Caccia di selezione alle femmine... Quale ratio?
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Mi sembri un no VAX.
Quello che ho riportato io è quello che dice la più moderna scienza gestionale venatoria.
Puoi credere anche che la terra è piatta, ma sempre tonda è!
Le fissazioni di non sparare alle femmine portano a una diminuzione della specie, anche se qualcuno afferma il contrario, però poi viene a caccia per levarsi la voglia e con soddisfazione, dove le loro teorie non vengono applicate.
Io del relativismo comincio ad averne i cabasisi pieni. La verità è una.
Portate argomenti validi, scientifici, non le chiacchere da paesotto fuori dal mondo e dalla logica, altrimenti sarebbe meglio se tacete, visto che qualcuno potrebbe credere alle vostre teorie strampalate ed errate, dimostrate dalla realtà dei fatti.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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La caccia al capriolo maschio apre il 15 di maggio e chiude il 31 ottobre, non trovo niente di sbagliato prelevare prima i più deboli e lasciare alle femmine i più forti. Il maschio "bello" andrebbe prelevato nel mese di ottobre, è un peccato prelevarlo in maggio. Il piano di abbattimento nel limite del possibile andrebbe completarlo lasciando sul terreno i capi più forti.Ultima modifica sly8489; 27-12-20, 19:26.Commenta
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Si vede che proprio non hai letto quello che ha scritto Mugo.Mi sembri un no VAX.
Quello che ho riportato io è quello che dice la più moderna scienza gestionale venatoria.
Puoi credere anche che la terra è piatta, ma sempre tonda è!
Le fissazioni di non sparare alle femmine portano a una diminuzione della specie, anche se qualcuno afferma il contrario, però poi viene a caccia per levarsi la voglia e con soddisfazione, dove le loro teorie non vengono applicate.
Io del relativismo comincio ad averne i cabasisi pieni. La verità è una.
Portate argomenti validi, scientifici, non le chiacchere da paesotto fuori dal mondo e dalla logica, altrimenti sarebbe meglio se tacete, visto che qualcuno potrebbe credere alle vostre teorie strampalate ed errate, dimostrate dalla realtà dei fatti.
Ma proprio non letto.
Spiega esattamente come venivano prelevate le femmine.
Bastava leggereUltima modifica darkmax; 27-12-20, 19:41.Commenta
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qui in provincia di Pisa si può tirare al maschio adulto e giovane nel periodo estivo che va dal 15 giugno al 15 luglio e dal 15 agosto al 31 settembre.
In provincia di Firenze tirano ai maschi anche in inverno.
Per quel che vedo.... credo che la selezione nelle mie zone sia fatta molto bene, ottima presenza del capriolo nonostante bracconaggio e la presenza del lupo in alcune zone.Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore
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E soprattutto che senso ha sparare ai maschi in inverno come riportato da Capriolo Astuto ?La caccia al capriolo maschio apre il 15 di maggio e chiude il 31 ottobre, non trovo niente di sbagliato prelevare prima i più deboli e lasciare alle femmine i più forti. Il maschio "bello" andrebbe prelevato nel mese di ottobre, è un peccato prelevarlo in maggio. Il piano di abbattimento nel limite del possibile andrebbe completarlo lasciando sul terreno i capi più forti.
Che selezione fai ?
Tieni bassi i numeri e bastaCommenta
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comunque loro cacciano fino al 15 aprile.
Hanno varie regole.... ho un caro amico che caccia li e ogni tanto vado a caccia con lui... per esempio non hanno la divisione del distretto in macroaree ma in settori numerati prenotabili come per la selezione al cinghiale.... non hanno in controllo capi a fine stagione ma gli basta mandare una foto del capo tramite whatsapp.
Fascette non chilometriche in plastica ma corte e piccole in alluminio e da apporre non sull'orecchio ma sulla zampa posteriore.
Secondo me sono piu avanti rispetto a dove caccio io.Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore
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Caro Alessandro Allora mi sa che sbagliamo tutto il Trentino e l’Alto Adige, e in quanto a caccia d selezione in in italia i primi ad applicarla siamo stati noi in base alle nostre tradizioni esigenze e peculiarità territoriali .
Noi non andiamo a quello che capita ma in base ad un piano di abbattimento in cui prevede,per il capriolo, che in estate puoi abbattere solo le sottili possibilmente debilitate in autunno femmine adulte ovviamente senza latte e piccole, i maschietti solo se debilitati,ovviamente poi se sbagli il capo ci sono i regolamenti interni delle riserve che prevedono le penalità , i capi vengono assegnati in questo modo il prelievo deve coprire il 80% dei abbattimenti dei maschi altrimenti la stagione successiva ti scalano i maschi assegnatie si può cacciare fino al 31/12 salvo aver terminato il piano.Non mi pare che abbattiamo quello che vogliamo, tutt’altro.
Un altra cosa che no hai colto è che noi andiamo a caccia in riserve di diritto ergo nel territorio comunale di residenza, alla faccia che non siamo legati al territorio ci sono riserve comunali di notevole estensione con pochi abitanti e molte assegnazioni e riserve comunali con molti abitanti poca estensione e pochi abbattimenti e sono questi che frequentano le vostre Afv gente che magari in quella stagione non ha abbattuto niente.
Lungi da me dire che si meglio come andate voi o come andiamo noi,anche perché non conosco il modo di andare, ma noi andiamo così..Inoltre ci sono tante persone specialmente da fuori provincia che vengono a frequentare i corsi fatti dall'Accademia Faunistica di San Michele all,Adige nonché a Nova Levante in provincia di Bolzano.
In quanto al significato di caccia di selezione alle femmine e piccoli o prelievo selettivo che si voglia dire che ti piaccia o no da noi vuol dire prelevare scegliendo possibilmente il capo più debilitato, e se sbagli ti becchi le penalità”...o e meglio abbattete la vacca con il vitello in stalla olà vacca che allatta il vitello, chi fa questo avrà una stalla fallimentare..Non bisogna preservare solo i maschi belli , ma a anche le le belle fattrici o quelle potenziali. Dopo di che è ovvio che la selezione e anche numerica ma sui capi giusti.
Un certo Mario Rigoni Stern emerito cacciatore in tutta Italia e non solo in Trentino Alto Adige scriveva ” Cacciare è come coltivare la vigna, per raccogliere il frutto non si taglia la pianta”
E concludo,non mi sembra elegante che giudichi quello che non conosci, inteso nel nostro modo di andare a caccia e ti permetti di giudicare il sottoscrittoquello che è solo quarant’anni che faccio l’esperto accompagnatore e a mia credenziale potrei aggiungere ben alto ma lasciamo perdere e comunque quanto scritto è frutto di secolari tradizioni della Caccia e dell’etica copiataci da un po’ tutti.
Come voi avete altre tradizioni specialmente sulla caccia aL cinghiale e non solo e tanto di capello.
Se,poi Ho offeso qualcuno mi spiace non volevo offendere nessuno e se è stato percepito tale me ne scuso. E tronco qua.
Buon anno a tutti.
---------- Messaggio inserito alle 09:31 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:21 PM ----------
Non lo metto in dubbio che fate bene ci mancherebbe in fatti anche da noi al bottone vai in estiva per evitare che se pur accidentalmente copra qualche femmina mentre il maschio dominante scaccia qualche rivale..e questa come la chiami?qui in provincia di Pisa si può tirare al maschio adulto e giovane nel periodo estivo che va dal 15 giugno al 15 luglio e dal 15 agosto al 31 settembre.
In provincia di Firenze tirano ai maschi anche in inverno.
Per quel che vedo.... credo che la selezione nelle mie zone sia fatta molto bene, ottima presenza del capriolo nonostante bracconaggio e la presenza del lupo in alcune zone.
Un saluto e buon annoCommenta
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Capriolo la differenza è dovuta al fatto che la peovincia di Pisa è tutta VOCATA allaspecie capriolo quindi la caccia di selezione ha come indirizzo il mantenimento e in alcuni casi l incremento della specie (per fortuna!!!)qui in provincia di Pisa si può tirare al maschio adulto e giovane nel periodo estivo che va dal 15 giugno al 15 luglio e dal 15 agosto al 31 settembre.
In provincia di Firenze tirano ai maschi anche in inverno.
Per quel che vedo.... credo che la selezione nelle mie zone sia fatta molto bene, ottima presenza del capriolo nonostante bracconaggio e la presenza del lupo in alcune zone.
Alcune zone della provincia di Firenze (non credo tutta) sono state classificate non vocate alla specie capriolo per cui esso viene gestito (per me sbagliando) in modo da ridurne la consistenza.... ed ecco che il sistema di caccia somiglia molto a quello che anche noi, in Pisa, seguiamo per il cinghiale nelke cosi dette zone bianche (o non vocate).The Rebel![;)]Commenta
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Ho letto attentamente i vari commenti e modi di cacciare in selezione dei vari intervenuti, più o meno condivisibili, modi e abitudini di concepire in maniera moderna tale caccia, figlia dei luoghi dove viene praticata..per quanto riguarda il camoscio grosso modo è abbastanza standardizzata sulle Alpi con varie sfumature ma di poco conto, gli errori del passato, tipo l’abbattimento massiccio dei maschi , è stato compreso è risolto infatti il camoscio e in salute direi dappertutto..discorso differente per il capriolo. Da noi in Trentino sapete che si caccia per riserve di diritto, nella sostanza ognuno va a caccia nel comune di residenza, retaggio di quando questo era territorio austriaco, e i modi di andare a caccia risentono ancora di questa secolare influenza, i primi caprioli sono comparsi nei anni 60 e si è cominciato a parlare e praticare la caccia di selezione dalla metà dei anni settanta e si andava in selezione con l’esperto accompagnatore che aveva superato l'esame e non una bazzecola. E arriviamo al dunque , mio padre fece l’esperto nel 78, io qualche anno dopo..i caprioli aumentavano sempre più dovuta all'ambiente collinare e montano che veniva abbandonato e si creavano le condizioni ottimali per questo piccolo cervine, la caccia in selezione nella sostanza era improntata al rispetto totale delle femmine allattanti e Il prelievo era incentrato sulle vecchie debilitate, che erano e sono molto poche, le piccole in autunnale,mentre le sottili in estiva ..attenzione le piccole dovevano provenire da una femmina con due piccoli. Se ti presentavi dal rettore con una bella femmina col latte ti impalavano venivo, additato come un pessimo cacciatore è uguale sorte l’esperto , tipo inquisizione ve lo assicuro, se poi avevi il coraggio di presentarti in assemblea mamma quanta *****..non servivano penalità ..non esisteva nenche che si abattesse una bella femmina sola in autunnale perché era incinta di un piccolo o di due, ergo sacra. Però i caprioli erano molti..
Ora le cose cominciano a cambiare anche da noi ci obbligano ad abbattere una certa quota di femmine adulte sole non certo di selezione quasi sicuramente incinte e se non lo fai ti scalano i maschi , e i caprioli calano, non dico che è solo colpa dei piani di abbattimento ma na grossa mano là hanno data, dopo c’è tutto il resto; l’aumento del traffico con na valangata di caprioli investiti adesso il lupo,sciacallo dorato, cinghiale, non ci manca niente,.. ci mancano leoni e giraffe poi siamo apposto. Poi anche da noi i capisaldi della caccia di selezione stanno vacillando cacciatori non riconoscono più i valori Suesposti e la selezione intesa come prelievo selettivo vero è divenuto selezione numerica . Mah permettetemi lo sfogo di un vecchio Yegher, che ha vissuto i risultati della vera caccia di selezione intesa come prelievo di animali più deboli, dove l’ambiente per il capriolo non è quello della pianura con inverni buoni dove gli errori in termini numerici, si pagano salati perché la ripresa,causa l’ambiente e più lunga..ho torto ..pol essere ..ma i caprioli i cala..
Un saluto.
Sull'arco alpino i caprioli calano dappertutto, da me sono quasi scomparsi, da almeno una dozzina d'anni non li cacciamo salvo pochissimi capi per un paio d'anni, nessun segno di ripresa, i pochi capi stanno in basso vicino alle case dove ci sono i pochi prati, su in alto niente, il calo è stato abbastanza rapido, 3 o 4 anni poi il crollo. [:-clown]
Non me lo toglie dalla testa nessuno che non ci sia stata qualche malattia epidemica, non possono crollare così alla svelta, a meno che la presenza dei cervi sia così micidiale per il capriolo, è cambiato il bosco ora è troppo alto, tagliate non ne fa più nessuno da decenni, probabilmente siamo/eravamo anche in troppi a cacciarlo, troppi legali poi c'erano gli illegali... forse si è stimata una percentuale di crescita annua da pianura e/o di Appennino dimenticando che da noi l'ambiente è completamente diverso, sassi, corne e poca erba magra, coltivo zero, pascolo (da me) zero, prima della scomparsa vedevo le poche femmine senza piccolo, d'estate ci sta ma in autunno no.
La selezione qui è sempre sta fatta in modo preciso e con metodo quantitativo, con metodo qualitativo lo puoi fare se hai tanti animali, scegli il peggiore, si fa se possibile, con il camoscio spesso è possibile, per il capriolo quasi mai, se hai un capo assegnato e devi fare almeno 10/20 uscite per vederne uno, ovvio che tiri a quello che vedi.
Qui la selezione al camoscio funziona benissimo e i risultati si vedono, al capriolo no, ma dubito fortemente che il calo sia colpa del tipo di selezione, penso ci siano una pluralità di motivi che hanno portato alla fortissima diminuzione del capriolo, da dire che a mio parere il territorio qui è nettamente più adatto al camoscio che al capriolo,Commenta
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Per il capriolo nelle zone alpine forse bisognerebbe anche raffrontare l'intensità delle nevicate nelle annate in questione per magari scoprire che pure il meteo ci mette il suo su animali che si sono evoluti nelle foreste planiziali. Qui la neve la patiscono parecchio. Due anni fa ricordo di aver trovato i resti di una cerva e due piccoli che a causa della neve alta si erano fatti raggiungere da un branco di lupi.Commenta
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Ciao carpenSull'arco alpino i caprioli calano dappertutto, da me sono quasi scomparsi, da almeno una dozzina d'anni non li cacciamo salvo pochissimi capi per un paio d'anni, nessun segno di ripresa, i pochi capi stanno in basso vicino alle case dove ci sono i pochi prati, su in alto niente, il calo è stato abbastanza rapido, 3 o 4 anni poi il crollo. [:-clown]
Non me lo toglie dalla testa nessuno che non ci sia stata qualche malattia epidemica, non possono crollare così alla svelta, a meno che la presenza dei cervi sia così micidiale per il capriolo, è cambiato il bosco ora è troppo alto, tagliate non ne fa più nessuno da decenni, probabilmente siamo/eravamo anche in troppi a cacciarlo, troppi legali poi c'erano gli illegali... forse si è stimata una percentuale di crescita annua da pianura e/o di Appennino dimenticando che da noi l'ambiente è completamente diverso, sassi, corne e poca erba magra, coltivo zero, pascolo (da me) zero, prima della scomparsa vedevo le poche femmine senza piccolo, d'estate ci sta ma in autunno no.
La selezione qui è sempre sta fatta in modo preciso e con metodo quantitativo, con metodo qualitativo lo puoi fare se hai tanti animali, scegli il peggiore, si fa se possibile, con il camoscio spesso è possibile, per il capriolo quasi mai, se hai un capo assegnato e devi fare almeno 10/20 uscite per vederne uno, ovvio che tiri a quello che vedi.
Qui la selezione al camoscio funziona benissimo e i risultati si vedono, al capriolo no, ma dubito fortemente che il calo sia colpa del tipo di selezione, penso ci siano una pluralità di motivi che hanno portato alla fortissima diminuzione del capriolo, da dire che a mio parere il territorio qui è nettamente più adatto al camoscio che al capriolo,
Secondo me la selezione per qualità la fai, oltre che per i motivi che hai giustamente riportato, se sei legato al tuo territorio. Io, ad esempio, caccio in riserva comunale e nella stessa altana da ormai 5 anni. Conosco ogni singolo capriolo che mi gira intorno e posso scegliere. Poche sere fa avevo la femmina con due piccoli e non gli avrei mai sparato. So che ci sono altre femmine sole e aspetto. Lo stesso vale per i maschi.
Nessuno ha parlato di non tirare alle femmine o ai maschi ma, se si può, secondo me, si dovrebbe scegliere. Un maschio con palco anomalo probabilmente ha problemi a riprodursi e andrebbe abbattuto non solo.per poi esporre il trofeo.
Poi però interviene il tuttologo e inizia a parlare di novax, terra piatta e paesotto di montagna e mi passa la voglia ...
Ciao buona giornataCommenta
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Probabilmente io non ho letto bene te, ma ti assicuro che sono stato contraccambiato.Caro Alessandro Allora mi sa che sbagliamo tutto il Trentino e l’Alto Adige, e in quanto a caccia d selezione in in italia i primi ad applicarla siamo stati noi in base alle nostre tradizioni esigenze e peculiarità territoriali .
Noi non andiamo a quello che capita ma in base ad un piano di abbattimento in cui prevede,per il capriolo, che in estate puoi abbattere solo le sottili possibilmente debilitate in autunno femmine adulte ovviamente senza latte e piccole, i maschietti solo se debilitati,ovviamente poi se sbagli il capo ci sono i regolamenti interni delle riserve che prevedono le penalità , i capi vengono assegnati in questo modo il prelievo deve coprire il 80% dei abbattimenti dei maschi altrimenti la stagione successiva ti scalano i maschi assegnatie si può cacciare fino al 31/12 salvo aver terminato il piano.Non mi pare che abbattiamo quello che vogliamo, tutt’altro.
Un altra cosa che no hai colto è che noi andiamo a caccia in riserve di diritto ergo nel territorio comunale di residenza, alla faccia che non siamo legati al territorio ci sono riserve comunali di notevole estensione con pochi abitanti e molte assegnazioni e riserve comunali con molti abitanti poca estensione e pochi abbattimenti e sono questi che frequentano le vostre Afv gente che magari in quella stagione non ha abbattuto niente.
Lungi da me dire che si meglio come andate voi o come andiamo noi,anche perché non conosco il modo di andare, ma noi andiamo così..Inoltre ci sono tante persone specialmente da fuori provincia che vengono a frequentare i corsi fatti dall'Accademia Faunistica di San Michele all,Adige nonché a Nova Levante in provincia di Bolzano.
In quanto al significato di caccia di selezione alle femmine e piccoli o prelievo selettivo che si voglia dire che ti piaccia o no da noi vuol dire prelevare scegliendo possibilmente il capo più debilitato, e se sbagli ti becchi le penalità”...o e meglio abbattete la vacca con il vitello in stalla olà vacca che allatta il vitello, chi fa questo avrà una stalla fallimentare..Non bisogna preservare solo i maschi belli , ma a anche le le belle fattrici o quelle potenziali. Dopo di che è ovvio che la selezione e anche numerica ma sui capi giusti.
Un certo Mario Rigoni Stern emerito cacciatore in tutta Italia e non solo in Trentino Alto Adige scriveva ” Cacciare è come coltivare la vigna, per raccogliere il frutto non si taglia la pianta”
E concludo, non mi sembra elegante che giudichi quello che non conosci, inteso nel nostro modo di andare a caccia e ti permetti di giudicare il sottoscrittoquello che è solo quarant’anni che faccio l’esperto accompagnatore e a mia credenziale potrei aggiungere ben alto ma lasciamo perdere e comunque quanto scritto è frutto di secolari tradizioni della Caccia e dell’etica copiataci da un po’ tutti.
Come voi avete altre tradizioni specialmente sulla caccia aL cinghiale e non solo e tanto di capello.
Se,poi Ho offeso qualcuno mi spiace non volevo offendere nessuno e se è stato percepito tale me ne scuso. E tronco qua.
Buon anno a tutti.
---------- Messaggio inserito alle 09:31 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:21 PM ----------
Non lo metto in dubbio che fate bene ci mancherebbe in fatti anche da noi al bottone vai in estiva per evitare che se pur accidentalmente copra qualche femmina mentre il maschio dominante scaccia qualche rivale..e questa come la chiami?
Un saluto e buon anno
Conosco il vostro sistema di caccia basato sulle riserve comunali, ci sono stato a caccia ed anche nella provincia di Bolzano, lì molte più volte. E anche dall'altra parte delle Alpi dove davvero ho imparato molto: cultura, tradizioni e testi su cui studiare e soprattutto cacciando per diversi anni in Baviera.
Il concetto Hege und Jagd -prima le gestione poi la caccia- qui su questo forum l'ho espresso e sviluppato più volte, si vede che non lo avevi letto.
Per quanto riguarda San Michele all''Adige, la conosco per il vino, ma non sapevo che facesse questo tipo di corsi faunistici, ma abbiamo inviato un guardiacaccia a fare il corso a Latemar (BZ) tanti anni fa e se ricordo bene allora era riservato solo a quelle figure professionali. Io personalmente una trentina di anni fa qui ho partecipato a un corso sulla gestione faunistica degli ungulati i cui docenti erano tutti di livello universitario nelle loro particolari discipline di interesse gestionale e questo solo dopo aver frequentato i corsi- uno per ogni specie - per capriolo, daino, cervo, muflone e cinghiale, corsi fatti molto molto bene a livello biologico gestionale, un po' meno dal punto di tecnica venatoria-
Riguardo al "certo" Rigoni Stern....essendo stato un suo appassionato lettore dei suoi libri, ebbi l'onore di portarlo a vedere i caprioli che ci sono intorno alla Abbazia di Monte Oliveto, in occasione di una sua conferenza che si tenne proprio lì, poco prima che se ne tornasse "a baita" Celeste.
Ho riletto quello che hai scritto sopra: i casi sono due o io non ho capito quello che avevi scritto te, o viceversa. Guarda che diciamo più o meno le stesse cose, ma abbiamo capito l'opposto.
Una cosa di certo ci divide: come intendere la "selezione", in base a quale capo sparare. Ma riflettendoci un motivo c'e': la diversa situazione ambientale, e soprattutto l'inverno. Qui il potenziale ambientale in termini di cibo disponibile è senz'altro maggiore che sulle Alpi e gli inverni sono per lo più privi di neve, risultato: i caprioli sono più grossi e piu' sani. Capi debilitati è difficilissimo vederne, a me saranno capitati due-tre (ma erano affetti da strongillosi) ed erano in effetti abbattimenti sanitari, cioè eccezioni. Per cui la ricerca del capo "peggiore" fisicamente non c'è.
In ultimo: i trentini che vengono qui, hanno proprio "fame", direi secolare, più che per una stagione andata storta[:D].
Ricambio il saluto e l'augurio di un buon anno nuovo.
---------- Messaggio inserito alle 09:38 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:31 AM ----------
Per niente, eccetto se è una parrucca.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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