Cosa è politica e cosa non lo è? Porto il mio esempio così non disturbo nessuno. Ho 50 anni sono cacciatore da oltre trent'anni, sono allevatore di bracchi e da quando avevo 20 anni mi occupo di caccia avendo via via assunto responsabilità nell'associazionismo venatorio: l'arcicaccia (da capoufficio stampa a presidente del consiglio nazionale), la Fidasc (quale fondatore e membro dell'esecutivo nazionale), l'Enci (consiglire nazionale ma anche membro di alcune commisioni di lavoro), il Csaa (presidente nazionale), l'Unavi (segretario generale per dieci anni), il Consiglio internazionale della Caccia (membro aderente), la Face (in qualità di rappresentante dei cacciatori italiani). Ho speso la mia vita al servizio della caccia ovvero di un certo modello di caccia (quello che ho tentato di spiegare in alcuni post precedenti). Ora da cinque mesi il Pd mi ha chiesto di occuparmi a livello nazionale di Biodiversità e Poltiche Faunistiche. Ho detto si pensando anche alla possibilità di dare una mano all'attività venatoria in un momento di grande difficoltà.
Ho fatto questa lunga premessa perchè a me risulterebbe difficile decidere, se fossi chiamato a censurare un post di questo o quello, quando quella frase detta dal signor Rossi o dal signo Bianchi ha una valenza poltica oppure no. A meno che è politico ciò che viene detto da una persona che porta una etichetta e non lo è se viene scritta (magari allo stesso modo) da x o y. Non ci fasciamo la testa : La circolazione delle idee fa bene al nostro mondo (sia che ci piacciano o Meno) perchè io credo nell'intelligenza di coloro che le leggono e sono convinto che non solo non si lasciano abbindolare ma quelle informazioni aiutano la stessa persona a formare coscienza critica e a definire con più compiutezza il suo pensiero. La caccia vive dentro un sistema istituzionale fatto di regole, di leggi, di decisioni di amministratori e politici. Perchè abbiamo paura di interloquire? Anzi conoscere le cose e gli avvenimenti serve a prevenirli ovvero ad intervenire per cercare di trovare soluzioni. E' sucesso, come ricordate , per il taglio delle code dei cani. Se tutti noi avessimo ignorato cosa stava accadendo forse non saremmo riusciti a mettere in moto la poltica per tentare di fermare la mano di coloro che volevano abolire il taglio. Altra cosa è se il forum intende trattare solo di questioni tecniche attinenti la pratica venatoria e la cinofilia. In questo caso la decisione sarebbe diversa.
Io non so cosa deciderete, so che tapparsi gli occhi e le orecchie è deleterio. L'importante è che il confronto sia sereno e porti con trasparenza all'attenzioni anche opinioni diverse che possono esserci tra noi.
Se invece tutta la discussione nasce per dei pruriti di chi non può vedere una certa parte politica e siccome in questo caso il sottoscritto è stato quello che più si è esposto vorrà dire che , di fronte all'eventuale divieto, lo farò da cacciatore o da allevatore. Cosa cambierebbe per chi legge? assolutamente nulla.
L'era del proibizionismo è finita da un pezzo ed è per questo che occorre essere più disponibili ad ascoltare anche le posizioni che non ci piacciono.
un saluto a tutti. Marco
NON NOBIS, DOMINE, NON NOBIS, SED NOMINI TUO DA GLORIAM
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