Progetto pernice rossa nel parco del Beigua

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  • marco s
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2009
    • 2839
    • buttigliera alta (TO)
    • kurzhaar Aris kurzhaar York Kurzhaar Miss Lilly

    #31
    Bravi. Complimenti e auguri. Fa piacere vedere che alla fine, se c'è un po' di impegno da parte di tutti, prima o poi qualche risultato arriva.
    L'indulgenza verso sé stessi induce ad essere accondiscendenti verso le scorrettezze altrui. Gamsbart Power

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    • ste607beccolungo
      • Jan 2010
      • 53
      • ovada
      • setter inglese chicca breton nanà

      #32
      Chris! non temere... mio zio,che mi ha trasmesso questa malattia della caccia e che io stimo moltissimo e che mi vuole bene ed è l'unico finora con cui veramente mi son trovato bene a caccia, quando con parole entusiaste gli ho raccontato che partecipavo a questa cosa, mi ha detto: "mah, io queste cose non le capisco".. e si che di discorsi sull'etica venatoria ne abbiamo fatti tanti, e tante volte abbiamo rinunciato a sparare agli ultimi fagiani o ad un selvatico lungo per non ferirlo.. andiamo via quando ci son gia' altre auto.. ma per lui queste cose sono inutili!!
      Io partecipo anche al censimento nel tortonese di starne e rosse al canto, lo facciamo la prossima settimana. Io ci credo e poi... mi diverto!

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      • Christian O.

        #33
        Ste, certamente, hai ragione da vendere! Senti un po.... Antonio mi ha detto che i censimenti sarebbe meglio farli in 2 poichè i transetti sono parecchio vasti e dispersivi , quindi se ti va si potrebbe collaborare ,poi vedi tu..... so che gli hai chiesto la zona a Badia , se non la conosci ...io conosco molto bene , io per il momento mi sono fatto dare l'alta via da faiallo al beigua..... vedi tu....

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        • silvio roncallo
          ⭐⭐⭐
          • Dec 2006
          • 5650
          • genova, Genova, Liguria.
          • spinone

          #34
          Penso che il "progetto Pernice Rossa" che si sta attuando nel Parco del Beigua con l'aiuto dei cacciatori, sia estremamente interessante ma soprattutto "esportabile".
          Considerando che abbiamo due persone del Forum (Christian di Urbe SV e Stefano di Ovada AL) che si dedicano a questo progetto, sarebbe cosa buona e giusta che chi fosse in qualche modo interessato partecipasse attivamente alla discussione anche per verificare ipotesi di fattibilità altrove.
          La P. Rossa si sta dimostrando (se gestita a dovere) uno dei pochi animali per il cane da ferma, in grado di rioccupare porzioni di territorio a suo tempo abbandonato. Certo, NON stiamo parlando di ripopolamento PRONTA CACCIA!!!!!
          silvio

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          • Dedoken
            ⭐⭐⭐
            • Sep 2006
            • 2200
            • VIGEVANO, Pavia, Lombardia.

            #35
            Originariamente inviato da silvio roncallo
            La P. Rossa si sta dimostrando (se gestita a dovere) uno dei pochi animali per il cane da ferma, in grado di rioccupare porzioni di territorio a suo tempo abbandonato. Certo, NON stiamo parlando di ripopolamento PRONTA CACCIA!!!!!
            Purtroppo non è proprio così, la pernice rossa ricerca i coltivi, non come la starna, come qualcuno ha giustamente osservato, ma deve esserci una presenza di agricoltura.
            Ho un'esperienza diretta in oltrepò, dove cvon alcuni amici gestiamo una riserva, con un allevamento di rosse "storico". Il nostro più grosso problema è proprio l'abbandono delle coltivazione e l'avanzare dei boschi. L'immissione di coppie di riproduttori da risultati poco soddisfacenti, pur nella breve durata del nostro progetto. Sono tre stagioni.
            When you fell in the foggy dew.

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            • Christian O.

              #36
              Originariamente inviato da Dedoken
              Purtroppo non è proprio così, la pernice rossa ricerca i coltivi, non come la starna, come qualcuno ha giustamente osservato, ma deve esserci una presenza di agricoltura.
              Ho un'esperienza diretta in oltrepò, dove cvon alcuni amici gestiamo una riserva, con un allevamento di rosse "storico". Il nostro più grosso problema è proprio l'abbandono delle coltivazione e l'avanzare dei boschi. L'immissione di coppie di riproduttori da risultati poco soddisfacenti, pur nella breve durata del nostro progetto. Sono tre stagioni.
              Caro Dedoken in 3 stagioni si vede quello che avete visto voi , cioè molto poco. La pernice rossa a differenza della starna (ricordiamoci che la alectoris rufa è la diretta discendente della alectoris graeca) ha una capacità di adattamento incredibile trovando da mangiare anche dove c'è poco o quasi nulla . La mancanza si può secondo me attribuire alla non proliferazione e alla morte postnatale . Poi ...senza vedere con occhio non si può avere certezze ma solo vagliare ipotesi.
              Ora....se mi si dici che il territorio non può supportare una popolazione di pernici pari a dove c'è vite e coltivo , ti do ragione , ma pensare che la pernice non si riesce a reintrodurre per via dei coltivi inesistenti o quasi è un errore. Lo dimostra il mio territorio : abito a 1000 metri di altitudine e dal 1970 le campagne sono state abbandonate quindi anche qui il bosco avanza e l'alimentazione è scarsa....ma......ma......ma....... l'anno scorso sono riuscito dopo svariate liti ,a liberare e seguire, come ragione vuole ,circa 100 pernici rosse. Il risultato dell'impegno sono due brigate di 7-8 esemplari l'una. Sembrano poche o nulle ma ti posso assicurare che sono un traguardo che un biologo non spererebbe di raggiungere in una sola stagione. Ah...ho omesso di dire che da me a metà -fine novembre inizia a cadere la neve e sul territorio permane un metro abbondante di precipitazione fino al mese di marzo.

              Mi viene da chiedere....nella "RISERVA" la caccia è aperta?

              Bisogna ricordare che il disturbo che il cacciatore compie nel girare è peggire del disturbo che può arrecare il piombo stesso! Dove si vuole fare reintroduzione la pressione venatoria deve essere nulla o ridotta al minimo.

              OOOh intendiamoci , sono consigli e non legge[:-golf]

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              • ste607beccolungo
                • Jan 2010
                • 53
                • ovada
                • setter inglese chicca breton nanà

                #37
                Christian! ma certo che collaboriamo! vedrai che ce la faremo!
                e complimenti per i tuoi risultati..
                non ho chiesto specificamente la badia, ma solo una zona vicina da raggiungere per me.. non sono ancora riuscito a parlare con Antonio, la prox settimana, fra censimenti nel tortonese e fucile usato da prendere, cerchero' di sentirlo..devo pure lavorare e badare ai figli, miii... quanto tempo ci vorrebbe...

                ---------- Messaggio inserito alle 09:45 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:43 PM ----------

                caro dedoken, da noi si parla di lancio estivo di giovani pernici 60-70 gg. come miglior metodo di ripopolamento..

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                • Christian O.

                  #38
                  Dimenticavo......immettere riproduttori senza un valido inprinting sul territorio dove si vogliono liberare non serve quasi a nulla e comunque perchè inizino a lavorare bisognerebbe aspettare almeno un anno.

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                  • silvio roncallo
                    ⭐⭐⭐
                    • Dec 2006
                    • 5650
                    • genova, Genova, Liguria.
                    • spinone

                    #39
                    Originariamente inviato da Christian O.
                    Dimenticavo......immettere riproduttori senza un valido inprinting sul territorio dove si vogliono liberare non serve quasi a nulla e comunque perchè inizino a lavorare bisognerebbe aspettare almeno un anno.
                    beh certo, l'approntare delle piccole voliere dove le pernici possano ambientarsi almeno per una settimana/10 giorni direi che è fondamentale per un buon successo.
                    Sul sito ci sono Andrea Vaccari (Van Von Vac) Lucio, Paolo (Paoleo) tutti se non sbaglio con esperienza su P. Rossa.
                    Un loro intervento sarebbe apprezzato.
                    silvio

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                    • Christian O.

                      #40
                      Originariamente inviato da silvio roncallo
                      beh certo, l'approntare delle piccole voliere dove le pernici possano ambientarsi almeno per una settimana/10 giorni direi che è fondamentale per un buon successo.
                      Sul sito ci sono Andrea Vaccari (Van Von Vac) Lucio, Paolo (Paoleo) tutti se non sbaglio con esperienza su P. Rossa.
                      Un loro intervento sarebbe apprezzato.
                      non capisco....... sembra che a quasi nessuno interessi un argomento che non nasce come oggetto di vanto ma per sensibilizzare noi tutti a far rinascere quella prosperità che(non mi riferisco solo alla rossa ma a tutta la piccola stanziale) ,volenti o nolenti , sarà il futuro di noi cacciatori. Rammento che quest'iniziativa è nata per la Rufa ma sarà estesa anche alla specie Lepre e ad altro , poi....rammanto anche (questo ai cacciatori non da ferma) che la rossa si è sempre cacciata anche non col cane , quindi non è un argomento che tocca solo noi possessori di cani da ferma......

                      Vorrei anche aggiungere......tutte quelle persone che mi hanno contattato via messaggio privato ,cerchino di contribuire in pubblico.....mica per altro.....qualsiasi iniziativa rimane viva finchè qualcuno ne parla.....dal momento che non se ne parla piu questa muore......

                      In fine.....si spende tanto tempo per la Beccaccia , cosa giusta e animale a me molto caro, ma non leggo di nessuno che si da veramente da fare e in egual maniera per la pernice (ad esempio)che ha bisogno dello setesso impegno (forse qualcosa in piu) della regina per poter continuare ad essere presente.

                      Sarà per la difficoltà che comporta la caccia? Beh questo è certo ....uno si può improvvisare cacciatore di beccacce , si prende un cane ,piu o meno buono , si va nei posti piu o meno giusti e vuoi sfrullata ,fermata o alzata coi piedi, nel periodo giusto almeno una beccaccia la si alza......

                      rammento anche che molti praticano la caccia alla beccaccia in forma vagante senza cane......

                      La rossa invece va sempre guadagnata.....se non si conosce bene i luoghi , le abitudini gli orari e non si ha il cane giusto ,sulle rosse non ci si arriva, ma quando si riesce, solo l'onestà del cacciatore limita il carniere.

                      Quindi vi chiedo .....fatevi avanti !!!!!! E se potete non linciatemi per quanto sopra ho scritto.

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                      • Dedoken
                        ⭐⭐⭐
                        • Sep 2006
                        • 2200
                        • VIGEVANO, Pavia, Lombardia.

                        #41
                        Originariamente inviato da Christian O.
                        Dimenticavo......immettere riproduttori senza un valido inprinting sul territorio dove si vogliono liberare non serve quasi a nulla e comunque perchè inizino a lavorare bisognerebbe aspettare almeno un anno.
                        La riserva è ovviamente aperta alla caccia, non la zona dove effettuiamo questi "esperimenti", le immissioni vengono effettuate prima in grandi voliere protette elettricamente, per cinghiali ed altro, poi a cielo aperto quindi in libertà. Provvediamo comunque a distribuire come supporto granaglie e simili. Si vedrà, ma francamente speravo in una capacità di sopravvivenza maggiore ed una minore propensione a spostarsi verso le coltivazioni infriori a valle dove la caccia è libera. Sicuramente i cacciatori locali sono contenti[:D]
                        When you fell in the foggy dew.

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                        • Christian O.

                          #42
                          Originariamente inviato da Dedoken
                          La riserva è ovviamente aperta alla caccia, non la zona dove effettuiamo questi "esperimenti", le immissioni vengono effettuate prima in grandi voliere protette elettricamente, per cinghiali ed altro, poi a cielo aperto quindi in libertà. Provvediamo comunque a distribuire come supporto granaglie e simili. Si vedrà, ma francamente speravo in una capacità di sopravvivenza maggiore ed una minore propensione a spostarsi verso le coltivazioni infriori a valle dove la caccia è libera. Sicuramente i cacciatori locali sono contenti[:D]
                          Tempo fa avevo postato (mi sembra aproposito della sicula) un grafico applicabile in tutto e per tutto alla rufa , dove si stimavano le percentuali di sopravvivenza passo per passo fino ad arrivare al periodo riproduttivo seguente..... purtroppo la percentuale di sopravissuti all'anno successivo è parecchio bassa ma per fortuna non irrilevante.

                          Una cosa importantissima che dovreste fare è l'inanellamento in modo da vedere dove questi animali vanno a finire così da avere un'idea di quello che manca per garantire la proliferazione nel posto dove operate.

                          Che contatto hanno con l'uomo questi animali?
                          Rammento che da quando l'uovo schiude a circa una ventina di giorni in alcun modo dovrebbero vedere la figura umana , meglio ancora sarebbe far covare direttamente le pernici.[:-golf]

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                          • silvio roncallo
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                            • Dec 2006
                            • 5650
                            • genova, Genova, Liguria.
                            • spinone

                            #43
                            Stefano, tieni anche presente i nocivi "dal cielo". Distrutori di uova e pulcini sono gazze, ghiandaie, per non parlare di cornacchie, poiane e falchi che sicuramente hanno un impatto notevole sulle covate (giovani) ma anche adulti.
                            Senz'altro i campi ed il coltivo in genere sono apprezzati per via che (oltre all'alimentazione) è più facile prevenire assalti "da terra" (mustelidi ecc.)
                            silvio

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                            • Dedoken
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                              • Sep 2006
                              • 2200
                              • VIGEVANO, Pavia, Lombardia.

                              #44
                              il tentativo è proprio di creare una popolazione "selvatica", che si riproduca in autonomia, pur con gli opportuni aiuti. Come ho scritto i recinti sono protetti elettricamente e, inizialmente, con reti per proteggere le incursioni dal cielo. il problema per le cove sono proprio le rosse, i maschi infatti passano più tempo a sfidarsi che a pensare di fare il proprio dovere. quest'anno abbiamo pensato di fare recinti per singole coppie e vedere cosa succede se non disturbate dalle altre.
                              When you fell in the foggy dew.

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                              • Christian O.

                                #45
                                Ottimo , può essere una soluzione, tieni presente che covano sia il maschio che la femmina e non uno , ma due nidi diversi e sovente se rimane un terzo maschio non accoppiato sta a difesa della coppia formata , quindi lo spazio deve essere molto.
                                Comunque l'unico modo per saper con certezza è quello di provare. Non demordere , ci vorrà molto tempo ma sicuramente si troverà la soluzione giusta.

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