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  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #271
    se è fatturato con IVA al 20 % , no
    lucio

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    • Alsen

      #272
      PigKill guardati in giro, forse ti conviene cambiare fornitore.

      Ah dimenticavo, quello per adulti lo pago € 18 al sacco da 20 Kg , ovvero € 0,9/Kg, e pure quello me lo consegnano direttamente a casa.
      Ultima modifica Ospite; 29-10-10, 15:15.

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      • Alboinensis
        Moderatore Continentali Esteri
        • Nov 2008
        • 8422
        • Brescia - Lombardia
        • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

        #273
        Si certo ti consegnano a casa un bancale di mangime, magari anche in nero e con sacco anonimo, poi magari leggi sul giornale che hanno chiuso perchè avevano un'evasione di decine di milioni di euro di IVA (in Prov. di BS la cosa è nota)... se lo fanno ufficialmente con tanto di nome, bolla e fattura, si giocano tutta la distribuzione al dettaglio in un raggio di 30 km!!
        Alsen hai fatto proprio la scoperta del secolo!!
        Bruno Decca
        "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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        • PigKill

          #274
          Originariamente inviato da Alsen
          PigKill guardati in giro, forse ti conviene cambiare fornitore
          Alsen...ti conviene dargli un taglio.... perchè se lo vengono a sapere.....
          fate la fina di Al Capone....

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          • maxDD
            ⭐⭐
            • Feb 2009
            • 398
            • Pordenone, Friuli Venezia Giulia
            • Drahthaar

            #275
            Forum 1 Alsen 0
            Oltre ad essere un disco rotto e a non dire nulla di nuovo ti poni in una maniera indisponente.
            ti avevo chiesto alcune cose ma non hai saputo rispondere. ti presumi saccente ma io personalmente non ti riconosco come tale perciò penso di averti prestato fin troppa attenzione.
            un saluto.
            Massimo.

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            • Alboinensis
              Moderatore Continentali Esteri
              • Nov 2008
              • 8422
              • Brescia - Lombardia
              • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

              #276
              Originariamente inviato da Alsen
              .......................... Ah dimenticavo, quello per adulti lo pago € 18 al sacco da 20 Kg , ovvero € 0,9/Kg, e pure quello me lo consegnano direttamente a casa.
              Una ferramenta sotto casa ne ha uno di 15,00 al sacco da 20 kg., dunque 0,75 kg. e ne puoi comprare anche solo un sacco... Drool]Drool]
              Bruno Decca
              "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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              • ALEXZX6R
                ⭐⭐⭐
                • Mar 2010
                • 2548
                • Provincia di Roma
                • Bracco Italiano: 1) Zeus (Paco) 2) Erasmo di Casamassima (Ugo) 3) Giuggiola di Casamassima

                #277
                <o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com<img src=" http:="" www.ilbraccoitaliano.net="" forum="" images="" smilies="" redface.gif="" border="0" alt="" title="Embarrassment" smilieid="2" class="inlineimg"></o:smarttagtype><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object> <style> st1\:*{behavior:url(#ieooui) } </style> <![endif]--><style> <!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} a:link, span.MsoHyperlink {color:blue; text-decoration:underline; text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed {color:purple; text-decoration:underline; text-underline:single;} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1</style>Visto che sono, un appassionato lettore di Alsen che ha esordito promettendo:

                Ok, datemi un pò di tempo e vi preparerò un semplice vade mecum che vi farà risparmiare un bel pò di soldi

                Ho raccolto tutte le sue considerazioni che, per comodità degli eventuali interessati ri-allego di nuovo, dovrebbero costituire il promesso..... vademecum.

                Oltre alla promessa di:


                Posso invece indicarti qualche utile criterio per cercare e trovare prodotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Poco importa quale sia il nome o la marca stampata sul sacco.

                In sintesi quello che emerge da tutte ste chiacchiere è:

                Oggi un produttore, dotato di impianti efficienti, riesce a produrre e vendere all'ingrosso una crocchetta "mantenimento" a circa € 0,20/kg per arrivare a € 0,70/Kg per una "super premium".
                Questi mangimi li ritroviamo in vendita al dettaglio, nelle confezioni da Kg. 10-20, ad un prezzo che va da € 0,60/Kg fino a € 2,00/kg.
                Ma c'è anche chi fa politiche commerciali diverse ed il prezzo di vendita al pubblico raddoppia o triplica.


                Tornando alle crocchette, ricordate che le migliori si possono trovare al dettaglio anche a meno di € 2/Kg.

                mi dispiace deluderti ma non scriverò il nome di nessun prodotto o marca, né in privato né in pubblico.

                NON
                sono un promotore di qualche marca che, spacciandosi per consumatore, scrive a ripetizione la marca o il nome del prodotto nei social network o nei forum.

                Sto parlando di qualità e di prezzo, indipendentemente dalla marca. Ti stupisce?
                Sono convinto che alla maggior parte dei consumatori interessi il rapporto qualità/prezzo. Questo è l'argomento che si dovrebbe affrontare con serietà.

                Fa piacere leggere che c'è ancora qualcuno (o molti) che preferisce risparmiare, evitando di pagare rilevanti costi di pubblicità e distribuzione.

                Si può acquistare lo stesso identico mangime spendendo la metà solo perchè ha costi di commercializzazione e distribuzione diversi.

                Se i prezzi dei mangimi all'ingrosso hanno sorpreso qualcuno, perchè sembrano troppo bassi, vi invito ad entrare in un supermercato LIDL ed acquistare un anonimo "Mangime completo per cani adulti" al pezzo di € 5,99 per un sacco di <st1:metricconverter productid="10 Kg" w:st="on">10 Kg</st1:metricconverter>.
                Ovviamente si tratta di un "mantenimento", non certo di un "puppy" o di un "super premium".
                Questo è solo un esempio per dimostrare che non c'è bisogno di svenarsi per mantenere i propri cani.

                P.S.: se leggete la confezione scoprirete che è prodotto in una delle più importanti industrie italiane del pet food, per cui sul prodotto non gravano pesanti costi di trasporto ed importazione.


                Le nostre migliori industrie italiane di pet food hanno 20-30 prodotti diversi solo per il cane. Fra questi ce ne sono diversi di tipo "energy".
                Perchè dimenticarsi del tanto apprezzato Made in Italy!?

                Il costo delle materie prime è lo stesso per tutti i produttori, anche l'incidenza degli impianti e della mano d'opera si equivale quando abbiamo di fronte degli impianti moderni.
                Ciò premesso ogni produttore può sfornare delle crocchette con una qualità oscillante fra il sufficiente e l'eccellente ad un prezzo che va da € 0,20/Kg€ 0,70/Kg all'ingrosso.
                Tutto il resto è fatto da costi di marketing-commercilizzazione-distribuzione.

                A questo punto possiamo chiederci: perchè lo stesso identico prodottodecuplicato? <o>
                </o>
                <o></o>arriva al consumatore con un prezzo che è raddoppiato/triplicato, mentre in altri casi è addirittura
                Avete mei notato che i prodotti più pubblicizzati sono quasi sempre quelli più costosi?
                Però ricordate che la promozione e pubblicità di un prodotto non passa solo per i canali televisivi o per le pagine dei gionali, sono in molti a suggerire l'uso di un mangime al posto di un altro e... raramente lo fanno gratis.

                Quindi, cominciamo da un punto fermo, il prezzo dei mangimi all'ingrosso, ovvero da € 0,20/Kg a € 0,70/Kg. Poi chiediamoci perchè pagare un mangime € 4-6,00/Kg. quando lo stesso identico prodotto possiamo pagarlo la metà o un terzo.

                Il prezzo di un prodotto è un elemento importante, sia per chi vende sia per chi compra, vale la pena soffermarsi e cercare di capire quali fattori contribuiscono alla sua determinazione.
                Chi vende un prodotto ad un prezzo decuplicato rispetto al prezzo all'ingrosso potrebbe sempre intervenire illuminandoci.

                Per coloro che sono seriamente interessati ad una panoramica generale sul pet food, suggerisco di scaricare il rapporto ASSALCO 2010 http://www.assalco.it/index.php?acti...&id=1&nid=2580 dal quale si possono trarre utilissimi spunti anche per orientare meglio i propri acquisti in futuro.
                Sono 130 pagine ma vale la pena di leggerle

                Per chi non lo sapesse, l'industria italiana del pet food nasce negli anni '40, oggi annovera fior fiore di industrie in grado di sfornare prodotti equivalenti o superiori ai prodotti esteri.


                E questo potrebbe essere il primo passo per evitare un primo, oneroso e superfluo costo di importazione.

                Semplicemente non ho mai capito perchè si debbano acquistare prodotti costosissimi importati da oltre oceano, quando in Italia produciamo da oltre mezzo secolo mangimi eccellenti e possiamo spendere moooooooolto meno, anche perchè prodotti in casa nostra.

                Ad esempio, vuoi mettere un mangime prodotto e venduto a Pavia, con un'altro prodotto in Canada, importato in Italia e gravato dai costi di un importatore che costituisce un passaggio in più nella catena di distribuzione!? Secondo me quel prodotto costa in partenza già il 50% in più del primo.

                Qualche post fa ho portato l'esempio di un anonimo "Mangime completo per cani adulti" prodotto a Perugia e venduto nei supermercati LIDL a € 0,59/Kg. Avete capito bene, poco più di mezzo euro al Kg.
                Un classico esempio dove la catena distributiva è costituita da un solo
                soggetto, LIDL appunto, e questo permette di contenere enormemente il prezzo al consumo.
                -
                Il termine "foraggiare" rende bene l'idea di alcune strategie commerciali che si avvalgono della collaborazione di addetti ai "consigli per gli acquisti".
                Chi sa di poter contare su capacità, esperienza e mezzi, sa anche presentarsi sul mercato con un ottimo e competitivo rapporto qualità/prezzo.
                Altri ricorrono a forme di "organizzazione commerciale/promozionale" costose e spesso inefficenti, per poter "foraggiare" questa rete, sono quasi sempre costretti ad alzare i prezzi in modo spropositato.
                Il prodotto distribuito da LIDL è soltanto un esempio portato a sostegno della mia tesi, potremmo parlare anche di quello venduto con il marchio Coop che è un "premium" prodotto a Pavia e, se ben ricordo, venduto a circa un euro/Kg.

                Ho già detto e ripetuto che non sono un operatore del settore e non è mia intenzione promuovere una marca in particolare.
                Non
                sono "foraggiato" per fare il promoter.

                Ci sono molti ottimi mangimi Made in Italy che costano meno di € 2/Kg, non per questo sono segatura, come vorresti far intendere tu.
                Anche a Pavia c'è un interessante produttore di pet food che produce solo per conto terzi, oltretutto è associato ad una multinazionale del settore con stabilimenti in diversi paesi. Informati, li hai dietro casa.

                Infatti io ho parlato di prezzi all'ingrosso che variano da € 0,20/Kg a € 0,70/Kg, questa variazione di prezzo è dovuta esclusivamente al variare del costo delle materie prime. Ed è proprio qui che bisogna chiedersi perchè pagare al dettaglio 5-10 euro/Kg un prodotto eccellente, quando c'è pure chi lo vende a 2 euro/Kg.

                Allora, vediamo di capirci bene... NON ho mai detto che tutti i mangimi che hanno un prezzo al consumo contenuto siano prodotti qualitativamente eccellenti. Non è così!

                Ho detto e ripetuto che un mangime all'ingrosso ha un prezzo oscillante fra € 0,20/Kg ed € 0,70/Kg, comprendendo in questo range prodotti che qualitativamente vanno dal sufficiente all'eccellente. Orbene, questi prodotti li ritroviamo con un prezzo al consumo che è triplicato o decuplicato, in relazione alle politiche commerciali adottate.

                Ciò che bisogna fare è trovare il prodotto buono o eccellente, il cui prezzo al consumo sia aumentato il meno possibile.


                Parlando di centri commerciali, o più propriamente di GDO, ci si trova di tutto, dai prodotti qualitativamente più scadenti ai prodotti eccellenti.

                Detto questo mi sento di suggerire prodotti a marchio del distributore (i cosidetti private label) solitamente hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. Provare per credere.
                Ovviamente non è l'unico canale in grado di fornire un buon rapporto qualità-prezzo.

                …..io alimento i miei cani da decenni per 365 giorni all'anno, ma dal mercato si possono avere dei feedback che sono molto più importanti della mia personale e limitata esperienza.
                Comunque negli anni il mercato si è evoluto seguendo le crescenti esigenze dei consumatori, ti posso assicurare che oggi anche richiede una qualità sempre maggiore per le proprie etichette. Inoltre sono spesso (non sempre) le organizzazioni che riescono ad acquistare e a vendere al miglior prezzo.
                Come ho già detto, ci sono anche altri canali alternativi alla GDO ma poche volte hanno un rapporto qualità-prezzo migliore.

                Per chi fosse ancora interessato a trovare un mangime con un ottimo rapporto qualità prezzo, cominciamo con qualche considerazione elementare ma utile da tenere in mente.

                Scegliamo le confezioni da 10-<st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter>. per due motivi:
                - il costo della confezione è molto simile sia che si tratti di quella da <st1:metricconverter productid="3 Kg" w:st="on">3 Kg</st1:metricconverter> o quella da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter>, pertanto la confezione più grande avrà minor incidenza sul prezzo del mangime;
                - le confezioni piccole sono destinate prevalentemente a chi ha un solo cane e presta meno attenzione al prezzo, è più facile esporlo sugli scaffali del punto vendita, mentre le confezioni grandi sono destinate a chi ha più cani e solitamente presta più attenzione al prezzo/Kg. Per questi ed altri motivi sulla confezione grande si applicano politiche commerciali che prevedono ricarichi più contenuti.

                Ho scritto e ripetuto più volte che il prezzo all'ingrosso oscilla da € 0,20/kg€ 0,70/Kg.
                Ora prendiamo come esempio la confezione da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter> alla quale aggiungiamo 1 euro per il costo della stessa. Otterremmo così due confezioni di mangime da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 kg</st1:metricconverter> che all'ingrosso hanno un costo oscillante fra € 5,00 e € 15,00.

                Ora ipotizziamo due passaggi: quello del trader o grossista ed il dettagliante. Considerati i costi commerciali (senza costose campagne pubblicitarie) e di trasporto, applichiamo ad ogni passaggio un aumento del 100%. Per le nostre confezioni da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter> otterremo così i seguenti prezzi:

                - dal trader-grossista € 10,00 e € 30,00

                - al dettaglio € 20,00 e € 60.00

                Con una distribuzione di questo genere, composta da due operatori, possiamo acquistare una confezione per volta al dettaglio, pagando il prodotto da € 1,00/Kg fino € 3,00/Kg per i più costosi tipo "Puppy".

                Arrivati a questo punto possiamo concludere che al dettaglio ci sono anche mangimi buoni, ottimi ed eccellenti, in confezione da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter>, al prezzo da uno a tre euro/Kg.

                In quel prezzo all'ingrosso di € 0,20-0,70/Kg sono già stati contemplati tutti i costi "industriali", da quel punto in poi si parla di costi commerciali.
                In ogni caso chi si aspetta lezioni di economia è meglio che le cerchi in un ateneo e non in un forum di caccia e cani.

                Ho già precisato più volte che non sono un operatore del settore, ciò non significa che sia impossibile conoscere i costi di produzione e di vendita all'ingrosso dei mangimi. Per conoscenza diretta ti posso assicurare che l'industria mangimistica TUTTA è in grado di produrre e vendere all'ingrosso un mangime "super premium", fatto con le migliori materie prime ad un prime, anche a € 0,50/Kg.
                Il prezzo lievita a € 0,70/Kg, ovvero + 40%, solo per l'applicazione di politiche commerciali diverse.

                In precedenza avevo suggerito la lettura del Rapporto ASSALCO 2010http://www.assalco.it/index.php?acti...at&id=1&cid=70, ma ho l'impressione che ben pochi lo abbiano consultato. Eppure è molto utile per chi volesse avere una panoramica più ampia del settore.

                Per chi scalpita ed è impaziente di conoscere dei nomi, in questa pagina http://www.assalco.it/index.php?acti...d&id=2&subid=3 troverà l'elenco dei soci ASSALCO, fra questi anche i nomi di alcuni dei più importanti produttori nazionali.
                Cominciate a consultare i loro siti e prender nota di qualche marchio.

                Conosci i costi di certe posizioni sugli scaffali della GDO?

                Anche i "consigli per gli acquisti" costano e parecchio anche! Conosco qualche brand che fonda la sua "forza commerciale" proprio sui "consigli per gli acquisti", per assorbire questi costi il prezzo al pubblico è DECUPLICATO ripetto al suo prezzo di acquisto all'ingrosso. Non c'è più nessuno che dà consigli gratis, tutti vogliono essere foraggiati.

                E' dall'inizio che parlo di produttori e prezzi che costoro applicano all'ingrosso. Questo per far capire meglio a chi legge che non è impossibile proporre un ottimo prodotto a circa € 2,00/Kg. al consumatore.
                Ci sono produttori che commercializzano anche con i loro brand/marchi ed alcuni che producono solo per conto terzi.

                Per chi non avesse letto i precedenti post, fin dall'inizio ho detto che NONNON indicherò nessun prodotto o marca.
                Così sarà!


                Fino all'affermazione direi quasi illuminante:

                Ho detto che non faccio nomi di prodotti e di marche e così farò!
                Ora permettimi di farti un esempio concreto, vissuto da me in prima persona.

                Recentemente io ed un amico abbiamo fatto due cucciolate, invece di acquistare in negozio ci siamo rivolti al grossista di una marca, fra le più note e pubblicizzate, ed abbiamo acquistato 12 sacchi da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter>. di Puppy (tot. <st1:metricconverter productid="240 Kg" w:st="on">240 Kg</st1:metricconverter>) pagandolo € 450,00. Ovvero € 1,87/Kg. Meno di € 2,00/Kg consegnato direttamente a casa senza un centesimo di costo per il trasporto.

                Sto parlando di un mangimi per cuccioli che solitamente sono fra i più cari.


                Sono sicuro che se ti sprechi nel fare due o tre telefonate, lo mandano anche a te e a chiunque altro lo richieda.


                P.S.: lo stesso prodotto è presente anche nei negozi con sacco da <st1:metricconverter productid="15 Kg" w:st="on">15 Kg</st1:metricconverter> a circa 60 euro.<o></o>
                <o></o>
                <o></o>>
                E alla eccezionale conclusione……<o></o>
                <o></o>
                Ah dimenticavo, quello per adulti lo pago € 18 al sacco da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter> , ovvero € 0,9/Kg, e pure quello me lo consegnano direttamente a casa.<o></o><o></o>

                Che …..C….o anche a casa!!! Ma che cosa ti consegnano…non si sa!!

                Grazie Alsen, per tutte le preziose informazioni che ci hanno chiarito, una volta per tutte come "sfamare in modo economico i nostri cani"......Arrivederci alla prossima puntata[ciao]
                Alessandro

                Commenta

                • PigKill

                  #278
                  mandiamo Alsen al ministero delle finanze...magari riesce nel giro di qualche anno ad abbassare l'aliquota IRPEF al 6% per tutti i cittadino con un reddito inferiore ai 50.000,00€

                  Commenta

                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #279
                    e adesso mi piacerebbe sapere se ce ne é uno solo che in base alle dichiarazioni di Alsen ha cambiato il mangime che dà ai cani.
                    lucio

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                    • Paolo Ful
                      ⭐⭐⭐
                      • Nov 2009
                      • 1301
                      • Piemonte Nord
                      • Kurzhaar, Beagle

                      #280
                      Ahhhhhh come rido!

                      Voi siete ancora più fuori di lui a dargli corda!!!

                      Lo conoscete questo?

                      [media]http://www.youtube.com/watch?v=MNJEGg53SEY[/media]
                      Ahhhhh......uguale!!!!!!!!!!!!

                      Si io lo sto cambiando...devo dire gazie al Dr. Balanzone e a Francesco Bini!
                      Ultima modifica Paolo Ful; 29-10-10, 16:05.

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                      • Lucio Marzano
                        Lo zio
                        • Mar 2005
                        • 30090
                        • chiasso svizzera
                        • bracco italiano

                        #281
                        Lo conoscete questo?
                        e come no, vista la maglietta e l'atteggiamento è sicuramente il fidanzato della Brambilla !!!
                        lucio

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                        • lukebon
                          ⭐⭐⭐
                          • May 2009
                          • 1350
                          • Veneto
                          • setter Irlandese setter Inglese

                          #282
                          la cosa più bella di questa discussione..è il silenzio di Rossella..[:D]
                          i ghen ha copà 5....8....10 la daea bianchina
                          bianchina??!!
                          ....poenta e cunicio...

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                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #283
                            quando sono piene.............basta !!!!!
                            lucio

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                            • PigKill

                              #284
                              io non riesco a visualizzare i messaggi da 277 a 280..... chissà come mai??

                              Commenta

                              • Francesco Petrella
                                ⭐⭐⭐
                                • Oct 2006
                                • 4883
                                • L'Aquila, Abruzzo.
                                • Setter inglese

                                #285
                                Visto che non ottengo risposte:
                                Per commercio all'ingrosso si intende:
                                Dalle nozioni giuridiche sopra evidenziate, ne deriva, in primo luogo, un elemento soggettivo determinante a qualificare l’attività di vendita in argomento, in quanto il commercio all’ingrosso non può mai essere effettuato nei confronti dei singoli consumatori finali; anche se nell’attività di qualsiasi grossista
                                (Tribunale di Monza, sentenza dd. 18 maggio 1979), resta assodato, in ogni caso, che la distinzione tra <<L'ATTIVITÀ di e in al è cui commercio dovendo il venditore all' ingrosso accertare e controllare l'esistenza del requisito soggettivo degli acquirenti (se siano, cioè, commercianti, o utilizzatori professionali, o utilizzatori in grande) e determinare secondo gli usi la quantità minima vendibile per ogni tipo di merce>> (TAR Veneto, sentenza n. 89 dd. 5 febbraio 1983).

                                L’inciso finale della massima giurisprudenziale riportata (determinazione secondo gli usi della quantità minima vendibile per ogni tipo di merce), identifica un secondo elemento dell’attività di vendita all’ingrosso, ossia l’elemento oggettivo, il cui rilievo, ai fini della qualificazione di un’attività commerciale come “ingrosso”, rimane comunque secondario e di eventuale ausilio rispetto all’elemento soggettivo.

                                In proposito, illuminante è la sentenza della Cassazione Civile, sez. I, n. 3127 dd. 12 maggio 1981, di cui si riporta, per esteso la relativa massima.
                                Infatti, <<l'esercente di vendita all' ingrosso ha l'obbligo di accertare non soltanto che gli acquirenti abbiano le qualità di commercianti, utilizzatori professionali o in grande, ma altresì che le merci da loro acquistate siano in rapporto di omogeneità e di correlazione con la loro attività. L'esercente tuttavia può vendere al commerciante prodotti che, pur non essendo oggetto di ulteriore rivendita, possono assumere carattere strumentale per l'esercizio dell'attività commerciale dell'acquirente. Ove l'esercente abbia adempiuto al dovere di accertare, in modo preventivo ed adeguato, le qualità dell'acquirente che accede al proprio magazzino e la corrispondenza dei prodotti acquistati con quelli normalmente trattati o utilizzati da quest'ultimo, non gli si può far carico della diversa destinazione impressa alle merci dall'acquirente sia per uso personale sia in favore di terzi non legittimati all'acquisto presso il grossista>>.

                                Per ulteriori statuizioni nel senso che costituisce un dovere professionale per il grossista accertare la qualifica soggettiva dell’acquirente, si rinvia alle sentenze, sempre della Cassazione Civile, n. 5204 dd. 28 luglio 1983 e n. 8098 dd. 4 novembre 1987.
                                Posta alla beccaccia?
                                No grazie, roba da sfigati

                                Francesco Petrella
                                www.scolopax.it

                                www.scolopaxrusticola.com

                                sigpic



                                We te ne
                                nee te sa
                                (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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