Privatizzare la caccia puo'essere una soluzione ?

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  • sly8489
    ⭐⭐⭐⭐
    • Mar 2009
    • 12073
    • Trieste
    • spring spaniel

    #316
    Nella provincia dove risiedo l'esame pratico consiste di rompere minimo due piatteli su nove, si spara a skeet, 3 piatelli sulla prima pedana, 4 sulla quarta e 2 sulla settima. Con la carabina si spara con il cal. 22 a 50 m. cannocchiale 4x bisogna piazzare 3 colpi su 3 su un bersagli per pistola standard quello da 20 cm di diametro, naturalmente con appoggio. Tutte cose fattibili, il più utile è quello con la canna liscia, molti non sanno neanche prendere un fucile in mano. Alla fine tutti riescono a rompere i due piattelli. Per chi pratica la selezione ogni anno ci sono i tiri di prova e i 3 colpi bisogna metterli nel bersaglio altrimenti il direttore non firma il tesserino regionale. Se a caccia fai due errori consecutivi il direttore ha la facoltà di farti rifare i tiri. Con la canna liscia dopo che hai ottenuto la licenza puoi sbagliare quanto vuoi, nessuno ti potra mai dire niente. Personalmente per etica professionale qualche giro al percorso di caccia almeno prima dell'apertura lo faccio.

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    • SIMONE CACCIATORGENTILE
      ⭐⭐
      • Nov 2009
      • 338
      • Ramiseto Reggio Emilia
      • setter inglese segugio di Hannover

      #317
      Già la selvaggina non abbonda....se poi spariamo tanto "per dargliene almeno una..." (e non è una frase che mi sono inventato!), bhe, vedete voi.
      Tanto per fare degli esempi, l'anno scorso, sotto ferma del setter, in pieno campo pulito, ho "sbagliato" il fagiano segnalato dal cane.... c..zo! Lo seguo con lo sguardo e dietro gli alberi della siepe dove aveva virato, non lo vedo passare(80m)....dove sarà andato? mi avvio col cane che mi precede ed invece di una bella ferma assisto ad un bel riporto!!!! Io addosso gli ho trovato "solo" un pallino nel collo......
      Morale della favola? Perchè dovrebbe essere così negativo il voler avere dei cacciatori che sparano bene (ed il tutto magari certificato), quando lo fanno hanno la "QUASI" totale certezza di abbattere il selvatico sparato? Io sarei addirittura propositore del fucile a colpo unico...sai quanta selvaggina in più si troverebbe in giro? Altro che tre colpi, se non ci prendi coi primi due, col terzo cosa pensi di fare se non dei danni? E non mi dite che l'ultimo colpo lo tirate sempre vicino, se è l'ultimo dei 3 un po di strada l'animale l'avrà ben fatta...comunque questo è un'altro discorso...
      Non voglio dare solo dei giudizi negativi, ma perchè non volere, ripeto, dimostrare a tutti che i cacciatori non sparano tanto per sparare? Per quest'attività esistono i poligoni....dove TUTTI, ogni tanto, male non farebbero a fare un giro...
      Faber est suae quisque fortunae
      Simone

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      • lever

        #318
        Credo che se nella zona alpi gli esami siano stati resi un poco più difficili che nel resto della nazione, la ragione va ricercata anche nella volontà di limitare un poco l'accesso alla caccia. Nel trentino siamo ca. 7500 cacciatori e ogni anni si presentano all'esame ca 400 candidati. Se fosse semplice nel giro di 10 anni saremmo quasi il doppio e da un punto di vista di gestione venatoria non è sostenibile. Ci sarebbe il rischio di trovarsi fra 15 anni a non avere più nulla da cacciare o a cacciare pochi selvatici in 30 - 40 cacciatori in 10 m2 (cosa che mi pare sta già accadendo da qualche parte)

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        • samotracia
          ⭐⭐
          • Nov 2009
          • 273
          • Magnano in Riviera (UD)

          #319
          Originariamente inviato da lever
          Buonasera Ojaja,
          può sembrare inaccettabile, ma non vedo alcun motivo di scandalizzarsi. Avere una grande passione per la caccia non è sufficiente per "essere" cacciatore. Per esserlo bisogna essere consapevoli di quello che si fa. Giustamente prima l'amico ha fatto l'esempio dell'autovettura. Siccome la caccia non è usare l'automobile, bensi è qualcosa di più, è come se io avessi la passione per la F1 ma se dal lato pratico non sono in grado di guidare una vettura di F1, la licenza di corridore non me la daranno mai. Ora senza scendere in polemica, ma se guardiamo le statistiche vediamo che gli incidenti di caccia avvengono per di più nelle zone lontane dalle alpi, ossia dove da diversi anni, per la licenza di caccia è prevista una prova di tiro. Magari è un caso, però una riflessione la merita.
          Assolutamente d' accordo con te. In tutto.
          SELESEGUGISTA [fiuu]

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          • lever

            #320
            Originariamente inviato da samotracia
            Assolutamente d' accordo con te. In tutto.
            Grazie Samotracia.

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            • mottaforum

              #321
              Salve a tutti, la privatizzazione della caccia con l'affermazione delle riserve sarebbe un colpo pesantissimo per noi cacciatori, in quanto snaturerebbe il fascino della caccia, cioè quella libertà che si assapora la mattina quando i cani mettono i piedi a terra dopo il tragitto che li ha confinati nel cofano della macchina e ti guardano negli occhi con l'incognita di non sapere niente del territorio dove si trovano, ne se riusciranno a scovare un selvatico, tutto questo mi da un senso di libertà e mi rende orgoglioso di essere un cacciatore, capace di superare senza nessuna fatica tutte le ore di sonno perse e tutto il tempo tolto alla famiglia. Quest'anno mi hanno portato in riserva, ed è stato deludende non dal punto di vista del carniere, ma da quello nobile che è la caccia, vedere il mio beagle che segue un usta di una lepre emettendo il suo squillo inequivocabile, all'improvviso il suo naso si va a scontrare contro il profilo di una rete metallica che delimita il confine della riserva, il cane cerca di aggirare la rete ma poi non riuscendo ad oltrepassarla torna da me quasi a volersi scusare di non aver concluso la sua azione, a quel punto mi sono abbassato accogliendolo con tutto il rispetto che merita il suo lavoro. La caccia va aiutata non istituendo dei confini e conferendo potere ai privati che vorranno solo dei ritorni in termini economici di questa gestione, ma effettuando controlli mirati ad eliminare il bracconaggio, eliminare l'uso dei furetti, multe più salate, gli esami per la licenza di caccia dovrebbero essere preceduti da un corso teorico e pratico effettuato dagli enti compatenti con commisione esterna per gli esami.

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              • elio193
                ⭐⭐⭐
                • Jan 2010
                • 4225
                • Montecrestese (VB)
                • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                #322
                Originariamente inviato da Christian O.
                Secondo me una privatizzazione alla lunga agevolerebbe qualche ministro che ci vorrebbe volentieri rinchiusi tra le griglie delle riserve, piuttosto bisognerebbe fare una sorta di autogestione responsabile del territorio: se vuoi andare a caccia in questo atc i collaborare per quanto fisicamente riesci (non aumentando le già grevi tasse) per un certo numero di ore l'anno. Non vuoi? semplice , a caccia non ci vai!
                Secondo me facendo in questo modo (ma controllando e tagliando le gambe ai furbacchioni) si riuscirebbe a legare il cacciatore al territorio, non al singolo atc ma all'Italia intera facendolo anche responsabile del patrimonio faunistico.
                Ciao sono d'accordo con te al 100% in linea di principio, ma quanti altri credi lo siano? In quanti siamo d'accordo ad imporci delle regole.?

                Il primo cinghialone di Charon

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                • Mitu

                  #323
                  Originariamente inviato da Giampaoletti
                  Nel nostro Paese la gestione della caccia è prevalentemente affidata al sistema pubblico (Province/ AATTCC).
                  Il privato può intervenire in una percentuale bassa del territorio (AAFFVV e AA.AA.TT.VV. e ZZ.AA.CC).
                  La restante percentuale,circa il 20/25%del territorio, è riservato ad istituti di protezione della fauna.

                  Da quello che si sente e si vede i risultati non sembrano positivi tranne qualche rara eccezione.

                  La privatizzazione è uno strumento che anche recentemente il Governo e il Parlamento hanno utilizzato per dare ossigeno a settori economici entrati in agonia.

                  Potrebbe la privatizzazione essere utilizzata con risultati positivi nel ns settore della caccia ?

                  Che ne pensate amici del Forum ?

                  Quali sono secondo voi i punti di forza e quelli di debolezza di una tale eventuale iniziativa,naturalmente dal punto di vista del cacciatore ?


                  Privatizare la caccia significa augmentare notevolmente i costi....tenetevi ben stretto il sistema che lo avete.....

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                  • Mithril
                    ⭐⭐⭐
                    • Jan 2007
                    • 1297
                    • Valstagna, Vicenza, Veneto.
                    • Bracco Italiano & Setter Gordon

                    #324
                    La caccia libera sarebbe l'ideale degli ideali, la selvaggina dovrebbe essere "res nullius" come era una volta. Ma ve lo immaginate un paese antropizzato come il nostro con la res nullius in vigore?
                    L'Italia in fondo è il paese delle contraddizioni dove sembra sia lecito quasi tutto. Ad esempio uno sport diffuso è privatizzare i profitti e socializzare le perdite. E' un pase di destra da sempre, con tutto quello di buono e non che ne consegue,ma ha un sistema di caccia che almeno nei principi è il più socialista di tutti, almeno paragonato a stati occidentali simili per condizioni di sviluppo e antropizzazione.
                    Privattizzare in certi ambiti costituisce sempre una perdita di libertà perchè solo se il mondo non è di nessuno è veramente di tutti. Ma secondo il mio modo di vedere la condizione Italiana è tale da non permettere la libertà che la caccia esigerebbe, allora una sana ed equilibrata privatizzazione potrebbe in certi ambiti, a mio parere, favorire la caccia. In certi casi svincolare territori particolarmente vocati dall'insana gestione pubblica capitalizzando le quote di accesso, farebbe levitare i costi certo, ma aumenterebbe pure le possibiltà venatorie.
                    Visto che siamo in clima elettorale, credo sia doveroso non dimenticare che per molti politici la caccia è stata la rampa di lancio che li ha portati alla seggiola tanto ambita. Per farlo hanno sempre promesso caccia per tutti e almeno per quanto rigurda il mio territorio la politica ha sempre forzato sui numeri di cacciatori per ettaro in barba alle esigenze tecniche in nome di una democrazia che con la gestione non centra nulla, ma con le elezioni molto.

                    Ivan

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                    • mantuan85

                      #325
                      provate a pensare cosa comporterebbe la privatizzazione della caccia per i giovani cacciatori o neo cacciatori come il sottoscritto?!?!?Come farebbero a sostenere le già onerose spese per mantenere questa passione se oltre al cane, al fucile, alle TASSE, si aggiungesse anche il costo, peraltro elevatissimo, per cacciare in un afv o in aatv???

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                      • Alessandro il cacciatore
                        🥇🥇
                        • Feb 2009
                        • 20199
                        • al centro della Toscana
                        • Deutsch Kurzhaar

                        #326
                        Originariamente inviato da mantuan85
                        provate a pensare cosa comporterebbe la privatizzazione della caccia per i giovani cacciatori o neo cacciatori come il sottoscritto?!?!?Come farebbero a sostenere le già onerose spese per mantenere questa passione se oltre al cane, al fucile, alle TASSE, si aggiungesse anche il costo, peraltro elevatissimo, per cacciare in un afv o in aatv???
                        Faresti come fanno i giovani cacciatori in altri stati europei, ad esempio in Germania. Tanto per cominciare le tasse per andare a caccia la' sono circa 70 € per..triennio. L'assicurazione idem.
                        Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                        • giannettiluciano
                          ⭐⭐⭐
                          • Jan 2008
                          • 3103
                          • riotorto, Livorno, Toscana.
                          • denny-setter inglese

                          #327
                          Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                          Faresti come fanno i giovani cacciatori in altri stati europei, ad esempio in Germania. Tanto per cominciare le tasse per andare a caccia la' sono circa 70 € per..triennio. L'assicurazione idem.
                          Si !ma solo per uscire di casa in regola con la legge..e per il resto ?[:-bunny]
                          giannetti luciano

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                          • Alessandro il cacciatore
                            🥇🥇
                            • Feb 2009
                            • 20199
                            • al centro della Toscana
                            • Deutsch Kurzhaar

                            #328
                            Originariamente inviato da giannettiluciano
                            Si !ma solo per uscire di casa in regola con la legge..e per il resto ?[:-bunny]
                            Luciano spiegare la differenza fra i due sistemi di caccia non e' semplice in poche righe. Ti dico pero' che a caccia ci vanno tutti, quelli che vogliono andarci. Chi ha i soldi, come qui, avra' maggiori e migliori possibilita', ma non va a caccia solo chi ha i soldi. Questo non e' assolutamente vero.
                            Non voglio dire che il loo sistema sia milgiore del nostro. Dico solo che un sistema come il nostro ce lo hanno davvero pochi nel mondo. Credo oltre a noi la Grecia e basta.
                            Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                            • giannettiluciano
                              ⭐⭐⭐
                              • Jan 2008
                              • 3103
                              • riotorto, Livorno, Toscana.
                              • denny-setter inglese

                              #329
                              Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                              Luciano spiegare la differenza fra i due sistemi di caccia non e' semplice in poche righe. Ti dico pero' che a caccia ci vanno tutti, quelli che vogliono andarci. Chi ha i soldi, come qui, avra' maggiori e migliori possibilita', ma non va a caccia solo chi ha i soldi. Questo non e' assolutamente vero.
                              Non voglio dire che il loo sistema sia milgiore del nostro. Dico solo che un sistema come il nostro ce lo hanno davvero pochi nel mondo. Credo oltre a noi la Grecia e basta.
                              Non so che dirti Alessandro,anche perche' non sono mai andato a caccia fuori dall'Italia e anche quando sono stato in giro per l'europa in veste di turista non mi e' mai interessato piu' di tanto informarmi in merito..se vogliamo adeguarci anche noi,a quel che si sente in giro,stanno per riproporre il referendum sull'842,sarebbe l'occasione giusta..[:-bunny]
                              giannetti luciano

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                              • Lucio Marzano
                                Lo zio
                                • Mar 2005
                                • 30090
                                • chiasso svizzera
                                • bracco italiano

                                #330
                                Laddove non esiste l'articolo di legge che permette al cacciatore di entrare nel terreno di un privato (non recintato) per esercitarvi l'attività venatoria , a parte i privati , si formano delle società di cacciatori che assumono la gestione venatoria di una parte del territorio.
                                Questo comporta il pagamento ai propietari terrieri dei diritti di caccia, che sono proporzionali alla validità venatoria dei terreni e all'ubicazione degli stessi.
                                Per esempio nelle zone di campagna, chi possiede dei boschi, li affitterebbe a caro prezzo e la legge della domanda e dell'offerta stabilirebbe i canoni d'affitto.
                                Indubbiamente ci sarebbe un aggravio dei costi a fronte di
                                maggiori introiti per i proprietari terrieri. La parte positiva (che c'è in ogni cosa) sarebbe che i proprietari avrebbero maggior interesse a mantenere l'habitat e sarebbero rivalutati i gerbidi ed i terreni montani o disagiati dove l'agricoltura è abbandonata.
                                Questo succede nella maggior par dell'Europa.
                                lucio

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