Declino rinnovi licenze
Comprimi
X
-
-
Scusa ma non riesco a vedere un impedimento assoluto. I cacciatori del Veneto già oggi vanno a caccia e presumo in gran parte nel territorio della propria regione. Dovrebbero solo scegliersi un "comparto comunale o sovracomunale" dove esercitare la propria attività partecipando attivamente alla gestione, anche economicamente, e al controllo del proprio ambito.Funziona come i comprensori della zona faunistica delle Alpi.
Io invece mi chiedo seriamente come si pensi di esportare il modello Friuli in altre regioni, anche solo tenuto conto che il Friuli conta 9.000 cacciatori, cioè appena poco di più dei cacciatori della sola provincia di Verona (circa 7-8.000), e nettamente meno dei 14-15.000 cacciatori della sola provincia di Vicenza.
Vorrei vedere questa teoria del comprensorio alpino comunale estesa alla pianura, tanto cara a certe firme giornalistico-venatorie, concretamente applicata ai 45.000 cacciatori del Veneto, o ai 90.000 della Toscana...
Mi piacerebbe che me lo spiegasse per bene chi sostiene, anche su questo forum, che se un territorio può tenere solo un tot di cacciatori è criminale accettarne di più...posto che il diritto di andare a caccia nel proprio territorio ce l'hanno tutti, non solo alcuni a scapito di altri.
Il vantaggio sarebbe quello di disinnescare il fenomeno del pendolarismo venatorio alla ricerca dei luoghi meglio gestiti che dopo poco tempo di pressione esagerata vengono desertificati (tipo AL2 e molto prima AT1) e poi abbandonati alla ricerca di nuovi territori da colonizzare.
Questo modello credo non abbia futuro.Commenta
-
Il problema non si pone neanche nel tuo modello, perché la precedenza ce l'ha il residente nella riserva.
E tra tutti i residenti nella riserva, se invece di 10 fossero 100, caccerebbero solo in 10 dato 10 come il numero ottimale secondo le decisioni della riserva.
Ora, gli altri 90, che come residenti avrebbero avuto lo stesso diritto di accedere al proprio territorio comunale, vengono mandati in carico ad altre riserve della provincia/regione oppure in carico ad altre province/regioni che hanno regole meno restrittive o non hanno le riserve alpine ma gli atc.
Praticamente, a quanto ci è dato capire da questi interventi, la gestione "modello Friuli" sarebbe quella di scaricare un eventuale surplus su altri, oppure di lasciarlo a casa da caccia.
Ma a mio modo di vedere affinché il sistema funzioni occorre che altri territori riescano ad assorbire il più, come accade ora.
Vorrei proprio vedere cosa accadrebbe se domani (e quindi a numero invariato di cacciatori) il modello fosse generalizzato a livello nazionale con conseguente fortissima riduzione quando non addirittura annullamento della capacità di assorbimento da parte di altre entità.
Tanto più in Regioni, come appunto la Toscana o il Veneto, con altissimo numero di cacciatori. Che in quanto titolari di licenza di caccia valida rilasciata dallo Stato, hanno pari diritto di poter cacciare.
---------- Messaggio inserito alle 11:17 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:13 AM ----------
Ti faccio presente che la sola provincia di Vicenza conta 15mila cacciatori. Che, immagino, saranno residenti nei vari comuni della provincia di Vicenza.Scusa ma non riesco a vedere un impedimento assoluto. I cacciatori del Veneto già oggi vanno a caccia e presumo in gran parte nel territorio della propria regione. Dovrebbero solo scegliersi un "comparto comunale o sovracomunale" dove esercitare la propria attività partecipando attivamente alla gestione, anche economicamente, e al controllo del proprio ambito.
Il vantaggio sarebbe quello di disinnescare il fenomeno del pendolarismo venatorio alla ricerca dei luoghi meglio gestiti che dopo poco tempo di pressione esagerata vengono desertificati (tipo AL2 e molto prima AT1) e poi abbandonati alla ricerca di nuovi territori da colonizzare.
Questo modello credo non abbia futuro.
Se in Friuli sono 9mila cacciatori in tutta la Regione (e non, per esempio, nella sola provincia di Udine), e già lasciano fuori dalle riserve, tipo 3 anni il danguerriero, secondo te quanti cacciatori vicentini potranno cacciare mediamente in ciascun comune della provincia di Vicenza?
Se a Verona già ho 8mila cacciatori, e quindi in ipotesi di riserve comunali simil-alpine, devo lasciarne a casa migliaia, come pensi che possa assorbire anche una minima quota di cacciatori vicentini?
Se Treviso ne ha 5-6mila di cacciatori, e mettiamo che sia a posto (ma in verità con le regole dei comprensori alpini ne avrebbe un surplus), i cacciatori vicentini e veronesi secondo te li assorbirebbe?
---------- Messaggio inserito alle 11:39 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:17 AM ----------
Tutto bello e tutto giusto sul piano della teoria.Credo che il diritto di cacciare derivi dalla licenza di caccia e dal pagamento delle quote relative, il dove poter cacciare... be è cosa da valutare, ma presumo che per i residenti in una particolare zona, settore, ATC, riserva sociale, sia difficile dire ad alcuni: no tu no, così come negare a residenti nelle città un posto dove cacciare, vero che non è questione di vita o di morte, si possono anche fare liste d'attesa come pare avvenga in Friuli, tot posti, non uno di più, chi è dentro beato lui, gli altri si attacchino...
Sul piano della pratica:
- Danguerriero, in una Regione da mettiamo diecimila cacciatori, ha atteso 3 anni per poter accedere al comprensorio;
- Alessandro il cacciatore, in una Regione da mettiamo centomila cacciatori, quanto dovrebbe attendere in lista, 30 anni?Ultima modifica phalacrocorax; 10-10-17, 10:24.Commenta
-
Quello che dice Phalacrocorax io lo capisco, dice lui, ho un territorio che mi può tenere al massimo 4.000 cacciatori ma gli aventi diritto residenti sono 8.000 che si fa? Chi glielo va a dire ai 4.000 che qui non possono più cacciare?
Il problema è reale e va affrontato come si può, anche se non sarebbe il modo migliore, quindi in queste situazioni appare chiaro che il pronta caccia, brutto quanto volete, non è eliminabile, o se volete è il male minore data la situazione, l'alternativa sarebbe di andare a dire agli 8.000: sentite un po' cari miei, qui si possono prendere massimo 8.000 fagiani e 400 lepri, quindi si fa un fagiano per uno e la lepre la facciamo a rotazione, una ogni vent'anni; oppure 400 fanno 1 lepre rinunciando ai fagiani, restano 8000 fagiani da dividere in 7600, ogni 20 anni invece di 1 fagiano ne fai 2; oppure i 3.600 migratoristi rinunciano alla stanziale così che i fagiani diventano 2 a testa, in cambio gli stanzialisti non cacceranno la migratoria, fatta eccezione per la quaglia, beccaccia, beccaccino.
E' chiaro che questo determinerebbe un calo immediato del numero di cacciatori, che o vanno da un'altra parte o rinunciano alla caccia, ma almeno la selezione dei cacciatori esclusi avverrebbe in modo diciamo forzatamente naturale.
E' la storia della torta e dei tanti aspiranti a mangiarla, o la mangiano in pochi e gli altri stanno a guardare, o si fa una fettina piccola per ciascuno, se la fettina sarà così piccola è pensabile che molti non staranno a far la fila per solo un bocconcino e se ne andranno.
Se ci sono alternative migliori ben vengano.
[:-clown]Ultima modifica carpen; 10-10-17, 13:11.Commenta
-
Esattamente.
Cioè diciamo che il territorio lo tiene il numero di cacciatori, non lo terrebbe se fosse organizzato come è organizzata la zona Alpi.
Anche perché un atc ha mediamente 1300-1500 soci, ma dei soci c'è chi fa selezione, chi il cinghiale, chi migratoria, chi lepre, chi fagiano, chi due o più fra queste tipologie.
Sul pronta caccia però non è detto che si debba mantenere in ogni caso.
Il pronta caccia, a parte forse certe realtà dove per l'alto numero di cacciatori potrebbe essere l'unica soluzione praticabile, nel restante territorio è sempre stata una politica più di comodo (e di interesse) che di reale necessità. Ben si potrebbero già oggi privilegiare altre strade, offrendo selvaggina più di qualità e bandendo definitivamente il lancio del venerdì per il sabato, come del resto stabiliva il piano faunistico venatorio (poi modificato su questo punto) e come era previsto nella proposta per il nuovo piano faunistico veneto (adesso ne stanno elaborando una nuova vediamo cosa si deciderà).Ultima modifica phalacrocorax; 10-10-17, 11:19.Commenta
-
Buongiorno a tutti,
non rispondo a nessuno in particolare ma do contezza di quanto la esperienza mi suggerisce. E parlo solo della piccola selvaggina stanziale.
In primo luogo servirebbero persone che sappiano gestire nel modo migliore il territorio ai fini faunistici venatori e lo sappiano controllare. Tale figura, la identificherei in un guardacaccia il quale deve aver svolto opportuni corsi di specializzazione che non vuol dire solo teoria (che comunque è la base ad ogni cosa) ma anche molta pratica sul campo.
In secondo luogo, il problema del numero di cacciatori per territorio. Partendo dal presupposto che nella maggior parte dei casi i cacciatori sono troppi rispetto al territorio di residenza l'unico, e forse anche il peggiore ma molto efficacie, metodo per razionalizzarne il numero è il vil denaro (regola della domanda ed offerta).
Nessuno,mi sembra, ne ha fatto cenno all'interno della discussione.
Citando un film di qualche anno fà tutti hanno diritto nessuno ha diritto.
Gli effetti del tutti hanno diritto sono sotto gli occhi di tutti tenderei ad evitare di dover conoscere anche gli effetti del nessuno ha diritto.
Spero di non aver offeso la sensibilità di nessuno perché non è questo il mio intento.
CordialmenteCommenta
-
Scusa, ma quanti ATC ci sono nel Veronese? E quanti ettari coprono ciascuno e in tutto? Tu dici che il territorio "tiene" il numero di cacciatori presenti, ma non lo terrebbe se fosse organizzato come in Friuli: perchè? Se il territorio nel suo complesso sopporta un certo numero, la cosa non cambia, se la distribuzione avviene a livello comunale anzichè a gruppi di comuni (contenuti in ciascun ATC), ma sarebbe più facile la gestione del territorio e la partecipazione alla gestione e al miglioramento ambientale da parte dei cacciatori (che si conoscono e si autocontrollano).Esattamente.
Cioè diciamo che il territorio lo tiene il numero di cacciatori, non lo terrebbe se fosse organizzato come è organizzata la zona Alpi.
Anche perché un atc ha mediamente 1300-1500 soci, ma dei soci c'è chi fa selezione, chi il cinghiale, chi migratoria, chi lepre, chi fagiano, chi due o più fra queste tipologie.
Sul pronta caccia però non è detto che si debba mantenere in ogni caso.
Il pronta caccia, a parte forse certe realtà dove per l'alto numero di cacciatori potrebbe essere l'unica soluzione praticabile, nel restante territorio è sempre stata una politica più di comodo (e di interesse) che di reale necessità. Ben si potrebbero già oggi privilegiare altre strade, offrendo selvaggina più di qualità e bandendo definitivamente il lancio del venerdì per il sabato, come del resto stabiliva il piano faunistico venatorio (poi modificato su questo punto) e come era previsto nella proposta per il nuovo piano faunistico veneto (adesso ne stanno elaborando una nuova vediamo cosa si deciderà).
Sul pronta caccia: quali sono le "altre strade" da percorrere per "offrire selvaggina più di qualità"? Tu non vuoi dare ricette? Ma non ti fai neanche le domande giuste! Secondo me, o c'è gestione e miglioramento ambientale, limitazione di abbattimenti e di cacciatori presenti per cacciare sugli interessi (come in selezione) o c'è il pronta caccia diffuso anche se non lo chiami così e allora tanto vale, come dice l'articolo di acaccia, che ti invito a leggere, ufficializzare la separazione tra caccia e prelievo di animali allevati: credo che molti "cacciatori" opterebbero per il secondo.
Infine, la licenza non ti da affatto il diritto di andare a caccia: ti da il permesso di portare il fucile per usarlo a caccia, ma dove, come e cosa cacciare dipende da altro che non sia una concessione di P.S..Commenta
-
Il problema non si pone neanche nel tuo modello, perché la precedenza ce l'ha il residente nella riserva.
E tra tutti i residenti nella riserva, se invece di 10 fossero 100, caccerebbero solo in 10 dato 10 come il numero ottimale secondo le decisioni della riserva.
Ora, gli altri 90, che come residenti avrebbero avuto lo stesso diritto di accedere al proprio territorio comunale, vengono mandati in carico ad altre riserve della provincia/regione oppure in carico ad altre province/regioni che hanno regole meno restrittive o non hanno le riserve alpine ma gli atc.
Praticamente, a quanto ci è dato capire da questi interventi, la gestione "modello Friuli" sarebbe quella di scaricare un eventuale surplus su altri, oppure di lasciarlo a casa da caccia.
Ma a mio modo di vedere affinché il sistema funzioni occorre che altri territori riescano ad assorbire il più, come accade ora.
Vorrei proprio vedere cosa accadrebbe se domani (e quindi a numero invariato di cacciatori) il modello fosse generalizzato a livello nazionale con conseguente fortissima riduzione quando non addirittura annullamento della capacità di assorbimento da parte di altre entità.
Tanto più in Regioni, come appunto la Toscana o il Veneto, con altissimo numero di cacciatori. Che in quanto titolari di licenza di caccia valida rilasciata dallo Stato, hanno pari diritto di poter cacciare.
---------- Messaggio inserito alle 11:17 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:13 AM ----------
Ti faccio presente che la sola provincia di Vicenza conta 15mila cacciatori. Che, immagino, saranno residenti nei vari comuni della provincia di Vicenza.
Se in Friuli sono 9mila cacciatori in tutta la Regione (e non, per esempio, nella sola provincia di Udine), e già lasciano fuori dalle riserve, tipo 3 anni il danguerriero, secondo te quanti cacciatori vicentini potranno cacciare mediamente in ciascun comune della provincia di Vicenza?
Se a Verona già ho 8mila cacciatori, e quindi in ipotesi di riserve comunali simil-alpine, devo lasciarne a casa migliaia, come pensi che possa assorbire anche una minima quota di cacciatori vicentini?
Se Treviso ne ha 5-6mila di cacciatori, e mettiamo che sia a posto (ma in verità con le regole dei comprensori alpini ne avrebbe un surplus), i cacciatori vicentini e veronesi secondo te li assorbirebbe?
---------- Messaggio inserito alle 11:39 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:17 AM ----------
Tutto bello e tutto giusto sul piano della teoria.
Sul piano della pratica:
- Danguerriero, in una Regione da mettiamo diecimila cacciatori, ha atteso 3 anni per poter accedere al comprensorio;
- Alessandro il cacciatore, in una Regione da mettiamo centomila cacciatori, quanto dovrebbe attendere in lista, 30 anni?
Nessuno viene lasciato a casa. Se, in friuli, fai la licenza poi vai a caccia.
Ovviamente non tutti possono venire nella mia riserva ( che è la più bella) .....
Ti farai 10 minuti di macchina e andrai in quella vicino. I residenti nel Comune possono entrare in sovrannumero.
---------- Messaggio inserito alle 12:46 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:43 PM ----------
Ogni 5 anni puoi cambiare riserva se vuoi.
Se si libera il posto in quella che cerchi fai domanda e cambi.
---------- Messaggio inserito alle 12:48 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:46 PM ----------
Quando leggo di gente che va a mettersi i paletti per prendere il posto ...... mi vengoni i brividi !!!
Io incontro un cacciatore ogni 2/3 mesi ...
Ovviamente,ad esempio, per cacciare le anatre devo farmi invitare da qualcuno, la laguna sta a 100 km e non ci posso andare.Commenta
-
Ti consiglio un ripasso degli artt. 12 e 22 della legge 157/1992, che dettano i requisiti per ottenere la concessione dello Stato (maggiore età, abilitazione) ed i documenti da possedere per esercitare la concessione (porto d'armi, assicurazione, tesserino).
La licenza di caccia ti da diritto eccome di andare a caccia, perché una volta che ti è stata concessa licenza vuol dire che sei stato autorizzato.
Il come e cosa e quando cacciare sono semplicemente le regole di esercizio del diritto, o se ti piace di più le regole entro cui va esercitata la concessione.
Ma un conto è la concessione, altro conto sono le modalità di esercizio.
Nel momento in cui io ho ottenuto la licenza di caccia (cioè la concessione) sono autorizzato eccome all'esercizio della caccia, altro che palle!
Se però preferisci continuare a confondere l'esistenza del diritto con le modalità del suo esercizio, questo è affar tuo e sei liberissimo di farlo.
---------- Messaggio inserito alle 01:16 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:03 PM ----------
L'articolo di acaccia l'ho già letto.Sul pronta caccia: quali sono le "altre strade" da percorrere per "offrire selvaggina più di qualità"? Tu non vuoi dare ricette? Ma non ti fai neanche le domande giuste! Secondo me, o c'è gestione e miglioramento ambientale, limitazione di abbattimenti e di cacciatori presenti per cacciare sugli interessi (come in selezione) o c'è il pronta caccia diffuso anche se non lo chiami così e allora tanto vale, come dice l'articolo di acaccia, che ti invito a leggere, ufficializzare la separazione tra caccia e prelievo di animali allevati: credo che molti "cacciatori" opterebbero per il secondo.
Ma avete difficoltà di lettura?
Io ho detto di non aver dato ricette (come invece mi si contestava di aver fatto).
Non ho detto che non voglio dare ricette.
Di sicuro non mi metto a dare ricette all'interno di un forum su un argomento, come quello della riconfigurazione della caccia in Italia, che è piuttosto impegnativo e va guardato da molti punti di vista prima di prendere una posizione o fare una proposta.
Come invece non mi pare che facciate voi o acaccia.
Pe ril resto il termine selvaggina pronta caccia ha una sua definizione specifica (che deriva appunto dall'unione di "pronta" e "caccia", cioè selvaggina che si immette sul territorio affinché sia immediatamente cacciabile), non esiste "il pronta caccia che non chiami così": o è pronta caccia o non lo è.
---------- Messaggio inserito alle 01:24 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:16 PM ----------
Nel veronese ci sono 6 atc, più la fetta di zona Alpi con i comprensori alpini dell'area del Baldo e di quella della Lessinia.Scusa, ma quanti ATC ci sono nel Veronese? E quanti ettari coprono ciascuno e in tutto? Tu dici che il territorio "tiene" il numero di cacciatori presenti, ma non lo terrebbe se fosse organizzato come in Friuli: perchè? Se il territorio nel suo complesso sopporta un certo numero, la cosa non cambia, se la distribuzione avviene a livello comunale anzichè a gruppi di comuni (contenuti in ciascun ATC), ma sarebbe più facile la gestione del territorio e la partecipazione alla gestione e al miglioramento ambientale da parte dei cacciatori (che si conoscono e si autocontrollano).
Il territorio non terrebbe il numero di cacciatori esistente, se fosse organizzato come i comprensori alpini, semplicemente perché, in base alle regole organizzative della zona Alpi, i cacciatori sarebbero in eccesso.
Mentre in eccesso non sono nel territorio ripartito in atc.
La cosa cambia perché un territorio organizzato a livello comunale con le regole dei comprensori alpini, implica un numero ridottissimo di cacciatori per comprensorio. Mentre l'indice di densità venatoria utilizzato per la restante parte di territorio (al di fuori della zona Alpi) consente l'accesso ad un maggior numero di cacciatori.
Di sicuro cacciando in 20 per comune la gestione sarebbe più facile (anche se gli introiti da investire sarebbero ridicoli), il problema rimane sempre cosa fare degli altri 180 residenti a cui si dice che non possono cacciare, e di quelli che vengono assorbiti da territori troppo popolosi, venatoriamente parlando.Ultima modifica phalacrocorax; 10-10-17, 12:30.Commenta
-
Mi sembra che nel caso della tua regione il friulano non possa neppure farlo in casa sua se gli dicono che non c'e' spazio...negli atc cosi' non funziona, nella tua residenza venatoria ci cacci di diritto, poi magari il secondo atc puo' non esserti concesso per mancanza di spaziCosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....Commenta
-
Pe ril resto il termine selvaggina pronta caccia ha una sua definizione specifica (che deriva appunto dall'unione di "pronta" e "caccia", cioè selvaggina che si immette sul territorio affinché sia immediatamente cacciabile), non esiste "il pronta caccia che non chiami così": o è pronta caccia o non lo è.
Non prendiamoci in giro, per cortesia.
Il lancio dei prontacaccia è un gioco di parole per far diventare gli ATC (o le Riserve) degli AFV.
In barba a tanti bei discorsi.
E' chiaro?
Infatti da noi, non esistono situazioni vergognose come quella di chi mette la tenda, i paletti alla preapertura e tutte le meraviglie che leggiamo spesso qua sul forum.Mi sembra che nel caso della tua regione il friulano non possa neppure farlo in casa sua se gli dicono che non c'e' spazio...negli atc cosi' non funziona, nella tua residenza venatoria ci cacci di diritto, poi magari il secondo atc puo' non esserti concesso per mancanza di spazi
Non è un sistema perfetto ma senza dubbio di gran lunga migliore degli ATC.
---------- Messaggio inserito alle 01:41 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:37 PM ----------
Infatti l'invito venatorio è una nobile pratica consentita praticamente solo da noi....Im heil'gen Land Tirol...Commenta
-
Commenta
-
Scusami è, ma se ci deve essere un certo rapporto tra ettari disponibili e cacciatori, come si fa a far cacciare "di diritto" tutti quelli che hanno la residenza venatoria se non viene rispettato il suddetto rapporto Ha/cacciatori? Semplicemente perché pagano il balzello? E chissenefrega, ci si mette in graduatoria come per qualsiasi altra cosa (case popolari, asili nido ecc.). Così veramente si crea il deserto.Mi sembra che nel caso della tua regione il friulano non possa neppure farlo in casa sua se gli dicono che non c'e' spazio...negli atc cosi' non funziona, nella tua residenza venatoria ci cacci di diritto, poi magari il secondo atc puo' non esserti concesso per mancanza di spazi
Un salutoCommenta
-
[/COLOR]
Non prendiamoci in giro, per cortesia.
Il lancio dei prontacaccia è un gioco di parole per far diventare gli ATC (o le Riserve) degli AFV.
In barba a tanti bei discorsi.
E' chiaro?
Infatti da noi, non esistono situazioni vergognose come quella di chi mette la tenda, i paletti alla preapertura e tutte le meraviglie che leggiamo spesso qua sul forum.
Non è un sistema perfetto ma senza dubbio di gran lunga migliore degli ATC.
---------- Messaggio inserito alle 01:41 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:37 PM ----------
Infatti l'invito venatorio è una nobile pratica consentita praticamente solo da noi.
Quindi differenziandosi dagli ATC per svariati motivi, forse sarebbe il caso di rivedere la norma che obbliga la Sardegna a farli a tutti i costi, visto che ci sono realta' Italiane che non li attuano ma tutti vedono solo il modello Sardegna....Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....Commenta
-
Mi sembra che nel caso della tua regione il friulano non possa neppure farlo in casa sua se gli dicono che non c'e' spazio...negli atc cosi' non funziona, nella tua residenza venatoria ci cacci di diritto, poi magari il secondo atc puo' non esserti concesso per mancanza di spazi
Ma sarà meglio distribuire i cacciatori sul territorio regionale invece di trovarsi tutti sullo stesso lago o nello stesso bosco ??
Poi se un cacciatore non può fare forcello e germano .... be se ne faccia una ragione
---------- Messaggio inserito alle 02:00 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:59 PM ----------
Hai ragione !!!
Ma sai .... l invidia e una brutta bestia.Commenta
Argomenti correlati
Comprimi
-
-
da louisonL'Agenzia Industrie Difesa aveva chiuso nel 2017 il polverificio di Fontana Liri in attesa di trovare una collaborazione qualificata con un partner in...
-
Canale: Armi & Polveri
-
-
Salve, chiedo agli utenti stranieri e italiani che risiedono all'estero se possono scrivere le differenze tra la licenza di caccia italiana e quelle di...
-
Canale: Legislazione venatoria
-
-
da MattoneLo posto qui anche se non é il forum adatto, ma lo trovo interessante.
https://www.telegraph.co.uk/news/202...as-caused-cata...-
Canale: Caccia di selezione
-
-
da GoyaIeri il titolare di una primaria armeria della zona mi ha detto che sono crollate le vendite di cartucce in calibro 20, a favore del calibro 28, 16 e...
-
Canale: Il ritrovo del cacciatore
-
- Caricamento in corso ...
- Nessun altro evento.
Commenta