Cordialità
G.G.
---------- Messaggio inserito alle 08:47 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:34 PM ----------
La polvere che ha iniziato un processo di degrado chimico reagisce in modo diverso in base alla sua natura e composizione.
Le monobasiche, vanno incontro ad una degenerazione della nitrocellulosa che perde gruppi azotati sotto forma di vapori nitrosi, il primo sintomo è un odore pungente ed acre che pizzica il naso. Un oggetto metallico messo su questa polvere si ossida subito annerendosi, ... il punto massimo della degenerazione sono i così detti "Fumi Rossi", la polvere aperto il barattolo emette un vapore rossastro, ... la situazione è molto rischiosa per una possibile autoaccensione.
Le bibasiche sono molto più stabili, tuttavia la polvere soprattutto una balistite può subire una trasudazione di NG (soprattutto per il caldo) in questo caso la polvere versata in una tazza mostra un agglomerato di granuli tenuti uniti da una sorta di sostanza oleosa aggregante, paradossalmente se si elimina la polvere aggregata la restante è spesso ancora utilizzabile.
La Sipe da me descritta alla vista ed olfatto sembrava perfetta.
Dubitare sempre di polveri che lasciano molto/troppo residuo incombusto e che fumano vistosamente allo sparo.
Cordialità
G.G.
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