Lupi attaccano cani nel savonese

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  • franco57
    • Dec 2008
    • 65
    • PROV BRESCIA
    • SETTER INGLESE

    #121
    una considerazione visto che la discussione s'impantana sempre su posizioni troppo distanti ...
    perchè nessuno si vuol rendere conto che il lupo , l'orso e i tanti rapaci che sono tornati a ripopolare la nostra bella Italia sono il frutto della buona gestione del territorio e della selvaggina fatta da noi Cacciatori!!!
    Se il lupo e gli altri ci sono è perchè c'è l'ambiente e soprattutto il cibo per la loro soppravvivenza.Quello che trovo intollerabile è che se ne prendano la gloria ambientalisti e associazioni animaliste ... noi , invece che rivendicarne i meriti e chiedere voce in capitolo nella gestione ci isoliamo su un Aventino che non può che portarci guai.
    Forse se i nostri rappresentanti invece di "vergognarsi" del nostro essere cacciatori spiegassero ai media che negli ultimi anni c'è stata una vera e propria ricolonizzazione in Italia da parte dei predatori ,a quattro zampe o alati; e che questa non sarebbe possibile se l'ecosistema fosse impoverito e minacciato dai nembrotte , ma che proprio la caccia di oggi ha favorito il ritorno di questi (e degli altri) animali .
    In Italia non so se sarà possibile , ma se riuscissimo ad ottenere la gestione anche di questi animali ... essi aumenteranno e non correranno più il rischio di sparire ..
    un saluto a tutti franco

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    • NaYrOn_HuNtInG
      ⭐⭐⭐
      • Mar 2010
      • 1206
      • m

      #122
      riguardo a cani randagi: nella discarica di scarpino a genova, fino a poco tempo fa' c'era un branco consistente di cani randagi.. e quelli stavano nella discarica, e hanno più o meno risolto sterilizzando le femmine e catturando i cuccioli (un mio amico ha un cane preso da quelle cucciolate, un meticcio alto con lontano influsso levrieroide).. e c'era un altro branco di una trentina di esemplari che orbitava intorno alla discarica, e quei cani invece hanno attaccato i camioncini della spazzatura, gatti, conigli, galline e pecore. Un paio di persone hanno anche rischiato di essere aggredite. Ora sono scomparsi entrambi i branchi, ma non credo che sia merito di catture o simili...
      Comunque si sono casi isolati.. al Nord non ci sono molti casi del genere (credo)

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      • arearoby
        Collaboratore WAHW
        • Dec 2008
        • 1761
        • Prealpi
        • Weimaraner -Yuma -Adele -Akira

        #123
        Scintille a parte, discussione molto interessante.
        sigpic

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        • elio193
          ⭐⭐⭐
          • Jan 2010
          • 4225
          • Montecrestese (VB)
          • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

          #124
          Originariamente inviato da Giovanni Giuliani
          Non si finanziano figure ma enti ed istituzioni.
          In particolare su progetti omogenei e su larga scala.
          Cose queste di cui non mi pare esserci memoria alcuna...
          I finanziamenti alla ricerca sulla fauna selvatica in Italia -più in generale la ricerca scientifica- sono sempre stati alimentati a noccioline e senza una progettualità.
          Certamente ti sarò antipatico, ma se asserisci rispondendomi, che non sono a "figure" ma a enti ed istituzioni che sono diretti i finanziamenti non puoi contraddirti facendo presupporre che le figure preposte ad una "valutazione tecnica teorico-operativa sulle metodologie e la strutturazione dei metodi di stima e delle opzioni gestionali da applicare in campo faunistico". sarebbero quelle da finanziare.

          Per quanto riguarda alle noccioline basta visionare l'argomento sul Web per capire se di noccioline si tratta.

          In altri stati europei meno "evoluti" del nostro, il lupo viene gestito dallo stato, che a sua volta demanda la gestione del territorio venabile e della fauna che lo popola alle società venatorie locali, le quali guarda caso si autofinanziano.

          La popolazione dei carnivori è ben presente ,sana e non in pericolo di estinzione tanto da permetterne piani di prelievo.

          Siamo noi abituati a succhiare soldi con ogni pretesto o sono loro che sanno gestire il loro territorio e i loro selvatici ricavandone anche sostentamento al posto di perdite e sovvenzioni???
          Ultima modifica elio193; 30-11-10, 19:23.

          Il primo cinghialone di Charon

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          • Giovanni Giuliani
            ⭐⭐
            • Oct 2008
            • 642
            • Urbino
            • spinone italiano

            #125
            Originariamente inviato da elio193
            Certamente ti sarò antipatico, ma se asserisci rispondendomi, che non sono a "figure" ma a enti ed istituzioni che sono diretti i finanziamenti non puoi contraddirti facendo presupporre che le figure preposte ad una "valutazione tecnica teorico-operativa sulle metodologie e la strutturazione dei metodi di stima e delle opzioni gestionali da applicare in campo faunistico". sarebbero quelle da finanziare.
            Beh, visto i messaggi privati che mi mandi non posso certo considerarti un caro amico...
            Detto ciò, mi sembra che tu stia questionando sulla capra e tutta la lana che si porta addosso.


            Originariamente inviato da elio193
            Per quanto riguarda alle noccioline basta visionare l'argomento sul Web per capire se di noccioline si tratta.
            Se non sono noccioline, son pistacchi...

            Originariamente inviato da elio193
            In altri stati europei meno "evoluti" del nostro, il lupo viene gestito dallo stato, che a sua volta demanda la gestione del territorio venabile e della fauna che lo popola alle società venatorie locali, le quali guarda caso si autofinanziano.

            La popolazione dei carnivori è ben presente ,sana e non in pericolo di estinzione tanto da permetterne piani di prelievo.

            Siamo noi abituati a succhiare soldi con ogni pretesto o sono loro che sanno gestire il loro territorio e i loro selvatici ricavandone anche sostentamento al posto di perdite e sovvenzioni???
            Sento odore di modello sloveno di gestione della fauna...
            E modello sloveno sia, io ne sono un appasionato sostenitore, visto che lo ritengo uno dei migliori, se non "il migliore".
            Ma facciamo pure delle doverose precisazioni:
            1- lo status legislativo della fauna selvatica è anche li "patrimonio indisponibile dello Stato";
            2- l'approccio socio-culturale rispetto il tema fauna e ambiente è completamente diverso dal nostro. In primis con una consapevolezza valoriale ben più profonda e capillarizzata...;
            3- le ns. associazioni venatorie già sono attori della gestione della fauna negli aa.tt.cc e cc.aa., organi questi ove sono previste forme di sostentamento economico riconducibili ad un "autofinanziamento". Salvo alcuni casi di lungimiranza gestionale (troppo pochi) il panorama è alquanto desolante. E credo, senza paura di essere smentito, che tutto dipenda dalla testa della maggioranza degli italiani (cacciatori in primis...);
            4- il punto non è chi gestisce, ma che tutte le categorie sociali interessate alla fauna selvatica (cacciabile e non) si sentano in obbligo di farlo secondo criteri di sostenibilità con l'obiettivo della conservazione per il futuro. Quindi non chi, ma come...



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            • balu

              #126
              Originariamente inviato da franco57
              una considerazione visto che la discussione s'impantana sempre su posizioni troppo distanti ...
              perchè nessuno si vuol rendere conto che il lupo , l'orso e i tanti rapaci che sono tornati a ripopolare la nostra bella Italia sono il frutto della buona gestione del territorio e della selvaggina fatta da noi Cacciatori!!!
              Se il lupo e gli altri ci sono è perchè c'è l'ambiente e soprattutto il cibo per la loro soppravvivenza.Quello che trovo intollerabile è che se ne prendano la gloria ambientalisti e associazioni animaliste ... noi , invece che rivendicarne i meriti e chiedere voce in capitolo nella gestione ci isoliamo su un Aventino che non può che portarci guai.
              Forse se i nostri rappresentanti invece di "vergognarsi" del nostro essere cacciatori spiegassero ai media che negli ultimi anni c'è stata una vera e propria ricolonizzazione in Italia da parte dei predatori ,a quattro zampe o alati; e che questa non sarebbe possibile se l'ecosistema fosse impoverito e minacciato dai nembrotte , ma che proprio la caccia di oggi ha favorito il ritorno di questi (e degli altri) animali .
              In Italia non so se sarà possibile , ma se riuscissimo ad ottenere la gestione anche di questi animali ... essi aumenteranno e non correranno più il rischio di sparire ..
              un saluto a tutti franco
              Sarebbe bello se fosse cosi' ma la realta' e' ben diversa purtroppo sia i lupi che gli orsi sono stati purtroppo frutto di reintroduzioni sbagliate per quanto riguarda i lupi soprattutto che interessano la discussione nel parco del mercantour vicino alle alpi marittime sono state effettuate reintroduzioni purtroppo con lupi europei usando come pretesto la migrazione che c'era stata sicuramente e comprovata di alcuni animali autoctoni dal parco dell'abruzzo verso le alpi,diciamo che i cugini francesi gli hanno dato una mano ma sbagliata e quindi se ne pagano le conseguenze anche perche' tra animali selvatici o da pascolo il lupo di sicuro scegli i secondi per le evidenti facilita' di cattura.Sulla popolazione selvatica incide ben poco anche percheì dopo poco i selvatici si riabituano ad aver predatori e imparano le contromosse gli animali domestici no.Nel parco francese da anni hanno problemi tanto e vero che stanno gia' pensando alla gestione degli abbattimenti da noi purtroppo non siamo ancora preparati e non avremmo neanche l'appoggio della pubblica opinione come in Francia dove i verdi li conti sulla mano,prima di poter intervenire i danni dovrebbero essere notevoli va' poi ricordata l'imbecillita' di molti che notizia di ieri li foraggiano mettendo ciotole vicino ai recinti solo per il gusto di vederli [:142]mah staremo a vedere

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              • elio193
                ⭐⭐⭐
                • Jan 2010
                • 4225
                • Montecrestese (VB)
                • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                #127
                Originariamente inviato da Giovanni Giuliani
                Beh, visto i messaggi privati che mi mandi non posso certo considerarti un caro amico...
                Detto ciò, mi sembra che tu stia questionando sulla capra e tutta la lana che si porta addosso.



                Se non sono noccioline, son pistacchi...



                Sento odore di modello sloveno di gestione della fauna...
                E modello sloveno sia, io ne sono un appasionato sostenitore, visto che lo ritengo uno dei migliori, se non "il migliore".
                Ma facciamo pure delle doverose precisazioni:
                1- lo status legislativo della fauna selvatica è anche li "patrimonio indisponibile dello Stato";
                2- l'approccio socio-culturale rispetto il tema fauna e ambiente è completamente diverso dal nostro. In primis con una consapevolezza valoriale ben più profonda e capillarizzata...;
                3- le ns. associazioni venatorie già sono attori della gestione della fauna negli aa.tt.cc e cc.aa., organi questi ove sono previste forme riconducibili ad un "autofinanziamento". Salvo alcuni casi di lungimiranza gestionale (troppo pochi) il panorama è alquanto desolante. E credo, senza paura di essere smentito, che tutto dipenda dalla testa della maggioranza degli italiani (cacciatori in primis...);
                4- il punto non è chi gestisce, ma che tutte le categorie sociali interessate alla fauna selvatica (cacciabile e non) si sentano in obbligo di farlo secondo criteri di sostenibilità con l'obiettivo della conservazione per il futuro. Quindi non chi, ma come...
                Per l'MP , credo che al momento in cui è stato inviato, "qualche ragione ci fosse". Non faccio questioni di lana caprina ma di coerenza nelle risposte nel medesimo thread.
                Se facciamo la somma dei pistacchi salta fuori una bella torta.
                Per quanto riguarda l'est, sono compiaciuto che almeno una cosa la condividiamo, certamente è l'insieme delle componenti che fa di una gestione ,una buona gestione.

                Per quanto riguarda al lupo caro Giuliani siamo ancora distanti anni luce.
                Ad majora.

                Il primo cinghialone di Charon

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                • ojaja
                  ⭐⭐⭐
                  • Feb 2009
                  • 3374
                  • olbia
                  • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

                  #128
                  Ojaja dire "con i soldi dei contribuenti" al giorno d'oggi ha senso... fin lì. Anche i pastori sardi chiedono aiuto allo stato e all'europa: ognuno logicamente (e giustamente, ci mencherebbe!) difende il proprio lavoro. E' che con questo... legittimo sospetto, poi uno non si fida più neanche dei dati riportati da Giuliani che è indubbiamente il più qualificato a riportarli
                  caro paolo.. in questo forum si e messo piu volte l'accento sull'abbandono delle campagne e di tutto cio che ne consegue... se a causa dei pareri di pseudo esperti venissero presi certi provvedimenti, al mondo rurale gli si darebbe il colpo finale visto che tanto siamo in agonia..ma a questo punto tu chi salveresti? una categoria di persone che vive di sovvenzioni per studi strampalati( da parte di questi che ci'az(zecca)..la parentesi non e del tutto casuale..) e che non produce altro se non aria fritta (e debito pubblico...) o una che produce un bene primario(leggi cibo...)???
                  non domentichiamoci che condannare a morte un settore in grossissime difficolta come quello agro-zootecnico significherebbe doversi rivolgere all'estero per poter avere queste materie primissime, estero il quale alla prima occasione ci mettera la corda al collo quando ne vedranno l'opportunita...
                  il signor giuliani, probabilmente lavora per qualche ente pubblico e si lamenta che i piani di studio non vengono finanziati..mi verrebbe da pensare che allora non abbia niente da fare se non stare al caldo avvinghiato come una piovra alla sua poltrona...forse farebbe meglio ad ammettere il dubbio circa la sua utilita<LICENZIATEMI servo vi non tanto che><LICENZIATEMI,NON servo vi>

                  del resto un posto glielo posso offrire io..
                  come suggeritomi da lui,sto cercando un...raccoglitore di placente!!

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                  • PaoLeo
                    ⭐⭐⭐
                    • Jun 2007
                    • 2350
                    • Piacenza

                    #129
                    Ojaja sicuramente hai ragione, anzi fosse per me, prima che a chi lavora sull'ambiente potrebbero togliere finanziamenti a cinema e teatri, visto che non ci vado!... ovviamente scherzo perchè mi sa che di questo passo il discorso si complica alquanto e andiamo fuori tema...
                    riguardo ai lupi ho già detto, se fossero un paricolo per il mio cane o per il mio ipotetico bestiame... non ci penserei neanche due volte.
                    ____________________________________________

                    Paolino

                    Commenta

                    • ojaja
                      ⭐⭐⭐
                      • Feb 2009
                      • 3374
                      • olbia
                      • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

                      #130
                      Originariamente inviato da PaoLeo
                      Ojaja sicuramente hai ragione, anzi fosse per me, prima che a chi lavora sull'ambiente potrebbero togliere finanziamenti a cinema e teatri, visto che non ci vado!... ovviamente scherzo perchè mi sa che di questo passo il discorso si complica alquanto e andiamo fuori tema...
                      riguardo ai lupi ho già detto, se fossero un paricolo per il mio cane o per il mio ipotetico bestiame... non ci penserei neanche due volte.
                      facendo il riassunto e ritornando in tema, se ne deduce che sulla spinta emotiva la reazione sarebbe unanime...o quasi![:D]

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                      • Lucio Marzano
                        Lo zio
                        • Mar 2005
                        • 30090
                        • chiasso svizzera
                        • bracco italiano

                        #131
                        Le norme vanno aggiornate seguendo le mutate situazioni.
                        Gli stambecchi erano quasi estinti, rimasti solo nel Gran Paradiso, ora ce ne sono in tutto l'arco alpino, sia a nord che a sud , da noi continua a essere intoccabile, in Svizzera ed Austria, viene cacciato in base a precisi piani abbattimento.
                        I cervi erano confinati solo sulle alpi ed in qualche parco, ora sono addirittura considerati dannosi per la flora (se ne abbatono un migliaio anche nel parco dello stelvio) l'areale del capriolo era ridotto alla zona alpi, ora sull'appennino tosco/emiliano sono tanto numerosi da provocare migliaia di incidenti stradali. Sui monti del lago di Como (vedi Corriere della Sera di oggi) sono stati avvistati dei Grifoni e si sta verificando tramite un istituto di Ferrara se le feci di un grosso predatore siano di lupo o di lince. L'aquila per la quale si nutrivano logiche preoccupazioni, ha ora ripopolato tutto l'arco alpino ed è visibile perfino nelle prealpi. I cinghiali sono in grosso problema in tutto il paese e solo pochi decenni fa erano confinati in maremma e sardegna.
                        Il lupo, praticamente estinto negli anni 50, ridotto a poche centinaia di esemplari confinati nel parco d'abruzzo ed in qualche massiccio dell'appennino meridionale, ha ricolonizzato tutto l'appennino e gran parte dell'arco alpino.
                        Gli avvistamenti sono sempre piu' frequenti, sono stati fotografati esemplari in pieno giorno, i resti dei loro pasti, reperibili ovunque, i pastori si lamentano ma......rimane come lo stambecco una vacca sacra indiana.
                        Nessuno vuole evidentemente cacciare né lupi, (gli stambecchi si sarebbe un bene anche per la specie) né grifoni né tantomeno le aquile, ma bisogna anche tenere conto delle esigenze di vita di una parte , sia pure ridotta della popolazione e , a determinate condizioni, contenere se, dove e quando necessario, il numero di specie che NON sono piu' assolutamente a rischio di estinzione.
                        lucio

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                        • Giovanni Giuliani
                          ⭐⭐
                          • Oct 2008
                          • 642
                          • Urbino
                          • spinone italiano

                          #132
                          Originariamente inviato da Lucio Marzano
                          Le norme vanno aggiornate seguendo le mutate situazioni.
                          Gli stambecchi erano quasi estinti, rimasti solo nel Gran Paradiso, ora ce ne sono in tutto l'arco alpino, sia a nord che a sud , da noi continua a essere intoccabile, in Svizzera ed Austria, viene cacciato in base a precisi piani abbattimento.
                          I cervi erano confinati solo sulle alpi ed in qualche parco, ora sono addirittura considerati dannosi per la flora (se ne abbatono un migliaio anche nel parco dello stelvio) l'areale del capriolo era ridotto alla zona alpi, ora sull'appennino tosco/emiliano sono tanto numerosi da provocare migliaia di incidenti stradali. Sui monti del lago di Como (vedi Corriere della Sera di oggi) sono stati avvistati dei Grifoni e si sta verificando tramite un istituto di Ferrara se le feci di un grosso predatore siano di lupo o di lince. L'aquila per la quale si nutrivano logiche preoccupazioni, ha ora ripopolato tutto l'arco alpino ed è visibile perfino nelle prealpi. I cinghiali sono in grosso problema in tutto il paese e solo pochi decenni fa erano confinati in maremma e sardegna.
                          Il lupo, praticamente estinto negli anni 50, ridotto a poche centinaia di esemplari confinati nel parco d'abruzzo ed in qualche massiccio dell'appennino meridionale, ha ricolonizzato tutto l'appennino e gran parte dell'arco alpino.
                          Gli avvistamenti sono sempre piu' frequenti, sono stati fotografati esemplari in pieno giorno, i resti dei loro pasti, reperibili ovunque, i pastori si lamentano ma......rimane come lo stambecco una vacca sacra indiana.
                          Nessuno vuole evidentemente cacciare né lupi, (gli stambecchi si sarebbe un bene anche per la specie) né grifoni né tantomeno le aquile, ma bisogna anche tenere conto delle esigenze di vita di una parte , sia pure ridotta della popolazione e , a determinate condizioni, contenere se, dove e quando necessario, il numero di specie che NON sono piu' assolutamente a rischio di estinzione.
                          Quoto Lucio ma mi permetto di fare una precisazione doverosa.
                          In determinate condizioni, prima si mettono in campo misure di prevenzione e dissuasione, poi, quale extrema ratio, si interviene in altro modo, definitivamente.
                          E' un semplice fatto di civiltà. Se attenersi a poche e circostanziate misure può limitare massicciamente i danneggiamenti al patrimonio zootecnico, allora questa è la strada da percorrere prima di altre.

                          ---------- Messaggio inserito alle 06:25 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:12 PM ----------

                          Originariamente inviato da ojaja
                          caro paolo.. in questo forum si e messo piu volte l'accento sull'abbandono delle campagne e di tutto cio che ne consegue... se a causa dei pareri di pseudo esperti venissero presi certi provvedimenti, al mondo rurale gli si darebbe il colpo finale visto che tanto siamo in agonia..ma a questo punto tu chi salveresti? una categoria di persone che vive di sovvenzioni per studi strampalati( da parte di questi che ci'az(zecca)..la parentesi non e del tutto casuale..) e che non produce altro se non aria fritta (e debito pubblico...) o una che produce un bene primario(leggi cibo...)???
                          non domentichiamoci che condannare a morte un settore in grossissime difficolta come quello agro-zootecnico significherebbe doversi rivolgere all'estero per poter avere queste materie primissime, estero il quale alla prima occasione ci mettera la corda al collo quando ne vedranno l'opportunita...
                          il signor giuliani, probabilmente lavora per qualche ente pubblico e si lamenta che i piani di studio non vengono finanziati..mi verrebbe da pensare che allora non abbia niente da fare se non stare al caldo avvinghiato come una piovra alla sua poltrona...forse farebbe meglio ad ammettere il dubbio circa la sua utilita<licenziatemi servo="" vi="" non="" tanto="" che=""><licenziatemi,non servo="" vi="">

                          del resto un posto glielo posso offrire io..
                          come suggeritomi da lui,sto cercando un...raccoglitore di placente!!
                          Beh, su quali siano le categorie professionali che hanno campato fino ad oggi di sussidi e finanziamenti tu ne sai certamente più di altri...
                          In ogni caso, risparmiati bucoliche e demagogiche considerazioni sul lavoro di qualcuno.
                          Io ho rispetto del lavoro di chiunque. Tu inizia a portarlo ad altri..
                          Ho solo specificato che uno sfrorzo alla convivenza da parte di tutti con tutte le specie è segno distintivo tra un popolo barbaro ed uno che ha consapevolezza dei molteplici valori che la natura porta con se. Se per te limitare il pascolo brado (usanza el tutto anacronistica e con grandi criticità, almeno "nell'Italia continentale"), premunirsi di cani da guardiania e raccogliere placentee e agnelli morti, sono misure vessatorie, allora dimostri un chiaro e sconcertante rifiuto alla modernizzazione di una professione, e </licenziatemi,non></licenziatemi>c'è poco da discuere.<licenziatemi servo="" vi="" non="" tanto="" che=""><licenziatemi,non servo="" vi="">..
                          Un passo avanti, a questo punto, farebbe bene soprattutto a te.
                          PS: poi toglimi una curiosità, ma non è mica che è tornato anche in Sardegna il Lupo? Sai, ne scrivi come se avessi vissuto quotidianamente le criticità che la sua presenza può comportare...


                          </licenziatemi,non></licenziatemi>



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                          • elio193
                            ⭐⭐⭐
                            • Jan 2010
                            • 4225
                            • Montecrestese (VB)
                            • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                            #133
                            Originariamente inviato da Giovanni Giuliani
                            Quoto Lucio ma mi permetto di fare una precisazione doverosa.
                            In determinate condizioni, prima si mettono in campo misure di prevenzione e dissuasione, poi, quale extrema ratio, si interviene in altro modo, definitivamente.
                            E' un semplice fatto di civiltà. Se attenersi a poche e circostanziate misure può limitare massicciamente i danneggiamenti al patrimonio zootecnico, allora questa è la strada da percorrere prima di altre.
                            Il thread era imperniato su altre situazioni, è degenerato poi ritornato all'ordine (spero) ed ora stiamo finalmente parlando di uno degli argomenti che mi stà più a cuore, neppure io sono un "voglioso" cacciatore di lupi. Abbiamo accennato alla gestione dell'est argomento che per altro avevo già impostato in altro thread, ma che aimè in pochi hanno recepito. All'Est, Slovenia,Croazia,Serbia e via dicendo come dici tu e sostengo anch'io il cacciatore in primis gestisce il territorio su "spinta" dello stato, da noi lo "gestiscono" tutti tranne i cacciatori, all'est i risultati sono tangibili e sorprendenti , da noi disastrosi. La ragione di tutto questo qual'è, la domanda naturalmente non è rivolta solo a te ma a tutti quelli che vorranno intervenire in modo pacato e intelligente. Elio

                            Il primo cinghialone di Charon

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                            • ojaja
                              ⭐⭐⭐
                              • Feb 2009
                              • 3374
                              • olbia
                              • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

                              #134
                              dovresti sapere ,caro il mio tecnico ,che in sardegna il lupo non c'e mai stato e nel caso penso che avrebbe avuto vita dura ma veramente dura...
                              Io ho rispetto del lavoro di chiunque. Tu inizia a portarlo ad altri..
                              Ho solo specificato che uno sfrorzo alla convivenza da parte di tutti con tutte le specie è segno distintivo tra un popolo barbaro ed uno che ha consapevolezza dei molteplici valori che la natura porta con se. Se per te limitare il pascolo brado (usanza el tutto anacronistica e con grandi criticità, almeno "nell'Italia continentale"), premunirsi di cani da guardiania e raccogliere placentee e agnelli morti, sono misure vessatorie, allora dimostri un chiaro e sconcertante rifiuto alla modernizzazione di una professione, e </LICENZIATEMI,NON></LICENZIATEMI>c'è poco da discuere.<LICENZIATEMI che="" tanto="" non="" vi="" servo=""><LICENZIATEMI,NON vi="" servo="">..
                              beh..si e visto quanto rispetti il lavoro degli altri..ti metti a dire che cosa devono fare senza sapere minimamente quali sono le problematiche, altrimenti avresti fatto meglio a starti zitto. dire poi che il pascolo brado e anacronistico davvero non e da tecnico ..inquanto un tecnico esperto in materia dovrebbe sapere in quale misura una determinata attivita puo affrontare certi costi e , ti informo che il pascolo brado e l'unico in grado di assiccurare nutrimento alle greggi a costo basso e visti gli ormai risicati guadagni della categoria ,non mi pare robetta da niente!! poi vorrei vedere se hai 500 capi e iniziano a concentrare i parti in un unico periodo ,se puoi avere il tempo di stare loro dietro a raccogliere le placente..vieni,ti invito ,fatti una settimana da me..magari ti morsicheresti la lingua a sangue per non esserti stato zitto..

                              rifiuto della modernizzazione? ma sentilo.. abbiamo realizzato tutti gli ammodernamenti neccessari richiestici per rientrare nelle normative dettate da altri tecnici(quante fesserie imposte!...) e tu mi vieni a parlare di modernizzazione?
                              e riguardo ai sussidi ..e vero! piano piano le norme, i diktat imposti da tecnici del tuo stampo ci hanno messo in ginocchio e pur di tenere almeno una parte degli operatori di categoria si e costretti a riccorrere ai sussidi ..ma tant'e ..l'obbiettivo e chiaro: stiamo finendo tra le mani delle multinazionali e voi tecnici(ci metto anche te...) state dando loro una mano..
                              del resto..ti sei mai chiesto come fanno a rimanere stabili i prezzi alla produzione?? lo sai che i rincari sono al dettaglio?? gia ,ma forse queste cose ti sfuggono per la pochezza delle tue analisi piu avezza a discutere della salvaguardia dei lupi piuttosto che di quella degli uomini..
                              quest'anno abbiamo avuto un'ulteriore contrazzione dei ricavi e la crisi non e solo della sardegna.. vabeh..tanto per il momento gli scaffali dei supermarket sono ancora pieni perche ci sono delle persone che in terre piu povere delle nostre contnuano a "passarci" i loro prodotti.. ma se per te tutto va bene, possiamo anche chiudere qui il discorso..
                              ps..me le levi alcune curiosita? per quale ente o struttura lavori? visto che non ti finanziano i piani di studio,non ti senti sottoutilizzato? a che punto e arrivato il tuo senso di frustrazione?
                              ti saluto

                              Commenta

                              • Lucio Marzano
                                Lo zio
                                • Mar 2005
                                • 30090
                                • chiasso svizzera
                                • bracco italiano

                                #135
                                In determinate condizioni, prima si mettono in campo misure di prevenzione e dissuasione, poi, quale extrema ratio, si interviene in altro modo, definitivamente.
                                E' un semplice fatto di civiltà. Se attenersi a poche e circostanziate misure può limitare massicciamente i danneggiamenti al patrimonio zootecnico, allora questa è la strada da percorrere prima di altre.


                                su quanto sopra sono perfettamente in sintonia
                                lucio

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