morfologia e funzionalità
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ne sono ben convinto, purtroppo i braccofili hanno troppo amore per la razza e la vogliono conservare immutabile , anzi facendo delle critiche costruttive, ci si fa un sacco di nemici , cosa che mi lasci del tutto indifferente, dato che non ho nessun interesse economico derivante dai miei cani , perché non ne vendo e ho sempre concesso le monte a tutti senza corrispettivo economicoe allora lucio fa si che il tuo sia un aiuto x la razza....parlo sul serio..io ci sono..anche se con molta meno esperienza in causa..ho lottato parecchio per gli anni che ho (46) per i bracchi..ma da solo fai poco..
il cavallo da trotto ha una correggia, chiamata stick, che collega la nuca al garresa che serve ad obbliogare il cavallo a tenere la testa alta, perché se la portasse avanti sarebbe piu' portato a galoppare, inoltre quando il cavallo é troppo forzato o dal frustino o vedendosi superato da un avversario ed é al massimo del suo trotto, rompe , cioé passa al galoppo, perché , come giustamente osservato, il trotto é un'andatura intermedia fra il passo ed il galoppo e nessun animale dovendo andare al massimo (per esempio per sfuggure ad un predatore) si metterebbe al trotto. Nel bracco, come nei trotter, il trotto é stato enfatizzato (in selezione sono state sviluppate le caratteristiche, descritte sopra, che permettono di sviluppare un'andatura piu' redditizia) ma RIMANE UN'ANDATURA DI RESISTENZA , le andature frenetiche che certi soggetti sviluppano in prova e tanto piacciono ai giudici, sono quanto di piu' innaturale si possa immaginare, primo perché invece di essere un'andatura di durata , cioé relativamente poco dispendiosa energeticamente é invece dispendiosissima ed il cane non potrebbe tenerla per piu' di mezz'ora, secondo perché é coercita con degli attrezzi , terzo perché i trottatori di gara piu' frenetici, sono quasi tutti dei galoppatori messi al trotto, che quindi non possono trasmettere in razza l'andatura svuluppata sul terreno che é coercita e trasmetteranno quello che hanno naturalmente, il galoppo e cosi' viene meno uno degli scopi delle prove cioé quello di segnalare i soggetti piu' adatti per la riproduzione. Il cane da prove non ha nessuno sulla groppa é vero, ma ha trottato, per mesi , coercito da un attrezzo (quando non anche punito se passava al galoppo). Un bracco sano, pieno di passione (e non coercito) appena sciolto sfoga la sua esuberanza con bel galoppone , che dura ben piu' del tempo della prova (15/20 minuti) poi intercalerà il trotto al galoppo, sempre che il trotto l'abbia nella testa PER GENETICA. Per far modificare lo standard scrivendo che i tempi di galoppo sono ammessi, invece che tollerati in alcune precise circostanze (come diceva lo standard fino a pochissimo tempo fa ) abbiamo impiegato DODICI ANNI !!!!!!non sono d accordo con lupo grigio.. purtroppo non c e nessuno sopra a un cane per fermarlo tirandogli le redini..personalmente non uso neanche la corda di ritegno il cane o c e o sta in giardino..lucio -
[/QUOTE][/COLOR]non sono d accordo con lupo grigio.. purtroppo non c e nessuno sopra a un cane per fermarlo tirandogli le redini..personalmente non uso neanche la corda di ritegno il cane o c e o sta in giardino..
Leonardo(posso darti del tu?),penso che Lucio Marzano abbia risolto abbondantemente il tuo dubbio e lo ringrazio della esaudiente precisazione.Tengo a ribadire che io non voglio un Bracco galoppatore esclusivo,a quel punto davvero non sarebbe più un Bracco,cambiando la conformazione e la meccanica che ne fa un trottatore...Io mi riferivo all'andatura sfoderata da molti soggetti nelle prove,sono certo che sai a cosa mi riferisco...Mi riferivo allo standard che non rispecchia più la realtà e che non si vuole adattare...Mi riferivo ai tempi di galoppo naturalissimi che non vanno ad inficiare assolutamente le prestazioni venatorie...Mi riferivo a tutti i campioni trottatori coerciti e reali galoppatori che vanno in riproduzione per trasmettere alla prole...Il trotto!
Detto questo,non ho dubbi che tu possieda cani validi e che ne sia soddisfatto,ci mancherebbe,si parlava della situazione generale della razzaSaluti.Commenta
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Quindi l'allevamento di questa razza è sbagliato? se questi cani non soddisfano i cacciatori c'è da correggere l'allevamento, non credo sia lo standard a fermare i cacciatori. Se parli con 10 cacciatori 9 non sanno minimamente cosa dica lo standard di riferimento della razza che utilizza. Per gli inglesi abbiamo detto mille volte che lo standard ufficiale è stato ignorato dagli allevamenti ed il risultato è stato ottimo, perché la stessa cosa non può essere fatta per il bracco.Originariamente inviato da Sly8489;Se va avanti di questo passo quei pochi utilizzatori saranno sempre meno. Il problema non sono quelli che lo utilizzano, sono quelli che non lo utilizzano. Pluto, le risposte le trovi in questa discussione e in quasi tutte le altre dove si discute di bracco italiano.DamianoCommenta
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Ci siamo finalmente...........................per aumentare gli utilizzatori di questa razza e per permettere di tenere il cane in appartamento si deve arrivare ad avere una taglia simile a quella di un mini inglese oppure ad un breton.DamianoCommenta
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Eccoci!!! Mini/breton e mini/setter....la solita solfa, strano che non saltano fuori i 15 chili, io sono dell'idea che la media di razza attuale possa essere molto migliorata e resa efficente per tutte le cacce senza arrivare a certi eccessi...certo, va tolto il superfluo.Commenta
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Caro Pluto, mi sembra che tu sia rimasto solo a difendere le ragioni del Bracco di un certo peso e di una certa mole. La cosa ti fa sicuramente onore dal mio punto di vista.Mi sai, però, spiegare, cortesemente, come mai i braccofili, definiamoli di maggioranza. Per intenderci quelli che Lucio definisce conservatori. Nel senso di restii a cambiamenti, sia pur minimali (mi riferisco al peso che Lucio propone di ridurre a 35 kg). Ecco come mai questi appassionati qualificati non intervengono a darti manforte con le loro argomentazioni? Fatto che sarebbe estremamente interessante e arricchirebbe la discussione con il confronto. Senza nulla togliere alle tue capacità di argomentazione ovviamente. A questo punto della discussione è solo la loro posizione ufficiale che manca. Peccato !Commenta
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Pluto dice perché non SI riduce la taglia anche senza cambiare lo standard ,ma chi dovrebbe ridurla se non gli allevatori che operano su numeri relativamente grandi ?
ma gli allevatori mirano anche a presentare i loro cani come campioni di morfologia , che sul mercato hanno un grosso seguito soprattutto econimico e per fare questo sono andati spesso perfino al di là dello stesso standard e allora chi mai dovrebbe richiedere o meglio imporre una costruzione piu' adatta alla caccia se non la società specializzata ? I cacciatori in genere conoscono poco lo standard di di TUTTE le razze, ma sanno benissimo invece quali qualità servono per avere dei cani performanti (ed in certi casi anche poco ingombranti per ragioni di logistica domestica e del trasporto ed anche per i costi dell'alimentazione) ma non mi pare corretto dire che si voglia passare ai mini cani perché fra 40 kg e 20 kg. c'é un mare di differenza , intanto si potrebbero ridurre certe esgerazioni e dare indicazioni di allevamento e di giudizio a chi assegna i cartellini cambiando cosi' la tendenza che oggi esagera ancora i particolari morfologici non funzionali e presenta come tipici soggetti , in media meno alti che in passato, ma ancora piuttosto massicci, specie i maschi.lucioCommenta
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Meso il mini/setter non l'ho certo inventato io, come giustamente dice Marzano prendi lo standard di razza e confrontalo con la maggioranza dei soggetti che circolano in Italia e vedrai che il mini/setter esiste. Poi attenzione io non ho nulla contro questi cani, ho solamente preso un dato che spesso viene citato come positivo. Gli allevatori non hanno badato allo standard e hanno effettuato modifiche che alla lunga hanno portato dei grandi risultati numerici.Eccoci!!! Mini/breton e mini/setter....la solita solfa, strano che non saltano fuori i 15 chili, io sono dell'idea che la media di razza attuale possa essere molto migliorata e resa efficente per tutte le cacce senza arrivare a certi eccessi...certo, va tolto il superfluo.
---------- Messaggio inserito alle 02:22 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:17 PM ----------
Io non sono un allevatore quindi non devo difendere niente, dico solamente che "secondo me" ci sono degli allevamenti che hanno delle linee di sangue ottime che sfornano cani molto venatici, che poco hanno da invidiare con altre razze. Io cercherei di valorizzare questi allevamenti e cercherei di pubblicizzare questi cani il più possibile. Stessa considerazione per la taglia, non è vero sempre "secondo me" che circolano in giro solo bisonti, ci sono tanti bracchi che possono essere definiti leggeri e si deve continuare a lavorare su questi cani. Anche a me piacerebbe molto che prendesse la parola qualche allevatore per capire come è la situazione attuale.Caro Pluto, mi sembra che tu sia rimasto solo a difendere le ragioni del Bracco di un certo peso e di una certa mole. La cosa ti fa sicuramente onore dal mio punto di vista.Mi sai, però, spiegare, cortesemente, come mai i braccofili, definiamoli di maggioranza. Per intenderci quelli che Lucio definisce conservatori. Nel senso di restii a cambiamenti, sia pur minimali (mi riferisco al peso che Lucio propone di ridurre a 35 kg). Ecco come mai questi appassionati qualificati non intervengono a darti manforte con le loro argomentazioni? Fatto che sarebbe estremamente interessante e arricchirebbe la discussione con il confronto. Senza nulla togliere alle tue capacità di argomentazione ovviamente. A questo punto della discussione è solo la loro posizione ufficiale che manca. Peccato !
---------- Messaggio inserito alle 02:29 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:22 PM ----------
Perché nello standard ci sono ancora certi massimali non posso rispondere perché non lo so neppure io, che andrebbero ridotti "credo" che non esista nessuno contrario. Ho chiesto spesso se l'allevamento italiano sta facendo un buon lavoro oppure una cagata, perché non si capisce bene dai vari interventi se siamo concordi tutti che oggi il bracco è migliore (sotto tanti aspetti) rispetto a quello di alcuni decenni fa, oppure è rimasto tutto come prima. Senza scomodare il bracchetto oppure il braccone, dall'unificazione della razza (errore o no ormai è fatta), l'allevamento di questa razza sta migliorando questi cani dal punto di vista "strutturale" e "venatico" oppure no?Pluto dice perché non SI riduce la taglia anche senza cambiare lo standard ,ma chi dovrebbe ridurla se non gli allevatori che operano su numeri relativamente grandi ?
ma gli allevatori mirano anche a presentare i loro cani come campioni di morfologia , che sul mercato hanno un grosso seguito soprattutto econimico e per fare questo sono andati spesso perfino al di là dello stesso standard e allora chi mai dovrebbe richiedere o meglio imporre una costruzione piu' adatta alla caccia se non la società specializzata ? I cacciatori in genere conoscono poco lo standard di di TUTTE le razze, ma sanno benissimo invece quali qualità servono per avere dei cani performanti (ed in certi casi anche poco ingombranti per ragioni di logistica domestica e del trasporto ed anche per i costi dell'alimentazione) ma non mi pare corretto dire che si voglia passare ai mini cani perché fra 40 kg e 20 kg. c'é un mare di differenza , intanto si potrebbero ridurre certe esgerazioni e dare indicazioni di allevamento e di giudizio a chi assegna i cartellini cambiando cosi' la tendenza che oggi esagera ancora i particolari morfologici non funzionali e presenta come tipici soggetti , in media meno alti che in passato, ma ancora piuttosto massicci, specie i maschi.DamianoCommenta
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Ti ringrazio per la risposta. Certo tu sei un utilizzatore. È in questa tua qualità che avevo compreso che mi sono permesso di interpellarti. Perché, a me sembra, che in questo approfondimento così importante che si sta facendo manchi qualcosa di altrettanto importante.
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Guarda Pluto che se si seleziona il bracco per le expo è soprattutto per una questione di numeri, si vendono i cuccioli più cari, e nessuno ti viene a dire che gli hai rifilato un bidone che a caccia non ci va, difficile che un bi non sia adatto a fare compagnia in famiglia no?
lo standard del setter e del breton lo conosco, e pensa...il breton hanno addirittura alzato la taglia, il fatto è che in quelle razze si è selezionato essenzialmente in funzione venatoria anche se i cani in taglia ci sono, e la sis consiglia di fare riferimento allo standard del Cajelli. io ho scritto il post perchè tutte le volte salta fuori il mini setter...e il mini breton e che si vuole far diventare Il bracco un altro cane....non è cosi! Si vuole migliorare ciò che abbiamo.Commenta
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forse e vero... sono di parte..pur possedendo una spinona che davvero fa la differenza...una setter(giorgi e cetromarche)..quella che" mi riempie gli occhi e il cuore" e la bracca..Commenta
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Pluto se leggi qualche post indietro vedrai che alla tua domanda ha risposto Lucio.
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da l'ingleseTenterò di essere contenuto e di proporvi degli argomenti interessanti, come capita ad una tavola di Amici legati dalla medesima Passione.
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da GabrieleLo standard attuale prevede per i maschi 60/70 cm peso 32/37kg mentre per le femmine 58/65 cm peso 28/30 kg. Per me bisognerebbe tornare allo standard...
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