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O forse "lavora" così perché è nato come calibro per fare feriti e riempire le infermerie...
Questo è esattamente il mio pensiero
Poi che lo si possa adattare alla caccia ok ma onestamente sono forse più i contro che i pro ed è
imprescindibile il perfetto piazzamento del colpo
A me, nonostante tutto, intriga moltissimo perciò continuerò ad usarlo ,ben consapevole dei limiti miei e del calibro
Senza volere assolutamente convincere nessuno
Il 22/250...il 5,6x50 magnum.....il 222 remington....ecc ecc sono nati per riempire le infermerie?
Eppure hanno prestazioni molto molto simili al 223.
In est europa, dove la caccia al capriolo ha tradizioni ben più radicate che da noi, i calibri 5,6 (compreso il 222) sono ritenuti perfettamente idonei a questo utilizzo.
La realtà è che il capriolo è un' animale dalla struttura leggera, muscolatura non molto sviluppata e dal peso medio di 25 kg....in pratica non certo un gran incassatore.
Quello che non capisco è che viene sempre menzionato il perfetto piazzamento del colpo con il .223, sembra che con gli altri calibri puoi sparare a bellico sciolto tanto hanno piu energia e quindi...
Le frasche danno noia solo al .223.... " mi raccomando la traiettoria pulita quando lo usi caro tommaso senno poi..... dimenticavo di dirti.... massimo 100/120 metri perchè poi non è piu efficace e rischi di ferire"
Un bel vaffa da parte mia ci starebbe bene.
Il 22/250...il 5,6x50 magnum.....il 222 remington....ecc ecc sono nati per riempire le infermerie?
Eppure hanno prestazioni molto molto simili al 223.
In est europa, dove la caccia al capriolo ha tradizioni ben più radicate che da noi, i calibri 5,6 (compreso il 222) sono ritenuti perfettamente idonei a questo utilizzo.
La realtà è che il capriolo è un' animale dalla struttura leggera, muscolatura non molto sviluppata e dal peso medio di 25 kg....in pratica non certo un gran incassatore.
Diverso....anzi opposto....il discorso cinghiale.
Teddy........... interessanti le tue letture mitteleuropee.
Saresti così gentile da riportare anche le distanze a cui, in certe aree geografiche, quegli stessi calibri sono considerati efficaci ? [:-bunny][:-bunny] (e da quelle parti non scherzano sul concetto "distanze massime")
---------- Messaggio inserito alle 12:59 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:51 PM ----------
Ti do un aiutino (almeno limitatamente al 5,6x50 mag che conosco avendoci fatto più di un pensierino)..................... 1 0 0 metri o comunque non meno di 1 0 0 0 joule.
(adesso unisci i puntini ed avrai la soluzione [:D])
Ed ovviamente non significa che "funziona" 1 metro in meno e smette improvvisamente di funzionare 1 metro dopo..... però, considerando che in genere tendono ad essere precisi ed a verificare tutto, forse qualche verifica l'hanno fatta.
C'è un ex moderatore di questo forum con cui non sono in contatto che asseriva, fatti 100 gli interventi di recupero eseguiti su capriolo, di averne fatti i 2/3 abbondanti su calibri 22 fino al 22-250. E' una statistica povera, magari da lui i calibri 22 vengono comprati solo dai padelloni cronici [:D]...... ma questo è quel che mi riferiva
[;)] se e' per quello basta che chiedi anche ai cacciatori dell'alto adige i calibri...
vedi che vengon fuori i von hofe... i freres etc.....
solo che loro li hanno usati per marmotte... tassi... e anche caprioli ma in determinate condizioni e distanze...!
...........................................
Un bel vaffa da parte mia ci starebbe bene.
Interessante questa tua affermazione.
Visto che ho più volte nominato i 100 metri che (in altri luoghi) alcuni considerano come "ideali" per il calibro, posso ben ritenermi compreso fra quelli che hanno l'ardire di non pensarla esattamente come te
Non ho bisogno di avere gli apprezzamenti di un forum per sentirmi realizzato a caccia.
Se piace quello che scrivo e racconto bene... mi fa piacere e c'e anche una fonte di dialogo se invece non piace pazienza.
I 100 metri sono ideali per il calibro e lo penso anche io ma anche a 200 e 300 è efficace è sempre una palla che esce a 1000 m/s... mica spiccioli.
Parlando di capriolo il 223 è efficace come gli altri calibri più grandi. Colpi ben piazzati fanno crollare il capo sul posto.....colpi mal piazzati gli fanno fare un pò di strada.
Per quel che sono le mie esperienze non è vero che sparando con un calibro più potente mi posso permettere meno precisione. L' unico svantaggio che ha il 223 (che comunque non è poco) è che in caso di ferimento produce meno segni, meno sangue ma per il resto l' effetto invalidante del colpo è lo stesso.
Ammazza come gli altri calibri, ma non ha la stessa efficienza. Con il 223 anche se il colpo ha raggiunto il capriolo nel punto preciso, difficilmente lo lascia sul posto o a pochi metri. Certe volte, colpi tirati con precisione, danno l'impressione di aver mancato il capriolo, non c'è nessuna reazione al colpo. Con la stessa precisione e alla stessa distanza, se tirato con un 7mm rem. mag. al massimo fa un salto è qualche metro.
Capriolo e cinghiale sono animali profondamente diversi e questo spiega perché sul capriolo 223 SI....su cinghiale 223 NO.
Capriolo "si" ma con delle condizioni. Quando vado a capriolo non mi devo preoccupare del recupero primo di averlo abbattuto, per questo vale quello che ho detto prima.
Poi, riguardo cosa viene asserito e sostenuto .........ti dico che, se è per quello, su queste pagine ho letto che il 223 ridurrebbe il capriolo a una fetta biscottata ricoperta di marmellata di prugne (questa cosa è stata scritta da chi ha firmato diversi articoli venatori su una rivista di settore), ho letto che le palle .22 esplodono al contatto coi fili d erba, oppure, quando va bene esplodono a contatto col pelo del capriolo e fanno solo ferite superficiali.....ecc ecc ecc
Ho letto però anche post veritieri e oggettivi di chi, oltre ad avere una grande esperienza nel settore, ha provato direttamente sul campo un .22 e ne ha riportato effetti e limiti che, per quel che è la mia esperienza, si sono rivelati perfettamente attinenti alla realtà.
---------- Messaggio inserito alle 01:56 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:46 PM ----------
Originariamente inviato da ALE
[;)] se e' per quello basta che chiedi anche ai cacciatori dell'alto adige i calibri...
e...!
Fatti dire anche le distanze a cui tirano.......
Io, e chi mi conosce lo sa, se mi capita un tiro troppo lungo (come successo sabato sera che i capriolo erano a 270 mt) e ho il 223....semplicemente non lo faccio.
Aggiungo che, salvo casi eccezionali, sul capriolo specialmente evito tiri lunghi anche col 308.
---------- Messaggio inserito alle 02:02 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:56 PM ----------
Originariamente inviato da sly8489
Ammazza come gli altri calibri, ma non ha la stessa efficienza. Con il 223 anche se il colpo ha raggiunto il capriolo nel punto preciso, difficilmente lo lascia sul posto o a pochi metri. Certe volte, colpi tirati con precisione, danno l'impressione di aver mancato il capriolo, non c'è nessuna reazione al colpo. Con la stessa precisione e alla stessa distanza, se tirato con un 7mm rem. mag. al massimo fa un salto è qualche metro.
Secondo la mia esperienza non è così. Poi magari al prossimo capriolo mi succede ma fino ad ora distanze di fuga e reazioni al colpo sono state le stesse sia utilizzando il 223 che il 308 o anche il 7 remington.
L' unica grande differenza è che il 223 spesso non esce e quindi la traccia di sangue è minore.
Con palle che escono....la traccia c' è e come...Drool]
Quello che non capisco è che viene sempre menzionato il perfetto piazzamento del colpo con il .223, sembra che con gli altri calibri puoi sparare a bellico sciolto tanto hanno piu energia e quindi...
Le frasche danno noia solo al .223.... " mi raccomando la traiettoria pulita quando lo usi caro tommaso senno poi..... dimenticavo di dirti.... massimo 100/120 metri perchè poi non è piu efficace e rischi di ferire"
Un bel vaffa da parte mia ci starebbe bene.
Io porto le mie esperienze, in riguardo al 223 sono positive per l'utilizzo che ne faccio. Non è vietato tirare un capriolo col 223 a 250 m. ai margi del bosco. Visto che hai valutato la scelta del calibro per quella determinata distanza e per quel determinato terreno, e per quel determinato selvatico, considerato che hai già sperimentato la cartuccia sia per precisione, per potere d'arresto e per quello lesivo, considerato che sei un tiratore esperto, perché hai chiesto se in 223 sul capriolo funziona?[:-bunny]
Buongiorno a tutti, io anche se ammetto che non dovrei parlare, visto che non pratico la caccia di selezione, vorrei comunque fare una piccola riflessione pacifica.
Leggo di calibro piccolo perché non rincula....
Di calibro piccolo perché tanto lo devi prender bene altrimenti anche con il calibro grosso è uguale....
Il tiro deve essere preciso....
Tanto gli tiro al massimo a 150mt perché oltre non vado...
Se preso bene.... ecco questa espressione "se preso bene" comincio ad odiarla.
Io caccio il cinghiale in battuta ed uso 30.06 - 9.3x62 - 12 con cartucce magnum, al poligono ho usato 223 - 308 - 30.06 - 9.3x62 - 300wm ed una volta, carabina di un mio amico, in 7rm. Sinceramente tutti sti problemi e/o fastidi di rinculo non li ho avuti; effettivamente i due magnum erano appena un po' fastidiosi, rinculo molto secco, in particolare il 7rm, ma solo credo per la carabina un po' leggera... eppure guardate che io sono piccoletto, sono"alto" 1,61 per 57 kg.... al poligono senti un po' di più, anche se io sono concentrato sul bersaglio, ma a caccia proprio non sento nulla.
Mi è capitato di tirare a cinghiali con le sole mire metalliche (30.06), animali fermi ho in lentissimo movimento a distanze comprese tra 100 e 150mt senza problemi e sento di limiti a 150 200mt con cannocchiale e animale fermo...
Non so probabilmente sono io che non avendo esperienza in merito non capisco qualcosa.
Ma credo che prima bisognerebbe imparare a sparare, poi imparare a sparare a caccia con un calibro "adeguato" alla preda che si vuole insidiare, e poi, dopo tanta esperienza, e quindi con cognizione di causa, si può anche provare a sperimentare altri calibri e a mettere in gioco le proprie capacità, sempre con il rispetto del selvatico di turno.
Poi, per piacere, se avete problemi di rinculo con un 308 o giù di lì (non di calibri grandi o supermagnum) allora è forse il caso di pensare a cambiare attività.
E veniamo al "caro" se preso bene, certo che l'animale deve essere preso bene, ci mancherebbe non siamo mica in battuta, se con ottica e carabina direi più che precisa, animale fermo e cartuccia sperimentata non lo prendiamo bene... be allora c'è qualcosa che non va. Ora è ovvio che le casistiche a caccia sono infinite e che quindi ci sta che ogni tanto si possa fare un "tiraccio", ma per l'appunto, "ogni tanto", ed è proprio per questo che si dovrebbero evitare sperimentazioni varie con calibri limite senza ,appunto, un'adeguata capacità maturata in anni di esperienza.
Poi se invece ci vogliamo divertire con poca esperienza a sperimentare calibretti e calibrini... vabbè che vi devo dire... ma per piacere non tirate fuori scuse di rinculo e distanze e se preso bene, perché sinceramente lasciano il tempo che trovano.
Ecco io trovo che in questo forum ci sono persone veramente competenti e con tanta esperienza che, anche senza conoscerle direttamente, traspare dai loro scritti, credo che sarebbe il caso di ascoltarle cercando, pur con tutti i limiti, di imparare qualcosa.
Ricordiamoci che la conoscenza è merce preziosa, e qui è gratis...
Spero, con questa mia piccola riflessione, di non aver offeso nessuno, se così non fosse chiedo venia, sappiate che non era mia intenzione.
Porta pazienza, non tutti hanno avuto la possibilità di abbattere addirittura 5 caprioli nella loro vita. C'è chi è a 3, chi solo a 2. Qualche mosca bianca è arrivato a 4.
E nonostante ciò hanno la sfrontatezza di voler dire la loro.
Padre perdona loro, perché non sanno quello che fanno...disse uno famoso anni fa
Buonasera a tutti. Premetto che io non ho mai usato un visore termico. Chiedo gentilmente di lasciare considerazioni etiche, morali o di preferenza circa...
16-02-26, 21:47
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