Correttezza ed Onesta su GRANELLI e saint etienne
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Più che anche, sarebbe corretto soprattutto, penso che i produttori vedano l'avvento della abolizione del piombo come un opportunità di vendere di più, perchèdi giovani ne iniziano pochi, e anche li prendono il secondo fucile del padre; allora non schierandosi contro l'abolizione del piombo, quando avverrà e4 temo molto presto dovremo cambiare i nostri vecchi fucili dando un giro di vendità, inoltre essendo delicato il caricamento delle cartucce senza piombo si annullerebbe anche la quota di cacciatori che si caricano le cartucce, che dovranno per forza comprare quelle originali. A parte chi ha a disposizione una manometrica per testare, naturalmente.Commenta
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Noto ancora con stupore che i MIEI MESSAGGI sono stati tagliuzzati ancora proprio per NOn far capire niente all'utente.
Visto che le saint Etienne hanno perso su tutto , rimane inutile sostenere ancora che le canne si equivalgono, sono Inferiori.
La sbandierata propaganda che le Francesine siano migliori su tutto rimangono Utopie e l'utente attento ha già capito.Killer1:-pr:-pr:-prCommenta
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killer in realtà.nelle prove raccontate si equivalgono non vedo questa vergognaNoto ancora con stupore che i MIEI MESSAGGI sono stati tagliuzzati ancora proprio per NOn far capire niente all'utente.
Visto che le saint Etienne hanno perso su tutto , rimane inutile sostenere ancora che le canne si equivalgono, sono Inferiori.
La sbandierata propaganda che le Francesine siano migliori su tutto rimangono Utopie e l'utente attento ha già capito.Killer1:-pr:-pr:-pr
---------- Messaggio inserito alle 06:16 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:03 PM ----------
Se questo accadrà sarà la volta buona che mi metterò in quella percentuale ormai tanta di chi a caccia non va più e non si ci accosta più.........gli animalisti devono capire che il problema è un altro per la distruzzione del pianeta non il cacciatorePiù che anche, sarebbe corretto soprattutto, penso che i produttori vedano l'avvento della abolizione del piombo come un opportunità di vendere di più, perchèdi giovani ne iniziano pochi, e anche li prendono il secondo fucile del padre; allora non schierandosi contro l'abolizione del piombo, quando avverrà e4 temo molto presto dovremo cambiare i nostri vecchi fucili dando un giro di vendità, inoltre essendo delicato il caricamento delle cartucce senza piombo si annullerebbe anche la quota di cacciatori che si caricano le cartucce, che dovranno per forza comprare quelle originali. A parte chi ha a disposizione una manometrica per testare, naturalmente.Commenta
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Il problema pricipale della rovina del pianeta eè la loro ignoranza, se invece di attaccare la caccia, facessero guerre utili penso che ci avrebbero tutti dalla loro parte.Commenta
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Generale sai che non condivido nemmeno uno dei 4 punti?Per me ci sono alcuni punti fissi:
1. Le canne moderne sono più sensibili alla cartuccia, sia per i coni di raccordo più lunghi (che per me fanno meno tenuta ai Gas della combustione), che in talune canne per la foratura larga;
2. La geometria dello sciame di rosata e differente in quanto i pallini sono mendo deformati dai coni lunghi e dalla foratura maggiorata;
3. Le canne moderne sono fatte per rendere al meglio con quella rumenta assurda dei pallini di acciaio o altre leghe dure e con qualità balistiche ridicole rispetto al piombo;
4. Al giorno d'oggi tutto e fatto per non durare più che un tot, sia i fucili come le lavatrici, i telefoni ecc.
Per questo se ad oggi con la moderna tecnologia si producessero delle canne con le geometrie di quelle di una volta (Franchi, Breda, Beretta ecc.) avremmo delle migliorie, ma producendo delle canne adatte ai lanciare pallini in materiale pessimo che solo gli animalisti potevano pensare di imporre con la forza e con teorie simili a quelle della terra al centro dell'universo e pergiunta piatta, al posto del piombo con le cartucce normali avremo dei problemi. Poi è ora che la si smetta di volere la leggerezza ad ogni costo un 12 deve pesare al minimo 3 Kg non meno, se voi qualcosa di più leggero prendi il 20 quindi con questo voglio dire mettiamo legni buoni non balsa con sopra una pellicola del c***o che suona come un tamburo, basta plasticacce per i ponticelli, basta carbonio io voglio noce, acciaio, ergal e altri materiali consoni ad un fucile da caccia e non per il fucile da bambini a salve. E sopratutto le ca****e inventate negli altri paesi non copiamole come le cartucce no toxic, la pesca no kill, ecc. Copiamo le cose buone non tutte quelle sbagliate che non hanno tempo di essere pensate che in Italia le applichiamo.
Per quanto riguarda il punto 1 vorrei chiederti se hai misurato le minori velocità dovute alla minor tenuta ai gas di combustione e nel caso se la puoi quantificare.
Al punto 2 idem, in cosa differiscono.
Al punto 3 ti direi che sono fatte ANCHE per poter sparare quella "rumena" di pallini tipo acciaio o tungsteno ma non per questo si devono necessariamente comportare male con il piombo.
Per come la penso io meno stresso/deformo il piombo, meglio è.
Al punto 4 ti posso dire che un semiatomatico buono d'oggi (almeno quelli che conosco io) è progettato per durare molto ma molto di più dei semiauto del passato. Con meno manutenzione,con meno usura. Gli stress test che vengono fatti oggi, in passato non venivano fatti. La durata è uno degli aspetti ricercati fin dalle prime fasi di progettazione con calcoli e simulazioni ad elementi finiti.
Per quanto riguarda la leggerezza credo che un semiauto a 2,800 grammi non sia troppo leggero a meno che sia poco bilanciato e difficile da controllare in fase di sparo.
Non me ne volere, il mondo è bello perchè non la pensiamo tutti allo stesso modo, altrimenti a cosa servirebbe l forum?
---------- Messaggio inserito alle 06:38 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:38 PM ----------
Su questo invece ti quoto al 100%Commenta
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A parte il resto che come dici ognuno ha le sue idee, prova ha sparare 36g in un fucile da 2,800 grammi magari inerziale poi mi fai sapere. E parlo di cartucce buone non le commerciali.Commenta
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Guarda ho sparato tante cartucce da 36 grammi.
Erano Armusa e sinceramente non ho avuto alcun problema.
ad onor del vero ho sparato con un beretta a recupero di gas e non un'inerziale.
Normalmente sparo con una doppietta Piotti cal.20 che pesa 2.4 kg e ci sparo cartucce da 29/32 grammi.
---------- Messaggio inserito alle 08:55 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:33 PM ----------
Ho trovato un pezzo di informazione che mi ero procurato quando si attribuivano alla levigatura interna della canna le prestazioni delle Saint.
in realtà è valido anche per confrontare vecchi e nuovi processi produttivi.
""Prima cosa il materiale xc 42 (denominazione francese) corrisponde ad un normalissimo acciaio da bonifica al solo carbonio.
Ovviamente non è un trilegato con carbonio, cromo, nichel e molibdeno.
Il c40 ha caratteristiche meccaniche talmente scarse da non essere nemmeno paragonabile.
Con l'innovazione dei trilegati ci si è potuti permettere spessori più bassi dunque riduzioni di pesi e un miglioramento della sicurezza delle canne.
Per quanto riguarda la costruzione delle canne il ciclo Saint etienne non è altro che il tradizionale sistema di produzione che veniva utilizzato prima della messa in produzione della martellatura anche in Beretta.
Ho potuto parlare con una persona che alla fine degli anni 80ha messo a punto il ciclo di produzione delle canne Franchi e che produceva le canne sia per Benelli che per il distretto armiero di Saint Etienne.
Per prima cosa si parte da un barrotto che veniva laminato, tagliato e forato con foratura profonda e alesatura dell'anima.Successivamente si procedeva con la levigatura a pietra (famoso processo honing ancora oggi utilizzato in qualsiasi ciclo delle canne, anche quelle martellate in Beretta) che serviva per dare una rugosità accettabile all'interno,successivamente veniva eseguita una leggera martellatura per portare l'anima a misura,poi veniva eseguita la strozzatura fissa sempre con una martellatura in volata.
La canna veniva poi tornita e lappata per realizzare il profilo esterno.
In ultimo, sul tubo, veniva realizzata di lavorazione meccanica la camera cartuccia e POI si eseguiva la CROMATURA.
Impossibile cromare e poi martellare perchè il substrato di cromo se sottoposto ad un processo di martellaturasi romperebbe.Chi se ne intende di cromatura sa che cromo deposto è fragile e poco elastico.
Se l'acciaio venisse martellato dopo cromatura esso si deformerebbe plasticamente mentre il cromo si spaccherebbe.
I processi di martellature attuali (tipo Beretta) hanno il grande vantaggio rispetto ai vecchi cicli produttivi di poter realizzare in un'unico passaggio tutto l'interno della canna garantendo quote e concentricità tra i vari diametri ed evitando ovalizzazioni.
in questo modo si ottengono geometrie perfettamente a disegno da subito.Chiunque se ne intenda di lavorazioni meccaniche sa che le continue ri-lavorazioninecessarie nei cicli tradizionali oltre ad essere costose servono perchè il pezzo non è mai geometricamente vicino al desiderato.
Naturalmente anche nel ciclo Beretta è prevista la lappatura dell'interno,anzi, se ne fanno addirittura due.
Una all'interno del tubo forato prima della martellatura e l'altra, finale, sulla canna."Commenta
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Canne non buone storte o da raddrizzare ne sono state sempre prodotte se prendi a tutt'oggi due vecchie Franchi per esempio stessa lunghezza stessa strozzatura stessa foratura,vedrai che pur di poco l'una differisce dall'altra.Ti dico un altra cosa se rileggi già è una prova che ho fatto nel cambiare le cartcce ma la prova è stata fatta sul selvatico come nelle gare per il tiro a piccione quelle menzionate dal sig.garolini ma al naturale è ripeto a certe distanze fulminavo anche con le cartucce che sparava mio cugino ,lui spiumava e andavano via o cadevano più lontano,abbiamo fatto anche prove a preda ferma risultato lo stesso tanto che mi diede il suo fucile a me con il pensiero che era lui il problema risultato non cambia ,forse gli è capitata la canna fasulla non so so solo che non comprerei armi di ultima generazione,uno perchè sono in ottimo stato.....due per quello che ho costatato personalmente,......tutto il resto per me è chiacchiera,e inutile litigare che la mia è più bella in rosata nei confronti della tua perchè le varianti sono tanti compreso le basse pressioni favoriscono la bellezza delle stesse
Saluti
ivan
Avete provato il fucile di tuo cugino anche alla placca,per sincerarvi che sparava esattamente sul punto mirato??Commenta
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Il fucile spara dritto provato più volte con apposito appoggio,sul fatto che due canne uguali possono differire ti do raggioni ma in tutto è così purtroppo credo che il problema deve essere ricercato altrove ,cmq esco con amici che hanno dal franchi superalcione passando al beretta a300(se non erro)Canne non buone storte o da raddrizzare ne sono state sempre prodotte se prendi a tutt'oggi due vecchie Franchi per esempio stessa lunghezza stessa strozzatura stessa foratura,vedrai che pur di poco l'una differisce dall'altra.
Avete provato il fucile di tuo cugino anche alla placca,per sincerarvi che sparava esattamente sul punto mirato??
Al mio breda fucile boniotti e questi problemi non si hanno mi sa che è gistissimo come si dice che ora vengono prodotti per munizioni con pallini in acciaio e mi sa che perderanno tantissimo e se metteranno questa legge sarà la volta buona che le armerie per colpa di imbecilli che non sanno nemmeno la differenza di un coniglio selvatico con uno di allevamento faranno fallire le grosse fabriche di produzione perchè calerà in modo drastico il numero dei cacciatori
---------- Messaggio inserito alle 11:41 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:38 AM ----------
Corrego gli ibecilli faranno fallire armerie e grosse fabriche di produzioneCommenta
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Io per esempio ho un Beretta Greystone camerato70 forato 18.2 canna 71 e strozzatori intercambiabili mio cugino ha un Benelli Crio canna 66,forato 18.3 camerato 76 al quale mette una prolunga (negli spazi aperti dove i tordi ti partono a minimo 35 metri)che lo porta a 70,grandi differenze non ne vedo,capita che alcuni giorni qualche cartuccia rende meglio nel mio,ma capita anche il contrario,tordi caduti secchi(capita anche vivi con sangue)anche a 40/45 metri con piombi 10 e 11, onestamente non mi posso lamentare,il bello e la praticità di questi fucili è che magari allo spollo dove capiti in posti che spari a 15,20 metri puoi montare lo strozzatore più largo (e a quelle distanze anche canne mediocri fanno il loro dovere)e alla scaccia metti quello più stretto come al rientro senza portarti altre canne dietro!Forse queste nuove canne sovralesate richiedono qualche accorgimento in più a livello di munizione,ma è anche vero che browning adotta questo sistema da anni.Il fucile spara dritto provato più volte con apposito appoggio,sul fatto che due canne uguali possono differire ti do raggioni ma in tutto è così purtroppo credo che il problema deve essere ricercato altrove ,cmq esco con amici che hanno dal franchi superalcione passando al beretta a300(se non erro)
Al mio breda fucile boniotti e questi problemi non si hanno mi sa che è gistissimo come si dice che ora vengono prodotti per munizioni con pallini in acciaio e mi sa che perderanno tantissimo e se metteranno questa legge sarà la volta buona che le armerie per colpa di imbecilli che non sanno nemmeno la differenza di un coniglio selvatico con uno di allevamento faranno fallire le grosse fabriche di produzione perchè calerà in modo drastico il numero dei cacciatori
---------- Messaggio inserito alle 11:41 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:38 AM ----------
Corrego gli ibecilli faranno fallire armerie e grosse fabriche di produzioneCommenta
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Basterebbe una prova alla placca della rosata a smentire in modo inequivocabile teorie assurde, le quali sostengono che se proviamo un cosmi e un buon fucile commerciale non troveremo sostanziali differenze nella rosata, cosi fra una strozzatura fissa e una intercambiabile.Commenta
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Buon giorno, vedo con interesse che si è ancora a discutere delle canne St Etienne. In passato l' acciaio più usato per le canne era il normale acciaio al carbonio, in tutta onestà non sono un esperto di St Etienne, non so se queste fossero di normale acciaio al carbonio, quando sparirono dal mercato non avevo neppure la licenza! ma da ancor prima in Val Trompia la fabbrica d' armi Pietro Beretta, costruiva già da un bel pezzo le sue canne con acciaio al Cr Mo. Gli acciai bi e tri legati attuali sono più elastici di quelli al carbonio (sebbene il carbonio vi sia in tutte), dove per elasticità, si intende la capacità di sopportare uno sforzo-deformazione, e tornare esattamente nelle condizioni di partenza. Quindi gli acciai attuali si deformano meno a parità di sforzo, ma resistono a sollecitazioni più elevate. Gli acciai di un tempo si deformano di più a parità di sforzo, ma resistono a sollecitazioni minori! alla luce di ciò, potrebbe sembrare che questi ultimi siano più elastici, ma tecnicamente è l' esatto contrario, è più elastico un acciaio che si deforma meno e sopporta una sollecitazione più elevata, di uno che si deforma di più e sopporta una sollecitazione inferiore. Che allo sparo di una qualsiasi cartuccia, la capacità di deformazione e vibrazione di una canna influenzi (in parte) i risultati del tiro, questo è sicuro, visto che si fabbricano carabine con canne di svariati diametri, e fucili da tiro con canne non cromate internamente, per non "influire" sulla deformazione e rendimento del tubo al passaggio del piombo, con uno strato di cromo che altro non fa che modificare la rigidezza del tubo ed il suo comportamento vibratorio! tanto se si erodono i campioni se ne fregano (i fucili non li comprano), a noi invece si che ci rode! Ed è anche vero che i processi di trattamento degli acciai modificano altrettanto la loro risposta alle sollecitazioni, trattamenti di rotomartellatura, distensione, modalità e tempi di riscaldamento e raffreddamento, anche le percentuali dei metalli impiegati nelle leghe, contenuto di carbonio ecc... modificano il comportamento dei tubi, così come gli spessori e il disegno dei profili di ciascuna canna. Mi pare però una diatriba inutile, cercare di capire quanto ciò influenzi il risultato! Non dimentichiamo poi quella che determina la risposta del comportamento di una canna allo sparo, in prima persona, e cioè la cartuccia! Io da appassionato, curioso ricaricatore, mi concentro su quest' ultima! Non potendo influenzare in alcun modo le variabili di una canna! Sono però certo che a Gardone e in Italia, vengano realizzate tra le migliori canne al mondo! E se mi capitasse di poter acquistare una St Etienne, lo farei per valore storico, nel senso che rappresenta un pezzetto di storia dell' evoluzione tecnologica della cartuccia a pallini, e non perché spara meglio o peggio di altre.Commenta
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Allora, in merito alle canne sovralesate ho un piccolo aneddoto, una mattina ero allo skeet per recuperare qualche bossolo sparato la sera prima, trovo nel prato molte borre cheddite free shoot con la courvette ribaltata verso il lato del piombo. Poi parlando con un amico che c'era la sera mi ha detto che chi ha usato le Cheddite aveva una canna forata a 18,8 quindi presumo che la lunghezza delle labbra della courvette di tenuta scaldate dalla combustione avendo la canna un diametro alto si siano ribaltate compromettendo sicuramente la tenuta. Quindi le borre sono progettate penso per canne forate a 18,3 - 18,4 se sono sovralesate la borra ha sicuramente una tenuta minore.
appena ho tempo faccio delle prove con un tubo forato 18,3 come una canna normale e uno 18,8, lo filetto da una parte e ci collego un compressore, con un determinato volume d'aria compressa provo con una palla Gualandi quale cade prima, quella che va più a lungo avrà fatto più tenuta.Commenta
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Ho provato a far scorrere una borra nuova in un 18,3 e poi in un 18,4. La gualandi è quella che fa meno "resistenza". Nel 18,3 facevo molta fatica a fare scorrere quella di Palmarini.
...eppure la gualndi è la mia preferita.Commenta
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