.223 sul capriolo... funziona?
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"Conosco tantissimi innamorati di microcalibri........ nessuno lo rimane per una vita. Chiedetevi come mai" Fanno un uso improprio, non lo utilizzano nel modo giusto. I bracconieri utilizzano carabine in 0,22 canna lunga e pesante è una frustata che non lascia scampo, il calibro lo utilizzano per tutta la vita. Conosco cacciatori che lo utilizzano da diversi anni, non sentono la necessità di cambiare. Il tiro nella zona della testa, da queste parti lo fanno in molti, se non lo fanno con calibri piccoli lo fanno con calibri grossi, non cambia niente, il cinghiale cade sulle zampe sia con il calibro grosso che con quello piccolo. A me della moda non me ne frega niente, a me interessa, non andare a cercare il cinghiale dopo averlo sparato. Non è obbligatorio tirare all'orecchio o all'occhio o in qualsiasi altro punto della testa, per chi ritiene la zona troppo stretta può tirare in una zona più larga. La scelta del calibro deve essere fatta in relazione alle condizioni ambientali, alla modo di prelievo, e all'abilità del cacciatore. L'efficienza del calibro dipende dall'abilità del cacciatore. Quale sarebbe il calibro adatto per il cinghiale? Ognuno ha il suo calibro, e tutti diranno che il calibro adatto è quello che hanno loro. Secondo voi per "spegnere" un cinghiale sul punto dove si è tirato, è più importante il calibro o la precisione dell'arma, dell'ottica e non per ultimo la capacità del cacciatore di effettuare un tiro di precisione? Con qualsiasi calibro per fermare un cinghiale, senza dargli modo di allontanarsi, bisogna essere enormemente precisi. Il calibro deve essere tollerato dal cacciatore, chi non tollera il rinculo, non potrà mai essere preciso, quindi il piccolo calibro potrebbe essere una necessità. Diminuire il calibro vuol dire aumentare la precisione, questo è sicuramente più conveniente.Commenta
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Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Non mi sembra una cosa impossibile colpire un cinghiale in testa a 100 metri.... ha una chiorba!!!Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore
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Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Poffarbacco ... mi viene un atroce dubbio.
Nella mia valle si va a caccia con la rigata da più di 100 anni, a caprioli e camosci, che li ritengo meno coriacei dei cinghiali.
Caccio da 50 anni e non ho mai trovato un cacciatore con un 223.
C' è qualcosa che non mi torna, saremo tutti scemi ??
Unico 5.6 incontrato sporadicamente negli anni 80-90 il 5.6x57, camerato su meravigliosi combinati di Ferlach. Anche questi ora giacciono in rastrelliera a fare bella mostra, praticamente invendibili per caccia.
Effettivamente devo ammettere che non ho mai cacciato o accompagnato cacciatori col 223, ma posso annoverare molti accompagnamenti col 5.6x57 e personalmete da giovanotto ho usato il 5.6x50, ma subito ceduto dopo qualche brutta esperienza per nulla etica.
Fosse per me proibirei l' uso di tutti i .22 indistintamente dal bossolo.
Di fatto non cambierebbe nulla, anzi, se penso male ... cambierebbe qualcosa in meglio.
Ciao
Guli51
PS: Dimenticavo: sparo ed ho sparato qualche migliaio di colpi col 222 e se c' è vento in gara a 200 con le berger FB da 52 gr non lo tolgo nemmeno dalla busta.Commenta
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Se intendevi la mia ti posso assicurare che è durissimaDove mangia la fucilata mangia il cacciatore
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Il difficile non è colpire la testa, ma riuscire a vederla: mi sono capitati varie volte angolati rispetto alla linea di mira, visti mentre si cibano di qualcosa al suolo, per cui la testa è invisibile sia per posizione che per copertura dall'erba alta. Per questa ragione non vado tanto per il sottile e non scendo sotto l'8x68.Commenta
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Si vede che spara da vicino e senza vento



---------- Messaggio inserito alle 11:37 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:18 PM ----------
Qua tradizioni di rigata a caccia sono molto brevi. Più o meno anni 90...... io mi sono perso i primi 10.Poffarbacco ... mi viene un atroce dubbio.
Nella mia valle si va a caccia con la rigata da più di 100 anni, a caprioli e camosci, che li ritengo meno coriacei dei cinghiali.
Caccio da 50 anni e non ho mai trovato un cacciatore con un 223.
C' è qualcosa che non mi torna, saremo tutti scemi ??
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Fosse per me proibirei l' uso di tutti i .22 indistintamente dal bossolo.
Di fatto non cambierebbe nulla, anzi, se penso male ... cambierebbe qualcosa in meglio.
Ciao
Guli51
PS: Dimenticavo: sparo ed ho sparato qualche migliaio di colpi col 222 e se c' è vento in gara a 200 con le berger FB da 52 gr non lo tolgo nemmeno dalla busta.
Eppure anche a me il 222r va dove gli pare con il vento.........in altre zone evidentemente non succede. Strano perché faccio il capriolo in Toscana e, nelle mie zone, con il vento ( che c'è 8 volte su 10 in inverno...... è pieno di torri eoliche) diventa tutto più complicatoCommenta
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Non è obbligatorio ma è il piu risolutivo.
Anche se andassi con la mia 6.5 sparerei comunque li..... un altro tiro secondo me ottimo è sparare in piena spalla (proprio nel mezzo) in modo da stroncargliele tutte e due e invalidarlo li.
Con i tiri dietro la spalla anche i caprioli se ne vanno..... non fanno i km ma comunque quei 30 metri li fanno e la cosa mi scoccia.Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore
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Si era messo difronte di tre quarti, mangiava e teneva la testa bassa ad intervalli sufficienti per tirare con tutta la calma. Tutti questi problemi che vi fate io non me li faccio.
---------- Messaggio inserito alle 10:44 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:44 AM ----------
[quote]Dall'altana con il vento è difficile sparare con qualsiasi calibro, se dovessi andare a caprioli quando c'è vento, cercherei un punto riparato, con il vento alle spalle. I tiri precisi per le mie possibilità sono a corta e media distanza. Come ho detto, il calibro va scelto in base all'ambiente. Un capriolo a 140 m. in uno spazio abbastanza aperto potrei tirarlo dietro la spalla anche con il 223, se dopo il tiro dovesse fare 30 m. di corsa all'aperto, non è un problema trovarlo, in un ambiente paludoso dove oltre la fitta vegetazione c'è anche acqua alta, è preferibile il calibro grosso, che tirato in cassa è più efficace del 223.
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Non è obbligatorio ma è il piu risolutivo.
Anche se andassi con la mia 6.5 sparerei comunque li..... un altro tiro secondo me ottimo è sparare in piena spalla (proprio nel mezzo) in modo da stroncargliele tutte e due e invalidarlo li.
Con i tiri dietro la spalla anche i caprioli se ne vanno..... non fanno i km ma comunque quei 30 metri li fanno e la cosa mi scoccia.
Faccio fatica a seguirti, stai dicendo che preferisci invalidarlo spaccandogli le spalle per non tirargli nelle coste e farlo secco all'istante? [occhi]
Etica a parte, quanta carne butti?
I caprioli colpiti in cassa fanno 30 metri perché usi un calibrino, usa un calibro adatto e metri non ne fanno, tirare al collo o alla testa è cosa sbagliata, da fare solo in in casi particolari, agli ungulati si spara "sempre" nel blatt, ovvero in mezzo alle coste, appena dietro la spalla e sopra il cuore, non sulla spalla, nemmeno al cuore, almeno non in modo volontario, poi disgraziatamente può anche capitare il tiro sbagliato, ma proprio perché siamo coscienti di non essere infallibili è d'obbligo cercare di colpire il punto più efficace per dare la morte istantanea o quasi, usando calibri idonei, non per nulla i regolamenti prevedono calibri minimi sotto i quali non scendere.
Il cinghiale lo conosco poco, ma so bene quanto si muova in continuazione e la testa è la parte più mobile di tutto il corpo, potrei tirare anche alla testa ma solo se molto vicino e 100 metri non è vicino.
Se con il 223 riesci a colpire punti precisi e piccoli della preda ti faccio i miei complimenti come tiratore, ma non come cacciatore, un cacciatore ha l'obbligo di munirsi di arma adatta e ad un ungulato gli tira in mezzo alla coste, con l'obiettivo di stenderlo all'istante, già così capitano tiri diciamo spiacevoli, ma almeno l'intento era giusto.
[:-golf]Commenta
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Ciao, ammiro le tue sicurezze, e ho fatto una foto dei 6.5 che uso in diverse combinazioni .... ti posso garantire che ti sbagli.
Ovviamente nella statistica può capitare uno sporadico caso di qualche capriolo che non cade sull' ombra, ma ti garantisco che è molto, ma molto raro.
Se il problema sono i danni alla spoglia faccio il mea culpa, ma con le BT belle veloci la balistica terminale è molto diversa.....( ti ho messo a fianco una BT del 6 mm, ho il piacere di non possedere ogive da caccia in 5.6 mm ).
Basta guardare, aggiungi che oltre ad aver meno energia alla bocca i mini calibri con un CB ridicolo in confronto di un 6.5 VLD sentono tantissimo il vento e perdono velocità ed energia molto più rapidamente.
Lasciami dissentire della tua affermazione che ho citato.[brindisi]
Ciao
Guli51
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