Un saluto.
Lupi
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Comunque è vero che anche i cani da pastore predano i caprioli, (gia scritto su questo tread) visto poche settimane fa con un giovane di un anno, non ho fatto in tempo ad intervenire che in 5min il tempo di scendere da un greppo, era sbranato e nemmeno recuperabile, l'hanno bloccato addosso ad una rete da pecore.In questo caso a quale assicurazione dovremmo rifarci per la criticità Lupo....questo MA poteva essere un signor capriolo quest'estate...

---------- Messaggio inserito alle 04:51 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:49 PM ----------
E venite a dire che non è il lupo..vicino erano presenti un mare di impronte simil cane....e non ci sono cani randagi in zona.....sigpicO a Napoli in carrozza o alla macchia a far carbone!Commenta
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Bene, giusto. Ora però mi spieghi come fai a riconoscere quello problematico da quello "tranquillo".
---------- Messaggio inserito alle 08:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:44 AM ----------
Io lo vedo semplicemente come un animale selvatico da gestire e da cacciare.
In alcune zone, puo' anche starci (come il cinghiale), in altre non ci puo' stare (come il cinghiale).Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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[QUOTE=Alessandro il cacciatore;1167468]Bene, giusto. Ora però mi spieghi come fai a riconoscere quello problematico da quello "tranquillo".
---------- Messaggio inserito alle 08:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:44 AM ----------
Abbatti solo i lupi che si sono resi artefici di varie predazioni in una data zona, tanto ritornano sempre sulle carcasse o per ripetere altri attacchi agli stessi greggi, credo basti far fuori il/la capobranco.sigpicO a Napoli in carrozza o alla macchia a far carbone!Commenta
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[quote=Giannirm;1167470]Il problemino e' che di regola NON tornano dove hanno fatto un attacco e lasciato a terra tanta ciccia.Bene, giusto. Ora però mi spieghi come fai a riconoscere quello problematico da quello "tranquillo".
---------- Messaggio inserito alle 08:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:44 AM ----------
Abbatti solo i lupi che si sono resi artefici di varie predazioni in una data zona, tanto ritornano sempre sulle carcasse o per ripetere altri attacchi agli stessi greggi, credo basti far fuori il/la capobranco.
Il lupo può arrivare a qualsiasi ora del giorno e della notte, da quello che mi dicono i pastori, si può dedurre che l'attacco sia preceduto sempre da un lungo tempo di osservazione dei lupi sia sulle prede sia su quello che c'e' intorno alle prede. Attaccano sempre nel momento a loro più propizio, non può essere sempre fortuna sfacciata, ma è fortuna procurata!
La maggior parte degli incontri con i lupi sono frutto del caso, quando si spostano possono attraversare un campo aperto senza problemi, come rimanere nel fitto della macchia a lungo.
Durante la caccia di selezione può capitare di fare qualche avvistamento che potrebbe avere risvolti venatori, ma sono molto rari.
La maggiore casistica di incontri con possibilità di sviluppi venatori si hanno con la braccata al cinghiale, di solito nei primissimi momenti, appena si e' chiuso il cerchio delle poste. Ma vederlo all'improvviso pregiudica l'esito venatorio: non si ha molto tempo di realizzare "cosa" è: un cane, una volpe, un lupo....
Ipotizzando una apertura della caccia a questa specie, non credo che i risultati sarebbero immediati e fruttuosi.
Non conoscendo bene il problema non si può immaginare quante notti si possono passare con un agnello legato come esca, e poi l'unica notte che il povero pastore decide di andare a dormire nel suo letto, i lupi attaccano il gregge.
---------- Messaggio inserito alle 09:45 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:32 AM ----------
Fatta tutta questa premessa, in base a una conoscenza del problema che risale a oltre venti anni or sono, quando si ebbero i primi avvistamenti e attacchi alle greggi (zona Buonconvento/Asciano nel sud della provincia di Siena),dare l'incarico di abbatterli solo a poche persone autorizzate porterebbe a risultati risibili. Se si vuole ridurne il numero, la caccia, non l'abbattimento deve essere aperta a tutti. Come con la volpe. Può essere fissato il numero massimo di lupi da abbattere, e basta usare il sistema a scalare: una volta raggiunto il numero, si chiude la caccia.Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 12-02-16, 15:15.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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[quote=Alessandro il cacciatore;1167475]Confermo quanto detto da Alessandro portando alcune esperienze di cui forse ho già riferito.
Il problemino e' che NON tornano dove hanno fatto un attacco e lasciato a terra tanta ciccia.
Il lupo può arrivare a qualsiasi ora del giorno e della notte, da quello che mi dicono i pastori, si può dedurre che l'attacco sia preceduto sempre da un lungo tempo di osservazione dei lupi sia sulle prede sia su quello che c'e' intorno alle prede. Attaccano sempre nel momento a loro più propizio, non può essere sempre fortuna sfacciata, ma è fortuna procurata!
La maggior parte degli incontri con i lupi sono frutto del caso, quando si spostano possono attraversare un campo aperto senza problemi, come rimanere nel fitto della macchia a lungo.
Durante la caccia di selezione può capitare di fare qualche avvistamento che potrebbe avere risvolti venatori, ma sono molto rari.
La maggiore casistica di incontri con possibilità di sviluppi venatori si hanno con la braccata al cinghiale, di solito nei primissimi momenti, appena si e' chiuso il cerchio delle poste. Ma vederlo all'improvviso pregiudica l'esito venatorio: non si ha molto tempo di realizzare "cosa" è: un cane, una volpe, un lupo....
Ipotizzando una apertura della caccia a questa specie, non credo che i risultati sarebbero immediati e fruttuosi.
Non conoscendo bene il problema non si può immaginare quante notti si possono passare con un agnello legato come esca, e poi l'unica notte che il povero pastore decide di andare a dormire nel suo letto, i lupi attaccano il gregge.
---------- Messaggio inserito alle 09:45 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:32 AM ----------
Fatta tutta questa premessa, in base a una conoscenza del problema che risale a oltre venti anni or sono, quando si ebbero i primi avvistamenti e attacchi alle greggi (zona Buonconvento/Asciano nel sud della provincia di Siena),dare l'incarico di abbatterli solo a poche persone autorizzate porterebbe a risultati risibili. Se si vuole ridurne il numero, la caccia, non l'abbattimento deve essere aperta a tutti. Come con la volpe. Può essere fissato il numero massimo di lupi da abbattere, e basta usare il sistema a scalare: una volta raggiunto il numero, si chiude la caccia.
L'anno scorso un amico tecnico federale osservò un lupo nascosto in un cespuglio nei pressi di un gregge di pecore protette da maremmano: restò immobile dalla mattina alla sera senza muovere un baffo aspettando il momento giusto; che non venne e, quasi a notte, se ne andò.
Un branco di lupi fa spostamenti anche di 50 km a notte. Le possibilità che il lupo torni sul posto del misfatto ci sono, ma può succedere giorni o settimane dopo o mai; non è quindi facile organizzarsi per "accoglierlo" a dovere.
In Francia per anni l'abbattimento del lupo potevano farlo solo le guardie dell'ONC (Office Nationale de la Chasse) oppure i pastori in caso di attacco; nessun risultato finchè si sono decisi a far intervenire i cacciatori (previo piccolo corso di istruzione) in battuta: 2 lupi "in carniere" alla prima uscita.
L'anno scorso durante i censimenti a cervi/caprioli nella neve con elicottero i tecnici federali hanno avvistato un branco di 5 lupi bello tranquillo a 200 metri da un branco di caprioli (belli tranquilli anche loro).
Il tutto per dire che non è facile organizzare qualcosa per il contenimento del lupo
buon we
matteoLa mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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[quote=matteo1966;1167511]Ah bhe se siete esperti di lupi, non metto lingua. So solo che a Tagliacozzo (AQ) e paesi limitrofi durante la grande nevicata di febbraio del 2012 alcuni lupi hanno spinto dei cervi fin dentro i paesi, ma fecero fuori soprattutto parecchi cavalli e se li mangiarono nel corso di settimane tornando sulle carcasse, quindi seguendo le tracce che lasciano sulla neve, non credo sia impossibile con delle buone carabine provviste di ottica farli tutti.
Confermo quanto detto da Alessandro portando alcune esperienze di cui forse ho già riferito.
L'anno scorso un amico tecnico federale osservò un lupo nascosto in un cespuglio nei pressi di un gregge di pecore protette da maremmano: restò immobile dalla mattina alla sera senza muovere un baffo aspettando il momento giusto; che non venne e, quasi a notte, se ne andò.
Un branco di lupi fa spostamenti anche di 50 km a notte. Le possibilità che il lupo torni sul posto del misfatto ci sono, ma può succedere giorni o settimane dopo o mai; non è quindi facile organizzarsi per "accoglierlo" a dovere.
In Francia per anni l'abbattimento del lupo potevano farlo solo le guardie dell'ONC (Office Nationale de la Chasse) oppure i pastori in caso di attacco; nessun risultato finchè si sono decisi a far intervenire i cacciatori (previo piccolo corso di istruzione) in battuta: 2 lupi "in carniere" alla prima uscita.
L'anno scorso durante i censimenti a cervi/caprioli nella neve con elicottero i tecnici federali hanno avvistato un branco di 5 lupi bello tranquillo a 200 metri da un branco di caprioli (belli tranquilli anche loro).
Il tutto per dire che non è facile organizzare qualcosa per il contenimento del lupo
buon we
matteosigpicO a Napoli in carrozza o alla macchia a far carbone!Commenta
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[quote=Giannirm;1167537]Osservando i lupi si scopre che sono imprevedibili, ma condizionati anche, come tutti, dalle necessità momentanee. Dunque possono ritornare sul luogo dell'attacco o mai o dopo un giorno o dopo una settimana o quando pare a loro. Non c'e' una regola fissa. E' quello che mette in crisi la tecnica dell'aspetto.
Ah bhe se siete esperti di lupi, non metto lingua. So solo che a Tagliacozzo (AQ) e paesi limitrofi durante la grande nevicata di febbraio del 2012 alcuni lupi hanno spinto dei cervi fin dentro i paesi, ma fecero fuori soprattutto parecchi cavalli e se li mangiarono nel corso di settimane tornando sulle carcasse, quindi seguendo le tracce che lasciano sulla neve, non credo sia impossibile con delle buone carabine provviste di ottica farli tutti.
Nel caso da te citato le condizioni particolari della grande nevicata puo' averli portati ad avere comportamenti meno prudenti. In fondo prima di morir di fame, meglio tentare una nuova sortita nello stesso posto, no?Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 12-02-16, 15:13.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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[quote=Alessandro il cacciatore;1167552]E' proprio così. Come ogni animale selvatico, è condizionato, ma anche approfitta, delle condizioni meteo e/o stagionali. Vi siete mai chiesti perché si dice "tempo da lupi"? Ebbene, mi raccontò alcuni anni fa (da noi i primi avvistamenti sono del 1989/1990.....) un pastore che abita a 1300 metri di quota con il suo gregge, che nelle giornate invernali di pioggia e nebbia bassa, i lupi si avvicinano ai recinti ed alle stalle anche di giorno. Per caccia, funghi, camminate, si è in montagna tutto l'anno, ma avvistamenti sono rarissimi (fino ad ora...) ma nelle battute al cinghiale, invece, i lupi si vedono. Nell'Est Europa e soprattutto Russia, li hanno sempre cacciati in battuta, proprio perché è l'unico modo che da risultati.
Osservando i lupi si scopre che sono imprevedibili, ma condizionati anche, come tutti, dalle necessità momentanee. Dunque possono ritornare sul luogo dell'attacco o mai o dopo un giorno o dopo una settimana o quando pare a loro. Non c'e' una regola fissa. E' quello che mette in crisi la tecnica dell'aspetto.
Nel caso da te citato le condizioni particolari della grande nevicata puo' averli portati ad avere comportamenti meno prudenti. In fondo prima di morir di fame, meglio tentare una nuova sortita nello stesso posto, no?La caccia è sempre domaniCommenta
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Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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[quote=Alessandro il cacciatore;1167552]oltre a quotare questo post ti quoto anche quello prima...l'anno scorso da noi ha nevicato 3 volte,e ogni volta 1 metro.hanno attaccato diverse greggi in quel periodo ma MAI sono tornati allo stesso allevamento...
Osservando i lupi si scopre che sono imprevedibili, ma condizionati anche, come tutti, dalle necessità momentanee. Dunque possono ritornare sul luogo dell'attacco o mai o dopo un giorno o dopo una settimana o quando pare a loro. Non c'e' una regola fissa. E' quello che mette in crisi la tecnica dell'aspetto.
Nel caso da te citato le condizioni particolari della grande nevicata puo' averli portati ad avere comportamenti meno prudenti. In fondo prima di morir di fame, meglio tentare una nuova sortita nello stesso posto, no?Commenta
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Per questo mi affascina questo magnifico selvatico.
---------- Messaggio inserito alle 10:01 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:00 PM ----------
Di cui piano piano sto scoprendo i punti deboli
---------- Messaggio inserito alle 10:03 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:01 PM ----------
Se i soldati romani o i sioux si adornavano della sua pelle un motivo ci sarà.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Il lupo non è solo un predatore, ma è soprattutto un predatore opportunista, va da se che sta a noi non fargli trovare facilmente occasioni ghiotte. Ad ogni modo è un animale che ha una vita sociale e un comportamento molto complesso ed io ovviamente non ho la soluzione in tasca.Bene, giusto. Ora però mi spieghi come fai a riconoscere quello problematico da quello "tranquillo".
---------- Messaggio inserito alle 08:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:44 AM ----------
Io lo vedo semplicemente come un animale selvatico da gestire e da cacciare.
In alcune zone, puo' anche starci (come il cinghiale), in altre non ci puo' stare (come il cinghiale).
Condivido la seconda parte del tuo mess, non dimentichiamoci però che proprio la sua complessità fa si che degli abbattimenti su particolari individui all'interno di un branco potrebbero provocare ulteriori dispersioni con la conseguenza che lupi solitari o in piccoli gruppi attaccherebbero ancora di più animali domestici e potrebbero colonizzare aree nuove... Ed è proprio quello che non vogliamo.
Saluti.Commenta
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Io penso che quella che eliminando qualche lupo si favorisca la diffusione della specie sia un favoletta inventata da coloro che vogliono impedire ogni azione volta al contenimento della specie. In natura i lupi nascono , vivono e muoiono e l'espansione avviene perché i giovani lupi lasciano il branco, dove sono assoggettati a disciplina da parte dei dominanti per creare un loro gruppo autonomo, i dominanti a loro volta non sono eterni e appena i giovani si sentono in grado di farlo, li scalzano senza tanti complimenti. Eliminare qualche lupo, vuol dire eliminare una bocca da sfamare ed un competitore, non solo non favorisce il nascere di nuovi branchi ma ne ritarda la fondazione. Comunque quando uno o piu' lupi cominciano ad abituarsi a predare animali domestici, li si individuano e si ELIMINANO , perché non sono nemmeno piu' animali selvatici ma uomo dipendenti. Ma sia ben chiaro che i cacciatori non combattono il lupo per poterlo cacciare o perché lo ritengano un concorrente (anche se di fatto lo é) perché malgrado i lupi ed i cacciatori , gli ungulati sono in fase di forte crescita su tutto il territorio nazionale , quelli che soffrono il ritorno del lupo sono I PASTORI e gli ALLEVATORI che mantengono in vita un'attività ancestrale e che rimane una delle poche ancora possibili in molte aree montane del paese, che altrimenti rimarrebbero totalmente abbandonatelucioCommenta
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Credo che il ritorno del lupo sia una cosa bella e positiva e che favorisca il riequilibrio di un'armonia naturale. E' ugualmente importante e necessario il monitoraggio della sua presenza e della sua attività arrivando, ove necessario, al suo contenimento. Non possiamo lasciar ricadere soltanto sulle spalle di pochi (principamente pastori e allevatori) i disagi che ne derivano. Non ci possiamo limitare ad abitare nelle città e pretendere che lupi, ungulati e nocivi.... crescano a dismisura e creino importanti danni a cose e persone. Mettiamoci nei panni di chi ha trovato le proprie pecore uccise e non ha ricevuto alcun indennizzo oppure, proviamo a pensare cosa ha vissuto chi ha visto soccombere il propio cane in seguito ad un attacco subito...
Se oggi non esistono risorse per l'attività di monitoraggio e per l'indennizzo dei danni
credo che non rimanga altro che il contenimento....L'essenziale è invisibile agli occhi.Commenta
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