi di portare anche mio figlio (di 10 anni, e ora non trovo la foto!). 60 km, col terreno asciutto giunco ai piedi della ripida e infruttuosa faggeta a quota 1100...alle 11-12 eravamo nella pineta, a 1300 mt; il cane ne cerca 3-4 e ne alza solo 2... alle 15:30 ci avviamo e più giù ai margini di quel famigerato cerreto trapiantato vediamo il solito, con altri, che ci ferma e va a spiare sotto il sedile dove avevo nascoste le 2 becche, e con intuibile invidia, "sei venuto da tanto lontano e...", mi fa capire che la mattina quel posto era stato battuto, quindi gli dico chissà quante? E lui "neanche una". Altra conferma. A metà nov., in quel cerreto, alle 12.30 scendo in strada e mi accingo a fare i 2-3 km sino alla macchina, vedo uscire quei 3 che dalla mattina sparavano di continuo (tirava
il maestrale), chiedo un passaggio e gli dico quante? E loro, "nemmeno una!". A tal punto le 3 che avevo non le ho fatto vedere. Devo dire che spesso sentivo dire che chi va a tordi poi la sera si attarda per la posta... Uno che spesso accompagnava dei marchigiani me lo confessava. A me è capitato di ospitare un farmacista di Pesaro che aveva una splendida coppia di setter... vedessi in quel dì la sua emozione con la beccaccia in mano che io avevo visto con la coda nell'occhio (lui non ci credeva) rimettersi in quel canaletto del pendio coperto di rovi. Un amico mi chiese di accompagnare un industrialotto di Siena che veniva per i tordi, ma io gli dissi che faccio solo caccia vagante! 7/01/15 2:38
---------- Messaggio inserito alle 03:00 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:52 AM ----------
Mio padre e tanti altri praticavano la posta alla lepre e alla volpe... e di
rado alle oche e anatre (avrò avuto 10-12 anni di sera, tardi, eravamo
appostati ai margini del fiume ofanto e si posarono una decina di pivieri,
tutti in fila di traverso, mio padre ne colpì solo uno, e ne fu contento. La
prima ed unica beccaccia abbattuta all'imbrunire: eravamo usciti dal
canneto... (dove i tordi prima di agguattarsi si posavano sui rami di qualche
albero spogliato dalle foglie, e gli si sparava con cartucce di mezza carica
caricate a mano; c'era un avvocato, patito/appassionato, che per i tordi
aveva una doppietta rifatta a mo' di pistola - forse modificata da quel
bravo armiere che all'amico medico e cacciatore, che aveva perso un'occhio in
un incidente d'auto, gli rifece il calcio del fucile con una deviazione di
7-8 cm... per consentirgli di potere continuare a praticare la sua passione,
ai volatili e quindi a beccacce)...dopo aver attraversato il torrente al
frullio di ali mio padre di colpo si girò e sparò: era una beccaccia che
uscita dal folto del canneto (impraticabile, una volta rimessa lì era
impossibile stanarla) s'era posata in acqua (sui sassi) per "lavarsi il
becco". Mai sentito da mio padre e altri parlare di posta a quel genere di
selvatico. Ne sentii parlare negli anni 70 quando incominciai ad andare in
montagna dalla gente di lì; ed ebbi anche modo di rinfacciare questa pratica
ad un capo squadra di forestali: ero con mio fratello,in quel cerreto basso e
folto, a 7-800 mt, dopo una settimana con la neve alla stessa quota (ne
avevamo levate 11, col bosco bagnato sfrullavano tutte in avanti, l'unica
abbattuta quella che mi passa sopra di ritorno) ne trovammo solo una: aveva
però una gambetta col callo formatosi per una ferita da un pallino di
striscio). Ci spostiamo a quota 900-1000, il terreno era bagnato dalla neve
appena sciolta, alle solite tappe ne trovammo 5... siccome erano un po'
bagnate le mettemmo sulla mensola posteriore della 500, e ci avviamo per
altro percorso attraversando 2 piccoli centri abitati... d'un tratto uno fece
cenno di fermarci, era quel forestale...vide le 5 regine e ne volle una... e
non potetti frenarmi nel dirgli: guardi che noi per arrivare qui ci alziamo
alle 4... mentre a te la sera e all'alba ti passano sopra casa! Poi - per
fortuna degli onesti - ho capito che raramente riuscivano a colpirle di
giorno (e quindi di notte). Un 4 nov., mio fratello non volle venire e non mi
diede la pointer, si fece tardi, rimediai con il cocker spaniel (che bloccava
e "rompeva") e - data l'ora - decisi di portare anche mio figlio (di 10
anni, e ora non trovo la foto!). 60 km, col terreno asciutto giunco ai piedi
della ripida e infruttuosa faggeta a quota 1100...alle 11-12 eravamo nella
pineta, a 1300 mt; il cane ne cerca 3-4 e ne alza solo 2... alle 15:30 ci
avviamo e più giù ai margini di quel famigerato cerreto trapiantato vediamo
il solito, con altri, che ci ferma e va a spiare sotto il sedile dove avevo
nascoste le 2 becche, e con intuibile invidia, "sei venuto da tanto lontano
e...", mi fa capire che la mattina quel posto era stato battuto, quindi gli
dico chissà quante? E lui "neanche una". Altra conferma. A metà nov., in quel
cerreto, alle 12.30 scendo in strada e mi accingo a fare i 2-3 km sino alla
macchina, vedo uscire quei 3 che dalla mattina sparavano di continuo (tirava
il maestrale), chiedo un passaggio e gli dico quante? E loro, "nemmeno una!".
A tal punto le 3 che avevo non le ho fatto vedere. Devo dire che spesso
sentivo dire che chi va a tordi poi la sera si attarda per la posta... Uno
che spesso accompagnava dei marchigiani me lo confessava. A me è capitato di
ospitare un farmacista di Pesaro che aveva una splendida coppia di setter...
vedessi quel dì la sua emozione con la beccaccia in mano che io avevo visto
con la coda nell'occhio (lui non ci credeva) rimettersi in quel canaletto del
pendio coperto di rovi. Un amico mi chiese di accompagnare un industrialotto
di Siena che veniva per i tordi, ma io gli dissi che faccio solo caccia
vagante! 7/01/15 2:58Commenta
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Ciao Mauro,
sono con te...ma in tanti che non si lamentano, la vanno a cercare e la cacciano nonostante la posta illegale praticatele negli ultimi 36 stagioni e lo dimostra il fatto che oggi rispetto a parecchi anni fa, è anche aumentato il numero di coloro che la cacciano.
Kelly condivido...la matematica non sgarra...chè chè se ne dica che 2+2 potrebbe anche non fare 4.
Adriano...sai, per me e non conoscendoci, le parole hanno un peso soprattutto quando si conosce la difficoltà di metterle insieme; ed allora cerco di stare attento a come traduco la parola nello scritto per trasmettere e far comprendere agli altri quello che vorrei dire.
Il problema posta alla beccaccia è sempre esistito (l'ho scritto già in un'altra circostanza) e senza minimamente giustificarla ti dico che nonostante la quasi quarantennale illegalità di questa pratica, la specie non è in calo ma al contrario risulta essere stabile sen non in aumento e tanto allarmismo diventa catastrofico a tutta la nostra categoria; ti posso assicurare che di beccacce ne caccio più adesso (alla vecchiaia) di quante ne cacciavo 35-40 anni fa ed il motivo è solo uno e vale per tutti gli altri tipi di caccia e anche nella vita...oggi rispetto a prima, so dove andare a cercarle, riconosco i posti e di conseguenza...
Saluti - GiovanniUltima modifica zetagi; 07-01-15, 08:03.Commenta
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la Posta è veramente una ecatombe per la beccaccia. A maggior ragione quella praticata dalla fine del passo (inizio dicembre da noi) al 31 gennaio, che di fatto stermina tutte quelle che si impaeserebbero fino al ripasso, lasciando i VERI cacciatori di beccaccia con i loro cani senza più prede insidiabiliNessuna donna è mai riuscita a farmi battere il cuore quanto i miei cani in ferma su una Regina.Commenta
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Help...è talmente una ecatombe che abbiamo beccacce che per anni fanno la spola con i luoghi di riproduzione?
Non voglio essere frainteso, la posta la condanno e non la giustifico ma, ti dico che ho convissuto per tanti anni con questa e nonostante tutto, pur con i miei limiti, continuo a cacciare tranquillamente con i cani nonostante che si sia continuato con questa pratica.
Ma credo che, il rigirare il coltello nella piaga della posta, come le chiacchiere da bar e la pubblicità non certo disinteressata fatta da qualche Guru Beccacciaio nostrano in tutti questi anni, siano state più deleterie alla specie tanto della caccia quanto del bracconaggio postaiolo insieme; questo non fa il bene della Beccaccia e di tutti coloro che cacciano e la cacciano nelle regole.[;)]
Saluti - GiovanniCommenta
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Esatto, ulteriori divieti (si pensi solo a quella kazzata del "cartello Celano"), andrebbero solo e comunque a nuocere a chi le regole le rispetta GIA' ADESSO...mentre i postaioli continuerebbero allegramente a farsi i fatti loro.Ma credo che, il rigirare il coltello nella piaga della posta, come le chiacchiere da bar e la pubblicità non certo disinteressata fatta da qualche Guru Beccacciaio nostrano in tutti questi anni, siano state più deleterie alla specie tanto della caccia quanto del bracconaggio postaiolo insieme; questo non fa il bene della Beccaccia e di tutti coloro che cacciano e la cacciano nelle regole.[;)]
Saluti - Giovanni
E poi non siamo ipocriti, i posti dove la si pratica li sappiamo tutti, dalle parti di casa mia spesso, ancor prima di scendere dalla macchina, sentivo i colpi....dopo 4-5 mattine in cui mi son fatto trovare lì a rompergli le uova nel paniere, non ho mai più visto nessuno...
E se le guardie invece di massacrare la gente per 50 cm di distanza non rispettati o per un bossolo perso nell'erba alta TIRASSERO GIU' LE CHIAPPE DAL LETTO un'ora prima....della posta non rimarrebbe che il ricordo...anche loro sanno benissimo DOVE e magari CHI la pratica.
---------- Messaggio inserito alle 10:15 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:09 AM ----------
Se si propone di modificare gli orari, praticamente annientando alcune cacce che tipicamente vedono il loro momento migliore all'alba (il tramonto ce lo siamo già giocato come dei fessi per lo stesso motivo), io lo chiamo impedire agli altri di andare a caccia.Guardate che nessuno vuole impedire agli altri di andare a caccia stiamo solo parlando di una pratica che sta distruggendo questa caccia nessuno vuole limitare la caccia agli altri é solo questione di vedere salvaguardata una specie e una caccia meravigliosa
A inizio stagione, puntualmente aspettando LEI, mi faccio qualche divertente e rilassante uscita ai tordi, che oltretutto, specie allo spollo, aiuta molto nel "mettersi in palla" per quando si sparerà alla beccaccia...poi magari un giretto nel bosco, non si sa mai...ebbene, nè io nè chi è con me si è mai sognato di sparare ad una beccaccia al passo, e credo che come noi ce ne siano tanti.
Ricordiamo che sono proprio i beccacciai che fanno la posta più degli altri, non nascondiamoci dietro ad un dito.Mala tempora curruntCommenta
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Leggete
Speriamo possano continuare cosìCommenta
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Cari ragazzi
Con mio modesto parere
Vorrei dire che la posta alla beccaccia è,e sarà uno dei motivi della rovina di questa splendida caccia, ma non ci dimentichiamo dei massacri che vengono fatti all'estero!!!
Dove si pensa più al carniere che al modo di cacciare la regina.
Ed è li che le autorità dovrebbero prendere seri provvedimenti ,
Perché la maggior parte delle beccaccie durante la migrazione vengono distrutte anche in modo molto poco "professionale" di come si meriterebbe essere cacciato questo splendido uccello !!!Commenta
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Questo si che gli fa passare la voglia...vogliamo parlare di SERIE strategie?
Se ti becco con una beccaccia prima delle 8,00 è POSTA, senza remissione dei peccati....in questo caso, credo non si danneggerebbe nessuno tranne i postaioli, e gli onesti potrebbero tranquillamente continuare a praticare indisturbati le cacce che preferiscono.
---------- Messaggio inserito alle 11:18 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:07 AM ----------
Seppure io pensi che anche la caccia all'estero debba essere regolamentata su scala europea, stabilendo almeno date e numeri comuni a tutto il paleartico occidentale, ti faccio presente che il grosso delle beccacce muoiono in Francia e in Italia...quelle prese all'estero sono una parte infinitesimale del totale...ci sono 900 km di boschi praticamente vergini tra adriatico e mar nero che non hanno mai visto un cacciatore di beccacce.
E le 10.000 beccacce prese annualmente in Crimea, che magari sembrano tante, ben poca cosa sono rispetto ai quasi TRE MILIONI di Italia, Francia e Spagna messe assieme.
I massacri all'estero sono un'altra mistificazione di chi ha fatto dell'allarmismo il suo unico argomento...argomento che piace a tutti perchè all'estero non ci va quasi nessuno (me compreso). Ma 4-5 beccacce al giorno a cacciatore, moltiplicate per tutti quelli che hanno la fortuna di potersele permettere, sono comunque gocce nel mare.
I problemi della specie (ammesso che esistano) sono tutti qui a casa nostra.
E comunque si stima che in sud-Europa sverni una popolazione di 15 MILIONI di beccacce...(spesso infatti mi domando dove sono quando le cerco io...)Mala tempora curruntCommenta
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Se ti riferisci al cartello Celano, sono pienamente d'accordo con te e le limitazioni di orari e modi non sono certo la salvezza della specie. Solo una vigilanza e delle sanzioni che siano veramente efficaci ed esemplari possono ridurre il problema. Comunque per quanto riguarda la "spola" e relativa presenza di beccacce voglio dire solo che i numeri di oggi niente hanno a che vedere con quelli della fine anni 70 (ai miei inizi) durata fino agli anni 90. Allora alla posta (che da pivello ho praticato anche io)Drool] nelle stesse zone di oggi venivano abbattute varie centinaia di capi[:-cry]Help...è talmente una ecatombe che abbiamo beccacce che per anni fanno la spola con i luoghi di riproduzione?
Non voglio essere frainteso, la posta la condanno e non la giustifico ma, ti dico che ho convissuto per tanti anni con questa e nonostante tutto, pur con i miei limiti, continuo a cacciare tranquillamente con i cani nonostante che si sia continuato con questa pratica.
Ma credo che, il rigirare il coltello nella piaga della posta, come le chiacchiere da bar e la pubblicità non certo disinteressata fatta da qualche Guru Beccacciaio nostrano in tutti questi anni, siano state più deleterie alla specie tanto della caccia quanto del bracconaggio postaiolo insieme; questo non fa il bene della Beccaccia e di tutti coloro che cacciano e la cacciano nelle regole.[;)]
Saluti - GiovanniNessuna donna è mai riuscita a farmi battere il cuore quanto i miei cani in ferma su una Regina.Commenta
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Non dimentichiamo che la posta è praticata molto anche da chi anagraficamente l'ha sempre fatto quando era legale...avendo una percezione più "leggera" della cosa.
Conosco alcuni giovani cacciatori che mai e poi mai fucilerebbero una beccaccia alla mattina presto...e chiunque sia veramente appassionato della sua caccia, sarebbe un folle a privarsi di una possibilità di incontro per abbatterla vergognosamente per lei ma soprattutto per sè stesso.Mala tempora curruntCommenta
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Rispondo al sig Giovanni la posta da noi é diventata un problema quando la maggior parte si è messo a farla in maniera sistematica parlo cioè di chi la fa mattina e sera x 5 giorni alla settimana e poi magari le vendono pure ai ristoranti, da noi purtroppo nel Vicentino le beccacce sono abbastanza rare non come in certe parti d Italia uno con un cane discreto riesce a fare una buona stagione da noi fai la fame anche con il migliori cani del mondo quindi se 80 x cento viene uccisa alla posta hai un bel dire di cercarla nei posti giustiCommenta
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Non ho capito se stai dicendo che oggi le beccacce sono diminuite rispetto agli anni 70 -80. Perchè se è cosi , per quanto riguarda dove caccio io ,ti posso smentire subito.Se ti riferisci al cartello Celano, sono pienamente d'accordo con te e le limitazioni di orari e modi non sono certo la salvezza della specie. Solo una vigilanza e delle sanzioni che siano veramente efficaci ed esemplari possono ridurre il problema. Comunque per quanto riguarda la "spola" e relativa presenza di beccacce voglio dire solo che i numeri di oggi niente hanno a che vedere con quelli della fine anni 70 (ai miei inizi) durata fino agli anni 90. Allora alla posta (che da pivello ho praticato anche io)Drool] nelle stesse zone di oggi venivano abbattute varie centinaia di capi[:-cry]
NB. Da me la posta è praticamente inesistente.Commenta
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In questo caso, non dovrebbe essere difficile per le solerti guardie venatorie SE INFORMATE, fare un bel pò di verbali....Mala tempora curruntCommenta
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