Altre crocchette?
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Se i prezzi dei mangimi all'ingrosso hanno sorpreso qualcuno, perchè sembrano troppo bassi, vi invito ad entrare in un supermercato LIDL ed acquistare un anonimo "Mangime completo per cani adulti" al pezzo di € 5,99 per un sacco di 10 Kg.
Ovviamente si tratta di un "mantenimento", non certo di un "puppy" o di un "super premium".
Questo è solo un esempio per dimostrare che non c'è bisogno di svenarsi per mantenere i propri cani.
P.S.: se leggete la confezione scoprirete che è prodotto in una delle più importanti industrie italiane del pet food, per cui sul prodotto non gravano pesanti costi di trasporto ed importazione. [;)]
---------- Messaggio inserito alle 01:50 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:26 AM ----------
Che strano! [occhi]
Le nostre migliori industrie italiane di pet food hanno 20-30 prodotti diversi solo per il cane. Fra questi ce ne sono diversi di tipo "energy".
Perchè dimenticarsi del tanto apprezzato Made in Italy!?Ultima modifica Ospite; 26-10-10, 23:34.Commenta
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Parlo al plurale perchè mi sento di condividere lo stesso pensiero con tanti altri che scrivono e seguono questo 3AD, quindi bando alle ciance e invece di fare entrate plateali vai al nocciolo della questione...se ti preme farlo, perchè con fiumi di lettere versate non sei arrivato ancora a nulla! O sbaglio? Se poi voi fare il prezioso è un altro discorso! :-prTrovo il tuo messaggio inutilmente provocatorio...
Perchè parli al plurale? Ti senti portavoce di tutti gli utenti del forum?
Credi forse che nessuno di loro presti attenzione al prezzo? Ti sbagli di grosso!
La situazione economica che stiamo attraversando oggi, impone ai consumatori sempre maggior attenzione ai prezzi. Pertanto sono convinto che anche gli utenti di questo forum presteranno molta più attenzione a chi saprà fornirgli informazioni utili per poter scegliere prodotti dall'ottimo rapporto qualità prezzo.
Tu sarai comunque libero di spendere anche € 10/Kg per il mangime dei miracoli, ma molti altri probabilmente la pensano come me.
Non sentirti offeso e se vuoi rendere quanto sai anche ad altri...fallo! [;)]
PS Sto scrivendo ed ho scritto con la massima serenità tiutto quello che hai letto....Commenta
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Siamo tutti in attesa della verità assoluta.Posta alla beccaccia?
No grazie, roba da sfigati
Francesco Petrella
www.scolopax.it
www.scolopaxrusticola.com
sigpic
We te ne
nee te sa
(chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)Commenta
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secondo me...che da oltre trent'anni uso mangimi penso leggendo ciò che scrivete che la qualità si drasticamente peggiorata in questi ultimi tempi.
Sinceramente non ha mai trovato il magime pessimo , forse perchè ne ho sempre usati di normali....senza andare a cercare il pelo nell'uovo ...o il renal.plus...l'urinary extra....il labrador special...il setter gold...ecc.ecc. Lo stesso ho visto fare a decine di amici ed anche loro....problemi pochi per non dire " zero "....La cosa che però , permettetemi , un pò mi proeoccupa non sono tanto i mangimi quanto gli " extra "...che vengono spesso dato ai cani , quali integratori , vitamine , aminoacidi...e pozioni omeopatiche. La mia personalissima opinione è che si tratta di un businnes non indifferente e dentro a questa macchina che macina soldi tutto può capitare....ma se si rimane ad usare prodotti ben conosciuti le sorprese sono molto limitate. Che trent'anni fà venissero fatti mangimi migliori di oggi...lo dubito , ed anche a quei tempi se ne usavi di conosciuti tutto andava per il meglio.Commenta
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Ciao Francesco.secondo me...che da oltre trent'anni uso mangimi penso leggendo ciò che scrivete che la qualità si drasticamente peggiorata in questi ultimi tempi.
Sinceramente non ha mai trovato il magime pessimo , forse perchè ne ho sempre usati di normali....senza andare a cercare il pelo nell'uovo ...o il renal.plus...l'urinary extra....il labrador special...il setter gold...ecc.ecc. Lo stesso ho visto fare a decine di amici ed anche loro....problemi pochi per non dire " zero "....La cosa che però , permettetemi , un pò mi proeoccupa non sono tanto i mangimi quanto gli " extra "...che vengono spesso dato ai cani , quali integratori , vitamine , aminoacidi...e pozioni omeopatiche. La mia personalissima opinione è che si tratta di un businnes non indifferente e dentro a questa macchina che macina soldi tutto può capitare....ma se si rimane ad usare prodotti ben conosciuti le sorprese sono molto limitate. Che trent'anni fà venissero fatti mangimi migliori di oggi...lo dubito , ed anche a quei tempi se ne usavi di conosciuti tutto andava per il meglio.
Io credo che l'evoluzione del mercato abbia portato a due strade parallele: la prima, ad un miglioramento costante del prodotto, la seconda, a delle furbizie dal punto di vista economico. Lo studio del mercato, inteso come marketing, come anche tu ha sfiorato argomentando, fa emergere non tanto le necessità dei cani, ma quelle dei propri padroni che riflettono i loro gusti ed idee sugli stessi quadrupedi. Le aromatizzazioni, gli additivi, ecc, sono, da una parte, un'esigenza di composizione, dall'altra una soddisfazione per l'occhio infantile dellacquirente. Il marketing si rivolge anche al "visual merchandising". Ed ecco comparire favolose e sgargianti confezioni con illustrazioni di cani felici e soddisfatti, cani dal bellissimo pelo e, dulcis in fundo, perfino la distinzione tra razza e razza applicata da un leader di mercato dall'anno scorso a questa parte (come se cani dello stesso peso e coinvolti nelle stesse fatiche non potessero consumare lo stesso cibo). La differenziazione, divisa per esigenze e razze, è ovviamente più attrattiva di un "normale" cibo secco indirizzato a tutti i cani indistintamente, con l'unica distinzione nel contenuto energetico ( questo sì fattore molo importante). Ma tutto ciò ha un prezzo, dalle idee del creativo allo studio della grafica, dal tipo di confezionamento al quantitativo per confezione. Esiste (qui lo dico e qui lo nego) perfino uno studio approfondito, fatto eseguire 3 anni fa da un leader di mercato (che confeziona, presso i propri stabili, anche mangime conto terzi) su ciò che gli acquirenti fossero disposti a sborsare per confezionamenti mini e medi (3-5 e 10 Kg). In effetti, ultimamente, le ditte che si avvalgono di tali studi non calcolano più il prezzo al dettaglio tramite i costi e le spese (come oportunamente si dovrebbe fare bassandosi sulla qualità del prodotto), ma il prezzo tiene conto, appunto, di ciò che l'aquirente è disposto a sborsare. I mangimi vengono quindi ritarati, peggiorandoli o migliorandoli dal punto di vista nutrizionale. Il disocorso sarebbe molto ampio. Ho voluto solo rincorrere il pensiero di Francesco ed ampliare taluni concetti fumosamente espressi da esso.Commenta
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è la stessa cosa nell'alimentazione umana... da un lato hai i vari doc, dop, docg, presidi slow food etcetc... dall'altra parte la fiera dell'artificiale addittivato, pensa a quello che vedi nei supermercati e all'obesità nei bambiniDogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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Però c'è una differenza: doc, docg, ecc, sono controllati, la mangimistica ha ancora leggi.... chiamiamole "lasche". Ed è qui che casca l'asino e nessuno che non è del settore fatica ad orientarsi per capire qual'è il rapporto qualità/prezzo a lui consono. Ed è altrettanto qui che taluni porduttori ovviamente ci marciano.Commenta
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Il costo delle materie prime è lo stesso per tutti i produttori, anche l'incidenza degli impianti e della mano d'opera si equivale quando abbiamo di fronte degli impianti moderni.
Ciò premesso ogni produttore può sfornare delle crocchette con una qualità oscillante fra il sufficiente e l'eccellente ad un prezzo che va da € 0,20/Kg a € 0,70/Kg all'ingrosso.
Tutto il resto è fatto da costi di marketing-commercilizzazione-distribuzione.
A questo punto possiamo chiederci: perchè lo stesso identico prodotto arriva al consumatore con un prezzo che è raddoppiato/triplicato, mentre in altri casi è addirittura decuplicato? [occhi]
Avete mei notato che i prodotti più pubblicizzati sono quasi sempre quelli più costosi?
Però ricordate che la promozione e pubblicità di un prodotto non passa solo per i canali televisivi o per le pagine dei gionali, sono in molti a suggerire l'uso di un mangime al posto di un altro e... raramente lo fanno gratis. [menaie]Ultima modifica Ospite; 27-10-10, 15:46.Commenta
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Non rispondo alle provocazioni, risparmiatevi il tempo [fiuu]
---------- Messaggio inserito alle 04:50 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:47 PM ----------
Se non ricordo male, non aveva iniziato Royal Canin nel 2005?Commenta
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La mia non è una provocazione, se vuoi puoi non rispondere, comunque stiamo aspettando tutti delucidazione che hai promesso di dare. I casi sono due, o non hai nulla da dire in merito e questo lo vedranno tutti se non ci fornisci i dettagli che hai promesso o tu stai conducendo o un quiz a premi o una telenovelas...diccelo così almeno sappiamo cosa aspettarci!
Ti ripeto che ti sto scrivendo nella più totale serenità...ho solo paura che sia un castello di sabbia.Commenta
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Non mi sembra una scoperta eclatante è ne più ne meno quello che succede anche per i prodotti "umani",quindi??????Il costo delle materie prime è lo stesso per tutti i produttori, anche l'incidenza degli impianti e della mano d'opera si equivale quando abbiamo di fronte degli impianti moderni.
Ciò premesso ogni produttore può sfornare delle crocchette con una qualità oscillante fra il sufficiente e l'eccellente ad un prezzo che va da € 0,20/Kg a € 0,70/Kg all'ingrosso.
Tutto il resto è fatto da costi di marketing-commercilizzazione-distribuzione.
A questo punto possiamo chiederci: perchè lo stesso identico prodotto arriva al consumatore con un prezzo che è raddoppiato/triplicato, mentre in altri casi è addirittura decuplicato? [occhi]
Avete mei notato che i prodotti più pubblicizzati sono quasi sempre quelli più costosi?
Però ricordate che la promozione e pubblicità di un prodotto non passa solo per i canali televisivi o per le pagine dei gionali, sono in molti a suggerire l'uso di un mangime al posto di un altro e... raramente lo fanno gratis. [menaie]Massimo C.Commenta
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Fongaros...hai chiarito benissimo alcune cose e sono perfettamente in linea conle tue conclusioni . Il nocciolo lo hai centrato... ti costruiscono a misura ciò che tu desideri....e tu sei felice che ti venga costruito e lo acquisti. Tutto il resto è marginale fino a quando non inizia il percorso di autoperfezionamento della cosa perchè non basta più ciò che ci hanno costruito e dobbiamo migliorare ...quindi integrare....trovare il problema anche dove non esiste e farsi carico con grande sodisfazione di problemi che non abbiamo ma che magari qualche " fortunato " ha !
L'altro giorno un amico ha cambiato mangime perchè il cane di un suo conoscente forse non lo digeriva bene....cosi ora è convinto di aver migliorato.
Pensa non aveva mai avuto problemi...ma ora è più felice di prima !Commenta
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Una imprecisione...Il costo delle materie prime è lo stesso per tutti i produttori, anche l'incidenza degli impianti e della mano d'opera si equivale quando abbiamo di fronte degli impianti moderni.
Ciò premesso ogni produttore può sfornare delle crocchette con una qualità oscillante fra il sufficiente e l'eccellente ad un prezzo che va da € 0,20/Kg a € 0,70/Kg all'ingrosso.
Tutto il resto è fatto da costi di marketing-commercilizzazione-distribuzione.
A questo punto possiamo chiederci: perchè lo stesso identico prodotto arriva al consumatore con un prezzo che è raddoppiato/triplicato, mentre in altri casi è addirittura decuplicato? [occhi]
Avete mei notato che i prodotti più pubblicizzati sono quasi sempre quelli più costosi?
Però ricordate che la promozione e pubblicità di un prodotto non passa solo per i canali televisivi o per le pagine dei gionali, sono in molti a suggerire l'uso di un mangime al posto di un altro e... raramente lo fanno gratis. [menaie]
Il costo delle materie prime non è uguale per tutti perché oscilla sia per il costo di trasporto, sia per il prezzo di mercato, sia per il tipo di accordo economico (capitolato d'acquisto). Poi, i fornitori, sono diversi e propongono, in più, prodotti di qualità diverse. Ne è chiaro esempio la non uniformità di colorazione di quei mangimi che non usano additivi (coloranti) per rendere omogeneamente costante il colore del prodotto nel tempo. In merchandising la colorazione di un prodotto è importante: per il consumantore è indice di salubrità (e quindi sicurezza). Anche se non è sempre così, lo è per ciò che il compratore uomo non può rassicurarsene annusando od assaggiando (cibo per cani).
Poche sono le case mangimistiche che non sottostanno a questa regola del marketing.
---------- Messaggio inserito alle 05:43 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:42 PM ----------
Felice lui...[:D]... Speriamo anche il suo cane[fiuu]Commenta
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