.223 sul capriolo... funziona?

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  • Tom Sierra
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    • Dec 2019
    • 2686
    • Toscana
    • Springer Spaniel e Setter

    #46
    [VIDEO]https://www.youtube.com/watch?v=XJBIxoa2CPo&t=1184s[/VIDEO]

    questo è un video significativo su questo calibro.

    Comunque chi usa il .223 sul capriolo... i pochi che conosco ne sono piu' che soddisfatti, non sarà un calibro per tiri long range ma per tiri standard il suo lavoro lo fa molto bene.
    Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore

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    • SPRINGER TOSCANO
      ⭐⭐⭐
      • Sep 2013
      • 5682
      • VOLTERRA
      • Breton

      #47
      Alessandro....ok gli scherzi ma per chi non ci conosce e trattando di cose serie, credo sia giusto specificare che recuperi su capriolo tirato col 223 ne hai fatto a me UNO SOLTANTO e l animale aveva fatto ben poca strada nonostante il colpo fosse andato dietro.

      Mi hai fatto poi una verifica su cinghiale tirato col 308 che poi è risultato padellato.

      Questo ad onor di verità.

      La tabella circa i calibri la conosco pure io e cerco di attenermi proprio ad essa (non chiedetemi fino a che distanza è idoneo il 223 sul capriolo).

      Sparando a distanze CORRETTE il calibro ha il difetto che in caso di ferimento l'animale spesso marca poco molto poco (difetto non da poco).

      Venendo al rispetto per l animale cacciato chi mi conosce (compreso il nostro Moderatore) sa che ne ho più di molti altri colleghi e non ho difficoltà a rinunciare al tiro (cosa che faccio spesso).

      Detto questo sono fermamente convinto che il cacciatore etico non lo fa il calibro con cui è camerata l arma che imbraccia (che deve essere adeguato alla preda) ma il sale che ha in zucca!!
      The Rebel![;)]

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      • enrico.83
        ⭐⭐⭐
        • Dec 2014
        • 2724
        • Bologna

        #48
        Originariamente inviato da Capriolo Astuto
        si fermano a 240 metri ..... metto la croce a filo schiena della femmina... BUM! rimane immobile come se non avesse capito cosa era appena successo.... il mio amico mi conferma la padella... ricarico in fretta e ... risparo! scalcia e parte a corsa verso la cima della collina... si ferma un attimo e crolla!
        Il mio amico si complimenta per il bel tiro
        Premessa: scrivo senza astio o rimprovero, sono solo considerazioni personali per invitare ad una riflessione spero costruttiva. Nessuna predica [;)]. Esprimo il mio pensiero fermamente contrario a quella che è stata la tua azione di caccia, dalle considerazioni che hanno portato al tiro fino al tiro stesso.

        Per me, a prescindere dal calibro, hai sbagliato di brutto a sparare a 240 metri in una condizione che non ti ha permesso (per fortuna!!) di contenere l'errore nemmeno nella sagoma del capriolo.

        Condivido ancora meno i complimenti del tuo amico sul tiro, a fronte di un'azione di caccia penosa.

        [brindisi]
        Ultima modifica enrico.83; 09-01-20, 20:42.

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        • Sereremo
          ⭐⭐⭐
          • Dec 2011
          • 2797
          • Valcavallina
          • Pointer, cocker spaniel

          #49
          Io, Moschina o no, con quella rosata a 400 metri non ci penserei nemmeno a sparare.

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          • guli51
            ⭐⭐⭐
            • Jan 2016
            • 1674
            • Trento

            #50
            Originariamente inviato da Capriolo Astuto
            questo è un video significativo su questo calibro.
            Oggettivamente è molto significativo.[:142]
            Dal min 5,16 al min 6,00.
            " il range massimo per il .223 per sparare ad un selvatico è 500 m."[occhi]
            Ovviamente spiegava poco prima che altri calibri, ad esempio il 300WM, sono molto più performanti ed hanno range molto maggiori.[occhi]
            Anche il Burris sixX della moschina con pochi ingrandimenti e con parallasse fisso a 100 m con una rosata quasi indecente è l’ ideale per sparare a 500 m nel collo.
            Sono allibito, mi trattengo dalle ingiurie.
            Non ho parole, filmati di questo tipo nuocciono alla caccia e massimamente ai cacciatori inesperti.
            Ciao
            Guli51Drool]

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            • Livia1968🦉
              Moderatore Domande sul sito - Chiacchierando - aka Motore di ricerca
              • Apr 2019
              • 6359
              • Guidonia Montecelio (Roma)
              • Rocca e Brio del Buonvento -Bracco Italiano Davidensi's Tabacco-Spinone Italiano, Bia-Kurzhaar

              #51
              Anche se non pratico questa caccia, mi interessa e se potrò mi ci vorrei avvicinare, per adesso mi limito ad annusare ed osservare. Ho capito finalmente questa malattia verso, calibri, ottiche e tipi di arma . Prima pensavo che tutto ciò fosse indirizzato esclusivamente al carniere e sono rimasta sorpresa che così non è. Piacevolmente sorpresa. Anche se molti non la definiscono etica, per me , questa ricerca della perfetta combinazione dei tre elementi volta ad un abbattimento pulito e repentino , rappresenta la linea di confine tra un cacciatore ed un un'individuo che uccide.
              Premesso questo, credo che ognuno , nel rispetto delle regole e della propria coscienza sia in grado di decidere a quale categoria appartenere . Certamente i giovani sono quelli che amano sperimentare, mettersi alla prova, e sbagliando arrivare a capire i propri limiti. Certamente chi scrive qui non è un incosciente, ed è animato dalla voglia di condividere ed imparare.
              La mia riflessione riguarda un aspetto che i più anziani ,o diversamente giovani, spesso dimenticano. L esperienza personale.
              Verrà forse il giorno in cui cui un giovane cacciatore armato di 223 rimpiangerà di non avervi ascoltato e passerà la notte sveglio a domandarsi perché non ha rinunciato , a chiedersi se quella bestia stia ancora soffrendo. Allora capirà cosa gli state dicendo ora. Non prima. Come credo sia successo a voi.

              Qualcuno ha detto che la scelta verso questo calibro è una combinazione di fattori, una moda e questo non è da sottovalutare. Domandarsi perché, nonostante i contro, usare un determinato calibro faccia sentire più a suo agio qualcuno che non è un un'incosciente privo di etica, potrebbe fare luce anche sulla via da seguire per il suo corretto utilizzo.
              "Ululò a lungo, ma poi mi fu addosso come un uragano, e io mi trovai, per così dire, avvolto in un turbine di furiosa gioia canina.” Konrad Lorenz

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              • matteo1966
                ⭐⭐⭐
                • Apr 2010
                • 2076
                • Liguria
                • setter inglese segugio bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweisshund )

                #52
                Forse l'ho già raccontata.
                30 e più anni fa mi facevo molti meno problemi ed ero ben più "leggero" di adesso nel tiro a caccia, complice il fatto che ero confortato dall'aver sempre cacciato con 7*64 e 6.5*57 con palle adeguate che fermavano bene il selvatico; un giorno un amico mi diede da provare una bella carabina in .222 (il .223 in Francia era proibito in quanto militare) e la portai in montagna a camosci conoscendo poco del calibro e ancor meno della palla di cui era dotato (ricordo solo che era una soft point). Provai prima l'arma su carta e la regolazione era ok.
                Mi capitò un bel maschio adulto alla giusta distanza, allertato ma ben messo; per farvela breve, gli misi 3 o 4 buone palle addosso prima di vederlo cadere, ma ancora vivo e sofferente....:(
                Mai più .22 a caccia in montagna.
                La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti

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                • Tom Sierra
                  Appena iscritto
                  • Dec 2019
                  • 2686
                  • Toscana
                  • Springer Spaniel e Setter

                  #53
                  Il problema Livia è che molte persone non lo hanno mai provato e se lo provassero si accorgerebbero che per quanto riguarda il capriolo è piu' che sufficiente.
                  Stiamo parlando di animali che non superano i 30kg e piuttosto esili.
                  Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore

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                  • tommaso87
                    ⭐⭐
                    • Mar 2008
                    • 956
                    • Grosseto, Toscana.

                    #54
                    Anche io la penso come tanti che hanno già scritto che il 223 non è un calibro idoneo per il capriolo o cinghiale, che sono animali coriacei e che se ne vanno anche presi in punti vitali con calibri maggiori.
                    Poi quanto sangue può fare il buco di uscita di una palla di 223 ? certamente poco e se esce poi ??? vi ricordo che il sangue è l'unico filo che vi lega al selvatico ferito.
                    Poi tornando all'abbattimento di Capriolo, già il tiro era molto lungo a 230 metri ma poi mi lascia perplesso la farse "...ho sparato con rabbia...", ecco questa frase identifica la poca sicurezza e irruenza nel voler tirare a tutti i costi senza riflettere.
                    Infine sempre sull'abbattimento anche se legale, io non avrei mai tirato una femmina adulta gravida ora con un piccolo al seguito, era meglio tirare il piccolo almeno la femmina in primavera avrebbe partorito però volete mettere un pò di carne in congelatore presa con "rabbia", tanto è la zona di Capriolo e così si è tagliato il ramo uccidendo una riproduttrice
                    viva la caccia e chi la fa, TOMMASO

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                    • Alessandro il cacciatore
                      🥇🥇
                      • Feb 2009
                      • 20199
                      • al centro della Toscana
                      • Deutsch Kurzhaar

                      #55
                      Originariamente inviato da Livia1968
                      La mia riflessione riguarda un aspetto che i più anziani ,o diversamente giovani, spesso dimenticano. L esperienza personale.
                      E' proprio in base all'esperienza che affermo quello che affermo. Così come gli altri diversamente giovani che scrivono qui, suppongo.

                      La caccia agli ungulati (cinghiale in braccata escluso) e' qualcosa di abbastanza recente, non c'era prima alcuna cultura in buona parte d' Italia. E non e' facile per un ragazzo che comincia ora che trovi in famiglia e nella cerchia degli amici che frequenta qualcuno che sappia insegnargli o consigliarlo, come invece succede con i fucili a pallini. Io stesso sono dovuto "emigrare" all'estero per imparare qualcosa e in condizioni più difficili (niente internet ad esempio e con pochi testi disponibili o che riuscivo a trovare e neppure italiano per giunta).
                      Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                      • SPRINGER TOSCANO
                        ⭐⭐⭐
                        • Sep 2013
                        • 5682
                        • VOLTERRA
                        • Breton

                        #56
                        Originariamente inviato da Livia1968
                        Anche se non pratico questa caccia, mi interessa e se potrò mi ci vorrei avvicinare, per adesso mi limito ad annusare ed osservare. Ho capito finalmente questa malattia verso, calibri, ottiche e tipi di arma . Prima pensavo che tutto ciò fosse indirizzato esclusivamente al carniere e sono rimasta sorpresa che così non è. Piacevolmente sorpresa. Anche se molti non la definiscono etica, per me , questa ricerca della perfetta combinazione dei tre elementi volta ad un abbattimento pulito e repentino , rappresenta la linea di confine tra un cacciatore ed un un'individuo che uccide.
                        Premesso questo, credo che ognuno , nel rispetto delle regole e della propria coscienza sia in grado di decidere a quale categoria appartenere . Certamente i giovani sono quelli che amano sperimentare, mettersi alla prova, e sbagliando arrivare a capire i propri limiti. Certamente chi scrive qui non è un incosciente, ed è animato dalla voglia di condividere ed imparare.
                        La mia riflessione riguarda un aspetto che i più anziani ,o diversamente giovani, spesso dimenticano. L esperienza personale.
                        Verrà forse il giorno in cui cui un giovane cacciatore armato di 223 rimpiangerà di non avervi ascoltato e passerà la notte sveglio a domandarsi perché non ha rinunciato , a chiedersi se quella bestia stia ancora soffrendo. Allora capirà cosa gli state dicendo ora. Non prima. Come credo sia successo a voi.

                        Qualcuno ha detto che la scelta verso questo calibro è una combinazione di fattori, una moda e questo non è da sottovalutare. Domandarsi perché, nonostante i contro, usare un determinato calibro faccia sentire più a suo agio qualcuno che non è un un'incosciente privo di etica, potrebbe fare luce anche sulla via da seguire per il suo corretto utilizzo.
                        Brava Livia!!!!

                        Oltretutto il povero animale che (speriamo non succeda) non farà dormire il cacciatore per il pensiero....sarebbe stato ferito comunque anche con un calibro più grande.
                        Se diamo per assodato che la tabella richiamata da Paolo è corretta si capisce benissimo quali sono i limiti del calibro.

                        ---------- Messaggio inserito alle 10:35 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:34 AM ----------

                        Originariamente inviato da matteo1966
                        Forse l'ho già raccontata.
                        30 e più anni fa mi facevo molti meno problemi ed ero ben più "leggero" di adesso nel tiro a caccia, complice il fatto che ero confortato dall'aver sempre cacciato con 7*64 e 6.5*57 con palle adeguate che fermavano bene il selvatico; un giorno un amico mi diede da provare una bella carabina in .222 (il .223 in Francia era proibito in quanto militare) e la portai in montagna a camosci conoscendo poco del calibro e ancor meno della palla di cui era dotato (ricordo solo che era una soft point). Provai prima l'arma su carta e la regolazione era ok.
                        Mi capitò un bel maschio adulto alla giusta distanza, allertato ma ben messo; per farvela breve, gli misi 3 o 4 buone palle addosso prima di vederlo cadere, ma ancora vivo e sofferente....:(
                        Mai più .22 a caccia in montagna.
                        Maschio adulto di camoscio?
                        The Rebel![;)]

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                        • Alessandro il cacciatore
                          🥇🥇
                          • Feb 2009
                          • 20199
                          • al centro della Toscana
                          • Deutsch Kurzhaar

                          #57
                          Originariamente inviato da Capriolo Astuto
                          Il problema Livia è che molte persone non lo hanno mai provato e se lo provassero si accorgerebbero che per quanto riguarda il capriolo è piu' che sufficiente.
                          Stiamo parlando di animali che non superano i 30kg e piuttosto esili.
                          O forse dicono così proprio perche' l hanno provato, visto usare e corso dietro a fare recuperi? Te l'ho già scritto: entro le brevi distanze va bene, non a 200 mt e oltre: morire muore se lo colpisci, ma ci suono buone probabilità che allunghi. E quelle probabilità non devono esserci.
                          Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                          • SPRINGER TOSCANO
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                            • Sep 2013
                            • 5682
                            • VOLTERRA
                            • Breton

                            #58
                            Originariamente inviato da Capriolo Astuto
                            Il problema Livia è che molte persone non lo hanno mai provato e se lo provassero si accorgerebbero che per quanto riguarda il capriolo è piu' che sufficiente.
                            Stiamo parlando di animali che non superano i 30kg e piuttosto esili.
                            Vanno comunque tirati bene e a distanze corrette.

                            Quando non è possibile....si rinuncia!!! COME DEL RESTO VA FATTO ANCHE SE SI IMBRACCIA UN CALIBRO PIU' GRANDE.

                            ---------- Messaggio inserito alle 10:45 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:37 AM ----------

                            Originariamente inviato da tommaso87
                            Anche io la penso come tanti che hanno già scritto che il 223 non è un calibro idoneo per il capriolo o cinghiale, che sono animali coriacei e che se ne vanno anche presi in punti vitali con calibri maggiori.
                            Poi quanto sangue può fare il buco di uscita di una palla di 223 ? certamente poco e se esce poi ??? vi ricordo che il sangue è l'unico filo che vi lega al selvatico ferito.
                            Poi tornando all'abbattimento di Capriolo, già il tiro era molto lungo a 230 metri ma poi mi lascia perplesso la farse "...ho sparato con rabbia...", ecco questa frase identifica la poca sicurezza e irruenza nel voler tirare a tutti i costi senza riflettere.
                            Infine sempre sull'abbattimento anche se legale, io non avrei mai tirato una femmina adulta gravida ora con un piccolo al seguito, era meglio tirare il piccolo almeno la femmina in primavera avrebbe partorito però volete mettere un pò di carne in congelatore presa con "rabbia", tanto è la zona di Capriolo e così si è tagliato il ramo uccidendo una riproduttrice
                            Tommaso....e quindi la femmina di capriolo quando dovrebbe essere abbattuta?

                            Visto che il calendario in toscana prevede l' apertura a femmine adulte dal 15/08 al 30/09 (questa si che è un' assurdità!!) e dal 01/01 al 15/03.....io non vedo periodo migliore che proprio gennaio.

                            Se la palla del 223 esce....la traccia ematica ci sarà eccome!! Il problema è se non esce!!

                            Concordo nel definire il cinghiale animale coriaceo.....ma per il capriolo dai no.
                            Cinghiale e capriolo in comune hanno solo il numero delle zampe.....non si possono paragonare.
                            The Rebel![;)]

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                            • Alessandro il cacciatore
                              🥇🥇
                              • Feb 2009
                              • 20199
                              • al centro della Toscana
                              • Deutsch Kurzhaar

                              #59
                              Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO
                              Tommaso....e quindi la femmina di capriolo quando dovrebbe essere abbattuta?
                              Intanto un bravo cacciatore di selezione avrebbe dovuto fare una distinzione. Uno bravo.
                              La sottile anche dall'apertura dal 1 maggio o quando è.
                              L'adulta in autunno.
                              Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                              • Tom Sierra
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                                • Dec 2019
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                                • Toscana
                                • Springer Spaniel e Setter

                                #60
                                se era per riempire i congelatore potevo fare coppiola o sparare solo al piccolo.

                                Ma che discorsi fai?

                                Comunque ragazzi ok basta.

                                Non scriverò piu' in questo 3d.
                                Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore

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