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  • Alsen

    #241
    Per chi fosse ancora interessato a trovare un mangime con un ottimo rapporto qualità prezzo, cominciamo con qualche considerazione elementare ma utile da tenere in mente.

    Scegliamo le confezioni da 10-20 Kg. per due motivi:
    - il costo della confezione è molto simile sia che si tratti di quella da 3 Kg o quella da 20 Kg, pertanto la confezione più grande avrà minor incidenza sul prezzo del mangime;
    - le confezioni piccole sono destinate prevalentemente a chi ha un solo cane e presta meno attenzione al prezzo, è più facile esporlo sugli scaffali del punto vendita, mentre le confezioni grandi sono destinate a chi ha più cani e solitamente presta più attenzione al prezzo/Kg. Per questi ed altri motivi sulla confezione grande si applicano politiche commerciali che prevedono ricarichi più contenuti.

    Ho scritto e ripetuto più volte che il prezzo all'ingrosso oscilla da € 0,20/kg a € 0,70/Kg.
    Ora prendiamo come esempio la confezione da 20 Kg alla quale aggiungiamo 1 euro per il costo della stessa. Otterremmo così due confezioni di mangime da 20 kg che all'ingrosso hanno un costo oscillante fra € 5,00 e € 15,00.

    Ora ipotizziamo due passaggi: quello del trader o grossista ed il dettagliante. Considerati i costi commerciali (senza costose campagne pubblicitarie) e di trasporto, applichiamo ad ogni passaggio un aumento del 100%. Per le nostre confezioni da 20 Kg otterremo così i seguenti prezzi:

    - dal trader-grossista € 10,00 e € 30,00

    - al dettaglio € 20,00 e € 60.00

    Con una distribuzione di questo genere, composta da due operatori, possiamo acquistare una confezione per volta al dettaglio, pagando il prodotto da € 1,00/Kg fino € 3,00/Kg per i più costosi tipo "Puppy".

    Arrivati a questo punto possiamo concludere che al dettaglio ci sono anche mangimi buoni, ottimi ed eccellenti, in confezione da 20 Kg, al prezzo da uno a tre euro/Kg.

    Arrivederci alla prossima puntata [:D]
    Ultima modifica Ospite; 29-10-10, 11:15.

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    • Renato Pianegonda
      ⭐⭐⭐
      • Sep 2009
      • 1543
      • Vicenza, Veneto
      • Setter e Breton

      #242
      Originariamente inviato da fabrizio
      Qualcuno di voi conosce il marchio Pet's Planet? Fanno solo vendita e consegna a domicilio ed è un prodotto esclusivamente italiano,stabilimento in prov. di Cuneo. Lo utilizzo da circa 6 mesi e mi ci sto trovando veramente bene. Il pacco da 12kg lo pago 44 euro e me lo portano a casa ogni mese. C'è nessuno che l'ha provato e con che risultati?
      Il mangime che stai attualmente acquistando a mio parere è carissimo.
      In proporzione il sacco da 20kg costa 73€!!![occhi]
      Non so quanti cani hai ma se lo prendessi io sarebbe un'affitto.

      Originariamente inviato da Alsen
      Per chi fosse ancora interessato a trovare un mangime con un ottimo rapporto qualità prezzo, cominciamo con qualche considerazione elementare ma utile da tenere in mente.

      Scegliamo le confezioni da 10-20 Kg. per due motivi:
      - il costo della confezione è molto simile sia che si tratti di quella da 3 Kg o quella da 20 Kg, pertanto nella confezione più grande avrà minor incidenza sil prezzo del mangime;
      - le confezioni piccole sono destinate prevalentemente a chi ha un solo cane e presta meno attenzione al prezzo, è più facile esporlo sugli scaffali del punto vendita, mentre le confezioni grandi sono destinate a chi ha più cani e solitamente presta più attenzione al prezzo/Kg. Per questi ed altri motivi sulla confezione grande si applicano politiche commerciali che prevedono ricarichi più contenuti.

      Ho scritto e ripetuto più volte che il prezzo all'ingrosso oscilla da € 0,20/kg a € 0,70/Kg.
      Ora prendiamo come esempio il sacco da 20 Kg al quale aggiungiamo 1 euro per il costo della confezione. Otterremmo così due confezioni di mangime da 20 kg che all'ingrosso hanno un costo oscillante fra € 5,00 e € 15,00.

      Ora ipotizziamo due passaggi: quello del trader o grossista ed il dettagliante. Considerati i costi commerciali (senza costose campagne pubblicitarie) e di trasporto, applicchiamo ad ogni passaggio un aumento del 100%. Per le nostre confezioni da 20 Kg otterremo così i seguenti prezzi:

      - dal trader-grossista € 10,00 e € 30,00

      - al dettaglio € 20,00 e € 60.00

      Con una distribuzione di questo genere, composta da due operatori, possiamo acquistare una confezione per volta al dettaglio, pagando il prodotto da € 1,00/Kg fino € 3,00/Kg per i più costosi tipo "Puppy".

      Arrivati a questo punto possiamo concludere che al dettaglio ci sono mangimi buoni, ottimi ed eccellenti, in confezione da 20 Kg, pagandoli da uno a tre euro/Kg.

      Arrivederci alla prossima puntata [:D]
      Buongiorno Alsen.
      Quello che hai scritto sopra non è assolutamente nulla di nuovo.
      Tutti sanno che più grossa è la confezione e maggiore è la convenienza.
      Le persone sono abituate a questo fin dall'età infantile andando a fare la spesa al supermercato.
      Ti ricordo poi che qui stai parlando con Cacciatori e quindi come tali con persone che hanno da 1 a 10/20 cani.
      TUTTI o quasi tutti comprano sacchi da 20kg, non sono mica scemi.
      Ancora non ho capito dove vuoi arrivare, fin'ora non hai detto niente di quello che annunciavi in precedenza.
      Puoi, cortesemente, risparmiare agli utenti le "puntate" e venire al sodo del risparmio che promettevi.
      Ti ringrazio infinitamente.
      Cordialità.
      Renato Pianegonda

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      • Paolo Ful
        ⭐⭐⭐
        • Nov 2009
        • 1301
        • Piemonte Nord
        • Kurzhaar, Beagle

        #243
        Si, c'era già Beautiful che ci ha stracciato i cxxxxxxi senza le tue telenovelas!

        Vieni al nocciolo della questione. ;-)

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        • francesco bini
          ⭐⭐⭐
          • Jun 2009
          • 1133
          • prato
          • drahthaar

          #244
          L'analisi di Alsen...è monca !!
          Un industria calcola i prezzi di vendita in maniera "industriale "

          materia prima
          stoccaggio
          costo produzione
          cali
          scarti
          spese generali
          valuta ( di solito non riscuotono in contanti !! )
          trasporto
          pubblicità
          eventuale spese di rappresentanza in %
          guadagno in %
          Questo è quanto accadrebbe se la ditta ti mandasse a casa il mangime..
          Ma si deve tener conto che questo spesso và al grossista o rappresentate di zona il quale a sua volta ha....le sue spese ed il suo guadagno....da aggiungere e stavolta le % non sono le stesse , ma salgono in maniera evidente. Infati la % del rappresentante o venditore pur restando numericamente la stessa aumenta di valore..in quanto il prodotto stesso ha a quel punto un costo ben superiore che all'uscita dal produttore. Poi non dobbiamo dimenticare la % deiprodotti che vanno in scadenza...che comunque viene calcolata lo stesso anche se non dovesse esserci.
          Per finire il negozio...dove normalmente se non ci sono indicazioni diverse ( promozioni ) di solito raddoppia....o quasi.
          Questo la dice lunga su tutto ciò che acquistiamo , e i cani sono una piccola parte di ciò che ogni giornouna normale famiglia spende per " sopravvivere " più o meno dignitosamente. La discussione di Alsen mi smbra pretestuosa perchè fi quà...più o meno tutti ci arriviamo , ma è il punto sulla qualità di ciò che acquistiamo e paghiamo che crea la differenza. Purtroppo sempre più spesso ci troviao davanti a situazioni inspiegabili....io che produco tessuti mi sono trovato a vendere un metro di stoffa al prezzo con il quale una grossa multinazionale dell'abbigliamento acquista la maglia già confezionata in Cina... e per farvi un esempios e io vendevo ilt essuto a 4 euro al metro loro acquistano la maglia a 3 DOLLARI ( sono 2 euro circa )!....già confezionata e pronta in casa da mettere sulla scaffale.
          La cosa che però ferisce maggiormante è che poi vai nel negozio e questa continua ad essere venduta al solito prezzo di quando producevo io il tessuto ed altriitaliani confezionavano....ecc.ecc. circa 20 euro al pubblico, ma per attirare maggiormente 19.90 ! Vi rendete conto ????
          la qualità....lasciamo perdere. Idem sarà nei mangimi ???

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          • Alsen

            #245
            Originariamente inviato da Renato Pianegonda
            Buongiorno Alsen.
            Quello che hai scritto sopra non è assolutamente nulla di nuovo.
            Nessuno ha la pretesa di raccontare cose nuove o rivoluzionarie, spesso è utile partire dall'abc... ricordi l'uovo di Colombo? Più semplice di così! [;)]

            Buona giornata anche a te.

            Originariamente inviato da francesco bini
            L'analisi di Alsen...è monca !!
            Un industria calcola i prezzi di vendita in maniera "industriale "
            In quel prezzo all'ingrosso di € 0,20-0,70/Kg sono già stati contemplati tutti i costi "industriali", da quel punto in poi si parla di costi commerciali. [regol]
            In ogni caso chi si aspetta lezioni di economia è meglio che le cerchi in un ateneo e non in un forum di caccia e cani. [:D]
            Ultima modifica Ospite; 29-10-10, 12:33.

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            • francesco bini
              ⭐⭐⭐
              • Jun 2009
              • 1133
              • prato
              • drahthaar

              #246
              Alsen, ma non racconti niente di nuovo !!...la gente fà la spesa tutti i giorni è sà come queste cose funzionano !
              I dubbi sono pochi...e riguardano sempre e solo la " qualità "...e come questa debba essere non solo garantita ma sopra a tutto resa leggibile e costatabile.
              E' anche logico che un container proveniente dalla cina impiega 45gg tra carico , viaggio e scarico...e viene sottoposto spesso a situazioni climatiche proibitive..figuriamoci i cibi che ci sono dentro da 60/70° in estate dentro quella lamiera , all'umidità...al freddo dell'inverno. Con un costo che su un prodotto " povero ) ma voluminoso come un mangime in sacchi influisce notevolmente. Ma queste cose tutti le sappiamo.
              Comunque se parti da un costo di 0.20 al kg di costo per un mangime dove sono contemplati tutti i costiindustriali....DUBITA ....non solo sulla qualità ma anche sul processo industriale stesso e non farci tanto affidamento. Esistono sottoprodotti alimentari a cosato ZERO , e sono gli scarti ( come nel caso della carne )...Le industrie devono decidere se smaltirgli pagando il dovuto o.....dargli a costo zero a qualcuno che viene a prendergli e poi ne fà quelc he vuole. Di solito si sceglie per seconda opzione molto più economica. Può darsi che qualcuno usi questi scarti....allora i conti possono tornare.

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              • Alsen

                #247
                Originariamente inviato da francesco bini
                E' anche logico che un container proveniente dalla cina impiega 45gg tra carico , viaggio e scarico...e viene sottoposto spesso a situazioni climatiche proibitive..figuriamoci i cibi che ci sono dentro da 60/70° in estate dentro quella lamiera , all'umidità...al freddo dell'inverno. Con un costo che su un prodotto " povero ) ma voluminoso come un mangime in sacchi influisce notevolmente. Ma queste cose tutti le sappiamo.
                Lo stesso discorso vale anche per i prodotti provenienti da Canada, U.S. e sud America?
                Se è vero che tutti sanno queste cose, pare che siano in molti a dimenticarsene. [fiuu]
                Vuoi mettere un bel prodotto fresco Made in Italy!? [wel]

                Originariamente inviato da francesco bini
                Comunque se parti da un costo di 0.20 al kg di costo per un mangime dove sono contemplati tutti i costiindustriali....DUBITA ....non solo sulla qualità ma anche sul processo industriale stesso e non farci tanto affidamento.
                Ho già precisato più volte che non sono un operatore del settore, ciò non significa che sia impossibile conoscere i costi di produzione e di vendita all'ingrosso dei mangimi. Per conoscenza diretta ti posso assicurare che l'industria mangimistica TUTTA è in grado di produrre e vendere all'ingrosso un mangime "super premium", fatto con le migliori materie prime ad un prime, anche a € 0,50/Kg. [regol]
                Il prezzo lievita a € 0,70/Kg, ovvero + 40%, solo per l'applicazione di politiche commerciali diverse.

                In precedenza avevo suggerito la lettura del Rapporto ASSALCO 2010 http://www.assalco.it/index.php?acti...at&id=1&cid=70, ma ho l'impressione che ben pochi lo abbiano consultato. Eppure è molto utile per chi volesse avere una panoramica più ampia del settore.
                Ultima modifica Ospite; 29-10-10, 13:05.

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                • fongaros
                  ⭐⭐⭐
                  • Oct 2008
                  • 6847
                  • Verona
                  • Setter Inglese Pointer Inglese

                  #248
                  Originariamente inviato da francesco bini
                  Poi non dobbiamo dimenticare la % deiprodotti che vanno in scadenza...che comunque viene calcolata lo stesso anche se non dovesse esserci.
                  C'è....C'è. Anche se tutti i lotti prodotti venissero venduti, negli ultimi anni il negoziante ha una forza contrattuale in più. Egli utilizza lo spazio espositivo ed il consiglio (che in fin dei conti è una formula migliore della pubblicità e costa sicuramente meno) per quel tal marchio. Tale forza contrattuale gli permette di vendere il prodotto a perdita zero (gli scaduti vengono ritirati dalla ditta e sostituiti). Questo vale per il 95% dei mangimi. Quindi è sempre il produttore che si sobbarca tale spesa come perdita d'esercizio.
                  Il conto è presto fatto; è solo una questione fiscale. In un bilancio costa di più la perdita d'esercizio ad un commerciante od a un produttore?[:D]
                  Con un sacco venduto al dettaglio, quanti sacchi puoi lasciare scadere nel magazzino del produttore per andare a pari?
                  Ultima modifica fongaros; 29-10-10, 13:14.

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                  • Alsen

                    #249
                    Per chi scalpita ed è impaziente di conoscere dei nomi, in questa pagina http://www.assalco.it/index.php?acti...d&id=2&subid=3 troverà l'elenco dei soci ASSALCO, fra questi anche i nomi di alcuni dei più importanti produttori nazionali.
                    Cominciate a consultare i loro siti e prender nota di qualche marchio. [:D]

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                    • Lucio Marzano
                      Lo zio
                      • Mar 2005
                      • 30090
                      • chiasso svizzera
                      • bracco italiano

                      #250
                      visti i soci ASSALCO, praticamente tutte le multinazionali del settore, non si puo' certo concludere che quelli che non sono soci
                      producano mangimi di scarto.
                      Credo che la valutazione non sia da dare in base alle varie pubblicità, ma in base al contenuto dei singoli mangimi in termini proteici e vitaminici e questo lo si puo' fare anche con mangimi non prodotti da soci ASSALCO.
                      Non siamo ancora diventati analfabeti né deficienti e credo che tutti sappiamo leggere le etichette.
                      Poi ci sono anche altre valutazioni, in viaggio, per esempio, scelgo mangimi umidi, così i cani hanno meno bisogno di bere, e questi sono un po' piu' cari degli altri specie se imballati in mono porzioni, ma sono piu' igienici e comodi , quindi, per me la spesa vale l'impresa.
                      lucio

                      Commenta

                      • Alsen

                        #251
                        Originariamente inviato da fongaros
                        Egli utilizza lo spazio espositivo ed il consiglio (che in fin dei conti è una formula migliore della pubblicità e costa sicuramente meno)
                        Lo dici tu che costa meno!
                        Conosci i costi di certe posizioni sugli scaffali della GDO?
                        Anche i "consigli per gli acquisti" costano e parecchio anche! Conosco qualche brand che fonda la sua "forza commerciale" proprio sui "consigli per gli acquisti", per assorbire questi costi il prezzo al pubblico è DECUPLICATO ripetto al suo prezzo di acquisto all'ingrosso. Non c'è più nessuno che dà consigli gratis, tutti vogliono essere foraggiati.

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                        • fongaros
                          ⭐⭐⭐
                          • Oct 2008
                          • 6847
                          • Verona
                          • Setter Inglese Pointer Inglese

                          #252
                          Originariamente inviato da Lucio Marzano
                          visti i soci ASSALCO, praticamente tutte le multinazionali del settore, non si puo' certo concludere che quelli che non sono soci
                          producano mangimi di scarto.
                          Credo che la valutazione non sia da dare in base alle varie pubblicità, ma in base al contenuto dei singoli mangimi in termini proteici e vitaminici e questo lo si puo' fare anche con mangimi non prodotti da soci ASSALCO.
                          Non siamo ancora diventati analfabeti né deficienti e credo che tutti sappiamo leggere le etichette.
                          Poi ci sono anche altre valutazioni, in viaggio, per esempio, scelgo mangimi umidi, così i cani hanno meno bisogno di bere, e questi sono un po' piu' cari degli altri specie se imballati in mono porzioni, ma sono piu' igienici e comodi , quindi, per me la spesa vale l'impresa.
                          Di che umidi parli (marca) che me la vado a vedere? Io li uso per la somministrazione di medicinali poco edulcorati. Te lo chiedo perché la maggior parte contiene alte percentuali di acqua.

                          ---------- Messaggio inserito alle 02:37 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:35 PM ----------

                          Originariamente inviato da Alsen
                          Lo dici tu che costa meno!
                          Conosci i costi di certe posizioni sugli scaffali della GDO?
                          Anche i "consigli per gli acquisti" costano e parecchio anche! Conosco qualche brand che fonda la sua "forza commerciale" proprio sui "consigli per gli acquisti", per assorbire questi costi il prezzo al pubblico è DECUPLICATO ripetto al suo prezzo di acquisto all'ingrosso. Non c'è più nessuno che dà consigli gratis, tutti vogliono essere foraggiati.
                          Nel PET non sparano ancora così alto ed il consiglio è ben retribuito ll'interno del prezzo di cessione. E poi si sono assettati sul ritiro dello scaduto (cosa impossibile per prodotti trasportati a lunga distanza: qui sì che paga il commerciante, ma ricaricando la percentuale dello scaduto sulle conefezione cedute...)...
                          Nella GDO si vende di tutto, non solo mangimi per cani come nei negozi di cui stiaamo trattando. Il transito di futuribili acquirenti inconsapevoli (flusso di visite) è molto superiore che nel PET che è negozio specializzato (o tu ci vai a cercare anche alimentazione umana e shampoo per capelli?).
                          Ultima modifica fongaros; 29-10-10, 13:45.

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                          • Alsen

                            #253
                            Originariamente inviato da Lucio Marzano
                            visti i soci ASSALCO, praticamente tutte le multinazionali del settore, non si puo' certo concludere che quelli che non sono soci
                            producano mangimi di scarto.
                            Poco importa se in quell'elenco ci sono anche le multinazionali, sono presenti anche diversi produttori italiani di ottimo livello, fra questi pure coloro che hanno fatto la storia del pet food in Italia.

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                            • PigKill

                              #254
                              sempre più vicino al fantomatico prodotto...... ormai è chiaro!!
                              chiedo l'aiuto del pubblico,il 50&50 e pure la telefonata a casa tutti insieme...... magari lo becco sto benedetto prodotto

                              Commenta

                              • fongaros
                                ⭐⭐⭐
                                • Oct 2008
                                • 6847
                                • Verona
                                • Setter Inglese Pointer Inglese

                                #255
                                compera una vocale....

                                ---------- Messaggio inserito alle 03:01 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:00 PM ----------

                                Originariamente inviato da Alsen
                                Poco importa se in quell'elenco ci sono anche le multinazionali, sono presenti anche diversi produttori italiani di ottimo livello, fra questi pure coloro che hanno fatto la storia del pet food in Italia.
                                In questo momento non stai parlando di proprietari di marchi, ma di produttori...anche conto terzi. Ergo...quelli li elimini a priori?

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