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[:-bunny]Dipende cosa intenti tu per "nevrile".... per me è un pregio e sinceramente l'abbinamento che fai ha poco senso... un cane che si dimostra nevrile (per me... vigoroso, vivace, reattivo, eccitabile) messo sul selvatico difficilmente avrà paura dello sparo!!Ultima modifica Alboinensis; 14-03-12, 17:05.Bruno Decca
"Multi sunt vocati... pàuci vero electi" -
Esatto,questo è il quadro perfetto dell'allevatore.Complimenti,oggi più che mai,si scrive tanto e si fà il niente,fiumi di chiacchiere,termini che a leggere ci perdi il sonno,e,i risultati?sono come le parole che fanno,se le porta il vento.Ancora una volta complimenti.Come vorrei l'allevatore di cani da caccia, dando per scontate ottime condizioni igienico sanitarie e molti anni di attività?
1) che utilizzi riproduttori e fattrici che vadano a caccia e/o partecipino alle prove di lavoro in modo da creare, con buona probabilità, correnti di sangue dotate di venaticità;
2) che i suoi prodotti stiano morfologicamente nel tipo previsto dallo standard; quindi che partecipi alle esposizioni;
3) che sia una persona seria, onesta e professionale,appassionato e studioso della razza che alleva con programmi basati non solo sul proprio intuito ma anche su corretti criteri e metodi tecnico-scientifici;
4) che non perda di vista i cuccioli da lui prodottiCommenta
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Sono della stessa opinione...fino ad oggi ho potuto riscontrare che i soggetti più timidi sono quelli che tentano ad evidenziare maggiormente delle titubanze sulla fucilata..diversamente quelli con carattere più nevrile molto raramente accusano il colpo di fucile dinanzi ad una situazione che li stimola maggiormente, adesso ho un cucciolo di springer di tre mesi che sembra elettrico e proprio oggi pomeriggio lo fatto uscire dal box e fuori dall'area canile gli ho fatto fare un paio di riporti a freddo su quaglia (non le aveva mai viste) al terzo lancio a vista a circa 7-8 metri ho esploso un colpo con la calibro 6 e non si è neanche girato per realizzare quello che era...gli è passata del tutto inosservata, ovviamente le preparazioni di base sono cosa fondamentale per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese...ma diciamola com'è..mettere in riproduzione con i giusti criteri è cosa fondamentale..ma moltissimi errori vengono fatti dai proprietari che comprano i cani poi li mettono nel box e tirandoli fuori una volta alla settimana pretendono che a 5-6 mesi il cane faccia e abbia l'esperienza di un cane di 4-5 anni e magari mettono giù una quaglia e via che esplodono 2-3 colpi consecutivi sopra la testa del cane..non parlo tanto per dire...questo mi è capitato anche di recente.[:-bunny]Dipende cosa intenti tu per "nevrile".... per me è un pregio e sinceramente l'abbinamento che fai ha poco senso... un cane che si dimostra nevrile (per me... vigoroso, vivace, reattivo, eccitabile) messo sul selvatico difficilmente avrà paura dello sparo!!Commenta
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[:-bunny]Dipende cosa intenti tu per "nevrile".... per me è un pregio e sinceramente l'abbinamento che fai ha poco senso... un cane che si dimostra nevrile (per me... vigoroso, vivace, reattivo, eccitabile) messo sul selvatico difficilmente avrà paura dello sparo!!
cmq l'abbinamento non lo faccio "io" lo fa la letteratura in materia, che se permetti a più credenziali di me e te di te messi insieme.
Poi tu in tutti i post che non ti quadrano vuoi sempre vedere "del marcio".
Ricomincio da capo... La reazione allo sparo (paura o non paura, parlo di reazione) varia a seconda delle razze e all'interno di queste dei soggetti, anche all'interno della stessa cucciolata.
Ti cito Dunbar che parla di bouncing time ovvero tempo di rimbalzo
l'arco di tempo che passa tra l'esecuzione del rumore e la reazione del cucciolo e l'accettazione di cibo da parte del cucciolo. Generalmente il tempo di rimbalzo (in cuccioli allevati a parità di condizioni) è:
a) brevissimo in caso delle razze di tipo bull (forse include anche i molossoidi in questa categoria n.d. rossella, il testo è in inglese e mirato ai pet);
b) breve nelle da guardia, difesa e utilità e nei terrier;
c) più lungo nelle razze da conduzione del gregge e nei toy.
Il kurzhaar lo metterei nel B tendente al C, il setter nel C tendente al B invece... ma cmq non importa. Le razze C sono più "reattive" generalmente, prendiamo come esempio di C, il border collie... Ora esistono tantissimo border adulti che hanno fobie o reazioni anomale ai rumori forti... Però... Guarda caso... i border che da cuccioli sono stra-socializzati e super abituati ai rumori non hanno queste reazioni... E non le ho viste nemmeno in cani da caccia allevati in condizioni altrettanto curate, mentre capitano in cani allevati in maniera più spiccia.
Quindi qui si sottolinea la strada della prevenzione, secondo me importantissima.
Poi un cane di carattere, più sicuro di sé, al di là del bouncing time avrà tendenzialmente meno problemi con i rumori di un'altro più sensibile
Il discorso "passione" (selvatico, cibo o quel che vuoi...) è su un altro livello... il cane è talmente interessato a quella cosa che non si accorge o cmq nota poco/se ne frega del rumore. Ed è il discorso passione che può, eventualmente, ammortizzare una scarsa abitudine al rumore o aiutare a superare questo tipo di paura.
Se prendiamo un cane allevato senza particolare occhio a queste cose (rumori) e che non ha grande passione (o è troppo giovane per averla sviluppata a puntino) e lo "spaventiamo" (veasi caso citato da grazia) beh... poi ci sono i cocci da raccogliere.
Rossella
---------- Messaggio inserito alle 08:00 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:58 PM ----------
ho appena spiegato meglio a bruno, così è più chiaro.Sono della stessa opinione...fino ad oggi ho potuto riscontrare che i soggetti più timidi sono quelli che tentano ad evidenziare maggiormente delle titubanze sulla fucilata..diversamente quelli con carattere più nevrile molto raramente accusano il colpo di fucile dinanzi ad una situazione che li stimola maggiormente, adesso ho un cucciolo di springer di tre mesi che sembra elettrico e proprio oggi pomeriggio lo fatto uscire dal box e fuori dall'area canile gli ho fatto fare un paio di riporti a freddo su quaglia (non le aveva mai viste) al terzo lancio a vista a circa 7-8 metri ho esploso un colpo con la calibro 6 e non si è neanche girato per realizzare quello che era...gli è passata del tutto inosservata, ovviamente le preparazioni di base sono cosa fondamentale per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese...ma diciamola com'è..mettere in riproduzione con i giusti criteri è cosa fondamentale..ma moltissimi errori vengono fatti dai proprietari che comprano i cani poi li mettono nel box e tirandoli fuori una volta alla settimana pretendono che a 5-6 mesi il cane faccia e abbia l'esperienza di un cane di 4-5 anni e magari mettono giù una quaglia e via che esplodono 2-3 colpi consecutivi sopra la testa del cane..non parlo tanto per dire...questo mi è capitato anche di recente.Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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cerco di spiegarmi meglio, se quando do da mangiare ai cuccioli faccio una due botte nella pentola e poi chiamo i cani dandogli da mangiare, la prima volta forse resteranno un po perplessi ma la secomda associeranno i colpi al cibo e non ci faranno più caso. Da li un po dopo si può passare al colpo di pistola e succederà la stessa cosa , ma se uno ha paura sia dei colpi che dello sparo non si avvicinerà mai alla ciotola..... non se ho reso l'idea.Il punto due non mi trova concorde, mi è capitato di vedere cuccioli che a novanta giorni erano facilmente impressionabili e non avere alcuna paura del fucile, se mi consenti lo sparo quando gli dai da mangiare è già il primo passo per creare dei timori allo sparo, per me il cucciolo si deve abituare ai rumori in modo naturale, lo sparo viene come conseguenza di un azione e essendo un di cui bisogna creare i presupposti perchè avvenga. [:-golf]
Sicuramente se a un cucciolo si spara vicino all'orecchio e gli si spara un petardo vicino alla ciotaola allora se gli rimane la paura dello sparo è sicuramente colpa del proprietario.
Se poi gli si associa selvatico e sparo, se il cane ha venaticità , non farà neanche una piega.
Non tutti i cuccioli sono uguali c'è quello più precoce e quello più tardone , ci ha più carattere e quello che ne ha meno, purtroppo chi possiede un cucciolo ha premura di insegnare e vorrebbe un cane che a 6 mesi caccia come un cane vecchio, secondo il mio parere specialmente i maschi dovrebbero fare i primi addestramenti dai 7 mesi all'anno in avanti, allora si potrà avere un cane che a due anni andrà come si deve.
Concordo con chi ha detto che un allevatore dovrebbe far accoppiare cani mda caccia e non da prove, perchè un cane da prove viene addestrato in modo diverso e deve dare tutto in un quarto d'ora, il cane da caccia deve tutto tutto il giorno e la cosa è diversa.
Siccome si guadagna di più con gli accopiamenti dei cani da gara, spacciandoli poi per beccacciai o fagianai o specialisti su pernici e disponibili a qualsiasi prova in mano all'addestratore , che magari vi porta in afv su animali messi, vi sembreranno fenomeni...... però vorrei vederli su certi terreni che magari correndoci sopra dopo due minuti hanno i polpastrelli spaccati a correre sulle pietre o spompati perchè è tutto in salita.enrico
le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sueCommenta
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Per la mor del cielo rossella..io non voglio mettere in dubbio cio che la letteratura riporta..anche perchè credo che determinati studi siano stati fatti direttamente sui cani in questione, e in merito a quanto riportata il dettato posso anche concordare riguardo al fattore "nevrilità"...ma un conto far riferimento ad una razza selezionata e riprodotta per essere già in partenza sottoposta a determinati impatti acustici e un conto parlare di quelle razze che nell'arco delle loro generazioni poco hanno avuto a che fare con questi fenomeni...indubbiamente i geni anche quà fanno la loro parte.cmq l'abbinamento non lo faccio "io" lo fa la letteratura in materia, che se permetti a più credenziali di me e te di te messi insieme.
Poi tu in tutti i post che non ti quadrano vuoi sempre vedere "del marcio".
Ricomincio da capo... La reazione allo sparo (paura o non paura, parlo di reazione) varia a seconda delle razze e all'interno di queste dei soggetti, anche all'interno della stessa cucciolata.
Ti cito Dunbar che parla di bouncing time ovvero tempo di rimbalzo
l'arco di tempo che passa tra l'esecuzione del rumore e la reazione del cucciolo e l'accettazione di cibo da parte del cucciolo. Generalmente il tempo di rimbalzo (in cuccioli allevati a parità di condizioni) è:
a) brevissimo in caso delle razze di tipo bull (forse include anche i molossoidi in questa categoria n.d. rossella, il testo è in inglese e mirato ai pet);
b) breve nelle da guardia, difesa e utilità e nei terrier;
c) più lungo nelle razze da conduzione del gregge e nei toy.
Il kurzhaar lo metterei nel B tendente al C, il setter nel C tendente al B invece... ma cmq non importa. Le razze C sono più "reattive" generalmente, prendiamo come esempio di C, il border collie... Ora esistono tantissimo border adulti che hanno fobie o reazioni anomale ai rumori forti... Però... Guarda caso... i border che da cuccioli sono stra-socializzati e super abituati ai rumori non hanno queste reazioni... E non le ho viste nemmeno in cani da caccia allevati in condizioni altrettanto curate, mentre capitano in cani allevati in maniera più spiccia.
Quindi qui si sottolinea la strada della prevenzione, secondo me importantissima.
Poi un cane di carattere, più sicuro di sé, al di là del bouncing time avrà tendenzialmente meno problemi con i rumori di un'altro più sensibile
Il discorso "passione" (selvatico, cibo o quel che vuoi...) è su un altro livello... il cane è talmente interessato a quella cosa che non si accorge o cmq nota poco/se ne frega del rumore. Ed è il discorso passione che può, eventualmente, ammortizzare una scarsa abitudine al rumore o aiutare a superare questo tipo di paura.
Se prendiamo un cane allevato senza particolare occhio a queste cose (rumori) e che non ha grande passione (o è troppo giovane per averla sviluppata a puntino) e lo "spaventiamo" (veasi caso citato da grazia) beh... poi ci sono i cocci da raccogliere.
Rossella
---------- Messaggio inserito alle 08:00 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:58 PM ----------
ho appena spiegato meglio a bruno, così è più chiaro.
Ovviamente Enrico in parte è giusto in merito a quanto scrivi, ma il problema è che molti non fanno neanche una minima preparazione graduale a questo evento, si prendono il cane..vanno fuori e pim..pum..pam e poi li senti dire "ha ma questo cane ha paura delle fucilate", terrei anche a precisare che anche valutando che un cucciolo o cucciolone sia un soggetto nevrile..le preparazioni di base hai rumori vanno sempre e comunque fatte, io ho un'abitudine in canile che vale sia per i cuccioli, cuccioloni e cani adulti..quando entro ed esco dai box..non accosto mai i cancelli..ma li faccio sbattere, quando entro nell'area canile con il secchio delle crocchette e preparo le ciotole d'acciaio a terra non le appoggio mai..ma le faccio cadere da un'metro d'altezza, poi le ripongo nel box per far mangiare i cani e appena hanno finito entro dentro e le lancio fuori facendole passare sopra la rete dove a loro volta cadono da due metri e mezzo per poi rotolare...tutto ciò non è niente di chi sa che...ma tutto questo inizia a preparare i cuccioli o cuccioloni a non subire successivamente forti stress dinanzi ad un rumore forte ed improvviso.cerco di spiegarmi meglio, se quando do da mangiare ai cuccioli faccio una due botte nella pentola e poi chiamo i cani dandogli da mangiare, la prima volta forse resteranno un po perplessi ma la secomda associeranno i colpi al cibo e non ci faranno più caso. Da li un po dopo si può passare al colpo di pistola e succederà la stessa cosa , ma se uno ha paura sia dei colpi che dello sparo non si avvicinerà mai alla ciotola..... non se ho reso l'idea.
Sicuramente se a un cucciolo si spara vicino all'orecchio e gli si spara un petardo vicino alla ciotaola allora se gli rimane la paura dello sparo è sicuramente colpa del proprietario.
Se poi gli si associa selvatico e sparo, se il cane ha venaticità , non farà neanche una piega.
Non tutti i cuccioli sono uguali c'è quello più precoce e quello più tardone , ci ha più carattere e quello che ne ha meno, purtroppo chi possiede un cucciolo ha premura di insegnare e vorrebbe un cane che a 6 mesi caccia come un cane vecchio, secondo il mio parere specialmente i maschi dovrebbero fare i primi addestramenti dai 7 mesi all'anno in avanti, allora si potrà avere un cane che a due anni andrà come si deve.
Concordo con chi ha detto che un allevatore dovrebbe far accoppiare cani mda caccia e non da prove, perchè un cane da prove viene addestrato in modo diverso e deve dare tutto in un quarto d'ora, il cane da caccia deve tutto tutto il giorno e la cosa è diversa.
Siccome si guadagna di più con gli accopiamenti dei cani da gara, spacciandoli poi per beccacciai o fagianai o specialisti su pernici e disponibili a qualsiasi prova in mano all'addestratore , che magari vi porta in afv su animali messi, vi sembreranno fenomeni...... però vorrei vederli su certi terreni che magari correndoci sopra dopo due minuti hanno i polpastrelli spaccati a correre sulle pietre o spompati perchè è tutto in salita.
In merito al fatto di chi mette in riproduzione con un soggetto da prove non ottenga validi cani da caccia non sono affatto d'accordo, quello che la genetica trasmette non sono i 15 minuti o le 8 ore di lavoro (quello lo fa l'inquadramento e l'allenamento) e non ha nulla a che vedere con quello che serve ad un cane per essere un'ottimo cacciatore a cui è richiesto: alto istinto predatorio, giusta mentalità, cervello (ovviamente tutti lo hanno..ma serve che funzioni), fondo, non ho messo istinto di ferma..riporto spontaneo e consenso perche il discorso è riferito a tutti i cani da caccia.
Alta precisazione da fare è che la giusta regola è quella che il cane dovrebbe prima fare..1-2 stagioni di caccia per poi passare (se è un cane di qualità) al mondo delle prove, ma è anche vero che qualcuno quest'ultima fase la sorvola inquadrando già da subito il cane su selvaggina messa e di facile reperibilità ed è qui poi che sorgono le grandi difficoltà per il cane stesso quando viene portato a caccia, il cane non si sa muovere in un ambiente difficile ed impegnativo come boschi, rovi, arati e calanchi, non sa trattare la selvaggina vera totalmente diversa dal surrogato per..scaltrezza e usta, insomma..ci sono 2 realtà totalmente diverse fra loro...ma non basate sul fattore selezione.Commenta
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[:-bunny]Scusa?? Sono io che vedo del marcio (pensare che non sono nemmeno danese) o sei tu che scrivi considerazioni del tutto personali e per tanto opinabilissime.... se permetti, parlare di tempi di reazione (l'arco di tempo che passa tra l'esecuzione del rumore e la reazione del cucciolo e l'accettazione di cibo da parte del cucciolo) è completamente diverso da ciò che hai affermato (punto)!!!...................................
A questo punto il problema paura-sparo è legato alla nevrilità dei soggetti (infatti spesso dico che bisognerebbe starci attenti quando si selezionano cani spinti... perchè il confine tra spinto e psycho è labile).................Bruno Decca
"Multi sunt vocati... pàuci vero electi"Commenta
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[:-bunny]Scusa?? Sono io che vedo del marcio (pensare che non sono nemmeno danese) o sei tu che scrivi considerazioni del tutto personali e per tanto opinabilissime.... se permetti, parlare di tempi di reazione (l'arco di tempo che passa tra l'esecuzione del rumore e la reazione del cucciolo e l'accettazione di cibo da parte del cucciolo) è completamente diverso da ciò che hai affermato (punto)!!!
emm non è diverso (in mezzo c'è un passaggio) ma va bene lo stesso Amleto![:-golf]
---------- Messaggio inserito alle 11:11 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:00 PM ----------
Per la mor del cielo rossella..io non voglio mettere in dubbio cio che la letteratura riporta..anche perchè credo che determinati studi siano stati fatti direttamente sui cani in questione, e in merito a quanto riportata il dettato posso anche concordare riguardo al fattore "nevrilità"...ma un conto far riferimento ad una razza selezionata e riprodotta per essere già in partenza sottoposta a determinati impatti acustici e un conto parlare di quelle razze che nell'arco delle loro generazioni poco hanno avuto a che fare con questi fenomeni...indubbiamente i geni anche quà fanno la loro parte.
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ma Francesco, non esiste un gene della paura del fucile... e 100... più o meno sono quelli gli anni delle razze canine, 100 anni di selezione a livello di DNA hanno un peso piuttosto relativo.
Infatti troviamo ancora in cani di razze selezionate per il lavoro (la prova di sparo la fanno anche i cani da utilità), soggetti con paura dello sparo. Ogni due per tre ne spunta uno anche qui sul forum e sono tutti cani di razze selezionate per la caccia... e allora come lo spieghi?
E come spieghi invece che cani super super super socializzati ed esposti ai rumori sin da piccini messi di fronte a uno sparo (selvatico o meno) non fanno una grinza?
Io credo tantissimo nell'importana di abituare i cuccioli a tante cose, sin da subito anche perchè certo sì... occorre un po' di impegno ma non costa nulla e non arreca danno.
Parlavo con una persona (all'estero) che alleva breton... Bene i suoi breton, nai cresciuti in casa super socializzati, super esposti ai rumori, sono in un modo, quello acquistato dall'allevatore di grido, che ha centinaia di cani è ok in lavoro, molto bravo ma fuori da quel contesto è meno ok dei suoi. Ed è un esempio tra tanti.
Nei paesi in cui sono grandi le distanze i cuccioli che devono essere spediti via aereo vengono preparati con appositi "programmi" in modo che l'aereo e i rumori non siano un trauma, e non lo sono, vedi arrivare cani vispissimi dopo ore di volo... e che da adulti, se da caccia, non hanno paura dello sparo.
Ora nulla toglie che dietro ci debbano essere anche dei genitori che hanno dimostrato di saper gestire questo "stimolo spiacevole" (lo sparo) trasformandolo in stimolo indifferente o addirittura associandolo al premio (selvatico) ma...
essendoci (ed è dimostrata) un'interazione tra geni (non tanto della paura dello sparo, quanto dei tratti caratteriali in toto) e ambiente... perchè non curare al 1000 per 1000 l'ambiente? sia in allevamento che poi una volta a casa? perchè anche il proprietario deve fare la sua parte.
Se tu lavori sui rumori, questo poi lo isola e lo ritira fuori dal box dopo mesi...siamo daccapo.Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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Rossella non vorrei essere frainteso...ovviamente si certo che non ce un gene per la paura del colpo di fucile..ma indubbiamente ce quel gene chè ritrasmette quella sensibilità ai rumori forti ed improvvisi, altrimenti non si spiega il fatto che da riproduttori con tale tara nascono cani che evidenziano lo stesso problema...che poi dopo se la relativa prole viene abituata gradualmente sin dai primi giorni di vita a tali eventi e si riesce a salvare il salvabile è un altro discorso...ma tale problema è del tutto trasmissibile geneticamente ed è altamente approvato, in merito al fatto che in 100 anni di selezione ancora ci si porta dietro tali difetti è come far riferimento alla displasia dell'anca, al prognatismo, mancinismo e cosi via ed in realtà ti posso dire una cosa che ci sono alcuni che nonostante siano pienamente al corrente del grandissimo problema del timore dei rumori (fucilate non escluse) mettono in riproduzione il cane perche è bello morfologicamente e fino a che ci saranno queste menti malsane..di anni di selezione ne possono passare anche 1000 che mai si riuscirà a totalmente a venirne a capo.
ma Francesco, non esiste un gene della paura del fucile... e 100... più o meno sono quelli gli anni delle razze canine, 100 anni di selezione a livello di DNA hanno un peso piuttosto relativo.
Infatti troviamo ancora in cani di razze selezionate per il lavoro (la prova di sparo la fanno anche i cani da utilità), soggetti con paura dello sparo. Ogni due per tre ne spunta uno anche qui sul forum e sono tutti cani di razze selezionate per la caccia... e allora come lo spieghi?
E come spieghi invece che cani super super super socializzati ed esposti ai rumori sin da piccini messi di fronte a uno sparo (selvatico o meno) non fanno una grinza?
Io credo tantissimo nell'importana di abituare i cuccioli a tante cose, sin da subito anche perchè certo sì... occorre un po' di impegno ma non costa nulla e non arreca danno.
Parlavo con una persona (all'estero) che alleva breton... Bene i suoi breton, nai cresciuti in casa super socializzati, super esposti ai rumori, sono in un modo, quello acquistato dall'allevatore di grido, che ha centinaia di cani è ok in lavoro, molto bravo ma fuori da quel contesto è meno ok dei suoi. Ed è un esempio tra tanti.
Nei paesi in cui sono grandi le distanze i cuccioli che devono essere spediti via aereo vengono preparati con appositi "programmi" in modo che l'aereo e i rumori non siano un trauma, e non lo sono, vedi arrivare cani vispissimi dopo ore di volo... e che da adulti, se da caccia, non hanno paura dello sparo.
Ora nulla toglie che dietro ci debbano essere anche dei genitori che hanno dimostrato di saper gestire questo "stimolo spiacevole" (lo sparo) trasformandolo in stimolo indifferente o addirittura associandolo al premio (selvatico) ma...
essendoci (ed è dimostrata) un'interazione tra geni (non tanto della paura dello sparo, quanto dei tratti caratteriali in toto) e ambiente... perchè non curare al 1000 per 1000 l'ambiente? sia in allevamento che poi una volta a casa? perchè anche il proprietario deve fare la sua parte.
Se tu lavori sui rumori, questo poi lo isola e lo ritira fuori dal box dopo mesi...siamo daccapo.
Poi altro punto proprio in merito alla selezione..e questa è una mia convinzione, "la timidezza" (altro aspetto caratteriale che può portare i cani a tali patologie) scaturito anche dai rientri di sangue molto stretti...quanti ne sono stati fatti..e quanti ancora se ne fanno ?? quindi in 100 anni di selezione sono state migliorate molte cose ma ce ne sono ancora alcune su cui ce da lavorare molto e sopratutto ci sarebbe da convincersi a non mettere più in riproduzione tutti quei cani con difetti e patologie...partendo dagli allevatori fino hai cacciatori.
Si potrebbe sembrar anche buffo...ma a me rimane più comodo e a loro serve...poi ovviamente riordino tutto !! [:D]Commenta
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A me piacciono gli allevatori che fanno "ricerca" oltre che selezione.....amo i "piccoli artigiani" che studiano attentamente la "materia prima" sotto tutti i punti di vista (sanitario, morfologico, lavorativo e riproduttivo) e non si limitano ad accoppiare con il campione di turno.sigpicAlessandro # half drahthaar inside#Commenta
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Come vorrei l'allevatore di cani da caccia, dando per scontate ottime condizioni igienico sanitarie e molti anni di attività?
1) che utilizzi riproduttori e fattrici che vadano a caccia e/o partecipino alle prove di lavoro in modo da creare, con buona probabilità, correnti di sangue dotate di venaticità;
2) che i suoi prodotti stiano morfologicamente nel tipo previsto dallo standard; quindi che partecipi alle esposizioni;
3) che sia una persona seria, onesta e professionale,appassionato e studioso della razza che alleva con programmi basati non solo sul proprio intuito ma anche su corretti criteri e metodi tecnico-scientifici;
4) che non perda di vista i cuccioli da lui prodotti




Esattamente le stesse cose che guardo/cerco io!!!!![vinci]Alberto Merlo
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Rossella non vorrei essere frainteso...ovviamente si certo che non ce un gene per la paura del colpo di fucile..ma indubbiamente ce quel gene chè ritrasmette quella sensibilità ai rumori forti ed improvvisi, altrimenti non si spiega il fatto che da riproduttori con tale tara nascono cani che evidenziano lo stesso problema...che poi dopo se la relativa prole viene abituata gradualmente sin dai primi giorni di vita a tali eventi e si riesce a salvare il salvabile è un altro discorso...ma tale problema è del tutto trasmissibile geneticamente ed è altamente approvato, in merito al fatto che in 100 anni di selezione ancora ci si porta dietro tali difetti è come far riferimento alla displasia dell'anca, al prognatismo, mancinismo e cosi via ed in realtà ti posso dire una cosa che ci sono alcuni che nonostante siano pienamente al corrente del grandissimo problema del timore dei rumori (fucilate non escluse) mettono in riproduzione il cane perche è bello morfologicamente e fino a che ci saranno queste menti malsane..di anni di selezione ne possono passare anche 1000 che mai si riuscirà a totalmente a venirne a capo.
Poi altro punto proprio in merito alla selezione..e questa è una mia convinzione, "la timidezza" (altro aspetto caratteriale che può portare i cani a tali patologie) scaturito anche dai rientri di sangue molto stretti...quanti ne sono stati fatti..e quanti ancora se ne fanno ?? quindi in 100 anni di selezione sono state migliorate molte cose ma ce ne sono ancora alcune su cui ce da lavorare molto e sopratutto ci sarebbe da convincersi a non mettere più in riproduzione tutti quei cani con difetti e patologie...partendo dagli allevatori fino hai cacciatori.
[:D]
Gene della sensibilità ai rumori? neanche questo c'è ma possiamo parlare di soggetti più sensibili (in generale) di altri. Questo può essere legato a tanti fattori (caratteriali) e/o a una scorretta gestione "ambientale". Una cosa non esclude l'altra. Quindi fermo restando il fatto che vadano messi in riproduzione cani equilibrati (e dicendo equilibrio si dice tutto) perchè poi non curare a puntino anche l'ambiente?
Questo da noi è trascurato, si inizia a lavorarci adesso.Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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Enrico....ho sempre dubitato di coloro che " cambiano " i cani...cuccioli o adulti che siano. Significa che l'errore è alla partenza sia da parte di chi cede sia di chi acquista.
Se scegli l'allevatore " devi " essere convinto al 100%...che i requisiti che cerchi sono in quei box. Non solo i requisiti del cane , ma anche dell'allevatore. Ti faccio un semplice esempio...Cedi il cucciolo e questo parte con il nuovo proproetario..., questo resta con una zampa nello sportello dell'auto quando arriva a casae si fà male.....Oppure..scende e trova un'altro cane che lo morde o lo impaurisce....Oppure scappa e subisce un trauma...Sono mille le cose che possono accadere ed altrettanti i motivi per cui quando hai scelto ti sei preso le tue responsabilità. Ho personalmente assitito a cose inenarrabili....Un amico che prende un cucciolo di setter..lo riporta per problemi all'allevatore della bassa bolognese...Questi gli cambia il cane con un soggetto più grande e relativo sovrapprezzo....Anche questo torna da dove è venuto...e dopo l'ennesimo problema non essendoci più setter disponibili per non perdere i soldi, l'amico torna a casa con 2 breton...Esistono anche questa cose....anche se sono da non credere. Purtroppo come dicevo prima l'offerta è dettata in massima parte dal tipo di richiesta...Comunque quando di prende un cane si deve essere perfettamente informati..., non avere fretta...avere la capacità di chiedere informazioni precise sui genitori e non solo, guardargli non solo nei box......leggere e controllare ciò che ci viene detto...informarsi da altri che hanno preso cani dallo stesso allevatore......controllare insieme all'allevatore la salute del cane....denti, testicoli .pelo...pelle....pulizia del soggetto e del luogo...E' bene vederlo muoversi all'aperto...Una volta visto tutto questo se la scelta è fatta l'allevatore credo sia nel giusto , spetta quindi al nuovo proprietario non commettere errori..Commenta
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[QUOTE=francesco bini;733224]Un amico che prende un cucciolo di setter..lo riporta per problemi all'allevatore della bassa bolognese...Questi gli cambia il cane con un soggetto più grande e relativo sovrapprezzo....Anche questo torna da dove è venuto...e dopo l'ennesimo problema non essendoci più setter disponibili per non perdere i soldi, l'amico torna a casa con 2 breton...Esistono anche questa QUOTE]
però ci ha guadagnato....un setter 20 kg, 2 breton 16x2=32 Kg...


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17-01-25, 18:48 -
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da Mimmo002tutti noi ormai usiamo comprare on-line molto di quel che serve, e dopo una "leggera" delusione mi e venuto voglia di un 3D dove raccontare...
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Canale: Recensioni e Suggerimenti
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da OizirbafQualche pennuto di...colore lo avrete incarnierato nella stagion di caccia nell’ora che ormai volge il disio
ai venanti e ‘ntenerisce il core.....-
Canale: Buona forchetta
04-02-25, 18:25 -
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