Onori ed oneri dati dalla crescente velocita'.

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  • giuseppe

    #31
    tanti bei racconti,tanti aneddoti,ma il nocciolo della questione e': cosa si vuole dal cane:? se si ha voglia di competere in prove e' giusto cercare un inglese con andatura di razza,pointer impetuosa,setter un pochino + tranquilla,ma se parliamo di caccia allora il discorso e' differente,andrea adigrat pratica essendo di teana le mie stesse cacce,quaglie e beccacce,ora a quaglie un cane veloce ne sorpassa parecchie e' inutile asserire il contrario,negli sporchi devi metterci un campanellino per saper dov'e',un pochino meglio andra' con un'altra tipologia di caccia alle quaglie fatta diciamo in maniera + raccolta,per il bosco,un cane veloce e quindi di passione sicuramente prendera' tanto terreno,e mi vuole spiegare il sig. andrea dove lo cerca il suo cane veloce? il beeper dopo un avvallamento,oppure in una piega del bosco non lo senti,e anche se sai che e' in ferma che direzione prendi per andare a trovarlo?nei boschi non si caccia sempre soli,ci sono anche gli altri cacciatori,sai che festa coi fischietti!!!! un'altra considerazione,i cacciatori oggi hanno quasi tutti chiletti in + da portare appresso,il fiato e' corto, mancanza di allenamento e qualche annetto,quando ferma 200 metri in alto come ci arrivi? a me' e' capitato e sfortunatamente con la setter capitera' ancora,ma mica posso prendermi un infarto e non sono grasso e qualche partitina a calcio la faccio ancora,per cui posso sbagliarmi,ma portando anche dei bracchi,sono giunto alle conclusioni che i cani avidissimi,veloci e di grandi aperture sono stupendi per lo spettacolo,per le cotorne,per le pianure della puglia,ma con dei buoni continentali ti diverti,spari e principalmente ti rilassi,ti godi la giornata,comunque anche con gli inglesi succede questo,ma non con i cani che andate favoleggiando.comunque sono solo miei pensieri prendeteli per buoni.
    giuseppe

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    • l'inglese
      Moderatore Setter & Pointer
      • Mar 2008
      • 4272
      • Arzignano, Vicenza

      #32
      Giuseppe , le tue riflessioni sono fondate , la caccia e le prove sono 2 cose che hanno delle similitudini , ma certamente non sono uguali , poi c' e' il piacere personale che puo' variare dai gusti e dalle abitudini , per me , da qualche tempo , un cane che ferma dopo l' aver esplorato una campagna al gran galoppo ,e' il massimo , e poco mi importa se ha saltato in un angolino un selvatico ............
      Solamente qualche anno fa' restavo li' sino a buio inoltrato se solo avevo il vago sentore che ci fosse ancora un fagianetto , e se il cane non mi dava la certezza di aver bene esplorato , con un bastone battevo anche un bosco ....Come puo' cambiare un uomo con l' avanzar degli anni........Ahahahhahh
      Roberto

      Con affetto e simpatia [:-golf]

      un saluto

      l' inglese

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      • giuseppe

        #33
        vedi caro inglese che il tuo ragionamento fila come un fuso,solo che non e' per il fatto di sparare o di trovare per forza qualcosa il problema(con un bastone battevo anche un bosco ....Come puo' cambiare un uomo con l' avanzar degli),personalmente vado a caccia da quando avevo 16 anni e sempre con il cane,ma i problemi sono: i luoghi aperti sempre + rarefatti,l'assembramento di altri colleghi con relativi ausiliari,i coltivi dove il cane non puo' andare e che tu non puoi controllare essendo a distanza,la conseguenza di queste limitazioni fanno che un uscita diventi uno spolmonarsi col fischietto,il ridire con i propietari dei coltivi,l'essere sempre da soli per buona parte della giornata, per poi ritrovarsi un cane spompato brutto da vedersi nel movimento.personalmente non conosco i tuoi luoghi di caccia e puoi averci ragione nelle tue zone,ma permettimi di dubitarne,ho una setter che e' fortissima a beccacce,ma mia moglie la sera prima mi domanda quale cane ti porti domani? quando dico "lara" la setter,mi risponde allora chissa' quando ritorni!!!perche' e' un soggetto di tantissima passione e di grande apertura e velocita' ma che ha come difetto di dimenticarsi del padrone,tu sicuramente mi dirai ma se avesse avuto il collegamento........lo stesso mi avrebbe fatto divertire poco per via che non riesci a goderne dell'azione,salvo trovarla in ferma.comunque e' tutta questione di gusti,io preferisco goderne dell'azioni in modo visivo.ciao
        giuseppe

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #34
          se il cane è in mano non vi sono problemi a gestirlo, coltivi o boschi,
          certo anche a me piace vedere il lavorodel cane ed andarlo a raggiungere solo quando è in ferma , magari grazie all'ausilio del beeper, mi toglierebbe gran parte del piacere di cacciare
          lucio

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          • Aldo
            ⭐⭐⭐
            • Oct 2007
            • 1238
            • Bernal - Buenos Aires - Argentina, , .
            • Pointer e Setter Inglese

            #35
            Originariamente inviato da andrea adigrat
            Grazie Aldo... era proprio Fanton il dresseur di cui mi sfuggiva il nome. Grave?! Lo so, perdonami![:D]
            Non grave, GRAVISSIMO...la punizione ti arriverá prima o dopo, sai come manggiamo il Pigk e questo qui da Buenos Aires ????? metteti a risparmiare...Cari saluti
            Aldo Rappan x

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            • dioniso
              ⭐⭐
              • Apr 2008
              • 471
              • molise
              • setter inglese

              #36
              Originariamente inviato da giuseppe
              tanti bei racconti,tanti aneddoti,ma il nocciolo della questione e': cosa si vuole dal cane:? se si ha voglia di competere in prove e' giusto cercare un inglese con andatura di razza,pointer impetuosa,setter un pochino + tranquilla,ma se parliamo di caccia allora il discorso e' differente,andrea adigrat pratica essendo di teana le mie stesse cacce,quaglie e beccacce,ora a quaglie un cane veloce ne sorpassa parecchie e' inutile asserire il contrario,negli sporchi devi metterci un campanellino per saper dov'e',un pochino meglio andra' con un'altra tipologia di caccia alle quaglie fatta diciamo in maniera + raccolta,per il bosco,un cane veloce e quindi di passione sicuramente prendera' tanto terreno,e mi vuole spiegare il sig. andrea dove lo cerca il suo cane veloce? il beeper dopo un avvallamento,oppure in una piega del bosco non lo senti,e anche se sai che e' in ferma che direzione prendi per andare a trovarlo?nei boschi non si caccia sempre soli,ci sono anche gli altri cacciatori,sai che festa coi fischietti!!!! un'altra considerazione,i cacciatori oggi hanno quasi tutti chiletti in + da portare appresso,il fiato e' corto, mancanza di allenamento e qualche annetto,quando ferma 200 metri in alto come ci arrivi? a me' e' capitato e sfortunatamente con la setter capitera' ancora,ma mica posso prendermi un infarto e non sono grasso e qualche partitina a calcio la faccio ancora,per cui posso sbagliarmi,ma portando anche dei bracchi,sono giunto alle conclusioni che i cani avidissimi,veloci e di grandi aperture sono stupendi per lo spettacolo,per le cotorne,per le pianure della puglia,ma con dei buoni continentali ti diverti,spari e principalmente ti rilassi,ti godi la giornata,comunque anche con gli inglesi succede questo,ma non con i cani che andate favoleggiando.comunque sono solo miei pensieri prendeteli per buoni.
              giuseppe
              Giuseppe scusa se mi pertmetto, tutto ciò che dici è verissimo, per la caccia cacciata, non sono necessari cani velocissimi, ma vanno bene anche cani che pistano l'emanazione col muso a terra, che si concedono cali di andatura, ecc ecc, il problema però è questo, che ci sono alcuni cacciatori, detti cinofili, a cui non interessa solamente che il cane trovi la selvaggina e dia la possibilità al cacciatore di incarnierarla, ma gli interessa che il cane oltre a fargli incarnierare la selvaggina rispetti lo standard di lavoro della razza, e gli faccia vedere azioni esaltanti ed esuberanti, ecco perchè perchè si cerca di avere a tutti i costi il cane descritto dall'inglese, e si porta a caccia, non per imitare le prove ma solamente perchè a volte queste persone si sentono piàù appagate a gustarsi un azione di quel cane che incarnierare un selvatico lavorato da un cane tra virgolette "qualsiasi".
              "Lo stile è il baluardo contro cui si infrange la babele
              delle razze che non valeva la pena di selezionare
              per tornare a confondere"
              Giulio Colombo

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              • giovanni
                ⭐⭐⭐
                • Sep 2007
                • 1180
                • Bari
                • Breton Kira

                #37
                Andrea mi auguro che il tuo non accontentarti non sia rivolto solo alla velocità ma anche, e soprattutto, al resto e penso in modo particolare all'intelligenza. Sai mi chiedo senza intelligenza che si fa di un cane. Ecco un guaio che mi capita è che sento e leggo molto poco nelle discussioni e libri di intelligenza. Troppa gente parla di stile, di presa di punto, di guidata a colpi di spada, di accostata, di guidata con gioco di scapole da far paura, ecc. ma sento e leggo troppo poco di intelligenza, forse, come ho scritto una volta è data per scontata o non serve? e se serve perchè non se ne parla o non si scive? e nelle relazioni dei giudici si scrive dell'intelligenza? io credo che quello dell'intelligenza è un capitolo troppo trascurato quando si parla di cani e invece è, a mio avviso, il capitolo cardine. Sarà stato un caso ma i migliori cani da caccia che ho visto erano tutti di una intelligenza straordinaria.

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                • michele.paini
                  ⭐⭐⭐
                  • Apr 2008
                  • 1101
                  • piombino
                  • setter inglese

                  #38
                  il quesito e' la velocita',qualcuno ha citato il naso in rapporto ad essa e questo ritengo sia essenziale,altri hanno citato il cervello e questo e' ancora piu' essenziale,altri hanno detto che un cane non esplora un angolino e vi andavano con il bastone a battere e questo va ricollegato al cervello e al senso del selvatico.Io dico la mia un cane che e' appartenente alla razza setter deve viaggiare di brutto io sto fermo sulla testata di un campo e lui lo fa tutto senza tralasciare,nel bosco deve avere cervello collegamento ed equilibrio da questo deriva un ridimensionamento nella cerca e nella velocita' il naso e' proporzionato a tutte queste caratteristiche quindi in conclusione tanto dipende dal manico ossia e' ostico addirizzare un soggetto "matto", ma se riesci allora hai un setter probabilmente non completo perche' la perfezione e' irrangiungibile,ma buono quindi si alla velocita',ma deve essere accompagnata in primo luogo da tanto cervello ed equilibrio in secondo luogo dal naso,quindi il cane giusto fa le differenze e permette di sfatare certi miti
                  ciao

                  Commenta

                  • giovanni
                    ⭐⭐⭐
                    • Sep 2007
                    • 1180
                    • Bari
                    • Breton Kira

                    #39
                    ... di filata "a colpi di spada"...

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                    • lietuva
                      ⭐⭐⭐
                      • Dec 2007
                      • 1946
                      • vilnius

                      #40
                      Un cane veloce senza intelligenza (collegamento, senso del selvatico, senso del posto, capace di capire il comportamento del selvatico) e' un cane che certamente serve a poco.
                      Ma se alla velocita' prevista da ogni razza c'e' collegata l'intelligenza, beh! io mi diverto molto di piu' forse perche' avendo le gambe lungo mi adatto meglio alla sua andatura.
                      Dalla Lituania un saluto a tutti!

                      fabio garanzini

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                      • SetterGE

                        #41
                        Vorrei intervenire per dire la mia:

                        In ogni soggetto e` sicuramente importante la genetica (che deve essere la base) ma ricordiamoci che oltre le doti fisiche (corsa, fondo, naso, ecc.) occorre una cosa a mio avviso fondamentale: l"ESPERIENZA.

                        Dobbiamo tutti ricordarci che un cucciolo appena nato parte da zero, non ha mai incontrato nulla nella pancia della madre, quindi diventa importante il tempo che trascorre a caccia e in allenamento.

                        Odio sentir dire che un cane ad un anno non vale nulla (anche se forse io con il mio l'ho fatto) un cane si deve giudicare dopo una serie numerosa di incontri (a fare 2+2 anche tra di noi c'e` chi lo ha imparato alla prima, chi alla seconda, ecc)

                        Il cane e` veloce o lento in base a quello che gli consente il fisico (gambe e polmoni) il collegamento con il cervello lo fa l'esperienza.

                        Chi mi conosce sa che io ho cominciato da zero e con un Crocedomini (che se non e` una Ferrari puo` essere tranquillamente una bella BMW) che ora ha 2 anni e 10 mesi; questa e` la sua terza stagione di caccia (si la prima l'ha iniziata a 10 mesi) e solo da quest'anno ha cominciato a trattare il selvatico in maniera efficace per il carniere pur dovendo ovviamente ulteriormente perfezionarsi. Fino ad ora e` stato un continuo portarlo sul terreno per intere giornate, la maggior parte delle quali a vuoto, con sfrullate nei pochi incontri fatti e fino quasi a sfinirlo. Vi assicuro che volevo darlo via dalla disperazione per quanto correva e per quanto non riuscivo a dominarlo, pero` ho insistito e sono andato avanti e dopo parecchie uscite, ha cominciato a ridursi da solo, a prestare attenzione alle emanazioni fino a farmi capire se il selvatico si trova fermo o in movimento (di pedina).

                        Con tutti i cani ci vuole pazienza e costanza (sempre che non abbiano tare), ma vi garantisco che in ogni caso (avendo provato entrambe le situazioni) e` meglio un cane che corre troppo di uno che sta in mezzo alle gambe ;)

                        Io sono convinto che piu` il cane e` veloce e meglio e` perche` permette di coprire zone piu` ampie in una giornata, e una volta collegato il naso e le gambe al cervello (e ripeto ci vuole esperienza per il cane e costanza per il conduttore) si avranno solo grandi soddisfazioni.

                        PS spero di non aver scritto delle stupidaggini

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                        • giuseppe

                          #42
                          se parlate da cinofili senza pretese venatorie(non parlo ne di ammazzare ne di sparare per forza)ma di andature,di portamento,di filate e di ferme, allora sono con voi sia riguardo alla velocita' sia a tutto il resto,ma se parliamo di caccia allora dissento in pieno,il soggetto come dice michele o lietuva non e' una lavatrice,imposti il programma e vai,ma lo stesso soggetto cammina, corre,cerca e ferma per attitudine cromosomica che si porta alle spalle, padre e antenati, discendenti da anni e anni di prove danno a quel soggetto(se giusto)una carica di passione immensa, non puoi certo imbragare l'estro o la passione senza ridurlo ignominiosamente,ma la colpa non e' del cane in se',ma dei terreni non + idonei a questi tipi di soggetti,ora se vogliamo dirla tutta con massima franchezza la verita' e' che oggi si va a quaglie in poche pezze di terreno dove se si e'.........fortunati si incontrano le quaglie,ma dove questi soggetti dalla cerca ariosa sono + un danno che di utilita',la quaglia e' un topolino piccolo,di poca emanazione che preferibilmente predilige selvatico forte e sporco,un'andatura veloce e aperta non e' certo l'ideale per una cerca minuziosa lo sa' bene chi va a caccia di quaglie,+ utile possono essere questi soggetti nel bosco a beccacce sempre che siano soggetti con un collegamento innato,cosa non sempre sicura sempre per via degli antenati garisti,e che si disponga di buoni garretti per seguirli .si potra' obbiettare su tutto,ma secondo il mio modestissimo parere bisogna fare una distinzione tra cani da prove e cani da caccia,(da prove, si parla di velocita' di ferme scultoree,di terreni adatti-pianeggianti-puliti,di selvaggina immessa per la maggior parte delle prove e ancora + importante di 15 minuti),(da caccia,parliamo di terreni sporchi,di uccelli che nessuno puo' dirti se ci sono o meno e dove,dopo ore e ore di cerca senz'acqua in terreni in perenne saliscendi,e' anche normale che il soggetto perde l'andatura e la bellezza di movimenti,non si possono importare talune azioni dalle prove alla caccia se non lontanamente.l'intelligenza,poi e' solo e unicamente prerogativa da soggetto a soggetto che sia in prova sia a caccia distingue nelle azioni i soggetti,ma non solo,altra particolarita' importante e' il carattere del soggetto,malleabile o meno,capace di autogestirsi secondo i terreni.Discorso diverso e' per chi pratica l'attivita' venatoria all'estero o in a.f.v.,all'estero(montenero-croazia-bulgaria)i terreni sono diversi,l'agricoltura e' diversa,sono 200anni indietro,qui i soggetti da grandi aperture e di grande mentalita' la fanno da padroni,aree vaste=cani veloci per coprire il territorio,lo stesso forse possiamo dire in a.f.v.ma di questo non sono sicuro,comunque il morale della favola e' che andare a caccia e' un'altra cosa che a grandi linee non si sposa se non in maniera alla lontana con l'ideologia del grandissimo cane che svolge tutte le sue azioni al massimo dello standard con intelligenza e metodo secondo il fabbisogno,e' solo un bel sogno ,ma posso sbagliare.
                          giuseppe

                          Commenta

                          • giuseppe

                            #43
                            rettifico un mio pensiero quando dico cani da prove o da caccia,voglio dire cani somiglianti come prestazioni a i cani da prove rapportandoli alla caccia.

                            Commenta

                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #44
                              Non si deve generalizzare, ma leggendo che è stato scelto un "Crocedomini" posso immaginare che sia un cane adatto alla montagna, in grado di mantenere una ottima velocità a lungo ,
                              di grandi capacità atletiche ed anche dotato di stile di razza.
                              Ma non un soggetto estremo, bensi' ben equilibrato.
                              Poi concordo perfettamente che l'esperienza e l'utilizzo specifico potranno esaltare le doti trasmesse dalla linea di sangue.
                              Se i cani sono selezionati in base alle prestazioni fornite in caccia alpina (come lo sono i Crocedomini) non potranno essere soggetti da 20 minuti di estrema nevrilità, ma se utilizzati in funzione prove anche loro si adatteranno "sparando" quello che hanno nel breve tempo richiesto.
                              Certo risalendo gli impervi pendii da cotorne o cacciando fra i duri rododendri si vedrà di piu' la spinta e la forza del cane che il galoppo radente, piu' facile a vedersi in una classica a quaglie.
                              La crescente velocità, non puo' essere un valore assoluto, va rapportato alla durata dello sforzo, al terreno, alla temperatura quindi se in 20 minuti il cane deve "sparare" a tutta in altre situazioni deve dosare lo sforzo per non trovarsi dopo un'ora a leccare le suole delle scarpe del conduttore.
                              Io sono per i cani equilibrati , se un cane ad una certa andatura non sa essere positivo è meglio che rallenti , un MB vale di piu' di un eliminato e non tutti possono essere grandi trialer, anzi sono ben pochi quelli che lo sono, anzi pochissimi.
                              lucio

                              Commenta

                              • lietuva
                                ⭐⭐⭐
                                • Dec 2007
                                • 1946
                                • vilnius

                                #45
                                Questa era la domanda:
                                " Quanti soggetti ci sono che vanno velocissimi e mantengono fedelmente il movimento e lo stile di razza nei Setters inglesi , e con certe andature la concretezza venatica migliora o peggiora ? "
                                Risposta: Dipende dalle condizioni morfologiche del cane in riferimento alla velocita' (eventuale calo fisico) dalle condizioni psitiche (calo di concentrazione e di cerca).
                                Un buon soggetto, ben allenato, selezionato, non mostrera' nessun peggioramento.[vinci]
                                Dalla Lituania un saluto a tutti!

                                fabio garanzini

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