Onori ed oneri dati dalla crescente velocita'.

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  • dioniso
    ⭐⭐
    • Apr 2008
    • 471
    • molise
    • setter inglese

    #16
    Originariamente inviato da andrea adigrat
    La velocità di un setter fa parte del suo stile, del suo modo di cercare. Infatti la cerca del setter è sempre di galoppo radente, velocissimo, spigliato. Certamente in una giornata di caccia non si possono mantenere certi ritmi nè il galoppo sarà sempre composto. Ai fini "venatici" la velocità, secondo me, influsce negativamente solo se non c'è il giusto rapporto naso/velocità. Quindi, un soggetto veloce, è quanto di più auspicabile possa esserci purchè il naso sia proporzionato alla velocità.
    Straquoto!!!!
    "Lo stile è il baluardo contro cui si infrange la babele
    delle razze che non valeva la pena di selezionare
    per tornare a confondere"
    Giulio Colombo

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    • dioniso
      ⭐⭐
      • Apr 2008
      • 471
      • molise
      • setter inglese

      #17
      Originariamente inviato da l'inglese
      Ho postato questa discussione dopo aver ragionato con un mio amico piu' ricco d' anni e di esperienza anche cinofila .
      Entrambi abbiamo dei Setters giovani , hanno da poco fatto i 2 anni , io B. Duk , corrente Dianella per Gruma e lui Alonso , figlio del Big Gim e di una ottima cagna svizzera , (quella volta da Dotti fui io a sceglierlo per lui).
      Sono dei cani coll' argento vivo addosso , ( il mio penso che ne abbia di piu'hahahahha sempre modesto ) , e da vedere come corrono , e dove vadano a girarsi , il mio se trova un fiume , spesso , lo attraversa senza indugi e poi via ancora ......Il fondo e' impressionante , cani molto piu' blandi si stancano prima facendo un quinto della strada e con una corsa meno sfrenata .
      Belli da vedere , in terreni appropriati , il mio nello stretto , si vede rinchiuso , cerca delle aperture e corre contratto . Pero' incontrano poco , poco , ieri il mio ha fermato un po' a ridosso una quaglia che ho abbattuto , il suo ha fermato , in riserva , delle starne e qualche fagiano , dopo aver frullato un po' di volte.
      Ecco il punto certi cani che corrono a velocita' ben sopra alla media e aprono a distanze esagerate , anzi , controproducenti per la caccia , pensano , a mio avviso , piu' a correre che a reperire la selvaggina . Eccezionali trialer , che stupiscono gli appassionati e fanno sognare i proprietari , ma , che nella caccia comune , hanno piu' difficolta' di altri piu' moderati a reperire il selvatico .
      Questi soggetti necessitano di un addestramento ed un conduttore sopra alle righe , e solo in terreni sconfinati e molto ricchi di selvatici possono esprimersi .
      La spettacolarita' delle prove impone certe peculiarita' ai soggetti che le intraprendono , ma con questo sfrenato correre non si sta perdendo il senso del selvatico ..........?
      Perdonatemi queste mie riflessioni fatte sui miei modesti cani .
      Caro inglese questa è una cosa che penso anche io, ma come dice anche Adigrat, a certe velocità ci vuole un certo naso, e cosa molto importante, secondo me assolutamente necessaria, per poter cacciare proficuamente con questi cani, premesso che abbiamo un naso adeguato alla loro velocità è il dresseur e il condotture, questi cani devono essere sapientemente dressati e chi li conduce deve sapere il fatto suo, altrimenti quando si va caccia non si fa altro che "immaginare".......
      "Lo stile è il baluardo contro cui si infrange la babele
      delle razze che non valeva la pena di selezionare
      per tornare a confondere"
      Giulio Colombo

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      • giovanni
        ⭐⭐⭐
        • Sep 2007
        • 1180
        • Bari
        • Breton Kira

        #18
        Scusatemi ma sono un poco stanco di settir parlare del fatto che per i grandi cani ci vuole il manico buono. Io ho la convinzione che il grande cane ha solo bisogno di andare a caccia con il suo padrone di selvaggina vera e di aver avuto prima la possibilità di creare un rapporto forte con il suo padrone. Ci sono cacciatori che hanno "carisma" suoi loro cani perchè con loro ci vivono e riescono a dare al cane un rapporto di sudditanza tale da poterci andare a caccia molto proficuamente. Ovviamente parliamo di cani senza tare. Qualche tempo fa ero in armeria e per caso sentivo due cinofili (ben in alto) che tra loro parlavano di un S.I. che "correva come un pazzo" e che se ne fregava del collare. Hanno concluso (erano in chiusura del loro discorso) dicendo che quel cane se inquadrato sarebbe stato un gran cane da gare. Io ho pensato che quel Setter "che corre come un pazzo" (ammesso che non abbia tare) ha solo bisogno di creare con qualcuno un rapporto veritiero e che passi con lui delle giornate portandolo in giro e di andare a vuoto per giorni interi sulla murgia. Sono certo che dopo un paio di mesi inizierebbe ad essere meno pazzo ammesso che chi l'ha gestito non l'abbia segnato in modo irrecuperabile. Per concludere forse la ferrari non è da tutti (e non ci credo) ma la BMV deve essere per tanti. Altrimenti a che giogco giochiamo?

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        • lietuva
          ⭐⭐⭐
          • Dec 2007
          • 1946
          • vilnius

          #19
          Personalmente credo che la velocita' non nuoccia per nulla al naso.
          Ho visto soggetti sottoposti al dressaggio per le prove andare velocissimi e non avvertire la selvaggina. Altri altrettanto velocissimi e bruciarla appena l'emanazione gli consentiva di farlo. Attenzione, tutto fa bene cio' che e' palestra (caccia, educazione, addestramento) ma se manca il naso, un cane veloce e' inefficace come il piu' lento cane di questa terra che non possiede naso.
          Le velocita' si sono migliorate, poi ognuno e' libero di pensare come, negli anni. L eaperture anche, grazie all'utilizzo del collare elettrico e del lavoro sapiente o fortunato di alcuni e/o tanti allevatori.
          Dalla Lituania un saluto a tutti!

          fabio garanzini

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          • andrea adigrat
            ⭐⭐
            • Jun 2007
            • 946
            • TEANA, Potenza, Basilicata.
            • SETTER INGLESE

            #20
            Originariamente inviato da giovanni
            Scusatemi ma sono un poco stanco di settir parlare del fatto che per i grandi cani ci vuole il manico buono.
            Qualche decennio fa il grande maestro Filippo Rautiis vendette un cucciolo ad un cacciatore molto appassionato. Dopo qualche mese quel cacciatore telefono a Rautiis dicendogli se gli sostituiva il cucciolo (ormai aveva un anno o poco più) perchè correva solamente, dovunque, anche nel box. Andò a riprendersi il cucciolo, lo affidò al suo dresseur (molto famoso, ma che non ricordo il nome) e nel giro di meno di un anno vinse tutto quello che c'era da vincere... quel cane era Lucaniae Fast! Le conclusioni? Non per essere ripetitivo, ma per certi cani ci vuole il "pilota"... per guidare una Formula uno la sola patente non è sufficiente!
            Andrea

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            • l'inglese
              Moderatore Setter & Pointer
              • Mar 2008
              • 4277
              • Arzignano, Vicenza

              #21
              Originariamente inviato da andrea adigrat
              Qualche decennio fa il grande maestro Filippo Rautiis vendette un cucciolo ad un cacciatore molto appassionato. Dopo qualche mese quel cacciatore telefono a Rautiis dicendogli se gli sostituiva il cucciolo (ormai aveva un anno o poco più) perchè correva solamente, dovunque, anche nel box. Andò a riprendersi il cucciolo, lo affidò al suo dresseur (molto famoso, ma che non ricordo il nome) e nel giro di meno di un anno vinse tutto quello che c'era da vincere... quel cane era Lucaniae Fast! Le conclusioni? Non per essere ripetitivo, ma per certi cani ci vuole il "pilota"... per guidare una Formula uno la sola patente non è sufficiente!
              Interessantissimo anedotto . Rautiis diede dei cani in dressagio e conduzione alle prove anche al mio concittadino Mario Geremia di Camisano vicentino . Da quel che mi e' stato narrato di lui , gran gentiluomo , e professionista serio e molto competente .
              Approvo il tutto e mi permetto di aggiungere che ci vuole anche il terreno ed il selvatico adatto .
              Ultima modifica l'inglese; 26-09-08, 08:20.
              Roberto

              Con affetto e simpatia [:-golf]

              un saluto

              l' inglese

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              • setterman quasi braccoman

                #22
                Ingese,concordo pienamente,non dobbiamo dimenticare che per valutare pienamente le potenzialità di un soggetto non è sufficente farlo correre in grandi campi con animali appena messi,difficilmente scopriamo la venacità o senso del selvatico.
                La selvaggina quella vera è il banco di prova dove si possono vedere realmente le qualità di un cane,parlare di velocità,stile e altre cose senza averlo messo a contatto con selvaggina vera,condizioni favorevoli,terreni idonei, sono solo belle parole che però non stabiliscono le vere possibilità del nostro soggetto.

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                • l'inglese
                  Moderatore Setter & Pointer
                  • Mar 2008
                  • 4277
                  • Arzignano, Vicenza

                  #23
                  Per selvatico adatto certamente non intendevo quello appena immesso ...........Anzi , e io mi accontenterei di poco , che ne so' , di qualche bella brigata di starne , ad esempio , volatili da me pressoche' inesistenti .
                  La prima ferma di Duk fu' proprio su di un branchetto di starne all' eta' di 14 mesi a Biograd sotto Zara . Diego testimone .......Devo aggiungere per onor del vero che niente niente , a parte qualche raro caso , fu' anche l' ultima aahhahahahahahhahhhah
                  A parte le battute ironiche che celano comunque delle verita' e' difficile , anzi credo impossibile riuscir a far comprendere ai non appassionati l' emozione che provai in quel momento .......
                  Roberto

                  Con affetto e simpatia [:-golf]

                  un saluto

                  l' inglese

                  Commenta

                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #24
                    posso citare il compianto Mario Marchesi che quando sentiva parlare di un pointer matto, ingovernabile andava subito a vederlo, perchè diceva
                    " magari ul' matt le minga ul can ma ul padrun " e con un paio di questi "matti" ha vinto la coppa europa, ma lui era quello che si puo' definire un "gran manico"
                    lucio

                    Commenta

                    • giovanni
                      ⭐⭐⭐
                      • Sep 2007
                      • 1180
                      • Bari
                      • Breton Kira

                      #25
                      Attenzione le eccezzioni ci sono ma, Lucio parliamo di 2 cani su quanti "matti" visti? Io dico che se uno corre è difficile che possa accorgersi di quello che accade intorno e andando in ferrari quanta selvaggina resta dietro? io credo molta (e così mi capita di vedere).
                      Comunque sono d'accordo sul fatto che molte volte è matto il padrone non il cane.

                      Commenta

                      • Aldo
                        ⭐⭐⭐
                        • Oct 2007
                        • 1238
                        • Bernal - Buenos Aires - Argentina, , .
                        • Pointer e Setter Inglese

                        #26
                        Originariamente inviato da andrea adigrat
                        Qualche decennio fa il grande maestro Filippo Rautiis vendette un cucciolo ad un cacciatore molto appassionato. Dopo qualche mese quel cacciatore telefono a Rautiis dicendogli se gli sostituiva il cucciolo (ormai aveva un anno o poco più) perchè correva solamente, dovunque, anche nel box. Andò a riprendersi il cucciolo, lo affidò al suo dresseur (molto famoso, ma che non ricordo il nome) e nel giro di meno di un anno vinse tutto quello che c'era da vincere... quel cane era Lucaniae Fast! Le conclusioni? Non per essere ripetitivo, ma per certi cani ci vuole il "pilota"... per guidare una Formula uno la sola patente non è sufficiente!
                        Caro Andrea, Lucaniae Fast era in "bimbo" piú amato e coccolato per Gigi Fanton, sicondo il Carissmo Giggi lo facceva "arrabbiare" piú di una volta ma era il piú grande artista da Lui condotto, posso parlare per ore di questa "coppia", Fanton - Fast ma, quando saltava una lepre la "coppia" si divorciava per giorni...ahahha Gigi Gigi, caro Maestro, tante ma tante grazie
                        Aldo Rappan x

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                        • Lucio Marzano
                          Lo zio
                          • Mar 2005
                          • 30090
                          • chiasso svizzera
                          • bracco italiano

                          #27
                          credo che sia scontato che un cane di grande esuberanza fisica e di grande passione, sia piu' difficile da mettere in riga di un cane calmo e tranquillo. Poi naturalmente bisogna vedere se oltre alla fisicità c'è il naso e soprattutto il cervello.
                          Spesso cani di grandi mezzi sono scartati o peggio rovinati per insipienza del proprietario.
                          lucio

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                          • andrea adigrat
                            ⭐⭐
                            • Jun 2007
                            • 946
                            • TEANA, Potenza, Basilicata.
                            • SETTER INGLESE

                            #28
                            Originariamente inviato da Aldo
                            Caro Andrea, Lucaniae Fast era in "bimbo" piú amato e coccolato per Gigi Fanton, sicondo il Carissmo Giggi lo facceva "arrabbiare" piú di una volta ma era il piú grande artista da Lui condotto, posso parlare per ore di questa "coppia", Fanton - Fast ma, quando saltava una lepre la "coppia" si divorciava per giorni...ahahha Gigi Gigi, caro Maestro, tante ma tante grazie
                            Grazie Aldo... era proprio Fanton il dresseur di cui mi sfuggiva il nome. Grave?! Lo so, perdonami![:D]
                            Andrea

                            Commenta

                            • andrea adigrat
                              ⭐⭐
                              • Jun 2007
                              • 946
                              • TEANA, Potenza, Basilicata.
                              • SETTER INGLESE

                              #29
                              Originariamente inviato da Lucio Marzano
                              Spesso cani di grandi mezzi sono scartati o peggio rovinati per insipienza del proprietario.
                              E', putroppo, una grandissima dolentissima verità! Concordo con te.
                              Andrea

                              Commenta

                              • andrea adigrat
                                ⭐⭐
                                • Jun 2007
                                • 946
                                • TEANA, Potenza, Basilicata.
                                • SETTER INGLESE

                                #30
                                Originariamente inviato da giovanni
                                comunque una bella notizia già me l'hai data: i tuoi cani non sono veloci come tu vorresti, quindi, dal mio punto di vista, sono sulla strada buona (mi dispiace per te).
                                i
                                ... ma è perchè non mi accontento mai e pretendo sempre di più!
                                Andrea

                                Commenta

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