Lupi
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Per quanto mi riguarda almeno nelle mie zone ritengo non ci sia più un territorio abbastanza vasto per far sì che il lupo viva senza scontrarsi ogni giorno con la civiltà ritengo quindi senza girarci tanto intorno la sua reintroduzione un'azione irresponsabile a cui bisognerebbe rimediare senza tanti sensi di colpa se non quello di aver permesso certe azioni irresponsabili. -
Lucio, quello che in Francia si teme è che se vengono a mancare i pastori con le loro greggi il lupo dedicherà le sue attenzioni agli ungulati selvatici. E l'anno scorso solo nel dipartimento Alpi Marittime il lupo ha fatto fuori 3.413 capi tra ovini e caprini......Ma sia ben chiaro che i cacciatori non combattono il lupo per poterlo cacciare o perché lo ritengano un concorrente (anche se di fatto lo é) perché malgrado i lupi ed i cacciatori , gli ungulati sono in fase di forte crescita su tutto il territorio nazionale...La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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ed é solo l'nizio , e se diminuissero gli ungulati e le greggi dovessero scomparire o essere protette, cosa mangerebbero i lupi ???Lucio, quello che in Francia si teme è che se vengono a mancare i pastori con le loro greggi il lupo dedicherà le sue attenzioni agli ungulati selvatici. E l'anno scorso solo nel dipartimento Alpi Marittime il lupo ha fatto fuori 3.413 capi tra ovini e caprini......lucioCommenta
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Si mangerebbero qualche cristiano sicuramente non un cacciatore visto che ha lo schioppo ma magari qualche ambientalista o qualche fungarolo e allora vedresti che cambierebbero i canoni protettivi...[:-clown]Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....Commenta
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1) i lupi siano essi da soli o in branco non mangiano insalata e ghiande e che mangino qui o là cambia poco.Condivido la seconda parte del tuo mess, non dimentichiamoci però che proprio la sua complessità fa si che degli abbattimenti su particolari individui all'interno di un branco potrebbero provocare ulteriori dispersioni con la conseguenza che lupi solitari o in piccoli gruppi attaccherebbero ancora di più animali domestici e potrebbero colonizzare aree nuove... Ed è proprio quello che non vogliamo.
Saluti.
2) i lupi, lasciando perdere i lanci più o meno fantasiosi, non essendo essi mai estinti in Italia, sono aumentati perché le risorse alimentari disponibili sono aumentate (ungulati), è aumentata la superfice boscata/a pascolo (abbandono delle zone marginali) a svantaggio di quella coltivata a cereali, con minore presenza umana sul territorio (dorsale appenninica)
3) La loro consistenza numerica, la loro diffusione, giustifica da un punto di vista faunistico venatorio il loro prelievo.
4) Se politicamente si ritiene di non doverlo considerare una specie cacciabile, allora politicamente si deve dare una risposta -materiale (soldi!)- a chi subisce i danni dei lupi, tenendo presente, sempre da un punto di vista politico, le possibili conseguenze future (bracconaggio, insofferenza alle leggi imposte dall'alto e non condivise, abbandono della pastorizia) se il numero dei lupi dovesse rimanere stabile ai livelli attuali o addirittura aumentare.
5) Impossibile avere moglie ubriaca e botte piena.
6) Se è vera l' ipotesi che destrutturando un branco, il numero dei lupi aumenta, allora mi devono spiegare come mai si era quasi estinto? Solo perché non avevano più risorse alimentari disponibili e neppure un vasto areale adatto alla loro specie, che si era di molto ridotto.Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 15-02-16, 12:26.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Forse forse qualcosa si sta muovendo...
Verso una deroga alle norme Ue. "Troppi danni per gli allevatori". La Lav: "Passo indietro di 50 anni"
Se può interessare, un articolo della National Geographic di un paio d'anni fa affrontava il problema degli abbattimenti del lupo in difesa del bestiame domestico. Un ricercatore, affrontando il caso americano, sosteneva la tesi che gli attacchi al bestiame aumentassero in realtà proprio in conseguenza di prelievi venatori che avevano l'unico risultato di destrutturare i branchi del predatore. Ma la cosa interessante era soprattutto la conclusione dello studio: stando al ricercatore in questione, il nodo cruciale sarebbe rappresentato da una fatidica soglia di prelievi: per ridurre il numero di attacchi al bestiame, si dovrebbe prelevare non meno del 25% dei lupi presenti nel dato territorio; diversamente, con prelievi indiscriminati e soprattutto insufficienti, si otterrebbe appunto l'effetto di destrutturare i branchi senza però incidere sul numero di attacchi al bestiame, che anzi verrebbero a crescere. Tesi discutibile e respinta dalle associazioni di allevatori americane, per altro. Però credo meriti di essere considerata:
Comunque siamo sempre lì, quello che serve - e troppo spesso manca - è il buon senso.
La geografia italiana è mutata ed è ben difficile pensare a un'inversione di tendenza. Oggi dobbiamo fare i conti con una natura che si rinselvatichisce, la cui scena è dominata dalla foresta e dalle popolazioni di ungulati e di grandi predatori, in contrasto con una geografia umana sempre più concentrata in vaste aree urbanizzate in cui l'ambiente naturale è un vero e proprio sconosciuto. Non si può pensare di sterminare specie animali che stanno semplicemente occupando gli spazi liberati dall'uomo, ma non si può neppure pensare che chi ancora vive l'Appenino debba soccombere senza colpo ferire solo perché così vuole la morale pubblica, quella di chi vive in città e ama pensare che là fuori, da qualche parte, è il regno del lupo.Drool]
Io non penso affatto che a pastori e allevatori debba essere garantito chissà quale privilegio, intendiamoci. Se le cose sono cambiate, è giusto che si adattino: custodia delle greggi, ricovero notturno degli animali etc. etc. sono tutti provvedimenti che mi sembra lecito aspettarsi. Sono lavoratori come gli altri, imprenditori agricoli come gli altri, e come tutti gli altri devono fare i conti con le difficoltà della loro professione. Ma è doveroso da parte delle autorità intervenire in modo pragmatico laddove i problemi siano più grandi del singolo! Anche perché qui siamo a un paradosso davvero assurdo: la volpe è abitualmente perseguitata perché danneggia il patrimonio faunistico-venatorio, mentre il lupo, che danneggia direttamente il patrimonio zootecnico e l'economia di montagna, minacciando l'esistenza dell'uomo stesso, è sacro![:142]Commenta
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Era abitualmente perseguitata.Anche perché qui siamo a un paradosso davvero assurdo: la volpe è abitualmente perseguitata perché danneggia il patrimonio faunistico-venatorio, mentre il lupo, che danneggia direttamente il patrimonio zootecnico e l'economia di montagna, minacciando l'esistenza dell'uomo stesso, è sacro![:142]
Ora è specie cacciabile. Come tecnicamente, vista l' attuale consistenza numerica, lo e' il lupo.
Continuare a proibire la caccia al lupo, perchè è solo la caccia che può diminuirne il numero, non certo pattuglie di agenti pubblici, e' un caso di discriminazione razziale animale. Come lo è scandalizzarsi per la caccia a "bambi" come se da noi ci fossero i cervi coda bianca, ma non fare una piega quando si ordinano le pappardelle al cinghiale.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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"fra i 100 e i 150 lupi nelle Alpi....."
Nelle sole Alpi Marittime (che saranno un quinto delle Alpi)! allora i circa 30 lupi presumibilmente presenti si pappano quasi 3.500 ovini e caprini all'anno (questi i numeri dei capi ritrovati, riconosciuti e indennizzati), oltre agli ungulati selvatici. Belin che fame!
Leggere di certi numeri la dice lunga sullo spessore dell'articolo[:142]
matteoLa mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Non volevo mica dare visibilità all'articolo in sé, ma al fatto che il ministero parrebbe forse orientarsi davvero verso risposte concrete al problema lupi.[emoji6]"fra i 100 e i 150 lupi nelle Alpi....."
Nelle sole Alpi Marittime (che saranno un quinto delle Alpi)! allora i circa 30 lupi presumibilmente presenti si pappano quasi 3.500 ovini e caprini all'anno (questi i numeri dei capi ritrovati, riconosciuti e indennizzati), oltre agli ungulati selvatici. Belin che fame!
Leggere di certi numeri la dice lunga sullo spessore dell'articolo[:142]
matteo
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Appunto.[emoji106]Era abitualmente perseguitata.
Ora è specie cacciabile. Come tecnicamente, vista l' attuale consistenza numerica, lo e' il lupo.
Continuare a proibire la caccia al lupo, perchè è solo la caccia che può diminuirne il numero, non certo pattuglie di agenti pubblici, e' un caso di discriminazione razziale animale. Come lo è scandalizzarsi per la caccia a "bambi" come se da noi ci fossero i cervi coda bianca, ma non fare una piega quando si ordinano le pappardelle al cinghiale.
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dichiarato da chi i lupi in Italia ce l'ha messi e ci ha fatto una carriera per più di 30 anni, ora li vuole levare, ne vuole abbattere 60. Tutto torna allora.
News Natura
<TABLE id=Table1 width="100%"><TBODY><TR><TD>Il lupo gode di ottima salute
martedì 16 febbraio 2016<!-- (208 visite)--><!--(Archiviato il giovedì 17 marzo 2016)-->
<TD align=right>
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Potrebbero essere anche più di duemila i lupi in Italia. L'ha dichiarato recentemente il prof. Luigi Boitani, uno dei massimi esperti della specie, presentando il piano di conservazione della specie, coordinato dall'Unione Zoologica Italiana, in sintonia con i Ministeri dell'Ambiente, dell'Agricoltura, della Salute e in collaborazione con Ispra e col contributo delle categorie interessate e di esperti della materia.
Un carico sicuramente molto consistente, se si pensa che in altre parti d'Europa, anche meno antropizzate dell'Italia, la consistenza è sicuramente più modesta. A partire dalla Francia, dove per una superficie quasi doppia della nostra, se ne annoverano non più di trecento individui.
In Spagna, in condizioni analoghe alla Francia, ce ne sono tanti quanti in Italia, il doppio nei Balcani, come sui Carpazi, 3600 nei paesi baltici, ma anche qui, in tutte queste aree, le condizioni ambientali e demografiche sono completamente diverse e assolutamente compatibili con tali quantitativi.
In ogni caso, secondo la UICN, con densità che variano da 12 a 120 kmq per soggetto, la situazione della specie (Vulnerabile secondo la Red List) ha un trend stabile.
Secondo il piano di conservazione, che secondo Boitani entro marzo 2016 dovrebbe essere definitivamente approvato, in diverse aree del paese i contingenti di lupo dovrebbero aver bisogno di uno sfoltimento (max 60 capi, dice il Ministero dell'Ambiente), ma per questo - ha dichiarato Boitani - “si preannunciano già denunce da parte della LAV”. Che come è noto è la Lega AntiVisezione, nata per contrastare la vivisezione, appunto, che in Italia secondo la comunità scientifica è proibita da lunga data, ma che per sopravvivere s'è reinventato un ruolo animalista cui niente ha a che spartire con l'argomento per cui era stata costituita. Per questo, ha commissionato una “revisione tecnico scientifica del piano”, con la quale intende opporsi all'approvazione del progetto commissionato dal Ministero Ambiente, nonostante riconosca (la LAV) che “la popolazione non si qualifica come 'categoria in pericolo', ma il suo status favorevole potrebbe facilmente capovolgersi”.
</TD></TR></TBODY></TABLE>sigpicO a Napoli in carrozza o alla macchia a far carbone!Commenta
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---------- Messaggio inserito alle 11:43 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:19 AM ----------
E ora sono cazzi!!! Passignano non è sperduto tra le montagne, è in una zona a forte antropizzazione e la zona nella quale è successo il fatto è anche essa periferica ma non isolata. Le condizioni meteo non sono e non sono state tali da giustificare un avvicinamento così anomalo del o dei lupi alle abitazioni....traete le vostre conclusioni.
Inviato dal mio MI 4LTE utilizzando TapatalksigpicAlessandro # half drahthaar inside#Commenta
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Questo nel giro di un mese e mezzo
http://www.cronachemaceratesi.it/2016/02/09/trova-il-cane-sbranato-dai-lupi-e-stato-orribile/767643/SAN SEVERINO - Dante Duri, titolare di un'azienda vitivinicola, racconta: "Spillo è stato letteralmente divorato. Avevano già ucciso 11 pecore a maggio. La storia di Selana è un'altra cosa, questi non sono personaggi delle fiabe"
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Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Robe da matti....http://corrieredellumbria.corr.it/ne...l-cortile.html
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E ora sono cazzi!!! Passignano non è sperduto tra le montagne, è in una zona a forte antropizzazione e la zona nella quale è successo il fatto è anche essa periferica ma non isolata. Le condizioni meteo non sono e non sono state tali da giustificare un avvicinamento così anomalo del o dei lupi alle abitazioni....traete le vostre conclusioni.
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Peró un appunto...la foto dell'orma nell'articolo non mi sembra di lupo (preciso che non sono esperto e potrei sbagliarmi)...Commenta
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