.223 sul capriolo... funziona?

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  • cero
    ⭐⭐⭐
    • Jan 2009
    • 3033
    • Romagna

    #496
    Originariamente inviato da Capriolo Astuto
    Riscrivo perchè forse non si è capito.
    Il .223 rispetto al .243 è un calibro che è camerato in armi piu leggere e compatte, ha meno rinculo, le cartucce costano meno, è piu preciso, fa meno rumore.
    Sono due calibri che sono consentiti al solo capriolo e che tutti e due lo abbattono pulitamente se ben colpito.
    Perchè devo scegliere il .243 che è legale solo per il capriolo?
    A sto punto mi compro un .308, che ha lo stesso rinculo... le armi in cui è camerato pesano uguale, le cartucce costano uguale e posso farci tutti gli ungulati presenti in italia ed è piu preciso del .243.
    Ora hai capito?!?!
    Il .223 sotto questo punto di vista è superiore c'e poco da fare poi se la volete pensare come vi pare Ok!
    Bene. In base a quello che sostieni tu sull'esperienza diretta nell'uso del calibro per poter dare un giudizio attendibile, sarei curioso di sapere quanti abbattimenti hai fatto tu col 243. È un numero sufficiente?

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    • enrico.83
      ⭐⭐⭐
      • Dec 2014
      • 2724
      • Bologna

      #497
      Io lascerei perdere .... Capriolo è troppo Astuto per farsi mettere nel sacco Drool]

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      • AM78
        ⭐⭐
        • May 2017
        • 403
        • It

        #498

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        • tommaso87
          ⭐⭐
          • Mar 2008
          • 956
          • Grosseto, Toscana.

          #499
          Originariamente inviato da Capriolo Astuto
          È vero... e confermo quanto ho scritto! I motivi sono scritti a caratteri cubitali nel confronto tra 223 e 243.
          E' quello che capita a tirare alle femmine adulte, insegnamenti per il [:142][:142]futuro[brindisi]
          viva la caccia e chi la fa, TOMMASO

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          • sly8489
            ⭐⭐⭐⭐
            • Mar 2009
            • 12070
            • Trieste
            • spring spaniel

            #500
            Il 223 ammazza il capriolo come tutti gli altri calibri, sfido chiunque a dimostrare il contrario sul potere lesivo del calibro. E' un calibro che non ha un grande potere d'arresto, quindi dovrebbe essere impiegato dove le condizioni ambientali sono favorevoli. Altrimenti è più conveniente utilizzare un calibro più grosso, che oltre al potere lesivo potrebbe assicurare anche quello d'arresto. Ho detto potrebbe perché la certezza di lasciare un capriolo sul posto non può darla nessun calibro. Io utilizzo il 223 è non mi sono mai pentito. Il 223 funziona se saputo utilizzare. P.S. per il capriolo non utilizzo solo il 223, dove le condizioni non sono favorevoli al calibro sia per il terreno che per la distanza utilizzo un calibro più grosso.

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            • cero
              ⭐⭐⭐
              • Jan 2009
              • 3033
              • Romagna

              #501
              Tu che lo usi con soddisfazione, a che distanza limite lo ritieni idoneo per il capriolo?
              E a quale per il cinghiale?

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              • sly8489
                ⭐⭐⭐⭐
                • Mar 2009
                • 12070
                • Trieste
                • spring spaniel

                #502
                [quote=fulviogp;1372905][emoji106]


                L’argomento andrebbe anche articolato in base al tipo di caccia che si effettua, specificando, in base alla tecnica venatoria utilizzata, quale sia la più proficua, anche se spesso capita che non sempre sono tutte e sempre attuabili.
                L'argomento dovrebbe riguardare la capacità del cacciatore di eseguire un tiro di precisione. Dovrebbe insegnare ad assumere delle posizioni corrette ed altro.
                Quando leggo che è meglio sparare inginocchiati anziché usare il bastone vuol dire che, chi lo afferma, non ha mai fatto la selezione alla cerca in ambiente con fitto sottobosco, ad esempio, senza nemmeno chiedere dove e quando, altrimenti si renderebbe conto che una volta abbassatosi vedrebbe solo il cespuglio di fronte…….
                Saper sparare nella posizione in ginocchio non vuol dire essere cretini, la posizione si assume dove è possibile. Sparare in ginocchio con l'uso della cinghia è meglio, perché la carabina imbracciata meglio risulta più stabile.
                Se sono su uno scalotto davanti ad un roveto di 1 ha e mi esce un cinghiale nel trottoio che viene nella mia direzione, fermandosi di punta a 40/50 mt, pronto ad imbucare un corridoio fra i rovi, il tutto in pochi secondi, alcune tecniche di posizione e respirazione risultano difficilmente praticabili e solo freddezza ed esperienza possono, e nemmeno sempre, dare risultati (qualcuno mi disse che, anziché sparargli in testa, potevo aspettare che si posizionasse a cartolina, senza chiedere in che ambiente “operavo”..... avrei voluto rispondergli che in quell'occasione con me avevo solo la carabina e non anche il joystick).
                Fai confusione, con il tiro e le tecniche di tiro. Ricordati che "ogni pane ha la sua crosta"
                Tutto sto pippone per chiedere che, se si apre una nuova discussione sull’argomento, proprio perché non è semplicissimo spiegare per iscritto certe tecniche, scriva chi sa, con cognizione di causa e per quello che ha praticato, evitando di parlare di aria fritta, altrimenti si leggono tante di quelle tavanate, per poi offendersi/alterarsi in caso di “opposizione” anziché fare un mea culpa e magari imparare da chi qualcosina in più ha visto…..
                Per quello che hai scritto dovresti parlare solo tu.

                ---------- Messaggio inserito alle 11:35 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:00 PM ----------

                Originariamente inviato da cero
                Tu che lo usi con soddisfazione, a che distanza limite lo ritieni idoneo per il capriolo?
                E a quale per il cinghiale?
                La distanza limite dipende dall'abilità del
                cacciatore. Io il capriolo con il 223 lo tiro in posti aperti più o meno a una distanza massima 120/130 m. a 80/90 m. non trovo difficile a tirargli nel collo. Il cinghiale lo tiro dall'altana a una distanza che può variare dai 35 ai 45 metri, gli tiro nella zona della testa, l'ideale sarebbe tirare all'orecchio. Non è un tiro difficile, diventa un poco impegnativo perché si tira sempre o quasi sempre con il buio. E' inutile dire che rimane sul posto dove è stato tirato, quindi il calibro in questa modalità ha sia il potere lesivo che quello d'arresto. Per il capriolo non succede, il tiro dietro la spalla anche se preciso, non lo lascia sul posto. Per questo è preferibile tirare in ambienti non molto "sporchi"

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                • cero
                  ⭐⭐⭐
                  • Jan 2009
                  • 3033
                  • Romagna

                  #503
                  Capriolo max 130 metri .
                  Cinghiale 45 metri con tiro in testa.
                  Quindi non lo ritieni adatto per tirare ad un capriolo a 200 metri ne ad un cinghiale a 100.

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                  • Tom Sierra
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                    • Toscana
                    • Springer Spaniel e Setter

                    #504
                    No perchè il capriolo a 200 metri ha un potere speciale... si infila il giubbotto antiproiettile pero' lo protegge solo dai colpi di .223!
                    Il cinghiale figuriamoci gia a 50 metri se lo mette.
                    Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore

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                    • sly8489
                      ⭐⭐⭐⭐
                      • Mar 2009
                      • 12070
                      • Trieste
                      • spring spaniel

                      #505
                      Originariamente inviato da cero
                      Capriolo max 130 metri .
                      Cinghiale 45 metri con tiro in testa.
                      Quindi non lo ritieni adatto per tirare ad un capriolo a 200 metri ne ad un cinghiale a 100.
                      Io a 200 m. non tiro neanche con il 7 mag. Mi sono prefissato un margine di errore molto stretto. Non lo trovo adatto perché non mi va di andare a cercare gli animali morti lontano dal punto di sparo. Chi è preciso li ammazza sia a 100 che a 200 m. Ho capito che anche a corta distanza per fermare il cinghiale sul posto, a prescindere dalla stazza, bisogna tirare all'orecchio, se fossi sicuro che rimarrebbe anche se tirato dietro la spalla utilizzerei un calibro più grosso. A 100 metri di giorno, non è difficile tirare all'orecchio del cinghiale con il 223. In quella zona, anche un tiro non preciso ha il suo potere d'arresto, anche con un potere lesivo quasi nullo. Prima che il cinghiale si rialzi si ha tutto il tempo di tirare il secondo colpo. Anche il cinghiale preso per sbaglio alla mascella casca sul punto di sparo, quello che accade dopo dipende dalle circostanze e dal cacciatore. E' innegabile dire che non si sono mai visti cinghiali con la mascella rotta, come non sono mai stati trovati cinghiali tirati dietro la spalla con calibri magnum. Il 223 sul capriolo funziona? Per me funziona, specialmente per chi soffre il rinculo dell'arma.

                      ---------- Messaggio inserito alle 08:37 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:24 AM ----------

                      Originariamente inviato da Capriolo Astuto
                      No perchè il capriolo a 200 metri ha un potere speciale... si infila il giubbotto antiproiettile pero' lo protegge solo dai colpi di .223!
                      Il cinghiale figuriamoci gia a 50 metri se lo mette.
                      Il potere speciale lo porta lontano dal punto di sparo, anche quando è stato colpito con precisione, figuriamoci quando non lo è. Non eri tu e il tuo amico che avete recuperato un capriolo la mattina seguente? Se ricordo bene non è stato nemmeno un bel tiro. Ho sempre detto che a 200/250 non è difficile colpire un capriolo, è difficile colpire il punto preciso dove si è mirato, almeno per me che sono un comune mortale.

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                      • SPRINGER TOSCANO
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                        • Sep 2013
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                        • Breton

                        #506
                        Parlando di capriolo il 223 è efficace come gli altri calibri più grandi. Colpi ben piazzati fanno crollare il capo sul posto.....colpi mal piazzati gli fanno fare un pò di strada.
                        Per quel che sono le mie esperienze non è vero che sparando con un calibro più potente mi posso permettere meno precisione. L' unico svantaggio che ha il 223 (che comunque non è poco) è che in caso di ferimento produce meno segni, meno sangue ma per il resto l' effetto invalidante del colpo è lo stesso. Forse perchè è molto veloce, forse perchè le sue palle "lavorano" tanto.....fatto stà che per quel che ho potuto vedere io le considerazioni sono queste almeno se si parla di tiri sotto i 250 mt.....oltre non so.

                        Riguardo al cinghiale....come ho detto più volte....il calibro NON è adatto. I motivi sono tantissimi e vanno dalla resistenza del selvatico in questione, alla difficoltà che esso presenta in caso di recupero, alla sua pericolosità se ferito, ai tiri che su esso si effettuano ecc ecc (escludo in questo discorso tiri su pastura che da me è vietata).

                        Capriolo e cinghiale sono animali profondamente diversi e questo spiega perché sul capriolo 223 SI....su cinghiale 223 NO.
                        The Rebel![;)]

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                        • Tom Sierra
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                          #507
                          Sly, il mio recupero da te menzionato venne fatto su un cinghiale tirato con il .223, che percorse circa 30 metri dal punto dove è stato sparato, colpito in piena spalla e trovato dopo 10 min, lo abbiamo recuperato la mattina seguente perchè precipito' in una gola piena di rovi e stava venendo giu una pioggia incredibile.... abbiamo dovuto eviscerarlo, nasconderlo e lasciarlo li.... è stato difficile tornare su alla macchina da quanto si scivolava, pur avendo solo la carabina a tracolla.
                          Ti sei confuso con la capriola che ho sparato a gennaio a 240 metri.... anche quella ha fatto 30 metri e poi crollata..... non fu un bel tiro perchè la padellai di prima botta e il secondo colpo andò leggermente dietro.
                          Ultima modifica Tom Sierra; 25-02-20, 09:53.
                          Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore

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                          • giancarlo
                            ⭐⭐
                            • May 2016
                            • 603
                            • brescia
                            • breton kim

                            #508
                            Originariamente inviato da cero
                            Capriolo max 130 metri .
                            Cinghiale 45 metri con tiro in testa.
                            Quindi non lo ritieni adatto per tirare ad un capriolo a 200 metri ne ad un cinghiale a 100.
                            x non saper ne leggere ne scrivere uso il 7x64 con palle sui 160 --
                            strutturate e cascano sul posto se capita il cinghiale non mi viene
                            il mal di pancia intorno ai 200m luce buona (abitudine personale)
                            ciao Cero e salute a tutti [brindisi]

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                            • AM78
                              ⭐⭐
                              • May 2017
                              • 403
                              • It

                              #509
                              O forse "lavora" così perché è nato come calibro per fare feriti e riempire le infermerie...

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                              • SPRINGER TOSCANO
                                ⭐⭐⭐
                                • Sep 2013
                                • 5682
                                • VOLTERRA
                                • Breton

                                #510
                                Originariamente inviato da AM78
                                O forse "lavora" così perché è nato come calibro per fare feriti e riempire le infermerie...
                                Anche se fosse nato con questo intento (ma il tumbling che genera suggerisce ben altro)....questo comunque sarebbe se tirato con palla blindata su bipedi del peso medio di 80 kg (spesso anche "alterati"!) e con protezione non naturali (vestiti ecc).....cosa ci entra con la caccia?

                                A caccia si spara ad un animale (nel caso del capriolo) di 25 kg di peso medio, tranquillo che mangia, senza nessuna protezione ( se non i pochi muscoli e una sottilissima pelle) con palle "da caccia" che si espandono e "lavorano" più o meno in profondità.

                                Via su....Drool]Drool]
                                The Rebel![;)]

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