Acciai per canne, lavorazioni e cromature

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  • maurob
    ⭐⭐
    • Jun 2012
    • 373
    • lodrino

    #76
    Provo a dare alcune indicazioni rispetto agli ultimi interventi, senza la pretesa di dare lezioni...
    Parto dalla questione acciai: con l'evoluzione metallurgica degli ultimi decenni è vero che è aumentata la disponibilità di materiali di altissimo livello, ma bisogna vedere quali di questi acciai possano essere impiegati nella produzione di una canna e in quali condizioni e risultati. Non è detto che utilizzando il migliore acciaio disponibile si ottenga la migliore canna, nel 99.9% dei casi è l'esatto contrario.
    Per produrre una canna di qualità è necessario trovare il miglior equilibrio tra qualità dell'acciaio, lavorazioni, processi produttivi, controlli, costi....
    È in funzione di questo equilibrio che viene scelto l'acciaio e non è assolutamente in funzione dell'acciaio scelto che si rincorre poi un precario equilibrio.
    Scusate il gioco di parole ma è fondamentale capire la differenza: io produttore posso scegliere l'acciaio migliore sul mercato (prendiamo ad esempio il famoso Maraging) ma se poi non riesco a effettuare le lavorazioni in modo preciso, se ho problemi di deformazione in fase di saldatura, se i costi di produzione sono troppo alti... avrò utilizzato un acciaio eccezionale, ma la mia canna sarà una sorta di tubo dell'acqua che costerà molto caro.

    Ad oggi materiali come il 42CrMo4 o 40NiCrMo2 o 51CrV4 sono i materiali che più di tutti permettono di avere un buon rapporto tra le varie caratteristiche, ci sono anche altri materiali in fase di test ma per ora non hanno ancora dato gli stessi risultati o migliori.

    Per rispondere alla domanda di Quiete, in linea di massima sia nella produzione industriale che in quella artigianale vengono impiegati gli stessi tipi di acciai ( salvo alcune produzioni particolari tipo quelle artigianali di alto livello oppure alcune industriali su prodotti particolari); bisogna però fare molta attenzione nel fare paragoni perché parliamo di metodi produttivi molto diversi, con fasi di lavorazione, macchinari, sistemi di saldatura, aggiustaggi...diversi l'uno dall'altro.
    Per fare un semplice esempio: nella produzione industriale ogni lavorazione deve essere improntata ad ottenere il miglior risultato su grandi quantità di pezzi e ridurre al minimo l'intervento dell'operatore per correggere gli errori; nella produzione artigianale invece parliamo di pezzi singoli su misura dove è necessario un importante intervento dell'artigiano/operatore che realizzi la personalizzazione richiesta dal cliente e che segua personalmente ogni fase di lavorazione.


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    • Giovanni Riccardo
      Ho rotto il silenzio
      • Apr 2018
      • 25
      • Rimini
      • Pastore Tedesco

      #77
      Originariamente inviato da maurob
      Provo a dare alcune indicazioni rispetto agli ultimi interventi, senza la pretesa di dare lezioni...
      Parto dalla questione acciai: con l'evoluzione metallurgica degli ultimi decenni è vero che è aumentata la disponibilità di materiali di altissimo livello, ma bisogna vedere quali di questi acciai possano essere impiegati nella produzione di una canna e in quali condizioni e risultati. Non è detto che utilizzando il migliore acciaio disponibile si ottenga la migliore canna, nel 99.9% dei casi è l'esatto contrario.
      Per produrre una canna di qualità è necessario trovare il miglior equilibrio tra qualità dell'acciaio, lavorazioni, processi produttivi, controlli, costi....
      È in funzione di questo equilibrio che viene scelto l'acciaio e non è assolutamente in funzione dell'acciaio scelto che si rincorre poi un precario equilibrio.
      Scusate il gioco di parole ma è fondamentale capire la differenza: io produttore posso scegliere l'acciaio migliore sul mercato (prendiamo ad esempio il famoso Maraging) ma se poi non riesco a effettuare le lavorazioni in modo preciso, se ho problemi di deformazione in fase di saldatura, se i costi di produzione sono troppo alti... avrò utilizzato un acciaio eccezionale, ma la mia canna sarà una sorta di tubo dell'acqua che costerà molto caro.

      Ad oggi materiali come il 42CrMo4 o 40NiCrMo2 o 51CrV4 sono i materiali che più di tutti permettono di avere un buon rapporto tra le varie caratteristiche, ci sono anche altri materiali in fase di test ma per ora non hanno ancora dato gli stessi risultati o migliori.

      Per rispondere alla domanda di Quiete, in linea di massima sia nella produzione industriale che in quella artigianale vengono impiegati gli stessi tipi di acciai ( salvo alcune produzioni particolari tipo quelle artigianali di alto livello oppure alcune industriali su prodotti particolari); bisogna però fare molta attenzione nel fare paragoni perché parliamo di metodi produttivi molto diversi, con fasi di lavorazione, macchinari, sistemi di saldatura, aggiustaggi...diversi l'uno dall'altro.
      Per fare un semplice esempio: nella produzione industriale ogni lavorazione deve essere improntata ad ottenere il miglior risultato su grandi quantità di pezzi e ridurre al minimo l'intervento dell'operatore per correggere gli errori; nella produzione artigianale invece parliamo di pezzi singoli su misura dove è necessario un importante intervento dell'artigiano/operatore che realizzi la personalizzazione richiesta dal cliente e che segua personalmente ogni fase di lavorazione.


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      Secondo me hai dato un' ottima spiegazione.

      Aggiungo una breve considerazione: la tendenza odierna ad utilizzare fibre composite per la costruzione di parti complementari.

      L' impiego delle fibre composite (fibre aramidiche, al carbonio, ecc.) hanno un po invaso tutta la costruzione della componentistica accessoria. Escludendo le parti soggette ad elevati sforzi, canne, bascule, otturatori, ecc. sembra quasi quasi che se la tua arma non ha una parte in composito sia un pochino arretrata. Come mai?.... è questo un materiale dalle caratteristiche cosi elevate e dal rapporto resistenza / peso cosi favorevole?....si alcune fibre hanno caratteristiche di resistenza e rigidità elevate. Pochi però ammettono che lo stesso risultato si potrebbe ottenere anche se il pezzo venisse costruito con un acciaio speciale e trattato in un certo modo. Peccato che i costi di produzione e lavorazione sarebbero di gran lunga superiori. In campo aeronautico, per certi componenti che devono garantire la massima resistenza, tuttora l' acciaio non è stato sostituito da nessun materiale alternativo. Ma parliamo di costi di lavorazione non applicabili ad un normale oggetto di mercato. Aggiungo poi, ahimè, la moda: parliamoci chiaro, oggi la costruzione di parti con fibre composite è una generale tendenza, spesso spinta da logiche di marketing più che da esigenze tecniche pure.

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      • danilo poli
        ⭐⭐
        • Apr 2013
        • 203
        • lucca
        • springer

        #78
        il mio pensiero sulle canne cromate o no e' questo la canna liscia ha moltissime variabili solo nella cartuccia devo dire da ricaricatore anche il colore del bossolo influisce sulla chiusura. la qualita' dei piombi ,il tipo di contenitore ,la bobina d'incisione e orlatura, la polvere e il dosaggio della polvere, il tipo d'innesco . se andate ha esaminare tre cartucce originali e con bilancina pesate i vari componenti avrete tre cartucce diverse questo solo nella cartuccia , poi il fucile le pieghe ecc ecc . allora dico io vibrazioni piccole grandi cromate non cromate secondo me sono discussioni effimere visto le variabili in gioco ., puoi far vibrare quanto vuoi ma se metti una cartuccia in canna che sia cromata o no il risultato sara solo del manico altro che la o non cromatura . discorso diverso per le tasche del compratore un acciaio piu' pregiato il costo aumenta , e' come dire una doppietta anson e una holland sparano bene tutte e due una la paghi meno l'altra di piu per le ore di lavoro differenti e i materiali, ma ha caccia fanno lo stesso lavoro . iosono per la cromatura anche perche i componenti plastici anno meno attrito in canna che con il solo acciaio grazie questo e' il mio pensiero
        Ultima modifica danilo poli; 15-07-20, 11:59.

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        • edo49
          Moderatore
          • Jan 2009
          • 3180
          • Cavarzere
          • Breton

          #79
          Adesso parlo per opinione personale e NON su dati tecnici a riguardo, che NON possiedo... a parer mio l'influenza della cromatura della canna Liscia sulla bontà delle rosate è una leggenda non dimostrata, basata sulla qualità elevata di fucili con canne non cromate, e come ha già dichiarato AUTOREVOLMENTE Maurob, dicendo che una canna diventa Ottima per molteplici accortezze di lavorazioni, nelle quali la cromatura agisce per meno dell' 1% ! Lo ripeto per aggiungere che le "vibrazioni" del tubo allo sparo hanno ampliezze minime, irrisorie a confronto di altri fattori, come il rilevamento dell'arma per il punto di appoggio alla spalla più basso dell'asse della canna, e comunque assurdo rispetto ai molteplici fattori aereodinamici che agiscono con la borra all'uscita dalla canna! Assurdo poi pensare che canne non cromate siano elastiche al punto da Non deformare il Piombo! Le vistose IMPIOMBATURE in canne NON cromate sfatano queste fiabe.

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          • louison
            ⭐⭐⭐
            • Jul 2012
            • 4258
            • LUGO DI VICENZA
            • NESSUNO

            #80
            Originariamente inviato da Giovanni Riccardo
            Secondo me hai dato un' ottima spiegazione.

            Aggiungo una breve considerazione: la tendenza odierna ad utilizzare fibre composite per la costruzione di parti complementari.
            La Benelli con il fucile a pompa Nova ha dimostrato che si può andare ben oltre .. Non solo la calciatura è realizzata in materiale composito, ma anche tutta la carcassa .

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            • G.G.
              Moderatore Armi e Polveri
              • Jun 2006
              • 11225
              • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
              • Epagneul Breton

              #81
              Originariamente inviato da edo49
              Adesso parlo per opinione personale e NON su dati tecnici a riguardo, che NON possiedo... a parer mio l'influenza della cromatura della canna Liscia sulla bontà delle rosate è una leggenda non dimostrata, basata sulla qualità elevata di fucili con canne non cromate, e come ha già dichiarato AUTOREVOLMENTE Maurob, dicendo che una canna diventa Ottima per molteplici accortezze di lavorazioni, nelle quali la cromatura agisce per meno dell' 1% ! Lo ripeto per aggiungere che le "vibrazioni" del tubo allo sparo hanno ampliezze minime, irrisorie a confronto di altri fattori, come il rilevamento dell'arma per il punto di appoggio alla spalla più basso dell'asse della canna, e comunque assurdo rispetto ai molteplici fattori aereodinamici che agiscono con la borra all'uscita dalla canna! Assurdo poi pensare che canne non cromate siano elastiche al punto da Non deformare il Piombo! Le vistose IMPIOMBATURE in canne NON cromate sfatano queste fiabe.
              La cromatura delle canne inferiore al centesimo ha uno spessore talmente esiguo che non può portare effetti "limitativi" alla balistica della canna. Solo un centesimo di cromo avrà un effetto su un tubo spesso ben oltre un millimetro del tutto trascurabile sugli effetti di dilatazione/allungamento... è inutile fare prosa su questo, credo tutti obbiettivamente possiamo capire sia un fatto scontato il non effetto. Se necessitasse conferma, tuttavia, abbiamo avuto ed abbiamo canne cromate nel passato ed oggi che hanno dimostrato l'eccellenza balistica anche ricoperte della lucida barriera impalpabile. Molte canne hanno avuto un miglioramento tecnico e strutturale in termini di robustezza, ma non credo che i metalli pregiati abbiano conferito doti balistiche ai tubi in bi e trilegati. Forse un punto ben più importante di una esilissima cromatura è la sollecitazione meccanica imposta al tubo nella fase costruttiva, le rotoforgiature a caldo o freddo, immagino che pur se seguite da bonifiche e ridistensioni lascino sempre un effetto sui tubi, meno di certo lo farà una foratura seguita da alesatura. Davanti a questi effetti il sottilissimo spessore di cromo dovrebbe far sorridere. Fabbri, comunque, di cromatura ne fa anche una esterna, nera, al posto della brunitura. I suoi tubi sono tutti provati in fabbrica a 3500 bar su canne (come non bastasse) otturate da cartuccia carica cal. 20... al cono di raccordo! Mi diceva anni fa Tullio Fabbri, che per migliorare la balistica, il vero effetto positivo è venuto dalla soppressione delle saldature dei bindellini laterali sostituiti da un traliccio integrale biconcavo autoaderente per tensione, da lui studiato per dare unione e convergenza ai due tubi sovrapposti.
              Canne Breda in acciaioo al Cromo Vanadio, Canne St.Etienne in volgare AFNOR C42, canne Beretta in Boheler o Excelsior, canne Franchi in diversi acciai eccellenti balisticamente, canne Fabam e Browning con rosate e penetrazioni eccelse, ... l'acciaio credo che sulla balistica abbia effetti davvero minimi... diversi i profili, gli spessori e le tensioni residue.
              Non sbindellate le canne col cannello...!

              Cordialità
              G.G.
              Some people hear their own inner voices with great
              clearness and they live by what they hear.
              Such people become crazy, or they become legends.
              </O:p

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              • JK6/b
                ⭐⭐⭐
                • Jan 2009
                • 1367
                • Coccaglio (BS)
                • Senza più cane, purtroppo

                #82
                Se proprio volete farlo, eliminate la parte superiore della bindella col seghetto e limate (con la lima a mano) la parte saldata al tubo.Poi fate tirare la canna.
                Vero G.G.?

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                • Nerino1
                  ⭐⭐
                  • Feb 2014
                  • 335
                  • Cagliari
                  • Kurzhaar

                  #83
                  Cosa intendi per "fate tirare le canne"?

                  Commenta

                  • edo49
                    Moderatore
                    • Jan 2009
                    • 3180
                    • Cavarzere
                    • Breton

                    #84
                    Un cannello usato a spropositò può rovinare completamente una canna, sia perchè superando i 750 C le leghe d'Acciaio subiscono importanti variazioni delle strutture cristalline, maggiori se prolungate nel tempo in modo da favorire la mobilità degli Atomi dei componenti; inoltre sulla superficie colpita dalla fiamma possono entrare l'Ossigeno e l'Idrogeno (dell'Acetilene) e formare Ossidi di Ferro o altro. poi le dilatazioni locali e disuniformi tendono a storcere la canna.

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                    • G.G.
                      Moderatore Armi e Polveri
                      • Jun 2006
                      • 11225
                      • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
                      • Epagneul Breton

                      #85
                      La pratica di sbindellare le canne a cannello era accettabile quando era impiegato lo stagno, che fonde a circa 300 gradi, oggi il Castolin e le leghe d'argento arrivano ai 450/550 gradi, temperatura raggiungibile e accettabile solo in forno ad atmosfera controllata dove la canna si scalda in modo uniforme, non a cannello su un tubo che in certi punti è sottile un millimetro.

                      Cordialità
                      G.G.
                      Some people hear their own inner voices with great
                      clearness and they live by what they hear.
                      Such people become crazy, or they become legends.
                      </O:p

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                      • JK6/b
                        ⭐⭐⭐
                        • Jan 2009
                        • 1367
                        • Coccaglio (BS)
                        • Senza più cane, purtroppo

                        #86
                        Originariamente inviato da Nerino1
                        Cosa intendi per "fate tirare le canne"?
                        Hai mai dato dei colpi di lima su una canna? Credo di no.
                        Dopo l'operazione di limatura della bindella necessita far tornare la superficie della canna "a specchio" per poi procedere alla brunitura.
                        La tiratura della canna consiste in questa operazione. Ciao

                        Commenta

                        • lacopo giuseppe
                          ⭐⭐⭐
                          • Oct 2014
                          • 5614
                          • roma
                          • setter

                          #87
                          Grande Pippo.

                          Cari saluti

                          Commenta

                          • maurob
                            ⭐⭐
                            • Jun 2012
                            • 373
                            • lodrino

                            #88
                            Ragazzi, vediamo di non dire baggianate...

                            Se vuoi far sbindellare una canna la porti da un armaiolo che ti effettuerà il lavoro con il dovuto metodo e sarà tenuto a rispondere del lavoro fatto.
                            Non esiste in alcun modo che uno si metta in cantina con seghetto e lima a sbindellare una canna "stile bricolage".
                            Peggio ancora sarebbe a giocare col fuoco con un cannello ossiacetlenico.

                            Mettetevi in testa che parliamo di armi non di giocattoli.





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                            • Mauanto61
                              ⭐⭐
                              • Jul 2008
                              • 433
                              • Perugia

                              #89
                              Ciao a tutti. Ho aspettato a lungo prima di intervenire per tentare di metabolizzare al meglio le utili informazioni ricevute da quanti hanno dato il loro pregevole contributo, e, a meno che non mi sia sfuggito qualcosa, sto completamente cambiando il mio pensiero in merito agli acciai e alle loro "presunte" proprietà balistiche.

                              Prima di tutto ero convinto che un acciaio potesse essere definito "elastico" in base alle sue proprietà di "allungamento e di vibrazione" durante l'attraversamento della carica: proprietà questa che avrebbe dovuto rendere più fluido l'attraversamento della canna e dunque fornire rosate più costanti e compatte.
                              Questo pensiero era anche avvalorato dagli scritti che affermano che le canne senza bindella "rendono" meglio di quelle con la bindella.

                              Poi ero convinto che la cromatura "incrudisse" ovvero rendesse meno elastico l'acciao a causa del sottile ma duro strato di cromo, tant'è che tante canne del passato montate su fucili di pregio non avevano la cromatura proprio per evitare qualunque tipo di "alterazione" delle proprietà dell'ottimo acciaio impiegato.

                              Pensavo che gli acciai più blasonati tipo il famoso Boehler antinit, il Cogne KMO o il più moderno Maraging possedessero delle caratteristiche in grado di esaltare le qualità balistiche di un'arma in termini di penetrazione e di rosata....

                              Ora scopro che: l'elasticità di un acciaio esprime le sue caratteristiche di resistenza allo snervamento prima dell'irreversibile limite plastico, ma non ha niente a che vedere con l'allungamento reversibile che subisce la canna quando è attraversata della carica.
                              La deformazione, qualora avvenga riguarda qualche micron e non si capisce in che modo potrebbe influire sulla carica che l'attraversa per un tempo di 3-4 millisecondi.

                              La cromatura è ininfluente sulle caratteristiche dell'acciaio impiegato tant'è che c'è da chiedersi perché qualcuno ancora si ostini a non cromare le canne sui fucili di pregio.

                              Le caratteristiche dell'acciaio sono ininfluenti in termini balistici, quello che conta è la lavorabilità dell'acciaio, per una quanto più perfetta realizzazione dei "profili" che a questo punto possiamo dire sono gli unici veri responsabili delle caratteristiche balistiche della canna.

                              Un acciaio più "duro" a parità di pressione permette di realizzare spessori di canna più sottili a tutto vantaggio del peso e della manovrabilità, almeno in quei caso i cui questo rappresenta un vantaggio.
                              Un acciaio trilegato con le giuste proporzioni di elementi può avere un'alta resistenza alla corrosione vedi il Boehler antinit o il 51crva4 ma alla fine dei giochi al di là del minor peso cosa mi offrono balisticamente di più rispetto ad un UM6 o un UM7 cromato?

                              Se devo seguire una logica pratica oserei dire che un UM7 o al limite un UM8 essendo più facilmente lavorabili permetteranno una più accurata precisione nella realizzazione dei profili a tutto vantaggio dell'utente finale.
                              Vuoi vedere che alla fine un UM8 è paritetico se non superiore al Boehler?

                              Capisco che in un fucile che costa oltre i diecimila euro non puoi fargli la canna con un tondino da carpenteria, ma ha veramente un senso - balisticamente parlando - usare un costosissimo Maraging che oltretutto mi risulta essere l'acciaio di più difficile lavorazione e dunque con il più alto margine di errore?

                              La sensazione che mi sta assalendo è che alla fine i nomi di acciaio più blasonati siano solo fumo negli occhi: una riuscita operazione di marketing per giustificare il valore di un'arma. Plausibilissimo per carità, ma all'atto pratico mi sembra che ci sia tanto mito e poca sostanza.

                              Di fatto nessuno (che io sappia) è mai riuscito a "quantificare" con un valore misurabile e ripetitivo la differenza balistica fra un Boehler e uno C40 o un altro acciaio di caratteristiche inferiori.
                              Se così fosse potremmo asserire che la presunta superiorità di un Acciaio è di fatto legata solo alle sensazioni e alle impressioni personali: niente di più fatuo e irrazionale.
                              Ovvio che parlo di canne realizzate con lo stesso metodo, gli stessi profili e la stessa accuratezza lavorativa.

                              Da più parti si parla di "tensioni" del metallo dovute a saldature maldestre o ad altri errori di lavorazione. Al di là delle problematiche legate alla sicurezza - e che vanno ovviamente sempre risolte - chiedo se c'è la possibilità , e in che modo, che queste "anomalie" possano interferire negativamente sulla qualità della rosata.

                              Le mie riflessioni, sicuramente in buona parte confutabili, non vogliono accendere polemiche né denigrare qualcosa o qualcuno, ma solo provocare gli stimoli giusti, affinché, con il contributo di tutti, alla fine appaia chiara la realtà non per come la abbiamo sempre immaginata, ma per come realmente è.

                              Un saluto


                              Maurizio

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                              • louison
                                ⭐⭐⭐
                                • Jul 2012
                                • 4258
                                • LUGO DI VICENZA
                                • NESSUNO

                                #90
                                Originariamente inviato da Mauanto61

                                Se devo seguire una logica pratica oserei dire che un UM7 o al limite un UM8 essendo più facilmente lavorabili permetteranno una più accurata precisione nella realizzazione dei profili a tutto vantaggio dell'utente finale.
                                Vuoi vedere che alla fine un UM8 è paritetico se non superiore al Boehler?

                                ma ha veramente un senso - balisticamente parlando - usare un costosissimo Maraging che oltretutto mi risulta essere l'acciaio di più difficile lavorazione e dunque con il più alto margine di errore?



                                Maurizio
                                Il Boehler Antinit è anche meno "duro" di un UM8 e non inferiore sul fattore lavorabilità ; la sua peculiarità è la maggiore resistenza alla corrosione per la alta percentuale di Nichel............ Un acciaio che ha un alto indice di resistenza a snervamento potrà sopportare meglio sovrapressioni senza far rilevare danni al fucile .... Un Maraging ha un'altissimo indice di snervamento pari a 2 o 3 volte un acciaio normale ...... Porto un esempio . Alla Baschieri e Pellagri hanno fatto una prova distruttiva usando un semiautomatico cal. 12 dotato di canna in moderno acciaio trilegato ..
                                Hanno volutamento sparato una normale cartuccia inserita dietro ad un'altra però in cal. 20 che si era fermata all'altezza del cono di raccordo di camera; ed ii fucile ha resistito accusando solo una vistosa bolla nella zona di ostruzione ... Probabilmente con un vecchio acciaio al carbonio dei primi del novecento avremmo accusato danni sicuramente ben maggiori e pericolosi ... Con un Maraging probabilmente non avremmo accusato alcun danno .
                                Ultima modifica louison; 18-07-20, 21:21.

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