Lupi
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Quindi l'impatto del Lupo sulla popolazione di ungulati è praticamente ininfluente, quella del cacciatore non mette a rischio la specie. Ambedue cacciano , ma tipologie di prede differenti.
Non credo che i cacciatori siano preoccupati che il Lupo sottragga loro prede.
Credo piuttosto che il Lupo preferisca, come è stato dimostrato , soggetti di piccola taglia, di scarse difese, di giovane età. Non si parla in questo studio, dell'impatto del Lupo sulla fauna di allevamento.
Quindi ,se come alcuni sostengono, (perdonatemi l'ho letto da qualche parte ,ma non riesco a trovare il documento) il Lupo è stato introdotto per regolare e contenere gli ungulati, si può dire che che il progetto è fallito.Commenta
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Nelle zone che frequento, gli asini e i loro puledri sono quelli che hanno avuto la peggio ( allevatori docet) in termini di attacchi, molto meno le vitelle.
In molte fatte di lupo che ho trovato anche in questi giorni effettuando uscite in selezione, i peli di cinghiale erano abbondanti
---------- Messaggio inserito alle 01:36 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:33 PM ----------
https://bari.repubblica.it/cronaca/2...ri%20forestali.Commenta
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Io non so quali fossero gli intenti al momento della liberazione dei primi lupi... Ma immagino
Ma altri utenti delle mie zone, possono confermare come nelle zone dove sono arrivati i lupi, gli ungulati sono stati eliminati più o meno in modo massiccio.
Unici ungulati che "patiscono" meno il lupo sono camosci e stambecchi... Ovviamente per tipologia di terreno.
Chi continua a liberare certe tipologie di animali sul territorio nazionale lo fa solo per soldi.... È per mantenersi un posto di lavoro.
Nonostante i titolo di studio sono dei veri ignoranti in materia...
I fatti sono anni che confermano che il territorio italiano, senza una capillare gestione non è in grado di ospitare questi animali.Commenta
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Probabilmente gli striatini....
---------- Messaggio inserito alle 01:54 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:52 PM ----------
Per non parlare degli effetti che ha avuto l' ibridazione del lupo, peraltro prevedibile.Strano che non abbiano fatto uno studio anche su questo.Io non so quali fossero gli intenti al momento della liberazione dei primi lupi... Ma immagino����
Ma altri utenti delle mie zone, possono confermare come nelle zone dove sono arrivati i lupi, gli ungulati sono stati eliminati più o meno in modo massiccio.
Unici ungulati che "patiscono" meno il lupo sono camosci e stambecchi... Ovviamente per tipologia di terreno.
Chi continua a liberare certe tipologie di animali sul territorio nazionale lo fa solo per soldi.... È per mantenersi un posto di lavoro.
Nonostante i titolo di studio sono dei veri ignoranti in materia...
I fatti sono anni che confermano che il territorio italiano, senza una capillare gestione non è in grado di ospitare questi animali.
Per la cronaca il Piano Lupo del 2002 è stato recentemente aggiornato, marzo 2019
Il documento consegnato alla Conferenza Stato-Regioni esclude le uccisioni previste dal 2017 e la riapertura della caccia
Questo articolo relativo al Piano Lupo è interessante . E' analizzato dal punto di vista normativo e ne fa una breve cronostoria. Fonte : Rivista Giuridica dell'Ambiente
Ultima modifica Livia1968🦉; 02-08-20, 13:41.Commenta
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I Francesi - dove il lupo "è arrivato" ben prima che da noi (Parc du Mercantour) e si è poi diffuso capillarmente - lo hanno fatto tramite centinaia di prelievi di feci, poi sottoposte a ricerca di DNA: percentuale bassissima, quasi nulla, di ibridazione con cane.
Sul sito che ho tante volte indicato in questa lunga discussione si trovano i dati.
http://www.auvergne-rhone-alpes.deve...oup-r1323.html
---------- Messaggio inserito alle 11:19 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:16 AM ----------
Non solo, anche animali di una 40ina di kg.
Il cinghiale nelle montagne dove caccio io, ora ben frequantate dal lupo, sono calati tantissimo e le squadre di cinghialisti hanno da 10 e più anni dei risultati di abbattimento ridotti dell'80%
---------- Messaggio inserito alle 11:23 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:19 AM ----------
Detto tante volte in questo lungo thread: i primi due anni di "arrivo" del lupo la fauna selvatica - non conoscendolo - si è fatta massacrare. in primis muflone, seguito poi da capriolo, cinghiale e camoscio.
Si sono poi abituati e imparato a conoscerlo, mutando poi le loro abitudini (ad es. il camoscio non sta quasi più nel bosco, ma solo in zone aperte). E la loro crescita è ripartita raggiungendo (meno che per il muflone, tutt'ora in grande difficoltà) numeri che non avevano mai avuto prima dell'avvento del lupo.
Questi sono fatti provati e non chiacchiereUltima modifica matteo1966; 03-08-20, 12:03.La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Perchè parli di chiacchere?I Francesi - dove il lupo "è arrivato" ben prima che da noi (Parc du Mercantour) e si è poi diffuso capillarmente - lo hanno fatto tramite centinaia di prelievi di feci, poi sottoposte a ricerca di DNA: percentuale bassissima, quasi nulla, di ibridazione con cane.
Sul sito che ho tante volte indicato in questa lunga discussione si trovano i dati.
http://www.auvergne-rhone-alpes.deve...oup-r1323.html
---------- Messaggio inserito alle 11:19 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:16 AM ----------
Non solo, anche animali di una 40ina di kg.
Il cinghiale nelle montagne dove caccio io, ora ben frequantate dal lupo, sono calati tantissimo e le squadre di cinghialisti hanno da 10 e più anni dei piani di abbattimento ridotti dell'80%
---------- Messaggio inserito alle 11:23 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:19 AM ----------
Detto tante volte in questo lungo thread: i primi due anni di "arrivo" del lupo la fauna selvatica - non conoscendolo - si è fatta massacrare. in primis muflone, seguito poi da capriolo, cinghiale e camoscio.
Si sono poi abituati e imparato a conoscerlo, mutando poi le loro abitudini (ad es. il camoscio non sta quasi più nel bosco, ma solo in zone aperte). E la loro crescita è ripartita raggiungendo (meno che per il muflone, tutt'ora in grande difficoltà) numeri che non avevano mai avuto prima dell'avvento del lupo.
Questi sono fatti provati e non chiacchiere
In tutti gli studi è stato sempre messo in evidenza che l'habitat è fondamentale per poter mettere in relazione gli studi sul comportamento del lupo. Ciò che vale dalle tue parti non vale nel centro Italia e non è paragonabile alla Francia per esempio. Nell'articolo postato da Cero è scritto meglio di quanto posso averlo fatto io.Commenta
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Scusa, hai ragione; quello che dico io è valido per le Alpi (e la Francia di cui parlo fa parte delle Alpi; anzi, fino al 1947 era proprio Italia!) e non per il centro Italia.
A riguardo dell'ibridazione però non credo vi siano differenze in natura tra Alpi e Appennino; la differenza l'ha fatta forse....la mano dell'uomo.
Saluti, matteo
P.S. ribadisco, "chiacchiere" con la "i" :)Ultima modifica matteo1966; 03-08-20, 11:17.La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Il fenomeno dell'ibridazione è bassissimo se non inesistente nell'arco alpino mentre è più diffuso nel centro nord e sud d'Italia. Per capirci dall'Appenino Tosco-Emiliano Romagnolo in giù.
Quasi sicuramente proprio per la diversa antropizzazione di queste zone.Commenta
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Più che antropizzazione pare che l'uomo ci abbia proprio messo le mani.
In natura il lupo il cane....lo mangia, non se lo scopa![:D]La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Già dibattuto anni fa su questo argomento. Mi sono attirato le ire di molti comprese quellle del compianto Lucio. Di conseguenza lungi da me voler ripercorre quei giorni ma ribadisco solo che etologicamente parlando non è così, sono animali appartenenti alla stessa specie, sottospecie differenti. Ciò che può avvenire per 11 mesi all'anno si può sovvertire nel momento in cui una femmina è in calore, indipendentemente da quale delle 2 sottospecie appartenga.
D'altronde è la stessa identica cosa che avviene, in maniera opposta, anche tra maschi di cervidi, che convivono pacificamente in determinati periodi dell'anno mentre durante gli amori arrivano anche ad uccidersi tra loro. Nulla di anomalo.Ultima modifica cero; 03-08-20, 12:54.Commenta
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Apprezzo e capisco quanto scrivi, ti sei già dimostrato competente.
So però anche che a diversi elementi ha fatto economicamente comodo disporre di cani che assomigliassero il più possibile a lupiLa mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Già dibattuto anni fa su questo argomento. Mi sono attirato le ire di molti comprese quellle del compianto Lucio. Di conseguenza lungi da me voler ripercorre quei giorni ma ribadisco solo che etologicamente parlando non è così, sono animali appartenenti alla stessa specie, sottospecie differenti. Ciò che può avvenire per 11 mesi all'anno si può sovvertire nel momento in cui una femmina è in calore, indipendentemente da quale delle 2 sottospecie appartenga.
D'altronde è la stessa identica cosa che avviene, in maniera opposta, anche tra maschi di cervidi, che convivono pacificamente in determinati periodi dell'anno mentre durante gli amori arrivano anche ad uccidersi tra loro. Nulla di anomalo.
Con una piccola differenza tra cervidi e canidi...i secondi sono in concorrenza alimentare (un po' come leoni e leopardi).
Tra loro s'accoppano e si accomodano...Commenta
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