Onori ed oneri dati dalla crescente velocita'.

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

l'inglese Scopri di più su l'inglese
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • franco sirica

    #61
    <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><meta name="ProgId" content="Word.Document"><meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"><meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"><link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cpc%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml 1%5C01%5Cclip_filelist.xml"><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><style> <!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} --> </style><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman";} </style> <![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026"/> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1"/> </o:shapelayout></xml><![endif]--> <o:p> </o:p>
    LE PROVE MISTE.<o:p></o:p>
    <o:p> </o:p>
    Ho da sempre ritenuto che, il governo della cinofilia, non potesse mai fare scelta peggiore di far correre le miste (setter-pointer).
    Immaginiamo due auto una da corsa, perfettamente aerodinamica con gli alettoni posizionati a tagliare il vento (pointer) e una, di pari cilindrata e cavalli motore , con carrozzeria diversa, concepita quale vettura di lusso, anche se pur essa veloce(setter), contrapposte, per necessità di scena, in una competizione.
    Il costruttore della macchina elegante, pur certo della sconfitta, ma costretto a competere, apporterà le opportune e necessarie modifiche che faranno, sì gareggiare con la più veloce, ma a danno della qualità e con enorme perdita in eleganza, tanto solamente per evitare di soccombere in malo modo.
    Ebbene, Signori, ho la sensazione che per pura necessità organizzativa, si costringe il setter ad esprimersi contro natura, la sua struttura nel rettangolo, i suoi angoli, la spalla, la groppa, il collo, elementi tutti che concorrono all'azione motoria di un soggetto, vengono contrapposti ad altra razza dalla struttura quadrata e dalle caratteristiche somatiche diverse, ma adatte ad esprimersi ad alta velocità.
    Risultato: il setter ne esce soccombente, mortificato e modificato , da soggetto flessuoso, felino, armonico ed elegante è stato trasformato in semplice cane da corsa, l'importante però è che faccia la………. prestazione.
    Indubbiamente, facendo i conti con i grossi numeri , viene fuori anche il grande setter/ trialler che compete con il cugino pointer.
    Però, ecco, che a bordo campo, alla visione di tale soggetto, si ode il giudizio del supercompetente, " ... eccezionale setter, posteriore roteante, perfetta la linea dorsale , ottimo portamento di testa appena al di sopra dell’ orizzontale, codone a scimitarra che ne magnifica la sagoma e il portamento, ma...ma….,l'anteriore non è di quelli da me preferiti".
    Sono questi i commenti che si odono, in certe occasioni e al cospetto di soggetti notevoli.
    E' a questo punto, che casca l’asino e bisognerebbe MEDITARE, perché è certamente la innaturale, eccessiva velocità, che per effetto del richiesto confronto, determina un qualcosa che permetta all’esteta, setterman, di storcere il muso, anche al cospetto di soggetti supremi.
    La “selezione” per aumentare la velocità a cui si faceva riferimento , in entrambe le razze inglesi, ha causato significative trasformazioni morfologiche, fra le più evidenti notiamo la presenza di una spalla eccessivamente dritta e di una groppa fortemente scoscesa, caratteristiche che favoriscono una maggiore frequenza delle oscillazioni e facilitano l’accelerazione.
    Pertanto, a sommesso avviso dello scrivente, sarebbe auspicabile un autorevole intervento di entrambi le Società Specializzate, al fine di evitare, in particolare al setter inglese il dover modificare il proprio "io" solo per una necessità organizzativa che, purtroppo, tanto danno arreca alla razza.
    franco sirica

    Commenta

    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #62
      il governo della cinofilia, non potesse mai fare scelta peggiore di far correre le miste (setter-pointer).
      forse dimentichi che la cinofilia diciamo agonistica è nata dalla competizione e segnatamente delle e fra le due razze inglesi, saprai certo che il primo field trial della storia è stato corso proprio fra un setter ed un pointer nel 1820. Quindi "il Governo della cinofilia"
      non ha deciso nulla ha solo seguito una tradizione secolare.


      ho la sensazione che per pura necessità organizzativa, si costringe il setter ad esprimersi contro natura, la sua struttura nel rettangolo, i suoi angoli, la spalla, la groppa, il collo, elementi tutti che concorrono all'azione motoria di un soggetto, vengono contrapposti ad altra razza dalla struttura quadrata e dalle caratteristiche somatiche diverse, ma adatte ad esprimersi ad alta velocità.
      ma non è solo la velocità che fa dare i giudizi, c'è lo stile di razza e c'é l'efficacia ed è in base a tutti i fattori che vengono dati i giudizi.
      Non vedo cosa ci sia di "contro natura" nel mettere sul terreno un setter ed un pointer, contro natura vanno coloroche vorrebbero
      limitarsi a paragonare la velocità dei due cani, ma questi vanno inviati al cinodromo non a giudicare delle prove

      Risultato: il setter ne esce soccombente, mortificato e modificato , da soggetto flessuoso, felino, armonico ed elegante è stato trasformato in semplice cane da corsa, l'importante però è che faccia la………. prestazione.
      non mi pare proprio, perfino nelle classiche il setter non ne esce affatto mortificato, anzi i risultati parlano a suo favore i Kapo', gi Orio mi pare abbiano fatto ampia e lodevolissima pubblicità alla razza
      e non mi pare che siano stati "mortificati" in alcun modo

      Sono questi i commenti che si odono, in certe occasioni e al cospetto di soggetti notevoli.
      ai bordi dei terreni di classiche, come a bordo dei ring se ne sentono di tutti i colori, come alle partite di calcio, ma ..... come siamo un paese di commissari tecnici,cosi' chi ha un cane pensa di sapere tutto sulla razza

      Abbiamo letto delle esagerazioni,dei pointer levrierizzati, dei setter troppo piccoli per aumentare la sensazione visiva della velocità, abbiamo sentito (letto poco perché hanno anche paura di accennare al problema) del
      doping che invece è dilagante.
      Ora stanno affrontando con lodevoli iniziative il problema di avvicinare i cacciatori alla cinofilia e questa è, a mio personale avviso, la strada giusta, poi le prove specialistiche, dove la velocità è solo uno dei fattori di giudizio.
      Combattiamo le estremizzazioni, le scorciatoie illegali, non la tradizione .
      lucio

      Commenta

      • Tosco Romagnolo

        #63
        Che tristezza i setter piccoli, me ne è capitato uno anche a me, come sono rimasto male (l'ho acquistato di due mesi e ripensandoci bene era già piccolo, non dovevo prenderlo) e sinceramente non mi piace troppo, anzi non mi piace affatto, il setter è bello nel suo standard classico. Onore agli allevatori che mantengono i setters nello standard di razza.

        Commenta

        • l'inglese
          Moderatore Setter & Pointer
          • Mar 2008
          • 4273
          • Arzignano, Vicenza

          #64
          Anch' io la pensavo cosi' .........Ma se guardiamo quali sono i soggetti piu' veloci e resistenti noteremo che saranno di taglia contenuta , molto difficilmente vedremo un maratoneta , o un quattrocentometrista di 100 kg e certi Setters da ring hanno difficolta' a correre anche per pochi minuti ......
          Sicuramente c' e' stata un ' evoluzione nella razza , evoluzione che e' stata voluta ed apprezzata , anche dall' enci confermandola con i molti risultati dati.....
          Gli allevatori che stanno molto attenti allo standard riguardante la morfologia meritano sicuramente rispetto ed ammirazione , ma sicuramente a me piacciono di piu' gli allevatori che si impegnano per offrire cani di gran valore per il lavoro ed una taglia un po' ridotta non solo mi piace , ma la cerco anche , non solo nei Setters , ma anche nei Pointers ..........
          Roberto

          Con affetto e simpatia [:-golf]

          un saluto

          l' inglese

          Commenta

          • Lucio Marzano
            Lo zio
            • Mar 2005
            • 30090
            • chiasso svizzera
            • bracco italiano

            #65
            Sono daccordo con te inglese , il rapporto peso potenza alto, andrà bene per uno sprinter ma non per un maratoneta, tuttavia ho l'impressione che si sia esagerato nel ridurre le taglie, soggetti alti meno di un breton possono soddisfare l'occhio sul terreno ma di fatto non sono piu' veloci di soggetti di media taglia, inoltre a caccia , a meno che si vada sui prati tagliati, la taglia media è quella piu' valida, dando anche visibilità ai soggetti.
            Il pinter piccolo poi mi piace ancora meno del mini-setter, anche qui
            non esageriamo, alla fine avremmo dei bracchi pirenei a coda lunga.....
            lucio

            Commenta

            • l'inglese
              Moderatore Setter & Pointer
              • Mar 2008
              • 4273
              • Arzignano, Vicenza

              #66
              Originariamente inviato da Lucio Marzano
              Sono daccordo con te inglese , il rapporto peso potenza alto, andrà bene per uno sprinter ma non per un maratoneta, tuttavia ho l'impressione che si sia esagerato nel ridurre le taglie, soggetti alti meno di un breton possono soddisfare l'occhio sul terreno ma di fatto non sono piu' veloci di soggetti di media taglia, inoltre a caccia , a meno che si vada sui prati tagliati, la taglia media è quella piu' valida, dando anche visibilità ai soggetti.
              Il pinter piccolo poi mi piace ancora meno del mini-setter, anche qui
              non esageriamo, alla fine avremmo dei bracchi pirenei a coda lunga.....
              Certo Lucio , a me piacciono i " non giganti " , ovviamente entro certi limiti , anche perche' non vorrei col tempo trovarmi con dei Mini Pincher .....
              La taglia , magari minima , deve sempre esserci , e' anche un discorso di ossatura , che deve essere leggera .
              Anche se chi scrive e' vicino ai 120 Kg..........
              Ma cosa volete nessuno e' perfetto .....
              Roberto

              Con affetto e simpatia [:-golf]

              un saluto

              l' inglese

              Commenta

              • michele.paini
                ⭐⭐⭐
                • Apr 2008
                • 1101
                • piombino
                • setter inglese

                #67
                Abbiamo letto delle esagerazioni,dei pointer levrierizzati, dei setter troppo piccoli per aumentare la sensazione visiva della velocità, abbiamo sentito (letto poco perché hanno anche paura di accennare al problema) del
                doping che invece è dilagante.
                Ora stanno affrontando con lodevoli iniziative il problema di avvicinare i cacciatori alla cinofilia e questa è, a mio personale avviso, la strada giusta, poi le prove specialistiche, dove la velocità è solo uno dei fattori di giudizio.
                Combattiamo le estremizzazioni, le scorciatoie illegali, non la tradizione .
                Concordo con te ed aggiungo per chi ha scritto io ho le gambe lunghe..... se ti servono per correre dietro ai cani,mi sa che e' meglio se cambi genetica perche' il setter non e' nato per farsi correre dietro,ma e' nato per coprire si molto terreno,ma con cervello e sicurezza di ferma dettata dalla sua mentalita' dal suo naso e dal suo cervello.Per chi ha scritto che preferisce i cani matti mi associo in pieno perche' pur non semplice addrizzarli all'utilizzo sono quelli che se dotati avranno un qualcosa in piu' rispetto alla media.
                Ciao

                Commenta

                • blu
                  • Nov 2008
                  • 84
                  • VAL D'AOSTA

                  #68
                  Mi sembra che con la qualità, stile, portamento, metodo, impegno, collegamento e tipicità di razza si sta' un po' troppo esagerando a discapito della VENACITA' che alla fine fa la gioia dei cacciatori.
                  Mi sembra che in giro nel mondo delle prove nel senso estetico ci siano setter snaturati (setter che sembrano più Breton che setter ...) ma che vanno come dei razzi è questa la tipicità?
                  Però poi se non tirano fuori il selvatico per carenza di "naso" o perchè vanno a mille ... poco importa.
                  A mio modesto vedere prima si dovrebbe far tornare tutti i cani nello standard di razza e poi pur a discapito del movimento si dovrebbero privilegiare i cani fermatori con buon naso e ottima presa di punto tralasciando le andature e anche le aperture che attualmente mi sembrano esagerate ....
                  ciao da un modesto cacciatore della tipica alpina

                  Commenta

                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #69
                    Però poi se non tirano fuori il selvatico per carenza di "naso" o perchè vanno a mille ... poco importa.
                    assolutamente NO !! se non fermano NON vanno in classifica

                    A mio modesto vedere prima si dovrebbe far tornare tutti i cani nello standard di razza e poi pur a discapito del movimento si dovrebbero privilegiare i cani fermatori con buon naso e ottima presa di punto tralasciando le andature e anche le aperture che attualmente mi sembrano esagerate ....
                    far rientrare i cani nelle dimensioni standard, sono d'accordo, i cani fermatori sono già privilegiati perchè senza ferma NON si va in classifica e c'é una circolare ENCI che invita i giudici a non commentare nemmeno la prova dei cani che non hanno fermato (invero alquanto negletta)
                    poi non esageriamo "tralasciando le andature e le aperture" mi sembra eccessivo perché senza andature e aperture non c'è né il setter né il pointer.
                    Tutto sta nella ragionevolezza.........
                    lucio

                    Commenta

                    • blu
                      • Nov 2008
                      • 84
                      • VAL D'AOSTA

                      #70
                      Lucio tu hai perfettamente ragione, però per la mia piccola esperienza quanti sono i soggetti scartati da allevatori e dai professionisti dei furgoni che purtroppo hanno ottime aperture ed andature ma trascurano il selvatico e di sicuro non stanno a guardare se lo standard è quello richiesto .... e a chi vanno a finire .... a noi cacciatori ingenui che poi ci troviamo ad armeggiare con cani che non ne vogliono sapere di rimanere un minimo collegati e che tanto meno hanno voglia di fermare il selvatico...
                      è chiaro che i campioni li vorrebbero tutti, perchè non metto in discussione il giudizio che viene dato su questi soggetti, l'eccellenza ed il lavoro svolto da tutti quanti per arrivare a questi livelli va riconosciuto, ci mancherebbe, però mi risulta che soggetti anche di ottime linee con questi problemi ce ne siano tanti in giro, .... forse una riflessione andrebbe fatta.
                      Si si continua con questi eccessivi a lungo andare rischiamo di avere tre categorie di cani, da esposizione, da prove e da caccia.
                      Spero di sbagliarmi.
                      ciao

                      Commenta

                      • giuseppe

                        #71
                        prima si dovrebbe decidere cosa si vuole fare con i setter,quindi, parlando di questa razza parliamo di soggetti di grandi aperture,di mentalita' smodata verso i selvatici,di dinamicita,la ferma e' l'ultimo dei problemi,poiche' e' difficilissimo trovare inglesi non fermatori,quindi se si vuole tentare l'emozione delle prove e' giustissimo indirizzarsi verso quei soggetti difficili,con tanta smania di correre,se si riesce a gestirli si potra' avere un soggetto con quel quid in +,ma e' questa la nota dolente,la maggior parte siamo cacciatori,ci piace cercare la quaglia,il fagiano,la beccaccia,il beccaccino,pero' ci atteggiamo a cinofili,vogliamo il cane che allarga,che abbia la coda inserita,che abbia portamento di testa e trascuriamo la cosa + importante"il cane ha nei cromosomi il collegamento con il padrone?"la frenesia di prestazioni ricercata cosa richiede in cambio? forse parlo al personale,adesso che sono le 13,00 rientro dalla montagna,le beccacce le ho trovate,ma per riprendere la cagna mi ci sono volute 3 ore,qualcuno potrebbe dire "le inventa"si su questo non c'e' dubbio,ma il porto d'armi ancora non l'ha preso,e' setter-setter,per mentalita'.per goduria del selvatico,ma onestamente sono 5 anni che le corro dietro,e questo non e' un mio caso isolato,altri amici cacciatori sono nelle stesse condizioni,ma parliamo di cani di grossa mentalita',un'altro discorso e' per quei soggetti dolci,si ci gode la giornata,ma il cacciatore come detto prima vuole fare il cinofilo,e quindi non gli va bene l'apertura stretta,il contatto(non puo dire guarda come va',quando terreno copre!)ecco perche' in apertura ho detto cosa si vuole da un inglese? da caccia o da prove?
                        discorso un pochino diverso e' per il bracco,secondo me un bracco da prove(il meglio della razza)a caccia sarebbe l'ideale,aperture ampie come quelle di ciclone,portamento di testa e interrogazioni nel vento come peppa del boscaccio farebbero la felicita' di qualsiasi beccacciaio,ma purtroppo molte volte si ci ritrova con soggetti che trottano a poche decine di metri,che hanno la brutta abitudine di pistare troppo,quindi sono esattamente l'incontrario dei setter assatanati enunciati prima,quindi qual'e' la scelta?
                        opinioni espresse da un mio punto di vista,niente di insindacabile.
                        saluti giuseppe

                        Commenta

                        • coturnice

                          #72
                          ciao, sono nuova, magnifica foto,la velocita' va a discapito dell'attenzione dell'olfatto,il cane che corre come il vento obbligatoriamente si perdera' qualcosa ...

                          Commenta

                          • Francesco Petrella
                            ⭐⭐⭐
                            • Oct 2006
                            • 4883
                            • L'Aquila, Abruzzo.
                            • Setter inglese

                            #73
                            Penso che la "verve" di un inglese non vada esaminata da sola, ovvero le aperture, la velocità è l'intraprendenza vanno messe in relazione al conduttore. Non tutti possono guidare una Ferrari e soprattutto non tutti ne hanno bisogno. Il setter è un cane da grandi spazi che deve prendere terreno e deve farlo nel modo più rapido possibile, cioè alla massima velocità in cui è in grado di reperire le emanazioni. Se a fine cacciata lui ha ancora voglia e noi no il problema siamo noi e non lui, se ci trova le beccacce oltre il crinale e noi non sappiamo/vogliamo andarci il problema siamo ancora noi, se sordo ai nostri richiami batte incessanemente la "ciaprera" in cerca dell'ultimo cotorno siamo noi che dobbiamo stare zitti e andare su, non lui ascoltare le nostre isterie. Gli inglesi non sono robot succubi ai nostri voleri, sono compagni, fantasiosi ed efficaci se non ci piacciono così ci sono tante altre razze. La velocità non deve essere il fine di un setter, ma fa parte della suo essere così come la taglia importante, la ferma flessa e il pelo di seta e io cerco tutto questo da un setter, che sia setter morfologicamente (mi piace e basta), che lo sia mentre lavora e che lo sia oltre l'ultima cresta, che volete farci senza un cane così io la selaggina non la trovo.........
                            Posta alla beccaccia?
                            No grazie, roba da sfigati

                            Francesco Petrella
                            www.scolopax.it

                            www.scolopaxrusticola.com

                            sigpic



                            We te ne
                            nee te sa
                            (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

                            Commenta

                            • giuseppe

                              #74
                              mi domando,ma quanti piloti ci sono tra i guidatori di tutti i giorni? tenere a freno un soggetto che oltre al lignaggio del pedigree abbia per davvero le qualita' dei parenti garisti, non e' da tutti e non e' facile come si puo' pensare dressare ad un'utilita' venatoria simili soggetti,che poi, non e' che siano dei extraterrestri, ma solo soggetti che rispecchiano le qualita' di razza,sarei curioso vedere in montagna un big gim-un kapo,sarei curioso vedere soggetti del genere in mano a dei semplici cacciatori imbrigliare soggetti carichi di venaticita' ad un uso per fini venatori e in terreni boscosi,non in prati da biliardo.sicuramente vedere un gran setter all'opera e' una goduria,come una goduria sono i soggetti buoni di altre razze,solo e' capire quale razza e' + incline per la caccia e per i nostri terreni sempre rispecchiando quando + possibile la massima espressione per quella razza.
                              giuseppe

                              Commenta

                              • Lucio Marzano
                                Lo zio
                                • Mar 2005
                                • 30090
                                • chiasso svizzera
                                • bracco italiano

                                #75
                                Ma chi obbliga il "cacciatore" a comperare il figlio del celebrato campione ?? nessuno o forse la moda o la voglia di magnificare il cane con gli amici o l'aspettativa che sia un asso di briscola. Ma di assi (anche non di briscola) sia pure con superbe genealogie , ce ne sono pochi e quei pochi sono pochi a saperli preparare e gestire.
                                Per certi cani ci vuole il terreno adatto, la montagna per esempio mette tutti daccordo, gli spazi sono immensi e dopo alcune risalite, anche il figlio di Big jim sarà molto "cavezzo", ma se si caccia in zona rotta , boschetti, calanchi , il setter di gran sangue lo vedrete poco, si potrà sopperire con un buon beeper,(e moltissimi lo fanno) o lo si dovrà saper tenere, cosa piu' facile a dirsi che a farsi.
                                La soluzione ?? prendete il cane adatto a voi, alla vostra selvaggina ed alla vostra capacità di addestrarlo e gestirlo.

                                Giovanni i bracchi che trescano a pochi metri dal conduttore purtroppo ci sono e c'é qualcuno che li vuole cosi', affar suo, se volete invece cani che siano nevrili, brillanti andate a prendere cani di sicura genealogia venatoria, ma attenti non chiedete al macellaio se la sua carne é buona, la risposta sarebbe scontata
                                lucio

                                Commenta

                                Argomenti correlati

                                Comprimi

                                Attendere..